Lorenzo Finn, settimana tipo

Settimana tipo: nella routine del campione del mondo U23 Finn

04.01.2026
5 min
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Ritorna la “settimana tipo”, vero must quando si parla di preparazione di bici.PRO. Oggi ci intrufoliamo nella quotidianità di Lorenzo Finn, giovane gioiello iridato, per capire come vive i giorni in cui è a casa e lontano dalle gare e tra i due ritiri invernali, quello appena andato in archivio e quello che verrà (in apertura foto @friesoooooo).

Emerge subito la meticolosità del ligure del Red Bull-BORA-hansgrohe e l’importanza che dà alle fasi di recupero. Ma allo stesso tempo emerge anche la sua naturalezza nell’affrontare gli allenamenti e la vita da ciclista. Una notizia affatto scontata e, a nostro avviso, molto positiva. Significa che il ragazzo la vive ancora senza stress.

E infatti: «Partiamo dal fatto – ci dice subito Finn – che adesso ho finito la scuola e sono più rilassato. Posso pensare solo a pedalare. Quindi mi alzo con calma, senza sveglia e questo rende tutta la distribuzione della mia giornata molto più facile».

Lorenzo Finn, settimana tipo
Finn in questa fase dell’anno sta lavorando molto sulla base. Poca soglia, tanta forza (foto Instagram)
Lorenzo Finn, settimana tipo
Finn in questa fase dell’anno sta lavorando molto sulla base. Poca soglia, tanta forza (foto Instagram)
Ti alzi con calma. E come inizia la tua giornata?

Sì, comunque non più tardi delle otto, otto e trenta al massimo. Faccio colazione e a seguire un po’ di attivazione generale.

Cosa intendi per attivazione?

Prima di uscire in bici eseguo qualche esercizio con gli elastici per svegliare i muscoli, sia quelli delle braccia che quelli delle gambe.

Passiamo al lavoro in bici. Partiamo dal lunedì?

Fatto il riscaldamento, svolgo un lavoro al medio. Può essere, per esempio, un 3×20’. In alternativa c’è il lavoro sulla forza, molto comune in questo periodo. In ogni caso sto fuori dalle tre alle quattro ore, dipende.

Martedì?

Martedì faccio un lungo tranquillo, quindi quattro ore e mezza regolari, inserendo per ora non troppo dislivello, ma comunque qualche salitella c’è. Anche perché dalle mie parti è inevitabile. Di pianura e propria non ce n’è. Alla sera, se non ho fatto la forza il lunedì, inserisco la palestra.

Lorenzo Finn, settimana tipo
Al mattino Finn ricorre all’utilizzo degli elastici per attivare la muscolatura
Lorenzo Finn, settimana tipo
Al mattino Finn ricorre all’utilizzo degli elastici per attivare la muscolatura
Quindi doppia seduta. E mercoledì?

Scarico o riposo. Se è scarico faccio un’ora e mezza molto blanda. Se invece è riposo significa che sto fermo del tutto.

E siamo al giovedì: cosa prevede il menù?

Torno a lavorare sulla forza. In questa fase della stagione è davvero importante. In tutto faccio circa tre ore tra qualche specifico e l’uscita di base.

Venerdì?

Ripeto il lavoro del lunedì, quindi il medio, ma con qualche cambio di ritmo. Si tratta di variazioni di pochi minuti. Nulla di esagerato, non vado sopra la soglia per ora.

Quindi siamo al sabato…

Al sabato faccio tre ore con qualche sprint. E’ comunque un allenamento semplice: si tratta di fare 4-5 volate da 15”-20” ogni tanto. Non c’è una tabella rigida con recuperi prestabiliti. Li faccio quando voglio nell’arco dell’uscita. Aiuta a mantenere un po’ di brillantezza.

E chiudiamo con la domenica: cosa fai?

Ripeto quanto fatto il martedì, quindi quattro ore al mattino, più palestra alla sera. Di nuovo il dislivello c’è, ma non troppo: 1.500-1.600 metri sicuri.

Lorenzo Finn, settimana tipo
Il Colle Caprile è la salita che Finn deve affrontare ogni giorno. Svetta a 452 m di quota e presenta pendenze dolci tutto sommato
Lorenzo Finn, settimana tipo
Il Colle Caprile è la salita che Finn deve affrontare ogni giorno. Svetta a 452 m di quota e presenta pendenze dolci tutto sommato
Qual è la tua salita di riferimento?

Una che faccio spesso è il Colle Caprile. Quella la devo fare per forza, sia per partire sia per rientrare a casa (Finn vive appena nell’entroterra ligure, zona Est di Genova, ndr).

Quando fai i medi, tu che sei un cronoman usi la bici da crono?

In generale sì, ma in questo periodo magari la utilizzo nel giorno di scarico.

Passiamo all’alimentazione. Cosa mangia Lorenzo Finn?

La mia alimentazione è abbastanza simile ogni giorno. Sono piuttosto abitudinario, quello che cambia sono le quantità. Se faccio un allenamento più duro o più lungo mangio di più.

E cosa porti in bici?

Normalissime barrette di carboidrati e gel. Ma ammetto che se sento la gamba un po’ vuota mi fermo al bar: una Coca Cola, anzi una Red Bull, un caffè, un pezzo di crostata.

Lorenzo Finn, settimana tipo
A colazione: yogurt, cereali e banana… per Finn
Lorenzo Finn, settimana tipo
A colazione: yogurt, cereali e banana… per Finn
A colazione invece cosa mangi?

Tendo sempre a mangiare le stesse cose. Preparo il mio porridge con yogurt, Coco Pops e una banana. E’ una bella porzione, un pasto sostanzioso. Il caffè, se ne ho voglia, lo prendo più tardi al bar.

E poi?

A pranzo e a cena faccio due pasti molto simili. La pasta, per esempio, non me la privo quasi mai. Noi ciclisti ci alleniamo parecchio e possiamo concederci di mangiare. Di solito mangio un primo, che sia pasta o riso, poi il secondo e una verdura.

E i massaggi li fai mai a casa?

Ogni tanto sì. Cerco di andare da un mio amico, che è il mio massaggiatore sin da quando ho iniziato. Si trova a circa mezz’ora da casa, ma non ho un giorno fisso. Capita più spesso che ci vada nel giorno di scarico quando ho meno impegni.