Gios Super Record, una bici senza epoca e senza età

25.09.2023
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Il test di una bici in acciaio, la Gios Super Record. Fuori dal tempo? Dipende dai punti di vista, perché non bisogna mai dimenticare che la bici nasce proprio da qui. L'eleganza ed il fascino la fanno da padroni, ma quello che esprime questa non è nulla di banale

La storia della bicicletta passa anche da qui. Gios Super Record, una bicicletta che ha fatto la storia del mezzo meccanico, della capacità e delle qualità dell’artigiano, una bici che è molto più che un oggetto da collezione.

L’abbiamo provata nella sua versione che fa collimare la tradizione dell’azienda torinese ad una componentistica moderna, performante e funzionale. Il prezzo per questa opera d’arte? 7.300 euro, poco, se consideriamo la qualità della bici.

E anche l’abbinamento cromatico è quello Gios
E anche l’abbinamento cromatico è quello Gios

L’acciaio è sempre l’acciaio

Ancora oggi è considerato il materiale di eccellenza per la costruzione delle biciclette, ma comporta un “sapere artigiano” non comune a tutti e si scontra con le grandi produzioni di massa del giorno d’oggi. Eppure una bicicletta in acciaio ha sempre il suo fascino, in particolar modo se è una Gios con le congiunzioni cromate, con i punti di saldatura solo dove servono e con quelle tubazioni rotonde che contrastano con i profilati dai grandi volumi delle biciclette più moderne.

La tubazione dello sterzo con le sedi da un pollice ed il movimento centrale rotondo, filettato e con il passo italiano. C’è anche un piantone dove alloggia un reggisella da 27,2 millimetri di sezione, che non ha collarino e il serraggio avviene grazie ad una vite a brugola inserita nei due occhielli saldati sul tubo. Il tubo obliquo, quello sopra al forcellino del cambio, presenta il dente per l’appoggio della catena, in modo che quest’ultima non rovini il tubo e non cada a terra una volta smontata la ruota posteriore. Eppure la Gios Super Record non è una bici solo da guardare e ammirare.

La Super Record in test

Il telaio è fatto con le tubazioni Columbus SL, quelle di ultima generazione, leggere e con un design tradizionale. La bicicletta non nasce per essere sloping ed è bello vederla nella sua forma originale. Una volta queste geometrie le chiamavano “geometrie quadro”, perché il profilato orizzontale non si scaricava mai verso il basso del retrotreno ed i foderi obliqui si inserivano nella zona del nodo sella.

Il vestito moderno della Gios Super Record è la componentistica, che grazie all’estetica e al carbonio, rende questo prodotto interessante per un ampio delta di utenti. La forcella è in carbonio ed è Columbus, con i foderi curvati in avanti. La trasmissione è Campagnolo Super Record meccanica (52-36 e 11-34) e naturalmente i freni sono caliper della medesima serie. Il gruppo guida (piega, attacco e reggisella) è firmato Deda, con la serie Zero100. Deda sono anche le ruote e sono le SL48 gommate con i copertoncini Veloflex da 25. La sella è di Selle San Marco. Il valore rilevato alla bilancia è di 7,8 chilogrammi (senza pedali), per una taglia del tutto accostabile ad una 54 dell’epoca attuale.

Come va

Il piacere di tornare a pedalare su una bici in acciaio! Al di la della componentistica, una bici così realizzata offre delle risposte non comuni ai materiali attuali, talvolta accostabili, in altre occasioni del tutto differenti e non semplici da spiegare a chi non ha mai avuto la fortuna di pedalare su una bici fatta con questo materiale.

Si tratta di una sorta di elasticità delle risposte, più lunghe e progressive rispetto ad un carbonio di alta gamma e ben fatto anche nelle quote geometriche. Una bici del genere difficilmente mette in crisi la zona lombare, la schiena e anche le articolazioni del bacino.

Non è mai perentoria, eccessivamente secca e cattiva. Si beneficia di una stabilità e di una capacità di copiare il terreno che sono dei valori aggiunti non secondari, fattori che la rendono sfruttabile da chiunque e un po’ ovunque. Ma la Gios Super Record è una bici da strada, che nasce da un progetto dedicato ai corridori (quelli veri), non è un ibrido e non è una tuttofare.

Bella e comoda da usare in salita
Bella e comoda da usare in salita

Spinge in salita e non impegna in discesa

Quando la strada sale la Super Record è una di quelle bici che sa farsi apprezzare. Ci vuole la gamba prima di tutto, questo è chiaro, ma anche avere la malizia di saper sfruttare al meglio le sue peculiarità è un aspetto che fa parte del “lavoro del ciclista”. La Gios in acciaio mostra una trazione del retrotreno fuori dal comune e un’eccellente stabilità, due fattori che nell’insieme la rendono progressiva e anche comoda nel corso delle lunghe ascese. Soffre un poco quando si vuole scattare ed alzarsi in piedi sui pedali a tutti i costi.

In discesa perdona quasi tutto. Non tira lungo nei tornanti, aiutando a tenere una buona traiettoria e non portando mai verso l’esterno della curva. Si guida facile e non si pianta quando è necessario frenare in modo prepotente. Proprio in una situazione di percorso molto tecnico, sparisce e si nasconde il suo design “esile”, un qualcosa di normale per chi ha avuto la fortuna di pedalare su bici del genere in passato, difficilmente immaginabile per chi non ha mai usato un mezzo con questo disegno.

E in discesa sorprende, non poco
E in discesa sorprende, non poco

In conclusione

Alcuni accostamenti con le bici più attuali ci aiutano a descrivere meglio la Gios Super Record, anche se a nostro parere una bici di questa caratura ha ben pochi eguali. Non si tratta esclusivamente di celebrare la storia, ma non dobbiamo dimenticare che la bicicletta da corsa nasce da prodotti come la Super Record.

Questa di Gios è una signora borghese agghindata con abiti moderni, con un trucco leggero e fa bella figura in ogni situazione. Ha un valore alla bilancia relativamente contenuto, ma è il prezzo che ci ha sorpreso, perché 7.300 li vale tutti.

Gios

Canyon per Campagnolo Collection, estetica e prestazioni

27.07.2023
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Per celebrare uno dei marchi più iconici del ciclismo, Canyon presenta la Canyon per Campagnolo Collection. Una nuova ed esclusiva collezione che unisce i telai CFR superleggeri e di livello professionale della casa tedesca con i migliori componenti Campagnolo. Uno zenit delle prestazioni e dell’estetica delle competizioni su strada rappresentato in una collezione condivisa.

Telai CFR superleggeri e di livello professionale di Canyon abbinati ad allestimenti premium di Campagnolo
Telai CFR superleggeri e di livello professionale di Canyon abbinati ad allestimenti premium di Campagnolo

Due icone

Le filosofie di Campagnolo e Canyon sono alimentate da una visione comune: creare prodotti che superino i confini della tecnologia, del design e delle prestazioni e metterli alla prova nelle gare più importanti. Canyon per Campagnolo, è una partnership che si è affermata ai massimi livelli delle corse su strada professionistiche, Grandi Giri e campionati del mondo.

Molto prima che i prodotti arrivino sul mercato, i ciclisti professionisti forniscono preziose indicazioni sui materiali che confluiscono direttamente nel processo di ricerca e sviluppo. Solo quando tutti i soggetti coinvolti, dagli ingegneri ai manager dei team World Tour, sono soddisfatti, i prodotti prendono forma. 

I risultati lo dimostrano. Le biciclette Canyon equipaggiate con Campagnolo hanno ottenuto un palmares prestigioso nel corso degli anni. Tra i risultati raggiunti possiamo citare i titoli mondiali di Cadel Evans nel 2009 e di Alejandro Valverde nel 2018, oltre alle vittorie nei Grandi Giri di Nairo Quintana nel 2014 e nel 2016. 

Finiture Premium

Con il dinamico marchio CFR e le finiture premium, i modelli Canyon per Campagnolo Collection emanano classe e qualità da cima a fondo, distinguendosi da tutto il resto delle bici in circolazione. Con eleganti tonalità di bronzo metallizzato che contrastano con la finitura in carbonio grezzo del telaio. Siamo di fronte a delle vere e proprie opere d’arte.

I due modelli che fanno parte della collezione sono: la Canyon Ultimate CFR WRL, una classica bici da corsa con il perfetto equilibrio tra leggerezza, rigidità, aerodinamica e comfort. E la Canyon Aeroad CFR WRL, una delle bici aero più belle ed efficienti presenti sul mercato. 

Le biciclette Canyon per Campagnolo Collection sono disponibili in esclusiva e in quantità limitata su canyon.com, al prezzo di 10.999 euro.

Eleganti tonalità di bronzo metallizzato che contrastano con la finitura in carbonio grezzo
Eleganti tonalità di bronzo metallizzato che contrastano con la finitura in carbonio grezzo

Le due bici

Entrambe le biciclette sono equipaggiate con il nuovo gruppo Super Record Wireless di Campagnolo, il cambio più fluido, veloce e preciso del marchio, ora a 12 velocità. Il nuovo deragliatore ha una puleggia maggiore, una cassetta di nuova concezione ed è ricco di innovazioni, tra cui il riposizionamento automatico. Ma anche la cambiata multi-marcia e l’evoluta tecnologia 3D Embrace per un migliore trasferimento della potenza. La Ultimate in particolare monta le ruote Hyperon Ultra di Campagnolo. Una scelta azzeccata per i corridori su strada più ambiziosi, grazie alla loro struttura leggera e all’agilità superiore. Dotate di cerchi superleggeri ad alto profilo da 60 mm, le Campagnolo Bora Ultra WTO 60 dell’Aeroad sono ruote su cui poter contare laddove ogni watt risulta essere importante ai fini della prestazione. 

I due modelli sono dotati dell’aerodinamico, comodo e robusto Aerocockpit CP0018 di Canyon, utilizzato a livello di World Tour. Grazie alla completa integrazione di cavi e fili, il cockpit ha un aspetto super pulito e allo stesso tempo riduce la resistenza aerodinamica. Inoltre, grazie alla possibilità di regolare l’altezza e la larghezza con un solo attrezzo, le serie di distanziali e le lunghe sostituzioni del manubrio appartengono al passato.

Canyon

Gli azzurri a Glasgow con ruote Campagnolo

15.07.2023
3 min
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La prima parte del 2023 si sta rivelando davvero ricca di importanti novità per Campagnolo, uno dei marchi più iconici del ciclismo mondiale. A inizio maggio è stato lanciato sul mercato il tanto atteso Super Record Wireless, che in questi giorni sta “gareggiando” sulle strade del Tour de France sulle BMC del team AG2R Citroen. Pochi giorni fa, l’azienda vicentina ha invece ufficializzato di aver definito una partnership con la Federazione Ciclistica Italiana. Si tratta di una collaborazione tecnica che guarda ai prossimi mondiali su pista di Glasgow, ma soprattutto alle Olimpiadi di Parigi 2024.

I team di endurance e sprint correranno con le nuove ruote di Campagnolo: le Ghibli
I team di endurance e sprint correranno con le nuove ruote di Campagnolo: le Ghibli

Il meglio per la pista

Grazie alla nuova partnership Campagnolo diventa sponsor ufficiale delle ruote da pista delle nazionali azzurre di ciclismo. Da oggi la squadra maschile e quella femminile potranno contare su prodotti top di gamma, a partire dalle nuove ruote da pista Ghibli 0.9 che saranno utilizzate dalla Federazione Ciclistica Italiana per le squadre endurance e sprint. Le nuove ruote faranno il loro debutto ufficiale in occasione dei campionati del mondo su pista di Glasgow del prossimo mese di agosto.

Gli azzurri saranno in pista a Glasgow dal 5 al 13 agosto, con l’obiettivo di ripetere i risultati degli scorsi anni
Gli azzurri saranno in pista a Glasgow dal 5 al 13 agosto

Soddisfazione reciproca

L’accordo tra Campagnolo e Federazione Ciclistica Italiana ha incontrato sin da subito la soddisfazione reciproca di entrambi gli attori. Per Campagnolo ha parlato Nicola Baggio, Chief Sales & Marketing Officer dell’azienda vicentina.

«La nostra mission – ha dichiarato – è applicare l’immaginazione alla tecnologia, per creare prodotti straordinari per ciclisti appassionati: belli da usare, da possedere e da guardare. Siamo orgogliosi di supportare la Federazione Ciclistica Italiana con il nostro ultimo output progettuale dedicato alle ruote, con il chiaro obiettivo di raggiungere l’eccellenza in pista.

«La ricerca e lo sviluppo Campagnolo – ha aggiunto – progredisce quotidianamente per stabilire le migliori prestazioni per le ruote lenticolari più leggere al mondo, un impressionante miglioramento della resistenza al rotolamento e i risultati aerodinamici più avanzati. Decisamente orientate ad ottenere grandi risultati a Parigi 2024». 

Per la Federazione Ciclistica Italiana non poteva mancare il contributo del Presidente Cordiani Dagnoni: «Da quasi un secolo la qualità e la precisione dei prodotti Campagnolo contribuiscono alle vittorie dei più grandi campioni di ciclismo di tutti i tempi. Siamo orgogliosi di poter contare su un partner di così alto spessore».

Fra poche settimane avremo modo di poter ammirare le nuove Ghibli 0.9 sulla pista di Glasgow, con la speranza che si tratti di un debutto vincente.

Campagnolo

Wilier Filante SLR Ramato, sinfonia italiana con Super Record WLR

09.06.2023
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L’iconico Ramato ha colorato le eccellenze di Wilier in passato. Oggi torna sulla Filante SLR portando con sé la passione dell’azienda veneta per il ciclismo e l’abile maestria artigiana, emblema di italianità. Un concetto condiviso e potenziato dalla sinergia e unione d’intenti condivisi con Campagnolo e il suo nuovissimo Super Record Wireless. Questo incontro ha dato vita ad una vera e propria essenza del ciclismo italiano. Tradizione e innovazione si fondono in un look senza tempo e tecnologie prese in prestito dal mondo dei pro’. 

Filante e aerodinamica

Filante SLR è stata concepita per dare il massimo del rendimento aerodinamico in condizioni reali. Lo studio si è fondato sui dati rilevati in galleria del vento prendendo in considerazione anche gli agenti effettivi che si possono incontrare in strada. Così facendo non sono stati valutati solo i dati tipici del wind tunnel (angoli di imbardata da -20° a + 20°) ma sono state considerate anche le turbolenze dell’ambiente che interferiscono con la bici per i più differenti motivi.

Questi studi hanno portato alla riprogettazione dei profili, partendo dallo standard NACA / KAMM ma senza gli spigoli tagliati di netto sul posteriore. Angoli ammorbiditi quindi, che permettono una migliore resa anche quando il flusso d’aria è perturbato.
L’interno della forcella anteriore vanta di 7mm quindi un 13,6% di più rispetto alla forcella di Cento10PRO.

Come una piuma

I profili aerodinamicamente ottimizzati hanno permesso di risparmiare ulteriore peso nella realizzazione del telaio. La forma senza spigolo netto richiede meno materiale e meno resina negli angoli. Così l’interno è più omogeneo e permette al peso del telaio di fermare l’ago della bilancia a 870 grammi. La bici assemblata con specifiche top di gamma pesa 6,8 chili.

Il carbonio usato per costruire il monoscocca Filante è lo stesso di Wilier 0 SLR. Grazie ai diversi tipi di carbonio usati assieme al Liquid Cristal Polymer, al particolare posizionamento delle fibre e alla tecnologia costruttiva è stato possibile raggiungere un livello di leggerezza e di rigidità di assoluto livello. Il minor peso complessivo rapportato con la rigidità torsionale di altissimo livello ha fatto aumentare lo STW del 12,5%. Questo miglioramento lo si percepisce nettamente con la precisione di guida e la sensazione di sicurezza che si ha alle alte velocità.

Campagnolo

Con il Campagnolo Super Record Wireless è nata nuova generazione di trasmissioni a 12 velocità. Un’evoluzione importante che ha saputo tenere fede al design iconico e allo stile del marchio veneto. Il Super Record Wireless non prevede alcun tipo di cablaggio. I due comandi hanno un’ergonomia rinnovata, per un controllo ulteriormente migliorato rispetto alla versione EPS che si riflette anche in un’azione frenante ancora più efficiente.

I rapporti, anteriori e posteriori si posizionano al di fuori dei normali standard, con l’obiettivo di offrire un feeling ottimale in ogni situazione. In particolare sono disponibili: 50-34, 48-32 e 45-29. Tre sono anche i nuovi pacchetti dei pignoni, tutti N3W: 10-25, 10-27 e 10-29. Inoltre sono state ridisegnate anche le pinze dei freni e i dischi adottano un sistema di controllo della temperatura.

La Wilier Filante SLR Ramato montata con Campagnolo Super Record Wireless è disponibile ad un prezzo di 12.500 euro. Il modello parte da 8400 euro, con possibilità di acquistare il kit frame a 5.000 euro. 

Wilier

Il test completo delle nuove Campagnolo Hyperon Ultra

08.06.2023
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Le ruote perfette esistono e le nuove Campagnolo Hyperon Ultra rasentano la perfezione nell’impatto estetico e per quanto riguarda le prestazioni. Sono eleganti, ma al tempo stesso vestono la bicicletta. Si adattano ai diversi stili di guida, grazie alla reattività che mostrano in salita e nei rilanci, ma anche alle andature elevate in pianura. Eppure non sono mai eccessive, godibili anche quando si va piano. Sono oggettivamente belle da guardare, curate nel dettaglio più piccolo e nascosto.

Le abbiamo provate, le abbiamo messe alla frusta e le abbiamo configurate (senza il minimo problema) con una trasmissione che non fa parte della famiglia Campagnolo. Era il Giro d’Italia 2022 quando le abbiamo viste per la prima volta. Entriamo nel dettaglio.

Ruote da salita e non solo
Ruote da salita e non solo

Gratificazione e prestazioni

Le ruote Campagnolo sono tra i componenti più ambiti. Sono una sorta di obiettivo e punto di arrivo per i ciclisti che cercano un upgrade della bicicletta, della resa tecnica del mezzo e anche nei termini di gratificazione personale. Nel corso degli anni hanno sempre fatto collimare al meglio i materiali d’eccellenza, estetica e quelle performances che le hanno rese celebri.

Le nuove Hyperon Ultra racchiudono tutto questo come vuole la tradizione e alzano ulteriormente l’asticella. Non solo, perché queste ruote rientrano in una rinnovata concezione di Campagnolo, dove è presente anche la trasmissione Super Record Wireless.

Come sono fatte

Fanno parte della categoria di ruote dal profilo medio, hanno un cerchio completamente in carbonio e con un profilo di 37 millimetri. La larghezza totale è di 26,7 millimetri, con una forma panciuta, ma non eccessivamente wide nella parte centrale. Il canale interno è largo 21 millimetri, moderno e adatto ad interfacciarsi con i tubeless da 28 in su. Inoltre la costruzione del cerchio elimina l’utilizzo del nastro tubeless. La metodologia di costruzione con una sola congiunzione per un bilanciamento eccellente, il carbonio, le resine e la finitura lucida, ma anche le scritte, fanno del cerchio delle nuove Hyperon una sorta di blocco unico.

I nipples sono interni al cerchio del tipo Aero Mo-Mag. Nonostante questa soluzione, la tensione dei raggi è regolabile dall’esterno. I profilati sono in acciaio, 21 per l’anteriore e 24 per la ruota dietro, con incrocio differenziato. Nel punto di incrocio i raggi si sfiorano, ma non si toccano.

Rispetto al passato i mozzi sono stati completamente rivisti e sono diversi da quelli in dotazione alla famiglia Campagnolo WTO. Sono in alluminio, hanno un disegno asciutto ed essenziale, hanno delle flange laterali totalmente riprogettate, con l’obiettivo di far lavorare la raggiatura, ma senza risvolti negativi. I cuscinetti sono CULT, acronimo di Ceramic Ultimate Level Technology, scorrevoli e silenziosi. I mozzi, come vuole la tradizione, permettono di regolare il precarico dall’esterno.

Come vanno

Un paio di ruote possono cambiare le prestazioni dell’intera bicicletta? Si, le ruote cambiano completamente il carattere del mezzo meccanico e decisamente fanno la differenza. Nel caso delle nuove Campagnolo Hyperon Ultra, uno strumento dall’elevato tasso tecnico che rientra in un segmento hors categorie. Non si parla di un paio di ruote esagerate ed eccessive, cattive e “troppo” performanti. Le nuove Hyperon sono facili da guidare prima di tutto, prontissime a rispondere alle sollecitazioni e sempre incollate alla strada, adatte ad una tipologia di utenza diversa, per richieste, ambizioni e modo di guidare la bici.

E’ la salita il terreno ideale dove le Hyperon Ultra mostrano tutto il loro valore. Sempre scorrevoli a prescindere dalle coperture (le abbiamo utilizzate con i pneumatici tubeless da 28), molto fluide e per nulla stancanti anche nel lungo periodo.

In discesa e alle velocità elevate, ma anche nei tratti tecnici esprimono un valore quasi inaspettato, considerando il profilo medio del cerchio. Tengono la velocità per un tempo consecutivo molto lungo, al pari di una stabilità che può fare la differenza quando si sposta continuamente il peso del corpo: infondono sicurezza. Non sono esclusivamente le gomme, perché è il bilanciamento e la facilità di portare la ruota alla corda, due fattori che spostano il riferimento prestazionale verso l’alto.

In pianura e all’interno dei tracciati leggermente vallonati, mostrano una fluidità superiore alla media di questa categoria. Volendo fare un confronto, sono meno veloci delle Bora Ultra WTO 45 e 60, ma al tempo stesso (a nostro parere) sono più semplici da sfruttare da corridori con un peso leggero che usano i tratti pianeggianti come un trasferimento.

In conclusione

Le nuove Campagnolo Hyperon Ultra non sono paragonabili alle Hyperon con il cerchio dal profilo bassissimo che hanno fatto felici molti scalatori di un’epoca passata. Le nuove Hyperon (forse) sono ancora migliori. Sono il risultato di una serie di compromessi perfetti, ma il prodotto finale è tutt’altro che una via di mezzo.

Sono delle ruote d’elite, il prezzo di listino parte da 3.650 euro, di sicuro non economiche, che rientra nelle media della categoria. Anzi, se consideriamo i prezzi di alcuni competitors e la qualità delle nuove Hyperon, proprio il rapporto qualità/prezzo si alza in modo esponenziale.

Campagnolo

Dream Bigger: la collezione di Campagnolo per l’estate

02.06.2023
5 min
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Il sole si affaccia finalmente dalle nuvole ed inizia a far alzare le temperature, con le giornate estive alle porte è il momento di pensare all’abbigliamento giusto. Campagnolo lancia la collezione dedicata alla stagione calda: si chiama Dream Bigger. Sei linee eleganti ed altamente funzionali sia da uomo che da donna. 

La collezione Dream Bigger di Campagnolo ha un design nuovo ed elegante
La collezione Dream Bigger di Campagnolo ha un design nuovo ed elegante

Innovazione e design

La collezione Dream Bigger riflette in ogni suo capo l’etica dell’ingegno e dell’innovazione, unendo tutto questo alle esigenze dei ciclisti. Ogni articolo presenta dettagli unici ed è stato prodotto secondo i più alti standard tecnici. La collezione è perfetta per i ciclisti che cercano sfide e obiettivi più grandi e che vogliono rendere speciale ogni uscita in bici.

Tre maglie

Le maglie della collezione Dream Bigger sono tre: la prima è la Tech Jersey. Un prodotto di grande qualità tecnica, con un tessuto in grafene, le cui proprietà uniche permettono di disperdere al meglio il calore. Il corridore riesce a rimanere sempre fresco, massimizzando così le sue prestazioni. La Tech Jersey gode di una grande comodità anche nelle uscite più lunghe e impegnative. Il prezzo per la Tech Jersey è di 149,90 euro.

La seconda maglia della collezione è la Race Jersey. Una grafica raffinata con maniche dal taglio netto che premiano l’aerodinamica e la leggerezza. Campagnolo ha fatto in modo di eliminare l’attrito sulla pelle, portando anche una vestibilità fresca e confortevole. Il prezzo per il modello Race è 119,90 euro.

L’ultima è la Pop Jersey: un prodotto pensato per tutti e realizzato con un tessuto a rete, leggero ed estremamente resistente. Questa maglia ha linee aerodinamiche e caratteristiche di traspirabilità che permettono ai ciclisti di pedalare in tutta comodità. Il costo per questa maglia è di 89,90 euro.

I pantaloncini

I pantaloncini di Campagnolo sono realizzati con un mix di tessuti leggeri con l’obiettivo di offrire un prodotto di grande traspirabilità. Il design presenta delle linee pulite. Le bretelle ergonomiche garantiscono comfort in qualsiasi posizione di pedalata. Per quanto riguarda i pantaloncini da uomo il prezzo è 149,90 euro.

Dream Bigger pensa ovviamente anche alle donne, infatti questi pantaloncini sono realizzati anche nella versione femminile. Il modello da donna include anche un’ingegnosa calamita sul retro che consente di abbassarli senza dover togliere la maglia. In questo modo i pantaloncini Dream Bigger si adattano benissimo anche alle forme del corpo femminile. Il costo per la versione femminile è: 159,90 euro.

Gilet e calze

Anche in estate, nelle tasche di un ciclista non può mancare il gilet: il clima cambia spesso, soprattutto quando si pedala in salita. Leggero ed estremamente facile da trasportare il gilet Dream Bigger offre sulla parte anteriore una grande protezione dal vento e dalle intemperie. Nella parte posteriore, invece, gode della massima traspirabilità e aerodinamicità.

I calzini completano questa innovativa collezione di Campagnolo. Morbidi, traspiranti e resistenti, sono un tocco di classe e stile che completa il vostro outfit.

Gilet e calze sono in vendita al prezzo di 99,90 e 22,90 euro.

Campagnolo,

Nasce il nuovo Campagnolo Super Record Wireless

30.05.2023
7 min
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Con il Campagnolo Super Record Wireless nasce ufficialmente una nuova generazione di trasmissioni a 12 velocità, che nonostante un’evoluzione davvero importante, tiene fede al design iconico e allo stile del marchio veneto.

Il Super Record Wireless non prevede alcun tipo di cablaggio. I due comandi hanno un’ergonomia rinnovata, per un controllo ulteriormente migliorato rispetto alla versione EPS che si riflette anche in un’azione frenante ancora più efficiente. I rapporti, anteriori e posteriori, vanno al di fuori dei normali standard, con l’obiettivo di offrire un feeling ottimale in ogni situazione. Sono state ridisegnate anche le pinze dei freni e i dischi adottano un sistema di controllo della temperatura.

Il led interno al comando che conferma la cambiata
Il led interno al comando che conferma la cambiata

La punta dell’iceberg

Il nuovo gruppo rappresenta il top di gamma in tutti i sensi, per ricerca e sviluppo, tecnologia e materiali, ma dà il via in modo ufficiale anche ad un processo di rinnovamento dell’azienda vicentina. La tecnologia wireless di ultima generazione verrà riportata in futuro anche su altri sistemi, con l’intento di rendere unica e distintiva ogni trasmissione Campagnolo a prescindere dalla categoria. Prima di entrare nel dettaglio del nuovo Super Record Wireless abbiamo fatto alcune domande ad Alessandro Pace, Product Manager di Campagnolo.

La famiglia Campagnolo EPS ed i gruppi meccanici rimarranno a catalogo?

Per un periodo di tempo sì, ma il focus dell’azienda per il futuro è quello di far crescere la famiglia Wireless. E’ pur vero, come è abitudine di Campagnolo, che i pezzi di ricambio per le trasmissioni EPS e meccaniche, saranno disponibili per un lungo tempo.

I pignoni con il solito blocco ed i pignoni più piccoli singoli
I pignoni con il solito blocco ed i pignoni più piccoli singoli
C’è una compatibilità tra il nuovo Wireless ed il precedente EPS?

Tecnicamente sì, alcuni componenti della generazione precedente sono perfettamente compatibili con i nuovi sistemi, ad esempio la catena ed i pignoni. Però non vogliamo promuovere e non consigliamo di mixare i componenti. Il Super Record Wireless è stato pensato e sviluppato per offrire un’esperienza rinnovata ed evoluta rispetto al passato e, per esprimere il 100 per cento delle sue performance, si deve interfacciare con i componenti della nuova generazione.

Ognuno dei due comandi usa una batteria?

Sì, è presente una batteria della serie CR2032: una per manettino.

Dove alloggia il “cervello” della trasmissione?

Il centro di controllo, quello che definiamo il cervello della trasmissione è contenuto nel cambio posteriore.

Quale è il valore alla bilancia?

Il valore di riferimento è di 2.520 grammi, gruppo completo, un numero che può variare di qualche grammo in base alle configurazioni.

La forma rinnovata delle pinze dei freni
La forma rinnovata delle pinze dei freni
L’impianto idraulico dei freni che tipo di olio utilizza?

Il nostro impianto idraulico usa dell’olio di tipo minerale, comunemente presente in commercio.

Una predisposizione per un power meter futuro?
Una predisposizione per un power meter futuro?
Si può parlare di power meter, oppure è prematuro?

Non è un segreto che Campagnolo ha attivato un processo di sviluppo anche in questa direzione. Il power meter è parte di un prossimo step.

Quale è il prezzo di listino del nuovo Campagnolo Super Record Wireless?

Sarà acquistabile a 5.200 euro.

I comandi

I comandi hanno un design tutto nuovo, evoluto sì, ma non completamente stravolto. Sono più ergonomici, hanno l’inserto ammortizzante in gomma modificato, per offrire un comfort di alto livello in diverse situazioni. Alle spalle della leva del freno, che è sempre in carbonio, si nascondono i due pulsanti deputati alla cambiata posteriore (lato destro), oppure alla deragliata anteriore (lato sinistro). Rispetto alla versione EPS, sul nuovo Campagnolo Wireless non esiste più la leva superiore ed interna al manettino. Inoltre è presente un led che fornisce costantemente un feedback chiaro sulla cambiata e sullo stato della batteria.

Deragliatore e cambio

Come vuole la tradizione Campagnolo, sono stati utilizzati i materiali più nobili, leggeri e plasmati in modo artigianale. Carbonio, titanio ed Ergal, il tutto per ottenere un peso estremamente ridotto, senza sacrificare l’efficienza. Il deragliatore ed il cambio posteriore integrano la batteria, che può essere rimossa in caso di necessità. La ricarica però può essere eseguita a batteria inserita, tramite una porta esterna e facilmente raggiungibile. La ricarica è rapida, perché in soli 45 minuti si raggiunge il 90 per centro di ricarica, in 60 minuti il 100. L’autonomia complessiva è dichiarata a 750 chilometri, considerando le variabili esterne e la gestione complessiva della trasmissione da parte dell’utilizzatore.

Inoltre entrambe le batterie presentano una sorta di scala a led per vedere in modo istantaneo l’autonomia. Ogni singolo componente elettronico adotta lo standard IP69K che si riferisce alla capacità di resistenza all’acqua. Questa certificazione garantisce un’elevata protezione contro getti ad una pressione elevata.

I nuovi rapporti

I rapporti possibili sono uno dei grandi cambiamenti. Partendo dal presupposto che il nuovo Campagnolo Super Record Wireless è una trasmissione 2×12, le combinazioni anteriori sono tre: 50-34, 48-32 e 45-29. Tre sono anche i nuovi pacchetti dei pignoni, tutti N3W: 10-25, 10-27 e 10-29, ognuno di questi ha il pignone più piccolo con 10 denti. L’architettura dei denti è stata rivista, in modo da rendere la cambiata sempre fluida.

La catena, rispetto alla versione precedente, ha aggiunto il pin che semplifica il montaggio, mentre la guarnitura è stata sviluppata tendendo fede al progetto Ultra-Torque. Le pedivelle sono in carbonio, mentre l’asse passante è in alluminio e comprende anche i cuscinetti. Il fattore Q è di 147,5 millimetri.

I dischi con pista frenante in acciaio
I dischi con pista frenante in acciaio

Nuovo impianto frenante

Sono state ridotte le forme delle pinze dell’impianto frenante, aumentando al tempo stesso l’efficacia ed il potere di dispersione del calore. In questo entrano in gioco anche i dischi, che sono in acciaio, sono ultraleggeri e separano in modo netto la porzione frenante dallo spider di supporto. Le due sezioni sono unite tra loro da una sorta di rivetto con uno spazio vuoto. Quest’ultimo influisce in modo positivo quando le temperature salgono in maniera esponenziale ed il metallo inevitabilmente si dilata. Anche nel corso di discese lunghissime e dopo pinzate altrettanto lunghe, le prestazioni di tutto l’impianto frenante rimangono eccellenti.

MyCampy 3.0, l’evoluzione della app Campagnolo
MyCampy 3.0, l’evoluzione della app Campagnolo

MyCampy app 3.0

Evolve la trasmissione e di pari pari passo evolve anche la app che permette di completare l’esperienza sulla bicicletta e dell’utilizzo della trasmissione wireless. Oltre ai diversi passaggi per la cutomizzazione del cambio, la app MyCampy 3.0 offre anche una serie di valutazioni della prestazione.

Campagnolo

Gios Titanio, una bici elegante ed eterna

21.03.2023
3 min
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Costruire telai fatti per durare nel tempo. La filosofia di Gios Torino che abbraccia l’acciaio per la sua durabilità e tradizione, per questo modello ha esplorato l’utilizzo del titanio e i suoi pregi. La Gios Titanio è infatti un bici che unisce comfort, peso contenuto e durata nel tempo, valorizzandoli attraverso la sapiente artigianalità Made in Italy del marchio torinese. 

Una bici per sempre

Gios Torino vanta 75 anni d’esperienza e l’obiettivo di ogni bici che esce con lo scudetto tricolore con la scritta “GIOS” in diagonale è sempre quello di creare un prodotto che fa della qualità il suo miglior pregio. 

«Il modello Gios Titanio – spiega Marco Gios – nasce essenzialmente perché siamo amanti del metallo, fanatici dell’acciaio. Abbiamo esplorato anche il titanio con tutti quelli che sono i suoi pregi. In primis si riesce ad alleggerire il peso e sfruttare quella che è l’inattacabilità degli agenti atmosferici di questo materiale nobile. Per questo si lascia il telaio nudo e crudo in modo che non ci sia problemi. 

«La bicicletta essenzialmente – dice Gios – è rivolta a chi fa tanti chilometri e apprezza il prodotto italiano. Un’alternativa ad una bicicletta da corsa a tutti gli effetti. Come per tutte le nostre bici anche la Titanio è realizzata su misura. Ne consegue che si decide quale caratteristica fare prevalere. Tra tutte sicuramente ha un’indole confortevole perché il titanio come l’acciaio ha caratteristiche di comodità assoluta. A dettarne l’effettivo comfort è sempre la posizione in sella. Non siamo come altri marchi che producono varie geometrie a seconda dell’ambito, secondo noi la bicicletta deve essere una e deve adattarsi a tutte le esigenze». 

Rigorosamente Made in Italy

Le biciclette Gios nascono prima di tutto da una profonda passione di famiglia e tutte rigorosamente fatte a mano in Italia. Questa Titanio è disponibile in diverse livree che lasciano o meno a vista la bellezza di questo materiale. E’ possibile averla con i freni tradizionali o a disco. Un vero e proprio top di gamma pennellato dall’iconico blu.

«Montiamo – spiega Gios – solo Campagnolo. Vendiamo anche il solo telaio. E’ disponibile la versione tradizionale con cavi esterni ma anche con cavo totalmente interno e ovviamente anche elettronico. Ci sono tutti i livelli di allestimento. Dal Chorus in su e poi si assembla in base all’esigenze più tecniche.

«Siamo aperti – conclude – ad adattarla ad un utilizzo gravel anche se geometricamente bisogna stravolgere un po’ le misure, ma sicuramente il titanio si presta a questo utilizzo. Il telaio pesa 1450 g più 350 g di forcella. La tubazione è totalmente K19 grado 9 di Dedacciai».

Il prezzo del kit telaio è ordinabile ad un prezzo di 3950 euro, con una consegna prevista in tre mesi.

Gios

Hyperon Ultra: le ruote Campagnolo di nuova generazione

17.03.2023
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Le ruote, parte fondamentale della nostra bici, si evolvono ulteriormente grazie a Campagnolo. Ecco che arrivano le Hyperon Ultra, realizzate in carbonio con processo Handmade Ultra Light. Un sistema di lavorazione della fibra nato e perfezionato durante gli ultimi venticinque anni. 

L’accoppiamento testa-coda ad alta precisione è stato ottimizzato per evitare il taglio anelastico dei raggi
L’accoppiamento testa-coda ad alta precisione è stato ottimizzato per evitare il taglio anelastico dei raggi

Tecnologia ed evoluzione

Campagnolo unisce un binomio estremamente importante: tecnologia ed evoluzione. Studio dei materiali e processo H.U.L.C (Handmade Ultra Light Carbon) garantiscono l’ottimizzazione dei profili, della qualità della fibra di carbonio e della resina. Tutte queste caratteristiche, unite, portano ad aumentare la rigidità del cerchio e la sua resistenza. 

La tecnologia C-LUX, porta ad avere una superficie lucida e a specchio, ciò fa sì che il cerchio non necessiti di lacche specifiche. Il risparmio in termini di peso è notevole, il sistema C-LUX permette di montare gli pneumatici tubeless con la massima sicurezza, riducendo il rischio di abrasioni al tallone. Si riesce, inoltre, ad aumentare la tenuta della pressione. 

Anche nei dettagli è racchiuso un grande studio dei materiali, per aumentare le prestazioni e la scorrevolezza
Anche nei dettagli è racchiuso un grande studio dei materiali, per aumentare le prestazioni e la scorrevolezza

Carbonio e fibra

La novità, una delle tante portate dalla ruote Hyperon Ultra, è che il carbonio è allacciato in un punto solo, anziché in quattro, come da standard. Un’allacciatura che aumenta la rigidità e le prestazioni della ruota. Le fibre di carbonio sono orientate in modo da scorrere attorno al foro del raggio, anziché essere perforate. Questa soluzione di continuità dei materiali protegge i raggi da graffi e fatica. Per una maggiore durata e sicurezza, l’accoppiamento testa-coda ad alta precisione è stato ottimizzato per evitare il taglio anelastico dei raggi.

Il corpo ruota libera N3W (Next 3 Ways) è il futuro di Campagnolo: uno standard brevettato e progettato per accogliere cassette a 11, 12 e 13 velocità, con pignoni da 9, 10 e 11 denti. Si ha una scorrevolezza incredibile ed una grande rigidità torsionale. 

Anche i cuscinetti giocano una parte fondamentale nel funzionamento e nel garantire le alte prestazioni delle ruote Hyperon Ultra. Campagnolo utilizza i cuscinetti Cult, realizzati con materiali di altissima qualità e scorrevolezza. Funzionano con olio sintetico e su piste in acciaio inossidabile che sono state sottoposte a un trattamento speciale per renderle resistenti all’usura.

Il canale interno delle ruote Hyperon Ultra è di 21 mm
Il canale interno delle ruote Hyperon Ultra è di 21 mm

Design e aerodinamica

Il disegno dei raggi, nella parte sinistra delle ruote, è stato scelto per dare la massima stabilità in frenata. Inoltre è pensato per armonizzarsi al meglio con il disegno dei raggi di destra. Ogni raggio è realizzato in acciaio ultraleggero per una maneggevolezza reattiva e offrire un’ottima fase di spinta.

L’aerodinamica, è portata da Campagnolo ad un livello superiore, grazie al sistema Aero Mo-Mag. Le sedi interne in polimero rinforzato con fibra di vetro assicurano un perfetto allineamento con i raggi, riducendo così le sollecitazioni sui componenti.

Il disegno dei raggi è studiato per avere una migliore performance in frenata
Il disegno dei raggi è studiato per avere una migliore performance in frenata

Profili differenziati

Campagnolo ha deciso di creare profili asimmetrici tra le ruote anteriori e posteriori, questo a causa della differenza di lavoro che esse devono fare. Il cerchio posteriore è studiato per avere una superiore rigidità, una migliore gestione della tensione ed un controllo migliore in ogni curva. 

L’altezza corretta del profilo è stata individuata dagli ingegneri in 37 mm. Un design che rende la ruota leggera e favorisce l’agilità, garantendo cambi di ritmo rapidi e reattivi. La larghezza interna è di 21 mm.

Campagnolo