Non è solo la DMTche indossa Pogacar, ma è la DMT più leggera mai creata e si chiama Pogi’s Superlight. Il design ed il primo impatto estetico sono tutto ciò che ha reso celebre questa calzatura fin dalla prima versione, ma nel tempo il prodotto è evoluto ed è cambiato tantissimo.
La nuova Pogi’s Superlight è complessivamente il 15% più leggera della versione precedente, con una rigidità ottimale ed una forma che rende questa calzatura anche efficiente in fatto di aerodinamica. Vediamola nel dettaglio
Integrazione e leggerezza, comfort e rigidità, le nuove Pogi’s SuperlightLe KR gialle con i lacci usate nel 2020Integrazione e leggerezza, comfort e rigidità, le nuove Pogi’s SuperlightLe KR gialle con i lacci usate nel 2020
La DMT con i lacci, ora integrati
Quel corridore che si presenta con le scarpe gialle e nere e utilizza le stringhe, nell’era dei rotori. Era il Pogacar del 2020 ed in quell’anno vinse il primo Tour de France, ma lanciò di fatto anche una tendenza che ora come ora è più che mai attuale. Le scarpe con i lacci hanno preso una bella quota del mercato e diversi marchi hanno emulato la scarpa da bici con le stringhe.
I passaggi sono stati diversi in questi cinque anni e le nuove Pogi’s Superlight sono il risultato di un percorso evolutivo di forme, materiali e soluzioni tecniche. Ora hanno i lacci intergrati (non più le stringhe classiche) e nella taglia 42 hanno ridotto il peso dell’11% (se messe a confronto con la versione più anziana), passando da 220 a 195 grammi nella taglia 42.
I passanti integrati dove scorrono i lacciInserto protettivo sulla puntaIl logo NFC presente su una delle due calzatureLa talloniera è integrata nella tomaiaLa zona interna dell’arco plantareSuola rivista, rigida e leggeraI passanti integrati dove scorrono i lacciInserto protettivo sulla puntaIl logo NFC presente su una delle due calzatureLa talloniera è integrata nella tomaiaLa zona interna dell’arco plantareSuola rivista, rigida e leggera
Sono cambiate la tomaia e la suola
Non solo questione di chiusura. La tomaia 3D è stata completamente cambiata, perché è più leggera ed anche aerodinamica, è confortevole e molto traspirante. La tasca superiore alla linguetta, quello che funge da contenitore per i terminali dei lacci ha una posizione rivista. Viene riproposta l’integrazione della tecnologia Ice-Key che permette il riconoscimento del corridore in caso di incidente. Il dispositivo è all’interno della tomaia. DMT è il primo fornitore di calzature ad aver integrato questa tecnologia.
Tutta nuova anche la suola full carbon Super Light, certamente alleggerita, ma capace di mantenere un eccezionale rapporto tra la rigidità ed il peso. Al pari della suola è stato applicato un tacchetto posteriore sostituibile ed in materiale bicomponente.
Livrea black antraciteLivrea black antracite
Le altre cose da sapere
Il prezzo di listino delle DMT Pogi’s Superlight è di 439 euro e saranno disponibili nella colorazione full white, oppure black antracite. E’ una tipologia di calzatura che mette al centro il comfort e la termoregolazione, ma è stata sviluppata a braccetto con Pogacar ed anche per questo motivo resta un prodotto da competizione. La tomaia 3D è ben protetta nei punti critici e ben strutturata, ma il brand consiglia di non utilizzare detergenti chimici aggressivi per la pulizia.
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Dmt alza ancora l’asticella dell’innovazione nel ciclismo su strada con una novità che fonde tecnologia, performance e identità personale: Dmt ID. Il marchio italiano, “player” di grandissimo valore nel mondo delle calzature tecniche per il ciclismo, ha difatti introdotto la possibilità di personalizzare il suo modello di punta, la celebre Pogi’s: la scarpa sviluppata in collaborazione con il due volte vincitore del Tour de France Tadej Pogacar.
Per la prima volta, gli appassionati di ciclismo possono così configurare una scarpa di altissimo livello secondo i propri gusti e la propria personalità. Visitando la pagina prodotto sul sito ufficiale di Dmt, è già possibile accedere alla funzione “Personalizza le tue scarpe ID”, che consente di scegliere tra una vasta gamma di colori, aggiungere il proprio nome, una bandiera o un simbolo distintivo. Ogni singolo ciclista potrà così esprimere la propria unicità, mantenendo intatte le straordinarie caratteristiche tecniche della scarpa originale.
Le Pogi’s sono le scarpe disegnate e realizzate da Dmt per il campione sloveno Tadej PogacarLe Pogi’s sono le scarpe disegnate e realizzate da Dmt per il campione sloveno Tadej Pogacar
Massima performance, stile personale
La Dmt Pogi’s ID mantiene intatta l’anima racing che ha reso questo modello una delle scelte preferite dai professionisti del WorldTour. La tomaia è realizzata in Aeroflex Knit ultraleggero, un tessuto tecnico con base in nylon pensato per offrire il massimo in termini di traspirabilità, leggerezza e calzata adattiva. Il risultato è una scarpa comoda come un calzino tecnico, ma estremamente reattiva sotto sforzo.
A livello di sicurezza, Dmt ha introdotto una soluzione all’avanguardia: nella scarpa sinistra è difatti integrato un chip NFC che permette ai soccorritori, in caso di incidente, di accedere in tempo reale a tutte le informazioni mediche e anagrafiche dell’atleta. Grazie a una semplice app, il ciclista può registrare dati personali, gruppo sanguigno, allergie, patologie, terapie in corso e persino documenti d’identità o numeri ICE da contattare in caso di emergenza. Una funzione pensata per chi prende sul serio ogni dettaglio della propria attività sportiva.
Nelle Pogi’s sul tallone è presente un codice NFC utile in caso di incidenteNelle Pogi’s sul tallone è presente un codice NFC utile in caso di incidente
Dettagli tecnici al servizio della velocità
La nuova Pogi’s ID conserva tutti gli elementi che hanno decretato il successo del modello originario: la tasca AeroSafe integrata per riporre i lacci e massimizzare l’aerodinamica, i lacci integrati nel design della tomaia per una tenuta sicura e minimale, la suola ventilata in carbonio Super Light, studiata per offrire la massima rigidità con il minimo peso, il sistema di chiusura a puleggia da 8 mm per una micro-regolazione precisa, la regolazione longitudinale della tacchetta per un “fitting” su misura e il peso di appena 220 grammi nella taglia 42.
La Pogi’s è molto più di una scarpa da ciclismo: è un’estensione della potenza, dello stile e dell’identità di chi pedala. Con il lancio del servizio per la loro personalizzazione, l’eccellenza tecnica si fonde con la libertà creativa. La scarpa resta quella apprezzata dai pro – da Tadej Pogacar in “primis”… – per comfort, reattività e design, ma adesso il tocco finale è nelle mani di ogni ciclista…
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Che Tadej Pogacar abbia fatto breccia nel cuore e nell’immaginario dei tifosi più giovani è ormai fatto noto, ne abbiamo parlato anche noi raccontando la bella storia di Petra.
Questo aspetto non è sfuggito a Dmt, l’azienda che fornisce le scarpe al campione sloveno, che ha deciso di presentare le KR4 PJ Junior, un modello pensato per i campioni di domani.
Il design riprende quello classico delle scarpe del campione sloveno, a partire dalla chiusura con i lacciIl design riprende quello classico delle scarpe del campione sloveno, a partire dalla chiusura con i lacci
Stesso stile del campione
Le KR4 PJ Junior riprendono lo stile delle scarpe create da Dmt per Pogacar: bianche e con la chiusura a lacci, la più evidente caratteristica. Gli aspetti tecnici sono, naturalmente, meno esasperati rispetto a quelli che si trovano nei modelli top di gamma, ma restano comunque di buon livello, anzi ottimo considerando che si rivolgono a ciclisti in erba.
La tomaia è in rete mesh, leggera, traspirante e che si asciuga velocemente, per pedalare comodamente anche e soprattutto nelle giornate estive. La suola è in nylon, quindi rigida ma non in maniera esagerata, e provvista di prese di areazione sia nella parte anteriore che in quella centrale.
Un fumetto con Hulk in giallo rende le KR4 PJ Junior ancora più accattivanti per i più giovaniUn fumetto con Hulk in giallo rende le KR4 PJ Junior ancora più accattivanti per i più giovani
Fumetto di Hulk-Pogacar, un supereroe ai propri piedi
Sappiamo che Pogacar ama attaccare sul manubrio uno sticker di Hulk, il suo supereroe preferito. Essendo le KR4 PJ Junior delle scarpe pensate per i ragazzini, in Dmt hanno deciso di ispirarsi a quel personaggio per rendere questo modello unico.
Nella parte interna è stato stampato un Hulk in versione Pogacar, con tanto di maglia gialla e ciuffetto che sporge dal casco. In questo modo durante le loro pedalate i campioni di domani avranno sempre un supereroe al loro fianco (cioè, ai loro piedi).
La linguetta in microfibra, assieme alla tomaia in mesh, garantiscono un’ottima calzataLa linguetta in microfibra, assieme alla tomaia in mesh, garantiscono un’ottima calzata
Altri dettagli, taglie, peso e prezzo
La comodità della calzata è garantita – oltre dalla chiusura con i lacci – anche dalla linguetta in microfibra che si adatta a tutti i tipi di piede. In più, come le scarpe “dei grandi” la tacchetto posteriore è intercambiabile. Le taglie vanno dal 35 al 39, e il peso è di 195 grammi (per la misura 36). Il prezzo delle KR4 PJ Junior indicato nel sito di Dmt è di 119 euro
Nel panorama del ciclismo professionistico moderno, poche realtà sportive riescono a unire intrattenimento, innovazione e performance come il team Unibet Tietema Rockets. Nata nel 2023 da un’idea del visionario content creator Bas Tietema, la squadra si è rapidamente affermata come un progetto unico nel suo genere, capace di fondere la passione per il ciclismo con la potenza comunicativa dei social media.
A partire da quest’anno, una nuova collaborazione entra a far parte di questa avventura: Dmt, azienda italiana specializzata nella produzione di scarpe da ciclismo ad alte prestazioni, è difatti il fornitore ufficiale del team. Una sinergia che combina artigianalità Made in Italy e tecnologia avanzata, al servizio di una squadra che vuole cambiare le regole del gioco.
Il progetto del team Unibet Tietema Rockets è ambizioso e vuole scalare le classifiche del ciclismo Il progetto del team Unibet Tietema Rockets è ambizioso e vuole scalare le classifiche del ciclismo
Pronti a conquistare il Tour
Il percorso della Unibet Tietema Rockets è straordinario: partiti da YouTube, oggi corrono e vincono. La squadra franco-olandese ha già lasciato il segno nel calendario internazionale con successi importanti come la Paris-Camembert (grazie al belga Lander Loockx), il Cholet Agglo Tour con lo slovacco Lukas Kubis, e una tappa del Giro di Grecia vinta dal francese Adrien Maire.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso: arrivare al Tour de France. Ma ogni traguardo si costruisce passo dopo passo, e il prossimo appuntamento rappresenta una pietra miliare nella storia del team. Senza dimenticare che domenica scorsa, i Rockets hanno fatto il proprio esordio assoluto alla Parigi-Roubaix, una delle classiche monumento più dure e leggendarie del ciclismo. Una sfida epica sul pavé del Nord, simbolo dell’ingresso ufficiale della squadra nell’élite del ciclismo mondiale.
I corridori della Unibet Tietema Rockets gareggiano calzando i due modelli di punta della nuova collezione Dmt: le POGI, realizzate in collaborazione con lo stesso Tadej Pogacar e caratterizzate dal sistema di chiusura con laccio, e le KR0 EVO, con doppio BOA per un fit preciso e personalizzato.
Gli atleti del team professional francese correranno con i modelli POGI e KR0 firmate DmtGli atleti del team professional francese correranno con i modelli POGI e KR0 firmate Dmt
Un investimento per il futuro
«Siamo orgogliosi di accogliere Dmt nella nostra squadra – ha affermato con entusiasmo Bas Tietema – le loro scarpe sono un concentrato di performance e innovazione, perfettamente allineate alla nostra filosofia. Noi vogliamo ispirare e divertire, dentro e fuori dalle gare, puntando su talento e autenticità».
«Il progetto Unibet Tietema Rockets – ha ribattuto Mattia Viel, Global Sponsorship Manager di Dmt – rappresenta una ventata d’aria fresca nel ciclismo. La loro capacità di coinvolgere il pubblico più giovane attraverso contenuti social di qualità è straordinaria. Per noi, questa partnership è molto più di una sponsorizzazione: è un vero e proprio investimento nel futuro del ciclismo. Con questa unione di visione, creatività e tecnologia, Unibet Tietema Rockets e Dmt sono pronti a riscrivere le regole del ciclismo contemporaneo, puntando dritti al cuore dei tifosi di tutto il mondo».
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Ne avevamo parlato in avvio di Tour con il biomeccanico di Pogacar e ora FSA conferma. Le pedivelle più corte sono un nuovo trend. Quali vantaggi danno?
Una piacevole chiacchierata con Elia Viviani. L’argomento principale è stato entrare nel dettaglio dei nuovi materiali che ha iniziato ad usare al Team Lotto. L’abbiamo ascoltato al rientro da un allenamento di oltre 4 ore, super disponibile come sempre e preparatissimo sulle dotazioni tecniche.
Dalle bici Orbea con la doppia scelta, tra versione Aero della Orca, passando per la versione sviluppata per gli scalatori. Dai caschi (ben tre versioni stradali a disposizione) ed occhiali, ai capi tecnici, fino ad arrivare alle DMT con i cavi (senza rotori Boa), una novità per Viviani.
Il debutto in Belgio al GP Criquielion con la nuova maglia (foto Team Lotto)Il debutto in Belgio al GP Criquielion con la nuova maglia (foto Team Lotto)
Allenamento lungo oggi?
Quattro ore, poco più, sono rimasto asciutto, non ho preso pioggia, quindi una bella giornata produttiva e con un clima tutto sommato buono.
Sei ancora in fase di adattamento con i nuovi materiali, oppure sei a regime al 100 per cento?
Devo affinare ancora qualche dettaglio, ma sono a buon punto. Non è stato un passaggio normale il mio, accelerato e veloce. Non ho avuto i ritiri invernali classici dove si prende confidenza con i materiali un po’ alla volta, quasi obbligato a velocizzare l’assestamento generale.
Orbea Orca Aero la prima scelta di Viviani (foto Team Lotto)Orbea Orca Aero la prima scelta di Viviani (foto Team Lotto)
Il Viviani che non lascia nulla al caso che approccio ha utilizzato?
Due giorni dopo l’ufficialità dell’ingaggio al Team Lotto sono partito per il Belgio e ho fatto una full immersion al service course della squadra. A tutta con i meccanici per scegliere e analizzare le caratteristiche dei materiali, non solo la bici. Buona parte delle ore passate sono state investite per fare le misure.
Hai avuto difficoltà, o hai delle difficoltà di adattamento?
Nessuna difficoltà, ma onestamente mi ritengo anche fortunato. Bici a parte avevo usato in passato caschi e occhiali Ekoi in Cofidis, vestiario Vermarc alla Quick-Step. Una prima volta sulle bici Orbea, ma in Cofidis avevo usato Selle Italia, quindi partivo con un piccolo vantaggio nella scelta della sella e poi tutto l’impianto Shimano usato sulle Pinarello in Ineos.
In maglia Ineos e con bici bici PinarelloIn maglia Ineos e con bici bici Pinarello
Sei riuscito a sfruttare delle sovrapposizioni in fatto di misure?
Sì, perché Orbea e Pinarello pur essendo bici molto differenti, nella taglia a me più congeniale hanno il medesimo orizzontale. I punti di contatto principali combaciavano con la bici precedente, piccoli aggiustamenti, normali in una situazione del genere.
Hai sfruttato qualche giornata di training intenso per forzare l’adattamento?
Quattro giorni di super allenamenti dove mi sono posto degli obiettivi per settare la bici al meglio. Rispetto all’anno passato ho variato di mezzo centimetro l’arretramento della sella (da Prologo a Selle Italia SLR Boost-NDR) e l’inclinazione delle leve del manubrio (da Pinarello Most, all’integrato Vision Metron 5D Evo-NDR). Tutto gestibile.
Si torna ad usare anche la componentistica FSA/Vision (foto Photonews-Team Lotto))Si torna ad usare anche la componentistica FSA/Vision (foto Photonews-Team Lotto))
Per la bici hai avuto delle opzioni di scelta?
Torno ad avere la doppia bici, una aero e una bici super leggera da scalatore. Taglia 53 Orbea per la Aero, 51 per la leggera. La versione normale della Orca devo ancora usarla e con tutta probabilità la terrò come terza bici da pedalare quasi ed esclusivamente per le frazioni di montagna, durante le corse a tappe. Diciamo pure che un corridore con le mie caratteristiche sente maggiormente sua una bici aerodinamica.
Il valore alla bilancia passa in secondo piano?
Non avendo l’obbligo di puntare agli arrivi in salita, ma cercando di fare bene negli sprint, l’obiettivo è avere una bici veloce, rapida e grintosa. Bici aero e ruote alte, il peso maggiorato di 400 grammi circa, poco più, poco meno, anche in base al setting, non è il primo fattore da considerare. L’Elia Viviani velocista preferisce la bici aerodinamica.
Con maglia Cofidis e bici De RosaEpoca Quick Step e maglia di campione europeoCon maglia Cofidis e bici De RosaEpoca Quick Step e maglia di campione europeo
Con i nuovi materiali segui anche tu il trend delle pedivelle corte?
Preferisco mantenere le 172,5 come d’abitudine, 170 in pista. Ho cambiato i rapporti, perché avendo la guarnitura/power meter FSA ho l’opportunità di montare la combinazione 55-40. Sempre 11-34 posteriore perché non mi piace cambiare i pignoni e quando la strada sale riesco a sfruttare una maggiore agilità, rispetto ad una cassetta 11-30.
Per quanto le ruote?
Una parte della fase di adattamento che è in corso, come accennavo in precedenza. Il passaggio da Continental a Vittoria è importante, perché le differenze tra pneumatici ci sono, ovviamente le ruote, da Shimano ad Oquo. Ho fatto le prime corse con la sezione da 30, a casa mi alleno con le 28. La mia fase di studio e presa confidenza è in corso d’opera.
Ekoi per caschi ed occhiali, usati in epoca Cofidis (foto Team Lotto)Ekoi per caschi ed occhiali, usati in epoca Cofidis (foto Team Lotto)
Rispetto agli standard hai apportato delle modifiche alle pressioni?
Con i tubeless in generale preferisco aumentare leggermente, rispetto alle indicazioni di base. Mi piace sentire di più la bici, la strada ed una immediatezza maggiore del binomio tubeless/ruote.
Torni su Vermarc ed Ekoi dopo qualche anno. Trovi differenze importanti?
L’abbigliamento è sempre una conferma ed una garanzia. Non è il marchio che azzarda delle soluzioni tecniche estreme, ma il comfort e l’ergonomia di ogni singolo capo fanno la differenza, soprattutto per noi che indossiamo i capi per tante ore ogni giorno. Credo che il 90% delle performance di un capo arrivano da qualità di confezionamento e cuciture ben fatte. Ekoi, rispetto al periodo Cofidis è cambiata molto nel settore caschi aero.
Le DMT con i cavi per Viviani (foto Team Lotto)Le DMT con i cavi per Viviani (foto Team Lotto)
Sotto quale aspetto?
Soprattuto il nuovo modello Aerodinamica mi ha sorpreso in positivo. E’ leggero, non soffre i flussi d’aria ed è funzionale per le tappe miste. Credo che lo indosserò molto spesso perché mi piace anche il suo impatto estetico, al pari degli occhiali Magnetic, molto interessanti con la clip magnetica tra montatura e lente.
Elia Viviani con le DMT senza Boa?
Per ora, in modo da non gravare ulteriormente sulla fase di adattamento alla bici. Stavo usando da tempo le DMT con i cavi, l’ultima versione che non ha più le stringhe. Continuerò ad usarle visto che sono già abituato, ma una volta presa la giusta confidenza con tutto il resto, non escludo di tornare alla scarpa con i Boa.
Non cambierà nulla per i materiali della pistaNon cambierà nulla per i materiali della pista
Perché non usavi le stringhe?
Durante un allenamento e una gara regolo più volte la calzata della scarpa. La versione precedente con le stringhe non mi permetteva questo passaggio, i rotori Boa ovviamente sì, l’ultima versione della Pogi’s ha la calzata customizzabile anche quando si pedala.
Cambierai qualcosa anche in pista?
I materiali da usare in pista non cambieranno. In quel contesto tutto è legato agli sponsor della Federazione.
DMT si ispira alla scarpa utilizzata da Pogacar e propone un modello dedicato ai ciclisti più piccoli. DMT KR4 PJ Junior è la scarpa con i lacci, una sorta di replica usata dal campione sloveno. Leggerezza, traspirazione e quei lacci che fanno parte del marchio di fabbrica di Tadej Pogacar.
Il logo con il fumetto usato da PogacarIl logo con il fumetto usato da Pogacar
Tadej Pogacar, icona anche per i più piccoli
Non è solo un simbolo del ciclismo moderno e degli appassionati di ciclismo, Pogacar rappresenta un’icona dello sport che ha riaperto le porte del ciclismo anche alle generazioni dei più giovani.
DMT vuole celebrare il Campione del Mondo con un’edizione di scarpe disegnata appositamente per i bambini. Il modello mutua fedelmente le caratteristiche principali delle calzature effettivamente usate da Pogacar, opportunamente riviste. La DMT KR4 adotta il suffisso PJ Junior.
La tomaia è molto traspiranteLa forma comoda che caratterizza le DMT KRI lacci con i passanti rinforzatiLa suola in nylon con ampia regolazione per le tacchetteLa tomaia è molto traspiranteLa forma comoda che caratterizza le DMT KRI lacci con i passanti rinforzatiLa suola in nylon con ampia regolazione per le tacchette
Lacci, tomaia in rete e la confezione speciale
Naturalmente ci sono i lacci a caratterizzare le scarpe, stringhe che sono tornate di moda proprio grazie allo sloveno. I passanti sono rinforzati con degli inserti in TPU, per rendere longeve le calzature. La tomaia è in rete mesh a maglia aperta, soluzione che favorisce una ventilazione costante anche nel corso delle giornate più calde. La trama permette all’intera tomaia di ridurre il peso complessivo delle scarpe e di essere al tempo stesso resistente.
La suola non è in carbonio, ma in nylon e presenta delle asole che implementano ulteriormente il ricircolo dell’aria. Le asole (tre) per il montaggio della tacchetta hanno una superficie di scorrimento pari a 8 millimetri. E poi la confezione speciale con l’autografo. Oltre al logo di Pogacar e al fumetto da super eroe presente sulla scarpa sinistra, la scatola contiene una cartolina firmata e un QR. Scansionando quest’ultimo si attiva un messaggio registrato che non può che far felici i bambini tifosi. Il prezzo di listino è di 119 euro.
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La collaborazione tra Dmt e RCS Sport & Events si rafforza ulteriormente. L’azienda veronese di calzature tecniche per il ciclismo continuerà difatti ad essere protagonista nel mondo delle grandi competizioni, consolidando la propria presenza come “Official Partner” e “Official Shoe” di tre iconiche corse del calendario WorldTour: Strade Bianche, Milano-Sanremo e Il Lombardia.
Ma l’impegno di Dmt non si limiterà solo agli eventi professionistici. Il brand sarà al fianco di RCS Sport & Events anche per le competizioni amatoriali, come la Gran Fondo Strade Bianche e la Gran Fondo Il Lombardia in programma il prossimo 12 ottobre 2025, appuntamenti che ogni anno richiamano migliaia di ciclisti da tutto il mondo.
Oltre alla forte esposizione mediatica garantita dai percorsi di gara, Dmt sarà presente con il proprio “truck” espositivo negli Expo Village, ma anche all’arrivo della Milano-Sanremo. Qui gli appassionati potranno vedere da vicino e testare le calzature del marchio, scelte da campioni come Tadej Pogacar, Juan Ayuso, Elia Viviani e molti altri.
Juan Ayuso testimonial DmtJuan Ayuso testimonial Dmt
Tre classiche… la storia del ciclismo
Strade Bianche, pur essendo una corsa relativamente giovane (nata nel 2007), è già diventata una delle gare più affascinanti del calendario, tanto da essere definita la “sesta Monumento”. Gli sterrati delle Crete Senesi e l’iconico arrivo in Piazza del Campo, nel centro di Siena, la rendono da sempre una competizione unica nel suo genere.
La Milano-Sanremo, soprannominata la “Classicissima”, è la prima Monumento della stagione e con i suoi quasi 300 chilometri è la più lunga in calendario. La sua conclusione, con le ascese della Cipressa e del Poggio, è sinonimo di emozioni e colpi di scena fino agli ultimi metri…
A chiudere il trittico c’è Il Lombardia, la “Classica delle Foglie Morte”, una gara riservata agli scalatori, che si sfidano su un percorso impegnativo in quello che rappresenta l’ultimo grande appuntamento della stagione ciclistica internazionale.
Tadej Pogacar con Federico e Philippe ZecchettoTadej Pogacar con Federico e Philippe Zecchetto
«Siamo davvero felici di rinnovare la partnership con RCS Sport anche per la corrente stagione 2025 – ha dichiarato Dante Luisetti, il General Manager di Dmt – partecipare a eventi del calibro di Strade Bianche, Milano-Sanremo e Il Lombardia significa essere presenti nel cuore del grande ciclismo. Queste gare sono un’eccellenza del nostro sport e rispecchiano i valori di innovazione e qualità che da sempre guidano Dmt. Grazie a questa rinnovata collaborazione, Dmt consolida la propria presenza nel ciclismo d’elite, confermando un ruolo di riferimento per atleti e appassionati di tutto il mondo».
Sofia Bertizzolo vince la prima corsa e racconta la nuova squadra. La bellezza del progetto in mano alle donne. La solidità UAE. E l'estate con Giro e Tour
La fame di vittoria di Tadej Pogacar nel 2024 è stata pressoché inarrestabile. Il fuoriclasse sloveno dopo aver vinto il suo primo Giro d’Italia ha portato a casa anche il terzo Tour de France. Pogacar è riuscito, 26 anni dopo Marco Pantani, nella celebre doppietta Giro-Tour. Un’impresa che lo fa entrare direttamente nell’olimpo del ciclismo. Il corridore del UAE Team Emirates ha “costretto” DMT, azienda che gli fornisce le scarpe, a creare un altro modello celebrativo delle Pogi’s.
Questa volta il colore è il giallo, come quello della maglia che contraddistingue il vincitore della Grande Boucle. Simbolo che Pogacar ha conquistato a Valloire e che ha portato fino a Nizza, senza vacillare nemmeno una volta.
Il filato Knit con le quali sono realizzate le Pogi’s è leggerissimo e super resistenteIl sistema di chiusura permette di avere un’allacciatura omogeneaIl filato Knit con le quali sono realizzate le Pogi’s è leggerissimo e super resistenteIl sistema di chiusura permette di avere un’allacciatura omogenea
Sempre migliori
Le DMT Pogi’s migliorano anno dopo anno, come il talento dello sloveno. Nella nuova versione sono tanti i particolari che portano queste scarpe ad essere uno dei prodotti più ambiti. Innanzitutto la particolarità rimane sempre una: la chiusura con i lacci, richiesta dallo stesso Tadej e diventata celebre con le sue imprese. Per una maggior sicurezza in corsa e una migliore aerodinamicità DMT ha pensato di creare e perfezionare la tasca Aerosafe. Posizionata nella parte superiore della scarpa permette di riporre il nodo in maniera ottimale, senza ingombri.
La tomaia, invece, leggerissima e traspirante, è realizzata con tecnologia Knit. Il tutto è arricchito con un nuovo filato super tecnologico che ne aumenta le qualità tecniche. Le Pogi’s diventano così una combinazione perfetta, avvolgendo comodamente il piede. Il collarino Flex Fit assicura una calzata unica e confortevole anche dopo tante ore di attività.
La suola, realizzata con un mix di fibre di carbonio è rigida e leggeraLa suola, realizzata con un mix di fibre di carbonio è rigida e leggera
Sicura e performante
Per un ciclista il trasferimento di potenza è importante, riuscire a trasmettere alla bici ogni singolo watt sprigionato è fondamentale. DMT ha così deciso di realizzare una suola rigida e leggera, creata con un mix di carbonio unidirezionale ad alta resistenza. La pedalata risulta sempre piena e permette di spingersi oltre i propri limiti.
Anche la chiusura è un aspetto fondamentale, le Pogi’s hanno un sistema di canaline integrate 3D che fanno scorrere i lacci perfettamente. Non sarà più necessario stringere ogni singolo passaggio, ma basterà tirare dall’estremità per avere una chiusura omogenea. Per assicurare la chiusura DMT ha pensato ad un sistema di aggancio comodo e immediato. Tramite due alette è possibile assicurare i lacci, senza alcuna preoccupazione.
A Saint Amand Montrond Philipsen mette tutti in fila. Si toglie di dosso un peso che stava diventando ogni giorno più pesante. E mette nel mirino la maglia verde
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Quella che ci attende sarà sportivamente l’estate delle Olimpiadi di Parigi 2024. La capitale francese si prepara ad ospitare atleti provenienti da tutto il mondo, ciascuno con le proprie storie, i propri sogni e i propri obiettivi. Tra questi, ci sarà anche il giovane triatleta ungherese Csongor Lehmann, nato nel 1999, uno dei migliori sulla scena internazionale (in apertura foto Web Stern media)
Csongor Lehmann è uno dei favoriti per la prova di triathlon a Parigi 2024 (foto WebStern)Csongor Lehmann è uno dei favoriti per la prova di triathlon a Parigi 2024 (foto WebStern)
Un affare di famiglia
Accompagnato dalle biciclette MCipollini e dalle scarpe Dmt, Lehmann correrà verso il suo sogno olimpico il 30 luglio, quando debutterà nella competizione a cinque cerchi. Affronterà 1.500 metri di nuoto, 40 chilometri in bicicletta e correrà per dieci chilometri, equipaggiato per la frazione in bici con la sua Cipollini RBk1 AD.ONE e le scarpe Dmt SH10.
«Sono praticamente nato col triathlon addosso – ha dichiarato Csongor Lehmann – considerando che mio padre Tibor è stato un atleta di livello internazionale nell’Ironman. Sono cresciuto guardando le sue gare, respirando l’atmosfera attorno a questo sport e sfidando mio fratello Bence, triatleta anche lui. A sette anni partecipavo già alle prime gare e poi, col passare degli anni, le cose si sono fatte più serie. La svolta è arrivata nel 2017, quando ho conquistato la medaglia di bronzo agli Europei di Kitzbühel: lì ho capito che questo poteva davvero essere il mio futuro».
MCipollini e Dmt affronteranno l’appuntamento a cinque cerchi accanto all’atleta unghereseMCipollini e Dmt affronteranno l’appuntamento a cinque cerchi accanto all’atleta ungherese
Appuntamento a Parigi
L’obiettivo principale per Csongor sarà gestire al meglio le emozioni, un compito non facile considerando l’intensità della competizione. Nelle settimane precedenti le Olimpiadi, Lehmann si allenerà a Livigno, in altura, prima di rientrare nella sua città natale, Tiszaújváros, in Ungheria, per l’ultima gara internazionale di preparazione, prevista per il 6 e 7 luglio. Qui, acclamato dai suoi tifosi in un evento che ha già vinto l’anno scorso, perfezionerà gli ultimi dettagli prima di volare a Parigi. Come sempre, sarà affiancato da suo padre Tibor, che è anche il suo allenatore.
Per i 40 chilometri in bicicletta da affrontare a tutta velocità, Lehmann potrà contare sul supporto di MCipollini e Dmt.
«Sono materiali super veloci – ha aggiunto Csongor Lehmann – e mi sto trovando benissimo. Le scarpe SH10 le ho già usate anche in gara, è la prima volta che uso il sistema di chiusura BOA e devo dire che è un netto passo avanti per quanto mi riguarda. La Ad.One di Cipollini è davvero aerodinamica e performante, il telaio monoscocca è estremamente rigido e questo mi permette di trasferire tutta la potenza sui pedali. E per me è ancora più speciale perché sono l’unico ad utilizzarla nel circuito mondiale di Triathlon. Spero di portare Dmt e Cipollini il più in alto possibile alle Olimpiadi».