Look pedali gravel: dalla performance all’uso di tutti i giorni

09.09.2022
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Qui all’Italian Bike Festival le specialità sono molteplici e le aziende presentato al pubblico le loro gamme dalla A alla Z. Sulla collinetta dove poco meno di una settimana fa i tifosi erano assiepati per vedere sfrecciare il Motomondiale sul circuito di Misano, oggi ci sono i test delle bici gravel. Per questo abbiamo deciso di chiedere a Look di mostrarci tutta la sua gamma rivolta alle ruote strette ma sporche. 

L’azienda francese leader nel mercato corsa oggi è pronta ad affermarsi anche in quello gravel con parte dei prodotti presi in prestito dalla linea cross country con l’attacco SPD. Alberto Fumagalli Marketing & Communication manager di Look, ci porta alla scoperta di tutto il catalogo proposto. 

I profili dei pedali gravel non presentano grosse differenze, mentre sulle superfici d’appoggio i dettagli sono notevoli
I profili dei pedali gravel non presentano grosse differenze, mentre sulle superfici d’appoggio i dettagli sono notevoli

Performance gravel

Come anticipato il gravel prende in prestito qualche pagina del catalogo della Mtb con i top di gamma perfromance che si sposano perfettamente con questa specialità che sta sempre diventando più importante. 

«Gli X-Track Race Carbon – dice Fumagalli – sono semplicemente pedali che offrono il miglior rapporto peso-potenza oggi sul mercato. Grazie all’ampia area di contatto, tutta la potenza viene trasferita alla guarnitura. I Race sono entrambi due modelli rivolti a chi cerca la massima performance». Il prezzo consultabile sul sito è di 119,90 euro. 

«I pedali X-Track Race Carbon TI sono creati appositamente per i percorsi più esigenti. La geometria del meccanismo è progettata per un facile aggancio in tutte le condizioni». 

Oltre al suo corpo in carbonio, che offre una superficie di contatto di 515 mm², l’asse in titanio assicura che il pedale sia rigido e leggero con i suoi 145 grammi. Il prezzo consultabile sul sito è di 199,90 euro.

Ideali per il gravel

Per chi non cerca una performance estrema ma vuole comunque poter contare su prodotti garantiti dalla qualità di Look ci sono gli X-Track e gli X Track Race. 

«X-Track è il pedale d’ingresso – spiega Fumagalli – della gamma gravel. Dire gamma d’ingresso, non significa dire che la tecnologia venga lasciata da parte. Il corpo in alluminio e l’asse in Chromoly+, dotato di una doppia tenuta, sono sinonimo di robustezza e fluidità nella pedalata». Il prezzo consultabile sul sito è di 46,90 euro.

Tra il primo prodotto e il secondo si aggiunge non a caso la parola Race. Il design del X-Track Race condivide il suo design con i modelli Carbon e Carbon Ti. Anche se non ha un corpo in carbonio, questo non limita affatto le sue performance. Il prezzo consultabile sul sito è di 74,90 euro. 

Trekking e città

A metà strada tra la leggerezza della gamma performance e quella di chi si approccia per la prima volta a questa specialità, ci sono i modelli trekking. «La loro particolarità – dice Fumagalli – è rappresentata dal fatto di essere pedali semi automatici. Da una parte l’attacco dall’altra una superficie flat. La gamma Geo Trekking si prende quella fetta di mercato che si posiziona tra i principianti e chi usa la bicicletta per tutti i giorni come per esempio il tragitto casa-lavoro. Le bici gravel di oggi si prestano molto anche a questo utilizzo».

I Geo Trekking sfruttano la loro versatilità per affrontare tutte le situazioni e tutte le condizioni con la massima libertà. Tre diversi design sono stati sviluppati sulla parte piatta dei pedali, con un corpo in composito svuotato e piccoli ramponi per soddisfare un ampio campo di utilizzo. Il prezzo consultabile sul sito è di 69,90 euro. 

Infine ci sono i Geo Trekking Vision. Pedali multiverso per eccellenza. Al vantaggio di avere un pedale ibrido si aggiunge un extra importante. Un sistema di illuminazione che si aggancia sul pedale e aumenta notevolmente la visibilità del ciclista creando un fascio oscillante con un’autonomia di oltre trenta ore. Il prezzo consultabile sul sito è di 99,90 euro. 

Look 

Colpo Look in vista del Tour: ecco Pogacar!

30.06.2022
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Siamo ormai giunti alla vigilia di una nuova edizione del Tour de France. La corsa a tappe francese è da sempre l’occasione ideale per presentare delle novità di prodotto o annunciare nuove partnership. Non si è tirata indietro Look Cycle, che ha appena reso ufficiale una collaborazione davvero di prestigio con Tadej Pogacar, il vincitore delle ultime due edizioni della Grande Boucle.

L’asso sloveno diventa testimonial ufficiale dei pedali di punta del marchio francese. Stiamo parlando dei Keo Blade Carbon Ceramic Ti. Un pedale che presenta una superficie di contatto di 700 millimetri quadrati, cuscinetti in ceramica per una maggiore durata e un peso incredibilmente ridotto di 95 grammi.

Tadej Pogacar insieme ai ragazzi del Pogi Team, squadra di sviluppo giovanile fondata dal campione sloveno
Tadej Pogacar insieme ai ragazzi del Pogi Team, squadra di sviluppo giovanile fondata dal campione sloveno

Al fianco di Pogacar

Il legame con Look ha permesso a Pogacar di raggiungere successi davvero importanti, considerando soprattutto la sua giovane età: due Tour de France, una Liegi-Bastogne-Liegi, un Lombardia, solo per citare i più importanti. Questa nuova partnership diventa quindi il giusto coronamento di una collaborazione tecnica di successo. 

La partnership coinvolgerà anche il Team Pogi, la squadra di sviluppo giovanile fondata da Pogacar, con sede in Slovenia. I ragazzi del team avranno così l’opportunità di utilizzare gli stessi pedali del loro idolo. 

Insieme a Look, Pogacar ha conquistato due corse monumento e due Tour de France
Insieme a Look ,Pogacar ha conquistato due corse monumento e due Tour de France

Parola ai protagonisti

Pogacar si è dimostrato estremamente contento dell’accordo raggiunto con Look, formalizzato alla vigilia del Tour de France, che scatterà domani, primo luglio.

«Per me i pedali Look – racconta – sono la scelta più performante. I Keo Blade sono fantastici, con un’ampia superficie di appoggio e un peso minimo. Sono perfetti per un trasferimento ottimale della potenza. Oltre a essere partner tecnico del team UAE Emirates, Look è partner del team Pogi, che è molto importante per lo sviluppo dei futuri talenti in Slovenia. Sono orgoglioso di pedalare con Look – ha aggiunto l’asso sloveno – che ha inventato il pedale automatico e che utilizzo da quando ho iniziato a gareggiare. Intendo avere Look al mio fianco per molti anni a venire».

Estremante soddisfatto anche Federico Musi, CEO Look Cycle: «Tadej rappresenta i valori del nostro marchio – ha dichiarato – performance, brio, coraggio… Dopo oltre 35 anni di storia e milioni di pedali prodotti nella nostra fabbrica in Francia, la collaborazione con Pogacar rappresenta un capitolo meraviglioso per Look.

«Siamo entusiasti di sostenere Tadej, il UAE Team Emirates e il Pogi Team. Vogliamo coltivare i giovani talenti del futuro e portare la passione del ciclismo a un pubblico più vasto in Slovenia e in Europa. La nostra esperienza tecnica Made in France nella produzione di pedali vuole essere una risorsa importante per aiutare Tadej sulle strade di Francia».

Tanto Tour

A proposito di Tour de France, non va dimenticato che Look è da tanti anni protagonista della Grande Boucle. Fino ad oggi la casa francese ha ottenuto ben 213 successi di tappa. Hanno corso con pedali Look campioni del calibro di Bernard Hinault e Alberto Contador, solo per citare i due più vincenti sulle strade di Francia, naturalmente insieme a Pogacar. Complessivamente dal 1985 ad oggi, sono stati più di 2.500 i corridori che al Tour hanno utilizzato pedali Look percorrendo all’incirca 7.680.000 chilometri.

Quest’anno Look sarà al Tour de France affiancando i seguenti team: AG2R Citroën Team; Astana Qazaqstan Team; Team Cofidis; Intermarché Wanty Gobert Team; Team Lotto Soudal; Movistar Team; UAE Team Emirates.

Look

Look: non solo campioni, anche piccoli atleti

19.05.2022
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Quando si parla di Look si pensa subito a prodotti top di gamma al servizio dei grandi campioni. Basta ricordare Tadej Pogacar che ha gareggiato e vinto due Tour de France utilizzando pedali Kéo Blade Carbon Ceramic, oppure l’accordo raggiunto di recente da Look con Usa Cycling che vedrà d’ora in avanti gli atleti delle nazionali americane gareggiare in pista con i pedali dell’azienda francese.

Look, o meglio la filiale italiana dell’azienda, ha deciso di guardare anche ai piccoli ciclisti promuovendo di recente una bellissima iniziativa con la Società Ciclistica Biringhello, una delle più prestigiose realtà giovanili italiane che ha base a Rho, in provincia di Milano, ed è attiva nel ciclismo da oltre 50 anni.

Per saperne qualcosa di più abbiamo deciso di incontrare Alberto Fumagalli, Marketing Manager Italia di Look, nei suoi uffici di Saronno. 

Look supporta anche i giovani ciclisti del team Biringhello
Look supporta anche i giovani ciclisti del team Biringhello
Alberto come è nato il contatto con la Società Ciclistica Biringhello e in cosa consiste la vostra collaborazione?

Tutto è nato da una mail che ci ha inviato qualche mese fa Alberto Di Leo che fa parte dello staff della Biringhello. Ci chiedeva un supporto per aiutarli nella loro attività sportiva al servizio dei giovani ciclisti. L’idea di poterci legare ad un team giovanile ci è subito piaciuta e abbiamo deciso di dare il nostro supporto mettendo a loro disposizione dei pedali Look Kéo Classic. Si tratta di un pedale ideale per i bambini che si avvicinano al ciclismo. E’ affidabile e facile da sganciare.

Alberto Fumagalli Marketing Manager Italia Look alla presentazione della Società Ciclistica Biringhello 2022
Alberto Fumagalli Marketing Manager Italia Look alla presentazione della Società Ciclistica Biringhello 2022
Cosa vi ha spinto a siglare una partnership con un team giovanile?

Alla base della nostra decisione non c’è nessuna idea di marketing o di ritorno economico. Look in tutti questi anni ha accompagnato generazioni di ciclisti fornendo loro prodotti innovativi. Da sempre l’azienda crede nell’importanza dello sviluppo del ciclismo giovanile. Come Look Italia vogliamo che sempre più bambine e bambini possano avere la possibilità di avvicinarsi in piena sicurezza al nostro sport. Vogliamo che siano messi nelle condizioni migliori per appassionarsi al ciclismo. Dare il nostro supporto ad una società giovanile era il passo naturale da compiere. La Biringhello dispone poi di una pista che permette a quanti gareggiano nella categoria Giovanissimi di pedalare in maniera sicura sotto lo sguardo attento dei propri allenatori.

In futuro avete in programma di fare qualche attività che coinvolga i piccoli atleti della Biringhello?

Al momento abbiamo fornito i nostri pedali per i ragazzi, mentre alla Società abbiamo dato gazebo e striscioni brandizzati Look per le loro attività sui campi di gara. Stiamo però pensando di invitarli in azienda per fargli conoscere la nostra realtà e avvicinarli ancora di più al ciclismo. Vista poi la nostra partnership con il Comitato Velodromo Vigorelli vorremmo portare alcuni di loro a pedalare in pista utilizzando le bici che abbiamo messo a disposizione della scuola dedicata proprio alla pista presente al Vigorelli. Di idee ne abbiamo tante. La cosa più importante è essere vicini a questi piccoli ciclisti, ma soprattutto ad una società come la Biringhello fatta di persone che mettono a disposizione la loro passione e il loro tempo libero per far praticare a dei bambini uno sport bello e sano come il ciclismo.

A disposizione dei ragazzi della società Biringhello ci sono i pedali Look Kéo Classic
A disposizione dei ragazzi della società Biringhello ci sono i pedali Look Kéo Classic

Parola alla società

Non poteva a questo punto mancare un commento da parte della Società Ciclistica Biringhello racchiuso nelle parole del presidente Pietro Cacciamani.

«Siamo felici ed entusiasti – dice – della partnership con una azienda leader nel ciclismo come Look. Questo ci dà immagine oltre che gratificazione, ma soprattutto motivazione che nello sport è fondamentale. I giovani e il ciclismo sono due parti che si uniscono per creare uomini del futuro. Questa è la nostra mission e siamo certi che con l’avvento di Look il messaggio potrà sicuramente avere una valenza maggiore ed essere propositivo anche per team che credono nella crescita progressiva dell’atleta».

Chiudiamo con una curiosità. In Look Italia credono così tanto nel valore della partnership con la Società Ciclistica Biringhello da averle riservato uno spazio speciale nella sezione “Inside” del proprio sito.

Look

Look 765 Optimum+ per non smettere mai di pedalare

04.05.2022
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Pedalare deve essere un piacere, un divertimento e con la nuova bici di Look – la 765 Optimum+ – lo sarà sicuramente. Comoda, agile e trasversale, queste sono le caratteristiche del nuovo modello della casa francese, grazie alla quale ritornare al piacere di pedalare senza particolari ansie da prestazione.

Semplice, accessibile e versatile

Un telaio in fibra di carbonio progettato usando dei materiali che rendono la bici incredibilmente, ma soprattutto piacevolmente, pratica. Grazie al mix di fibre utilizzate per progettarlo, il telaio risulta versatile e votato alle lunghe pedalate, alle attività di endurance.

Queste caratteristiche rendono la nuova bici di Look ottima per affrontare tutti i tipi di terreni: dalle strade asfaltate ai sentieri più impervi. La 765 Optimum+ è equipaggiata con copertoni da strada, tuttavia la sezione della forcella può ospitare pneumatici fino ad una larghezza di 42 millimetri.

Misure da endurance

Il telaio è disegnato per essere comodo anche dopo tante ore in sella, gli ingegneri di Look lo hanno accorciato di 10 millimetri ed alzato di 20, garantendo così una posizione più eretta in sella, aumentandone di riflesso il comfort.

Il telaio è costruito con la tecnologia 3D Wave, una caratteristica che fa assorbire meglio le vibrazioni del terreno. Inoltre, questa tecnologia, aumenta del 15% la flessibilità del carbonio, mentre l’appiattimento dei tubi migliora la flessibilità verticale e la rigidità laterale.

Look

Analizziamo la Aurum Magma di Bais, in vista del Giro

29.04.2022
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Con tutta probabilità Davide Bais, corridore del Team Eolo-Kometa parteciperà al prossimo Giro d’Italia, la conferma arriverà nei prossimi giorni. Vediamo le scelte tecniche e anche le curiosità legate alle bici Aurum della squadra di Ivan Basso e Alberto Contador.

La Aurum Magma di Davide Bais
La Aurum Magma di Davide Bais

Una Aurum Magma 56 per Bais

Aurum Bikes è un marchio relativamente nuovo e fornisce le biciclette al Team Eolo-Kometa. Lo shape delle tubazioni è accattivante, quasi elegante, per bici non banali in fatto di design e forme. La bicicletta è ben proporzionata nelle quote geometriche, con lo sterzo mai troppo corto, taglia per taglia. C’è tanto spazio per il passaggio della gomma posteriore, con quei foderi obliqui che cambiano volume man mano che scorrono verso il basso.

Il blocco del reggisella (27,2 millimetri di diametro) è annegato tra orizzontale e piantone, seat-tube che non si prolunga verso l’alto, ma è in linea proprio con il profilato orizzontale. La forcella ha gli steli dritti, è panciuta nella parte alta e magra in quella bassa.

Tutto Enve

Come per il 2021 l’allestimento è firmato Enve: ruote e cokcpit, seat-post incluso. Le ruote sono la versione “full Enve”, ovvero quelle con il mozzo dell’omonimo brand e la predisposizione è per il tubolare (Vittoria da 26).

Davide Bais usa un reggisella ad off-set 0 e una sella corta Prologo Scratch M5 Nack. Attacco e manubrio sono in carbonio, ma non sono integrati. La zona dello sterzo ha un’asola frontale per il passaggio della guaine dei freni.

Con la trasmissione Sram

Rispetto all’anno passato non c’è più la trasmissione Shimano, ma un pacchetto Sram Red eTap AXS. Il doppio plateau anteriore è 52-39, mentre i pignoni sono 10-33, combinazione comune a buona parte dei corridori Eolo-Kometa. Vincenzo Albanese utilizza le corone anteriori 54-41. Il bilanciere del cambio posteriore è CeramicSpeed. I pedali sono i Look Blade.

Look e Corima lanciano in pista USA Cycling

15.04.2022
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Le Olimpiadi di Parigi sono meno lontane di quanto si possa immaginare. Le singole federazioni stanno già lavorando per mettere i propri atleti nelle condizioni ideali per raggiungere il massimo risultato possibile: le medaglie olimpiche. Rientra in quest’ottica l’accordo siglato nei giorni scorsi da USA Cycling con Look e Corima. Per i prossimi sette anni i due brand supporteranno la federazione ciclistica americana fino al traguardo delle Olimpiadi di Los Angeles 2028.

Dettaglio sui pedali Look Keo Blade Track
Dettaglio sui pedali Look Keo Blade Track

Un programma ambizioso

L’accordo siglato con Look e Corima rientra in un programma molto importante che USA Cycling ha deciso di mettere in atto per puntare con decisione alle prossime due rassegne olimpiche. Brendan Quirk, CEO di Usa Cycling, non ha mancato di sottolineare le ambizioni della propria federazione.

«Con Look e Corima – esordisce – sappiamo di avere bici, ruote e pedali all’avanguardia che daranno ai nostri ciclisti il vantaggio decisivo di cui hanno bisogno quando sprigionano i watt incredibili che si vedono negli sprint. Siamo entusiasti di questa partnership e non vediamo l’ora di iniziare il percorso che ci attende».

La federazione americana avrà a disposizione il meglio dei prodotti marchiati Look e Corima per la pista
La federazione americana avrà a disposizione il meglio dei prodotti marchiati Look e Corima per la pista

Un nuovo tecnico

L’accordo con Look e Corima è stato preceduto da quello con il tecnico Erin Hartwell chiamato a guidare i pistard americani in vista della rassegna olimpica di Parigi. Il nuovo allenatore si è dimostrato entusiasta dell’accordo raggiunto.

« Per anni – racconta – ho osservato con sincera ammirazione le squadre nazionali e gli atleti internazionali che hanno avuto il privilegio di utilizzare le biciclette Look e le ruote Corima ai massimi livelli delle varie competizione. Se mai dovessi assemblare una bicicletta per competere con i migliori del mondo, Look e Corima sarebbero sempre la mia prima scelta».

Questo è il telaio 875 che gli atleti avranno a disposizione nella madison
Questo è il telaio 875 che gli atleti avranno a disposizione nella madison

Grande entusiasmo

L’accordo con Usa Cycling è stato fortemente voluto anche da Look e Corima come ci racconta Federico Musi, Ceo di Look Cycle Group: «La partnership con USA Cycling – esordisce – è una tappa importante per entrambi i brand. Siamo entusiasti di sostenere il loro programma di sviluppo. La nostra esperienza tecnica nella produzione di carbonio e nell’aerodinamica aiuterà la squadra statunitense a rincorrere le medaglie ai Giochi di Parigi e a quelli di Los Angeles».

L’obiettivo di Look e Corima è accompagnare gli atleti della federazione ciclistica americana fino alle Olimpiadi di Los Angeles 2028
Look e Corima vogliono accompagnare gli atleti del tema Usa cycling fino alle Olimpiadi di Los Angeles 2028

Non solo medaglie

Look e Corima portano in dote alla federazione statunitense una dote di 18 titoli olimpici e 49 medaglie totali da Atlanta 1996 a Tokyo 2020. Cosa più importante è sicuramente la dotazione tecnica che sarà messa a disposizione dei pistard americani: il telaio Look T20, dotato di ruote anteriori Corima Monobloc a 4 e 5 razze, di ruote da corsa Disc C+ e degli esclusivi pedali Keo Blade Track. La squadra avrà a disposizione anche i telai 895 Vitesse, 875 Madison, AL464 e le ruote Corima WS-1.

Il pensiero finale è del tecnico americano Erin Hartwell: «E’ impossibile avere successo in questo sport senza un’attrezzatura di livello mondiale. Il sostegno di Look e Corima mi dà la fiducia che il nostro programma dispone ora dei mezzi tecnici necessari per costruire una squadra in grado di affrontare a testa alta l’élite mondiale del ciclismo su pista».

Casa Astana, quando si cambiano pedali e tacchette Look?

15.02.2022
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Come facciano i professionisti a scegliere il pedale giusto e come possano di conseguenza regolarsi le persone… normali, lo abbiamo già detto. Lo step successivo su cui abbiamo soffermato la nostra attenzione è quando e come i pedali e le tacchette cedono all’usura. Un’idea nata alle corse, osservando l’abrasione sulla superficie del pedale. Anche se non è certo qualche graffio sull’appoggio, quanto piuttosto la perdita di efficacia della molla, a suggerirne l’eventuale sostituzione. Per questo ci siamo rivolti a Gabriele Tosello, meccanico dell’Astana Qazaqstan Team, usando come banco di prova i pedali Look del team kazako.

«L’usura del pedale – dice Tosello – è qualcosa di molto relativo. Penso che un amatore possa farci un anno intero, ma se si tratta di un amatore che corre ed esce quasi tutti i giorni, allora rientriamo nella categoria dei corridori e questo è il mio terreno. E noi ogni tre mesi al massimo i pedali li cambiamo, per eliminare quel poco di gioco che inevitabilmente si crea».

Nibali usa pedali Keo Blade Carbon con tacchette nere: quelle fisse
Nibali usa pedali Keo Blade Carbon con tacchette nere: quelle fisse

Cicli infiniti

Osservando il rituale degli atleti in corsa, gli agganci e gli sganci sono ripetuti. Per andare al foglio firma. Poi per tornare all’ammiraglia. Per andare alla partenza. Per partire. Al traguardo. Per raggiungere l’ammiraglia. Se a questi vari rituali si aggiungono i passaggi che si svolgono immancabilmente a casa e le condizioni di polvere e sporco in cui spesso lavorano pedale e tacchette, si capisce che la molla sia sottoposta effettivamente a cicli ripetuti di fatica.

«Il professionista se ne accorge – precisa Tosello – perché si crea un piccolo gioco che può creare fastidi alle ginocchia agli atleti più sensibili o che abbiano già qualche problemino. Succede che la molla perda un po’ di forza e di conseguenza non riesca più a stringere la tacchetta».

L’usura dell’appoggio è marginale: va verificata invece la molla
L’usura dell’appoggio è marginale: va verificata invece la molla
Quali modelli usate in Astana?

Il top di gamma, il Keo Blade con la molla in carbonio e i cuscinetti in ceramica. Noi li cambiamo ogni tre mesi, anche perché la lamina in carbonio che ne garantisce il funzionamento non ha possibilità di regolazioni. Non è che perda poi tanta forza, ma stiamo parlando davvero di valori minimi. I pedali nascono con 4 durezze: 8-12-16-20

Voi quali usate?

La 20 è per i velocisti, perché è la più dura. I nostri preferiscono la via di mezzo, la 16: il pedale rimane attaccato bene e non è una durezza estrema. Ovviamente parliamo di durezza di aggancio e sgancio, mentre la libertà di movimento viene dalle tacchette. Nere, grigie e rosse. Chi ha meno problemi usa le nere, quelle fisse. Gli altri stanno sulle grigie.

Le tacchette nere sono quelle fisse e richiedono il posizionamento più preciso
Le tacchette nere sono quelle fisse e richiedono il posizionamento più preciso
Un po’ di nomi per capire?

Nibali usa le nere, ma è chiaro che il posizionamento della tacchetta deve essere perfetto. Per questo le mettiamo noi con la nostra dima. Anche Velasco usa le nere, diciamo che sono la scelta del 40 per cento dei corridori.

Supponiamo che la tacchetta si usuri, passano alla scarpa di scorta o aspettano la sostituzione?

Aspettano, la scarpa di scorta la prendono solo per l’uscita singola, se proprio non si fa in tempo a sistemare la scarpa da gara. Si sente la differenza a livello di durezza della tomaia, per questo si approfitta dei momenti senza corse per verificare e cambiare le tacchette.

In corsa non si cambiano mai?

Si evita, francamente. Con le tacchette, che si usurano per l’uso, perché ci camminano o che si rompono in caso di caduta, si gioca d’anticipo. Al via di un Giro d’Italia, ad esempio, si controllano tutte, in modo da partire con la scarpa giusta.

Alcuni corridori continuano a usare i Look Keo 2 con la molla in metallo
Alcuni corridori continuano a usare i Look Keo 2 con la molla in metallo
Lo sporco di una tappa sul pavé incide sull’usura di pedali e tacchette?

Sicuramente. La terra gratta, anche quella di una Strade Bianche. Dopo l’ultima Roubaix abbiamo quasi dovuto cambiare tutto. Quando Vincenzo vinse il Tour e si corse sul pavé bagnato, la sera controllammo scarpe e pedali e rimettemmo a posto quelli danneggiati.

Sul camion non mancano i ricambi…

Proprio no. Abbiamo una scorta di 20-25 coppie di pedali e almeno 30 coppie di tacchette per ogni colore. Meglio averne di più, che trovarsi senza (ride, ndr).

Finora hai parlato dei Keo Blade, ma guardando bene, i corridori usano anche altro…

Infatti i corridori, come la gente che usa la bici per passione, hanno i loro gusti e le loro abitudini. La scelta del pedale va a sensazione e non vi nascondo che alcuni usano il Keo 2, quello di gamma intermedia, perché gli dà la possibilità di regolare la molla

Un’eccezione al top di gamma a tutti i costi?

Decisamente. E poi parliamo di corridori importanti come Lutsenko, De la Cruz, Tejada e lo stesso Gazzoli. Non parliamo di corridori che hanno avuto problemi, ma che ci tengono a sapere che la molla è tirata, per cui a volte prendono la brugola e ci danno un giro. Anche se, visto che stiamo parlando di un pedale di gamma inferiore, in quei casi la molla si tira sempre al massimo. E soprattutto per loro la sostituzione del pedale ogni tre mesi è quasi obbligata.

Cambiate mai la molla?

Non ne abbiamo necessità, nel senso che ne abbiamo la possibilità e cambiamo direttamente il pedale. Però confermo che è la molla la parte che si usura. Rendersene conto o meno dipende dalla sensibilità di chi la usa.

Look Italia presenta la sua community

14.01.2022
3 min
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Uno degli aspetti più belli dell’andare in bicicletta è sicuramente rappresentato dal poter pedalare insieme a tutte quelle persone che condividono con noi la nostra stessa passione. Nasce spesso così il desiderio di poter appartenere ad un team con una divisa in grado di unire fra loro persone che magari non si conoscono e renderle parte di una comunità. Con questo spirito è stato creato il Look Club Italia, la community di ciclisti voluta dalla filiale italiana del brand Look.

Look ha creato il “Look Club Italia” una community per tutti gli appassionati di ciclismo
Look ha creato il “Look Club Italia” una community per tutti gli appassionati di ciclismo

Tanti vantaggi

Per poter entrare nel Club è necessario possedere una bicicletta Look. Non importa che si tratti di un top di gamma o di una ultima novità. Gli iscritti al club, oltre a sentirsi parte di una vera famiglia sportiva, potranno conoscere in anteprima le novità di prodotto targate Look ed ottenere diversi vantaggi a partire dalla tessera annuale Acsi e al pettorale per la prossima edizione della Gran Fondo Riccione. Gli iscritti potranno inoltre partecipare alle Look Ride, ossia alle pedalate di gruppo che verranno organizzate a partire dalla prossima primavera. In quelle occasioni sarà possibile pedalare con gli ambassador Look. Tra questi troviamo Alice Betto, capace di conquistare il settimo posto alle Olimpiadi di Tokyo 2020 nel Triathlon. Per i membri del club è inoltre previsto un codice sconto personale per poter effettuare acquisti sull’e-commerce di Look.

L’unica prerogativa per entrare nella community è possedere una bicicletta Look
L’unica prerogativa per entrare nella community è possedere una bicicletta Look

Un kit speciale

Tra i tanti vantaggi che ci sono nel diventare membro del Look Club Italia va sicuramente segnalata la possibilità di poter usufruire di uno sconto del 50% nell’acquisto della divisa ufficiale del team. Il kit è composto dalla maglia Mondrian, dal pantaloncino Radar e dalla borraccia Look Ride Your Dream.

La maglia è ispirata ad un dipinto ad olio su tela realizzato nel 1919 dal pittore olandese Pier Mondrian. Per gli appassionati di ciclismo la mente va subito alla divisa de La Vie Claire, la formazione voluta a metà anni ottanta da Bernard Tapie con alla guida Bernard Hinault e Greg Lemond. La maglia è stata realizzata con un tessuto morbido ed elastico che si adatta perfettamente al corpo. La presenza di una cucitura termolegata nella parte anteriore del corpo impedisce fastidiosi sfregamenti.

La community è anche social, con i canali Instragram e Facebook
La community è anche social, con i canali Instragram e Facebook

Alla maglia è abbinata la salopette Radar di colore nero, progettata per garantire il massimo del comfort. La pelle scamosciata ad alta densità e memoria di forma assicura una posizione in sella sempre confortevole. Il tessuto microforato è traspirante per mantenere fresco il corpo durante tutta l’uscita. Le cuciture ridotte al minimo e il taglio laser aiutano a prevenire sfregamenti o irritazioni della pelle.

Per i membri del Look Club Italia, il costo dell’intero kit, comprensivo della borraccia dedicata “Ride Your Dream”, è di 180 euro.

Numero chiuso

Le iscrizioni al club si chiuderanno il prossimo 31 marzo. Dal momento che i numeri sono limitati a 40 posti è consigliabile affrettarsi nel formalizzare la propria iscrizione attraverso la pagina dedicata.

E’ possibile seguire il Club Italia attraverso la pagina Instagram dedicata e su Strava.

Look

Gazprom RusVelo, dopo 9 anni di Colnago ora c’è Look

13.01.2022
5 min
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Il valzer delle aziende che hanno ufficializzato le partnership con i team è iniziato. Dopo aver sondato la sponda Giant, che è rientrata nel WorldTour al fianco del Team Bike Exchange Jayco, di fatto prendendo il posto di Bianchi, ora vediamo Look che affianca la compagine Gazprom RusVelo.

Abbiamo intervistato Imerio Cima, meccanico del team ed ex corridore che ha militato nel team di matrice russa e ha dovuto arrendersi lo scorso anno per un brutto infortunio. La squadra non ha la licenza WorldTour, ma è presente in molte delle corse di primissima fascia dove ben figura e si fa notare grazie ai suoi uomini. Nell’accordo con il sodalizio russo rientra anche Corima, che fa parte dello stesso gruppo industriale di Look.

Imerio Cima con la divisa del corridore alla Tirreno 2020, ora meccanico del team
Imerio Cima con la divisa del corridore alla Tirreno 2020, ora meccanico del team
Imerio quale è il fattore che ti ha colpito di più nel passaggio da Colnago a Look?

Mi ha colpito molto la disponibilità dell’azienda, che praticamente ci ha messo a disposizione una persona fin da subito. Questo rappresentante di Look ha affiancato lo staff, noi meccanici e ovviamente i corridori, cercando di ricevere quanti più feedback possibili. L’intento è stato chiaro, ovvero quello di migliorare dove possibile ed evolvere, nelle soluzioni e nei materiali. In poco tempo è stata raccolta un’infinità di dati. Questo mi ha fatto, ma in generale a tutto il team, un’eccellente impressione e credo che sia sinonimo di serietà.

Da Colnago a Look, un cambio che fa parlare e che avviene dopo anni di collaborazione. Tutto facile?

Non è stato un cambio semplice, perché siamo passati a Look, dopo l’esperienza Colnago che è durata 9 anni. Inoltre il periodo che stiamo vivendo non ci ha aiutato in questa fase di transizione, anche se ora siamo a buon punto. Mi riferisco ai ritardi, in cui tutti sono coinvolti. Una cosa che mi preme sottolineare è che con Look siamo entrati in una dimensione quasi futuristica, dove si vede e percepisce molta tecnologia. Non voglio dire che Colnago fosse un passo indietro, ma avevamo un modello di bici più tradizionale, la C64. Qui abbiamo due modelli strada e la crono, biciclette con i dischi e tanta integrazione dei componenti.

Quante biciclette sono arrivate, tra le tradizionali e le crono?

Non ricordo il numero esatto, perché l’azienda francese ha fornito uno stock di materiali e noi abbiamo suddiviso l’equipaggiamento. Indicativamente sono 3-4 bici a testa, oltre a quella da crono. I corridori hanno l’opportunità di scegliere tra la più leggera 795 Huez RS e la aero 795 Blade RS, entrambe con i dischi. E poi c’è anche il mondo nuovo, per noi, delle ruote Corima, mentre abbiamo le trasmissioni Campagnolo che avevamo già in precedenza con Colnago. Ora nella versione disco ovviamente.

Un particolare del 795 Blade RS, che utilizza un cockpit semi integrato e aero concept (© LOOK Cycle/Focal77)
Il 795 Blade RS utilizza un cockpit semi integrato e aero concept (© LOOK Cycle/Focal77)
I mezzi sono arrivati completi grazie anche alla collaborazione che esiste tra Look e Corima?

Il materiale non è ancora arrivato tutto, credo che avremo la quasi totale disponibilità nei prossimi giorni. No, il materiale è arrivato con differenti slot di consegna, poi sta a noi montare le bici e assegnare i mezzi ai corridori. Ad esempio le ruote da gara non sono state ancora utilizzate, ma è questione di giorni.

Le bici sono equipaggiate con il power meter? Quale modello?

Sì, le biciclette hanno il Power Meter SRM Origin, quello con le pedivelle in carbonio. Ne sono stati forniti due per ogni corridore, una per la bici da allenamento e uno per quella da gara. Mentre il computerino è Garmin.

Mediamente, quanto tempo impiegate per montare una bici?

Con le bici disco ci vuole più tempo rispetto alla tradizionale. La Look Huez è più facile e ha bisogno di una tempistica inferiore, rispetto alla Blade. Questa ha un’integrazione maggiore, soprattutto per quello che riguarda il manubrio e la zona dello sterzo e bisogna prestare una maggiore attenzione. Si tratta comunque di un’oretta circa, per ogni singola bici con i freni a disco, inclusa l’operazione di spurgo dell’impianto idraulico.

Il modello aero è tra quelli più apprezzati e richiesti, anche da alcuni scalatori (© LOOK Cycle/Focal77)
Il modello aero è tra quelli più apprezzati e richiesti, anche da alcuni scalatori (© LOOK Cycle/Focal77)
Quali sono i primi feedback che ricevi dai corridori in merito ai nuovi materiali? Ci puoi dire il commento che ti ha colpito maggiormente?

Non c’è stato un solo commento che ha fatto la differenza, ma l’unanimità dei consensi. In fatto di performance e per i primi feedback, ha colpito positivamente la velocità della Blade, a detta dei corridori, molto, molto veloce e non solo in pianura. Tutti entusiasti e motivati. Partire per una nuova stagione e avere a disposizione dei materiali al top, non è cosa da poco!