Sidi Sport continua a… pedalare al fianco di Filippo Pozzato e della sua PP Sport Events. La realtà trevigiana, storica produttrice di scarpe per ciclisti e motociclisti, ha difatti recentemente confermato la propria fiducia ed il proprio sostegno alla società dell’ex professionista vicentino e agli eventi di Ride the Dreamland.
Presenti sin dalla prima ora, Sidi è stata una delle aziende che ha creduto da subito nel progetto PP Sport Events di Filippo Pozzato. Confermato adesso dalla nuova proprietà Sidi Sport (Italmobiliare), il brand di Maser sarà già da quest’anno e nuovamente al fianco degli eventi di Ride the Dreamland: il Giro del Veneto (11 ottobre), la Serenissima Gravel (13 ottobre), la Social Ride VENEtoGO (14 ottobre) e la Veneto Classic (15 ottobre). Nel 2020, quando Pozzato si è proposto in prima persona nel campo dell’organizzazione di eventi di ciclismo, con il riuscito Campionato Italiano disputatosi tra Bassano del Grappa e Cittadella, Sidi ha appoggiato immediatamente l’iniziativa. Un impegno che ha poi mantenuto nel 2021, quando Ride the Dreamland ha fatto il proprio ingresso, per la prima volta, nel contesto del calendario professionistico.
Questi sono gli eventi organizzati da Filippo Pozzato e dalla sua PP Sport EventsQuesti sono gli eventi organizzati da Filippo Pozzato e dalla sua PP Sport Events
Un progetto vincente
«Filippo è un amico di Sidi, da sempre – ha dichiarato Davide Rossetti, il CEO di Sidi – e siamo davvero felicissimi di continuare a partecipare al suo progetto, ovvero quello di portare il ciclismo di alto livello vicino alle persone: un’idea che sento di dire condividiamo assieme. Nei giorni di evento, Sidi sarà presente al villaggio sponsor mostrando i propri prodotti, a disposizione di chiunque vorrà conoscere meglio un’eccellenza del settore ciclistico e non solo».
I ragazzi della Eolo-Kometa corrono con Sidi, questa la recente vittoria di Bais a Campo Imperatore al Giro d’Italia I ragazzi della Eolo-Kometa corrono con Sidi, questa la recente vittoria di Bais a Campo Imperatore al Giro d’Italia
«Per manifestazioni giovani ma ambiziose come Ride the Dreamland – ha ribattuto Pozzato – è un onore poter essere affiancati da un marchio conosciuto in tutto il mondo. Questo perché conferisce prestigio al nostro progetto e allo stesso tempo conferma quanto di buono abbiamo fatto fino a questo momento. Quando un partner crede in ciò che fai, vuol dire che sei sulla strada giusta! Con Sidi c’è una sintonia che dura ormai da anni, e sono contento che, con l‘arrivo del nuovo team dirigenziale in azienda, a seguito dell’acquisizione da parte di Italmobiliare, questa sintonia si rafforzi ancora di più».
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Dino Signori, fondatore del marchio Sidi, è nato a Maser nel 1936, la sua è una vita dedicata al ciclismo e alle calzature sportive. Ora ha ottantasette anni e, nonostante siano passati più di sessant’anni dalla nascita di Sidi (dal 2022 controllata da Italmobiliare), ha ancora la voce che trema quando parla della sua azienda.
Raggiungiamo il signor Dino al telefono di casa, sono le 9,30 e lui è già sveglio da almeno quattro ore. «Mi sono sempre alzato presto nella mia vita – racconta Signori, in apertura con Vincenzo Nibali – e ho mantenuto questo ritmo anche in pensione. Quando uno nasce in un modo è difficile modificare le proprie abitudini».
Dino Signori nel suo regno: Sidi, l’azienda che ha guidato per oltre 60 anniDino Signori nel suo regno: Sidi, l’azienda che ha guidato per oltre 60 anni
La nascita
L’intervista ha l’intento di ripercorrere insieme a Dino Signori gli anni di Sidi, dalla fondazione fino ad oggi. Tra le sue mani sono passate le scarpe di quasi tutti i corridori del mondo del ciclismo, campioni del passato e del presente.
«Modestamente parlando – dice dopo un sospiro – tutti i corridori hanno adoperato le scarpe Sidi, questo vuol dire che ho fatto qualcosa di giusto. Una mano me l’ha data il fatto di aver corso anche io in bicicletta, negli anni ‘50. Sarei potuto passare professionista, ma ero l’unico che lavorava in famiglia e non me la sono sentita di fare quel passo in più. Avevo paura che una caduta avrebbe potuto compromettere il lavoro in fabbrica. La mia fortuna, se così possiamo chiamarla, è che ho iniziato a lavorare davvero presto, a sette anni, e il lavoro mi ha dato modo di pensare molto. Mi ha dato l’esperienza giusta per fondare la mia azienda e farla diventare ciò che è oggi».
Tra i grandi nomi seguiti da Sidi c’è anche quello di Pozzato (foto Facebook Sidi)Gianni Moscon in una delle sue recenti visite in azienda, a far gli onori di casa c’è sempre Dino Signori (foto Facebook Sidi)Tra i grandi nomi seguiti da Sidi c’è anche quello di Pozzato (foto Facebook Sidi)Moscon in una delle sue recenti visite in azienda, a far gli onori di casa c’è sempre Dino Signori (foto Facebook Sidi)
Le tacchette
Prima dell’avvento delle scarpe Sid,i i corridori non agganciavano i piedi alla bici con il consueto sgancio rapido, ma si usavano i puntapiedi e sotto la suola non mettevano nulla se non dei chiodi.
«Era un sistema – racconta Signori – che non dava stabilità al piede. I corridori all’epoca mettevano sotto la scarpa due pezzi di cuoio e due chiodini, questo sistema però non permetteva modifiche e non dava mobilità. Non era raro che tanti ciclisti dopo qualche anno andassero in Francia per farsi operare di tendinite. Fui il primo a mettere la tacchetta mobile sotto la scarpa, così da poterla spostare in tutte le direzioni e trovare il giusto comfort. Uno di quelli che ha usato per primo questo sistema fu Moser, ma non dubito che molti corridori all’epoca usassero le scarpe Sidi, magari con sopra il nome di altri marchi. A me interessava poco sinceramente, io ero contento di aver fatto qualcosa che funzionasse e che potesse essere utile».
«Un giorno – riprende – un corridore americano venne da me alla partenza della Milano-Sanremo e mi disse che voleva usare le mie scarpe. Aveva un problema al metatarso ed io ero riuscito a sistemare la posizione del piede. Lui aveva un accordo con un altro marchio, così gli dissi che non mi interessava far vedere il logo Sidi, ma che lui stesse bene. Gli ho detto: “Io ti faccio le scarpe. Tu corri, vinci e noi siamo a posto”».
Eccolo in compagnia di Demare per celebrare la maglia ciclamino vinta dal francese al Giro d’Italia del 2022Eccolo in compagnia di Demare per celebrare la maglia ciclamino vinta dal francese al Giro d’Italia del 2022
L’amore per il proprio lavoro
Nelle parole di Dino Signori si percepisce subito cosa ha mosso la sua intera vita e, di conseguenza, la propria azienda: l’amore.
«Tanti anni fa – riprende a raccontare Signori – le cose erano molto più semplici. A me muoveva l’amore per il mio lavoro, mi piaceva tanto lavorare e non smettevo fino a quando non era tutto a posto. Questa, a mio modo di vedere, ha fatto la differenza: ero semplicemente contento nel vedere gli altri stare bene. L’idea delle tacchette o di tutte le altre soluzioni adoperate mi sono venute in mente perché semplici. Sono sempre stato dell’idea che una cosa la fai e non la molli fino a quando non funziona. Se si vuole lavorare bene bisogna farlo con la testa e con il cuore, non c’è altro modo. E’ così che sono riuscito ad andare avanti per così tanti anni curando personalmente le due sedi dell’azienda: quella di Maser e l’altra in Romania».
Thomas Voeckler ha rappresentato per tanti anni l'essenza dell'attaccante e la tenacia del corridore professionista. Amato dal pubblico francese e non solo, è l'attuale commissario tecnico della Nazionale Francese. Abbiamo pedalato con lui e lo abbiamo intervistato.
Sidi Sport, storico brand italiano specializzato nella produzione e nella vendita di calzature per il ciclismo e per il motociclismo, è quest’anno tornato in fiera ad EICMA approfittando della straordinaria vetrina rappresentata dalla stessa rassegna expo milanese per tracciare i primi obiettivi a seguito della recente acquisizione dell’azienda da parte di Italmobiliare.
Nel corso di una partecipata conferenza stampa, moderata da Vera Spadini, volto noto delle telecronache di motociclismo, sono stati presentati Davide Rossetti, il nuovo CEO di Sidi, e Davide Cassani, ex ciclista professionista ed ex commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo, chiamato adesso a portare la propria esperienza in ambito ciclistico anche all’interno del consiglio di amministrazione dell’azienda.
Davide Cassani con Davide Rossetti, nuovo CEO di SidiDavide Cassani con Davide Rossetti, nuovo CEO di Sidi
Valorizzare il Made in Italy
«La missione che si è data Italmobiliare – ha dichiarato Carlo Pesenti, il Consigliere Delegato di Italmobiliare – è quella di portare l’Italia nel mondo, e proprio per questo investiamo nei migliori marchi del Made in Italy con l’obiettivo di valorizzarli a livello globale, attraverso una crescita sostenibile e improntata alla creazione di valore nel tempo. Da appassionato e da investitore, quando si è prospettata l’opportunità di questa acquisizione non nascondo di essermi emozionato.
«Noi siamo investitori, ma investiamo sempre con una visione un po’ speciale, perché siamo prima di tutto imprenditori. È con questo spirito che ci siamo approcciati a Sidi e che siamo qui oggi a presentare la nostra visione. Il primo passo è stato senza dubbio cercare di costruire una squadra, e oggi è l’occasione giusta per presentare Davide Rossetti, quale nuovo CEO, e Davide Cassani che entrerà ufficialmente nel nostro organico come componente del Consiglio di Amministrazione».
Le Shot 2 nella ultima colorazione AbissoLe Shot 2 nella ultima colorazione Abisso
Davide Rossetti nuovo CEO
«Da anni lavoro sul territorio di Montebelluna – ha aggiunto da parte sua Davide Rossetti – e per me assumere la guida di Sidi è uno straordinario privilegio. Sidi è un marchio di assoluto valore, uno dei pochi a realizzare ancora internamente i propri prodotti. Il nostro obiettivo per il futuro sarà quello di rafforzare ulteriormente ricerca e sviluppo, continuando a lavorare quotidianamente con atleti e piloti, sia del motociclismo che del mondo del ciclismo, che rappresentano da sempre uno dei nostri asset principali.
«Aziende come Sidi vivono per e con il prodotto, e sicuramente continueremo in questa direzione per ampliare la gamma, portare nuovi prodotti sul mercato, e conferire una dimensione sempre più internazionale al brand, preservando l’enorme valore dell’italianità».
Non solo ciclismo, Sidi è anche “tanto” motociclismoNon solo ciclismo, Sidi è anche “tanto” motociclismo
«Nel mondo delle due ruote – ha poi dichiarato Cassani – servono competenza, investimenti e passione, ed il bello per me è stato ritrovare tutto questo nei vertici di Italmobiliare. Sono assolutamente entusiasta di far parte di questa nuova sfida per Sidi. Conosco questa azienda da sempre, ricordo quando Sidi fece la prima tacchetta, togliendo i chiodi e offrendo qualcosa di modulabile, con Moser come primo utilizzatore.
«Carapaz ha vinto le Olimpiadi con Sidi ai piedi, e Colbrelli sia un Europeo che la Paris-Roubaix. Personalmente nel 1985 ero al Tour de France e usavo delle altre scarpe, non mi trovavo bene e nel giorno di riposo sono andato a comprarmi un paio di Sidi. Quindi il mio ruolo è esattamente questo: assicurare e cercare di accrescere quell’unione di competenza, professionalità e passione che sono gli elementi caratterizzanti di Itamobiliare, di Sidi e del mio personale percorso».
La finanziaria Italmobiliare ha completato l’acquisizione del 100% del capitale di Sidi. Sidi Sport, che ha sede a Maser (Treviso), nel cuore del distretto industriale della calzatura sportiva di Montebelluna, impiega oltre 250 dipendenti e distribuisce i propri prodotti in oltre sessanta paesi del mondo. La società, creata da Dino Signori nel 1960 e che nel 2021 ha registrato 38 milioni di euro di ricavi e 7 milioni di EBITDA, è stata rilevata da Italmobiliare sulla base di un “enterprise value” di 66 milioni di Euro, cui si aggiungono 20 milioni di cassa netta detenuta dalla Società. Il corrispettivo complessivo di circa 86 milioni ha comportato un esborso netto di Italmobiliare pari a 53,5 milioni, mentre i restanti 32,5 milioni circa derivano da un finanziamento concesso da Banco BPM.
Davide Rossetti, nuovo CEO Sidi SportDavide Rossetti, nuovo CEO Sidi Sport
Valore Made in Italy
Con questa acquisizione Italmobiliare prosegue nel proprio percorso finalizzato a supportare ed accompagnare le eccellenze industriali del nostro Paese.
«Sidi – ha dichiarato Carlo Pesenti, consigliere delegato di Italmobiliare – significa professionisti eccellenti, prodotti di assoluta qualità, un brand apprezzato e vincente ed un settore tornato a mostrare tassi di crescita molto interessanti grazie ad un pubblico di appassionati e praticanti sempre più ampio. Questi sono i fattori che Italmobiliare ambisce a valorizzare a livello globale, attraverso una crescita sostenibile e improntata alla creazione di valore nel tempo. Da imprenditore e da appassionato del mondo delle due ruote, conosco il valore della tradizione e dell’identità di un marchio che ha un legame fortissimo con il mondo dello sport e di chi lo pratica, per professione o per passione e che rappresenta un altro straordinario esempio della qualità del Made in Italy».
L’ex cittì Davide Cassani, in una foto d’archivio, sempre con Sidi ai piediL’ex cittì Davide Cassani, in una foto d’archivio, sempre con Sidi ai piedi
C’è Cassani nel consiglio
E nuovo CEO di Sidi è stato nominato Davide Rossetti, manager con oltre 25 anni di esperienza nel mondo degli “sporting goods” in eccellenze multinazionali in Italia e all’estero, sia a livello “wholesale” che “retail”, tra cui Safilo Group (sport division), 55DSL by Diesel, Cisalfa Sport, Alpinestars e da ultima Northwave, azienda di calzature tecnico sportive bike e snowboard, che ha guidato come direttore generale sviluppandone il business.
Nel board dell’azienda ha fatto il proprio ingresso anche Davide Cassani…
«Il mondo delle due ruote in Italia – ha confessato l’ex ct azzurro – ha bisogno di investimenti, competenza e passione. Sono entusiasta di ritrovare questi tre elementi nei vertici di Italmobiliare e di essere partecipe di questa nuova sfida di sviluppo per Sidi».
La modernissima sede Sidi di Maser, proprio di fronte ai colli AsolaniLa modernissima sede Sidi di Maser, proprio di fronte ai colli Asolani
Fondata nel 1946, e quotata nel segmento Euronext STAR della Borsa di Milano, Italmobiliare è una delle principali investment holding italiane ed è riconosciuto partner strategico per imprenditori impegnati nello sviluppo di realtà di eccellenza. Gestisce un portafoglio diversificato di investimenti con un Net Asset Value di circa 2 miliardi di euro e, a partire dal 2017, ha consolidato la propria strategia di investimento in società caratterizzate da marchi importanti ed innovativi del Made in Italy, sostenendo – attraverso il suo know-how e i propri modelli di sviluppo e governance – significativi tassi di crescita.
Dopo l'arrivo Cassani ha festeggiato la vittoria di Colbrelli con orgoglio e sobrietà. Il racconto di una bella vigilia e di un gruppo azzurro fortissimo
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Un colore intenso e vibrante per una scarpa pluripremiata dai professionisti. LaSidi Shot 2 Abisso è la nuova edizione limitata di una scarpa che, nel 2022, ha vinto quarantacinque corse assieme ai professionisti che l’hanno scelta per affrontare le loro sfide. La calzatura si rifà il look con tonalità intense, tra il blu e il verde, ispirandosi alla profondità degli oceani e la loro maestosità. Questo modello fin dal momento del lancio sul mercato ha saputo imporsi e diventare uno dei best sellers dell’azienda trevigiana.
La colorazione è audace e valorizza le linee sinuose della Shot 2La colorazione è audace e valorizza le linee sinuose della Shot 2
Limited Edition
Così come il movimento continuo dei mari, la nuova Limited Edition racconta la continua ricerca di Sidi verso il miglioramento della performance. Un percorso inesorabile che, stagione dopo stagione, ha portato questi prodotti ad essere protagonisti delle competizioni più importanti a livello internazionale e a supportare gli atleti in modo esclusivo e personalizzato.
Per Sidi la ricerca della performance attraverso i pro’ è un cavallo di battaglia. Così come lo sono lo stile e il design. Con questa Shot 2 viene infatti valorizzata la voglia di distinguersi e avere un look unico. La nuova tonalità infatti non passa certamente inosservata, grazie alle sue sfumature quasi elettriche. Un’estetica audace in grado di esaltare le caratteristiche virtuose di questa calzatura già affermata in gruppo.
La ventilazione nella parte inferiore è efficace e lascia il piede asciuttoLa chiusura a due rotori permette una regolazione ottimaleNella parte posteriore sono presenti inserti reflex La ventilazione nella parte inferiore è efficace e lascia il piede asciuttoLa chiusura a due rotori permette una regolazione ottimaleNella parte posteriore sono presenti inserti reflex
Le caratteristiche
La Shot 2 è una scarpa altamente performante, caratterizzata da un’elevata resa in fase di spinta. Leggerezza e comfort sono ulteriormente migliorati rispetto al modello Shot precedente. Il tallone integrato è leggero e rinforzato per evitare deformazioni dopo sforzi e pressioni prolungate, mentre, la nuova suola C-BOOST SRS in carbonio di ultima generazione è caratterizzata da una speciale conformazione della zona metatarsale che permette una maggiore trasmissione della potenza sui pedali.
Le parti in carbonio più soggette a deterioramento sono protette da speciali inserti SRS in Nylon e Poliuretano Termoplastico integrati da fori di aerazione che favoriscono la traspirabilità. Le viti in acciaio presenti riducono l’usura e rendono il prodotto più resistente all’abrasione durante la camminata. La scarpa utilizza il sistema di chiusura “Doppio Tecno3 Flex” per eliminare completamente la zona di pressione sul collo del piede e migliorare notevolmente la sensazione di chiusura. E’ inoltre sostituibile e garantisce regolazione micrometrica e velocità di chiusura grazie ad un rapido rilascio della tensione.
Quella che si è appena conclusa con la bella vittoria di Remco Evenepoel è senza dubbio stata una Vuelta spettacolare, combattuta e ricca di emozioni in gara. E per Sidi, che da moltissimi anni affianca e supporta alcuni dei migliori corridori professionisti in circolazione, quelle appena terminate sono state tre settimane di grande ciclismo con ben cinque vittorie di tappa conquistate in terra di Spagna, oltre a due numeri rossi – quelli che quotidianamente vengono destinati ai più combattivi – e una maglia di leader della classifica generale degli scalatori.
I testimonial Sidi protagonisti alla Vuelta sono stati quattro: Samuele Battistella, fresco di convocazione in nazionale per il prossimo mondiale australiano, Marc Soler, Richard Carapaz e Rigoberto Uran. Mentre Uran e Carapaz si sono affidati al modello Shot, un vero e proprio “bestseller” Sidi, Soler e Battistella hanno scelto per affrontare al meglio la corsa spagnola la nuova calzatura nella versione DZero.
Con la vittoria al Monasterio de Tentudía Uran ha conquistato la prima vittoria alla VueltaSoler a Bilbao firma il primo successo in maglia UAE EmiratesPer Carapaz due vittorie di tappa e la maglia della classifica dei GpmLa vittoria al Monasterio de Tentudía è la prima alla Vuelta per UranSoler a Bilbao firma il primo successo in maglia UAE EmiratesPer Carapaz due vittorie di tappa e la maglia della classifica dei Gpm
Tecnica e performance
Battistella e Soler hanno entrambi ottenuto il dorsale rosso riservato ai più combattivi di giornata. Non solo un premio all’attitudine, ma un’ulteriore motivazione per inseguire gli obiettivi futuri… Lo spagnolo della UAE Emirates si è inoltre aggiudicato anche l’insidiosa tappa che da Irun ha portato il gruppo nella bellissima Bilbao: una vittoria spettacolare, colta dopo un assolo di qualche chilometro proprio a ridosso del traguardo.
Sidi Shot2 nella colorazione nero-antraciteSidi Shot2 nella colorazione nero-antracite
Per Richard Carapaz quella che stiamo ancora vivendo potrebbe definirsi correttamente come una vera e propria “stagione… d’oro”, considerandolo anche come il campione olimpico in carica! Alla Vuelta 2022 Carapaz ha messo a segno ben tre vittorie, aggiudicandosi, già al termine della 18ª tappa, anche la speciale classifica riservata agli scalatori.
«Far bene a questa Vuelta – ha dichiarato Carapaz – era il mio obiettivo sin dall’inizio. Sapevamo che sarebbe stata dura, che c’erano molte cose in gioco, e che soprattutto la classifica generale sarebbe stata complessa da presidiare. Ho corso questa Vuelta facendo le mie mosse, quando dovevo. Vincere tre tappe, tutte molto dure e tutte e tre in solitaria, mi ha riempito d’orgoglio. Adesso ho davvero una grande motivazione per chiudere bene la stagione, la mia ultima con il team INEOS Grenadiers».
Sidi è sinonimo di tradizione e artigianalità 100% Made in ItalySidi è sinonimo di tradizione e artigianalità 100% Made in Italy
Shot e DZero per la vittoria
Per Rigoberto Uran, invece, la vittoria alla Vuelta di quest’anno è stata la prima assoluta centrata dallo stesso corridore colombiano sulle strade del grande giro spagnolo. Un successo conquistato in occasione della 17a tappa, quella che da Aracena ha condotto il gruppo fino in cima al Monastero de Tentudìa. Ed enorme è stata l’emozione di Uran, che dopo svariati piazzamenti tra i primi dieci è così finalmente riuscito a cogliere il proprio obiettivo.
«E’ sempre molto bello poter vincere – ha commentato “Rigo” Uran – e personalmente, nel corso della mia oramai lunga carriera, ho sempre inseguito un successo alla Vuelta. La mia squadra ha corso alla grande, rendendo possibile tutto questo. Ma anche la mia famiglia mi ha supportato, ed io ho creduto in me stesso! Spesso, quando gli obiettivi non vengono raggiunti, bisogna essere realisti… ma alla Vuelta, quest’anno, siamo tutti estremamente felici».
Finale drammatico alla Vuelta. Roglic attacca e fa il vuoto. Evenepoel buca, ma lo sloveno cade in volata. Domattina ripartirà? Il colpo è stato terribile
Junior Lecerf ha 22 anni. Un piccolo belga delle Fiandre. Corre alla Soudal e prima della Vuelta ha vinto il Czech Tour. Deve ancora capire cosa può fare
Sidi è in piena competizione al Tour de France Femmes avec ZWIFT. Il brand trevigiano produttore di scarpe supporta un nutrito gruppo di atlete impegnate nella Grande Boucle femminile, che si snoderà per un tracciato di complessive otto tappe per un totale di ben 1.035,5 chilometri di gara.
E proprio l’italiana Valcar Travel & Service è inserita tra i 24 team che fino al prossimo 31 luglio (l’arrivo finale è fissato sulla iconica Super Planche des Belles Filles…) si contenderanno la maglia gialla. Olivia Baril, Silvia Persico, Alice Maria Arzuffi, Eleonora Gasparrini, Margaux Vigie e Ilaria Sanguineti, le “atlete Valcar”, sono tutte testimonial Sidi.
Il Tour de France Femmes è partito ieri, 24 luglio, a Parigi e terminerà il 31 sulla Planche des Belles FillesIl Tour de France Femmes è partito ieri, 24 luglio, a Parigi e terminerà il 31 sulla Planche des Belles Filles
Otto atlete in gara
Oltre al competitivo team femminile bergamasco, supportato tecnicamente da Sidi da oramai parecchi anni, l’azienda di Maser (Treviso) conta anche sulla presenza in gruppo di altre due forti atlete: Vittoria Guazzini, del team FDJ SUEZ Futuroscope, e Victoire Berteau della Cofidis.
Wire 2 e Sixty sono i modelli Sidi che letteralmente accompagneranno le atlete lungo questa nuova avventura: un evento che, oltre a supportare il ciclismo femminile, un movimento in continua crescita, si impegna a promuovere la bicicletta come mezzo di trasporto.Tutte azioni pienamente condivise da Sidi, che ha recentemente lanciato il primo modello di scarpe prodotto con una tomaia totalmente eco-sostenibile.
Come accennato precedentemente, il movimento agonistico del ciclismo femminile sta crescendo molto rapidamente. E per un’azienda come Sidi seguirne lo sviluppo è un’attività decisamente stimolante. Sebbene la produzione di calzature Sidi per il ciclismo sia per la maggior parte unisex, le linee specifiche dedicate alle donne pongono sempre particolari attenzioni alla diversa conformazione del piede femminile, mantenendo invariate tutte le caratteristiche performanti tipiche dei prodotti del marchio trevigiano.
Sono sei le atlete della Valcar Travel & Service che al Tour calzano Sidi (foto Facebook)Sono sei le atlete della Valcar Travel & Service che al Tour calzano Sidi (foto Facebook)
Due modelli… vincenti.
Le calzature Sidi in corsa al Tour femminile sono i modelli Wire 2 e Sixty. Le Wire 2 sono realizzate mediante l’impiego di materiali “eco-friendly” di altissima qualità. La tomaia, realizzata in Microfibra Tech Pro, è resistente, stabile e leggera. Due sono le chiusure date dal meccanismo centrale Single Tecno 3 Push: per creare un perfetto equilibrio di tensione tra la parte interna ed esterna. Lo stesso tipo di rotore è applicato nella parte superiore della scarpa, di modo da poterla assicurare in tutta la sua lunghezza. Il Soft Instep Closure, un morbido cinturino sagomato, distribuisce la pressione in modo omogeneo, mentre la suola ultraleggera Vent Carbon, in fibra di carbonio a tramatura intrecciata, ne massimizza la rigidità mantenendo al tempo stesso il giusto grado di flessibilità necessaria a trasferire la potenza di pedalata, evitare stress ai tendini plantari, favorendo la microcircolazione.
Sidi, il modello Sixty nella variante colore rossaSidi, il modello Sixty nella variante colore rossa
Il modello Sixty invece è stato introdotto sul mercato da Sidi appena nel 2020 per celebrare sessant’anni di successi. Questa calzatura è realizzata con materiali davvero all’avanguardia e rispettosi dell’ambiente. Leggera, performante, resistente e comoda: sono queste le caratteristiche principali di una scarpa che preveder il sistema di chiusura Tecno-4 composto da un unico rotore, che riduce il peso ed offre una regolazione incredibilmente precisa. Anche qui, la leggerissima suola Vent Carbon, realizzata in fibra di carbonio, garantisce il giusto equilibrio tra rigidità e flessibilità mentre speciali condotti d’aria integrati agevolano ventilazione e dispersione del calore.
Fabio Perego, promoter finanziario e procuratore, fa il punto della situazione fra le donne. Lui nel settore è attivo da prima degli altri. Ecco cosa dice
Dino Signori è un vulcano che in sessant’anni è salito al vertice mondiale del ciclismo e del motociclismo, collaborando con atleti di alto livello. E se finora si è sempre dato per scontato che la forza delle scarpe Sidi sia nei contenuti tecnici, questa volta dall’azienda di Maser, in provincia di Treviso, ha tirato fuori dal cilindro un prodotto di design dedicato proprio allo stesso Signori.
Le nuove Shot 2 DZero (e le MTB Tiger 2 SRS) rinsaldano il rapporto fra l’azienda e il territorio in cui è nata, con una serie di frasi ispirate alla saggezza del titolare, che ancorano Sidi al Veneto. Le parole che chiunque lo conosca gli ha sentito dire almeno una volta, frasi che risuonano quotidianamente in azienda.
Lo sviluppo dei prodotti Sidi avviene sempre con grandi campioni: qui Signori con DemareLo sviluppo dei prodotti Sidi avviene sempre con grandi campioni: qui Signori con Demare
Le frasi di Dino
“Porca matina”, la frase della meraviglia.
“Prova mo prova”, la frase dei primi anni, quando il suo capo invitava Dino ad andare avanti da solo, sviluppando l’autonomia: un sistema che Signori ha poi adottato anche con i suoi dipendenti.
“Te devi far quel che te si bon de far”, a dire che nonostante anni di successi, Signori è nato artigiano e calzolaio e non ha mai voluto diversificare la propria produzione.
“Te firmo na carta che no se pol far”, la frase per escludere con convinzione che una cosa si possa fare.
“Questo acido lattico se magna?”, che risale agli anni in cui Signori correva nei dilettanti e nei suoi ricordi non ci sono mai stati crampi o il mal di gambe.
La tomaia delle Sidi Shot2 DZero è realizzata con materiale naturale o riciclatoLa tomaia delle Sidi Shot2 DZero è realizzata con materiale naturale o riciclato
A favore dell’ambiente
Così la nuova Shot 2 DZero riassume momenti del quotidiano su una tomaia prodotta con materiale Bio Veg, che a sua volta testimonia l’impegno dell’azienda a favore dell’ambiente. Non una tomaia qualunque, quindi, ma prodotta con materiali provenienti dalla lavorazione di scarti industriali e una spalmatura in amido di mais completamente naturale e biodegradabile.
Anche iI sottopiede è realizzato in parte da cotone e in parte da poliuretano riciclato al 95 per cento, mentre il packaging impiega colori vegetali e carta riciclata – certificata FSC – utilizzata per l’imballo e i libretti tecnici. Tutto cento per cento riciclabile, in un simbolico collegamento tra la tradizione e un futuro sostenibile.
Nel magazzino di Bandiera e Dall'Antonia, diventati produttori di calzini intimo e completi da gara. Grazie all'esperienza da atleti e al gusto del pubblico
IL PORTALE DEDICATO AL CICLISMO PROFESSIONISTICO SI ESTENDE A TUTTI GLI APPASSIONATI DELLE DUE RUOTE:
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Il Giro d’Italia edizione 2022 di Arnaud Demare si è concluso a Verona con la conquista della maglia ciclamino (la seconda in carriera per il velocista francese), simbolo riconosciuto e storico della speciale classifica a punti.
Dei 176 atleti iscritti alla edizione 105 del Giro, tutti regolarmente partiti da Budapest, ben 12 quest’anno hanno corso con scarpe Sidi, indossando complessivamente quattro differenti modelli della gamma road/corsa: Shot 2, Wire 2, Sixty ed Ergo 5. Gli atleti Sidi hanno poi concluso la corsa rosa cogliendo complessivamente ben quattro vittorie di tappa, tre delle quali hanno portato la firma proprio di Demare: un vero e proprio “fan” del modello Wire…
Arnaud Demare con Dino Signori, storico fondatore della Sidi Arnaud Demare con Dino Signori, storico fondatore della Sidi
Wire2, le preferite
Realizzate con la tomaia in microfibra Tech Pro, questo modello risulta essere molto resistente, stabile e leggero. In più è un vero e proprio best seller di casa Sidi. Tutte caratteristiche che rendono queste calzature per il ciclismo particolarmente adatte a supportare le alte velocità, garantendo un ottimale trasferimento di potenza sul pedale.
Demare, con le sue Wire 2, ha indossato la maglia ciclamino per 17 giorni consecutivi. Confermandosi leader e il vincitore finale della classifica dedicata ai velocisti, meglio ai più regolari, mettendo a segno un bottino complessivo di ben 254 punti.
Demare ha pedalato per tutto il Giro con le Sidi Wire2,le sue scarpe preferite Demare ha pedalato per tutto il Giro con le Sidi Wire2,le sue scarpe preferite
Vince la squadra!
«Riconquistare in maglia ciclamino al Giro d’Italia – ha commentato Demare in occasione di una visita alla sede di Sidi a Maser (Treviso) – ha rappresentato per me un’emozione senza fine. Ci sono stati molti momenti esaltanti durante le tre settimane di corsa, ma probabilmente la tappa con l’arrivo a Cuneo avrà un posto speciale tra i miei ricordi. E’ stato un giorno incredibile, avevamo tutto pronto per un grande finale e la squadra ha fatto uno sforzo eccezionale per chiudere sulla fuga… Quella di Cuneo è stata una vittoria collettiva che ha dimostrato quanto il nostro team sia unito e perfettamente affiatato nel perseguire i propri obiettivi».