G.STL: come nascono e come si pedala con il top di Gaerne

19.06.2021
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Le scarpe Gaerne fanno parte dell’eccellenza quanto a design e tecnologia made in Italy, da quando Ernesto Gazzola, uno dei maestri delle calzature sportive, creò questo marchio nel 1962. Il nuovo modello G.STL, la punta di diamante di Gaerne, ha subito delle modifiche e dei miglioramenti importantissimi rispetto allo stesso modello dell’anno precedente.

L’evoluzione più importante riguarda l’implementazione della tecnologia In-Fit, la quale fornisce la bellezza di 8 punti di fissaggio che permettono al piede di essere più stabile all’interno della scarpa e allo stesso tempo rende la chiusura precisa e personalizzabile. Volendole raccontare sotto ogni punto di vista, abbiamo perciò chiesto la collaborazione di Alessandro Tonelli, professionista bresciano di 29 anni che corre alla Bardiani-Csf, che dal marchio veneto è sponsorizzata, così come il Team Qhubeka-Assos.

La strada dell’innovazione

Dal punto di vista dei materiali Gaerne ha intrapreso anche in questo caso la strada dell’innovazione, affiancata dal design italiano e dalla comodità, vera parola d’ordine per le G.STL.

La tomaia è realizzata interamente in microfibra, con l’Air Ventilation System, un sistema che permette il continuo ricambio d’aria, fondamentale nel periodo estivo.

«La scarpa è freschissima d’estate – spiega Tonelli – e semmai la maggiore areazione crea qualche problema d’inverno. E’ normale, del resto i mesi in cui si corre maggiormente sono quelli più caldi. Perciò quando ha fatto davvero freddo, mi è capitato di indossare i copriscarpe».

Il modello consente di collocare sulla scarpa i singoli elementi
Il modello consente di collocare sulla scarpa i singoli elementi

Suola più larga

Poi Alessandro continua. «La suola della scarpa è stata allargata di due millimetri, questo particolare fornisce un doppio beneficio. D’inverno la maggiore mobilità permette di riscaldare meglio le dita dei piedi, mentre d’estate il piede ha più spazio. Questo è utile perché il piede tende ad allargarsi a causa della vasodilatazione dovuta al caldo».

Tomaia più rigida

La maggior larghezza della suola ha portato un irrigidimento della tomaia nella parte esterna, ciò consente al piede di essere avvolto meglio e di essere sostenuto con più forza nella parte superiore. Questa caratteristica consente una maggiore trasmissione della forza impressa dal corridore sui pedali, in quanto la scarpa diventa un tutt’uno con il piede.

La scelta della microfibra con cui realizzare la tomaia
La scelta della microfibra con cui realizzare la tomaia

Le caviglie libere

«Dal punto di vista biomeccanico – precisa Tonelli – tutte queste modifiche non hanno comportato alcuna conseguenza. La suola è stata allargata in maniera uniforme, quindi il posizionamento delle tacchette è rimasto invariato».

La scarpa è stata completamente ridisegnata nella parte del malleolo e del collo del piede, la tomaia è stata ribassata di 13 millimetri nella parte del malleolo, mentre la linguetta è stata abbassata di ben 18 millimetri. Queste modifiche sono state fatte per consentire una maggiore libertà di movimento alla caviglia, fondamentale per guidare la bici. 

«Non usando plantari – aggiunge Tonelli – uso la soletta fornita da Gaerne, che è l’unica parte rimasta invariata rispetto al modello precedente».

La soletta interna concede un comfort molto elevato
La soletta interna concede un comfort molto elevato

Doppio Boa più preciso

L’ultimo cambiamento arriva direttamente da Boa, che da quest’anno fornisce a Gaerne un diverso sistema di chiusura della scarpa. Rimangono sempre le due rotelle, con una chiusura a “x” davanti, mentre sul collo della scarpa la chiusura rimane classica. Questo nuovo sistema permette una maggiore regolazione nello stringere la scarpa, tuttavia l’eventuale (e remota) sostituzione della chiusura risulta più complicata in quanto il sistema deve essere sostituito interamente (rotelle ed elastico insieme).

Nonostante i grandi cambiamenti, Gaerne è rimasta fedele alla sua lunga tradizione e ha creato un prodotto ottimo e innovativo, alzando ancora di più l’asticella nella rincorsa alla perfezione delle scarpe dedicate al ciclismo.