I piedi sono una delle parti più delicate da riparare durante gli allenamenti e le uscite invernali. I metodi per ripararli dal freddo sono dei più vari e nel corso del tempo sono cambiati numerose volte. Dmt ha rivoluzionato ulteriormente la tecnica con la sua lavorazione in maglia, la quale rende la scarpa più leggera, con una migliore vestibilità e traspirabilità. Ecco che nel 2022 fanno il loro debutto le scarpe Dmt WKR1.
La membrana esterna delle Dmt WRK1 è impermeabile e antivento, quella interna, invece, è cucita con la tecnologia Engineered 3D Knit
La parte superiore ha un elastico grippante che impedisce il passaggio di aria e acqua
La membrana esterna delle Dmt WRK1 è impermeabile e antivento
La parte superiore ha un elastico grippante che impedisce il passaggio di aria e acqua
Una tecnologia che parte da lontano
Il materiale utilizzato per produrre le scarpe è l’Engineered 3D Knit che nasce nel 2018dalla scarpa KR0 e dopo anni di studio e sviluppo. Questa tecnologia è stata trasferita su tutta la collezione di scarpe Dmt per la stagione 2022.
Le scarpe WKR1 offrono un eccellente isolamento dalle condizioni atmosferiche (vento, pioggia o umidità) in quanto sono cucite esternamente con un tessuto elasticizzato a tre strati softshell che le rende impermeabili e traspiranti. Il tessuto interno è, appunto, con Engineered knit, un tessuto misto lana e poliestere. L’equilibrio tra gestione del calore ed umidità permette di avere il piede sempre asciutto e riscaldato.
La suola in nylon composito offre il massimo delle prestazioni La suola in nylon composito offre il massimo delle prestazioni
La comodità al primo posto
Le Dmt WKR1 hanno un polsino elasticizzato alla caviglia con grip in silicone che mantiene la calzata stabile ed impermeabile. La cerniera del rivestimento esterno è resistente all’acqua come le cuciture. La suola in nylon è rigida al punto giusto e garantisce un ottimo trasferimento di potenza. La chiusura è sempre BOA Li2 Dial Fit System con un rotore solo.
I numeri vanno dal 37 al 48 senza mezze taglie. Il peso è di 265 grammi nella misura 42.
La velocità non è mai stata così elegante. Le nuove Specialized S-Works 7 Lace rappresentano il mix perfetto tra performance elevate e un design ricercato. Queste scarpe sono infatti state disegnate ispirandosi alle S-Works 7 Road, il modello punta di diamante della casa californiana. La particolarità di queste calzature sono proprio i lacci. Oltre a donare una linea raffinata, riducono il peso e permettono una regolazione della tensione che si adatta a ogni tipo di piede.
I punti di regolazione dei lacci sono 12 per una calzata perfettamente adattabile
Suola FACT Powerline™ in fibra di carbonio
I punti di regolazione dei lacci sono 12 per una calzata perfettamente adattabile
Suola FACT Powerline™ in fibra di carbonio
Chiusura elegante
La tecnologia Body Geometry assicura l’allineamento ottimale di ginocchio, caviglia e piede. Il comfort della calzata abbinata alla chiusura a lacci, crea una tomaia flessibile e adattabile per ogni ciclista. La scarpa ha 12 punti separati per regolare la tensione e quindi creare una tenuta perfetta. Un altro punto a favore di questa chiusura è il peso ridotto. Togliendo i componenti di plastica una scarpa misura 44 pesa soli 236 grammi. Diventa così un partner ideale laddove i grammi possono fare la differenza, per esempio sulle salite. Le componenti in plastica sono state eliminate permettendo alla tomaia di seguire i contorni del piede per un fitting ottimale.
La talloniera PadLock™ fornisce un supporto ideale per la parte posteriore
Le S-Works 7 Lace sono disponibili in colore bianco
La talloniera PadLock™ fornisce un supporto ideale per la parte posteriore
Le S-Works 7 Lace sono disponibili in colore bianco
Performance top di gamma
Il trasferimento di potenza è garantito dal design ergonomico abbinato alla rigida e leggerissima suola FACT Powerline™ in fibra di carbonio. Sulla parte posteriore la talloniera PadLock™ fornisce una tenuta perfetta, allo stesso tempo la tomaia è stabile e flessibile. La tacchetta posteriore antiscivolo è facilmente sostituibile. Il tessuto traforato combinato con il TPU, origina un mix perfetto tra comfort e resistenza anche durante lo sforzo più intenso. Analizzando la regolazione delle tacchette, si possono notare le bussole filettate in titanio, invertibili per arretrare maggiormente la posizione fino a 5mm.
Le S-Works 7 Lace sono per ora disponibili in colore bianco e selezionabili nella taglie da 37 a 47. Il prezzo consultabile sul sito è di 349 euro.
Samuele Battistella entra da quest’anno nella ampia squadra di atleti e testimonial Sidi. Il giovane corridore di Castelfranco Veneto, classe 1998, è stato campione del mondo U23 nel 2018 e corre dal 2021 nel team Astana Qazaqstan, con cui l’anno scorso ha vinto la bellissima prima edizione della Veneto Classic. Di recente ha visitato il quartier generale Sidi di Maser per conoscere nel dettaglio la produzione artigianale con cui vengono realizzate le calzature del marchio veneto.
Samuele Battistella ha chiuso la stagione con la splendida vittoria alla Veneto ClassicBattistella ha chiuso il 2021 vincendo la Veneto Classic
Una visita graditissima
«Quella che ci fatto Battistella – ha dichiarato Rosella Signori, la figlia del fondatore Dino – è stata davvero una bellissima sorpresa. Non posso negare che le visite di tutti gli atleti che sponsorizziamo e supportiamo tecnicamente durante l’intera stagione mi riempiono di gioia e orgoglio.
«Come succede in questi casi – continua Rossella – una giornata lavorativa si è trasformata in festa, ed aver avuto in sede Samuele è stato davvero un graditissimo regalo. Abbiamo passato un bel momento assieme a questo giovane, promettente e piacevole ragazzo. E devo ammettere che si è anche comportato bene in produzione! Siamo contenti che abbia acquisito maggiore conoscenza del prodotto. Sono convinta che entrambi faremo tesoro di questa giornata, come di tutti i confronti tecnici che inevitabilmente e fortunatamente si creano in occasione di incontri come questo».
Battistella all’interno dei laboratori di Sidi Battistella all’interno dei laboratori di Sidi
Una volta entrato all’interno dello stabilimento Sidi, Battistella si è letteralmente “tuffato” nel mondo della produzione artigianale di calzature per ciclismo. Si è messo al collo il grembiule realizzando passo dopo passo alcuni dei procedimenti che rientrano nei canoni specifici della manifattura produttiva delle calzature Sidi. Guidato dagli artigiani e da alcuni dipendenti Sidi di lungo corso, Battistella ha avuto l’opportunità di lavorare sulle sue proprie scarpe. In questo modo è riuscito ad apprendere in prima persona l’attenzione al dettaglio e la meticolosità che rendono unico ciascun paio di calzature Sidi…
Artigiano per un giorno
«E’ stato davvero incredibile – ha dichiarato Battistella – non avevo mai visto così da vicino la produzione di una grande azienda di calzature per il ciclismo. E’ stato veramente bello osservare con quanta esperienza venga affrontato ciascun passaggio. Il risultato di questo lavoro è sotto gli occhi di tutti, ma ciò che rende questo brand speciale è proprio il cosiddetto dietro le quinte. La storia, la tecnologia e il tempo che richiede la realizzazione qualitativa di un vero prodotto fatto a mano in Italia».
Calco del piede di Samuele Battistella che aiuta gli artigiani di Sidi a realizzare le scarpe per il corridore dell’Astana Calco del piede di Samuele Battistella che aiuta gli artigiani di Sidi a realizzare le scarpe per il corridore dell’Astana
«Le scarpe rappresentano una delle componenti fondamentali per un ciclista – ha proseguito il corridore – richiedendo una perfezione ed una cura che definirei da… orologiaio. Questa azienda è certamente un punto di riferimento per l’alta qualità nel proprio settore ed è emozionante vedere quante personalità del ciclismo e del motociclismo hanno scritto pagine gloriose di sport indossando queste scarpe. Una motivazione in più per i giovani corridori come me».
Il giovane corridore veneto ha inoltre colto l’opportunità per visitare il piccolo museo di Dino Signori: un luogo molto caro al fondatore della Sidi e davvero “colmo” di innumerevoli ricordi dei grandi campioni che hanno corso e vinto indossando ai propri piedi Sidi.
Battistella e Conci sono stati le due teste di ponte degli azzurri. Il primo è rimasto in fuga per 230 chilometri. Il trentino era con Rota ed Evenepoel
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La CG1 è la prima scarpa di Crono dedicata al mondo gravel. Ideale per le uscite fuoristrada e per resistere sui terreni accidentati durante lunghi tour gravel o viaggi in bikepacking. Progettata e realizzata a Treviso, dove gli artigiani di Sabena Calzaturificio producono scarpe da oltre 45 anni.
La tomaia è in microfibra, rinforzata in PU sulla punta
La parte posteriore del tallone è rinforzata in TPU per sostenere la caviglia
La tomaia è in microfibra, rinforzata in PU sulla punta
La parte posteriore del tallone è rinforzata in TPU per sostenere la caviglia
Un design che richiama al passato del ciclismo con un sistema di chiusura a laccio in grado di offrire una perfetta vestibilità e un fascino d’altri tempi. In un segmento in continua espansione come quello del gravel, Crono si distingue per caratteristiche e bellezza che riesce a trasmettere attraverso i suoi prodotti specifici per ogni utilizzatore.
Caratteristiche e dettagli
Un prodotto resistente e performante è indispensabile per affrontare i percorsi gravel, la CG1 comprende queste caratteristiche e le valorizza al meglio.
Il plantare premium è il Crono Shock Absorbing System, in grado di ridurre le vibrazioni
La suola Mtb Crono CarboComp, realizzata in Nylon rinforzato al carbonio, è abbastanza rigida
Il plantare premium è il Crono Shock Absorbing System, in grado di ridurre le vibrazioni
La suola Mtb Crono CarboComp, realizzata in Nylon rinforzato al carbonio, è abbastanza rigida
La tomaia è in microfibra, rinforzata in PU sulla punta e dalla suola in CarboComp, progettata per prestazioni da gara. La calzata del piede è stabile e sicura grazie al profilo interno antiscivolo. La parte posteriore del tallone è rinforzata in TPU per sostenere la caviglia e avere un maggior controllo assorbendo vibrazioni e favorendo la mobilità.
Il fango non è un problema per la CG1, in quanto viene espulso grazie a un design ottimizzato. Lo stile e i dettagli non sono lasciati al caso, infatti sono inclusi 3 set di lacci di colore differente per personalizzare e adattare la scarpa al proprio gusto.
Tecnologia
Il plantare premium utilizzato per questa CG1 è il Crono Shock Absorbing System, in grado di ridurre le vibrazioni provenienti dalla strada per un miglior comfort durante la corsa e gli allenamenti.
La suola Mtb Crono CarboComp, realizzata in Nylon rinforzato al carbonio, è abbastanza rigida per la massima trasmissione di potenza sul pedale. Nonostante le caratteristiche di rigidità della suola, la scarpa consente di camminare comodamente durante ogni utilizzo. Grazie ai canali di deflusso i detriti e lo sporco non ostruiscono il sistema di aggancio SPD a due viti.
La punta e il tallone in gomma proteggono le scarpe garantendo una lunga durata di utilizzo.
Prezzo e taglie
Le Crono CG1 sono acquistabili tramite il sito e presso i rivenditori autorizzati a un prezzo consigliato di 159,90 euro. Selezionabili nelle taglie da 37 a 48.
Le scarpe Gaerne fanno parte dell’eccellenza quanto a design e tecnologia made in Italy, da quando Ernesto Gazzola, uno dei maestri delle calzature sportive, creò questo marchio nel 1962. Il nuovo modello G.STL, la punta di diamante di Gaerne, ha subito delle modifiche e dei miglioramenti importantissimi rispetto allo stesso modello dell’anno precedente.
L’evoluzione più importante riguarda l’implementazione della tecnologia In-Fit, la quale fornisce la bellezza di 8 punti di fissaggio che permettono al piede di essere più stabile all’interno della scarpa e allo stesso tempo rende la chiusura precisa e personalizzabile. Volendole raccontare sotto ogni punto di vista, abbiamo perciò chiesto la collaborazione di Alessandro Tonelli, professionista bresciano di 29 anni che corre alla Bardiani-Csf, che dal marchio veneto è sponsorizzata, così come il Team Qhubeka-Assos.
Tonelli alla Sanremo: il corridore bresciano è professionista dal 2015
La Bardiani è sponsorizzata da Gaerne: eccoli al Giro d’Italia
Tonelli alla Sanremo: il corridore bresciano è professionista dal 2015
La Bardiani è sponsorizzata da Gaerne: eccoli al Giro d’Italia
La strada dell’innovazione
Dal punto di vista dei materiali Gaerne ha intrapreso anche in questo caso la strada dell’innovazione, affiancata dal design italiano e dalla comodità, vera parola d’ordine per le G.STL.
La tomaia è realizzata interamente in microfibra, con l’Air Ventilation System, un sistema che permette il continuo ricambio d’aria, fondamentale nel periodo estivo.
«La scarpa è freschissima d’estate – spiega Tonelli – e semmai la maggiore areazione crea qualche problema d’inverno. E’ normale, del resto i mesi in cui si corre maggiormente sono quelli più caldi. Perciò quando ha fatto davvero freddo, mi è capitato di indossare i copriscarpe».
Il modello consente di collocare sulla scarpa i singoli elementiIl modello consente di collocare sulla scarpa i singoli elementi
Suola più larga
Poi Alessandro continua. «La suola della scarpa è stata allargata di due millimetri, questo particolare fornisce un doppio beneficio. D’inverno la maggiore mobilità permette di riscaldare meglio le dita dei piedi, mentre d’estate il piede ha più spazio. Questo è utile perché il piede tende ad allargarsi a causa della vasodilatazione dovuta al caldo».
Tomaia più rigida
La maggior larghezza della suola ha portato un irrigidimento della tomaia nella parte esterna, ciò consente al piede di essere avvolto meglio e di essere sostenuto con più forza nella parte superiore. Questa caratteristica consente una maggiore trasmissione della forza impressa dal corridore sui pedali, in quanto la scarpa diventa un tutt’uno con il piede.
La scelta della microfibra con cui realizzare la tomaiaLa scelta della microfibra con cui realizzare la tomaia
Le caviglie libere
«Dal punto di vista biomeccanico – precisa Tonelli – tutte queste modifiche non hanno comportato alcuna conseguenza. La suola è stata allargata in maniera uniforme, quindi il posizionamento delle tacchette è rimasto invariato».
La scarpa è stata completamente ridisegnata nella parte del malleolo e del collo del piede, la tomaia è stata ribassata di 13 millimetri nella parte del malleolo, mentre la linguetta è stata abbassata di ben 18 millimetri. Queste modifiche sono state fatte per consentire una maggiore libertà di movimento alla caviglia, fondamentale per guidare la bici.
«Non usando plantari – aggiunge Tonelli – uso la soletta fornita da Gaerne, che è l’unica parte rimasta invariata rispetto al modello precedente».
La soletta interna concede un comfort molto elevatoLa soletta interna concede un comfort molto elevato
Doppio Boa più preciso
L’ultimo cambiamento arriva direttamente da Boa, che da quest’anno fornisce a Gaerne un diverso sistema di chiusura della scarpa. Rimangono sempre le due rotelle, con una chiusura a “x” davanti, mentre sul collo della scarpa la chiusura rimane classica. Questo nuovo sistema permette una maggiore regolazione nello stringere la scarpa, tuttavia l’eventuale (e remota) sostituzione della chiusura risulta più complicata in quanto il sistema deve essere sostituito interamente (rotelle ed elastico insieme).
Il risultato finale è pronto a finire ai piedi dei corridori
La scarpa è finita, dal sito si possono scegliere le varianti di colore
Il risultato finale è pronto a finire ai piedi dei corridori
La scarpa è finita, dal sito si possono scegliere le varianti di colore
Nonostante i grandi cambiamenti, Gaerne è rimasta fedele alla sua lunga tradizione e ha creato un prodotto ottimo e innovativo, alzando ancora di più l’asticella nella rincorsa alla perfezione delle scarpe dedicate al ciclismo.
Il corridore della Bahrain Victorious, Eros Capecchi è uno dei numerosi testimonial Nimbl. Il giovane marchio di scarpe annovera numerosi corridori fra le sue fila: Jungles, Coquard, Barta, Bonifazio, Konovalovas, Lusvigsson, Dombrowski, Hausler, Zabel e Greg Van Avermaet. Tutti atleti che quest’anno impiegano in gara ed in allenamento le calzature prodotte, rigorosamente a mano in Italia, dallo stesso brand.
Eros Capecchi con le sue Nimbl personalizzateEros Capecchi ha ricevuto un paio di Nimbl Exceed personalizzate con i colori dell’Inter
Un paio di Exceed per lo scudetto
E proprio al corridore umbro, grandissimo tifoso interista, Nimbl ha recapitato un paio di Exceed personalizzate con i colori a strisce, o meglio a zig zag della maglia dell’Inter di quest’anno. Inoltre, è stata aggiunta la scritta “Amala”, che rappresenta la sintesi del sentimento che i tifosi nutrono verso il club campione d’Italia 2020/2021.
A forma di vassoio
Exceed è una calzatura leggera di appena 215 grammi, per puntare a prestazioni davvero top. La vestibilità, la struttura e il comfort sono decisamente di grado elevato per queste scarpe. L’esclusiva suola in carbonio ultra rigida, a forma di “vassoio”, un brevetto originale Nimbl, consente un supporto ottimale dell’intero piede, fornendo una rigidità superiore per massimizzare il trasferimento di potenza, il comfort e l’efficienza della pedalata. La tomaia è in microfibra ad alta densità per raggiungere uno standard elevatissimo in termini di traspirazione, idrorepellenza e durabilità della calzatura stessa. La chiusura è garantita da un doppio rotore che crea una pressione uniforme attorno al piede eliminando tutti i punti di pressione. Risultato? Il massimo della comodità.
Le Nimbl Exceed con i colori dell’Inter
Le Nimbl Exceed con le strisce a zig zag con i colori dell’Inter
Produzione tutta italiana
Tutte le scarpe Nimbl sono fatte a mano in Italiapresso lo stabilimento di proprietà di Porto Sant’Elpidio, nelle Marche, proprio nel cuore del distretto mondiale della calzatura di altissima qualità. L’intero ciclo di lavorazione è pertanto interamente artigianale, e questo permette di mantenere il controllo dell’intero processo produttivo. Le scarpe Nimbl – e lo saranno presto “grazie” ad Eros Capecchi anche queste esclusive Exceed celebrative del 19mo scudetto della storia interista – sono collaudate in gara. Nell’ultimo anno i corridori del WorldTour insieme a numerosi campioni del mondo su pista hanno difatti sottoposto queste calzature ad un banco di prova severissimo e davvero esigente.
Sono ben venticinque gli atleti Sidi che hanno preso il via da Torino qualche giorno fa ed impegnati nella edizione 104 del Giro d’Italia. Un numero pazzesco, se si considera che i partenti complessivi della corsa rosa quest’anno sono stati 184. Egan Bernal, Simon Yates, Mikel Landa (sfortunatissimo e costretto al ritiro), Pello Bilbao, Gianni Moscon, Alberto Bettiol, Davide Formolo, Daniel Felipe Martinez, Pavel Sivakov, Clément Champoussin, Nicolas Edet, Jefferson Cepeda, Andrii Ponomar, Filippo Taglianil, Jonathan Caicedo, Ruben Guerreiro, Jan Tratnik, Rudy Molard, Mikel Nieve, Jasper De Buyst, Alessandro Covi, Juan Sebastian Molano. Questi sono i testimonial Sidi al Giro, atleti che indosseranno in gara i modelli top di gamma proposti dall’azienda veneta, ovvero i “best seller” Sixty, Shot 2 e Wire 2.
Le Sidi Shot 2
Le Sidi Sixty
Le Wire 2
Le Wire 2 nell’elegante colore bianco
Le Sidi Shot 2 con doppio rotore centrale
Le fiammanti Sixty per celebrare i 60 anni di Sidi
Sidi Sixty, per Bernal e Yates
Nata nel 2020 per celebrare i sessant’anni di successi della realtà imprenditoriale costituita da Dino Signori, la Sixty continua a scrivere la propria storia al fianco dei grandissimi campioni del pedale. Il modello scelto da Egan Bernal, Simon Yates e Pavel Sivakovè una garanzia di leggerezza, performance e resistenza. Un mix perfetto per un corridore che dovrà dare il massimo in gara, ogni giorno e per tre settimane. «Indossare Sidi rappresenta per me una garanzia – ha affermato il campione colombiano della Ineos Grenadiers – specialmente quando si tratta delle grandi corse a tappe. E’ molto tempo che voglio correre il Giro d’Italia, e l’Italia ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore. Qui sono cresciuto e ho capito cosa significa davvero essere un ciclista professionista. Ecco perchè per me è davvero un onore partecipare e dare il meglio in una competizione che ha da sempre il potere di unire le persone».
Egan Bernal in azione alle Strade Bianche con le Sixty Il campione colombiano Egan Bernal in azione alle Strade Bianche con le Sidi Sixty
Sidi Shot 2 per Pello Bilbao e Nieve
Dal design e dalla leggerezza rivoluzionari, le Sidi Shot 2 rappresentano un modello molto amato dal gruppo dei professionisti, fra cui Pello Bilbao e Mikel Nieve, in quanto scarpa che offre una elevata resa in fase di spinta e dove comfort e design sono stati oggetto di un ulteriore miglioramento rispetto alla versione precedente. Un pratico esempio? Il tallone integrato, che dona una linea ricercata alla parte posteriore della calzatura, oltre alnuovo rotore “Doppio Tecno3 Flex”e all’altrettanto nuova suola in carbonio di ultimissima generazione.
Mikel Landa con le Sidi Shot 2Mikel Landa con le Sidi Shot 2
Sidi Wire 2, “ai piedi” di Bettiol
Caratterizzata da dettagli ricercati e tecnologia all’avanguardia, il modello Wire 2 Carbon invece ha come principali caratteristiche quelle della leggerezza e della resistenza. Grazie alla suola Vent Carbon, realizzata a mano in fibra di carbonio, è difatti in grado di massimizzare la rigidità pur mantenendo quel giusto grado di flessibilità necessario a trasferire al meglio la potenza di pedalata. Pensate per gli atleti più esigenti, questo modello è stato scelto da corridori che sono abituati ad andare sempre all’attacco come Alberto Bettiol. Le Wire 2 completano questa speciale dotazione per gli atleti Sidi impegnati lungo le bellissime strade della nostra penisola.
Un rilevante accordo di partnership e sponsorizzazione tecnica è stato siglato alla vigilia della partenza del Tour of the Alps tra il marchio italiano UYN ed il team WorldTour Israel Start-Up Nation. La formazione, capitanata dal quattro volte vincitore del Tour de FranceChris Froome, verrà supportata da UYN per quanto riguarda la fornitura di abbigliamento intimo ad alta tecnologia oltre ad accessori fondamentali da indossare nei momenti di riposo quali calze “recovery”e scarpe di nuovissima concezione realizzate in lana Merino.
L’intimo dallo sci al ciclismo
Lanciato nell’autunno 2018, UYN è diventato uno dei marchi protagonisti nel mondo dello sport. L’intimo tecnico UYN è interamente realizzato in Italia, all’interno del sito produttivo di Asola (Mantova). Inoltre, è sviluppato in collaborazione con i migliori atleti professionisti al mondo. Nella disciplina dello sci alpino, UYN in questa stagione ha contribuito a numerose vittorie in Coppa del mondo e alla conquista di ben dieci medaglie d’oro ai mondiali di Cortina d’Ampezzo. Da oggi, la tecnologia e il “know-how” del brand lombardo raggiungono un ulteriore traguardo andando ad affiancarsi ad una delle formazioni di vertice del ciclismo mondiale, la Israel Start-Up Nation.
Alessandro De Marchi con l’intimo UYN
Alessandro De Marchi da quest’anno in forze alla Israel Start-Up Nation con l’intimo UYN
Asciutti con il Natex
Come è ben noto, il primo strato gioca un ruolo decisivo nel mantenere il corpo efficiente e ad una corretta temperatura durante la performance sportiva. Tutti i capi d’abbigliamento intimo, i modelli UYN Energyon e UYN Motyon, che indosseranno gli atleti del team israeliano sono realizzati con un filato denominato Natex. Una fibra “bio-based” esclusiva del marchio mantovano, ottenuta originariamente dai semi di ricino. A differenza del nylon tradizionale, derivato dal petrolio, Natex asciuga il 50% più velocemente rendendo i capi stessi più leggeri del 25%.
Freschi e comodi
Per affrontare le alte temperature e i momenti di gara più intensi, UYN ha sviluppato il sistema Flowtunnels. Un’avanzata combinazione di micro-fori e canali tridimensionali che aumenta il flusso di aria tra la pelle e il tessuto. Anche la libertà di movimento, e l’assenza di costrizioni, sono aspetti fondamentali che permettono al ciclista di rimanere concentrato per lunghe ore sulla performance, senza distrazioni. Per questo motivo, i tecnici del marchio italiano hanno introdotto Hypermotion: la speciale ed esclusiva tecnologia che prevede la realizzazione in unico pezzo 100% privo da cuciture della zona delle spalle. Inoltre, l’innovativo design delle stesse maglie garantisce un migliore supporto muscolare e una naturale libertà nei movimenti.
Le calze Cycling Light e le scarpe X-Cross di UYNLe calze Cycling Light e le scarpe X-Cross di UYN in dotazione ai corridori della Israel
Il riposo con calze e scarpe UYN
Come tutti i tecnici di ciclismo ben sanno, la prestazione ottimale in gara nasce al di fuori della gara stessa. E proprio per ottimizzare i momenti di recupero, di relax e di concentrazione prima di salire in sella, UYN supporterà Froome e compagni mediante la fornitura di due prodotti davvero esclusivi: le calze Cycling Light e la scarpe ultra-traspiranti UYN X-Cross. Le prime hannouna struttura asimmetrica elastica e tecnologia Cool Air Flow per favorire la circolazione del sangue e mantenere il piede sempre ventilato. Lascarpe regalano il comfort di una calza, e questo grazie alla tomaia elastica a zero cuciture unita alle straordinarie proprietà della lana Merino. Sempre per quanto riguarda le scarpe da risposo, la suola con inserto in canna da zucchero le rendono eccezionalmente leggere (circa 200 grammi) e reattive.
Marco Redini, CEO di UYNMarco Redini, CEO di UYN
Occasione di sviluppo
«Dopo i successi negli sport invernali – ha dichiarato Marco Redini, il CEO di UYN – non vediamo davvero l’ora di diventare protagonisti anche al più alto livello del ciclismo professionistico. La collaborazione con il Team Israel Start-Up Nation non è però un punto di arrivo per noi di UYN, ma rappresenta la perfetta occasione per poter sviluppare in futuro prodotti sempre più performanti e avanzati, e questo anche grazie ai preziosissimi feedback di alcuni tra i migliori ciclisti al mondo».
Bennati ha l’occhio fino. E quando già lo scorso anno quelli di Q36.5 lo avevano contattato proponendogli di diventare loro ambassador, il toscano aveva apprezzato i capi di abbigliamento, ma essendo già uomo immagine di un’altra azienda, aveva dovuto declinare l’offerta. Era tuttavia solo questione di tempo e all’approccio successivo, l’accordo è stato trovato. A quel punto, oltre all’abbigliamento, Bennati ha cominciato a sentir parlare delle nuove scarpe in arrivo e si è incuriosito…
Le scarpe sono proposte in tre colori: bianco, nero, orange fluoLe scarpe sono proposte in tre colori: bianco, nero, orange fluo
Le nuove scarpe
Il mistero è risolto da questa sera alle 18,30 con il lancio di The Unique Shoes, la scarpa che in qualche modo ha chiuso il cerchio. Grazie ad essa infatti, Q36.5 ha ora in catalogo The Unique Bib Shorts (la salopette senza cuciture che proprio grazie a questo aiuta nel miglioramento delle prestazioni), The Unique Gloves (i guanti senza cuciture sul palmo grazie a un tessuto tridimensionale) e le calzature. I tre punti di contatto sulla bici sono stati raggiunti e a ciascuno è stata data un’impronta di nuova tecnologia.
«Mi sono trovato subito bene – dice Bennati, che le ha provate sulla sua Wilier Filante – certo non faccio più in bici quello che facevo prima, ma il comfort è giusto. Le scarpe hanno due boa per la chiusura e sono stati eliminati totalmente i materiali in eccesso. Sembra di indossare un guanto, senza cuciture né linguetta».
Carbonio e schiuma compongono il perfetto mix fra rigidità e comfortCarbonio e schiuma compongono il perfetto mix fra rigidità e comfort
Il progetto
Lo scopo di Q36.5 era progettare una scarpa (da strada, ma anche mountain bike e gravel) che offrisse termoregolazione e traspirabilità. Allo stesso modo, si è lavorato e indagato parecchio sulla rigidità del sistema suola-scarpa, in riferimento al sistema più ampio costituito dal corridore e dalla sua bici.
Per la suola si è scelto dunque un composto in fibra di carbonio, con una differenziazione del suo comportamento in base alla posizione. Si raggiunge la rigidità più elevata nella parte anteriore della scarpa, mentre la parte posteriore concede maggiore flessibilità. Questo crea a sua volta un’elasticità dal basso verso l’alto, migliorando la circolazione e conferendo più comfort e meno sovraccarico tendineo.
Il supporto Power Wrap avvolge il piede e accresce la compattezzaIl supporto Power Wrap avvolge il piede e accresce la compattezza
Schiuma nel plantare
Il plantare interno è forse uno dei punti di forza di queste scarpe. Q36.5 ed Elastic Interface hanno infatti brevettato e convertito la leggerezza e l’elasticità della schiuma ad alta densità che di solito si utilizza per i fondelli in camoscio. Il plantare che se ne ottiene riesce ad adattarsi molto bene alla forma del piede, tenendone memoria, e assorbendo contemporaneamente le microvibrazioni dalla strada, aumentando a dismisura il comfort.
«C’è il giusto compromesso – conferma Bennati – fra rigidità e comfort. Per un professionista questi due aspetti devono conciliarsi e credo che presto si cercherà anche qualche testimonial in attività che possa metterle alla prova e apprezzarle a fondo. Forse non sono le più leggere sul mercato, ma con 250 grammi (scarpa da strada misura 42, ndr) sono assolutamente competitive. Il corridore guarda il peso, ma soprattutto il comfort. Io stesso ci avrei corso, perché le trovo comode e reattive».
Doppio boa e niente linguetta: scarpa molto comodaDoppio boa e niente linguetta: scarpa molto comoda
Tomaia in microfibra
Lo studio del movimento del piede, derivato dalla somma delle esperienze raccolte, ha permesso disegnare la scarpa in modo che segua e assecondi il corridore durante la pedalata.
La tomaia è un pezzo unico realizzato in microfibra naturale, dallo spessore di un solo millimetro, e come detto è priva della linguetta. Essa avvolge il piede, lo mantiene ventilato e pur essendo molto leggera, ha dei rinforzi che garantiscono la sua rigidità.
La parte superiore è poi foderata con materiale termoplastico, modellato per assicurare comunque l’aderenza e rendere più resistente la microfibra al suo interno. Il supporto Power Wrap infine circonda il collo del piede che viene mantenuto nella posizione più redditizia e comoda, a tutto vantaggio della spinta.
«Sono scarpe con un imprinting particolare – conclude Bennati – l’azienda sta molto attenta ai materiali, che siano 100% Made in Italy e riciclati. Luigi Bergamo, il titolare di Q36.5 dice che provengono tutti da un raggio di 350 chilometri da casa sua. Puntano su qualità e comfort. La scarpa era il loro cruccio e adesso che è nata, devo dire che il quadro è proprio completo».
Terzo mondiale per Bennati, che dopo gli europei annuncia gli uomini per Zurigo. Ciccone e Tiberi per il finale. Ulissi in regia. Un team giovane e omogeneo