Isabel Sterr, triathlon, CBT Italia, Mystero

La stella tedesca Isabel Sterr lancia CBT Italia nel triathlon

30.06.2026
5 min
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Sono sempre di più le aziende del mondo ciclo che allargano il loro orizzonte avvicinandosi ad altre discipline sportive. E’ questo il caso di CBT Italia che da qualche settimana è partner tecnico di Isabel Sterr, giovane stella tedesca del triathlon.

Grazie al supporto della stessa CBT Italia siamo riusciti a entrare in contatto con Isabel e a porle qualche domanda.

Buongiorno Isabel, sebbene tu sia un’atleta di livello internazionale, forse non tutti in Italia ti conoscono. Ti va di presentarti?

Vengo dalla parte più meridionale della Baviera e pratico triathlon da ormai 20 anni. Il mio percorso mi ha portata dalle varie competizioni giovanili, passando per la 2° e la 1° Bundesliga, fino alle Europe Cup Junior ed Elite. Il mio prossimo grande obiettivo è gareggiare in Coppa del Mondo, poi vedremo dove mi porterà questo percorso. 

Quando è iniziata la tua passione per il triathlon?

Non saprei nemmeno dire con precisione come tutto sia iniziato. Tutta la mia famiglia è molto appassionata di sport, quindi da bambina ci si cresce naturalmente dentro. All’inizio non c’era alcuna attenzione particolare all’agonismo di alto livello. Poi, con il crescere dei risultati, ho continuato a fare un passo avanti dopo l’altro. Oggi mi piacciono davvero le competizioni di alto livello e le straordinarie opportunità di viaggio che questo sport offre, aspetti che rendono molto più facile affrontare i duri allenamenti quotidiani. 

Isabel Sterr, triathlon, CBT Italia
Isabel Sterr in azione sulla Mystero targata CBT Italia
Isabel Sterr, triathlon, CBT Italia
Isabel Sterr in azione sulla Mystero targata CBT Italia
Da qualche settimana ti alleni e gareggi su una Mystero, l’ultimo modello lanciato da CBT Italia. Come è nata la collaborazione con l’azienda italiana?

Ero alla ricerca di un nuovo sponsor per la bicicletta con cui instaurare un rapporto più personale e familiare. Come in molti altri aspetti della mia vita, non amo i prodotti di massa. Mi piacciono le cose individuali, speciali, esclusive ed esteticamente curate. Quando ho visto la Mystero, la mia ricerca era praticamente terminata. 

Quindi come ti sei mossa?

Il mio meccanico conosceva già il marchio e parlava con entusiasmo della qualità dei prodotti CBT Italia, così mi sono messa immediatamente in contatto con l’azienda. Fin dall’inizio la comunicazione è stata molto cordiale, professionale e basata sul rispetto reciproco, e da lì è nato tutto. 

Come anticipato, ora ti alleni e gareggi con la Mystero. Come ti stai trovando?

Ho già disputato due gare con questa bicicletta, peraltro molto impegnative, e ho avuto soltanto due giorni per abituarmi prima della prima competizione. Nonostante il poco tempo a disposizione per adattarmi, mi sono sentita subito a mio agio. La tenuta in curva e l’accelerazione in uscita dalle curve, fondamentali nelle gare draft legal, dove di curve ce ne sono davvero tante, sono eccezionali. Nei tratti veloci e rettilinei l’ergonomia è eccellente e permette di trasferire tutta la potenza sui pedali. Fin dal primo metro ho avuto immediatamente la sensazione di aver fatto la scelta giusta. Posso aggiungere una cosa?

Mystero, CBT Italia
Da quest’anno l’atleta tedesca corre nelle prove di ciclismo con il modello Mystero di CBT Italia
Mystero, CBT Italia
Da quest’anno l’atleta tedesca corre nelle prove di ciclismo con il modello Mystero di CBT Italia
Prego…

Pratico questo sport da molti anni e ho guidato numerose biciclette eccellenti, quindi non voglio sminuire nessuna di esse. Tuttavia, per le mie esigenze, la Mystero rappresenta la scelta definitiva e, tra l’altro, ha anche un’estetica straordinaria. 

Quali sono i tuoi progetti futuri? 

Parlare di programmi futuri è sempre delicato. Come già detto, il mio obiettivo per questa stagione è qualificarmi per le gare di Coppa del Mondo. Solo una volta raggiunto questo traguardo penserò ai passi successivi. In ogni caso, a questo livello servono partner solidi che siano davvero al tuo fianco e, per quanto riguarda la mia bicicletta, ho assolutamente trovato questo supporto in CBT Italia

Lasciamo simbolicamente Isabel Sterr alle sue prossime gare e rivolgiamo alcune domande a Fabio Tardivo, voce autorevole di CBT Italia.

Si chiama Mystero ed è l'ammiraglia di CBT Italia. L'abbiamo provata
La Mystero è una bici dal design accattivante ma allo stesso tempo comoda e altamente performante
Si chiama Mystero ed è l'ammiraglia di CBT Italia. L'abbiamo provata
La Mystero è una bici dal design accattivante ma allo stesso tempo comoda e altamente performante
Perché CBT Italia ha scelto di legarsi ad un’atleta come Isabel che pratica una disciplina come il Triathlon?

Abbiamo scelto Isabel Steer perché rappresenta perfettamente i valori che guidano CBT Italia: determinazione, resilienza, ricerca della performance e passione autentica per lo sport. Per un marchio come il nostro, che sviluppa biciclette pensate per offrire il massimo equilibrio tra aerodinamica, efficienza e affidabilità, collaborare con un’atleta che mette continuamente alla prova sé stessa e il proprio mezzo significa confrontarsi con uno dei banchi di prova più severi e prestigiosi che esistano.

Che cosa vi aspettate da questa partnership?

Più che una semplice sponsorizzazione, vediamo questa partnership come un percorso di crescita reciproca. Isabel porterà la sua esperienza sul campo, fornendoci feedback preziosi per continuare a migliorare i nostri prodotti, mentre noi le metteremo a disposizione tutta la nostra tecnologia e il nostro know-how. Ci aspettiamo risultati sportivi importanti, naturalmente, ma soprattutto vogliamo raccontare una storia di passione, impegno e innovazione. Le migliori collaborazioni nascono quando atleta e brand condividono la stessa visione: quella di cercare ogni giorno un nuovo limite da superare.

Isabel Sterr, triathlon, CBT Italia
Isabel Sterr corre nel triathlon da quando era juniores
Isabel Sterr, triathlon, CBT Italia
Isabel Sterr corre nel triathlon da quando era juniores
Isabel non è la sola ambassador del vostro brand. Quali sono gli altri atleti che gareggiano su bici CBT Italia?

Isabel entra a far parte di una squadra di ambassador che rappresentano l’eccellenza sportiva italiana e internazionale, provenienti da discipline diverse ma accomunati dalla stessa ricerca della performance.Tra loro c’è Guglielmo Bosca, atleta della Nazionale Italiana di Sci Alpino, specialista di SuperG e Discesa Libera. Abbiamo poi Marco Barale, atleta della Nazionale Italiana di Biathlon. Fa parte del nostro team anche Giovanni Panzera, protagonista di imprese endurance straordinarie e simbolo di quella mentalità che porta a superare continuamente i propri limiti. Non va poi dimenticato Angelo Furlan, professionista di grande spessore e figura iconica del ciclismo italiano, il cui percorso sportivo e umano parla da sé.

La presenza di atleti così diversi testimonia la versatilità delle biciclette CBT Italia e la nostra capacità di dialogare con il mondo della performance a 360 gradi. Per noi ogni ambassador è un laboratorio vivente di esperienza, competenza e passione, valori che si riflettono direttamente nello sviluppo dei nostri prodotti.

CBT

Bianchi Aquila RC, Bianchi Team Pro Triathlon

Bianchi punta decisa anche sul triathlon

14.02.2026
4 min
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I lettori di bici.PRO, e più in generale gli appassionati di ciclismo, conoscono benissimo il marchio Bianchi. Stiamo parlando di uno dei brand che ha contribuito a rendere il ciclismo uno sport popolare in tutto il mondo. Tantissime sono state le pagine di grande ciclismo scritte da Bianchi grazie ai suoi tanti campioni. Tre soli nomi su tutti: Coppi, Gimondi, Pantani. 

Oggi Bianchi è ancora un punto di riferimento nel mondo del ciclismo professionistico grazie alla partnership tecnica con la Bahrain-Victorious. 

L’azienda di Treviglio ama esplorare nuove strade e quando decide di dare vita ad un progetto vuole farlo in grande. Si spiega così la decisione di entrare nel mondo del triathlon unendosi alla squadra più vincente al mondo, che da oggi prende il nome di Bianchi Pro Triathlon Team.

Bianchi Aquila RC, Bianchi Team Pro Triathlon
Il marchio trevigliese ha voluto fare un passo deciso verso il triathlon
Bianchi Aquila RC, Bianchi Team Pro Triathlon
Il marchio trevigliese ha voluto fare un passo deciso verso il triathlon

Un team vincente

Fin dal suo ingresso nell’élite mondiale della disciplina avvenuto nel 2014, l’attuale Bianchi Pro Triathlon Team ha vissuto un periodo di dominio straordinario, collezionando oltre 150 vittorie e più di 300 podi in tutto il mondo, tra cui il campionato del mondo Ironman nel 2022, il campionato del mondo Triathlon long distance nel 2021 e nel 2025, e la medaglia di bronzo olimpica ai giochi di Parigi 2024.
Con l’ingresso di Bianchi, il team entra in una nuova e altrettanto ambiziosa dimensione.

In sella ad Aquila

Il Bianchi Pro Triathlon Team gareggerà con l’innovativo modello Aquila RC, ottimizzato appositamente per il triathlon. Per la sua realizzazione sono stati necessari 20 mesi di sviluppo. Presenta un aggressivo angolo sella di 77,5° e un reach accentuato, pur mantenendo la stessa lunghezza del tubo orizzontale della generazione precedente. Il sistema kit telaio e forcella pesa solo 1,7 kg, con un passaggio ruota da 28 mm. Anche manubrio, tubo sella e area del movimento centrale sono stati disegnati da Bianchi per ridurre al minimo la resistenza aerodinamica. Rispetto al modello precedente, Aquila RC consente di risparmiare 16,1 watt a 50 chilometri orari, e questo la rende 37 secondi più veloce su una distanza di 40,7 km.

L’Aquila RC utilizzata dal team è stata ulteriormente ottimizzata per le esigenze specifiche del triathlon professionistico. Sono infatti previsti tool-box dedicati, perfettamente integrati nel telaio, che garantiscono un risparmio di 6 watt a 50 km/h, con punti di fissaggio adattabili per differenti sistemi di idratazione.

Bianchi Aquila RC, Bianchi Team Pro Triathlon
Da quest’anno è nato il Bianchi Pro Triathlon Team
Bianchi Aquila RC, Bianchi Team Pro Triathlon
Da quest’anno è nato il Bianchi Pro Triathlon Team

Parola a Bianchi

L’Amministratore Delegato del brand, Alberto Cavaggioni, si è espresso con queste parole sulla nascita del Bianchi Pro Triathlon Team: «La collaborazione con un team così iconico e di successo nel mondo del triathlon rappresenta un momento significativo per Bianchi. In quanto marchio globale, il nostro obiettivo è quello di competere e vincere nei più importanti eventi al mondo, in ogni continente. Siamo quindi particolarmente orgogliosi ed entusiasti di essere il nuovo title sponsor di un team professionistico internazionale che rappresenta l’eccellenza del settore».


Il Chief Product Officer di Bianchi, Emanuele Liatti ha aggiunto: «Viviamo con grande entusiasmo l’avvio di questa collaborazione, che vedrà il nostro Reparto Corse lavorare a stretto contatto con gli atleti e lo staff tecnico del team per sviluppare nuovi e futuri modelli da triathlon ad altissime prestazioni».

Bianchi Aquila RC, Bianchi Team Pro Triathlon
La formazione di triathlon correrà con il modello Aquila RC
Bianchi Aquila RC, Bianchi Team Pro Triathlon
La formazione di triathlon correrà con il modello Aquila RC

…e ora parla il Team

Dopo aver ascoltato il pensiero di Bianchi su questa nuova collaborazione, ecco il pensiero del team nelle parole del suo General Manager Bob De Wolf: «Dopo 12 magnifiche stagioni, siamo pronti a compiere un ulteriore passo in avanti. Questa partnership rappresenta molto più di una semplice sponsorizzazione. Bianchi rispecchia perfettamente la nostra ambizione, e porta con sé una competenza senza pari, basata su innovazione e ricerca incessante delle massime prestazioni in gara. Grazie alla nuova Aquila RC, e ai miglioramenti aerodinamici che questa collaborazione offrirà, siamo fermamente convinti che i nostri atleti potranno ottenere risultati migliori».

Il nuovo Bianchi Pro Triathlon Team può contare su un roster di sei atleti in rappresentanza di cinque nazioni. Ecco i loro nomi: Daisy Davies. Finn Grosse-Freese, Miguel Hidalgo, Antonio Benito Lopez; Laura Madsen, Cameron Main.

Miguel Hidalgo sarà il primo atleta a rappresentare la nuova squadra all’Itaú BBA IRONMAN 70.3 Curitiba in Brasile, domenica 8 marzo.

Bianchi

Ridley, Triton Fast

Triton Fast: l’innovazione viaggia veloce in casa Ridley

22.10.2025
4 min
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Il marchio Ridley presenta la sua prima bicicletta interamente pensata e progettata per il triathlon. Un mezzo studiato e sviluppato a stretto contatto con i migliori triatleti del mondo, tra cui il campione del mondo Jelle Geens. La nuova nata di casa Ridley si chiama Triton Fast, ed è un modello capace di combinare aerodinamica e un design modulare. Una soluzione innovativa, così come lo sono le soluzioni di stoccaggio intelligenti. La Triton Fast è una bicicletta progettata per portare al limite le prestazioni e garantire agli atleti più esigenti tecnica e velocità estrema. Nonostante tutto questo non viene meno l’aspetto del comfort, fattore fondamentale nelle lunghe prove contro il tempo. 

Test indipendenti

I dettagli sono quelli che fanno la differenza quando tra la vittoria e la sconfitta il margine è di pochi secondi, anzi a volte di centesimi di secondo. Ridley ha voluto ottimizzare tutti i dettagli e i componenti della nuova Triton Fast, uno dei passaggi fondamentali in questo processo è stato lo studio in galleria del vento. Non solo, i tecnici hanno voluto testare in maniera indipendente ogni particolare: dalle forme dei tubi al profilo del cockpit, fino al sistema di integrazione di pack e nutrizione. 

Anche la bilancia vuole la sua parte, infatti la Triton Fast stabilisce nuovi e rivoluzionari standard per quanto riguarda il peso. Il frameset, ovvero telaio e forcella insieme, portano un guadagno di ben 325 grammi rispetto ad altri concorrenti. Un dato che comporta un’ottimizzazione importante in termini di dispendio energetico da parte dell’utente nelle competizioni a lunga distanza. 

Specifica per il triathlon

La Triton Fast introduce, tra le altre novità, una geometria apposita per il triathlon dove l’atleta è più vicino al movimento centrale, cosa che gli permette di avere la massima trasmissione di potenza e una maggiore stabilità. Una delle novità è il posizionamento dei flip chip nella forcella, i quali permettono di modificare l’assetto in bici in base al percorso e alle preferenze dell’utente. 

Il manubrio, invece, è realizzato con l’innovativo sistema mono-riser che garantisce una regolazione millimetrica sia per le geometrie che per gli angoli. Questo rende più semplice trovare la posizione perfetta e garantisce un vantaggio aerodinamico.

Un’altra novità di Ridley è il sistema di idratazione, che attraversa il telaio tramite un tunnel, così l’atleta potrà bere senza modificare la posizione aerodinamica. Inoltre, Ridley offre un sistema di stoccaggio modulare con pack integrati strategicamente nel telaio. 

Dettagli

Per i primi duecento ordini Ridley ha riservato un’offerta speciale: infatti gli utenti riceveranno gratuitamente un Aero package dal valore di 2.500 euro. Si tratta di un pacchetto che combina un bike fitting e un test in galleria del vento presso l’Aero Performance Lab.

La Triton Fast sarà disponibile in quattro taglie: XS, S, M, L.

Prezzo: le configurazioni disponibili sono quattro e partono da 3.999 euro fino a un massimo di 8.699 euro. 

Ridley

Vision Metron TFA EVO

Vision Metron TFA EVO: nuovo design e performance migliori

18.10.2025
4 min
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Nella costante e incessante lotta per la ricerca della velocità nelle discipline come il triathlon e le prove contro il tempo Vision ha sempre studiato e sviluppato prodotti che potessero rivoluzionare questi concetti. I confini sono stati più volte spostati, superati e ridisegnati a seconda delle sfide e dell’innovazione aerodinamica. Da questo punto di vista il lancio del nuovo manubrio Metron TFA EVO Aerobar segna un’evoluzione ancora più audace in quello che è il design del manubrio. 

La novità è quella dell’architettura mono-riser, la quale va a sostituire il tradizionale sistema dual-stack. Non stiamo parlando di un cambiamento votato esclusivamente all’estetica, ma anche alla ricerca della miglior prestazione possibile

La “prova” del vento

Il concetto portato da Visione del design mono-riser è emerso grazie a uno spettro di simulazioni e di test che sono stati fatti in galleria del vento. Consolidando la struttura del riser in un montante centrale viene ridotta in maniera significativa la superficie frontale e la turbolenza intorno alla zona del cockpit. Il guadagno, in termini di aerodinamica ma anche di tempo e velocità, è ampio e va a determinare in positivo le prestazioni dell’atleta nelle prove dove il cronometro la fa da padrone. 

Inoltre ne risulta anche un vantaggio per quanto riguarda il peso, visto che si utilizza meno materiale, tuttavia questo non comporta nessuno svantaggio in rigidità e regolabilità. 

Vision Metron TFA EVO Aerobar, Jonas Vingegaard (foto SprintCycling)
Il nuovo Vision Metron TFA EVO Aerobar utilizzato da Jonas Vingegaard, atleta del team Visma Lease a Bike (foto SprintCycling)
Vision Metron TFA EVO Aerobar, Jonas Vingegaard (foto SprintCycling)
Il nuovo Vision Metron TFA EVO Aerobar utilizzato da Jonas Vingegaard, atleta del team Visma Lease a Bike (foto SprintCycling)

Testato

Vision è consapevole, dall’alto della sua esperienza, che oltre ai vantaggi numeri e tecnici devono esserci anche dei vantaggi pratici. Quest’ultimo aspetto è influenzato dal feedback che meccanici e atleti possono fornire. 

Con il nuovo Metron TFA EVO le regolazioni e i microaggiustamenti per l’altezza dello stack sono ancora più precisi. Si ha anche un vantaggio nella regolazione dell’angolazione per quanto riguarda le estensioni. Il fatto di passare a un manubrio mono-riser riduce in maniera sensibile il numero di viti necessario all’assemblaggio, in questo modo si avranno tempi più corti e minore complessità nel montaggio

Regolazione

Le taglie a disposizione sono quattro, il che offre un’ampia gamma di regolazioni per il posizionamento in sella, sia longitudinalmente che in ampiezza. Un dettaglio che consente agli atleti di trovare la giusta posizione senza dover sacrificare la performance sportiva

Le estensioni TFE EVO sono state progettate con l’obiettivo di essere compatibili al 100 per cento con la maggior parte delle bici da triathlon e da cronometro sul mercato senza alcun compromesso in termini di prestazioni o design aerodinamico. E’ il costante impegno nella ricerca e nello sviluppo che rende Vision un marchio tecnico capace di lavorare a stretto contatto con diverse realtà professionistiche e non solo

Opzioni di acquisto: TFE EVO Aerobar completo: 944 euro, TFA EVO Basebar: 725 euro.

Vision

Swiss Side entra anche nella categoria degli Aero Cockpit

31.07.2025
3 min
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Si chiama proprio Aero Cockpit, è sviluppato da Swiss Side ed è un pacchetto completo che si basa sulle estensioni/prolunghe, utilizzabili in ambito crono e triathlon.

Il kit è stato disegnato per offrire le massime performance tecniche, essere completo, ma sempre tenendo l’atleta al centro dello studio. Quest’ultimo fattore implica il fatto di non sacrificare completamente il comfort. Vediamo le sue particolarità.

L’atleta è sempre al centro dello sviluppo
L’atleta è sempre al centro dello sviluppo

Swiss Side Aero Cockpit, visto al Tour de France

Swiss Side è al fianco del Team Decathlon-AG2r, non solo in ambito ruote, ma in tutto quello che concerne la ricerca aerodinamica e delle performance. Come è facile immagine in questo rientra anche l’ambito prove contro le lancette. Aero Cockpit ha debuttato in modo ufficiale alla Grand Boucle ed al fianco del campione fancese a cronometro, Bruno Armirail. La base del cockpit Swiss Side è la medesima, ma con gli opportuni aggiustamenti si può sfruttare la configurazione road oppure triathlon.

Il kit prevede le due estensioni con i terminali adattabili per integrare i pulsanti delle trasmissioni elettroniche. La sezione centrale è voluminosa e nella parte superiore è previsto un inserto grippante che ferma l’avambraccio del corridore. La sezione posteriore ha una sorta di disegno alare/contenitivo ed ha l’obiettivo di fermare il gomito, senza influire negativamente sulla comodità, offrire una sorta di protezione/guscio aerodinamico. Quest’ultima parte, grazie alle piastre sottostanti è ampiamente posizionabile/orientabile. Per tutte le discipline è previsto un supporto per il device, per la versione triathlon è possibile integrare anche un portaborraccia.

Alcuni numeri

Il prezzo di listino di Aero Cockpit è di 749 euro (tramite il sito ora sono disponibili a 599 euro) e come vuole la regolamentazione UCI è disponibile per il grande pubblico. Il valore alla bilancia del sistema è (dichiarato) di 633 grammi, non molto se consideriamo la categoria.

I materiali utilizzati per la sua costruzione/assemblaggio sono il carbonio T700 per le estensioni, viteria in acciaio e nylon con composito iniettato per i diversi supporti. Le imbottiture sono in EVA, morbide, adattabili e longeve.

Swiss Side

Rapidfire S11 di Assos, il body da crono senza compromessi  

12.07.2025
3 min
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Il brand svizzero Assos presenta Rapidfire Chronosuit S11, un body da cronometro pensato per chi vuole indossare davvero il massimo nelle gare contro il tempo. Nessuna tasca posteriore, spazio sul petto per la radio e uno spazio per inserire il numero di gara. Il tutto con materiali nuovi, superleggeri e che garantiscono il massimo dell’aerodinamicità. Insomma, un capo per gli amatori che vogliono sentirsi professionisti.

In questo dettaglio di nota bene l’inserto in tessuto areo dove solitamente sono presenti le tasche posteriori
In questo dettaglio di nota bene l’inserto in tessuto areo dove solitamente sono presenti le tasche posteriori

Tessuti nuovi di zecca

Il body Rapidfire S11 è il punto più alto della tecnologia aerodinamica di Assos, testato in galleria del vento in collaborazione con il team svizzero Tudor Pro Cycling. Si avvale di nuovi, velocissimi tessuti. Nella parte superiore è stato utilizzato lo Hawk-01, un tessuto con una struttura a rombo che elimina le turbolenze superficiali. 

Le maniche e la parte inferiore della schiena (dove di solito ci sono le tasche) sono realizzate con lo Eagle-01, un materiale contraddistinto da una striatura a coste che incanalano l’aria riducendo così la resistenza aerodinamica. Nella parte inferiore del body invece è stato usato il nuovo Kompressor: un tessuto brevettato che è il più traspirante, raffreddante e compressivo mai costruito da Assos.

Il nuovo body di Assos è un concentrato di tessuti tecnologici, un capo pensato esplicitamente per le competizioni
Il nuovo body di Assos è un concentrato di tessuti tecnologici, un capo pensato esplicitamente per le competizioni

Taglio superaderente e fondello flottante

Inutile dire che il taglio del Rapidfire S11 è quanto di più aderente e tirato possibile, con cuciture nastrate ed orli a taglio vivo per minimizzare anche la più piccola turbolenza. Un altro esempio sono le gambe del pantaloncino, più lunghe rispetto ai modelli classici, per sfruttare il più possibile dei vantaggi del tessuto Kompressor.

Anche il fondello è stato aggiornato. E’ in schiuma con uno spessore di 8 mm, ma soprattutto ha un volume ridotto ed è fissato soltanto davanti e dietro, lasciando invece libera la parte centrale. In questo modo il fondello diventa “flottante”, cioè libero di muoversi assieme al corpo del ciclista, minimizzando le irritazioni.

Questo zoom mette in evidenza il tessuto a rombo Hawk-01 e la taschina per la radio
Questo zoom mette in evidenza il tessuto a rombo Hawk-01 e la taschina per la radio

Altri dettagli, taglie e prezzo

Come accennato in precedenza le tasche posteriori sono state eliminate, lasciando spazio ad una taschina in rete per il numero nella parte inferiore della schiena. Inoltre, vera chicca da pro’, all’interno del petto è presente uno spazio dove riporre la radio, con il passaggio interno per i cavi dell’auricolare. 

Il colore è un elegantissimo e minimal bianco e nero, e le taglie sono sei: dalla XS alla XXL. Anche il prezzo è, come ci si poteva aspettare, da professionisti: 490 euro.

Assos 

Telaio P-Series di Cervélo, ora in edizione limitata (ruote incluse)

21.12.2024
3 min
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Cervélo ha lanciato un’edizione limitata del suo telaio da cronometro e triathlon P-Series, nella speciale colorazione Paris Green. Questa tinta particolare, a metà tra il giallo e il verde, è ispirata ad un colore a base di arsenico sviluppato nel XIX secolo e utilizzato da artisti parigini come Georges Seurat e Claude Monet.

Ma il kit non comprende solo il telaio, bensì anche un paio di ruote Reserve ad alto profilo con decalcomanie coordinate. Insomma un vero e proprio oggetto da collezione, prodotto in soli 500 esemplari in tutto il mondo.

Oltre al telaio in edizione limitata sono comprese anche le ruote coordinate
Oltre al telaio in edizione limitata sono comprese anche le ruote coordinate

Tutta la qualità del telaio P-Series 

Questa serie limitata riprende tutte le caratteristiche dell’ultimo modello P-Series di Cervélo. È più leggera rispetto al precedente e il passaggio ruote è stata aumentato in modo da poter alloggiare le ruote Reserve 52|63 con copertoni Vittoria da 29 mm. Questa accortezza permette di risparmiare di 3,5W rispetto alla precedente soluzione con ruote Reserve 50 e copertoni Vittoria da 28 mm.

Inoltre è presente il nuovo in-frame storage sotto il portaborraccia, progettato per poter ospitare piccoli oggetti come una camera d’aria, un multitool e un paio di bombolette di CO2. Oltre a questo, il telaio è equipaggiato con lo Smartpak 400 sul tubo superiore, un’altra soluzione pratica ed aerodinamica per avere a portata di mano gel e barrette.

Il kit telaio comprende forcella e reggisella, mentre non è compreso il manubrio
Il kit telaio comprende forcella e reggisella, mentre non è compreso il manubrio

Ruote incluse, manubrio no

Il kit P-Series Paris Green in edizione limitata è composto da telaio, reggisella e forcella, mentre il manubrio e l’attacco manubrio non sono inclusi, per permettere ad ogni atleta di scegliere quello più adatto a sé.

Come accennato in precedenza sono invece incluse le ruote Reserve ad alto profilo da 52 e 63 mm, con mozzi Zipp ZR1 SS e decalcomanie in tinta Paris Green.

Le ruote in edizione speciale sono le Reserve con profilo da 52 e 63 mm
Le ruote in edizione speciale sono le Reserve con profilo da 52 e 63 mm

Taglie e prezzo

Le taglie disponibili sono cinque: 48, 51, 54, 56 e 58, mentre il prezzo di questa edizione limitata in soli 500 esemplari – già disponibile nei rivenditori di Cervélo – è di 4.799 euro.

Cervélo