• .news
    • Professionisti
    • Giovani
    • Donne
    • Pista
    • Fuoristrada
    • Politica
  • .focus
    • Incontri
    • Storie
  • .tecnica
    • Test
    • Trend
    • Zoom
    • Tech pro
  • .training
    • Preparazione
    • Alimentazione
    • Salute
  • .industry
  • .turismo
    • Le strade dei campioni

Instagram

Instagram

Twitter

Twitter

Facebook

Facebook

YouTube

Youtube

Linkedin

Linkedin

Account Search
  • .news
    • Professionisti
    • Giovani
    • Donne
    • Pista
    • Fuoristrada
    • Politica
  • .focus
    • Incontri
    • Storie
  • .tecnica
    • Test
    • Trend
    • Zoom
    • Tech pro
  • .training
    • Preparazione
    • Alimentazione
    • Salute
  • .industry
  • .turismo
    • Le strade dei campioni
  • Home page
  • Chi Siamo
  • Newsletter
  • Informativa Cookie
  • Privacy Policy

Instagram

Instagram

Twitter

Twitter

Facebook

Facebook

YouTube

Youtube

Linkedin

Linkedin

Visualizza tutti

Tag: Prologo

La sella (Prologo) segreta provata per un anno da Marta Cavalli

Enzo Vicennati
09.08.2022
5 min
Condividi

Condividi articolo

Twitter
Facebook
WhatsApp
Salva

Giusto ieri Marta Cavalli ha avuto il via libera per riprendere la preparazione. La caduta del Tour e quell’incomprensibile investimento da parte di Nicole Frain sono alle spalle. La vincitrice della Freccia Vallone ammette di aver guardato quelle immagini una sola volta e poi di non averlo più fatto per evitare che le rimanessero negli occhi e le restasse la paura. Ammette che le è andata anche bene e che adesso ci sarà da rimboccarsi le maniche dopo due settimane di sosta forzata, per puntare a un finale di stagione ancora molto ricco di opportunità. Non ultimo il mondiale di Wollongong. Anche se è d’obbligo la cautela e non voler bruciare le tappe.

La Prologo Scratch Eva è lunga 245 millimetri, per 140 di larghezza
La Prologo Scratch Eva è lunga 245 millimetri, per 140 di larghezza

Lo sviluppo segreto

Per cui, in attesa che le gambe tornino a girare come sanno, l’intervento di Marta in questo articolo riguarda il suo ruolo di tester per le selle Prologo. Grazie a lei infatti è in arrivo sul mercato, una sella 100 per cento da donna. E non si può dire, sentendola parlare, che la cremonese abbia preso l’incarico alla leggera.

«E’ cominciato tutto alla fine di novembre 2021 – racconta Marta – quando mi è stato presentato questo prototipo studiato per ricalcare l’anatomia femminile. Mi sono subito interessata. Usavo selle Prologo già dagli anni alla Valcar, conoscevo tutti i modelli o quasi».

Il percorso verso la creazione della sella da donna Scratch Eva, presentata a Eurobike e in vendita dal 2023, è iniziato così ed è andato avanti di feedback in feedback fino all’approvazione finale.

Cavalli ha ricevuo la sella a novembre e l’ha usata cercando il miglior appoggio (foto Facebook)
Cavalli ha ricevuo la sella a novembre e l’ha usata cercando il miglior appoggio (foto Facebook)
Di cosa si tratta?

E’ comunque una sella corta ed ergonomica, per avere la reattività giusta e la posizione in avanti, solo che si è plasmata sul corpo di una donna. Per cui è più larga, ha una base di appoggio più ampia che permette di scaricare meglio la pressione su punti meno sensibili. Quando me l’hanno data, non era una sella pronta. Per cui sono andata da Niklas Quetri, che cura il mio posizionamento e l’abbiamo messa nel migliore dei modi, iniziando l’osservazione.

Tu davi le tue impressioni e Prologo modificava?

Esatto. L’ho usata e loro hanno iniziato a intervenire, valutando i risultati in termini di comfort. Per un’atleta che fa lunghe distanze in allenamento e in gara, è decisivo non doversi fermare per degli indolenzimenti. Fino a quel momento avevo usato la Dimension 143 e mi trovavo bene, ho provato per fare un tentativo.

Le schiume dell’imbottitura sono differenziate in base al punto di appoggio
Le schiume dell’imbottitura sono differenziate in base al punto di appoggio

Imbottitura differenziata

L’imbottitura della Scratch Eva utilizza diversi tipi di schiuma in base ai punti di pressione, applicate su una base iniettata di Nylon e fibra di carbonio. Il canale centrale c’è, ma è ricoperto. La sella è lunga 245 millimetri per 140 di larghezza, per un peso che oscilla fra 190 e 227 grammi.

E’ vero che la sella prende la forma del corpo di chi la usa?

E’ verissimo, tanto che a parità di modello, noto la differenza fra la sella che uso a casa e quella sulla bici da gara. Sono identiche, ma quella di casa mi si adatta più dell’altra che magari uso una volta alla settimana.

Si arriverà al punto di portare nello zainetto gli scarpini e anche la sella?

Inizialmente (ride, ndr), quando era un prototipo, è quello che facevo. Prima di partire da casa sfilavo il cannotto, lo portavo con me e chiedevo al meccanico di montarlo sulla bici da gara. Finita la corsa, gli chiedevo di smontarlo e me ne tornavo a casa con il mio prototipo. Poi sono arrivati altri due esemplari e tutto questo non è stato più necessario.

Il sistema My Own di Prologo ha una doppia versione. Il cubo su cui sedersi e la cover per la sella
Il sistema My Own di Prologo ha una doppia versione. Il cubo su cui sedersi e la cover per la sella
La Dimension 143 ha il taglio centrale, la Scratch Eva no…

Così almeno sembra (sorride, ndr). Tante ragazze sono abituate ad avere il foro, ma se prendete in mano la nuova sella, vi accorgerete che è tutta coperta, ma al centro ha ancora il foro. Quindi dal punto di vista meccanico la funzionalità è la stessa. In compenso, grazie alla copertura, aumenta la superficie su cui distribuire il peso. E’ un buon compromesso fra una sella spaccata e una chiusa. E’ innovativa, obiettivamente mancava. Ormai la fase di sviluppo è finita, anche se sono sicura che con i nuovi materiali che arriveranno nel frattempo, seguiranno altre versioni.

Come si è svolta la fase dei test? Solo sensazioni o anche dati scientifici?

Ho raccolto tanti feedback. Insieme a Niklas abbiamo eseguito dei test sulle pressioni, aggiustando inclinazione e avanzamento, cercando la migliore combo fra pressione e prestazioni. Abbiamo utilizzato il Prologo My Own Pressure Map, una fodera che si mette fra la sella e l’atleta per individuare i punti di pressione. Tante volte capita che una posizione non perfetta porti a comprimere qualche vena o un nervo e questo genera dei formicolii. Ognuno dovrebbe avere la sua sella e non semplicemente sceglierla perché è bella. Magari il lavoro che ho fatto servirà per allargare la base delle praticanti e farle stare più comode.

Anche al Giro, nel duello con la Van Vleuten, Cavalli aveva la sua Scratch Eva mascherata
Anche al Giro, nel duello con la Van Vleuten, Cavalli aveva la sua Scratch Eva mascherata
E se servisse anche alle tue avversarie?

Oddio, non ci avevo pensato (ride, ndr).

Con la salute è tornato il buon umore. Da stamattina Marta Cavalli è tornata ad allenarsi, in giornata conosceremo il suo programma di gare. E visto il caldo che tormenta la pianura, a breve preparerà la valigia per trasferirsi a una quota che sia finalmente più fresca.

Articoli correlati

Prologo Nago R4 con tecnologia 3D: la più leggera del mercato
Alberto Fossati 4 min 15-03-2024
Prologo Nago R4 3D, zone di supporto differenziate, separate e una leggerezza da primato. Ecco tutti i dettagli
La grinta della “Guazz”, già a tutta fra strada e pista
Filippo Lorenzon 4 min 02-01-2022
Vittoria Guazzini è tornata in piena attività dopo l'infortunio alla caviglia. La Guazz è soddisfatta dei primi assaggi di WT ed ancora di più contenta di essere tornata sul parquet
Guazzini, quei 79 chilometri avevano il gusto della libertà
Simone Carpanini 5 min 08-12-2021
Dopo l'infortunio di Roubaix, Vittoria Guazzini torna in sella. La prima uscita è un mix di paura e voglia di libertà. Ora si può pensare finalmente al 2022

IL PORTALE DEDICATO AL CICLISMO PROFESSIONISTICO SI ESTENDE A TUTTI GLI APPASSIONATI DELLE DUE RUOTE: VENITE SU BICI.STYLE

bici.STYLE è la risorsa per essere sempre aggiornati su percorsi, notizie, tecnica, hotellerie, industria e salute

LEGGI bici.STYLE

Leggi anche

.news
.focus
.training
.turismo
.industry

Prologo MyOwn Pressure Map, i dati per la sella perfetta

Alberto Fossati
26.07.2022
3 min
Condividi

Condividi articolo

Twitter
Facebook
WhatsApp
Salva

Prologo MyOwn Pressure Map è un ulteriore passo in avanti a favore della biomeccanica e per la scelta ottimale della sella. MyOwn Pressure Map completa il percorso iniziato grazie al protocollo MyOwn.

Il nuovo strumento di Prologo si basa sulla mappatura delle pressioni che si generano sulla sella, grazie ad un software sviluppato in collaborazione con l’Università di Pisa.

I due MyOwn Prologo a confronto
I due MyOwn Prologo a confronto

MyOwn Pressure Map è per tutti

Pressure Map di Prologo è il nuovo sistema di mappatura delle pressioni che il ciclista genera quando è in sella. Collima e “completa” il protocollo MyOwn, tanto semplice, quanto utile per trovare la sella ideale. Se il primo è uno strumento che lascia spazio ai feedback diretti dell’atleta e all’esperienza del biomeccanico, il secondo è molto più scientifico, ma il secondo non annulla il primo, anzi lo completa.

Prologo MyOwn Pressure Map è ovviamente sviluppato sulle caratteristiche delle selle del marchio lombardo, ma si adatta anche ai prodotti dei brand concorrenti, grazie ad una serie di feedback standard.

La copertura Map da posizionare sulla sella
La copertura Map da posizionare sulla sella

Come funziona

Il cappello del sistema Prologo è la cover da posizionare sulla sella, dotata di 50 sensori e di una centralina che comunica con il sistema di immagazzinamento e valutazione dati.

In base alle pressioni che si generano in fase di pedalata, il software legge e analizza i dati. Prologo MyOwn Pressure Map non è da considerare uno strumento statico di valutazione, perché analizza anche gli spostamenti e le pressioni che si creano di conseguenza; ovvero quello che avviene quando si pedala sulla bicicletta in condizioni normali.

Il test Pressure può essere combinato con il protocollo MyOwn tradizionale ed è rivolto agli operatori del settore bici.

  • Un software di analisi facile da usare e interpretare
  • Una delle schermate disponibili in fase di rilevazione
  • Un software di analisi facile da usare e interpretare
  • Una delle schermate disponibili in fase di rilevazione

I vantaggi

Il test è eseguito indoor. Nonostante questo e grazie alla mappatura delle pressioni, permette di avere un’idea estremamente precisa di come si comporta il ciclista nelle varie fasi di pedalata. Come si comporta quando spinge in posizione aerodinamica, oppure simulando una salita, quando ritorna sulla sella dopo un rilancio in piedi sui pedali e molto altro.

Ci sono degli enormi vantaggi che vengono tradotti anche sulle diverse biciclette, in fatto di biomeccanica e con un riferimento diretto alla tipologia di sella da usare.

Prologo

Articoli correlati

Fattore Q e perni dei pedali, come cambia la pedalata?
Alberto Fossati 4 min 31-08-2024
Fattore Q e perni dei pedali, come cambia la pedalata? Chiediamo ad Alessandro Colò, biomeccanico esperto, di approfondire l'argomento
Prologo ed Elisa Balsamo, un saluto color arcobaleno
Stefano Masi 2 min 04-11-2021
Prologo celebra e ringrazia la campionessa del mondo donne, Elisa Balsamo con una sella speciale: la Dimension NDR in colorazione arcobaleno.
Prologo Kylma: guanti ultrasottili per l’inverno, sviluppati con i pro’
Gabriele Bonetti 3 min 20-01-2023
Sviluppati con gli atleti e perfetti per tutti i giorni. I Prologo Kylma sono i guanti ultrasottili studiati per sfidare l'inverno

IL PORTALE DEDICATO AL CICLISMO PROFESSIONISTICO SI ESTENDE A TUTTI GLI APPASSIONATI DELLE DUE RUOTE: VENITE SU BICI.STYLE

bici.STYLE è la risorsa per essere sempre aggiornati su percorsi, notizie, tecnica, hotellerie, industria e salute

LEGGI bici.STYLE

Leggi anche

.news
.focus
.training
.turismo
.industry

A Eurobike grande partnership tra MagneticDays e Prologo

Emiliano Neri
22.07.2022
3 min
Condividi

Condividi articolo

Twitter
Facebook
WhatsApp
Salva

L’edizione 2022 della rassegna expo Eurobike, la prima organizzata presso il quartiere fieristico di Francoforte, è andata in archivio da qualche giorno. Un successo secondo gli organizzatori tedeschi, che hanno dichiarato cifre importanti in termini di numero complessivo di visitatori “business” (33.780), brand rappresentati in fiera (più di 1.500) e pubblico degli appassionati (27.370) che sono intervenuti nel corso del fine settimana nei due giorni a loro appunto riservati.

E tra le iniziative presentate in fiera segnaliamo la positiva collaborazione tra Prologo e la toscana MagneticDays. Prologo, realtà di vertice nel settore della produzione di selle per il ciclismo, ha difatti allestito il suo stand a Eurobike riservando un generoso spazio alla presentazione del proprio “MyOwn Pressure Map”: l’originale sistema biomeccanico proprietario che permette di studiare in tempo reale le pressioni esercitate dal corpo del ciclista direttamente sulla sella, per poterne così scegliere il modello e larghezza ideale. E per farlo nel migliore dei modi, concedendo anche al pubblico la facoltà di testate “live” il funzionamento del sistema, Prologo si è affidata proprio ai trainer Jarvis di Magnetic Days.

«Siamo davvero molto felici dell’esito di questa collaborazione attivata con Prologo in occasione di Eurobike – ha dichiarato il CEO MagneticDays Marco Sbragi – in modo particolare perché sia la tecnologia quanto la estrema capacità di personalizzazione di MD hanno incontrato un brand di livello mondiale che condivide i nostri stessi obiettivi e lavora per offrire un’esperienza eccellente a tutti coloro che vogliono star bene in bicicletta».

Locandina dello stand di Prologo, nel quale si poteva testare il rullo interattivo Jarvis di MagneticDays
Locandina dello stand di Prologo, nel quale si poteva testare il rullo interattivo Jarvis di MagneticDays

Il gioiello Jarvis

Molto più che rulli per bici con dell’elettronica, MagneticDays è un sistema complesso dalle infinite possibilità, sia a livello hardware ma soprattutto a livello software. MagneticDays rappresenta una vera e propria nuova filosofia di allenamento sui rulli. Un sistema che utilizza i dati attuali dell’atleta per poter effettuare un lavoro di estrema precisione, permettendo un allenamento estremamente personalizzato. La metodologia MagneticDays HTT (High Tech Training) si basa sul continuo binomio valutazione/erogazione dei carichi allenanti. Può essere applicata durante tutto l’anno, eseguendo la tipologia di lavoro richiesta al momento. Gli allenamenti sono venduti in pacchetti da 12 o multipli.

  • A Eurobike Prologo ha presentato “MyOwn Pressure Map”
  • Si tratta di un sistema che permette di studiare le pressioni sul corpo del ciclista
  • A Eurobike MagneticDays ha presentato “MyOwn Pressure Map” sistema che permette di studiare le pressioni sul corpo del ciclista
  • Si tratta di un sistema che permette di studiare le pressioni sul corpo del ciclista

Il trainer Jarvis di MagneticDays, lo stesso messo a disposizione presso lo stand Prologo a Eurobike, è un vero e proprio sistema di allenamento interattivo dall’approccio scientifico. Dotato di WiFi integrato, consente di collegare lo strumento a dispositivi fissi (tramite software scaricabile dal sito internet). E’ possibile utilizzare il sistema anche da dispositivi mobile (smartphone e tablet con App dedicata presente su iOS e Android).

Attraverso questi software si può monitorare costantemente ed in tempo reale lo stato di avanzamento della sessione di allenamento, fornendo indicazioni dettagliate sui parametri essenziali di ogni “workout” (forza, potenza, frequenza naturale della pedalata, frequenza cardiaca), facilmente consultabili e valutabili dall’utente. E’ prevista anche la possibilità di collegare lo strumento tramite USB o Bluetooth. L’utente/atleta può comunicare con il proprio coach MD sfruttando il servizio Cloud interattivo attraverso il quale è possibile ricevere ed inviare gli allenamenti.

MagneticDays

Prologo

Articoli correlati

Kung, questa volta il cronometro è stato dalla sua parte
Gabriele Gentili 5 min 21-09-2022
Riviviamo attraverso i suoi pensieri la girandola di emozioni di Stefan Kung, sconfitto e vincitore. Un romanzo che dura sempre 3"...
L’estate full gas di Consonni, ai mondiali dopo l’oro di Parigi
Enzo Vicennati 5 min 06-10-2024
Dopo l'oro di Parigi e un rapido ritorno su strada, Chiara Consonni è di nuovo in pista preparando i mondiali. Prima il Simac. Poi le vacanze
Sei Giorni di Gand 2025, Michele Scartezzini, Elia Viviani, FIlippo Ganna, L’ultimo giro di Viviani nel racconto di Scartezzini
Enzo Vicennati 6 min 27-11-2025
La Sei Giorni di Gand è stata l'ultima gara di Elia Viviani, prima di diventare team manager delle nazionali. Il racconto da dentro di Scartezzini

IL PORTALE DEDICATO AL CICLISMO PROFESSIONISTICO SI ESTENDE A TUTTI GLI APPASSIONATI DELLE DUE RUOTE: VENITE SU BICI.STYLE

bici.STYLE è la risorsa per essere sempre aggiornati su percorsi, notizie, tecnica, hotellerie, industria e salute

LEGGI bici.STYLE

Leggi anche

.news
.focus
.tecnica
.training
.turismo

Prologo mette in vespa Pogacar!

Luciano Crestani
23.06.2022
5 min
Condividi

Condividi articolo

Twitter
Facebook
WhatsApp
Salva

La preparazione per il Tour da parte di Tadej Pogacar procede spedita e con ottimi risultati, come ha dimostrato la conquista del Tour of Slovenia. In questa lunga fase di avvicinamento alla Grande Boucle il fuoriclasse sloveno è riuscito a trovare il tempo per visitare la nuova sede di Prologo, partner tecnico insieme a Colnago del UAE Team Emirates. L’occasione era davvero speciale in quanto l’azienda lombarda aveva in serbo per Pogacar due bellissime sorprese: una sella custom e alleggerita ma soprattutto una vespa 50 Special originale tutta gialla (foto di apertura Alen Milavec).

Tadej Pogacar insieme a Salvatore Truglio, General Manager di Prologo, che gli ha mostrato la nuova sede dell’azienda (foto Alen Milavec)
Tadej Pogacar insieme a Salvatore Truglio, General Manager di Prologo, che gli ha mostrato la nuova sede dell’azienda (foto Alen Milavec)

Una nuova casa per Prologo

Ad accogliere Pogacar è stato Salvatore Truglio, General Manager di Prologo. Salvatore ha avuto modo di mostrare in anteprima allo stesso Tadej la nuova sede dell’azienda che oggi funge da moderno centro operativo, manageriale e logistico.

Nella sua visita in Prologo, Pogacar è stato accompagnato dalla sua fidanzata Urska Zigart, anch’essa ciclista in forza al Team Bike Exchange, dal suo manager Alex Carera e dal fotografo personale Alen Milavec. Tutti e tre hanno potuto ammirare la nuova sede di Prologo restandone positivamente colpiti. 

  • Il campione sloveno ha ricevuto un’altra sorpresa: una Vespa 50 gialla (foto Alen Milavec)
  • Tadej e la sua fidanzata sono appassionati del marchio Vespa (foto Alen Milavec)
  • Prologo ha lasciato anche una dedica indirizzata al giovane corridore della UAE (foto Alen Milavec)
  • La targa è personalizzata e richiama i successi di Pogacar negli ultimi due Tour de France: 2020 e 2021 (foto Alen Milavec)
  • Il campione sloveno ha ricevuto un’altra sorpresa: una Vespa 50 gialla (foto Alen Milavec)
  • Tadej e la sua fidanzata sono appassionati del marchio Vespa (foto Alen Milavec)
  • Prologo ha lasciato anche una dedica indirizzata al giovane corridore della UAE (foto Alen Milavec)
  • La targa è personalizzata e richiama i successi di Pogacar negli ultimi due Tour de France: 2020 e 2021 (foto Alen Milavec)

Una Special gialla

Nel corso della sua visita Pogacar ha avuto la bellissima sorpresa di ricevere direttamente dalle mani di Salvatore Truglio una vespa 50 Special originale, ristrutturata nelle sue varie parti e verniciata di giallo per richiamare il Tour de France. 

«La scelta di regalare una vespa a Tadej non è affatto casuale. Sapevamo infatti che Tadej e la sua fidanzata sono appassionati di Vespa – ci raccontano dall’azienda – e infatti subito dopo il Tour de France dello scorso anno aveva regalato un modello a ciascuno dei suoi compagni di squadra per ringraziarli dell’ottimo lavoro svolto durante le faticosissime e difficilissime giornate della Grand Boucle».

Alla vespa donata a Pogacar sono state aggiunte delle grafiche speciali per celebrare il campione sloveno, la sua squadra e la sua vittoria in modo tale che nei momenti di svago Pogacar e Urska possano godersi questo regalo ricordandosi che con il duro lavoro e la perseveranza si possono ottenere ottimi risultati: “Work hard play hard”.

Tra le tante chicche presenti sulla vespa donata a Pogacar segnaliamo una placca con dedica speciale sulla parte anteriore della scocca e una targa molto particolare (TDF 20-21, ndr), a ricordare i due successi consecutivi al Tour de France.

Una nuova sella

Un altro momento da ricordare si è avuto con la consegna a Pogacar di una sella davvero particolare. Prologo ha infatti realizzato una versione esclusiva con le grafiche custom della Scratch M5 in carbonio Nack. Si tratta del modello preferito dal campione sloveno. I dettagli aggiuntivi sono stati pensati per celebrare Tadej, la sua nazione e il traguardo degli Champs Élysées . Si tratta della sella che ha accompagnato Pogacar nei suoi trionfi più significativi come il Tour de France 2021, la Liegi-Bastogne-Liegi, Il Lombardia, e Strade Bianche. Di questa edizione speciale Prologo ha messo in vendita solo 20 pezzi, rendendolo un esemplare unico al mondo.

Oggi questa sella è stata ulteriormente alleggerita. Grazie ad un nuovo processo strutturale e ad un uso particolare del carbonio sono stati eliminati 30 grammi dal modello precedente. Si è così passati dai 172 grammi agli attuali 142. 

Tadej ha anche ricevuto una nuova versione customizzata della sella Prologo Scratch M5 (foto Alen Milavec)
Tadej ha anche ricevuto una nuova versione customizzata della sella Prologo Scratch M5 (foto Alen Milavec)

Grazie Prologo

Al termine della giornata Pogacar ha voluto ringraziare Prologo, ed in particolare Salvatore Truglio, per i bellissimi regali ricevuti donandogli e autografando una maglia gialla. Un gesto con il quale il campione sloveno ha voluto manifestare in maniera sincera la propria riconoscenza verso un’azienda che, insieme a Colnago, l’ha accompagnato in questi anni nella conquista di tanti importanti traguardi.

I momenti più belli della giornata sono stati immortalati da Alen Milavec che, oltre ad essere il fotografo personale di Pogacar, da quest’anno collabora anche con Prologo mettendo a disposizione dell’azienda foto esclusive dell’asso sloveno. 

Prologo

Articoli correlati

Nel gran giorno di Mollema, un altro passetto di Cattaneo
Enzo Vicennati 4 min 10-07-2021
Bauke Mollema vince la tappa di Quillan, ma nella stessa fuga c'era Mattia Cattaneo, che ora è 10° in classifica. Pochi proclami e tanta concretezza
Tra noia e fughe a sorpresa, un Pogacar così come lo gestisci?
Gabriele Gentili 5 min 27-02-2025
Il racconto della settimana di Pogacar al UAE Tour, dove ogni giornata ha sconvolto la routine. Intanto Hauptman pensa già alla Sanremo
Yates scatta ma piega (ancora) la testa. UAE Tour a Pogacar
Filippo Lorenzon 4 min 26-02-2022
Con Garzelli commentiamo il gran finale dell'UAE Tour sulla salita di Jebel Hafeet, dove per il terzo anno si è consumato lo stesso epilogo tra Pogacar e Adam Yate

IL PORTALE DEDICATO AL CICLISMO PROFESSIONISTICO SI ESTENDE A TUTTI GLI APPASSIONATI DELLE DUE RUOTE: VENITE SU BICI.STYLE

bici.STYLE è la risorsa per essere sempre aggiornati su percorsi, notizie, tecnica, hotellerie, industria e salute

LEGGI bici.STYLE

Leggi anche

.news
.focus
.tecnica
.training
.turismo

Il giorno dopo la Roubaix, parlando di guanti con Mohoric

Enzo Vicennati
19.04.2022
5 min
Condividi

Condividi articolo

Twitter
Facebook
WhatsApp
Salva

Anche se alla fine la Roubaix se l’è portata a casa Van Baarle, non si può negare che Matej Mohoric sia stato l’indiscusso protagonista della corsa. E allo stesso modo in cui alla Milano-Sanremo portò in corsa il reggisella telescopico, nella corsa del pavé ha sperimentato assieme al resto della squadra, dei nuovi guanti Prologo contrassegnati dal nome CPC/Energrip, che parla di forza e di presa. Al di là del risultato, è stato il suo atteggiamento nel parlarne ad averci colpito. Si è fermato appena sceso dal pullman. Ci ha lasciato fotografarli e ha accettato di approfondire il discorso dopo la corsa.

Prima del via, le mani di Mohoric: la Roubaix sta per cominciare
Prima del via, le mani di Mohoric: la Roubaix sta per cominciare

«I guanti in una corsa come la Roubaix – ha detto prima di andare al foglio firma – servono innanzitutto come protezione per le mani in caso di caduta. Poi servono anche per assorbire le vibrazioni. Grazie al nuovo sistema CPC/Energrip di Prologo, questi guanti assorbono più vibrazioni rispetto ai modelli che usavo in passato con il padding tradizionale. I guanti devono avere anche tanto grip, è fondamentale, e questi creano un effetto vacuum che migliora la presa. Alla Roubaix è indispensabile che le mie mani siano a posto, questo mi permette di concentrarmi al 100 per cento sulla corsa».

La resistenza dell’atleta

Ha detto tutto d’un fiato, senza leggere. Se un corridore è così coinvolto nella scelta, nella prova e nell’utilizzo dei guanti, abbiamo pensato, oltre a essere un grande tester, ha anche un grande cervello.

Vediamo dunque come è fatto il palmo del guanto Energrip. Assieme al dipartimento performance dell’Università di Besancon, Prologo ha studiato le zone della mano più sollecitate durante la pedalata e il tipo di stimolazione ad esse associato. Lo studio ha visto il ricorso a elettromiografia e vari altri test, grazie ai quali sono stati sviluppati diversi tipi di coni 3D che compongono il CPC. L’elettromiografia soprattutto ha permesso di valutare la resistenza del ciclista alle sollecitazioni. Il risultato è un guanto in grado di dissipare più vibrazioni rispetto ad altri modelli sul mercato, lasciando i muscoli più freschi e meno intorpiditi.

  • Dall’osservazione del palmo di Mohoric, si riconoscono le tre zone del guanto Energrip
  • Nell’area azzurra, i coni danno la presa. Nell’area gialla avviene l’ammortizzazione
  • La parte azzurra centrale favorisce la circolazione dell’aria ed elimina umidità
  • Dall’osservazione del palmo di Mohoric, si riconoscono le tre zone del guanto Energrip
  • Nell’area azzurra, i coni danno la presa. Nell’area gialla avviene l’ammortizzazione
  • La parte azzurra centrale favorisce la circolazione dell’aria ed elimina umidità
  • I flussi d’aria impediscono che all’interno della mano si accumuli il sudore

I flussi d’aria

Andando a guardare la foto del palmo, per come ce l’ha mostrata Mohoric, è evidente che il guanto sia suddiviso in porzioni: ciascuna di esse ha caratteristiche diverse. 

La parte anteriore a semicerchio, la Grip Zone, è quella deputata alla presa sicura del manubrio. Proprio fra i suoi tasselli si inseriscono tre canali per la circolazione dell’aria, supportati da una porzione circolare sul palmo: parliamo dunque della Air Zone. Infine la Shock Zone, che va dal centro fino al polso, quella su cui il corridore poggia il peso.

  • Con la tecnologia CPC i nuovi guanti smorzano le sollecitazioni del manubrio
  • Tutta la Bahrain Victorious al via della Roubaix con i nuovi guanti
  • Con la tecnologia CPC i nuovi guanti smorzano le sollecitazioni del manubrio
  • Tutta la Bahrain Victorious al via della Roubaix con i nuovi guanti

Coni diversificati

L’uso di diversi tipi di coni permette di rispondere a esigenze specifiche: oltre a smorzare le vibrazioni, viene favorita la circolazione dell’aria, creando l’effetto vuoto di cui parlava Mohoric. Il flusso d’aria è un fattore chiave per un guanto. Il nuovo modello Energrip ha un’ampia area di raffreddamento con più canali per la circolazione interna dell’aria.

«Oltre al sistema che permette più grip e assorbe meglio le vibrazioni – ci ha spiegato ieri Mohoric in un successivo confronto – questi guanti sono studiati per garantire la termoregolazione della mano. Questo elimina calore e sudore, mantenendo fresco il palmo. Parlando della Roubaix, significa che non si formano le vesciche, come nel caso di chi corre senza guanti. Comunque alla fine della corsa, i 50 chilometri di pavé vero li ho sentiti, però molto meno a confronto delle edizioni passate».

Dopo la Roubaix, le mani di Mohoric stavano meglio che in altre occasioni
Dopo la Roubaix, le mani di Mohoric stavano meglio che in altre occasioni

Anche in allenamento

E ora che la Roubaix è alle spalle e che Mohoric ha nel mirino la Liegi-Bastogne-Liegi prima di tirare un po’ il fiato e rientrare alle gare per il Giro di Slovenia, pensa che userà ancora questi guanti?

«Sì, sicuramente li userò anche nelle altre corse – ci ha salutato ieri, nel giorno di Pasquetta – e anche in allenamento. Non esco quasi mai senza guanti, proprio perché nel caso di caduta le mani sono quelle che possono creare più dolore».

Era la prima lezione di Giancarlo Ferretti ai suoi corridori più giovani. Che cosa succede se cadete alla prima tappa del Giro d’Italia e non potete più stringere il manubrio?

Articoli correlati

EDITORIALE / Bene tutto, ma servono le gambe
Enzo Vicennati 4 min 18-04-2022
Sono i corridori a decidere le corse. Hanno a disposizione bici e setup al top, ma la differenza vera si fa con le gambe. La Roubaix lo ha ribadito
Sulla via di Compiegne, fra adrenalina e ricordi con Baldato
Enzo Vicennati 5 min 13-04-2022
Baldato ricorda gli anni da corridore al via della Roubaix da Compiegne, fra dubbi e adrenalina. Ma la tensione da diesse non cambia poi molto
La primavera di Filippo Ganna, il punto con Cioni
Fabio Dal Pan 4 min 05-03-2025
Dopo due anni Filippo Ganna torna a cimentarsi con Milano-Sanremo e Parigi-Roubaix. Come ha preparato questi due appuntamenti? Ne abbiamo parlato con Dario Cioni

IL PORTALE DEDICATO AL CICLISMO PROFESSIONISTICO SI ESTENDE A TUTTI GLI APPASSIONATI DELLE DUE RUOTE: VENITE SU BICI.STYLE

bici.STYLE è la risorsa per essere sempre aggiornati su percorsi, notizie, tecnica, hotellerie, industria e salute

LEGGI bici.STYLE

Leggi anche

.news
.focus
.training
.turismo
.industry

Pogacar, il set-up della Colnago V3Rs per la Classicissima

Alberto Fossati
19.03.2022
4 min
Condividi

Condividi articolo

Twitter
Facebook
WhatsApp
Salva

Siamo andati a curiosare la Colnago V3Rs di Tadej Pogacar e ci siamo fatti raccontare il set-up della bici dal suo meccanico, Giuseppe Archetti, naturalmente in vista della Milano-Sanremo 2022. La bici è quella con i freni a disco, i tubeless e le ruote con profilo da 45. C’è il Power Meter SRM montato sulle pedivelle Campagnolo, con l’esclusivo asse passante in titanio. Vediamo tutti i dettagli.

Giuseppe Archetti, è il meccanico di riferimento del UAE Team Emirates
Giuseppe Archetti, è il meccanico di riferimento del UAE Team Emirates

Una posizione per nulla estrema

Quello che colpisce al primo sguardo è la posizione “quasi normale” e per nulla tirata di un atleta di questa caratura. Lo svettamento tra sella manubrio non è estremo, così come l’arretramento della sella. E poi c’è quella guarnitura 54-39, con i pignoni 11-29 e il misuratore SRM (le pdivelle sono da 172,5 millimetri). Il peso della bici? Di pochissimo inferiore ai 7 chilogrammi.

  • Le ruote Campagnolo Bora Ultra WTO 45 tubeless
  • Pirelli Race TLR da 26 per il campione sloveno
  • Le ruote Campagnolo Bora Ultra WTO 45 tubeless
  • Pirelli Race TLR da 26 per il campione sloveno

Ruote da 45 e tubeless

Ci sono le ruote Campagnolo Bora Ultra WTO con profilo da 45 millimetri e cerchio 2Way-Fit. Gli pneumatici sono Pirelli Race TLR da 26, tubeless ovviamente e verranno gonfiati con una pressione compresa tra le 5,8 e 6 atmosfere. I dischi dei freni sono sempre di casa Campagnolo, 160 per l’anteriore e 140 per la ruota dietro.

  • L’integrato Alanera di Deda, con le leve in linea al manubrio
  • Il power meter SRM su pedivella Campagnolo SuperRecord
  • Pedali Look Keo Blade Carbon Ceramic con lama in carbonio da 16N
  • La Prologo Scratch M5 con carbonio Nack, nell’edizione dedicata a Pogacar
  • Pedivelle SuperRecord da 172,5
  • Il disco anteriore Campagnolo da 160 millimetri di diametro
  • Il cambio posteriore, SuperRecord EPS e i pignoni 11/29
  • La V3Rs di Tadej Pogacar
  • L’integrato Alanera di Deda, con le leve in linea al manubrio
  • Il power meter SRM su pedivella Campagnolo SuperRecord
  • Pedali Look Keo Blade Carbon Ceramic con lama in carbonio da 16N
  • La Prologo Scratch M5 con carbonio Nack, nell’edizione dedicata a Pogacar
  • Pedivelle SuperRecord da 172,5
  • Il disco anteriore Campagnolo da 160 millimetri di diametro
  • Il cambio posteriore, SuperRecord EPS e i pignoni 11/29
  • La V3Rs di Tadej Pogacar

Manubrio integrato Deda

La piega manubrio è full carbon, modello Alanera di Deda. Nulla di nuovo in un certo senso, se non l’accoppiamento tra lo stem è da 120 millimetri, mentre la larghezza è di 40 centimetri esterno/esterno (38 centro/centro). Pogacar è uno di quei corridori di punta che ha dato il via all’impiego dei manubri stretti. Anche il nastro manubrio è Deda, applicato in modo tradizionale.

La sella è una Scratch M5 di Prologo, con la livrea dedicata al campione sloveno. E’ liscia e non ha gli inserti in CPC. Ha il telaio e la scocca in carbonio, ma è del tutto accostabile al modello comunemente presente sul mercato. I pedali sono i Look Keo, versione Blade in carbonio con lama dalla tensione 16, quella intermedia. Sono il modello con le sfere ceramiche al proprio interno.

Articoli correlati

Riposo finito, inizia la settimana più dura. Pogacar non ha paura
Enzo Vicennati 7 min 15-07-2024
Pogacar parla a metà dell'ultimo riposo. Si aspetta un attacco di Vingegaard ed è stupito per i numeri di ieri. La vera svolta è stata l'alimentazione
Campionati europei 2025, Drome et Ardeche, Tadej Pogacar tra la folla in salita EDITORIALE / Percorsi troppo duri o Pogacar troppo forte?
Enzo Vicennati 4 min 06-10-2025
Percorsi e calendario sbagliati oppure Pogacar troppo più forte? E' questa la vera domanda cui nessuno vuole dare in apparenza una risposta
Colpo Look in vista del Tour: ecco Pogacar!
Luciano Crestani 3 min 30-06-2022
Look ha ufficializzato una collaborazione di assoluto prestigio: quella con Tadej Pogacar, e lo ha fatto poco prima del Tour, la sua corsa

IL PORTALE DEDICATO AL CICLISMO PROFESSIONISTICO SI ESTENDE A TUTTI GLI APPASSIONATI DELLE DUE RUOTE: VENITE SU BICI.STYLE

bici.STYLE è la risorsa per essere sempre aggiornati su percorsi, notizie, tecnica, hotellerie, industria e salute

LEGGI bici.STYLE

Leggi anche

.news
.focus
.training
.turismo
.industry

La nuova vita (e la nuova sella) di Martina Fidanza

bici.PRO
08.03.2022
3 min
Condividi

Condividi articolo

Twitter
Facebook
WhatsApp
Salva

Squadra nuova, vita nuova anche per Martina Fidanza, passata alla Ceratizit WNT Pro Cycling e già sul podio alla seconda corsa di stagione, tappa di Drachten della EasyToys Bloeizone Fryslan Tour in Olanda, alle spalle di Rachele Barbieri.

«Con la squadra – dice la bergamasca, in apertura al ritiro di Calpe della nazionale (foto Instagram) – mi sto trovando molto bene. L’organizzazione è veramente al top, quasi al livello di una WorldTour ed è tutto molto tranquillo, nel senso che lasciano a ciascuna la libertà di seguire i suoi programmi. Per me è importante soprattutto per la pista, cui tengo parecchio. Mi appoggiano sempre, per ora almeno (sorride, ndr) hanno sempre esaudito tutte le mie richieste. Sono contenta dell’ambiente, vediamo le prossime gare visto che ne ho fatta soltanto una».

Prima gara a tappe in Olanda e alla terza tappa, a Drachten, 2ª dietro Rachele Barbieri (foto dvopictures)
Prima gara a tappe in Olanda e alla terza tappa, a Drachten, 2ª dietro Rachele Barbieri (foto dvopictures)

L’anno della crescita

Per la prima volta dall’inizio della carriera, Martina non corre più sotto la guida di suo padre Giovanni, allo stesso modo in cui nel 2020 fu sua sorella Arianna a lasciare l’Eurotarget alla volta della Lotto Soudal e poi del Team Bike Exchange.

Alla Ceratizit WNT ha trovato come tecnico quello stesso Dirk Baldinger che da professionista corse con il padre Giovanni al Team Polti e che da dilettante si era imposto nel Giro delle Regioni del 1994.

«Sarà l’anno della crescita – ci ha detto – atleticamente, perché fare un calendario di buon livello mi aiuterà a cambiare le mie caratteristiche e colmare le parti che mi mancano. Umanamente, perché approcciarmi con una squadra straniera e lavorare in un ambiente totalmente diverso mi servirà tanto».

Bene al primo colpo

Il cambio di squadra, come già visto ieri con Zardini, comporta tutta una serie di adattamenti e fra questi c’è il passaggio alla nuova sella. Se sulla sua De Rosa lo scorso anno c’era una Selle SMP, quest’anno sull’Orbea della Certazit WNT c’è invece una Prologo.

«Avevo giù usato Prologo con la nazionale – spiega Martina in questa Festa delle Donne – e mi ero trovata subito bene. L’avevo usata pochi giorni adattandomi subito senza problemi. Non credo ci sia una sella fatta apposta per le ragazze, ma questa è una cosa soggettiva come tutto. Selle e scarpe devono essere soggettive e una scelta personale. Io ne ho scelta subito una e non sono stata a provarne più di tante, perché ho avuto subito ottime sensazioni. E’ molto comoda e permette durante la gara di essere più tranquilla. Ho provato altre selle, che erano meno comode e di conseguenza ti facevano spingere anche meno».

  • La sella ha il naso più largo e si adatta bene alla conformazione femminile
  • Martina Fidanza ha scelto la Prologo Dimension Tri dopo il primo test
  • La sella ha il naso più largo e si adatta bene alla conformazione femminile
  • Martina Fidanza ha scelto la Prologo Dimension Tri dopo il primo test

Prologo Dimension Tri

Il modello scelto da Martina al primo assaggio non è una sella qualunque. Si tratta infatti della Dimension Tri, dalle dimensioni ridotte (245×143 millimetri) e peso di 181 grammi. Un modello che ha a cuore il comfort grazie al disegno V SHAPE e al nuovo canale PAS, modificato in larghezza e profondità, per garantire un miglior flusso sanguigno ed eliminando indolenzimenti e pressioni eccessive. Inoltre, avendo il naso più largo, la sua forma meglio si adatta alla conformazione femminile.

L’area di seduta è stata avanzata di 2 centimetri, la punta è più larga di 7 millimetri, mentre schiume a densità variabile aumentano stabilità e comfort.

Prologo

Articoli correlati

E adesso parliamo della Alessio, rimasta nel mondo delle bici
Gabriele Gentili 5 min 04-01-2025
Ritiratasi nel 2022 per problemi allo stomaco, Camilla Alessio è rimasta nell'ambiente, occupandosi di marketing. Pedala spesso, ma basta gare
Una sella Prologo speciale per celebrare la maglia bianca
Luciano Crestani 3 min 28-07-2023
Prologo celebra l'ultima maglia bianca di Pogacar e non solo. Per il campione sloveno arriva una versione personalizzata della Scratch M5
Il triatleta Sam Laidlow entra nella famiglia Prologo
bici.PRO 4 min 19-06-2025
Prologo allarga la sua famiglia di atleti e ambassador con l'arrivo di Sam Laidlow, triatleta e campione del mondo Ironman nel 2023

IL PORTALE DEDICATO AL CICLISMO PROFESSIONISTICO SI ESTENDE A TUTTI GLI APPASSIONATI DELLE DUE RUOTE: VENITE SU BICI.STYLE

bici.STYLE è la risorsa per essere sempre aggiornati su percorsi, notizie, tecnica, hotellerie, industria e salute

LEGGI bici.STYLE

Leggi anche

.news
.focus
.training
.turismo
.industry

Cannondale SuperSix Evo, il bolide per la EF Education-Easy Post

Gabriele Bonetti
21.02.2022
3 min
Condividi

Condividi articolo

Twitter
Facebook
WhatsApp
Salva

Veloce, leggera e versatile, la SuperSix Evo sarà di nuovo al fianco della EF Education-Easy Post per la stagione 2022. Un mezzo da gara… che i campioni della squadra statunitense potranno domare per averne tutti i vantaggi. Le sue doti sono apprezzate dal mercato e dai pro’ che l’hanno già usata nel 2021.

Maneggevolezza e adattamento a ogni tipo di competizione, dai saliscendi, agli arrivi più impegnativi e perché no, anche per qualche arrivo pianeggiante. Un gioiello colorato di bianco con una grafica che ne valorizza le linee. L’equipaggiamento è da top di gamma, andiamola a scoprire nel dettaglio.

Il manubrio Vision e il passaggio cavi interno favoriscono una linea pulita e aerodinamica
Il manubrio Vision e il passaggio cavi interno favoriscono una linea pulita e aerodinamica

Telaio ultraleggero

Geometria vivace e rigidità per una velocità esplosiva. Il telaio in carbonio Hi-MOD PF30a ultraleggero rende questa bici una fra le migliori oggi sul mercato. La struttura della SuperSix Evo è in carbonio di alta qualità a elevata rigidità è ad alta resistenza. Il mix di di fibre permette un risultato finale con caratteristiche di leggerezza, reattività e solidità.

Grazie al profilo aerodinamico, i tubi del telaio riducono la resistenza fino al 30%, garantendo peso identico e una rigidità pari o superiore a quella dei classici tubi di sezione rotonda. Il tutto si traduce in un risparmio di potenza stimato di 30 watt ad una velocità di circa 50 km/h, rispetto al modello precedente.

Le leve sono le Shimano Dura Ace Di2 R9200 hydro dual control
Le leve sono le Shimano Dura Ace Di2 R9200 hydro dual control

Avantreno aero

Cavi integrati e uno spazio anteriore per copertoni fino a 30 mm, regalano una linea pulita e confortevole. Il manubrio è il Vision Metron 5d/6d per un profilo aero che parte dall’avantreno. Il grip è il Prologo Onetouch 2 e Onetouch 2 Gel. Sempre alloggiato sul manubrio è presente il pannello di controllo digitale firmato Wahoo. Le ruote sono le Vision Metron 40sl/50sl a disco montate con i tubolari Vittoria Corsa da 25/28 mm.

  • La sella Prologo DImension è uno dei modelli più utilizzati in gruppo di questo brand
  • FSA è partner tecnico per quanto riguarda pedivelle e movimento centrale
  • La sella Prologo DImension è uno dei modelli più utilizzati in gruppo di questo brand
  • FSA è partner tecnico per quanto riguarda pedivelle e movimento centrale

Trasmissione al top

Per il bolide firmato Cannondale, la trasmissione scelta è lo Shimano Dura Ace Di2 R9200 2×12 completo. Le pedivelle sono le Cannondale HollowGram SiSL, BB30, con FSA 12 speed Chainrings. Il movimento centrale è il Cannondale Alloy PF30 BB Cups, con FSA Ceramic BB30 Bearings. Mente il misuratore di potenza è il Power2Max NG and NGeco HollowGram power meter. 

Retrotreno riconfermato

La guida fluida è una caratteristica riconosciuta di questa SuperSix, merito del carro posteriore SAVE con il collarino integrato ed il reggisela Hollowgram Knot 27sl. Infine la sella che accompagnerà i campioni della EF Education-Easy Post sarà la Prologo Dimension che vanta un peso di 149 grammi. 

Cannondale

Articoli correlati

Cannondale: obiettivo raddoppio produttivo in Europa e USA
Emiliano Neri 3 min 02-11-2021
Cannondale vuole raddoppiare la produzione ed apre due nuovi stabilimenti produttivi: uno in USA a Rincon ed uno in Olanda ad Almelo.
Bissegger 2022 Questo è Bissegger: un avversario in più per Ganna
Gabriele Gentili 5 min 15-03-2022
Chiacchierata a cuore aperto con Stefan Bissegger, nuovo talento delle crono (e non solo). Lo svizzero dell'EF Education EasyPost sfida Ganna
Prologo al Giro lancia la super sella da crono, Predator 01TT
Alberto Fossati 4 min 19-05-2025
Al Giro Prologo lancia la super sella da crono, Predator 01TT. Edoardo Affini ci presenta una sella avveniristica

IL PORTALE DEDICATO AL CICLISMO PROFESSIONISTICO SI ESTENDE A TUTTI GLI APPASSIONATI DELLE DUE RUOTE: VENITE SU BICI.STYLE

bici.STYLE è la risorsa per essere sempre aggiornati su percorsi, notizie, tecnica, hotellerie, industria e salute

LEGGI bici.STYLE

Leggi anche

.news
.focus
.training
.turismo
.industry

Prologo Dimension 143, la sella che concilia prestazioni e comfort

Gabriele Bonetti
03.02.2022
3 min
Condividi

Condividi articolo

Twitter
Facebook
WhatsApp
Salva

Dimension 143 è una sella innovativa di nuova generazione creata e progettata da Prologo. Le prestazioni e il comfort sono i punti forti di questo modello idoneo per tutte le discipline e perfetto sia per uomini che per donne. Su questo modello è infatti ricaduta la scelta di Pascal Ackermann per la sua stagione professionistica in forza al team UAE Team Emirates. 

  • Il canale interno permette una versatilità della sella adatta a uomini e donne
  • La forma a “V” favorisce una rotazione del bacino ottimale
  • Il canale interno permette una versatilità della sella adatta a uomini e donne
  • La forma a “V” favorisce una rotazione del bacino ottimale

Forma adatta a tutti

Dimension è sinonimo di comfort, prestazioni e leggerezza. La combinazione tra il naso corto e il sistema di scarico PAS elimina i picchi di pressione derivanti da posizioni aerodinamiche o di massima spinta, assicurando un regolare flusso sanguigno. Il peso corporeo è distribuito in modo ottimale grazie alla seduta ampia (larghezza 143mm, lunghezza 245 mm). 

La forma della Dimension 143 è a “V”, permette una posizione aggressiva ed aerodinimaca, consigliata soprattutto per le bici aereo o per chi vuole offrire meno resistenza all’aria possibile. La rotazione del bacino è assecondata dall’ergonomia, così come il raggiungimento del manubrio in totale facilità. Questo modello oltre ad atleti maschili strizza l’occhio anche alla platea femminile, grazie al canale di scarico e forma a “V”.

Le versioni disponibili sono tre per prestazioni adatte a tutti i livelli degli utilizzatori
Le versioni disponibili sono tre per prestazioni adatte a tutti i livelli degli utilizzatori

Per ogni esigenza

Disponibile in più opzioni. La versione con scafo in nylon e rail in acciao in lega leggera (Tirox) segna sulla bilancia 202 grammi. Disponibile sul sito ad un prezzo di 135,50 euro.

Il top di gamma è rappresentata della versione con scafo e rail in carbonio Nack, che porta a un peso complessivo di 155 grammi circa. Disponibile sul sito ad un prezzo di 205 euro.

Infine la T4.0, realizzata in lega in Cromo pensata per l’amatore che vuole un prodotto di qualità, leggero e versatile, ma che al tempo stesso garantisca comfort e flessibilità. Il peso in questo caso è di 219 grammi. Disponibile sul sito ad un prezzo di 110 euro. Tutte le configurazioni sono selezionabili nel colore bianco o nero. 

Prologo

Articoli correlati

Pogacar, la convalescenza e il punto sull’integrazione
Enzo Vicennati 5 min 02-05-2023
Approfittando della convalescenza, abbiamo chiesto a Pogacar di raccontare come gestisce l'integrazione in corsa. Ecco le sue risposte
L’anno di Del Toro: dall’Australia a Zurigo nel segno di Pogacar
Stefano Masi 5 min 26-09-2024
Uno scambio di battute con Del Toro, il messicano che cresce guardando a Pogacar. Ed è a Zurigo per coronare il sogno mondiale
Trentin lascia Pogacar: 3 anni con Cancellara, ecco perché
Enzo Vicennati 6 min 25-08-2023
Trentin passa alla Tudor con un contratto di tre anni. Si chiude la parentesi con la UAE Emirates durata per tre anni. I motivi della scelta

IL PORTALE DEDICATO AL CICLISMO PROFESSIONISTICO SI ESTENDE A TUTTI GLI APPASSIONATI DELLE DUE RUOTE: VENITE SU BICI.STYLE

bici.STYLE è la risorsa per essere sempre aggiornati su percorsi, notizie, tecnica, hotellerie, industria e salute

LEGGI bici.STYLE

Leggi anche

.news
.focus
.training
.turismo
.industry

Navigazione articoli

Articoli meno recenti
Articoli seguenti

Instagram

Instagram

Twitter

Twitter

Facebook

Facebook

YouTube

Youtube

Linkedin

Linkedin

  • Chi Siamo
  • Newsletter
  • Privacy Policy
  • Informativa Cookie

Instagram

Instagram

Twitter

Twitter

Facebook

Facebook

YouTube

Youtube

Linkedin

Linkedin

Copyright

© Chilometro 162 srl – P.I. 04522410408 – Via Soardi 5, 47921 – Rimini (RN)
Realizzato da Sun-TIMES