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EDITORIALE / Il mondo .PRO noi l’avevamo già visto

10.05.2021
3 min
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Nizzolo per la moda ha sempre avuto occhio e comunque molta attenzione. In tempi non sospetti si regalò un sito internet e uno shooting fotografico per dare alla sua immagine il tocco di glamour che il manubrio ricurvo e gli scarpini a sgancio tendevano a far passare in secondo piano. Perciò quando in avvio del Giro ci ha detto che adesso il ciclismo è diventato di moda, nella nostra testa c’è stato un immediato collegarsi di puntini.

«Stiamo tornando alla normalità – ha detto il campione d’Italia e d’Europa anche in riferimento al Covid – direi che dopo questi mesi il ciclismo è diventato uno sport super di moda. Probabilmente è quello che prima mancava, fa piacere a tutti, a noi per primi che ne abbiamo fatto il nostro mestiere. E’ una bellissima cosa».

Il Giro-E sta mostrando a un popolo di neofiti e appassionati la grandezza del professionismo
Il Giro-E sta mostrando a un popolo di neofiti e appassionati la grandezza del professionismo

Una grande famiglia

Di colpo tutto quello che vi abbiamo raccontato negli ultimi mesi ha preso la forma di un’opera compiuta. Il boom del mercato dopo il Covid ha riempito le strade di biciclette. Fra queste, una larga fetta del mercato se la sono presa le gravel e le bici a pedalata assistita. Grazie a queste ultime, soprattutto, sono arrivate al ciclismo persone che prima ne stavano prudentemente alla larga, bloccate dalla dimensione tanto bella della fatica che però, almeno inizialmente, può essere un bel deterrente.

Il Giro-E, di cui nei giorni scorsi vi abbiamo offerto uno spaccato, sta raccontando a questo nuovo popolo delle due ruote che cosa sia un Giro d’Italia in bicicletta, ponendosi come ponte fra la loro inesperienza e la grandezza del professionismo. E i campioni, là in alto come gli sposi sulla torta, sono destinati a diventare il riferimento di tutto il movimento. Il gap fra il top e la base si sta riducendo proprio in nome della moda e del fatto che sia figo sentirsi parte di un movimento così affascinante e potente.

La gravel ha conquistato un’altra fetta di pubblico e più di qualche pro’ (foto Armin Huber)
La gravel ha conquistato un’altra fetta di pubblico e più di qualche pro’ (foto Armin Huber) (foto Armin Huber)

Il mondo .PRO

Bè, amici di bici.PRO, non è il motivo per cui siamo nati, la nostra ragione sociale? Diciamo che ci eravamo arrivati con qualche mese di anticipo. Il mondo .PRO è la chiave di lettura del ciclismo più bello. Siamo tutti parte della stessa famiglia. E Nizzolo lo ha capito benissimo.