Cinelli ha recentemente annunciato l’avvio, presso il proprio stabilimento e la sede centrale di Milano, di una produzione interna di telai in acciaio. Dal mese di aprile di quest’anno, tutti i telai alto di gamma della famiglia Nemo vengono infatti prodotti in casa da un team di telaisti artigiani specializzati, sfruttando le tubazioni Columbus, realizzate nello stesso stabilimento. Il processo di produzione di telai Cinelli a Milano rappresenta una delle filiere più corte e sostenibili dell’intera industria ciclistica.
La decisione di riportare all’interno di Cinelli la costruzione e la saldatura dei telai in acciaio è un’idea romantica, dettata dalla passione per l’artigianato delle biciclette di alta gamma per la “performance”. Tuttavia è anche una valutazione pragmatica, che offre all’azienda e ai suoi clienti tre vantaggi chiave. In primis, la capacità di costruire telai più resistenti, più leggeri e con caratteristiche uniche, grazie al dialogo costante e quotidiano tra i team di progettazione, saldatura e ingegneria. Poi lo sviluppo della filiera produttiva più corta e integrata al mondo per telai di biciclette ad alte prestazioni, grazie alla condivisione degli spazi del workshop di saldatura e costruzione dei telai Cinelli con Columbus. Infine il vantaggio per nulla trascurabile di offrire al cliente un servizio migliore, con consegne più rapide e una migliore assistenza post-vendita.
La novità per il nuovo anno è il modello Nemo GravelLa novità per il nuovo anno è il modello Nemo Gravel
Nemo Gravel 2024
Questo importante traguardo Cinelli lo ha recentemente celebrato a Londra, in occasione dell’evento Rouleur Live, attraverso la proiezione di Made in Milano: un breve video dedicato al processo di costruzione dei telai e alla storia di Cinelli.
L’expo londinese è inoltre servito per il lancio ufficiale della Nemo Gravel 2024: l’ultimo gioiello Made in Italy di Cinelli per quanto riguarda il gravel. Nemo Gravel 2024 rappresenta il primo modello progettato in collaborazione diretta e quotidiana tra i team di costruzione del telaio, ingegneria e design. In linea con la tendenza a una guida sempre più estrema e tecnica, Nemo Gravel è in grado di offrire un elevato livello di supporto off-road, pur mantenendo la rigidità, la velocità e la maneggevolezza agile di una bicicletta di pure estrazione stradale.
Cinelli è tornata a saldare i tubi in Italia, nella sede di MilanoCinelli è tornata a saldare i tubi in Italia, nella sede di Milano
In modo particolare, Nemo Gravel è caratterizzata da diverse nuove caratteristiche proprietarie, tra le quali: il passaggio ruote fino a 700×47 mm, la possibilità di scegliere tra due tipologie di forcella alternative (la HiRide Sterra con escursione idraulica reale di 20 mm, oppure la forcella rigida Columbus Disc in carbonio con sistema proprietario dual rake, che consente di personalizzare la maneggevolezza della bicicletta in base alle esigenze e alle preferenze del ciclista) il punto di saldatura del tubo sella ribassato, i nuovi foderi sagomati su misura per l’ottenimento di un comfort maggiore, e il collarino reggisella in alluminio CNC per una sua migliore manutenzione e durabilità.
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MILANO – Ganna è tornato dalla Colombia con un bel pizzetto, che fa il paio con quello di Matteo Sobrero (con lui in apertura). I due sono stati ospiti di Giovanni Lombardi sulle spiagge di Cartagena e hanno lo sguardo di chi le vacanze se le porta ancora addosso.
Pippo è entrato nel foyer del Teatro Manzoni con l’espressione assorta, poi ha iniziato a sorridere e rispondere. Indossa la tuta della nazionale e la sfumatura dei capelli è alta come quella di un soldato pronto per il fronte. Le interviste in questa fase della stagione vanno a metà fra il bilancio, la chiacchiera e l’aspettativa, stando alla larga dal già detto.
Il Giro d’Onore della FCI si è svolto ieri pomeriggio nel Teatro Manzoni di MilanoIl Giro d’Onore della FCI si è svolto ieri pomeriggio nel Teatro Manzoni di Milano
Tutti i colori di Ganna
Le vittorie nel 2023 sono venute da quattro crono: alla Tirreno, al Wallonie (dove ha vinto anche la prima tappa in linea e la classifica finale), ai campionati italiani e alla Vuelta. Poi ci sono stati piazzamenti che con un po’ di fortuna o mestiere in più sarebbero diventati vittorie pesanti. Come il secondo posto della Sanremo, il sesto alla Roubaix, il secondo nella crono dei mondiali, oltre ai tre secondi posti in tappe della Vuelta e persino il secondo posto nell’arrivo in salita della Vuelta a San Juan, battuto solo da Miguel Angel Lopez. Prestazioni che hanno descritto un Ganna più ricco di colori, rispetto alla versione del cronoman.
«Non a caso – dice – fra i momenti migliori metto essere arrivato all’ultima tappa della Vuelta e aver fatto secondo, dopo tanti giorni di sofferenza. Anche aver finito il Lombardia, la gara che forse è meno adatta a me, dopo tante forature e cambi di bici è stato un bel momento. Certi piazzamenti non sono state vittorie davvero per poco, ma servono fortuna e condizione. Uno si può allenare, può avere la giornata top, reagire in momenti no e fare secondo. Poi magari quest’anno torno alla Sanremo e neanche la finisco. Chi lo sa? Le conclusioni si trarranno la sera della gara. Perciò sono tranquillo. Sto finendo il mio periodo di vacanze. All’ultima di novembre, prima di andare al ritiro con il team, ricomincerò ad allenarmi».
Per premiare Vittoria Bussi e il suo record dell’Ora è stato chiamato Ganna, detentore del primato maschilePer premiare Vittoria Bussi e il suo record dell’Ora è stato chiamato Ganna, detentore del primato maschile
Il fatto che sarà un anno olimpico cambierà qualcosa nei tuoi programmi?
Alla squadra ho detto che il primo obiettivo sarà la cronometro alle Olimpiadi, poi tutto il resto verrà di conseguenza. Si sa che cominceremo in Australia per poi arrivare alla prima Coppa del mondo su pista, utile per la qualifica olimpica. E poi vedremo come procederà. Siamo tutti sulla stessa linea. Parigi sarà il principale obiettivo stagionale, ma cercheremo di affrontarlo con la solita spensieratezza. Per il resto della stagione non mancherà la voglia di fare bene e di correre. Non metterò un numero sulla schiena solo per partire, si cerca sempre di dare una mano o partire da leader. Per questo dico che sarà una stagione lunga.
Una delle tante…
A pensarci bene, è vero. Con tutti gli scongiuri del caso, io riesco ad avere tanti obiettivi. Ci sono corridori che puntano al Giro e come prima gara fanno la Tirreno. Io invece alla Tirreno magari ci arrivo già con 20 giorni di corsa. Vorrà dire che manderò alla squadra la fattura giusta (ride, ndr).
Evidentemente preferisci correre che allenarti…
Allenarmi mi piace, è bello, cerchi percorsi che ti servono per migliorare. Però alla fine la gara è gara. E’ lì che puoi spingerti oltre il limite perché un avversario ti scappa, quindi è la gara che ti dà le conferme giuste.
Il presidente Dagnoni ha accolto Gianni Petrucci, guida del basket, all’indomani della vittoria dell’Italia femminile sulla GreciaIl presidente Dagnoni ha accolto Gianni Petrucci, guida del basket, all’indomani della vittoria dell’Italia femminile sulla Grecia
Nel 2024 andrai in cerca di gare che abbiano una cronometro?
In realtà, non è che all’inizio della stagione ce ne siano tante. E prima del Giro, forse l’ultima è la Tirreno-Adriatico. Quindi ci sarà da fare forse più test personali, per capire se si è veloci oppure no.
Hai voglia di ricominciare?
Sì, vuol dire che il riposo è servito a qualcosa. Sono tranquillo, sono rilassato. Forse c’è stato qualche evento di troppo che spezza la tranquillità delle giornate, ma ci sono, bisogna farli e meno male che ci sono.
Perché hai parlato di crono e non di quartetto?
Per semplice cronologia. Nel calendario se non sbaglio dovrebbe esserci prima la cronometro poi il quartetto. Quindi ovviamente sarò focalizzato al 110 per cento sulla cronometro. Ho già dimostrato a Tokyo che si può arrivare al massimo anche per il quartetto. Ovviamente nella crono la pressione sarà al 100 per cento su di me, in pista la divideremo in quattro, quindi avremo tutti quanti un ruolo fondamentale per riconfermarci.
Elia Viviani è stato l’ispiratore della pista azzurra, presente nelle parole di tutti gli atletiElia Viviani è stato l’ispiratore della pista azzurra, presente nelle parole di tutti gli atleti
La crono sarà anche l’obiettivo di altri. Ai mondiali si è cominciato a ragionare sul distacco da Evenepoel. Quanto sarà importante il lavoro sui materiali?
Non bisogna mai sedersi, perché se ti siedi rimani indietro. Vedremo col prossimo anno se ci saranno nuovi sviluppi, nuovi materiali, nuove tecnologie. Io do le mie idee, ma quando poi si va sul pratico, preferisco che facciano loro perché io non ne capisco un granché. Mi fido 100 per cento della squadra, perché alla fine è anche grazie a loro se ho avuto tanti risultati. Ci sarà da lavorare tanto, tra galleria e test. Qualcuno dice sull’allenamento, ma non credo, visto che alla fine ho espresso i valori migliori di sempre.
Fra poco si ricomincia, ma a Palma de Mallorca non troverai Tosatto, passato alla Tudor…
Tosatto è stato il direttore con cui ho vinto di più, a parte Dario come allenatore che è sempre in macchina per le crono. Quindi con “Toso” c’è un bellissimo legame. Io spero tutto il meglio per lui con la nuova squadra. Siamo rimasti sempre in buoni rapporti, anche nel tempo libero. Diciamo che mi fa piacere vederlo e sentirlo.
Quest’anno per la prima volta ti abbiamo visto più sicuro nei panni del leader.
Alla fine ho sempre fatto quello che mi veniva chiesto di fare. Forse il non avere fretta e il mio portare rispetto per i più anziani fa sì che adesso anche loro abbiano rispetto per me. Basta vedere che lo stesso Thomas si è messo a tirarmi le volate. Non vedi tanti leader di un certo peso lavorare per i più giovani, quindi la cosa mi fa piacere. So che non mi sono voluto impossessare di un ruolo non mio, ma l’ho guadagnato, come pure la fiducia della squadra e dei compagni.
Con Tosatto sull’ammiraglia, Ganna ha vinto alcune delle sue corse migliori. I due lavoravano insieme dal 2019Con Tosatto sull’ammiraglia, Ganna ha vinto alcune delle sue corse migliori. I due lavoravano insieme dal 2019
C’è ancora spazio per migliorare?
Sempre, quindi chi lo sa? Si valuta anno per anno. Poi magari la prossima sarà la stagione della mia vita e non ce ne sarà più una uguale.
Che cosa significa pensare che le Olimpiadi si correranno nel velodromo di St Quentin en Yvelines in cui hai vinto qualche titolo mondiale?
Significa che non bisogna dare pressioni, dai ragazzi…
Ride. Mostra le foto della Colombia. Ha la leggerezza dei giorni migliori, segno che davvero le vacanze erano necessarie e sono servite per recuperare. Ma provate a togliere la bici a qualsiasi bambino che la ami. Dopo un po’ la voglia di ripartire sarà più forte del miraggio di qualsiasi viaggio esotico. E’ la magia del ciclismo, è la magia dei campioni.
MILANO – Fra i tanti strumenti che ancora oggi un’azienda ha a sua disposizione per presentare le proprie novità di prodotto, un ruolo fondamentale è sicuramente svolto dal classico catalogo: un tempo cartaceo, oggi anche in formato digitale.
Proprio oggi Guerciotti ha presentato ufficialmente l’edizione 2024 del proprio catalogo, decisamente rinnovato rispetto al passato. Abbiamo avuto l’opportunità di vederlo qualche giorno prima che fosse mandato in stampa per essere poi distribuito e contemporaneamente reso disponibile online sul sito dell’azienda. A presentarcelo Micaela Guerciotti, Direttore Marketing dell’azienda di famiglia, rientrata a casa dopo una lunga esperienza lavorativa durata ben 17 anni nel corso dei quali ha ricoperto cariche professionali di assoluto prestigio e responsabilità al di fuori del mondo ciclo.
La copertina del catalogo di Guerciotti per il 2024 avrà come “motto”: Road to 60 per celebrare i primi 60 anni di attivitàLa copertina del catalogo del 2024 avrà come “motto”: Road to 60 per celebrare i 60 anni di attività
Un nuovo stile
Messo a confronto con l’edizione 2023, il nuovo catalogo Guerciotti rappresenta al meglio il nuovo stile che caratterizza da qualche tempo il brand milanese. L’azienda ha infatti deciso di “rinfrescare” la propria immagine alla vigilia di un anniversario decisamente importante. Nel 2024 Guerciotti festeggerà infatti i suoi “primi” 60 anni di attività. Sei decenni caratterizzati da tanti successi, sia dal punto di vista dei prodotti presentati, che delle vittorie ottenute sui campi di gara, in particolare nell’amato ciclocross.
Anche per questo il nuovo catalogo si apre con un richiamo alle pagine più belle della storia di Guerciotti perché, come ha tenuto a sottolineare la stessa Micaela Guerciotti, «è importante valorizzare tanti aspetti del nostro passato che spesso sono dati per scontati».
Micaela Guerciotti, Direttore Marketing dell’azienda di famigliaMicaela Guerciotti, Direttore Marketing dell’azienda di famiglia
Guerciotti è Milano
Da sempre la storia di Guerciotti si è intrecciata con quella del capoluogo lombardo. Guerciotti si è infatti sempre sentita un’azienda milanese, capace di cogliere al meglio quelli che sono gli aspetti che fanno di Milano una città unica del suo genere. Milano è da sempre moda, colori, fascino. Ecco quindi la nuova collezione “Inspired by Milano”, caratterizzata da una serie di colori davvero speciali che danno il meglio di sé quando sono illuminati dai raggi del sole. Colori che potremmo definire tranquillamente fashion e che prendono ispirazione da quella che è da sempre la capitale della moda, Milano appunto. I modelli che rientrano nella collezione “Inspired by Milano” sono i seguenti: Eclipse S, Eureka Air Disc Light, Veloce S, Escape S.
Per ogni modello una scheda dettagliata con le caratteristiche tecniche e i colori disponibili. Il tutto in un linguaggio semplice e nello stesso tempo accattivante. Il nuovo catalogo Guerciotti si conferma quindi una guida facile da consultare per trovare la bicicletta dei propri sogni.
Guerciotti ha recentemente lanciato il progetto Madame, bici dedicate esclusivamente al mondo femminileGuerciotti ha lanciato il progetto Madame, bici dedicate esclusivamente al mondo femminile
Il progetto “Madame”
Il nuovo catalogo non dimentica certo le donne, anzi le pone al centro di un progetto chiamato “Madame”, caratterizzato da modelli pensati esclusivamente per il modo femminile sia sotto il punto di vista delle geometrie che delle scelte estetiche. Non è un caso che proprio il mondo femminile abbia sempre avuto un ruolo importante nella storia dell’azienda. Nell’ultimo anno sono stati davvero tanti i team femminili che hanno gareggiato su bici Guerciotti.
Il nuovo catalogo presenta naturalmente prodotti in grado di incontrare l’interesse e le esigenze di ogni tipologia di cliente. Al suo interno troviamo infatti presentati modelli dedicati ad una disciplina emergente come il gravel e le ultime novità per chi preferisce affidarsi alla pedalata assistita. Non poteva naturalmente mancare una sezione dedicata al ciclocross, una disciplina che da sempre in Italia fa rima con Guerciotti.
I festeggiamenti per i 60 anni dalla nascita del marchio inizieranno simbolicamente il prossimo 14 gennaio quando a Cremona si svolgeranno i campionati italiani di ciclocross. Ad organizzarli sarà proprio Guerciotti in collaborazione con il Vélo Club Cremonese. L’azienda milanese sarà protagonista anche sul campo di gara grazie agli atleti del team FAS Airport Services-Guerciotti-Premac, che si sono già ben distinti in questo inizio di stagione.
MILANO – Il Giro d’Italia torna in Valtellina e lo fa con un programma di tutto rispetto. L’arrivo a Livigno dopo la partenza da Manerba del Garda, per la tappa più lunga della corsa. Il giorno di riposo del lunedì. E la ripartenza dell’indomani con lo Stelvio nei primi chilometri e l’arrivo in Val Gardena. Se già una crono all’indomani del riposo può dare qualche grattacapo, immaginiamo cosa potrà accadere con un tappone alpino di tale portata.
Chiusa la stagione estiva, Livigno si prepara ad accogliere gli sciatori. A maggio poi tornerà il Giro (foto Carpe Diem)Chiusa la stagione estiva, Livigno si prepara ad accogliere gli sciatori. A maggio poi tornerà il Giro (foto Carpe Diem)
Valtellina e Giro d’Italia
Qui però spostiamo l’attenzione dal fronte tecnico (di cui leggerete a breve a firma di Filippo Lorenzon) verso quello turistico, per capire che cosa ci sia dietro l’arrivo del Giro d’Italia in un territorio già noto come quello di Livigno, centro d’eccellenza per gli sport invernali e ritrovo estivo per corridori e amatori. Per farci un’idea siamo saliti al 32° piano del Palazzo Lombardia, da cui Milano sembra una cartolina, per parlare con Massimo Sertori, classe 1968, Assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, nonché valtellinese purosangue (in apertura è sullo Stelvio). Per ispirazione o per una fortunata casualità, Sertori al cicloturismo crede da anni e sta approfondendo i progetti che puntano alla sua crescita.
«Fu quasi una cosa accidentale – ricorda – mi ritrovai in un’azienda agricola durante una presentazione. Proiettavano lo sviluppo del turismo bike e tutto quello che ci girava attorno in Paesi come Germania, Olanda, Austria. Stava vivendo una crescita esponenziale, ma in Italia ancora non era così. Si intuiva un bel futuro per la mobilità dolce. Ricordo che la cosa mi aveva entusiasmato, poi l’incontro con una persona competente come Gigi Negri (motore del turismo valtellinese, ndr) mi permise di mettere a fuoco esigenze e potenzialità del territorio».
L’incontro fra i due avviene quando Sertori è ancora presidente della Provincia di Sondrio e inizia presto a dare buoni frutti. Nasce una strategia volta a potenziare il legame fra ciclismo e turismo. Fra le azioni messe in campo, il passaggio del Giro d’Italia accende la luce con la potenza della diretta televisiva e le imprese dei campioni.
Il Sentiero Valtellina permette ai cicloturisti (anche dalla Svizzera) di pedalare dal lago di Como alla ValtellinaIl Sentiero Valtellina permette ai cicloturisti (anche dalla Svizzera) di pedalare dal lago di Como alla Valtellina
Quali effetti produce il Giro?
Si può capire dalla presentazione appena svolta a Trento. Noi lo abbiamo… utilizzato più volte come vetrina per un’area che ha passi storici e noti, che con il passaggio della corsa sono stati esaltati. D’altra parte, gli enti locali hanno spinto molto ad esempio sul Sentiero Valtellina e in particolare sul collegamento della Svizzera con il Lago di Como, una destinazione molto richiesta. In quest’ottica, la via ciclabile diventa un’infrastruttura, che ha aperto una serie di scenari dei quali inizialmente non eravamo consapevoli neppure noi.
Ad esempio?
Prima che ci fosse quel Sentiero, che percorre il territorio a ridosso dell’Adda, si pensava alla Valtellina soltanto in termini di montagna, terrazzamenti e passi alpini. Non si pensava quasi mai ai territori della bassa valle, conosciuti da pescatori, cacciatori e dai gestori dei silos. In realtà quel percorso ha offerto una nuova prospettiva. Io sono valtellinese, ma non essendo pescatore né cacciatore, conoscevo quelle zone perché i miei avevano un’azienda e andavano nella zona dei silos di sabbia. Oggi da quelle parti si fa dell’ottimo rafting, che propone la visione del paesaggio dal fiume.
Massimo Sertori, classe 1968, è Assessore alla Montagna della Regione LombardiaIl Trofeo Senza Fine a Livigno nelle mani di Davide Menegola (Presidente Provincia di Sondrio) e Luciano Rocca (Presidente del Mottolino)Massimo Sertori, classe 1968, è Assessore alla Montagna della Regione LombardiaIl Trofeo Senza Fine a Livigno nelle mani di Davide Menegola (Presidente Provincia di Sondrio) e Luciano Rocca (Presidente del Mottolino)
E’ l’auspicata valorizzazione del territorio.
Non bisogna ragionare per comparti stagni, per cui adesso la prospettiva è quella di fare un sentiero a mezza costa, per riscoprire altre situazioni. Come ad esempio quella legata al vino, altro settore molto trainante dell’economia valtellinese. La mobilità dolce fa parte di questo movimento, tanto più che con l’avvento della pedalata assistita, anche gli strumenti a disposizione sono migliorati e tante persone possono avvicinarvisi. Negli anni 80 sognavamo tutti la moto, ora vedo ragazzi che sudano sulle bici e questo lo trovo molto azzeccato.
Non a caso infatti i numeri sono in crescita.
Io credo che l’Enjoy Stelvio Valtellina e più in generale la chiusura al traffico dei passi siano diventati importanti per il forte coinvolgimento del pubblico. Ma credo che sia ancora più importante il messaggio culturale che viene dato, perché la gente sta apprezzando sempre di più la qualità della vita, spesso legata non solo al mestiere che facciamo, ma anche a come utilizziamo il nostro tempo libero.
Poco fa ha parlato del rapporto con gli svizzeri: c’è collaborazione su questo fronte?
Per anni la Val Poschiavo è stata la via di transito per le auto che andavano a Livigno e non si fermavano per niente. Il fatto invece di promuovere il ciclismo, cui anche loro tengono, fa sì che le presenze si dividano e che si lavori con un obiettivo comune.
I Laghi di Cancano sono fra le mete messe in risalto da Enjoy Stelvio ValtellinaI Laghi di Cancano sono fra le mete messe in risalto da Enjoy Stelvio Valtellina
Livigno richiama così tanto?
Livigno da sola fa il 50-60 per cento delle presenze turistiche di tutta la provincia. Negli anni 80 sono stati bravi a destinare le risorse che ricavavano dal fatto di essere una zona extra doganale. Hanno investito sul turismo, rifacendo quasi tutti gli alberghi e oggi vivono di luce propria. Non hanno più bisogno di auto e autocarri che salgono per fare il pieno a minor prezzo. Ma questo non può compromettere le strategie, anche turistiche, che invece bisogna fare assieme agli svizzeri. Il Giro d’Italia ci unisce. Se lavoriamo insieme ci possono essere dei benefici per entrambe le comunità.
E’ vero che state lavorando per portare a Livigno anche il Giro di Svizzera?
C’è del vero (ammette sorridendo, ndr) e sarebbe la prima volta che la corsa viene in Italia. Si sta lavorando. Si sono creati i contatti per portarlo e per creare una situazione positiva e virtuosa con la Svizzera. Ci teniamo molto.
Manca qualcosa perché la Valtellina raggiunga gli standard di quella presentazione della primisima ora?
Ci stiamo lavorando, non è ancora completa: i tasselli ci sono e adesso dobbiamo ordinarli. La nostra montagna ha dei potenziali incredibili ancora non espressi, ma indirizzati. Bisogna lavorare ancora molto per comporre l’immagine finale, puntando sempre di più sulla qualità e la sicurezza, piuttosto che sulla quantità.
L’Accademia del Pizzocchero di Teglio ha puntato forte sull’autunno, con successo. La bici è l’abbinamento ideale (foto Prima la Valtellina)L’Accademia del Pizzocchero di Teglio ha puntato forte sull’autunno, con successo. La bici è l’abbinamento ideale (foto Prima la Valtellina)
Manca tanto invece perché il turismo estivo agganci come numeri quello invernale?
Un aspetto legato non solo alla Valtellina, ma più in generale al turismo della montagna, era che se lavoravi bene d’inverno, in estate potevi anche accontentarti. Poi si è capito che magari si poteva allargare il discorso, perché per chi gestisce un’attività ricettiva, un conto è avere 6-8 mesi di attività e altra cosa è poter lavorare tutto l’anno. La destagionalizzazione è sempre stata un cavallo di battaglia, che abbiamo sempre cercato di spingere anche politicamente. Basti vedere il successo che ha in autunno a Teglio l’Accademia del Pizzocchero. Tutto serve per valorizzare il territorio e così il collegamento con sport, mobilità dolce e bike diventerà sempre più semplice.
MILANO – Lo scorso 3 maggio Decathlon ha festeggiato un traguardo davvero importante: quello dei “primi” 30 anni di presenza in Italia. Era infatti il 1993 quando veniva inaugurato a Baranzate, alle porte di Milano, il primo store nel nostro Paese.
Per celebrare questa importante ricorrenza Decathlon ha invitato la stampa e una piccola, ma importante rappresentanza dei propri collaboratori (attualmente in Italia sono quasi 8.000 le persone che lavorano per Decathlon, ndr) a Milano per raccontare attraverso una simbolica tavola rotonda quanto fatto in questi primi 30 anni di attività.
All’evento era presente anche un corner con esposta la bici Van Rysel da ciclocross che ha fatto il suo esordio quest’anno All’evento era presente anche un corner con esposta la bici Van Rysel da ciclocross che ha fatto il suo esordio quest’anno
Parola al CEO
A fare gli onori di casa è stato Augusto Felix, CEO di Decathlon Italia, che ha raccontato di come oggi l’azienda francese sia presente in più di 70 Paesi al mondo, occupando circa 105.000 persone. Per quel che riguarda l’Italia, i negozi Decathlon sono attualmente 145. A questi si affiancano 2 sedi di produzione e 4 depositi logistici.
Questi numeri hanno permesso a Decathlon di consolidare in tutti questi anni la propria presenza sul territorio italiano e nello stesso tempo favorire l’impatto della pratica sportiva nel nostro Paese.
«E’ con grandissimo orgoglio e tanta soddisfazione – ha esordito Augusto Felix – che festeggiamo i nostri 30 anni, un lungo percorso che ci ha portato ad essere protagonisti della crescita della pratica sportiva in Italia. Da sportivi, non possiamo fare a meno di celebrare questo successo guardando già al prossimo traguardo, e ambiamo ad espandere ulteriormente la nostra proposta di valore. Forti di una nuova mission, ci impegniamo per consentire alle persone di praticare lo sport alle loro condizioni, indipendentemente dal loro livello di pratica, dalla loro condizione fisica o dai loro obiettivi, e di godere dei suoi benefici. Contemporaneamente, ampliamo la nostra offerta per essere ancora più sostenibile, riducendo l’impatto ambientale dei nostri prodotti per tutta la loro durata di vita, mantenendone la massima qualità».
L’esposizione prevedeva anche la mtb ufficiale del Rockrider Ford Racing Team.L’esposizione prevedeva anche la mtb ufficiale del Rockrider Ford Racing Team.
Decathlon partner sportivo
Per celebrare il traguardo dei 30 anni, Decathlon Italia ha commissionato a Ipsos una ricerca finalizzata a fotografare le abitudini sportive nel nostro Paese. Tra i tanti dati emersi spicca come Decathlon abbia in qualche modo saputo accompagnare lo sviluppo della pratica sportiva in Italia. L’87% degli intervistati ha infatti visitato i negozi Decathlon almeno una volta nell’ultimo anno. Dalla ricerca Ipsos è emerso in particolare come l’incremento della rete di negozi sia avvenuta di pari passo con la crescita degli italiani che si dichiarano sportivi abituali.
Per due terzi degli intervistati Decathlon offre ciò che serve per svolgere attività fisica, un’ampia offerta di prodotti con un buon rapporto qualità prezzo, ed è sempre al fianco degli sportivi. Grazie a queste caratteristiche Decathlon rende lo sport più accessibile, e permette a tutti di sperimentare nuove attività (81%): tra le pratiche preferite ci sono corsa e passeggiate (35%), escursionismo e gite in montagna (25%) o al mare (20%).
I dati contenuti nel rapporto Ipsos hanno fatto chiaramente emergere come Decathlon venga percepita oggi in Italia come una realtà che favorisce l’avvicinamento delle persone alla pratica sportiva. Da sempre è questa la mission che guida Decathlon in ogni parte del mondo.
Nuova vita al prodotto
Un tema caro a Decathlon, emerso anche nel corso dei festeggiamenti per i 30 anni di presenza in Italia, è quello della sostenibilità. L’azienda si è infatti strutturata con nuove Business Unit con l’obiettivo di recuperare, riparare e rigenerare i prodotti. Per farlo ha adottato nuovi modelli sostenibili sin dalla progettazione e in tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto. Questa dimensione verrà valorizzata e promossa esternamente per sensibilizzare i clienti, incoraggiando chi sceglie Decathlon a adottare stili di vita più sostenibili per ridurre l’impatto sul pianeta.
Decathlon ha collaborato con Santini e UCI per creare la collezione dedicata al campione del mondoDecathlon ha collaborato con Santini e UCI per creare la collezione dedicata al campione del mondo
C’è anche la Fondazione
L’incontro del 3 maggio è servito soprattutto agli operatori media per scoprire alcune delle tante iniziative alle quali Decathlon ha dato vita nel corso degli anni. Abbiamo avuto così l’opportunità di scoprire come dal 2009 Decathlon Italia abbia creato al suo interno una fondazione e che fino ad oggi questa abbia sostenuto 119 progetti su tutto il territorio italiano facendo dello sport un vettore di inserimento sociale, abbattendo ogni barriera per promuovere diversità e inclusione. Tutti questi progetti hanno visto in prima linea 194 promotori dell’azienda e hanno favorito l’accesso allo sport di ben 46.500 persone fragili.
Decathlon è entrata anche nelle società sportive e soprattutto nelle scuole attraverso il progetto Educational Decathlon Club & Scuole. L’obiettivo è creare un network in cui Decathlon, i club e le Federazioni collaborino per affiancare le scuole nello sviluppo dell’etica, dell’educazione e della pratica sportiva degli studenti. Nel biennio 2021-2022 sono state coinvolti ben 34.000 studenti con 50 discipline sportive interessate.
In arrivo la terza edizione, colorata dalla stagione primaverile. Gli Emoving Days 2023 andranno in scena il 24, 25 e 26 marzo nel quartiere CityLife di Milano. Uno dei luoghi più noti e frequentati di tutta la città, con 80mila passaggi medi durante il weekend e 400mila mensili.
Sarà l’occasione per ritrovare l’appuntamento, diventato ormai un punto di riferimento per il comparto della mobilità elettrica e urbana in grado di coinvolgere operatori del settore e pubblico finale.
Non mancheranno gli incontri e i workshop con relatori e ospiti di grande rilievo. Questo l’Emoving Business Day, un’occasione per sviscerare e approfondire i temi strategici del settore. Dalle politiche di mobilità urbana del comune di Milano e non solo, alle analisi e dati di mercato, approfondimenti e prospettive dello sharing e tanto altro.
I test delle bici si possono effettuare in totale rispetto dell’ambienteNel 2022 è intervenuto il sindaco di Milano Giuseppe Sala per testimoniare l’importanza della mobilità sostenibileI test delle bici si possono effettuare in totale rispetto dell’ambienteNel 2022 è intervenuto il sindaco di Milano Giuseppe Sala per testimoniare l’importanza della mobilità sostenibile
Conferme e novità
Quest’anno gli Emoving Days apriranno la stagione degli eventi legati all’eMobility e saranno un’irrinunciabile opportunità per aziende, operatori, cittadini e associazioni pronti a confrontarsi sulle tematiche legate alla urban mobility. Il format che ha entusiasmato il pubblico nelle prime due edizioni è confermato, ma vedrà ulteriori e importanti evoluzioni. Oltre all’area espositiva, che quest’anno si estenderà in ben tre zone per andare a coprire tutta l’area del parco, ci saranno opportunità di interazione e divertimento, grazie anche ai test di monopattini, eBike, cargo bike, motocicli, scooter e microcar.
Sarà possibile anche quest’anno testare le varie tipologie di veicoli, sui tre percorsi ufficiali definiti da Emoving Days e caricati sulla app komoot, route partner dell’evento: dai tratti più semplici e veloci ai percorsi più lunghi e vari. Sportivi e appassionati avranno la possibilità di mettere alla prova e capire le potenzialità dei mezzi, apprezzandone le caratteristiche in contesti differenti.
Gli itinerari si districano in sicurezza tra le vie di MilanoTanti i modelli e le innovazioni che verranno presentati durante i tre giorniGli itinerari si districano in sicurezza tra le vie di MilanoTanti i modelli e le innovazioni che verranno presentati durante i tre giorni
Immersi nella città
La mobilità urbana è e sarà l’anima delle città del futuro. L’avvento dell’elettrico va tutto a beneficio del rapporto tra cittadino e mezzo di trasporto. Per far sì che l’immersione nelle vie della città sia ancora più naturale, quest’anno gli itinerari previsti saranno tre.
“Urban Citylife” di 3,54 chilometri, un giro per le vie intorno a CityLife, con passaggio vicino alla Fiera di Milano e al Vigorelli, lo storico velodromo meneghino teatro di epiche sfide ciclistiche. “Around the City” di 8,73 chilometri, un tour nel cuore del capoluogo lombardo, con attraversamento di alcuni dei luoghi simbolo come il Parco Sempione, l’Arco della Pace e il Castello Sforzesco. Infine “Mtb Monte Stella Hills” di 9,90 chilometri, un percorso nella Milano ovest con passaggio di Casa Milan, Parco del Portello e arrivo sul monte Stella, uno fra i luoghi più frequentati dagli sportivi milanesi.
Come per l’edizione 2022, domenica mattina ci sarà la “Brompton Ride”, un tour tra i quartieri più belli e affascinanti del capoluogo lombardo in sella ai mezzi pieghevoli del marchio londinese. Un percorso che partirà da CityLife, per districarsi tra le vie del centro città con arrivo davanti al Castello Sforzesco. Grande attesa anche per l’Electric Custom Contest, che vedrà sfidarsi alcuni tra i più importanti designer e customizzatori italiani che hanno scelto di elaborare i veicoli elettrici. Questi modelli saranno presenti nel Piazzale Elsa Morante sotto le tre torri di CityLife e verranno votati dagli appassionati nel corso dei tre giorni.
L’area espositori è facilmente accessibile e fruibile per poter apprezzare tutte le novitàL’area espositori è facilmente accessibile e fruibile per poter apprezzare tutte le novità
Occhio all’ambiente
Alla base di tutto oltre al nuovo mondo in crescita che riguarda la mobilità sostenibile, l’argomento che riguarda l’ambiente tiene banco e sarà trainante per le tre giornate dell’evento. La location ideale per ospitare tutti gli incontri sarà il cinema Anteo, all’interno del CityLife Shopping District, con ampi spazi a disposizione di tutti gli operatori accreditati all’Emoving Business Day.
Anche quest’anno gli Emoving Days rinnovano il proprio impegno ambientale, confermando la volontà di essere un evento carbon neutral. La strategia sarà limitare il più possibile la produzione di rifiuti e promuovendo l’uso responsabile dell’acqua, ma anche analizzando con cura l’impatto indiretto della manifestazione.
Con la collaborazione del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, verranno calcolate con precisione le emissioni di CO2 prodotte. Questo per compensarle con l’acquisto di crediti di carbonio certificati, generati da progetti a impatto positivo ambientale e sociale. I tre giorni saranno patrocinati dal Comune di Milano e vedrà il coinvolgimento di altre importanti realtà e associazioni operanti nel settore, tra le quali ANCMA.
Si terrà venerdì a Milano il corso ACCPI per i neopro'. Una giornata di sessioni su tematiche pratiche. E ragazzi così giovani che ancora vanno a scuola
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Di Esosport ci accorgiamo ai primi di dicembre leggendo di Vittoria e del programma Re-Cycling, legato allo smaltimento dei vecchi pneumatici. Chi va in bici lo sa bene. Non sempre il ciclista si comporta come dovrebbe. Nelle strade capita di vedere camere d’aria buttate e assai più spesso i negozi di bici, per risparmiare due soldi, chiamano un furgone senza scritte né bandiera che si fa carico di portare via le vecchie gomme. E Dio solo sa dove va a sotterrarle o bruciarle…
L’idea di qualcuno che lavori per rendere il sistema ecologico è stata da subito interessante, unita al riciclo dei materiali che, tramite l’Associazione GoGreen Onlus danno vita ai Giardini di Betty e alla Pista di Pietro. Pietro è Mennea, il compianto campione olimpico dei 100 metri. Betty invece era Elisabetta Salvioni Meletiou, scomparsa prematuramente e coinvolta in prima persona nella nascita di Esosport. E proprio a suo marito Nicolas Meletiou, Managing Director di ESO, abbiamo chiesto di raccontare l’idea, il progetto e l’azienda.
«Già dal 1999 – racconta – abbiamo avuto l’obiettivo di introdurre un servizio che in Italia non esisteva: quello dello smaltimento dei rifiuti da ufficio. La gente buttava i toner delle stampanti nella spazzatura, noi abbiamo proposto di metterli in una scatola che si chiama ESObox, che ritiriamo noi, per evitare che finiscano nelle discariche. Nel 2009, 10 anni dopo, succede una cosa strana…».
Nicolas Meletiou è arrivato al ciclismo per caso e non se ne è più staccato, anche se resta un runnerNicolas Meletiou è arrivato al ciclismo per caso e non se ne è più staccato, anche se resta un runner
Che cosa?
Io sono maratoneta amatoriale e un giorno arriva Marco Marchei, che invece è un maratoneta vero, e mi dice: «Guarda, io ho 20 paia di scarpe da ginnastica con cui ho corso due volte con la nazionale alle Olimpiadi e un sacco di gare in giro per il mondo. Non voglio buttarle via perché vanno a finire nella raccolta indifferenziata dei rifiuti. Che cosa possiamo fare?». Lo ascolto e gli dico di lasciarmi il tempo per pensarci. Esosport Run nasce così.
Che cosa fate con quelle scarpe?
Iniziamo a tagliarle e a dividere il tessuto dalla gomma. All’epoca come direttore tecnico dell’azienda c’era ancora mia moglie, che è mancata nel 2011. Dopo quella prima fase, iniziamo a triturare le scarpe e capiamo quasi subito che con la gomma possiamo fare dei giardini. Così in un battito, organizziamo il modo per ritirare le scarpe esauste. Quando poi nel 2011 Elisabetta è mancata, io ho deciso di dedicare questo progetto a lei, chiamandolo “Il giardino di Betty”.
Come si passa dalle scarpe da corsa alle gomme della bici?
Per caso. Durante una maratona cambio scarpe e mi lusso un tendine. Vado dal dottor Sergio Migliorini, un pezzo grosso nella medicina dello sport, e lui mi dice: «Per un po’ niente corsa, devi andare in bicicletta». Quindi vado a comprarne una, inizio a pedalare e il terzo giorno buco. Faccio per sistemare la ruota. Rifiuto le offerte di aiuto e alla fine ci riesco, ma resto con la camera d’aria in mano. Quindi cosa faccio? Torno da Decathlon, dove avevo comprato la bicicletta, e chiedo di smaltirla.
Le mattonelle di Esosport sono antishock e sono usate per giardini e piste di atleticaLe mattonelle di Esosport sono antishock e sono usate per giardini e piste di atletica
Che cosa le rispondono?
Il ragazzo del settore ciclismo mi dice che non fanno la raccolta e che rischiano regolarmente di prendere multe. E a me si accende la lampadina, perché quello è il mio lavoro. E dico: «Scusate, perché non ci pensiamo noi a ritirare le camere di area delle biciclette?». E così parte anche Esosport Bike.
Abbiamo letto di Vittoria…
Vittoria è stata brava, perché ha coperto i costi di smaltimento per un certo numero di negozi. Al servizio pensa ESO, perché abbiamo le autorizzazioni e l’impianto per trattare questi materiali. La cosa che trovo interessante è che l’azienda che produce pneumatici si è veramente data da fare per far sì che questi vadano a finire nel modo giusto.
E i negozi?
Tanti ciclisti sono bravissimi, altri sono un po’ birichini. Il servizio non costa tanto, ma alcuni preferiscono chiamare l’abusivo di turno che fa sparire gli pneumatici, ma non si sa dove vanno a finire. Con noi costa 180 euro, con un abusivo ne bastano 50. E se quel meccanico non è una persona attenta all’ambiente, sceglie la soluzione meno pulita.
I Giardini di Betty sono realizzati con gomme riciclate e intitolati alla scomparsa signora MeletiouI Giardini di Betty in Italia sono ormai 27Corviale, Roma: condominio lungo quasi un chilometro da riqualificare: il Giardino di Betty eccolo quaIl momento dell’inaugurazione della Pista di Pietro al Foro Italico di RomaI Giardini di Betty sono realizzati con gomme riciclate e intitolati alla scomparsa signora MeletiouI Giardini di Betty in Italia sono ormai 27Corviale, Roma: condominio lungo quasi un chilometro da riqualificare: il Giardino di Betty eccolo quaIl momento dell’inaugurazione della Pista di Pietro al Foro Italico di Roma
Parliamo di gomme o anche di altre parti di bici?
Ci sono anche le selle, per le quali siamo in contatto con la Brooks. Stiamo facendo i primi esperimenti di triturazione per fare anche lì del materiale utile per il giardino o le piste di atletica leggera, per esempio. Lo scopo finale è la realizzazione di qualcosa e non il semplice smantellare e disperdere. Recuperare e riciclare, questo è il motto.
E’ un tema che fa parlare?
Suscita molto interesse e combacia con la sostenibilità. Io vado nelle scuole a insegnare, perché i ragazzi hanno bisogno di imparare queste cose, cioè l’etica sociale e l’etica ambientale, che è una cosa estremamente importante.
Le sedi di ESO ed Esosport sono tutte in zona Milano?
ESO, l’azienda che trasporta i rifiuti d’ufficio, è a Milano. Invece a Tolentino, in provincia di Macerata, c’è il primo impianto dei 10 impianti che vogliamo fare in Italia proprio per il recupero dei materiali derivanti dallo sport.
A Tolentino sorge il primo dei 10 impianti Esosport, dedicato ad Amato CannaraA Tolentino sorge il primo dei 10 impianti Esosport, dedicato ad Amato Cannara
Perché Tolentino?
Perché mio nonno Amato era di Tolentino e quindi ho deciso di dedicare a lui questa cosa. Era un grande lavoratore, una bellissima persona e quindi era importante dare il suo nome al progetto: Amato Cannara Plant. E giusto sabato c’è stata la conferenza stampa col sindaco di Tolentino per celebrare un Giardino di Betty e iniziare il programma di ritiro delle scarpe da ginnastica per la costruzione di un nuovo giardino all’asilo nido di Tolentino.
Vittoria, la tecnologia Air Liner nell’equipaggiamento da strada, permette di abbattere le forature e gli “stallonamenti” dovuti alla perdita di pressione
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Per il settimo anno di fila Garmin ha illuminato la città di Milano con i Beat Yesterday Awards, i riconoscimenti voluti fortemente dalla filiale italiana di Garmin per premiare storie straordinarie di persone comuni.
Per Garmin Italia è un appuntamento irrinunciabile, che neppure la pandemia è riuscito a fermare. Dallo scorso anno è ritornato protagonista anche il pubblico che è stato parte attiva della bellissima serata di premiazioni che si è tenuta lo scorso 1 dicembre presso Villa Necchi Campiglio, una delle location più suggestive ed eleganti di Milano.
Elia Viviani e Federico Michetti premiano Davide PescumaElia Viviani e Federico Michetti premiano Davide Pescuma
Cinque storie straordinarie
Come da tradizione Garmin Italia ha voluto celebrare cinque storie straordinarie vissute da persone comuni. Ogni storia è legata ai settori di riferimento dell’azienda: dal ciclismo al running, dall’outdoor all’automotive, passando per il fitness e il triathlon.
Le candidature sono state oltre 1.000 e fra loro sono state scelte cinque storie.
Laura Broglio, camionista, mamma e scrittrice. Una donna capace di coniugare al meglio il suo essere mamma e lavoratrice alla guida tutti i giorni di un camion.
Cristina Nuti, prima italiana affetta da sclerosi multipla a portare a termine un Ironman. Alle spalle una vita non facile che l’ha costretta ad affrontare prove davvero dure, come appunto la malattia.
Davide Pescuma, milanese innamorato del mare pur non essendo nato in una città di mare. Una famiglia umile alle spalle con papà meccanico, il sogno di entrare nel progetto giovani Luna Rossa interrotto sul più bello a causa di un grave infortunio al ginocchio. A dispetto di tutto ciò, oggi Davide è parte dello shore team di Luna Rossa come responsabile idraulica. Il suo sogno si è realizzato.
Marcello Villani, una passione fortissima per la montagna che l’ha portato a capire come sia necessario rispettarla e ascoltarla perché ne va della propria vita.
Sabrina Schillaci, la cui vita nel 2007 è cambiata quando un incidente in acqua ha reso tetraplegico suo marito. Oggi Sabrina è un’atleta ultracyclist e coach professionista. Con la sua forza di volontà è riuscita a supportare il marito in questa delicata fase della vita e ad aiutare altre persone in difficoltà.
Vincenzo Nibali e Stefano Viganò (ai lati) hanno premiato il dottor Oreste Gentilini: presidente EUBREAST Italy ETSVincenzo Nibali e Stefano Viganò (ai lati) hanno premiato il dottor Oreste Gentilini: presidente EUBREAST Italy ETS
Un campione per ogni premiato
I protagonisti di ogni storia sono stati premiati da personaggi di spicco del mondo dello sport e dello spettacolo, come Antonella Palmisano, campionessa olimpica a Tokyo 2020, Filippo Ganna, campione del mondo nell’inseguimento individuale, Simone Moro, alpinista detentore del record di prime ascensioni invernali su un ottomila. A loro si sono aggiunti la medaglia d’oro olimpica Elia Viviani, il campione del mondo di vela Federico Michetti, il commissario tecnico della nazionale di ciclismo su pista Marco Villa e Norma Gimondi. Per il mondo dello spettacolo sono saliti sul palco i presentatori radiofonici Linus e Frank Lotta, il volto di Sky Davide Camicioli, la voce di Mediaset Andrea Berton e il cantante Ghemon.
L’alpinista Simone Moro (a sinistra) ha premiato un altro appassionato di montagna: Marcello VillaniL’alpinista Simone Moro (a sinistra) ha premiato un altro appassionato di montagna: Marcello Villani
Un premio speciale
L’edizione 2022 dei Beat Yesterday Awards ha visto l’assegnazione di un premio speciale.
Stefano Viganò, Amministratore di Garmin Italia, e Vincenzo Nibali hanno premiato il dottor Oreste Gentilini, Primario di Chirurgia della Mammella, Responsabile Breast Unit presso IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e Presidente EUBREAST Italy ETS, per il suo encomiabile impegno nella ricerca scientifica contro il cancro al seno.
Nel mese di ottobre Garmin Italia è stata protagonista della Pink October Challenge – One Step at a Time, campagna lanciata dalla sede europea dell’azienda per incoraggiare persone in tutta Europa a muoversi per raccogliere fondi a favore di associazioni benefiche che combattono il cancro al seno. Il team italiano di Garmin ha dedicato tutte le proprie attività sportive a supporto di EUBREAST, gruppo di associazioni no-profit indipendenti che hanno l’obiettivo principale di finanziare la ricerca di approcci meno invasivi di chirurgia del cancro al seno. L’impegno è quello di migliorare la qualità della vita delle pazienti oncologiche. Tutto ciò può aiutarle a tornare a condurre, il più rapidamente possibile, il loro normale stile di vita.
Chiudiamo con il pensiero finale di Davide Viganò, Amministratore Delegato di Garmin Italia: «Sette anni di Beat Yesterday Awards significa sette anni di storie e racconti incredibili cui Garmin ha dato una voce straordinaria, che altrimenti non avrebbero avuto. Ci piace pensare che i riflettori sul palco del Beat Yesterday non si spengano mai, che le storie continuino a essere raccontate e che i protagonisti le portino avanti giorno dopo giorno.
«Garmin – ha aggiunto – fa tantissime cose: partecipa a un numero impressionante di eventi, supporta organizzazioni, segue progetti e, non certo in ultimo, studia ogni giorno soluzioni innovative per rendere più sana ed equilibrata la vita di chi sceglie di affidarsi a noi. I Beat Yesterday Awards sono il modo più bello per salutare ogni anno che arriva a conclusione. Sono onorato di poter premiare anche quest’anno storie straordinarie che sono certo vi emozioneranno tanto quanto hanno emozionato noi».
Domenica perfetta per la Ineos a sette mesi dal Giro dello scorso anno. Ganna vince la crono e racconta i giorni con quel capitano così piccolo e così duro
In occasione di una recente chiaccherata con Alessio Rebagliati e Chiara Rodino, rispettivamente CEO e responsabile marketing di Exept, ci era stata anticipata una imminente collaborazione con il negozio Olmo di Milano. L’ufficializzazione di questa nuova collaborazione è avvenuta lo scorso 24 novembre.
Come vi avevamo già raccontato, Exept ha un rapporto davvero speciale con la città di Milano. Lo scorso anno, proprio dal capoluogo lombardo era partita la partnership con Virgin Active. Una collaborazione che ha permesso a Exept di entrare in contatto con la vasta platea di sportivi che ogni giorno frequentano i centri Virgin di tutta Italia. Di recente è stato invece ufficializzata la partnership con TRI60°, realtà milanese specializzata nell’allenamento dedicato al triathlon e più in generale per gli sport di endurance, come nuoto, corsa e ciclismo.
Con la collaborazione con Olmo si allarga l’influenza di Exept nella città di MilanoCon la collaborazione con Olmo si allarga l’influenza di Exept nella città di Milano
Nel cuore di Milano
Sull’invito che ci è arrivato era scritto di trovarsi per le 18 presso il negozio Olmo di Piazza Vetra 21, nel cuore di Milano. All’evento hanno partecipato tantissime persone a conferma che il marchio Exept sta facendo sempre più breccia nel cuore degli appassionati di ciclismo milanesi.
La serata ha rappresentato per il brand di Finale Ligure l’occasione ideale per celebrare una doppia collaborazione, rispettivamente con il punto vendita Olmo di Milano e con Idmatch.
Grazie all’accordo raggiunto con lo store milanese, è ora possibile ammirare e toccare con mano anche a Milano l’intera collezione Exept. Alle novità del brand è stata dedicata un’intera vetrina del negozio che si affaccia su Piazza Vetra. In occasione della presentazione ufficiale, lo staff di Exept ha avuto l’opportunità di presentare i nuovi modelli road Supera e Libera, l’e-bike Finale in una versione limited edition e l’e-road Ponente.
Il bikefitting sarà curato direttamente da IdmatchIl bikefitting sarà curato direttamente da Idmatch
Anche il bike fitting
Come anticipavamo, in occasione dell’evento del 24 novembre Exept ha ufficializzato anche la partnership con Idmatch, il brand di proprietà di Selle Italia specializzato nella rilevazione delle misure antropometriche. Si tratta del primo sistema al mondo completamente automatizzato, che non usa marker, per un ottimale servizio di bike fitting.
A breve sarà possibile prenotare una seduta completa di bike fitting presso il punto vendita Olmo di Milano ed essere seguiti in tutte le fasi da Matteo Fontana, il forte triatleta che ormai da diverso tempo fa parte della “squadra Exept”. Grazie allo stesso Fontana e a Idmatch sarà possibile trovare la propria posizione ideale in sella ed eventualmente prendere le misure per realizzare il proprio telaio Exept su misura. Ricordiamo infatti che l’azienda di Finale Ligure è specializzata nella realizzazione di telai monoscocca su misura.
In occasione della serata del 24 novembre erano presenti due responsabili Idmatch, rispettivamente Antonio Tentonello e Wladimir Teisserie. Gli stessihanno avuto l’opportunità di mostrare ad una platea attenta e nello stesso tempo curiosa le ultime novità Idmatch. Stiamo parlando dei nuovi plantari Footbed, presentati in anteprima a Eurobike.
Exept significa anche "evoluzione della bici su misura", capace di far collimare le performacnes tecniche del monoscocca, al pregio di una custom bike.