Al suo primo anno da under23, Mattia Agostinacchio sta bruciando le tappe. Molti ancora si stupiscono dei suoi risultati, soprattutto della sua presenza caratteriale che ne fa un ragazzo anche più maturo della sua età, ma tra questi non sono sicuramente i dirigenti della EF Education EasyPost che intorno a lui hanno costruito un vero e proprio staff comprendendo di avere fra le mani un gioiello raro, ma che va custodito con cura.
La squadra americana proprio per venire incontro alle esigenze del corridore nostrano è entrata nel mondo del ciclocross e nel corso dell’anno gli affiancherà anche il fratello Filippo, per ora nelle file della Biesse Carrera e che approderà al team come stagista nella seconda metà stagionale. Ma quello dell’attività sui prati è solo un aspetto di un progetto più ampio e dopo le prime settimane e i primi successi, il direttore sportivo Sebastian Langeveld ha tracciato un quadro più ampio delle aspettative riposte sul ragazzo.


Langeveld mette le cose in chiaro
Intervistato da In De Leiderstrui, un media olandese, Langeveld ha subito messo sul tavolo le carte in mano, identificabili con altissime ambizioni: «Vogliamo che Mattia cresca fino a diventare un ciclista su strada in grado di competere per le vittorie, in qualsiasi contesto».
Per farlo, considerando le sue caratteristiche e la sua capacità di emergere in più discipline, la squadra americana ha quindi accettato la sfida di allargare il suo orizzonte affiancandosi ad altre formazioni WT come la Alpecin Deceuninck che ne ha fatto un proprio segno distintivo, ma anche come Red Bull, FDJ-Suez, la stessa Visma-Lease a Bike. L’attività di ciclocross è importante e ancor di più lo è se Mattia prosegue nel suo cammino di crescita, nella sua raccolta di risultati. Ma senza mai dimenticare la… via maestra della strada.


Una divisione costruita apposta per loro
«Con Mattia c’è ancora tantissimo da fare. Questa è la sua prima annata da U23 nel ciclocross, ne seguiranno altre e poi da elite, ma dobbiamo sempre tener presente che l’attività di ciclocross deve anche essere usata al meglio come base per la stagione su strada. Io d’altro canto sono sempre stato convinto che l’attività di ciclocross, se presa sul serio, rafforza le qualità su strada e di esempi ne abbiamo avuti tanti, anche al di là di campioni assoluti come Van der Poel o Van Aert. E’ per questo che EF Education EasyPost ha creato una sua divisione speciale per l’attività invernale».
Non è stato facile: «Ci sono stati intoppi, è il primo anno ed è un po’ tutto sperimentale. Non abbiamo solo Mattia, c’è anche suo fratello Filippo che poi tornerà con noi su strada e la lussemburghese Nina Berton e abbiamo tutte le intenzioni di allargarci, ma facendo i passi con i giusti tempi. Dobbiamo guardare al futuro per vedere se e come vogliamo espandere quest’attività».


Una tendenza da seguuire
Su un aspetto Langeveld è stato chiaro: «Se guardassimo solo ai campioni assoluti, ai “tre tenori” faremmo un errore di valutazione. Noi dobbiamo guardare al ciclocross nel suo insieme, comprendendo che è un terreno fertile per il talento. Io sono convinto che ciclocross e classiche possano coincidere bene, che l’attività sui prati sia utile anche per la primavera, guardiamo ai risultati di Del Grosso, Nys, Stybar, Boom e potremmo andare avanti».
Langeveld parla anche per esperienza diretta: «Anch’io ho fatto ciclocross ad alto livello nelle categorie giovanili, ma non ero abbastanza bravo da combinare quella disciplina con adeguati risultati su strada e non nascondo che mi dispiace. Sono rimasto lontano da quel mondo per molto tempo, ma ora mi sono ributtato nella mischia. Seguirò Mattia per tutto il suo inverno con lo staff della squadra e anche con il padre che ci dà una mano sempre importante. Rispetto a quando correvo, il ciclocross è cambiato molto, ma credo di poter dare ancora buoni consigli soprattutto su come interpretare certi percorsi».


Previste corse con la prima squadra
Il programma su strada del campione aostano è ancora in via di definizione per quanto riguarda la strada, ma in casa EF ci si sta già ragionando. E’ già sicuro che il campione europeo prenderà parte non solo ad alcune delle principali prove del calendario internazionale di categoria, ma inizierà a prendere le misure anche con il WorldTour, i dirigenti del team americano hanno intenzione di fargli fare più esperienze con la prima squadra e confrontarsi con il ciclismo dei campioni. Senza pressioni, ma per abituarsi prima possibile a quello che dovrà essere il suo livello abituale.