Battistella alla Vuelta, replay di una volata già vista

27.08.2022
4 min
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«Cercasi qualcuno che mi insegna a fare le volate ristrette! Un secondo posto che brucia, ma ci saranno altre occasioni». Scrive così Samuele Battistella su Instagram dopo la volata di ieri alla Vuelta. E quando stamattina parliamo dopo colazione, il… rodimento s’è solo parzialmente attenuato.

Sul traguardo di Cistierna è sembrato di rivedere il film dei mondiali U23 di Harrogate 2019. Il vicentino divenne sì campione del mondo, ma perse allo stesso modo la volata contro Nils Eekhoff, poi squalificato per rientro irregolare.

«Una volata identica – conferma con una punta di amarezza. Anche quella volta ero in fondo, poi presi la ruota dell’olandese e invece di passarlo a destra, mi spostai a sinistra. Identica. E feci pure secondo».

Il video del mondiale U23 di Harrogate 2019: la volata dal minuto 2’10”

Volata dalla coda

Era riuscito tutto alla perfezione, compreso prendere la fuga che in questa Vuelta sempre a cento all’ora non è affatto scontato. Dall’ammiraglia Martinelli gli aveva detto di stare attento a Herrada e Wright, i due più veloci. Per questo Samuele si era messo in ultima posizione, pronto a partire in rimonta. Prima di parlare con lui abbiamo anche riletto il pezzo in cui Ulissi spiegava come si faccia a non fallire certi arrivi, anche se la ricetta non è uguale per tutti. Anche se a parole siamo tutti campioni.

Quindi?

Sapevo che Herrada era veloce, ma stando in fondo ho perso due metri quando è partito. Ho visto che avrebbe fatto la volata a sinistra. Ero nella sua scia e avrei potuto passare dalla stessa parte, ma ho pensato che se si fosse allargato, mi avrebbe portato fuori. In quel momento si è aperto il varco a destra e mi sono infilato. Andavo a doppia, ma non è bastato. Ho rivisto il video e ho capito di aver fatto una cavolata. Per questo il giramento c’è ancora.

Il pianto di Herrada dopo la vittoria: non alzava le braccia da febbraio 2021
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L’hai rivisto da solo?

No, insieme a Martinelli, Zanini e Mazzoleni

Capirai, Zanini certe volate sapeva farle alla grande, ti avrà mangiato…

A dire il vero Zazà è stato anche pacato, invece Martinelli proprio no. Mi ha detto che sono in debito con lui di due vittorie. Quella di ieri e il campionato italiano…

Sono attimi, le volate ristrette non sono facili da interpretare…

Non sai mai chi sia più veloce, chi abbia fatto il furbo. Servono occhio ed esperienza e io sto imparando. Appena trovo la formula giusta, applico sempre quella e sono a posto (sorride, ndr). Copia e incolla.

Per esempio hai pensato di partire tu per primo?

Ero dietro per evitare che qualcuno mi fregasse. Janssens e Wright erano quelli che in pianura erano sembrati più forti ed erano davanti pronti a prendere la ruota del primo che fosse partito. Non ho voluto rischiare, ho preferito giocarmela così.

Con quale rapporto hai sprintato?

Il più lungo, il 54×11, anche perché la strada un po’ scendeva. Il lato positivo, perché va sempre cercato il lato positivo, è che adesso manca solo la ciliegina. La torta l’ho costruita e forse una vittoria dal nulla avrebbe un altro sapore. Sono certo che ci saranno altre occasioni, fra la prossima e la terza settimana.

Battistella si è giocato la sua carta nella tappa di ieri a Cistierna, 7ª della Vuelta
Battistella si è giocato la sua carta nella tappa di ieri a Cistierna, 7ª della Vuelta
Hai già visto dove riproverai?

Onesto, non ancora. In questi giorni ho lavorato parecchio per Lopez e Nibali e posso assicurarvi che è una Vuelta pazza, si va a tutta tutti i giorni.

Bennati si è fatto sentire?

Mi ha chiamato due giorni fa. Mi ha chiesto di farmi vedere e ieri sono andato in fuga. Non so se mi porterà ai mondiali, ma di sicuro l’ho preso alla lettera. Certo però (fa una breve pausa, ndr), se vincevo era meglio…