Dalla NSN all’XDS Astana, gli ultimi colpi del ciclomercato

Ciclomercato, gli ultimi colpi dalla NSN alla XDS Astana

16.01.2026
6 min
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Seconda parte della rassegna delle 18 squadre WorldTour insieme ad Alessandro Ballan. Come si è visto nella prima, ci sono stati tanti movimenti di ciclomercato che hanno un po’ cambiato le gerarchie, anche se la sensazione è che non tutte le formazioni abbiano scelto davvero in maniera da migliorare, almeno a breve termine. Un fatto che emerge infatti è il profondo rinnovamento con tanti neoprofessionisti e un’età media che continua ad abbassarsi, frutto della frenetica ricerca del nuovo campione a tutti i costi.

Brady Gilmore ha regalato al team il primo podio: 2° nel Criterium Western Australia (foto Facebook)
Brady Gilmore ha regalato alla NSN il primo podio: 2° nel Criterium Western Australia (foto Chris Auld)
Brady Gilmore ha regalato al team il primo podio: 2° nel Criterium Western Australia (foto Facebook)
Brady Gilmore ha regalato alla NSN il primo podio: 2° nel Criterium Western Australia (foto Chris Auld)

NSN Cycling Team

Le polemiche legate al nome che hanno caratterizzato il 2025 dovrebbero essere parte del passato. La denominazione israeliana scompare dal nome, nuovo sponsor e nuova licenza. Ciò ha portato anche a molti cambiamenti in squadra, con ben 9 nuovi acquisti nel ciclomercato.

«Hanno fatto dei grandi cambiamenti – parte così Ballan – soprattutto con l’arrivo di Girmay che a mio parere negli ultimi due anni ha tirato un po’ i remi in barca. Nei propositi dovrebbe cercare di tornare quello di qualche anno fa, ma dietro di lui hanno corridori giovani come Paul Martin, un prospetto da seguire e lo stesso Pinarello, che arriva dalla Bardiani. Hanno dei corridori molto interessanti: certo, perdono tanta qualità con Ackermann, Fuglsang, Gee, Riccitello, Schwarzmann».

Red Bull Bora Hansgrohe

Con l’arrivo di Evenepoel, la squadra tedesca è chiaramente la regina del ciclomercato e si pone in aperta antitesi alla UAE, ma sarà sufficiente l’approdo dell’olimpionico?

«Loro e la Visma proveranno a sovvertire le gerarchie, saranno queste tre le squadre per i Grandi Giri a tappe. La Red Bull si è rafforzata parecchio, innestando esperienza con Cattaneo e Vermeersch, poi non dimentichiamo che hanno un serbatoio importante e un talento come il nostro Finn nel devo team che farà le sue prime esperienze in prima squadra. La nuova Red Bull è uno dei leif motiv della stagione che va a iniziare».

ristrutturazione per la Soudal che ora punta tutto sulle classiche di un giorno
Profonda ristrutturazione per la Soudal che dopo mosse interessanti al ciclomercato, ora punta sulle classiche
ristrutturazione per la Soudal che ora punta tutto sulle classiche di un giorno
Profonda ristrutturazione per la Soudal che dopo mosse interessanti al ciclomercato, ora punta sulle classiche

Soudal Quick Step

Considerando i nuovi arrivi e i cambiamenti imposti dalla partenza di Evenepoel, la nuova Soudal è davvero sulla strada di tornare il Wolfpack del passato?

«Loro avevano progettato questo cambiamento proprio in previsione dell’addio di Remco per quanto riguardava le gare a tappe e quindi hanno un po’ stravolto la squadra. Stanno cercando di ritornare sulle loro linee guida, incentrandosi sulle corse di un giorno. Dal ciclomercato arrivano corridori validi come Van Baarle e Stuyven, con molta esperienza nelle classiche, ma anche il nostro Filippo Zana, un altro bel corridore. Poi c’è Dainese per quanto riguarda le volate. Io credo che nel complesso ha cambiato molto proprio come impostazione, è una delle scommesse del 2026».

Team Jayco AlUla

Ben 10 nuovi acquisti nel ciclomercato per la formazione australiana, ma quanto influiscono sul rendimento generale?

«L’arrivo di Ackermann, Covi, Vendrame, anche il tricolore Filippo Conca danno al team un bello sprint, ma dall’altra parte perdono molto considerando che vanno via De Marchi, Dunbar, Groenewegen che è sempre un ottimo velocista. Io comunque penso che si siano rafforzati un po’: magari perdono qualità nelle volate senza Groenewegen, ma in generale mi sembra che si siano rafforzati proprio come intelaiatura e scelte tattiche».

I destini del Team Picnic PostNL dipendono molto dal ritorno ai vertici di Fabio Jakobsen, qui nel media day (foto Facebook)
I destini del Team Picnic PostNL dipendono molto dal ritorno ai vertici di Fabio Jakobsen, qui nel media day (foto Facebook)
I destini del Team Picnic PostNL dipendono molto dal ritorno ai vertici di Fabio Jakobsen, qui nel media day (foto Facebook)
I destini del Team Picnic PostNL dipendono molto dal ritorno ai vertici di Fabio Jakobsen, qui nel media day (foto Facebook)

Team Picnic PostNL

Non mancano le novità anche a proposito della formazione olandese: «Non vedo grandissime entrate dopo il ciclomercato, mentre per contro perdono Romain Bardet e anche Onley. E’ chiaro che cala la qualità, la vedo tra le formazioni che ha fatto un passo indietro. Magari però possono trovare altre soluzioni, concentrarsi maggiormente sulle volate di Jakobsen, poi ci sono giovani come Faure Prost che possono emergere, ma rischiano comunque di perdere punti e posizioni nel ranking».

Visma-Lease a Bike

Parlando dell’altra alternativa alla UAE, è chiaro che tutto è cambiato proprio negli ultimissimi giorni con l’addio di Yates.

«Peserà parecchio a mio parere, perché se è vero che hanno Vingegaard, non hanno più la seconda punta, non dimentichiamo che hanno perso anche Uijtdebroeks. Devono puntare tutto quanto su un uomo solo e sappiamo benissimo che quando hai una squadra impostata su una sola pedina non è mai facile. Il danese farà anche il Giro, vedremo quanto la squadra potrà sostenerlo in questo doppio sforzo».

Dominatore del 2025, il team di Pogacar è rimasto quasi intatto intorno al campione del mondo
Dominatore del 2025, pochi interventi nel ciclomercato per il team di Pogacar (foto UAE Team Emirates)
Dominatore del 2025, il team di Pogacar è rimasto quasi intatto intorno al campione del mondo
Dominatore del 2025, pochi interventi nel ciclomercato per il team di Pogacar (foto UAE Team Emirates)

UAE Team Emirates

Rispetto al passato, pochissime entrate e uscite al ciclomercato per la formazione regina del ranking. Ormai la il nocciolo duro è costruito intorno a Pogacar?

«Mah, hanno fatto più di 90 vittorie, quindi è anche difficile andare a cambiare una squadra vincente. Loro hanno questa capacità di avere questi contratti molto lunghi e soprattutto hanno la forza di prendere molti giovani interessanti come nel 2025, hanno fatto parecchi innesti. Poi hanno perso Ayuso, pedina forte ma anche molto scomoda. Sarà ancora la squadra da battere».

Uno-X

La Uno X continua nella sua strada di pseudonazionale norvegese/danese. La trovi sempre allo stesso livello?

«Perdono Kristoff, un grandissimo corridore, ma sappiamo benissimo che ultimamente non era più brillante come eravamo abituati a vederlo. Nel ciclomercato hanno ingaggiato molti corridori con esperienza, che arrivano da Intermarché, Bahrain, Astana, Groupama. Io direi che alla fine si rafforzano perché portano a casa dei corridori che hanno già un bagaglio di conoscenza del ciclismo ad alto livello. Si metteranno in luce».

Nicolas Vinokourov è uno dei giovani promossi dal devo team (foto Facebook)
Nicolas Vinokourov è uno dei giovani del team kazako di sponsor cinese (foto Facebook)
Nicolas Vinokourov è uno dei giovani promossi dal devo team (foto Facebook)
Nicolas Vinokourov è uno dei giovani del team kazako di sponsor cinese (foto Facebook)

XDS Astana

Per la formazione kazaka quest’anno non c’è la spada di Damocle della retrocessione. Otterrà comunque grandi risultati con i corridori innestati?

«Dipende, se imposteranno la stagione come l’anno scorso, dove sono partiti veramente forte nella prima parte e poi hanno pagato quella partenza molto veloce nel corso della stagione o cambieranno scelte. E’ una squadra che ha un grosso blocco di italiani e quindi speriamo faccia risultati per i nostri uomini, pensando a Diego Ulissi e a tutti gli altri. A mio parere si è rafforzata perché rispetto a quello che ha perso, hanno preso corridori che arrivano da squadre, magari non di primo livello, ma che hanno già fatto dei buoni calendari, come la Caja Rural».

Ciclomercato, chi sale e chi scende. I giudizi di Ballan

Ciclomercato, chi sale e chi scende. I giudizi di Ballan

15.01.2026
6 min
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E’ tempo di correre, i roster delle squadre sono ormai al completo, ma com’è stato l’ultimo ciclomercato? L’approdo di Remco Evenepoel alla Red Bull è sicuramente la mossa principale, che cambia maggiormente le gerarchie, ma molte formazioni hanno cambiato pelle e alla fine qualche sorpresa è anche saltata fuori.

E’ giusto quindi, a poche ore dal via ufficiale del WorldTour nelle lontane strade australiane, passare sotto la lente le 18 formazioni della massima serie, attraverso la saggezza di Alessandro Ballan che conosce bene i rapporti di forza e anche i sottili equilibri che regnano in ogni team.

Alessandro Ballan, ex campione del mondo, oggi commentatore Tv per Rai Sport
Alessandro Ballan, ex campione del mondo, oggi opinionista Tv per Rai Sport
Alessandro Ballan, ex campione del mondo, oggi commentatore Tv per Rai Sport
Alessandro Ballan, ex campione del mondo, oggi opinionista Tv per Rai Sport

Abbiamo diviso le squadre in due blocchi, andando in ordine alfabetico per raccontare di ognuna l’evoluzione, cercando di capire se le mosse decise dai dirigenti, anche attraverso i contatti con i procuratori, hanno avuto un effetto migliorativo o meno (e non sono poche le squadre che escono dal ciclomercato destando qualche perplessità…).

Alpecin-Premier Tech

La prima squadra da analizzare è la Alpecin, con l’arrivo come secondo sponsor della Premier Tech che ha contribuito a un profondo restyling intorno a Mathieu Van der Poel.

«Ben 12 nuovi arrivi sono tanti – afferma Ballan – vedo tanti ragazzi giovani, tanti neopro’ a parte oltre ai due che arrivano dall’Intermarché che sono Busatto e Thijssen. Secondo me mancherà un po’ di esperienza, anche nel far da gregario a Van der Poel. Nelle gare che gli interessano, ci vorrebbero dei gregari, ma gente come Hermans, Meurisse, Van den Bossche, Vermeersch non la sostituisci facilmente. Io penso che si sia indebolita un po’ e questo ha impatto negativo per VDP».

Mathieu Van der Poel ha nel mirino le Classiche Monumento, ma pare avere meno supporto dal team
Mathieu Van der Poel ha nel mirino le Classiche Monumento, ma pare avere meno supporto dal team (foto Facebook)
Mathieu Van der Poel ha nel mirino le Classiche Monumento, ma pare avere meno supporto dal team (foto Facebook)
Mathieu Van der Poel ha nel mirino le Classiche Monumento, ma pare avere meno supporto dal team (foto Facebook)

Bahrain Victorious

Nella formazione araba il principale intervento sul ciclomercato è stato l’arrivo di Alec Segaert, che arriva per fare il salto di qualità.

«Sì, è un giovane molto, molto interessante, l’abbiamo conosciuto ai campionati del mondo di Zurigo. E’ un cronoman, uno che sa fare la differenza e che può andar bene anche nelle Classiche del Nord, magari a sostegno di Mohoric. Potrebbe essere una bella spalla. In generale non hanno l’esperienza di uno come Pasqualon, ma per il resto mi sembra che sia rimasta abbastanza sulle linee dell’anno scorso, non avendo fatto tanti cambiamenti. Attenzione fra i giovani allo sloveno Omrzel, vedremo come si adatterà alla categoria maggiore».

Decathlon CMA CGM Team

Da quel che si vede, la squadra francese, profondamente rinnovata nella sua base economica al fianco della multinazionale dell’abbigliamento sportivo, è una squadra improntata sulle classiche. La trovi rafforzata con gli arrivi di Kooij e Benoot?

«Molto per i finali, ma perde anche delle belle pedine come Cosnefroy. Io vedo che ha perso qualcosa in salita, ma ha guadagnato per le gare di un giorno. Magari è un investimento che a lungo andare pagherà, considerando anche la crescita dei giovani di casa come Seixas».

Ben Healy è l'indiscusso leader della EF Education EasyPost, soprattutto nelle corse in linea
Ben Healy è l’indiscusso leader della EF Education EasyPost, soprattutto nelle corse in linea
Ben Healy è l'indiscusso leader della EF Education EasyPost, soprattutto nelle corse in linea
Ben Healy è l’indiscusso leader della EF Education EasyPost, soprattutto nelle corse in linea

EF Education EasyPost

Pochissimi cambiamenti, appena 5 entrate nel ciclomercato con gli arrivi di ragazzi giovani, tra cui Agostinacchio sul quale, ciclocross a parte, il team confida parecchio anche per la strada.

«Si stanno rafforzando anche loro, ma lavorano in prospettiva. Hanno perso uomini di valore come Rui Costa e Chaves che si sono ritirati. Il team in generale è rimasto in linea con le potenzialità dell’anno passato, una squadra che si darà da fare per le gare a tappe, logicamente con una pedina come capitano unico, ma anche per le gare di un giorno. I nomi d’altronde c’erano già, Healy, Powless, anche il nostro Albanese…».

Groupama FDJ United

Nel caso della squadra transalpina la mossa principale non riguarda il ciclomercato dei corridori, quanto l’addio di Madiot, il suo creatore.

«Anche loro innestano tanti giovani, quindi penso che qualcosina perdano, soprattutto con l’addio di Stefan Kung passato alla Tudor: è uno che nelle classiche si è sempre comportato bene, nelle cronometro ancora di più. Una pedina in meno si farà sentire. Arrivano giovani, tra cui Decomble numero 3 del ranking Uci per under 23, ma qualcosa ha perso rispetto all’anno scorso».

L'Ineos Grenadiers è in ristrutturazione, Bernal resta come riferimento per i grandi giri (foto Facebook)
La Ineos Grenadiers è in ristrutturazione, Bernal resta come riferimento per i Grandi Giri (foto Facebook)
L'Ineos Grenadiers è in ristrutturazione, Bernal resta come riferimento per i grandi giri (foto Facebook)
La Ineos Grenadiers è in ristrutturazione, Bernal resta come riferimento per i Grandi Giri (foto Facebook)

Ineos Grenadiers

Si sapeva da tempo che Ineos fosse sulla via della ristrutturazione, quasi necessaria a dispetto di quelle voci di corridoio che parlano di difficoltà della casa madre. Nel finale del ciclomercato è arrivato però il colpo Onley. E’ l’acquisto giusto per il rilancio?

«Mah, loro perdono un carico di esperienza stratosferica, con i ritiri di Castroviejo, Ewan, Fraile, Puccio, Thomas. Erano uomini fidati e non puoi sostituirli di colpo con innesti abbastanza giovani, a parte Vaquelin e Godon. E’ un prezzo che si paga per gettare nuove basi per il futuro, vedremo però che cosa potrà arrivare a breve termine».

Lidl-Trek

La formazione con licenza tedesca è stata protagonista assoluta del ciclomercato, l’approdo di Ayuso ha tenuto banco per mesi. Nel finale c’è stata anche la ciliegina sulla torta di Derek Gee per una squadra costruita per i Grandi Giri.

«Io penso che sia la squadra che ha fatto gli acquisti migliori. Ayuso lo conosciamo, è una pedina molto forte, ma anche Gee con questo acquisto all’ultimo minuto cambia le prospettive e aggiunge scelte per i Grandi Giri. Poi ricordiamo che hanno anche sempre Skjelmose che è un altro bell’atleta, quindi per le gare a tappe sono veramente messi bene».

Con l'acquisto di Cian Uijtdebroeks, la Movistar alloarga le sue possibilità per le corse a tappe (foto Facebook)
Con l’acquisto di Cian Uijtdebroeks, la Movistar allarga le sue possibilità per le corse a tappe (foto Facebook)
Con l'acquisto di Cian Uijtdebroeks, la Movistar alloarga le sue possibilità per le corse a tappe (foto Facebook)
Con l’acquisto di Cian Uijtdebroeks, la Movistar allarga le sue possibilità per le corse a tappe (foto Facebook)

Lotto-Intermarché

Squadra completamente nuova quella belga, frutto della fusione dei due team. Non ci sono stati grandi colpi di ciclomercato, più che altro è una scrematura dei due roster.

«Indubbiamente non vengono da una grande annata. La Lotto è quella che ha vissuto maggiori difficoltà, anche a causa dei problemi fisici di De Lie, mentre l’Intermarché ha sempre cercato di mettersi in luce. Hanno tenuto i corridori più utili, ma far andar d’accordo tutti quanti non è semplice e ci sarà sempre qualcuno che non vorrà fare il gregario. La squadra però ha le basi per essere migliore di quanto visto lo scorso anno, in entrambi i casi. Attenzione soprattutto a Widar, uno dei nuovi talenti annunciati».

Movistar Team

Per la Movistar si può fare un discorso parallelo a quello della Lidl Trek, con gli arrivi di Uijtdebroeks e Juan Pedro Lopez che accrescono le ambizioni per le gare a tappe togliendo a Mas un po’ di pressione soprattutto dopo il suo grave infortunio.

«La Lidl-Trek ha preso corridori di maggior spessore, ma anche loro si sono rafforzati molto. Le corse a tappe sono sempre il loro storico target, è logico che negli ultimi anni con Tadej Pogacar e la Visma, che hanno sempre dato legge, abbiamo perso un po’ di risultati. L’impostazione della squadra è sempre stata quella di una formazione forte per le salite. Io la vedo rafforzata, potrebbero tornare a essere un fattore».

Falcade Snow Mike

UC Giorgione, una squadra per il territorio

24.12.2025
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L’UC Giorgione, non ferma le sue attività nemmeno fuori stagione. Dopo il Cycling Stars Criterium e il Trittico Rosa, la squadra presieduta da Alessandro Ballan, ha infatti organizzato un altro evento, stavolta però sulla neve: lo Snow Mike. L’appuntamento si è svolto tra il 10 e l’11 dicembre a Falcade, in provincia di Belluno, e ha saputo unire sport, passione e promozione del territorio in un contesto unico come quello delle Dolomiti. 

«E’ un evento che si faceva da alcuni anni – ci ha detto Enrico Bonsembiante, team manager della squadra e braccio destro di Ballan – ma nelle ultime due stagioni si era fermato. Noi l’abbiamo ripreso, su suggerimento di Riccardo Magrini, che ne era stato l’ideatore».

Tra campioni e piste dolomitiche 

Ma di cosa si tratta nello specifico? Snow Mike è una due giorni in cui personalità di diversi sport si incontrano sulla neve, creando uno spazio di incontro rilassato, lontano dalla competizione. Sulle piste di Falcade e del comprensorio sciistico del San Pellegrino si sono incontrati campioni del ciclismo, come Alessandro Ballan e Paolo Bettini, e del motorsport, come il campione di rally Giandomenico Basso e Luca Filippi, pilota di Formula E. Ma anche giornalisti e commentatori, come il già citato Magrini, il telecronista della MotoGP Mauro Sanchini e Giovanni Bruno, per anni direttore di Sky Sport. Come sia andata ce lo racconta ancora Bonsembiante.

«Gli ospiti si sono divertiti molto – dice – hanno visitato luoghi che non avevano mai visto, sciato durante il giorno in alcune delle piste più belle del mondo. La sera finale era organizzata al rifugio Laresei di Massimo Manfroi, nostro importante partner e co-organizzatore dell’evento, dove siamo arrivati con le motoslitte. Lì abbiamo cenato con 40 ospiti di Luxottica che hanno potuto interagire con i campioni e i giornalisti e ne è nata una serata stupenda. Basti sapere che il ritorno era previsto per le 23, ma alla fine siamo scesi alle 3 di notte».

Oltre le gare, la bici come strumento di promozione territoriale

Oltre al Rifugio Laresei, l’evento è stato possibile grazie all’appoggio di Ski Area San Pellegrino e di Promo Falcade Dolomiti, a conferma dell’impegno dell’UC Giorgione nel valorizzare il territorio. Di nuovo Bonsembiante.

«Vogliamo far vedere – sottolinea – che la nostra squadra non si occupa solo di gare, ma di ciclismo e sport a 360°. Il focus principale rimangono le nostre ragazze, ma allo stesso tempo organizziamo eventi nella nostra terra, il Veneto. Quest’anno, oltre a Snow Mike, abbiamo avuto l’ormai rodato Cycling Stars Criterium a Pieve di Soligo e il Trittico Rosa, una tre giorni dedicata alle juniores nella Marca Trevigiana».

Oltre a questi appuntamenti, l’UC Giorgione ha organizzato anche delle pedalate aziendali per uno dei suoi sponsor sulle colline del Prosecco, una delle eccellenze paesaggistiche della regione. Molto, in quest’ottica di promozione, fa anche avere come presidente una figura del calibro di Alessandro Ballan.

«Cerchiamo disfruttare la sua immagine – conclude Bonsembiante – per aiutare a far conoscere il nostro territorio alle aziende e agli enti pubblici. Per noi la bici è uno strumento eccezionale in questo senso e abbiamo la fortuna di vivere in una regione che a pochissimi chilometri ha luoghi unici al mondo come le colline del Prosecco e le Dolomiti. La gente ci chiama sempre di più, il che significa che la stiamo lavorando bene».

Maddalena Pascut, UC Giorgione 1905

UC Giorgione 1908: non solo risultati, anche immagine

27.11.2025
4 min
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Da quando Alessandro Ballan ed Enrico Bonsembiante hanno deciso di investirci tempo e risorse, la UC Giorgione 1908 ha preso decisamente il largo nel gruppo delle allieve. Del progetto vi abbiamo raccontato e, più di recente, il campione del mondo di Varese 2008 ha avuto modo di spiegarlo in occasione della premiazione della Coppa Italia delle Regioni a Roma.

«L’ho fatto per sdebitarmi verso la squadra in cui ho cominciato a correre – ha detto strappando l’applauso dei presenti – mentre la scelta di puntare su un team femminile è dipesa dalla volontà di offrire alle ragazze le stesse opportunità dei maschi. Intervenendo anche nell’organizzare una gara nel momento della stagione in cui ce ne sarebbero state poche».

Trittico dell'Alta Marca Trevigiana, Alesaandro Ballan, Enrico Bonsembiante
Lo scorso agosto ha visto la prima edizione del Trittico Rosa della Marca Trevigiana, la corsa organizzata dalla UC Giorgione (photors.it)
Trittico dell'Alta Marca Trevigiana, Alesaandro Ballan, Enrico Bonsembiante

Un anno

Alla fine del secondo anno di attività, abbiamo chiesto proprio a Ballan che cosa gli sia sembrato della stagione del suo team. E l’altissimo campione veneto ha risposto con un calore e una passione da cui si capisce quanto in realtà tenga al progetto.

«La stagione è stata positiva – ci ha detto – avevamo 15 ragazze ed è stato una bella soddisfazione dare loro la possibilità di fare un’attività ad alto livello, cercando di differenziarsi dalla massa. Nel senso che nel ciclismo giovanile purtroppo ci sono ancora le facce di quando ero giovane io. Avere invece una squadra giovane, dove i direttori sportivi hanno un ottimo rapporto con le ragazze, perché non c’è una grandissima differenza di età, è qualcosa di veramente unico. E siamo contenti anche a livello di risultati. Abbiamo portato a casa delle vittorie, non solamente su strada ma anche su pista. Quindi senza dubbio la seconda stagione è andata molto meglio rispetto all’anno scorso, vuol dire che siamo nettamente in crescita».

Risultati per il Giorgione sono venuti grazie a una vittoria e 6 secondi posti di Maddalena Pascut (foto di apertura). Una vittoria con Sara Enzo. Bei piazzamenti di Bianca Luisotto, Samira Sartoretto e Ilaria Sbrissa.

Samira Martoretto, cronoscalata Consorzio Marmisti
Fra le ragazze più in luce del Giorgione, Samira Sartoretto, qui impegnata a cronometro (photors.it)
Samira Martoretto, cronoscalata Consorzio Marmisti
Fra le ragazze più in luce del Giorgione, Samira Sartoretto, qui impegnata a cronometro (photors.it)
Dovrebbero rispondere loro, le ragazze, ma secondo te si sono trovate davvero così bene nel clima che hai descritto?

Si sono trovate molto bene, tanto che abbiamo avuto tantissime richieste per il 2026. Questo fa capire veramente che l’immagine della squadra è qualcosa di differente rispetto a quello che c’è in giro oggi. Cerchiamo di prendere tutte le atlete che si può, ma abbiamo fatto la squadra per accontentare le ragazze intorno a casa, quindi a Castelfranco Veneto. Però è logico anche che non ci sia ancora tanta affluenza, per cui siamo costretti a uscire dal Comune e soprattutto a volte anche dalla provincia di Treviso.

In base a cosa scegliete le ragazze per la UC Giorgione?

Facciamo la scelta in base alla ragazza, in base anche ai genitori. Molte volte sono delle scelte anche tecniche, non buttate lì a caso. A volte ci muoviamo anche parlando con le ragazze che sono già in squadra, perché non c’è niente di meglio del punto di osservazione di un corridore del gruppo sulle avversarie o le potenziali compagne.

UC Giorgione, Enrico Bonsembiante
Enrico Bonsembiante, qui con le ragazze del Giorgione, è anche organizzatore del Cycling Stars Criterium di fine Giro (photors.it)
UC Giorgione, Enrico Bonsembiante
Enrico Bonsembiante, qui con le ragazze del Giorgione, è anche organizzatore del Cycling Stars Criterium di fine Giro (photors.it)
Nel ciclismo femminile ci sono le stesse problematiche di quello giovanile dei maschi, cioè la grande difficoltà nel trovare squadra mano a mano che si cresce?

Sì, le stesse problematiche. Abbiamo ricevuto più richieste di quelle che potremo esaudire. Ci sono sempre meno squadre e soprattutto ci sono poche gare. Infatti quest’anno abbiamo cominciato anche ad organizzare il nostro Trittico Rosa della Marca Trevigiana per dare la possibilità in agosto, quando non c’erano gare, di avere un weekend impegnato per farle correre.

Qual è la firma di Alessandro Ballan in questa squadra?

Penso che attualmente la mia bravura sia quella di trovare gli sponsor. Sappiamo benissimo che è diventato uno sport molto costoso e per farlo bene servono dei sostenitori che scarseggiano sempre di più anno dopo anno. Il fatto che io abbia vinto il mondiale e che mi presenti all’interno di un’azienda a chiedere la sponsorizzazione, è un argomento che funziona ancora bene. Non posso negarlo.

Trittico Rosa, la prima edizione è un successo. E si guarda al futuro

03.09.2025
5 min
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Una serie di gare dedicate al ciclismo giovanile femminile, dalle esordienti alle allieve, arrivando anche alla categoria juniores. Il nome dell’evento è Trittico Rosa Alta Marca Trevigiana e uno dei promotori e organizzatori dell’evento è l’Unione Ciclistica Giorgione, nelle figure di Enrico Bonsembiante e Alessandro Ballan. Il campione del mondo di Varese 2008 è diventato presidente dello storico team lo scorso anno e da allora ha lavorato per allargare gli orizzonti del movimento giovanile femminile. 

«La risposta – racconta Ballan – è stata più che positiva da parte delle partecipanti. Il livello dell’organizzazione, invece, è stato di altissimo profilo e i feedback ci hanno fatto grande piacere. Le ragazze si sono trovate benissimo, e per quanto riguarda la categoria juniores hanno preso parte anche le atlete di riferimento del movimento».

Alessandro Ballan, presidente dell’UC Giorgione, è uno degli organizzatori dell’evento
Alessandro Ballan, presidente dell’UC Giorgione, è uno degli organizzatori dell’evento
Tre giorni di gare che hanno permesso a tante atlete di correre…

Le presenze sono state davvero elevate, siamo stati leggermente sfortunati perché il tempo ci ha penalizzati nella giornata di venerdì. Era prevista gara su un circuito cittadino a Castelfranco Veneto, della quale abbiamo ritardato la partenza perché abbiamo aspettato che asciugassero le strade. 

I numeri parlano di 600 presenze…

E’ stato un bel segnale. Chiaramente il numero si riferisce alle partenze totali, considerando che erano tre giorni di gare abbiamo avuto atlete che hanno gareggiato su più giorni. Le adesioni ci hanno fatto capire che questi eventi servono e fanno bene al movimento, il ciclismo giovanile si sta spostando tanto sulle corse a tappe e questo è un primo passo anche per noi. 

La prima edizione del Trittico Rosa Alta Marca Trevigiana era riservato ad atlete delle categorie: esordienti, allieve e juniores
La prima edizione del Trittico Rosa Alta Marca Trevigiana era riservato ad atlete delle categorie: esordienti, allieve e juniores
Che cosa dite di questa prima edizione?

Siamo soddisfatti, ci sono delle cose da sistemare ma parliamo di dettagli che vengono fuori solamente quando si è sul campo. Ad esempio credo sia meglio organizzare una corsa a tappe piuttosto che una tre giorni, in particolare per la categoria juniores. L’impegno e le adesioni potrebbero essere maggiori o comunque si avrebbe un numero costante tra le tre prove.

Avete corso tra Castelfranco Veneto e le Colline di Valdobbiadene, come avete scelto i luoghi?

Castelfranco è casa mia e avevo l’intenzione di fare una gara lì, solo che è difficile organizzare tutto a causa del traffico e dei permessi. Sembra piccola, ma stiamo parlando di una cittadina di 30.000 abitanti. Insomma non è facile mettere tutti d’accordo, con il circuito cittadino ci siamo riusciti. Poi il coinvolgimento di Mosnigo e della zona del Valdobbiadene Prosecco è arrivata grazie al figlio di Angelo Presti, storico organizzatore e figura che ha dato tanto al ciclismo nella zona di Mosnigo.

La prima delle tre giornate prevedeva una corsa in linea in notturna a Castelfranco Veneto
La prima delle tre giornate prevedeva una corsa in linea in notturna a Castelfranco Veneto
Come avete suddiviso le gare?

Dopo la prima sul circuito cittadino di Castelfranco Veneto ci siamo spostati nella zona di Valdobbiadene. Il secondo giorno era in programma una cronometro, volevamo disegnare un percorso più ondulato, ma non è stato possibile a causa delle direttive sulla chiusura del traffico. Abbiamo virato su due circuiti cittadini: uno più corto sul quale hanno corso le esordienti. L’altro, più lungo, era per le allieve e le juniores.

Il terzo e ultimo giorno?

Avevamo la prova in linea, per le esordienti si è trattato di un percorso pianeggiante a Mosnigo. Le allieve hanno fatto lo stesso ma con una variante all’ultimo giro sulla salita verso Follo per rendere la gara dura. Per quanto riguarda le juniores, invece, hanno corso per cinque giri su quest’ultimo percorso molto impegnativo. 

Avete curato anche l’aspetto tecnico?

Molto. Nonostante il circuito cittadino di Castelfranco fosse di soli 1,3 chilometri abbiamo inserito un tratto in pavé. Non una cosa impossibile, però è giusto far capire alle ragazze come si corre su percorsi che non prevedono solo asfalto. Allo stesso modo, nella gara in linea abbiamo inserito tante stradine strette dove era importante correre davanti e restare concentrate. Insomma, un assaggio di ciclismo vero.

Altri appunti che portate a casa?

Uno importante è che il prossimo anno vorremmo anticipare l’evento di una settimana. La vicinanza al Lunigiana e la concomitanza di una corsa in Emilia-Romagna per le juniores (inserita successivamente a calendario, ndr) ci ha tolto qualche partecipante. Il mese di agosto per noi è perfetto, sia per il traffico che per le famiglie, le quali possono seguire le ragazze con maggiore partecipazione.

Trittico Rosa, la nuova sfida dell’UC Giorgione

21.08.2025
5 min
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Nel fine settimana del 29-31 agosto in provincia di Treviso andrà in scena la prima edizione del Trittico Rosa della Marca Trevigiana. Si tratta di una tre giorni dedicata al ciclismo giovanile femminile, organizzata da una squadra, l’UC Giorgione, che ha come Presidente il campione del mondo Alessandro Ballan e come Team Manager Enrico Bonsembiante.

Una scelta che sembra controcorrente in un momento in cui le competizioni giovanili, specie tra le juniores, sono sempre meno. Ma anche perché, solitamente, c’è chi organizza le gare e chi le corre. In questo caso invece un team ha deciso di impegnarsi in prima persona per dare la possibilità a ragazze di tutta Italia (e non solo) di cimentarsi in una piccola corsa a tappe. Abbiamo raggiunto Bonsembiante (nella foto in apertura) al telefono per farci raccontare com’è nata quest’idea, come si svolgerà e quali sono state le difficoltà che hanno incontrato.

Alessandro Ballan all’ultimo Cycling Stars Criterium, assiema a Pellizzari e Del Toro (foto Poci’s Pix)
Alessandro Ballan all’ultimo Cycling Stars Criterium, assiema a Pellizzari e Del Toro (foto Poci’s Pix)
Enrico, com’è nata l’idea di passare da dirigente di una squadra ad organizzatore di una gara? 

L’idea era quella di metterci del nostro come UC Giorgione, perché per primi vediamo sempre meno corse in Italia, soprattutto per le Juniores. Da molti anni assieme ad Alessandro Ballan organizziamo il Cycling Stars Criterium, quindi abbiamo voluto mettere a disposizione la nostra esperienza per organizzare una gara per le ragazze.

Qualcosa di simile non c’è in Italia?

C’è qualcosa di simile a Comano Terme, realizzato da organizzatori molto capaci. Io e Alessandro abbiamo preso spunto da lì, portandolo però naturalmente nel nostro territorio, da sempre terra di grande ciclismo, in città come Castelfranco Veneto e Mosnigo. E scegliendo un fine settimana in cui non c’erano altre competizioni in Italia.

Le ragazze dell’UC Giorgione sono esordienti e allieve: il Trittico Rosa offrirà loro una possibilità in più di gareggiare (foto Poci’s Pix)
Le ragazze dell’UC Giorgione sono esordienti e allieve: il Trittico Rosa offrirà loro una possibilità in più di gareggiare (foto Poci’s Pix)
Quindi avere deciso di organizzare non una semplice gara, ma addirittura una tre giorni

E’ una cosa particolare perché è una tre giorni completamente dedicata al ciclismo giovanile femminile, le categorie esordienti, allieve e juniores, cioè ragazze dai 12 ai 17 anni. Inizieremo la sera di venerdì 29 agosto a Castelfranco Veneto, con un circuito cittadino, che varrà anche per la classifica finale dei tre giorni.

In che senso classifica finale?

L’abbiamo pensata come una piccola corsa a tappe, quindi qualcosa di ancora più raro per ragazze di quest’età, un’opportunità in più. Sabato 30 poi ci sposteremo a Mosnigo di Moriago della Battaglia, sopra il Montello, dove ci sarà una cronometro, pianeggiante ma tecnica, che sarà anche valida per il campionato provinciale di Treviso.

Le ragazze dell’UC Giorgione in parata. La storica squadra trevigiana è rinata tutta al femminile nel 2024 con la presidenza di Ballan (foto Poci’s Pix)
Le ragazze dell’UC Giorgione in parata. La storica squadra trevigiana è rinata tutta al femminile nel 2024 con la presidenza di Ballan (foto Poci’s Pix)
L’evento però sarà aperto a ragazze da tutta Italia, giusto?

Assolutamente. Anzi, abbiamo già ricevuto iscrizioni anche dall’estero. Per esempio avremo la nazionale ucraina juniores, e squadre da tutta Italia con diverse ragazze di altri Paesi. E’ ancora presto per dire quante atlete ci saranno in tutto, ma ci aspettiamo almeno un centinaio di iscritte per ogni categoria, forse di più.

Questa ottima risposta testimonia il gran bisogno che c’è di gare del genere 

Sì perché di eventi simili ce ne sono pochi non solo in Italia, ma in tutta Europa. Il clou del Trittico sarà infine domenica 31 con la gara in linea. Le esordienti ripeteranno 10 volte un circuito di 4 chilometri, mentre alle allieve si aggiungerà un circuito più impegnativo sulle colline del Prosecco. Le juniores disputeranno invece una gara più lunga e selettiva, ripetendo 5 volte il circuito collinare di 19 chilometri. La gara di domenica sarà anche il primo Memorial Angelo e Gino Presti, un omaggio a due persone molto importanti per il ciclismo giovanile trevigiano. 

Giorgia Timis, Esordiente 2° anno, quest’anno ha vinto il Gran Premio Primavera di Maser (foto UC Giorgione)
Giorgia Timis, Esordiente 2° anno, quest’anno ha vinto il Gran Premio Primavera di Maser (foto UC Giorgione)
Chi sono?

Angelo Presti è stato uno storico organizzatore delle corse che si svolgevano a Mosnigo, oltre che direttore di corsa. Il figlio Angelo jr ci ha dato una grossa mano nell’organizzazione del Trittico, quindi ci è sembrato giusto dedicare l’evento clou alla memoria del padre.

A proposito di organizzazione, voi siete ormai rodati con il Cycling Stars Criterium. Questa però è una cosa diversa, avete trovato difficoltà?  

Non è facile, né a livello economico né burocratico. Bisogna trovare molti volontari e non è semplice. Per esempio per la gara di domenica dobbiamo coprire 65 punti tra incroci e uscite di strade laterali. Poi c’è la logistica, per tre giorni devi montare e smontare la partenza e l’arrivo. Insomma ci sono molte più cose a cui pensare rispetto al Criterium.  Per questo ci tengo a ringraziare Giorgio Dal Bò, presidente della sezione trevigiana della Federciclismo. Assieme a sua figlia Virginia ci sta aiutando moltissimo soprattutto dal punto di vista burocratico. E’ giusto sottolineare quando qualcuno si spende per realizzare qualcosa di bello e difficile nel proprio territorio, anche perché eventi del genere sono possibili solo grazie alla collaborazione di molte persone.

L’UC Giorgione con Longo Borghini e Wiebes al Cycling Stars Criterium 2025 (foto Poci’s Pix)
L’UC Giorgione con Longo Borghini e Wiebes al Cycling Stars Criterium 2025 (foto Poci’s Pix)
Hai parlato del fatto che arriveranno più di 300 atlete. Assieme ai vari staff e, immaginiamo, ai genitori, si tratta di un gran bel numero. Dove alloggeranno tutte queste persone?

Abbiamo diversi hotel e agriturismi convenzionati nella zona e li indirizziamo lì. Infatti, oltre a dare la possibilità alle giovani ragazze di gareggiare in una piccola corsa a tappa, il Trittico vuole anche creare un importante indotto su tutto il territorio.

Pieve di Soligo, la grande festa del Cycling Stars Criterium

03.06.2025
6 min
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PIEVE DI SOLIGO – Per capire cosa sia il Cycling Stars Criterium, ieri sera bisognava essere fuori dal bus parcheggiato nella piazza di Pieve di Soligo appena prima che uscissero i corridori. Dietro il nastro che delimitava l’area riservata agli atleti era assiepato uno stuolo di bambini in attesa di vedere da vicino i campioni che, solo il giorno precedente, avevano terminato il Giro d’Italia numero 108

Emanuel, l’operatore della tv messicana, filma un bambino che aspetta Del Toro per farsi regalare gli occhiali (spoiler: non ce la farà)
Emanuel, l’operatore della tv messicana, filma un bambino che aspetta Del Toro per farsi regalare gli occhiali (spoiler: non ce la farà)

Presente anche la televisione messicana

D’altronde il ciclismo è lo sport popolare per definizione, passa per le strade dei paesi, e non di rado i campioni erano e sono ancora degli eroi provenienti dal popolo. Lo scopo di questa kermesse è esattamente questo: riportare i campioni vicino ai tifosi, specie ai più piccoli. Mentre attendiamo anche noi assieme ai bambini facciamo due chiacchiere con un operatore televisivo dai tratti centro-americani.

Sarà mica un invitato della tv messicana venuto in Italia a seguire il fenomeno Del Toro? Lo è. Si chiama Emanuel e lavora per Televisa Mexico, l’equivalente della Rai. E’ arrivato domenica a Roma e oggi è qui perché domani ha in programma un’intervista col nuovo fenomeno della UAE Emirates. Dice che vedere un connazionale in maglia rosa, che ha quasi vinto una corsa così importante come il Giro d’Italia, ha acceso l’entusiasmo di tutto il Paese, perché lì il ciclismo è uno sport seguitissimo. 

L’uscita di Del Toro dal bus messo a disposizione dalla Soudal-QuickStep
L’uscita di Del Toro dal bus messo a disposizione dalla Soudal-QuickStep

L’entusiasmo dei bambini e le parole di Del Toro

Il fermento tra i bambini inizia già quando dal bus scende Carlos Verona, vincitore della tappa di Asiago, a cui i giovani tifosi già chiedono foto e autografi. Si mantiene alto all’arrivo di Masnada e Zana, altre foto e altri autografi. Con la discesa di Fortunato c’è un mezzo boato, quando arriva Pellizzari un boato intero e quando è il momento di Del Toro un boato e mezzo, anzi due. D’altronde questi campioni hanno una decina d’anni più di loro. A ben pensarci c’è molta più differenza d’età tra Caruso e Del Toro che tra Del Toro e un bambino di quinta elementare

Quando Del Toro percorre i pochi metri che lo portano dal bus al cancelletto che immette nel percorso facciamo a spallate con la ressa di bambini per fargli qualche domanda. Abbiamo la meglio solo per il vantaggio dato dalla stazza, non certo per la maggior determinazione. Dice che l’intenzione ad inizio Giro era quello di stare davanti, ma quello che poi è successo – tutti quei giorni in rosa, il sostegno di tutto un paese – è stato un sogno.

Gli chiediamo se sul Finestre lasciar andare Yates sia stata questione di tattica o gambe. Risponde che sicuramente c’è stata molta tattica, ma non vuole e non può cambiare il passato e quindi va bene così. Lo vedremo al Tour al fianco a Pogacar o alla Vuelta? Ancora non ha nessun programma, ora pensa solo a godersi il momento e riposare. 

Tra le donne ha vinto la campionessa europea Lorena Wiebes (foto Miriam Teruzzi)
Tra le donne ha vinto la campionessa europea Lorena Wiebes Wiebes (foto Miriam Teruzzi)

Iniziano le ostilità, ma non troppo ostili

Prima della competizione riservata ai pro’ avevano già gareggiato gli ex professionisti, dove ha vinto Alessandro Ballan, e le donne, tra le quali si è imposta la campionessa europea Lorena Wiebes davanti alla campionessa italiana Elisa Longo Borghini e Soraya Paladin

I professionisti in gara sono 22 e partono attorno alle 21,20, quando la piazza è gremita. In programma ci sono 30 giri del circuito lungo un chilometro nel centro di Pieve di Soligo. Uno dopo l’altro si alternano in testa Masnada, Verona, Mosca, Zana, Fortunato, Vendrame, Caruso, Frigo, Pietrobon, un po’ tutti i volti più noti si fanno vedere in un’azione a favore di pubblico, com’è giusto che sia. 

Lorenzo Fortunato in una fase di corsa: finirà terzo (foto Miriam Teruzzi)
Lorenzo Fortunato in una fase di corsa: finirà terzo (foto Miriam Teruzzi)

La telecronaca Mei-Cassani e lo spunto del messicano

A fare la telecronaca ci sono Davide Cassani e Paolo Mei, lo speaker del Giro. Mentre i giri passano, Cassani racconta di quella volta che ha perso la Coppa Placci per una tattica sbagliatissima assieme a Chiappucci, di quella volta (quelle volte) che ha vinto il Giro dell’Emilia, del fatto che Caruso è uno dei suoi corridori preferiti, un vero uomo squadra, tanto che l’ha portato in entrambe le Olimpiadi in cui era CT. 

Anche questo è parte del bello del Cycling Stars Criterium: sentire e vedere dal vivo una voce che la maggioranza delle persone ha sentito e visto solo in televisione. A pensarci meglio, è qualcosa di molto più simile a un concerto rock che ad una gara di ciclismo.

Un gruppetto prova la fuga e Mei chiede a Cassani: «Quante possibilità hanno di arrivare all’arrivo?».

«Poche, credo quasi nessuna».

Poi: «Davide, che rapporti usano?». «54×15, 54×14, perché in questo circuito serve rilanciare nelle curve».

Quando però Del Toro, Fortunato e Pellizzari vanno in fuga all’ultimo giro, Cassani sentenzia: «Non li prendono più». E così sarà. Del Toro (e chi sennò) ha allungato nelle ultime centinaia di metri e si è andato a prendere la 10ª edizione del Cycling Stars Criterium. Secondo Pellizzari, terzo Fortunato

Un successo condiviso

Dopo le premiazioni, e dopo aver assaggiato (bis) il famoso spiedo di Pieve di Soligo, avviciniamo Enrico Bonsembiante, che ha organizzato la kermesse assieme ad Alessandro Ballan. 

«Mi sembra sia andata benissimo – dice – oltre le aspettative, nonostante il meteo ballerino che alla fine comunque ci ha graziati. Stimiamo circa 10 mila persone venute nel corso della serata ad assistere al Criterium, quindi è stato un successone. Anche per questo dobbiamo dire grazie agli oltre 100 volontari, ai nostri partner e alle tantissime associazioni locali, a tutti quelli che ci hanno dato una mano a rendere possibile tutto questo».

Il “tutto questo” di cui parla Bonsembiante è una serata in cui il ciclismo è declinato in festa, in spettacolo, in concerto rock. Qualcosa che va oltre ad una gara in bicicletta.

MCZ in corsa al Giro-E con il concreto supporto dell’UC Giorgione

17.05.2025
4 min
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Il Giro-E è un autentico palcoscenico non solo alla mobilità elettrica su due ruote, ma anche a un’innovazione che rivoluziona il concetto di comfort domestico. MCZ, azienda leader nel settore del riscaldamento a biomassa, è scesa in pista come Official Partner della manifestazione portando lungo i 1.033 km del percorso la nuova EIKO 365, l’unica stufa a pellet capace di riscaldare in inverno e raffrescare in estate, senza bisogno di unità esterna.

Con partenza da Ostuni e arrivo a Roma, condividendo lo stesso traguardo del Giro d’Italia, il Giro-E sta attraversando l’Italia in 18 tappe. In ognuna di queste, MCZ è presente con il proprio stand “I Feel Cool” nel Green Fun Village, spazio tematico dedicato alla sostenibilità e all’innovazione, dove sarà possibile scoprire e vedere in funzione EIKO 365.

Lanciata in anteprima nel corso della recente Milano Design Week, e già apprezzata nelle fiere di settore internazionali come Flam’Expo a Lione e World of Fireplaces a Lipsia, EIKO 365 si presenta al pubblico italiano con una promessa concreta: comfort termico 365 giorni all’anno. Grazie a un sistema integrato che unisce la potenza di una stufa a pellet ad alta efficienza con la funzionalità di un raffrescamento estivo, EIKO 365 elimina la necessità di impianti complessi e unità esterne. Un solo foro a muro è difatti sufficiente per lo scarico dell’aria calda in estate e l’ingresso dell’aria comburente in inverno. Il tutto senza scarico condensa, grazie a un avanzato sistema di vaporizzazione, e con un ingombro minimo (86,5x110x48 cm), perfetto anche per ambienti piccoli.

La gestione è completamente smart: fiamma naturale, braciere automatico, bassi consumi e controlli intuitivi anche da remoto tramite app. Il cuore tecnologico è firmato “Core Technology”, la piattaforma di MCZ pensata per massimizzare efficienza e sostenibilità.

Marco Benfatto è il Capitano 

A guidare il progetto, in gara, sarà l’MCZ Racing Team, in collaborazione con l’Unione Ciclistica Giorgione e sotto la direzione sportiva dell’ex professionista Marco Benfatto. Accanto a lui, un team competente e motivato composto dalla Team Manager Sofia Teso, dal Direttore Sportivo Angelo Junior Presti e dal meccanico Ivano Presti.

«Siamo davvero orgogliosi di poter sostenere questo nuovo team – ha dichiarato Enrico Bonsembiante, Team Manager dell’UC Giorgione – io e Alessandro Ballan abbiamo lavorato con grande impegno per offrire a questa importante azienda le condizioni ideali per raggiungere i propri obiettivi. Credo che, grazie alla nostra esperienza nel settore e al supporto dei nostri collaboratori sul campo, potremo vivere un Giro-E di grande livello».

La partecipazione al Giro-E non è solo un’operazione di visibilità: è l’espressione concreta della filosofia “green” di MCZ, che ha scelto di comunicare i propri valori attraverso il linguaggio universale dello sport e del ciclismo elettrico. Anche la maglia tecnica del team racconta questa visione: realizzata da Energiapura in poliestere riciclato da bottiglie di plastica, rappresenta un simbolo tangibile dell’impegno verso un futuro a basso impatto ambientale.

Marco Benfatto sarà il capitano della squadra MCZ al Giro-E
Marco Benfatto sarà il capitano della squadra MCZ al Giro-E

Un progetto sostenibile

L’iniziativa di MCX al Giro-E riscontra il coinvolgimento di partner d’eccellenza, aziende che condividono l’obiettivo di rendere l’innovazione accessibile e responsabile. Accanto a MCZ troviamo BMC, Dolomia, Tempestive, Ebm-papst, Insulcon, Berardi e naturalmente Energiapura, per un progetto che unisce tecnologia, design e sostenibilità.

Il Giro-E 2025, organizzato in parallelo al Giro d’Italia, è ormai un punto di riferimento per tutte le realtà impegnate nella mobilità elettrica e nella transizione ecologica. Con la sua partecipazione, MCZ conferma il proprio ruolo da protagonista in questo settore, con un messaggio chiaro: il comfort domestico può essere parte attiva del cambiamento. Per chiunque ami il ciclismo, la tecnologia e l’ambiente, il Giro-E 2025 sarà l’occasione perfetta per incontrare un nuovo modo di vivere la casa. MCZ ed EIKO 365 vi aspettano, tappa dopo tappa, per mostrarvi come si può davvero “Feel Cool” in ogni stagione!

MCZ

Cosa c’è dietro le quinte del Cycling Stars Criterium?

13.05.2025
6 min
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Il prossimo 2 giugno si terrà a Pieve di Soligo la 10ª edizione del Cycling Stars Criterium, la kermesse di fine Giro d’Italia che porta i grandi campioni del ciclismo nelle piazze delle città venete. Ma come si organizza un evento del genere? Quando iniziano i preparativi, quali sono le difficoltà maggiori e quali le soddisfazioni?

Per andare a dare uno sguardo nel dietro le quinte abbiamo contattato Enrico Bonsembiante che, assieme ad Alessandro Ballan, è l’anima del Cycling Stars Criterium.

Bonsembiante, assieme ad Alessandro Ballan, organizza il CSC dal 2015 (qui con alle spalle Elisa Longo Borghini)
Bonsembiante, assieme ad Alessandro Ballan, organizza il CSC dal 2015 (qui con alle spalle Elisa Longo Borghini)
Enrico, quest’anno il Criterium compie dieci anni, un bel traguardo

Sicuramente. Le prime due edizioni le abbiamo fatte nel 2015 e nel 2016 a Valdobbiadene, con un format un po’ diverso, ma già facendo incontrare i bambini con i professionisti. Poi ci siamo spostati per due anni a Montebelluna e successivamente a Belluno – 2019 e 2021 -.  Nel 2022 siamo tornati a Valdobbiadene e, infine, dal 2023 siamo approdati a Pieve di Soligo.

Entriamo nel merito. Quando si inizia ad organizzare un evento simile? 

Presto, già l’inverno precedente. Come prima cosa bisogna trovare la località, anche se negli ultimi tre anni siamo stabilmente a Pieve di Soligo e questo certamente ci aiuta. Poi naturalmente occorre trovare le risorse economiche, cioè bussare a potenziali partner e sponsor. E poi c’è tutto un lavoro delicato con l’amministrazione per organizzare al meglio permessi, piano di sicurezza, hospitality, ambulanze e tutto il necessario a livello burocratico. Dietro c’è un lavoro davvero importante, la gente magari non se ne rende conto quanto arriva lì la sera, ma a monte ci sono ore e ore passate negli uffici e al telefono per fare in modo che il giorno del Criterium sia tutto perfetto. Quel giorno ci sono 100 persone che lavorano per noi, per fortuna negli anni io e Alessandro abbiamo creato un grande gruppo di lavoro che funziona molto bene.

La sera del Criterium c’è al lavoro un centinaio di persone, tra cui gli addetti all’hospitality
La sera del Criterium c’è al lavoro un centinaio di persone, tra cui gli addetti all’hospitality
Come funziona la fase del reclutamento degli atleti?

Quella è forse la più complicata. Con gli ex corridori e con le donne è un po’ più facile, infatti abbiamo già la conferma ufficiale della partecipazione di Elisa Longo Borghini, la campionessa europea Lorena Wiebes, Barbara Guarischi e Soraya Paladin. Con i professionisti è ovviamente più difficile, perché dobbiamo intercettare gli atleti a maggio, durante il Giro, cioè a pochi giorni dal Criterium, trovare il momento giusto per parlare con loro e con i manager è fondamentale. Il fatto che il Giro arrivi a Roma complica un po’ tutto a livello logistico, comunque la risposta è molto buona.

Immaginiamo che avere tra gli organizzatori un personaggio come Alessandro Ballan dia una bella mano per convincere anche i grandi nomi

Avere accanto un campione del mondo ti apre molte porte, non c’è dubbio. Come anche per lui è importante avere vicino un braccio operativo. Lui ha la capacità di avvicinarci agli sponsor e ai corridori, poi io mi occupo del resto. Ormai lavoriamo assieme da molti anni, durante i quali ci siamo creati un’immagine credibile, le persone ci stimano e questo, ovviamente, rende le cose più facili ogni giorno che passa. 

Da diverse edizioni è stata inserita la gara femminile, sempre più seguita: qui Paladin, Ragusa e Longo Borghini
Da diverse edizioni è stata inserita la gara femminile, sempre più seguita: qui Ragusa e Longo Borghini
Ai corridori viene dato anche un gettone di presenza, giusto? 

Certo perché si tratta di professionisti, è il loro lavoro ed è giusto che siano pagati per svolgerlo. Alla fine si tratta di logiche aziendali in cui si cerca di portare a casa i migliori nomi al miglior prezzo, spiegando anche il valore che il Criterium può avere per loro. Diversi corridori mi hanno già contattato spontaneamente, altri invece li cerchiamo noi. Ma gli facciamo sempre capire che partecipare a questo evento è importante per farsi vedere da vicino, per entrare ancora di più nel cuore dei tifosi

Restando ancora un attimo sulle questioni economiche. Quanto costa, in tutto, una serata del genere? 

In tutto siamo sui 200 mila euro. Sembra molto, ma in questo modo portiamo in una città un evento di altissimo livello che fa molto bene a tutto il territorio. Il giorno del Criterium, Pieve di Soligo si riempie di migliaia di persone, i locali finiscono le scorte del magazzino, tutti gli hotel nel raggio di 30 km sono pieni. Che è poi il motivo per cui le amministrazioni pubbliche ci supportano, in primis la Regione nella persona di Alberto Villanova e il Comune con il sindaco Stefano Soldan, che ci tengo a ringraziare pubblicamente.

L’evento è anche un’occasione per assaggiare le tipicità locali, come lo spiedo gigante di Pieve di Soligo
L’evento è anche un’occasione per assaggiare le tipicità locali, come lo spiedo gigante di Pieve di Soligo
In questi anni avrai molti aneddoti da raccontare… 

Il primo che mi viene in mente è personale. Più di una volta il Giro è arrivato a Roma e finite le premiazioni la sera sono partito in macchina e ho guidato quasi tutta la notte, per arrivare direttamente a Pieve di Soligo il giorno del Criterium. Ma ce ne sono molti che riguardano gli atleti. Per esempio nel 2022 a Valdobbiadene è venuto Cavendish e a fine serata mi ha detto che non si era mai divertito così tanto in una gara di bici. Questo perché i corridori arrivano da noi dopo un periodo di grande pressione e quella sera finalmente possono rilassarsi.

Con altri si fa più fatica?

L’anno scorso per avere Tiberi, la Maglia Bianca del Giro 2024, c’è stata una trattativa incredibile con il manager e la squadra, poi è venuto e alla fine non faceva che ringraziarmi. Un altra cosa che non si sa è che sempre l’anno scorso eravamo disposti a noleggiare un elicottero per portare gli atleti da Roma a Pieve di Soligo. Poi abbiamo fatto diversamente, ma noi siamo disposti a tutto per rendere la serata unica.

Lo scopo del Criterium è avvicinare i campioni ai tifosi, specialmente ai più piccoli. Qui sopra, nel 2024, Milan, Vendrame e Tiberi
Lo scopo del Criterium è avvicinare i campioni ai tifosi, specialmente ai più piccoli. Qui sopra, nel 2024, Milan, Vendrame e Tiberi
Tanto lavoro insomma, che poi però ripaga a vedere i numeri che crescono di anno in anno. Cosa ti resta più di tutto una volta finito l’evento?

Le facce delle persone, dei tifosi, soprattutto i più piccoli. Negli ultimi anni facciamo accompagnare i campioni alla partenza dai bambini, perché quel momento lasci a loro un ricordo indelebile. Ho visto mamme che piangevano dalla commozione, e questo per noi non ha prezzo.

Abbiamo detto che la prossima edizione del Criterium sarà la 10ª. Per festeggiare questo traguardo porterete a Pieve di Soligo la Maglia Rosa? 

Sì, l’obiettivo è quello, sicuramente. E se non dovessimo riuscirci stiamo già lavorando per un altro grande colpo a sorpresa.