Nuova Specialissima RC, ogni dettaglio conta

15.09.2023
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MISANO ADRIATICO – Il colpo d’occhio sulla nuova Specialissima RC di Bianchi invita a soffermarsi sui dettagli. L’azienda bergamasca ha deciso di togliere il velo su questo nuovo modello di alta gamma della serie All-Round all’Italian Bike Festival. Semplice, leggera, anzi leggerissima, la bilancia si ferma a 6.65 chilogrammi, e dal design accattivante

Lo studio e la progettazione della Specialissima RC ha portato all’estremo tutto: peso e aerodinamica in primis. Una bici nata anche dallo sviluppo e dalle conoscenze derivate dalla Oltre RC e dalle collaborazione con i vari team, tra cui la francese Arkea-Samsic che corre nel WorldTour. 

La nuova Bianchi Specialissima spicca per il peso super contenuto: solo 6,65 chilogrammi
La nuova Bianchi Specialissima spicca per il peso super contenuto: solo 6,65 chilogrammi

Una domanda

A far gli onori di casa, in una sala che si affaccia sul piazzale dell’Italia Bike Festival, è Claudio Masnata, marketing communication manager di Bianchi. 

«Siamo partiti da una domanda – dice Masnata – ovvero: come essere leggeri e aerodinamici allo stesso tempo? L’obiettivo è stato unire diverse esigenze, non si è trattato di curare solo la salita, ma anche le parti prima. Ormai nel ciclismo moderno si va forte in ogni tratto, lo abbiamo visto al Tour de France ma anche alla Vuelta e al Giro d’Italia. Questo ci ha portato a curare anche i flussi aerodinamici e le varie “correnti” che si creano. E’ stato fondamentale il lavoro fatto in galleria del vento, dove abbiamo lavorato simulando la presenza dell’atleta sulla bici. Un passo che si è rivelato fondamentale nello sviluppo della nuova Specialissima RC».

Dove tutto cambia

Uno dei focus di Bianchi, nel progettare la Specialissima RC, è stato capire ed abbassare il tipping point: ovvero il momento dove la situazione cambia. Cosa vuol dire? Masnata parla e spiega.

«Ci siamo basati su un modello matematico – continua – dove abbiamo considerato due variabili: la pendenza della salita e il tempo. In quale momento è meglio passare da una bici da pianura come la Oltre RC ad una All-Round come la Specialissima? Il lavoro fatto ci ha portato ad abbassare questo punto, prima il momento di “cambio” lo avevamo su pendenze elevate, all’8%. Ora siamo al 6%. Tutto questo ad un potenza di 6 watt/kg. Più abbassiamo la potenza prima arriva questo tipping point: a 4,3 watt/kg è intorno al 5% e così via».

Il manubrio, totalmente integrato, può essere montato con 5 misure diverse di attacchi
Il manubrio, totalmente integrato, può essere montato con 5 misure diverse di attacchi

Redistribuzione

Non si tratta solamente di unire leggerezza e aerodinamica, ma anche di fornire il giusto supporto all’atleta. I punti fondamentali nello studio e sviluppo di una bici sono molteplici: tutto deve essere equilibrato. 

«Non si può pensare di migliorare solo un’area della bici – afferma Masnata – ma si tratta di trovare un nuovo equilibrio. Alleggerire la Specialissima RC non è stato semplice, ogni grammo risparmiato ha portato a modifiche in altre aree. Un esempio è quello che riguarda la parte posteriore, il carro è stato alleggerito e rimpicciolito in termine di grandezza dei tubi. Questo ci ha permesso di utilizzare più materiale nella parte anteriore, modellando forcella e tubo sterzo in modo originale. Ora i flussi d’aria vengono indirizzati e fatti scivolare lungo il telaio. Tutto quello che abbiamo fatto arriva anche dall’esperienza e dallo sviluppo portati avanti con la Oltre RC. Non sono due progetti divisi, ma uno può, e deve contribuire, al progresso dell’altro».

Dettagli

Bianchi e la Specialissima RC entrano in un mondo sempre più estremo con un prodotto che in certi termini rivoluziona molti aspetti tecnici. Nel farlo l’azienda bergamasca ha considerato ogni variabile, anche la più piccola.

«La nuova Specialissima – dice ancora Masnata – deve essere performante, ma l’attenzione ai corridori e al ciclista è la prima cosa da curare. Infatti le taglie disponibili sono ben sei: 47, 50, 53, 55 e 59. Anche l’attacco manubrio, in carbonio, ha misure diverse, per soddisfare le esigenze di ognuno: si parte da 90 millimetri e si arriva a 130».

«Il risparmio sulla performance – conclude – è elevato. In Bianchi abbiamo calcolato che si parla di 32 secondi a 200 watt, su un percorso di 40 chilometri».

All’altezza del tubo orizzontale notiamo una curvatura particolare, un dettaglio che ci incuriosisce, così domandiamo a Masnata.

«Un altro esempio che fa capire la cura dei dettagli (risponde, ndr). In prossimità della scritta “Specialissima” il tubo orizzontale si stringe, per contribuire ad una migliore gestione dei flussi aerodinamici. Vicino alla sella, invece, si allarga di nuovo, questo perché avevamo bisogno di maggior sostegno in quella parte del telaio, per supportare al meglio l’atleta in fase di spinta».

Bianchi

Bianchi Oltre Race e Sprint, si ampliano le famiglie aero e all-rounder

21.08.2023
3 min
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Bianchi amplia la propria gamma e lo fa con due nuove proposte. Si completa la linea dedicata al mondo racing con Oltre Race, il nuovo modello d’ingresso della famiglia aero, e si aggiorna la Sprint, la all-rounder ambiziosa che si ispira alle versioni più avanzate. Due nuovi modelli d’ingresso pensati dal marchio italiano per rendere accessibile ad un pubblico più ampio la perfetta combinazione tra divertimento e prestazioni derivate dai top di gamma.

Oltre Race

Pedalare oltre ogni limite. Progettati per prestazioni estreme da competizione, i telai in carbonio appartenenti alla categoria Racing assicurano la massima trasmissione di potenza con il miglior rapporto tra leggerezza e rigidità. La famiglia aero si allarga con Oltre Race, la novità che porta il gusto della velocità e della performance ad un numero sempre più esteso di utilizzatori.

Ispirata alla Oltre RC, il modello top di gamma usato dai professionisti nelle competizioni WorldTour, Oltre Race propone un allestimento opportunamente adattato per renderlo maggiormente accessibile e fruibile. Forme aero e passaggio cavi integrato sono la conferma della sua anima racing. La bici è disponibile nelle versioni Shimano 105 Di2 con un prezzo di 4.349 euro e 105 meccanico a 3.399 euro. Due le varianti colore disponibili: celeste e grafite, entrambe con finitura opaca. 

Sprint

La nuova Sprint nasce da un accurato progetto di restyling ingegneristico ed estetico del già apprezzato modello di ingresso della gamma all-rounder. Il telaio monoscocca in carbonio, leggero e rigido per una adeguata trasmissione di potenza, si presenta con passaggio cavi integrato e un setup aggiornato.

Una bici che abbraccia sempre più tipologie di utilizzo, portando il ciclista ad un livello di performance a 360 gradi. Un ventaglio di possibilità che rende la proposta di Bianchi ancora più profonda e improntata alla versatilità. Basterà quindi scegliere dove e quando e la Sprint sarà pronta ad accompagnare il ciclista verso ogni tipo di avventura tra comfort e prestazioni

Due le versioni disponibili, con Shimano 105 Di2 a 3.849 euro e con Shimano 105 meccanico a 2.549 euro. Due anche le varianti colore, entrambe lucide: celeste e bianco perlato con finiture cangianti viola/verde.

Bianchi

Il Tour de France ha la sua bici, una Bianchi Oltre RC

13.06.2023
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Bianchi celebra il Tour de France e la collaborazione con la Grande Boucle attraverso una Limited Edition della sua top di gamma, ovvero la nuova Oltre RC nella versione Tour de France.

Verrà prodotta in soli 176 esemplari, proprio come il numero degli atleti che saranno al via della corsa a tappe più ambita, con partenza da Bilbao (Spagna).

La nuova Oltre RC che celebra la Grand Boucle (foto Bianchi)
La nuova Oltre RC che celebra la Grand Boucle (foto Bianchi)

Il Tour de France e Bianchi

Bianchi è la bicicletta ufficiale della Grande Boucle, un accordo che ha un’importanza strategica sotto vari aspetti: quello commerciale e di immagine. Il Tour de France è un veicolo di promozione straordinario ed è un evento sportivo che non ha confini. Il Reparto Corse di Bianchi, dove nasce la Oltre RC, ha messo a punto una colorazione esclusiva che prende forma grazie ad una reinterpretazione dello storico celeste Bianchi. Ci sono le sfumature cangianti, effetti metallici e iridescenti in un misto di oro e giallo. Ognuna delle 176 Bianchi Oltre RC Limited Edition Tour de France è dipinta a mano in Italia.

Allestimento race ed esclusivo

La Oltre RC che celebra la Grand Boucle è equipaggiata con il pacchetto Shimano Dura Ace Di2, che include anche il misuratore di potenza. Ci sono le ruote del Reparto Corse bianchi, le RC50 e RC65, acronimi che identificano anche l’altezza del cerchio.

C’è la sella RC139 Carbon, con un valore alla bilancia di soli 145 grammi e naturalmente il manubrio integrato RC che appartiene a questo progetto. La bicicletta è disponibile solo con questo allestimento ad un prezzo di 15.500 euro (al netto dell’iva), in vendita solo tramite il sito ufficiale Bianchi.

Il cofanetto abbinato alla bici (foto Bianchi)
Il cofanetto abbinato alla bici (foto Bianchi)

Un cofanetto per ogni esemplare

La Bianchi Oltre RC Tour de France Limited Edition comprende anche un cofanetto di pregio che ha il compito di rendere ancora più completa e gratificante l’esperienza. Ognuno dei 176 esemplari è accompagnato da una gift box che comprende una maglia gialla originale, una lettera di benvenuto del mondo Bianchi, la tessera di proprietà con il numero seriale e progressivo dell’Edizione Limitata. Ci sono anche la coppia di borse porta ruote ed il copri sella. A questi si aggiunge anche un libro che ha il compito di raccontare nel dettaglio la bicicletta dedicata al Tour de France.

Bianchi

Bianchi Oltre RC, una bici da Oscar!

30.05.2023
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La nuova Oltre RC di Bianchi ha fatto il suo debutto nel mondo del professionismo solo pochi mesi fa come bici ufficiale del team Arkea Samsic. In un arco temporale così ristretto ha saputo fin da subito  conquistare alcuni importanti riconoscimenti nel mondo del design che hanno dato alla stessa Bianchi la conferma di aver realizzato un prodotto davvero innovativo. 

Bianchi ha vinto i Cycling World Europe Award grazie alla sua bici Oltre RC
Bianchi ha vinto i Cycling World Europe Award grazie alla sua bici Oltre RC

Gli Oscar del design

Il rivoluzionario concept della hyperbike sviluppata dal Reparto Corse Bianchi ha recentemente vinto due dei più ambiti premi del mondo del design. Stiamo parlando dell’iF Design Award e del Red Dot Design Award, autentici premi Oscar del design a livello internazionale. Viene così riconosciuto l’intenso lavoro del Reparto Corse Bianchi focalizzato a perseguire elevati livelli di unicità e la massima integrazione tra estetica e funzionalità perfettamente riassunti nella nuova Oltre RC.

Fondato nel 1953, l’iF Design Award rappresenta una dei più rinomati premi nel campo della progettazione a livello mondiale. Oltre RC è risultata vincitrice nella sezione Design del prodotto, categoria biciclette, votata dall’iF International Forum Design GmbH, l’organismo indipendente del design più antico al mondo. A premiare Oltre RC è stata una giuria di 133 membri esperti e indipendenti provenienti da tutto il mondo. I giurati hanno valutato complessivamente oltre 11 mila candidature provenienti da 56 Paesi.

A ulteriore conferma dell’innovazione rappresentata dalla Oltre RC, Bianchi ha conquistato anche il Red Dot Design Award nella categoria “Product Design”. Nato nel 1955, il Red Dot Design Award rappresenta anch’esso uno dei maggiori concorsi di design al mondo, a cui ogni anno giungono circa 20 mila candidature. In particolare, nell’edizione 2023 sono state valutate 51 categorie di prodotto, con candidature provenienti da 60 Paesi.

Gli schizzi da cui è partito il progetto per la nuova Oltre RC
Gli schizzi da cui è partito il progetto per la nuova Oltre RC

Grande soddisfazione

La conquista in contemporanea dell’iF Design Award e del Red Dot Design Award è stata accolta con grande soddisfazione in casa Bianchi. Per l’azienda di Treviglio è l’ulteriore conferma che la strada intrapresa sul tema dell’innovazione del design è quella giusta

«Sono particolarmente orgoglioso di questi due rinomati riconoscimenti – ha affermato Fabrizio Scalzotto, CEO di Bianchi – che hanno premiato la visione di Bianchi ma soprattutto il coraggio di intraprendere un innovativo approccio al design di prodotto. Con Oltre RC siamo partiti da zero, ridisegnando il concetto di bicicletta aero e conciliando forma e funzione in un prodotto che sta già facendo sognare migliaia di ciclisti sulle strade di tutto il mondo».

Il video della campagna Aerovolution ha prodotto un risultato di un milione e 125 mila visualizzazioni
Il video della campagna Aerovolution ha prodotto un risultato di un milione e 125 mila visualizzazioni

Un nuovo premio

A poche settimane dalla conquista dell’iF Design Award e del Red Dot Design Award, la Oltre RC ha ottenuto un nuovo riconoscimento agli Interactive Key Award, prestigiosa rassegna dedicata alla comunicazione pubblicitaria all digital. Bianchi si è aggiudicata il primo premio nella categoria “Spot Web” grazie alla campagna “Aerovolution” dedicata proprio alla Oltre RC. La campagna marketing è stata progettata per presentare sia gli elementi ispirazionali che prestazionali, riuscendo a comunicare gli aspetti più tecnologici della Oltre RC in maniera efficace e coinvolgente per il pubblico finale.

La strategia di digital marketing sviluppata da Bianchi ha prodotto il risultato di 1 milione e 125 mila visualizzazioni del video di campagna.

Ricordiamo che la Oltre RC, già vincitrice nel 2023 anche del Cycling World Europe Award a Düsseldorf, è la bicicletta ufficiale del Tour de France. Archiviato il Giro d’Italia, la corsa a tappe francese sarà il principale appuntamento di prestigio dell’Arkea Samsic.

Bianchi

Bianchi Milano, il piacere di pedalare con stile

29.04.2023
3 min
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Da sempre il marchio Bianchi ha fra i suoi obiettivi la realizzazione di biciclette che siano il mix perfetto di creatività, tecnologia, design e naturalmente stile italiano. Oggi tutto questo viene trasferito nella realizzazione di una linea di capi tecnici da indossare nelle uscite in bici. Per farlo, l’azienda di Treviglio ha deciso di rilanciare Bianchi Milano, un brand di abbigliamento esclusivo, che oggi si presenta al pubblico con un approccio innovativo: massima attenzione al design e all’eccellenza tecnologica dei materiali per celebrare il ciclismo come stile di vita.

Si chiama RC 999 la linea di abbigliamento firmata Bianchi Milano
Si chiama RC 999 la linea di abbigliamento firmata Bianchi Milano

Una nuova capsule collection

Si chiama RC 999 la capsule collection con la quale oggi torna Bianchi Milano. La collezione è già disponibile sul sito bianchimilano.com. Si tratta di una prima capsule collection che anticipa altre novità che interesseranno anche il mondo gravel. Sarà inoltre presto disponibile una linea studiata appositamente per l’universo femminile.

Elemento comune a tutte le linee sarà l’iconica striscia che ha caratterizzato le maglie Bianchi nei decenni passati, un simbolo stilistico altamente identitario di cui il brand vuole riappropriarsi.

I capi Bianchi Milano sono disegnati e progettati in Italia, con l’impiego di tessuti tecnici frutto della ricerca dell’eccellenza che da sempre si lega alla realtà di Bianchi. Una collezione all’insegna dell’alta qualità, con soluzioni funzionali e all’avanguardia per soddisfare anche i ciclisti più esigenti.

I tessuti utilizzati sono altamente tecnici, la qualità è fondamentale per Bianchi
I tessuti utilizzati sono altamente tecnici, la qualità è fondamentale per Bianchi

Disponibile in due versioni

La gamma RC 999 è oggi disponibile in due versioni colore, entrambe incentrate intorno al tradizionale Celeste Bianchi. La prima è ispirata alla storia e alla tradizione, con il suo design celeste con striscia bianca sul petto, mentre la seconda rappresenta una declinazione più moderna, proposta in grigio con striscia celeste centrale. Due versioni, due diverse interpretazioni, stesso stile italiano. Ogni singolo capo della collezione RC 999 è realizzato con tessuto Rombo Mesh 3D. 

La RC 999 è la prima capsule collection, alla quale seguiranno tante novità
La RC 999 è la prima capsule collection, alla quale seguiranno tante novità

Un nome, una storia

La scelta del nome RC 999 per la collezione che segna il ritorno di Bianchi Milano merita un breve accenno. RC 999 unisce il Dna racing del Reparto Corse Bianchi (RC) con un codice, 999, che dal 1952 in poi fu utilizzato da Bianchi per numerare i telai destinati al mondo delle competizioni: opere uniche, frutto della continua ricerca dell’eccellenza. 

Per rimarcare l’esclusività di questa capsule collection, Bianchi ha deciso di produrre solamente 999 completi.

Chiudiamo con il pensiero di Fabrizio Scalzotto, CEO di Bianchi: «Bianchi Milano fa parte della nostra storia. Siamo felici di riproporre sul mercato un brand iconico con un’immagine rinnovata che sarà seguita e curata da un’apposita Business Unit, con l’obiettivo di portare l’identità e la creatività italiana che contraddistingue Bianchi anche nell’abbigliamento».

Bianchi

Bianchi Milano

Barguil come Ciccone: testa al Giro, ma prima il Covid

28.04.2023
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«Io al Giro d’Italia con una bici italiana: è una grande emozione»: così ha esordito Warren Barguil parlando del suo esordio al Giro d’Italia. Il francese sta preparando, ma forse sarebbe meglio dire stava preparando, con dovizia la corsa rosa. Peccato che, come per Giulio Ciccone, anche per lui si sia messo di mezzo il Covid. 

Il corridore della Arkea-Samsic non dovrebbe mettere a rischio la sua presenza, tuttavia qualche intoppo c’è. Se non altro per i suoi progetti nella prima parte della corsa. Pensiamo magari a frazioni come quella di Lago Laceno che potrebbero essere buone per lui. Si tratta di una salita non durissima che non farà grande selezione e sulla quale i big potrebbero controllarsi. 

Barguil (classe 1991) è alla sua 11ª stagione da pro’. E’ in scadenza di contratto
Barguil (classe 1991) è alla sua 11ª stagione da pro’. E’ in scadenza di contratto

Esordio rosa

«Sono molto felice di venire al Giro – ci aveva detto prima della Liegi e prima che emergesse la bronchite (poi Covid) – e non vedo l’ora che arrivi domani sera. La Liegi sarà la mia ultima gara prima del Giro. Poi testa alla corsa rosa. Inoltre ci verrò con una bici italiana. E’ qualcosa di molto simbolico».

Barguil stava molto bene a suo dire. La gamba era buona. Aveva fatto una discreta primavera di classiche. Già alla Sanremo aveva ricevuto l’appoggio della squadra. Al via da Abbiategrasso, Mozzato e Verre, suoi compagni, ci avevano detto: «Warren è l’unico di noi che può tenere i migliori sul Poggio».

E poi si era ben comportato soprattutto alla Freccia Vallone con un buon decimo posto. «Io sono molto motivato per questo Giro. Sto per iniziare una corsa con un percorso bellissimo». 

Tirreno-Adriatico 2022, a Fermo vince Warren Barguil. Per il francese due tappe al Tour e due alla Vuelta
Tirreno-Adriatico 2022, a Fermo vince Warren Barguil. Per il francese due tappe al Tour e due alla Vuelta

Tutto da scoprire

Ma cosa sa Barguil del Giro? «In gruppo – spiega Barguil – i ragazzi che ci hanno partecipato, mi hanno detto tutti che tra i grandi Giri è il più bello. Lo è per l’ambiente, per i paesaggi, perché è una festa e perché è molto più aperto rispetto a un Tour de France o ad una Vuelta. La corsa è più libera.

«Ho guardato alcune delle salite più importanti e anche qualche tappa. Ci sono trappole ovunque. Ma c’è una frazione che mi stuzzica parecchio. Quella di Bergamo, perché arriva poco distante dalla sede di Bianchi: per me sarà una frazione importante. Ce ne sono anche altre. Ma non le dico tutte…».

E questo suona un po’ come un guanto di sfida. E Barguil, se c’è da attaccare, non è tipo da tirarsi indietro.

Warren ha vinto la maglia a pois nel 2017. Ha disputato 12 grandi Giri e per tre volte è entrato nella top 10
Warren ha vinto la maglia a pois nel 2017. Ha disputato 12 grandi Giri e per tre volte è entrato nella top 10

Chi è Barguil

Ma scopriamolo meglio. Barguil, classe 1991, è un corridore che i francesi per un certo periodo avevano incoronato come colui che avrebbe riportato un grande Giro nella loro Nazione. Warren aveva vinto l’Avenir nel 2012 e aveva ottenuto un ottavo posto nella generale del Tour nel 2014 a soli 23 anni. Poi le cose non sono andate esattamente come le aspettative, ma Barguil resta un corridore di spessore. E allora cosa può fare al Giro?

Lui ha detto che punta a determinate frazioni. Tappe mosse o anche di montagna sono ideali, specie se i favoriti per la generale dovessero guardarsi. Lo specchio preciso di tutto ciò è stata la tappa di Fermo alla Tirreno-Adriatico dello scorso anno. Si è mosso nel momento giusto, i big curavano la generale e Warren ha piazzato la stoccata.

A crono il francese non è un drago, ma se starà bene potrà difendersi
A crono il francese non è un drago, ma se starà bene potrà difendersi

Tappe, Gpm, classifica

Ma c’è un altro obiettivo più che concreto per Barguil e si chiama maglia azzurra: quella che indossa il re della montagna.

Il bretone – Barguil è di Hennebont, sulla costa meridionale della penisola francese – ha già vinto questa classifica. Si portò a casa la maglia a pois al Tour del 2017. Con il livello di oggi, per conquistare questa maglia serve un corridore che abbia tenuta nelle tre settimane e chiaramente vada forte in salita: il suo identikit.

Ma Barguil può anche puntare alla generale. Come detto, ha chiuso un Tour in ottava posizione. E’ vero che da quel piazzamento sono passati nove anni, ma se fosse al meglio una top 10 non sarebbe impossibile per lui. Certo però che letta in questo modo, le tante cronometro potrebbero non favorirlo. Intanto speriamo però che possa recuperare bene e che possa battere gli antibiotici e il Covid.

Il Giro Reflections di Bianchi vince il W3 Awards

19.04.2023
3 min
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Lo scorso anno vi avevamo raccontato di una bella iniziativa realizzata da Bianchi in occasione del Giro d’Italia 2022 (in apertura Roche alla partenza di Budapest). L’ex professionista e ambassador Bianchi Nicolas Roche aveva pedalato sulle strade del Giro. L’irlandese aveva esplorato la cultura e le bellezze attraversate dalla corsa rosa, partendo dall’Ungheria e arrivando in Italia all’interno dell’Arena di Verona.

Il suo viaggio in bicicletta aveva dato vita a “Giro Reflections”, uno short movie in quattro puntate prodotto e realizzato da Bianchi Media House

Nicolas Roche con il telaio della Bianchi Specialissima dedicata al Giro d’Italia del 2022 (foto Giro Reflections)
Nicolas Roche con il telaio della Bianchi Specialissima dedicata al Giro d’Italia del 2022 (foto Giro Reflections)

Arriva un premio

Giro Reflections” ha recentemente ricevuto il premio W3 Awards da una giuria internazionale nella categoria General Video-Sports per l’originalità dell’idea e la visione del progetto.

Il W3 Awards è uno dei riconoscimenti assegnati dall’AIVA (Academy of Interactive & Visual Art) a chi si è contraddistinto durante l’anno per campagne di marketing, progettazione di siti web all’avanguardia, video e podcasts. Bianchi, insieme all’agenzia creativa Zampediverse, ha vinto il premio d’oro per Giro “Reflections” nella categoria General Video-Sports

Orgoglio Bianchi

L’aver ottenuto un premio prestigioso come il W3 Awards è stato accolto con grande gioia, ma soprattutto orgoglio, in casa Bianchi. A testimoniarlo è Claudio Masnata, Marketing and Communication Manager di Bianchi.

«Siamo orgogliosi di questo prestigioso riconoscimento – commenta – che premia un grande team di lavoro ed un’idea innovativa di raccontare il brand, avvicinandolo sempre di più ad un pubblico internazionale e composto non solo da ciclisti, grazie alla creazione della Bianchi Media House. Il nostro marchio va oltre il mondo del ciclismo. Possiede tutte le caratteristiche per affermarsi come un lifestyle brand, motivo di ispirazione e di passione per milioni di persone».

Nicholas Roche, protagonista della serie “Giro Reflections”
Nicholas Roche, protagonista della serie “Giro Reflections”

Qualche numero

Per i più curiosi segnaliamo qualche numero fatto registrare da “Giro Reflections”. Le quattro puntate sono state girate in 8K grazie a 3 telecamere RED V-Raptor. Sono state realizzate più di 50 ore di girato, con l’utilizzo di un drone, una barca e tre veicoli. Si sono percorsi 2.000 chilometri. Le persone coinvolte sono state complessivamente 17 sul fronte del marketing. Ben 5 le guide turistiche che hanno accompagnato Nicolas Roche nel suo lungo viaggio sulle strade del Giro.

Per chi fosse interessato a vederli per la prima volta o a rivederli, segnaliamo che gli episodi di “Giro Reflections” sono disponibili on-demand sul canale YouTube di Bianchi.

Bianchi

Bianchi celebra il ritorno nel WorldTour

16.03.2023
3 min
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Per Bianchi il 2023 è davvero un anno speciale. Segna infatti il ritorno dello storico marchio di Treviglio nel WorldTour grazie alla partnership tecnica con il team Arkea-Samsic. Da quest’anno la formazione francese, che ha in Warren Barguil e Nacer Bouhanni le sue due prime punte, gareggia infatti su bici Bianchi ed in particolare sulla nuova Oltre RC.

Il telaio della Specialissima è interamente verniciato a mano in Italia
Il telaio della Specialissima è interamente verniciato a mano in Italia

Una Specialissima… speciale

Per festeggiare il ritorno nel WorldTour, Bianchi ha deciso di realizzare un’edizione limitata e davvero speciale di un telaio che ha rappresentato un capitolo importante della sua storia recente. Stiamo parlando della Specialissima, che oggi viene presentata in una edizione limitata chiamata “Pro Racing Team”, realizzata dal Reparto Corse Bianchi. Una caratteristica questa che accomuna tutti i prodotti road dell’azienda di Treviglio

La Specialissima “Pro Racing Team” è stata pensata come un’opera d’arte per appassionati del marchio bergamasco. Non si tratta però di un semplice telaio di collezione. La “Pro Racing Team” è infatti in grado di primeggiare su strada coniugando al meglio ricercatezza estetica, leggerezza e prestazione sportiva.

Il peso è estremamente contenuto: solo 750 grammi
Il peso è estremamente contenuto: solo 750 grammi

Qualche dato

Stiamo parlando di un telaio estremamente leggero. Nella taglia 55 l’ago della bilancia fa infatti segnare solamente 750 grammi. Tutto ciò non va a discapito della rigidità, un aspetto questo, insieme alla leggerezza, che sta particolarmente a cuore agli atleti impegnati nel WorldTour. La Specialissima è da sempre una bicicletta che nasce per aggredire al meglio la salita e per affrontare in sicurezza e velocità la discesa, garantendo la massima trasmissione di potenza sull’asfalto e una reattività senza eguali.

Nel packaging è incluso anche il libro di Casa Bianchi
Nel packaging è incluso anche il libro di Casa Bianchi

Grafica affascinante

I designer Bianchi hanno studiato per la Specialissima “Pro Racing Team” un affascinante progetto grafico che esalta le forme e l’anima racing del telaio ultraleggero, esaltandone le qualità prestazionali. Sul telaio, un elegante e tecnologico grigio-antracite, creato appositamente per questo modello, è inframezzato da inserti geometrici nell’iconico Celeste Bianchi. Il telaio, verniciato a mano in Italia dagli esperti artigiani di Bianchi, è impreziosito dalla firma Reparto Corse posizionata sulla forcella e dal logo “Pro Racing Team” che appare sul tubo piantone.

Specialissima “Pro Racing Team” è disponibile in edizione speciale e limitata in esclusiva su bianchi.com al costo di euro 4.499.

L’esclusivo packaging include, oltre al kit telaio e forcella, anche una brochure che racconta attraverso immagini e testi il progetto Specialissima “Pro Racing Team”, ed il nuovissimo libro da collezione “Casa Bianchi”.

Bianchi

Dalla KTM alla Bianchi: Luca Mozzato e la nuova Oltre

08.02.2023
7 min
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Da un paio di giorni Luca Mozzato è sull’Etna, cercando di dribblare la perturbazione annunciata sul vulcano e preparando nel frattempo la Kuurne-Bruxelles-Kuurne, dopo il debutto all’Etoile de Besseges. Il vicentino è approdato alla Arkea-Samsic (che giusto ieri ha annunciato il prolungamento della sponsorizzazione fino al 2025) dopo la chiusura della B&B Hotels ed ha avuto veramente poco tempo per abituarsi alla nuova squadra.

«A livello generale – spiega – non ho trovato grosse differenze. Gli ambienti sono molto simili, il modo di lavorare, la mentalità sono un po’ quelle. Poi ovviamente ci sono delle cose che funzionano meglio, altre che funzionano un po’ peggio, però mi trovo bene. Quello che è successo alla vecchia squadra è stato una bella bastonata. Zero preavviso, era da metà stagione che si parlava di questo gran progetto. Invece da quello che si è capito, erano stati presi degli accordi senza avere niente di scritto. E noi siamo rimasti in mezzo alla strada».

Luca Mozzato ha 24 anni, è alto 1,78 e pesa 67 chili. Dal 2023 è alla Arkea-Samsic. E’ pro’ dal 2020
Luca Mozzato ha 24 anni, è alto 1,78 e pesa 67 chili. Dal 2023 è alla Arkea-Samsic. E’ pro’ dal 2020

La curiosità che ci ha spinto a cercare Mozzato riguarda il passaggio dalla KTM Revelator Alto alla nuova Bianchi Oltre, di cui avevamo già parlato con Warren Barguil, ricordando che da junior Mozzato aveva già usato le bici Bianchi alla Contri Autozai.

«Mi aspettavo di prenderla in ritiro – racconta – solo che la mia situazione è stata gestita molto in fretta, quindi a dicembre la bici non era ancora pronta. Mi è arrivata a casa ai primi di gennaio, già montata nella scatola. Ho dovuto solo stringere due viti e poi era pronta da usare».

E’ stato difficile abituarsi?

E’ tanto diversa dalla KTM, però sono uno che non ci mette tanto ad abituarsi ai cambiamenti. Abbiamo fatto piccoli interventi sulla posizione. Avendo lo sterzo tanto più basso, sono riuscito ad abbassarmi parecchio. Già in precedenza avrei voluto essere più aerodinamico, ma non era possibile perché avevo lo sterzo in battuta. Quindi non c’erano spessori da togliere e non riuscivo ad andare più in basso.

Non potevi mettere un attacco con l’angolo negativo?

L’ho sempre avuto così, infatti, almeno finché c’erano cannotti della forcella rotondi, per cui si riuscivano a montare attacchi di tutte le misure e tutti gli angoli. Invece nell’ultimo periodo, ogni marchio sta provando a fare dei pezzi esclusivi, soprattutto attacco manubrio e reggisella. Ormai sono personalizzati per ciascun telaio, quindi non è facile fare certe variazioni.

Come si comporta la nuova bici?

Sono contento. Stando in mezzo al gruppo nelle prime gare, la sensazione è che quando si va veramente forte, quindi sopra i 45-50 orari, la bici sia veramente veloce. Magari non si lancia proprio subito, però una volta che ha raggiunto la velocità di crociera, senti che la tiene bene.

Merito delle ruote o del telaio?

Del pacchetto completo. Sentendo parlare gli altri che lo scorso anno avevano già Shimano, vedo che anche loro globalmente sono contenti. Al momento ho preso un paio di ruote abbastanza standard, le Shimano da 50 millimetri. Non ho ancora fatto tapponi di alta montagna o grandi piattoni, per cui con quelle da 50 si va dovunque. Magari il giorno in cui andremo alla Scheldeprijs, che è un biliardo, allora magari potrò partire con le ruote da 60 o anche più alte. Quando invece ci sarà in ballo una tappa del Giro con 4.000 metri di dislivello, magari passerò alle ruote da 30.

Hai provato a fare qualche volata?

E’ molto reattiva, almeno io ho la sensazione che nel momento in cui sprigioni la forza oppure quando esci di ruota, la bici acceleri velocemente

I corridori dell’Arkea, qui all’Etoile des Besseges, hanno offerto buoni feedback sulla nuova Oltre
I corridori dell’Arkea, qui all’Etoile des Besseges, hanno offerto buoni feedback sulla nuova Oltre
E’ tanto diversa dalla Bianchi che avevi da junior?

Sono due concetti diversi. Da junior usavo principalmente la Bianchi Sempre, un modello abbastanza ibrido. Invece per il mondiale a Doha, la squadra, mi aveva fornito una delle prime Oltre XR4 che era appena uscita. Già allora si cominciava a spingere verso la ricerca dell’aerodinamica e quella era una bici veloce, anche se non leggerissima. Se ben ricordo, era più verso gli 8 chili, però in pianura andava forte. Non ho in mano tutti i dati, sono sensazioni personali, però secondo me rispetto ai modelli precedenti, la nuova Oltre è ancor più polivalente. Magari è un po’ meno reattiva sul fatto di alzarsi in piedi in salita, però sui tratti pedalabili, a velocità intorno ai 20-25 e pendenze fra il 4 e il 6 per cento, senti che la bici va.

Secondo te è una bici con cui potresti fare anche le corse del Nord?

E’ una bella domanda, perché soprattutto per la parte anteriore, quindi la forcella e il manubrio integrato, potrebbe essere un problema. Proprio in questi giorni, un gruppo di corridori con dei tecnici Bianchi sono andati a fare dei test sulle strade del Nord. Hanno fatto ricognizioni sul percorso della Gand, di Harelbeke e della Roubaix, per provare due o tre tipologie differenti di telaio, le ruote, le pressioni, forse anche il manubrio. E quindi a seconda di quello che concluderanno, avremo le informazioni per partire il più preparati possibile.

Usi le ruote con tubeless, tubolari o copertoncini?

Ci lasciano liberi. Io negli ultimi tre anni ho usato il tubeless e mi sono sempre trovato bene. In ritiro a gennaio ho provato il tubolare per 2-3 giorni e la sensazione è stata completamente diversa. La prima uscita è stata non dico traumatizzante, però ti rendi conto che a parità di velocità, le sensazioni sono completamente diverse. Il tubolare è molto più diretto, il tubeless, anche a livello di tenuta, ti perdona qualcosa di più. Secondo me è dovuto anche al fatto che il tubeless si può gonfiare meno, quindi quando ci sono piccole sconnessioni dell’asfalto, hai una maggiore tolleranza. Così sono tornato al tubeless.

Nel ritiro di gennaio, Mozzato ha usato ruote con tubolari, ma ha preferito rimanere sulla scelta dei tubeless
Nel ritiro di gennaio, Mozzato ha usato ruote con tubolari, ma ha preferito rimanere sulla scelta dei tubeless
Quindi si guida anche meglio?

In discesa soprattutto, fra le curve la bici dà grande fiducia. Prima avevo spesso l’impressione di andare molto più forte, nel senso che sentivo di essere spesso vicino al limite di sicurezza. Invece adesso ho l’impressione che la bici ti dia talmente tanta fiducia, che nelle parti guidate e nelle curve veloci ti spinga maggiormente verso il limite e di fatto vai più forte. Il problema è che quando ti molla, magari ti molla forte.

Hai cambiato anche sella e pedali?

Ho cambiato tutto. Per la sella sono su un modello standard di Selle Italia, la SLR classica col buco e al momento mi trovo bene. Per i pedali sono tornato a Shimano dopo tre anni con Look e non ho faticato a riabituarmi.

Tornando alla posizione, visto che ti sei abbassato, ti sei anche allungato?

In teoria sarebbe così, ma il telaio è un po’ più corto, quindi di conseguenza la distanza fra sella e manubrio rimane molto simile. Poi ovviamente c’è stato qualche aggiustamento sia a livello di arretramento che di altezza di sella, però si parla di millimetri. Due anni fa ho avuto un fastidio al ginocchio, quindi l’idea per quando vado a toccare la posizione è di non stravolgerla mai. Piuttosto meglio cambiare poco a poco.

Quindi contento della nuova bici?

In squadra siamo tutti veramente contenti. L’arrivo di Bianchi è stato proprio una bella notizia. Quando è arrivata l’informazione, abbiamo cominciato a vedere qualche video e abbiamo visto che c’era questo progetto nuovo. Sembra che ci abbiano investito parecchio e che ci siano delle idee innovative che funzionano.