La Genius 10 di Sidi si colora di blu iridescente

14.10.2021
3 min
Salva

Sidi omaggia la Genius 10, avvolgendola in un gioco di luci, come bolle di sapone, che la colorano di un blu iridescente. Un nuovo look ancora più glamour e versatile per esaltare uno dei prodotti più venduti dall’azienda trevigiana. La scarpa da ciclismo si veste di blu e delle sue sfumature, che ne fanno risaltare il design classico, resistente e versatile che la contraddistingue da sempre.

Un vero e proprio restyling che si va ad aggiungere ai già scintillanti e classici colori disponibili nella gamma proposta da Sidi. La Genius 10 è uno dei top di gamma affermati, con le sue tecnologie innovative e affidabili come il meccanismo di chiusura Tecno-3, la suola Carbon Composite 20 e altre caratteristiche che rendono l’azienda italiana un riferimento nel settore delle calzature sportive e non solo.

Come una bolla di sapone

La Genius 10 è un modello già affermato per le sue caratteristiche premium e ora si rilancia con un cambio di look che non può passare inosservato. Gli innumerevoli colori sprigionati dalla tomaia realizzata in Microfibra Microtech, materiale leggero, traspirante, idrorepellente e eco-friendly, la rendono ancor più semplice da abbinare ad outfit estrosi mentre si sposa perfettamente a combinazioni essenziali. Una scarpa che si adatta a qualunque attitudine, con le sue sfumature è ideale per le uscite più sgargianti e briose. Se il colore cambia in base all’angolo di osservazione le caratteristiche rimangono invariate e si possono brevemente riassumere in 3 parole: performante, comoda e tecnologica.

Tecnologie e dettagli

Il cambio di look esalta le tecnologie e i dettagli tecnici che hanno reso la Genius 10 un riferimento per la gamma ciclismo su strada di Sidi. Il comfort è agevolato dal Soft Instep Closure System, il cinturino posizionato sul collo del piede, sagomato, morbido e anatomico accoppiato con materiale soffice. Il meccanismo di chiusura è il Tecno-3, il quale permette di chiudere la scarpa in tutta la sua lunghezza, adattando la tomaia alla forma del piede e ottenendo così una calzata personalizzata.

Stabilità e rigidità sono prerogative indissolubili di questo modello. Il tallone integrato Sidi anatomicamente modellato, stabilizza e sostiene il piede nella pedalata. Leggera e rigida, la suola Carbon Composite 20 è in nylon e fibra di carbonio iniettato. Dotata di tacco antiscivolo sostituibile in poliuretano sul tallone. 

sidi.com

Sidi partner del progetto “Ride The Dreamland”

21.09.2021
3 min
Salva

Il fatidico conto alla rovescia che porta alla prima edizione dell’atteso “pool” di eventi “Ride The Dreamland” è oramai lanciato. Il progetto, ideato e organizzato da Filippo Pozzato e da Jonny Moletta, vedrà il ritorno del grande ciclismo in Veneto. Il programma prevede ben quattro gare – tre riservate ai professionisti e una al mondo amatoriale – che andranno in scena dal 13 al 17 ottobre prossimo.

Quattro gare in una settimana

E a sostegno di questo impegno organizzativo e agonistico, in veste naturalmente di sponsor e partner ufficiale, si è schierata Sidi. L’azienda trevigiana è sempre molto sensibile ed attenta a cogliere delle interessanti opportunità per quanto riguarda il marketing e la comunicazione. “Ride the Dreamland” rappresenta una vera e propria novità inserita quest’anno nel calendario ciclistico nazionale ed internazionale.

Il progetto prevede quattro appuntamenti. I professionisti si sfideranno in ben tre occasioni. Due su strada (il 13 ottobre il Giro del Veneto e il 17 ottobre la Veneto Classic) e una nel gravel che si sta sempre più affermando. Il 15 ottobre si correrà così la Serenissima Gravel. Un appuntamento agonistico riservato ai professionisti che promette spettacolo ed in grado di catalizzare già da tempo moltissima curiosità… Gli amatori invece avranno modo di schierarsi in griglia il 16 ottobre in occasione di una giornata tutta dedicata a loro con la Gran Fondo VENEtoGO.

Cataloghi 2022 allo stand Sidi in occasione dell’Italian Bike Festival di Rimini
Cataloghi 2022 allo stand Sidi in occasione dell’Italian Bike Festival di Rimini

Signori & Pozzato ancora assieme

«Siamo al fianco di Filippo Pozzato come azienda da quando aveva 16 anni – ha dichiarato Rosella Signori, che di Sidi rappresenta la proprietà – e durante la sua carriera abbiamo sempre collaborato con ottimi risultati. I suoi feedback sono stati importanti e ci hanno permesso di migliorare ed essere sempre attenti alle esigenze degli atleti e di un ciclismo in continua evoluzione. Quando Filippo ci ha parlato dell’idea che avevano sviluppato e del progetto che intendevano realizzare non abbiamo esitato a confermare il nostro appoggio come sponsor dell’evento».
«La nostra idea – ha ribattuto Pozzato – è quella di proporre un vero e proprio spettacolo agli appassionati di
ciclismo, con l’obiettivo di dare massima visibilità al nostro territorio
. Riporteremo in Veneto percorsi storici e
coinvolgenti, dando al pubblico – e agli sponsor, come i miei amici di Sidi – la possibilità di tifare i propri idoli
sulle strade di casa. Sono felice di avere la Sidi con me ancora una volta. Rosella Signori mi ha sempre dimostrato grande entusiasmo per iniziative come queste. Una grande azienda come la loro vanto del Made in Italy nel mondo non poteva davvero mancare ad un evento così innovativo».

sidi

Alè punta alla performance e lancia il completo PR.S.

11.09.2021
3 min
Salva

Non solo bici. Una grossa fetta dell’Italian Bike Festival riguarda l’abbigliamento. E in questo settore non poteva mancare Alè. Tra i suoi stand spunta in prima linea il nuovo completo PR.S. Un capo dedicato alle altissime performance, tanto che in anteprima lo usano squadre professionistiche del WorldTour come la Bahrain-Victorious o la nazionale francese.

Salopette super comoda

Rispetto al passato è stata cambiata la bretella posteriore. E’ stata inserita una bretella a “Y” che permette di avere la schiena più libera. E questo consente una migliore areazione e anche un minor peso. Cambia anche il taglio anteriore. Nella zona del bacino si ha una cucitura particolare che spezza in qualche modo il pantalone stesso e crea una sorta di “effetto slip” che evita quelle brutte pieghe del pantalone che sono anche fastidiose al suo interno.

La stessa salopette è stata allungata rispetto al passato, specie nell’estremità (l’elastico, avremmo detto una volta). Questa parte terminale ha un grip importante per evitare la risalita del pantalone stesso in fase di pedalata. Infine, è stata tolta la cucitura a quattro aghi (quella bene a vista per intenderci). Quest’ultima magari è anche più confortevole, ma non riscontrava più le richieste estetiche dei consumatori, se vogliamo…

La retina, che fa da tasca porta numero, evita che alla lunga le spille rovinino il tessuto
La retina, che fa da tasca porta numero, evita che alla lunga le spille rovinino il tessuto

Maglia leggera

Passando alla maglia, la parte alta della manica ha un taglio differente rispetto al precedente modello PR.R. E’ un po’ più alto sulla spalla. Ai fianchi c’è una rete che contribuisce a limitare il peso (appena 100 grammi) e ad assicurare un’ottima areazione.

Il taglio? Ovviamente è slim. Curatissimi altri dettagli come la zip “a soffietto” che compre la cerniera stessa e fa sì che la grafica (anche pensando agli sponsor) non venga interrotta. Il colletto è basso come impone l’ultima tendenza della moda. E poi una cosa simpatica: nella parte posteriore anche per gli amatori così come per i professionisti, c’è la tasca porta numero che poi è una retina trasparente.

Il peso piuma della maglia Ale PR.S. (100 grammi) esalta anche la traspirabilità
Il peso piuma della maglia Ale PR.S. (100 grammi) esalta anche la traspirabilità

Personalizzazione totale

Il PR.S è pensato per le squadre, quindi è totalmente personalizzabile nei colori e nei fondelli. Di questi ultimi, Alè ne propone tre e tutti sono “fatti in casa”. Si differenziano per le ore di impiego. C’è il “due ore”, il “quattro ore” e “l’otto ore”. Questa linea infatti è pensata per i pro’, ma anche per gli amatori che magari non hanno necessità di stare in sella troppo a lungo o al contrario vogliono imitare i loro beniamini in tutto e per tutto.

Alè

Sidi esalta il comfort con i nuovi scarpini Shot 2

11.09.2021
2 min
Salva

Sidi, nel mondo degli scarpini da ciclismo è uno dei marchi top di gamma. L’azienda di Treviso nata negli anni Sessanta è sinonimo di innovazione e tecnologia. Shot 2 è la nuova calzatura proposta all’Italian Bike Festival di Rimini. Uno scarpino leggero, morbido ed avvolgente che darà alle vostre uscite un livello di comfort incredibile.

I due rotori garantiscono una chiusura efficace, che avvolge il piede lateralmente e frontalmente
I due rotori garantiscono una chiusura efficace, che avvolge il piede lateralmente e frontalmente

La galassia Sidi

La Shot 2 è presentata nella sua nuova ed accattivante colorazione blue galaxy, con inserti neri sulla punta del piede e sul tallone. La parte posteriore è stata aggiornata e resa ancora più efficiente, grazie al sistema Reflex Adusable Heel Retention Device il tallone verrà avvolto in maniera uniforme grazie alla chiusura indipendente.

Sistema di chiusura unico, grazie ai suoi due rotori, marchiati Sidi, la possibilità di trovare la regolazione perfetta non sarà più un ostacolo insormontabile. I punti di pressione sono ridotti al minimo, un sistema di chiusura di questo genere si adatta alle necessità di tutti i ciclisti.

Grazie al tallone regolabile è possibile aumentare il livello del comfort
Grazie al tallone regolabile è possibile aumentare il livello del comfort

Suole areate

La suola è il punto chiave di uno scarpino per quanto riguarda il trasferimento della potenza. La rigidità del carbonio utilizzato da Sidi rende più omogenea la potenza trasmessa ai pedali, soprattutto dalla zona metatarsale.

La particolarità di questo elemento è la possibilità di poter cambiare gli inserti sulla punta e sul tacco, un qualcosa non indifferente visto che sono quelli più soggetti ad usura. Una suola con uno studio meticoloso, tanto da aver portato Sidi a mettere due prese d’aria per raffreddare l’interno dello scarpino. Non solamente per mantenere stabile la temperatura ma anche per evitare la creazione di batteri e di ridurre al minimo la sudorazione.

La Sidi Shot 2 è disponibile in diverse colorazioni. Oltre al blue galaxy c’è: total black, total white e grigio con inserti neri su tallone e punta. Le numerazioni partono dal 38 ed arrivano fino al 48, con i “mezzi punti” intermedi, disponibili però dal 41 al 46.

Sidi

Carapaz è pronto per tre anni tutti d’oro

21.08.2021
4 min
Salva

La storia del campesino fa parte della sua vita, ma Carapaz se l’è lasciata abbondantemente alle spalle. I chilometri e le esperienze hanno aiutato l’ecuadoriano a costruirsi una nuova solidità, a partire da quando vinse il Giro d’Italia e proseguendo con il podio all’ultimo Tour de France. L’oro di Tokyo ha messo il punto e mandato a capo la sua storia. Eppure, quando in meno di due settimane alla sua porta di sono presentati i corrieri degli sponsor tecnici della Ineos Grenadiers, consegnandogli il loro carico d’oro, Richard ha sorriso e un po’ è arrossito.

L’ecuadoriano ha sfoggiato il nuovo look alla Vuelta: oro dalla testa ai piedi
L’ecuadoriano ha sfoggiato il nuovo look alla Vuelta: oro dalla testa ai piedi

Richard e le multe

La storia di come vestire il campione olimpico è piena di aneddoti e regole stringenti del Cio. Il primo professionista a vincere i Giochi fu Pascal Richard ad Atlanta 1996. E lo svizzero, che quell’anno correva con la Mg-Technogym e subito dopo passò alla francese Casino, si inventò una maglia bianca con i cinque cerchi: vietatissima. Ma lui non se ne fece un cruccio, si rassegnò a pagare ogni volta una multa e visse e probabilmente monetizzò così la sua gloria olimpica.

Ullrich non fece nulla di particolare, mentre fu Bettini a capire la possibilità di mettere mano al colore degli accessori. E così da allora si è sempre fatto, intervenendo su casco, occhiali, scarpe e bicicletta.

Dogma d’oro

«Vincere l’oro olimpico – disse nella sera di Tokyo – è di gran lunga la cosa migliore che potesse capitarmi, ben più grande del podio al Tour. Immagino che nel mio Paese siano impazziti e li capisco, visto che non vincevamo una medaglia da 24 anni e la mia è la prima nel ciclismo, sport che è seguitissimo».

E per celebrarlo i suoi sponsor si sono scatenati. Come già fatto da Cervélo sulla bici da crono del campione olimpico di specialità Roglic, Pinarello ha messo una mano sulla Dogma F con cui Carapaz ha vinto a Tokyo e come Re Mida l’ha trasformata in oro.

Da Bettini a Carapaz

A seguire si sono mossi gli amici di Sidi, con un intervento sulle Shot 2 che già Carapaz utilizzava dall’inizio dell’anno. Le scarpe bianche sono state impreziosite grazie a una serie di ricami utilizzando un filo dorato e ad alcuni dettagli ugualmente d’oro, che le fa risaltare in modo elegante. Nel 2005 di Bettini, le scarpe ugualmente Sidi vennero invece realizzate con la tomaia tutta d’oro.

Anche Sidi ha messo mano agli scarpini, fregiandoli con un filo e dettagli dorati
Anche Sidi ha messo mano agli scarpini, fregiandoli con un filo e dettagli dorati

Tre anni con l’oro

Come ben si può vedere dalla foto di apertura, mentre Carapaz lotta tutti i giorni alla Vuelta, anche Kask e Oakley si sono allineati con un casco e occhiali d’oro. Casco modello Protone Wg11 che dal blu Ineos nella parte posteriore sfuma fino all’oro della parte anteriore. Mentre è dorato anche il riflesso delle lenti Oakley.

Questa potrebbe essere la livrea di Carapaz fino a Parigi 2024, che semmai sarà aggiornata con il variare dei modelli. Due anni in meno di quanto Van Avermaet abbia portato in giro il suo casco d’oro. A causa del rinvio delle Olimpiadi, il belga s’è fregiato dell’oro per cinque anni. Carapaz brillerà per tre stagioni, ma anche lui rimarrà nella storia dello sport.

Sidi Shot 2, Carapaz pedala con l’oro

16.08.2021
4 min
Salva

E’ partita La Vuelta e il campione olimpico Richard Carapaz ha ricevuto “sul filo di lana” da Sidi un paio delle sue Shot 2 personalizzate.
L’ecuadoriano finora ha disputato una stagione super: vittoria al Giro di Svizzera, terzo gradino del podio al
Tour de France e poi la vittoria olimpica a Tokyo per entrare nella storia.
E per celebrarlo al meglio, ha ricevuto in dono le Shot 2 con una livrea ispirata all’oro olimpico.

Le Shot 2 sono il top di gamma dell’intera collezione Sidi
Le Shot 2 sono il top di gamma dell’intera collezione Sidi

Una fonte d’ispirazione

Il modello Shot 2 di Sidi si colloca al vertice della gamma road proposta dall’azienda veneta. Una calzatura estremamente performante, caratterizzata da un’elevata resa in fase di spinta e capace di fondere in un tutt’uno leggerezza, comfort e design. Le Sidi Shot 2 realizzate esclusivamente per Carapaz sono completamente bianche, ma ad impreziosirle pensano alcuni dettagli color oro – in modo particolare la caratteristica fiamma delle Shot – in grado di conferire loro un look elegante ed assolutamente unico.

«Quando centri risultati come una vittoria olimpica – ha dichiarato Rosella Signori, responsabile commerciale Sidi e figlia del fondatore Dino Signori – vieni proiettato direttamente nella storia. Si tratta di un traguardo straordinario, che rivoluziona completamente la vita di un atleta. Come azienda, siamo estremamente orgogliosi di poter vivere questi momenti e di supportare corridori professionisti come Richard. Lo sport non è solo il nostro lavoro: è difatti anche la nostra passione quotidiana. Successi come questo rappresentano una grandissima fonte d’ispirazione per tutti noi».

Il campione del team Ineos Grenadiers in azione con gli scarpini Sidi Shot 2
Il campione del team Ineos Grenadiers in azione con gli scarpini Sidi Shot 2

Tecnologia esclusiva

L’ufficio prodotto Sidi, tramite il suo “pool” di tecnici, ha lavorato con passione e tenacia sulla tomaia in microfibra TechPro delle Shot 2 destinate a Carapaz al fine di creare un delicato effetto sfumato alla base della fiamma dorata, dedicando la consueta cura e attenzione nell’assemblaggio delle varie componenti che rendono il modello Shot 2 una delle scarpe più amate in gruppo. Tra questi componenti, al tempo stesso dei tratti distintivi ed originali di questo modello, ricordiamo la suola “C-Boost SRS”, realizzata mediante l’impiego di fibra di carbonio di ultima generazione, che vanta una speciale conformazione della zona metatarsale per permettere maggiore trasmissione della potenza sui pedali.

Chiusura anteriore e posteriore

Il rotore brevettato “Doppio Tecno-3 Push Flex” è in grado di eliminare completamente la pressione dal collo del piede migliorando notevolmente la sensazione di chiusura. Il tallone regolabile “Reflex” rinforza lo spoiler e migliora la calzata permettendo di chiudere meglio la parte posteriore della scarpa, stringendo il
tallone in modo che non scalzi durante gli sforzi della pedalata. Il tallone integrato è in grado di stabilizzare e
sostenere perfettamente il piede durante la pedalata
. Il prezzo indicativo al pubblico delle Sidi Shot 2 è di euro 389 mentre le taglie disponibili vanno dalla 38 fino alla 48.

sidi.com

Sidi Sixty, gli scarpini preferiti di Bernal (e i loro segreti)

11.06.2021
3 min
Salva

Egan Bernal ha vinto il Giro d’Italia indossando i Sidi Sixty del brand veneto Sidi. Questi scarpini hanno contribuito a sostenere la maglia rosa in termini di comfort e performance, affrontando qualsiasi situazione meteorologica e donando il proprio sostegno nei momenti più impegnativi.

«Tra Bernal e gli scarpini Sixty – spiega Giulia Collavo, Marketing & Communication manager di Sidi – è stato amore a prima vista, tanto è vero che non ha più voluto staccarsene. Non ama cambiare scarpe. Durante il Giro ha avuto sempre ottime sensazioni, e un sostegno ideale per quanto riguarda il comfort. La sua scelta è maturata anche in base all’esperienza con Sidi. Un rapporto di fiducia reciproca che apporta beneficio a entrambi».

Sidi Sixty con tomaia micro forata nella zona laterale
Sidi Sixty con tomaia micro forata nella zona laterale

Un solo rotore

Per aver conquistato a tal punto il giovane campione colombiano, i Sidi Sixty devono avere sicuramente delle doti speciali. Osservandoli bene si nota immediatamente la prima particolarità, ovvero quella di avere un solo rotore posto nella parte frontale, sopra la linguetta e uno strappo spostato invece verso la punta.

«La scelta di utilizzare un solo rotore – riprende Collavo – il Tecno 4 Push System in questo caso, è dovuta a una prerogativa dei Sixty, la leggerezza. Grazie a questo sistema di chiusura si ottiene la massima resa e una notevole riduzione di peso. Inoltre devo dire che anche la pressione che esercita sul piede è veramente equilibrata. Ecco perché i nostri scarpini sono vincenti. Abbinano molte qualità importanti al servizio della performance. Sono un prodotto di eccellente qualità, per il quale possiamo davvero ritenerci soddisfatti».

Meteo incerto

Come avrete sicuramente visto, il Giro d’Italia di quest’anno è stato spesso colto da improvvise piogge, in partenza o durante la corsa. Questo è uno degli aspetti più importanti che uno scarpino deve riuscire a sostenere.

«I nostri scarpini – continua Giulia Collavo – reagiscono bene agli sbalzi improvvisi di temperatura. Sono realizzati con materiali di altissima qualità. La tomaia è in microfibra e rete, mentre la suola Vent è in carbonio e offre una trasmissione di potenza veramente efficace. Inoltre è dotata anche di prese alcune prese d’aria che contribuiscono a mantenere fresco il piede».

Ecco le Sidi Sixty in versione Giro d’Italia
Ecco le Sidi Sixty in versione Giro d’Italia

Versione Rosa

Il design degli scarpini Sixty è decisamente elegante. Nella parte laterale troviamo dei microfori che hanno lo scopo di ossigenare il piede, soprattutto nelle stagioni calde. Per rendere lo scarpino ancora più comodo invece, Sidi ha optato per il tallone integrato, che dona ai Sixty una maggiore stabilità e un effetto antiscivolo per la parte posteriore del piede. Mentre per mantenere la suola in carbonio intatta troviamo il tacco antiscivolo sostituibile.

«Ovviamente – conclude Collavo – abbiamo rifornito Bernal di una versione speciale dei Sidi Sixty, colorati di rosa, come ricordo di questa speciale vittoria».

sidi.com

Simon Yates con le Sidi

Sidi al Giro con 25 (super) corridori

15.05.2021
4 min
Salva

Sono ben venticinque gli atleti Sidi che hanno preso il via da Torino qualche giorno fa ed impegnati nella edizione 104 del Giro d’Italia. Un numero pazzesco, se si considera che i partenti complessivi della corsa rosa quest’anno sono stati 184.
Egan Bernal, Simon Yates, Mikel Landa (sfortunatissimo e costretto al ritiro), Pello Bilbao, Gianni Moscon, Alberto Bettiol, Davide Formolo, Daniel Felipe Martinez, Pavel Sivakov, Clément Champoussin, Nicolas Edet, Jefferson Cepeda, Andrii Ponomar, Filippo Taglianil, Jonathan Caicedo, Ruben Guerreiro, Jan Tratnik, Rudy Molard, Mikel Nieve, Jasper De Buyst, Alessandro Covi, Juan Sebastian Molano. Questi sono i testimonial Sidi al Giro, atleti che indosseranno in gara i modelli top di gamma proposti dall’azienda veneta, ovvero i “best seller” Sixty, Shot 2 e Wire 2.

Sidi Sixty, per Bernal e Yates

Nata nel 2020 per celebrare i sessant’anni di successi della realtà imprenditoriale costituita da Dino Signori, la Sixty continua a scrivere la propria storia al fianco dei grandissimi campioni del pedale. Il modello scelto da Egan Bernal, Simon Yates e Pavel Sivakov è una garanzia di leggerezza, performance e resistenza. Un mix perfetto per un corridore che dovrà dare il massimo in gara, ogni giorno e per tre settimane.
«Indossare Sidi rappresenta per me una garanzia – ha affermato il campione colombiano della Ineos Grenadiers – specialmente quando si tratta delle grandi corse a tappe. E’ molto tempo che voglio correre il Giro d’Italia, e l’Italia ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore. Qui sono cresciuto e ho capito cosa significa davvero essere un ciclista professionista. Ecco perchè per me è davvero un onore partecipare e dare il meglio in una competizione che ha da sempre il potere di unire le persone».

Egan Bernal Sidi Sixty
Egan Bernal in azione alle Strade Bianche con le Sixty
Egan Bernal Sidi Sixty
Il campione colombiano Egan Bernal in azione alle Strade Bianche con le Sidi Sixty

Sidi Shot 2 per Pello Bilbao e Nieve

Dal design e dalla leggerezza rivoluzionari, le Sidi Shot 2 rappresentano un modello molto amato dal gruppo dei professionisti, fra cui Pello Bilbao e Mikel Nieve, in quanto scarpa che offre una elevata resa in fase di spinta e dove comfort e design sono stati oggetto di un ulteriore miglioramento rispetto alla versione precedente. Un pratico esempio? Il tallone integrato, che dona una linea ricercata alla parte posteriore della calzatura, oltre al nuovo rotore “Doppio Tecno3 Flex” e all’altrettanto nuova suola in carbonio di ultimissima generazione.

Mikel Landa con le Sidi Shot 2
Mikel Landa con le Sidi Shot 2
Mikel Landa con le Sidi Shot 2
Mikel Landa con le Sidi Shot 2

Sidi Wire 2, “ai piedi” di Bettiol

Caratterizzata da dettagli ricercati e tecnologia all’avanguardia, il modello Wire 2 Carbon invece ha come principali caratteristiche quelle della leggerezza e della resistenza. Grazie alla suola Vent Carbon, realizzata a mano in fibra di carbonio, è difatti in grado di massimizzare la rigidità pur mantenendo quel giusto grado di flessibilità necessario a trasferire al meglio la potenza di pedalata. Pensate per gli atleti più esigenti, questo modello è stato scelto da corridori che sono abituati ad andare sempre all’attacco come Alberto Bettiol. Le Wire 2 completano questa speciale dotazione per gli atleti Sidi impegnati lungo le bellissime strade della nostra penisola.

sidi.com

Sidi, come si riparano gli scarpini?

16.04.2021
3 min
Salva

La manutenzione degli scarpini può sembrare scontata, ma non lo è affatto. Sono predisposti a una rapida usura, specialmente se non trattati con le giuste precauzioni. Le parti più sensibili sono i rotori e i tacchi antiscivolo. Se malauguratamente si rompono durante una corsa che si fa? Abbiamo pensato di chiederlo a Giulia Collavo, Marketing & Communication manager di Sidi, per farci spiegare come i corridori possano prendersi cura dei propri scarpini.

Il tacco antiscivolo Sidi tra i ricambi disponibili
Il tacco antiscivolo Sidi

«Sidi è famosa anche per questo – spiega Giulia Collavo – il corridore che avrà bisogno di riparare gli scarpini potrà facilmente sostituire la parte danneggiata. Noi forniamo tutto il necessario al corridore che ha scelto i nostri scarpini. Nella gamma Sidi non ci sono modelli privi di pezzi di ricambio. La cosa bella è anche questa, chiunque con un po’ di buona volontà, potrà sostituire l’accessorio danneggiato. In linea di massima forniamo un tot di accessori all’acquisto, la maggior parte delle volte sono sufficienti. Se così non fosse provvediamo subito nel rifornire l’atleta».

Assistenza tecnica

Spesso durante le corse gli atleti fanno affidamento sui meccanici per sostituire gli accessori. In fin dei conti gli scarpini sono componenti essenziali per un corridore.

Il tallone regolabile Sidi con le viti necessarie per il montaggio
Il tallone regolabile Sidi

«Devono funzionare al top – prosegue Giulia Collavo – sicuramente i meccanici hanno una mano esperta, per cui la sostituzione non ruberà molto tempo. I nostri accessori di ricambio sono veramente utili. Il loro scopo principale è quello di apportare un ulteriore beneficio alla calzata».

Dal tallone tecnico regolabile al Tecno Push (sistema di chiusura per la parte superiore), non manca veramente nulla per perfezionare la calzata del piede negli scarpini. Il tacco antiscivolo invece è pensato per mantenere intatto la parte posteriore della suola.

«Il nostro obiettivo è quello di garantire la migliore assistenza tecnica possibile. Grazie a questi accessori intercambiabili, riceviamo molti apprezzamenti che gratificano l’intensa passione che si cela dietro la lavorazione dei nostri prodotti».

Il rotore Tecno micro regolabile e il suo cavo
Il rotore Tecno micro regolabile

Ricca gamma di accessori

La gamma degli accessori è completa. Ci sono pezzi sostituibili per ogni parte della scarpa. Dal sistema Tecno, singolo o doppio, passando per il cinturino Soft Instep (entrambi utilizzati per chiudere la parte superiore della scarpa) fino ad arrivare al tacco antiscivolo e al tallone tecnico regolabile. I prezzi sono: 24,50 euro per il rotore Tecno, 15,50 per il cinturino instep 3, 14, 50 per il cinturino instep 2, 24, 50 per il tallone regolabile e 5,89 per il tacco antiscivolo.

www.sidi.com