Canyon guarda agli Stati Uniti e tira a bordo LeBron James

09.08.2022
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Canyon ha di recente annunciato un doppio investimento azionario che contribuirà ad espandere la propria presenza negli Stati Uniti. Il primo investitore è LRMR Ventures, il gruppo imprenditoriale dell’icona mondiale del basket LeBron James e di Maverick Carter, uomo d’affari specializzato in marketing sportivo. L’altro investitore è SC Holdings: una società di private equity con sede negli Stati Uniti, che si occupa di marchi leader di mercato. 

I nuovi investitori si uniranno agli attuali azionisti della società, tra cui il socio di maggioranza Groupe Bruxelles Lambert e il fondatore di Canyon, Roman Arnold.

Canyon ha vinto il campionato del mondo su strada nel 2018, grazie a Valverde
Canyon ha vinto il campionato del mondo su strada nel 2018, grazie a Valverde

Un momento di svolta

Canyon si trova in un momento davvero importante della sua storia. Un momento che potremmo definire di svolta con numerosi fattori di crescita, tra cui la salute e il wellness, mobilità sostenibile e distribuzione online. 

L’azienda continua ad espandere la sua presenza internazionale grazie al ruolo di leader nell’innovazione, nella tecnologia e nelle prestazioni dell’industria della bicicletta. Oggi Canyon può essere considerata un punto di riferimento in tutte le discipline agonistiche e ricreative del ciclismo su strada, gravel, mountain bike e urban. Allo stesso tempo, l’azienda tedesca si sta concentrando su nuove aree di crescita attraverso l’espansione della sua offerta di servizi e ulteriori sviluppi nel campo delle e-bike, delle biciclette urban e della connettività.

Roman Arnold, socio di maggioranza e fondatore di Canyon
Roman Arnold, socio di maggioranza e fondatore di Canyon

La parola ai protagonisti

Roman Arnold, fondatore di Canyon, ha così commentato l’ingresso dei nuovi investitori: «Sebbene non fossimo attivamente alla ricerca di nuovi investitori, LRMR e il team SC Holdings hanno immediatamente intuito la nostra missione di voler creare l’azienda di biciclette più innovativa e influente del mondo. La loro passione per ciò che stiamo costruendo li renderà membri fondamentali del nostro team».

Alle parole di Roman Arnold hanno fatto eco le prime dichiarazioni di Maverick Carter per conto di LRMR Ventures: «Come appassionato ciclista e storyteller, sono entusiasta di collaborare con Canyon. La qualità dei prodotti, la forza del marchio e il modello di vendita unico creano molte opportunità interessanti di cui desideriamo essere parte».

Il brand tedesco ha investito molto anche sul settore e-bike
Il brand tedesco ha investito molto anche sul settore e-bike

Parola a Jason Stein

Chiudiamo con le parole di Jason Stein, fondatore e socio amministratore di SC Holdings: «Da oltre 20 anni Canyon è leader nel settore del ciclismo e pioniere dell’e-commerce diretto al consumatore. Dai professionisti ai ciclisti di tutti i giorni, l’impatto su sport e cultura è visibile ovunque. Siamo onorati di collaborare con Canyon, GBL e LRMR e di contribuire a cogliere le opportunità di crescita negli Stati Uniti». 

Parallelamente all’ingresso di nuovi investitori, Canyon sta rafforzando ulteriormente le sue capacità digitali grazie alla nomina di Robert Kyncl, Chief Business Officer di YouTube, come membro del consiglio di amministrazione. 

Canyon

FMoser, la rivoluzione ibrida è iniziata

26.05.2022
7 min
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Il filo conduttore della carriera di Francesco Moser, oltre alle vittorie, è sicuramente l’innovazione. Dai record dell’ora, alle cronometro, alla preparazione fisica. Dopo tre anni di sviluppo è nata la nuova bici di FMoser. Un modello che rilancia il nuovo brand e lo proietta nel futuro con caratteristiche esclusive ed originali. 

Siamo andati a provarla, proprio a casa dello “Sceriffo”, al Maso Warth in Trentino Alto-Adige. Abbiamo trovato una bici che si distacca dal concetto tradizionale, ma allo stesso tempo non si posiziona solo nel segmento elettrico stradale. L’unione dei due mondi ha portato ad un modello in grado di utilizzare la bici come si vuole.  

“Your road, your choice”. Questo è il payoff con cui si presenta il brand. Completa libertà di scelta all’utente, che ha la possibilità di passare da elettrico a muscolare in meno di due minuti, solo sostituendo la ruota posteriore. Andiamola a scoprire in ogni suo particolare…

A te la scelta

Il concetto di base che determina l’anima di questa FMoser è sicuramente il Dual Mode System.  La doppia ruota, che viene inclusa in tutti gli allestimenti, permette di passare da muscolare ad assistito in meno di due minuti. Il montaggio può essere effettuato in autonomia seguendo pochi semplici passi.  

Partendo dall’assetto muscolare si estrae la ruota posteriore. Si inserisce la batteria, nel canale ad “H” che facilita lo scorrimento dei cavi senza impedimenti. Si collegano i cavi in gomma unendo i connettori. Infine si innesta la ruota con motore nel mozzo in sede e si allaccia il connettore sul carro posteriore che dispone di un click per mantenerlo fisso. Un sistema che nel suo complesso regala sensazioni di affidabilità ed ergonomia nel montaggio. 

Reattiva e leggera

Veniamo a una delle caratteristiche che più ci ha stupito durante il test. Il telaio, ovviamente realizzato in carbonio, si presenta con sezioni ampie e profili che richiamano sapientemente l’aerodinamica. Una scelta intelligente per mascherare gli ingombri della batteria che vengono uniti al beneficio dell’estetica. 

Non solo bella da vedere, ma anche concreta nella performance. L’assetto è endurance, quindi il comfort è assicurato anche sulle lunghe distanze. Tuttavia abbiamo provato a stressarla con cambi di direzione e flessioni sotto sforzo massimo. La FMoser ha risposto in maniera sorprendente. Si è infatti dimostrata rigida e reattiva. Questo è frutto di geometrie che prevedono un angolo sterzo più aperto e un interasse maggiore, abbinati ad un carro compatto che non ne sacrifica la reattività. 

Durante il test, lo “Sceriffo” ci ha accompagnati tra le montagne trentine
Durante il test, lo “Sceriffo” ci ha accompagnati tra le montagne trentine

Con o senza batteria

La bici ha due indoli: con e senza batteria. Quando la si utilizza con il motore, risponde bene ed è facile da guidare. I pesi sono distribuiti in maniera omogenea e l’aumento di peso si sente soprattutto al posteriore, con un leggero ritardo nel cambio di direzione. 

La vera rivoluzione che fa di questa FMoser un’ibrida on-off, è la modalità muscolare. I progettisti della casa italiana hanno infatti trovato una soluzione tecnica rivoluzionaria. Normalmente la sezione del tubo obliquo sulle e-bike tradizionali vede sempre una “C” rivolta verso il basso. Questo implica una propensione alla torsione e alla flessione quando la batteria non è installata. 

Per questo progetto è stato disegnato un tubo obliquo a sezione chiusa con estrazione della batteria appena sopra il movimento centrale, sfilandolo verso il basso. Le sensazioni di guida con la bici senza batteria sono infatti da bici muscolare senza nessun tipo di rimpianto o mancanza di ciclistica. Questo è permesso anche dal fantastico peso di 7,5 chili. 

Lo sportellino per la ricarica è posizionato nell’incrocio tra tubo obliquo e verticale
Lo sportellino per la ricarica è posizionato nell’incrocio tra tubo obliquo e verticale

Il cuore della FMoser

A dare linfa a questa FMoser c’è il motore FSA HM1 Hub Motor con 42 Nm di coppia e batteria da 250 Wh. Un aiuto performante che supporta il ciclista nelle uscite più impegnative. I livelli di assistenza sono cinque e coprono in maniera omogenea ogni tipo di esigenza durante il percorso che si decide di affrontare.

L’autonomia non permette di fare chilometraggi eccessivamente lunghi, ma con una gestione sapiente si possono fare giri di qualunque tipo. Per chi invece si vuole spingere più in là con i chilometri è possibile acquistare una batteria aggiuntiva da 250 Wh che viene posizionata nel portaborracce e lavora in serie con la primaria condividendo tutte le peculiarità. 

Analizzando il motore FSA si nota il torque sensor all’interno della ruota libera. Questo consente in primis di avere linearità nell’assistenza, e in secondo luogo l’assistenza bilanciata in base alla forza impressa sui pedali. Una notevole differenza rispetto alla concorrenza che spesso non ne dispone. 

La batteria è formata da 20 celle Samsung, le migliori in commercio con queste caratteristiche. Affidabilità e durabilità infatti sono garantite anche da questa scelta tecnica. Il tutto con un peso complessivo che rimane sotto i 4 chili.

Il canale interno della forcella permette di montare copertoni da gravel in totale semplicità
Il canale interno della forcella permette di montare copertoni da gravel in totale semplicità

Comandi e cambio

Nelle due top di gamma sono compresi nel prezzo il range extender e il display Garmin per un monitoraggio ottimale. Inoltre in tutte le versioni è presente il remote Garmin che permette di salire e scendere con le assistenze del motore senza staccare le mani dal manubrio. 

La batteria è anche il cervello della bici e gestisce le connessioni grazie alla sua connettività Bluetooth e ANT+. I colori del led sul tubo orizzontale determinano gli aiuti: verde per il neutrale poi a seguire, blu, rosa, giallo e rosso per la massima spinta. Dal led si capisce anche in base al colore quanta batteria si ha a disposizione.

A supporto dell’esperienza c’è l’app che permette di avere un supporto per gli allenamenti e per la gestione dei dati. Con anche una funzione di diagnostica per monitorare lo stato delle componenti e la loro vita. Compatibile con Android e IOS e i wearables in commercio.

Il cambio elettronico wireless presente su tutte le versioni con diversi allestiementi, permette una cambiata più fluida, ma soprattutto più rapida e precisa rispetto al tradizionale cambio meccanico. 

Versioni e prezzi

Tutte le versioni della FMoser vengono fornite con le due ruote complete di cassetta, disco e coperture comprese nel prezzo. I modelli da corsa sono quattro: FSA, Force, Red e Rival. Le colorazioni sono due, argento e iridescente. Mentre per quanto riguarda la linea gravel ci sono Gravel Force e Gravel Rival entrambe monocorona in colorazione nera/verde salvia.

I prezzi variano in base all’allestimento che ne determina il nome del modello, e partono da 5.500 euro a 11.500 euro.

La colorazione iridescente cambia le sue tonalità a seconda di come viene colpita dalla luce del sole
La colorazione iridescente cambia le sue tonalità a seconda di come viene colpita dalla luce del sole

Le nostre considerazioni

Questa FMoser si può considerare un manifesto per il concetto di ibrido. Il vantaggio che si percepisce dalla doppia ruota è che questo concetto non venga ammorbidito ma bensì rinforzato. Con o senza motore, permette di scegliere come se si avessero due bici differenti al prezzo di una

L’autonomia forse rappresenta l’unico neo, se la si vuole utilizzare esclusivamente come bici elettrica. Discorso che decade se si acquista la seconda batteria che ne raddoppia la portata. In conclusione, questa bici stupisce e rispecchia i valori di innovazione e audacia che quel nome scritto sul telaio conserva in maniera indelebile da sempre nella sua storia. 

FMoser

Villach, un paradiso per le bici tra i laghi di Faak e Ossiach

06.05.2022
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Un modo di intendere il turismo sulle due ruote che coccola il ciclista dal suo arrivo fino alla partenza, con servizi dedicati e spesso gratuiti. In Austria, a sud della Carinzia, a pochi chilometri dal confine italiano di Tarvisio.  Villach e la zona turistica del Lago di Faak e Lago di Ossiach rappresentano un ecosistema di attrazioni e bellezze del territorio, pronto ad ospitare gli appassionati di ciclismo e le proprie famiglie.

Centinaia di chilometri di piste ciclabili, itinerari mozzafiato e servizi di apprendimento per i più piccoli. Tutti questi servizi sono efficienti e facile da usufruire. Merito anche delle strutture, Bike Hotel e campeggi, collegati alle vie ciclistiche con una rete di trasporti pubblici, tra cui quello via bus gratuito per chi possiede l’Erlebnis Card, specializzato per accogliere chi dai pedali non si separa mai. 

Nell’area turistica sono presenti zone per il campeggio in mezzo alla natura (©Region Villach Tourismus_Martin Hofmann)
Nell’area turistica sono presenti zone per il campeggio in mezzo alla natura (©Region Villach Tourismus_Martin Hofmann)

Piste ciclabili 

Le piste ciclabili in Austria sono un servizio su cui si può fare affidamento per visitare il territorio in totale sicurezza e spensieratezza. Il lato cicloturistico infatti attraverso queste strade è molto apprezzato e tutelato con una vasta rete di ciclovie. Tra le più famose c’è quella che parte da Salisburgo, attraversa la Regione di Villach e arriva fino a Grado.

Mentre la ciclabile della Drava, lunga 510 chilometri, attraversa la Regione di Villach e parte della Carinzia e arriva fino al confine croato-sloveno di Varaždin. Considerata la prima pista ciclabile per bici elettriche, la “Drauradweg” è stata certificata con cinque stelle sulle cartine turistiche. Per escursioni più brevi ci sono invece i percorsi panoramici attorno ai laghi Faak e di Ossiach. 

Per i più grandi sono presenti Bike Park dove poter fare acrobazie in sicurezza (©Region Villach Tourismus_Martin Hofmann)
Per i più grandi sono presenti Bike Park dove poter fare acrobazie in sicurezza (©Region Villach Tourismus_Martin Hofmann)

Attorno ai laghi

Paesaggi mozzafiato che si snodano in 340 chilometri attorno ai laghi più famosi dell’Austria. Un viaggio nelle bellezze della Carinzia attraverso il “Gran Tour dei Laghi”. Un itinerario a doppio anello nato da un progetto voluto e condiviso da cinque zone turistiche carinziane tra cui il Lago di Faak e il Lago di Ossiach

Lungo l’anello occidentale, il cui primo tratto è disegnato sulle piste ciclabili intorno al Lago di Ossiach, si raggiungono i laghi Afritzer See e Feldsee. Attraverso le Gailtaler Alpen l’itinerario arriva al Lago Weissensee, per poi seguire la pista ciclabile delle valli Gitschtal e Gailtal fino al Lago Pressegger See. Da qui si prosegue pedalando in relax verso est, superando le ripide pareti rocciose del Dobratsch per poi ritornare a Villach. 

L’anello orientale inizia invece dal Lago di Faak, che porta pochi chilometri più avanti alle eleganti rive del Lago Wörthersee. Pedalando sulla sponda settentrionale del lago, si passa per Pörtschach e si raggiunge Klagenfurt, il capoluogo della Carinzia. Proseguendo verso sud-est, si raggiunge quindi il Lago Klopeinersee, il più caldo fra i laghi balneari d’Europa. Arrivati qui si hanno di fronte i bellissimi laghi Kleinsee, Gösselsdorfer See e Turnersee. A concludere, si ritorna verso il punto di partenza pedalando attraverso la valle Rosental, sulla bella pista ciclabile della Drava (Drauradweg) fino a Villach.

Per i più piccoli ci sono istruttori per la guida della bici (©Region Villach Tourismus_Martin Hofmann)
Per i più piccoli ci sono istruttori per la guida della bici (©Region Villach Tourismus_Martin Hofmann)

Offroad per tutti

Non solo strada e ciclabili ma anche off-road. Negli ultimi anni nella zona turistica di Villach – Lago di Faak e Lago di Ossiach le proposte per il fuoristrada si sono ampliate notevolmente per appassionati grandi e piccoli. Nell’area dell’Alpe Adria è presente il primo centro dedicato alla tecnica di guida per la Mtb. L’area Mountainbike Skill Center Villach sul Monte Kumitzberg permette a principianti, agonisti e biker più piccoli di avvicinarsi a questa adrenalinica disciplina grazie agli insegnamenti di istruttori esperti.

Ai bambini è interamente dedicato il nuovo “Kids-Bike-Park”. Situato sulle piste da sci presso la stazione intermedia dell’Alpe Gerlitzen, propone diversi percorsi con pendenze dal 5% al 9%.

Per i più grandi, percorsi dedicati alla mtb permettono di raggiungere gli Ossiacher Tauern  dalle rive del lago. A questi, si affiancano i molto apprezzati slow trails Flowgartner & Lowgartner, il Kopein Trail nelle vicinanze del Lago di Faak, e il Prefelnig-Mountainbike-Tour, un percorso che si sviluppa sul versante meridionale dei Tauri di Ossiach per una lunghezza di circa 11 chilometri. Per chi desidera confrontarsi con un single trail di difficoltà medio/facile ideale il Samonigg-Trail presso Latschach e per chi vuole immergersi nella natura incontaminata può scegliere lo Shorty-Trail, un itinerario relativamente breve su tratti forestali.

Il maggiordomo è un servizio gratuito per la cura della bici (©Region Villach Tourismus_Martin Hofmann)
Il maggiordomo è un servizio gratuito per la cura della bici (©Region Villach Tourismus_Martin Hofmann)

I servizi per le due ruote

L’e-bike è di casa, con servizi appositamente dedicati per noleggio, ricarica e assistenza. La collaborazione con l’azienda Papin-Sport ha permesso alla regione di aggiudicarsi il riconoscimento per aver creato una rete di noleggio bici su tutta la sua superficie con 50 stazioni di noleggio dislocate in diverse zone

Uno dei servizi più efficienti e caratteristici è sicuramente il “Radbutler”, un vero e proprio maggiordomo delle biciclette. Il servizio è completamente gratuito ed è a disposizione di tutti, turisti e cittadini. Qui è possibile non solo parcheggiare temporaneamente le proprie biciclette, ma anche ricevere utili informazioni sulla città di Villach. 

MB Wear Gravel AllDay, lo stile italiano con e senza bici

23.04.2022
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MB Wear ha creato Gravel AllDay, una maglia progettata per una disciplina che richiede stile, comfort e tecnicità. Con un taglio regular, come una t-shirt, è stata pensata per essere utilizzata anche quando si scende dalla bici. 

Con un tocco di stile come i bottoni davanti e il tessuto piacevole al tatto, morbido e confortevole. Questa maglia è anche sicura, grazie alle bande catarifrangenti posteriori. Il tutto prodotto dall’azienda di Treviso con materiali Made in Italy e rifiniture di qualità come le cuciture ultra piatte.

Il taglio è regular per una comodità costante anche per le attività extra bici
Il taglio è regular per una comodità costante anche per le attività extra bici

In bici con stile

Gravel AllDay è una maglia unisex ideata per essere utilizzata durante le uscite su strade bianche con bici muscolari ed e-bike. Il suo taglio regular e la scelta dei tessuti fanno di questo capo il compagno ideale per gli allenamenti del periodo di tarda primavera, estate e inizio autunno. Senza definire il livello di perfomance, questa maglia è adatta sia per chi è alla presa con le prime uscite sia per lo sportivo agonista più esigente. 

In pieno stile MB Wear, questo prodotto incarna un concetto di vestibilità che si adatta ad ogni condizione e contesto di utilizzo. La scelta dei materiali Made in Italy e una modellistica adatta ad un utilizzo giornaliero, grazie al suo fitting morbido e i dettagli unici, permettono di salire in sella con eleganza e performance. 

I bottoni per la chiusura frontale donano uno stile senza tempo adatto anche quando si scende di sella
I bottoni per la chiusura frontale donano uno stile senza tempo adatto anche quando si scende di sella

Elastica e traspirante

Per una maglia di questo tipo con caratteristiche così versatili, la scelta dei materiali è fondamentale. Il cucito predominante che ne caratterizza le tecnicità è il tessuto New Antibes, scelto per la sua elasticità ed elevata traspirabilità. Nella parte posteriore sono presenti due tasche grandi in tessuto Time Out, che garantiscono affidabilità e comodità grazie alla resistenza del materiale. 

Nella parte frontale spiccano i quattro bottoni che danno un tocco di eleganza e praticità. La chiusura a pattina rende più facile l’utilizzo delle tasche e allo stesso tempo ne valorizza l’estetica. A completare la scelta dei tessuti c’è il Maribor Reflex, utilizzato per aumentare la sicurezza nella parte posteriore in corrispondenza delle tasche. 

Le tasche posteriori sono spaziose e resistenti, con inserti catarifrangenti
Le tasche posteriori sono spaziose e resistenti, con inserti catarifrangenti

Versioni e prezzo

La maglia Gravel AllDay è acquistabile sul sito MB Wear e presso i rivenditori autorizzati. Le taglie disponibili sono sono sette e vanno da 2XS a 2XL. I colori selezionabili invece sono cinque: nero, giallo, petrolio, arancione e verde. Il prezzo consigliato al pubblico è di 109 euro. 

MB Wear

Wilier Filante Hybrid, ambiziosa e molto road

20.04.2022
5 min
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Il futuro delle e-road passa anche dalle nuove biciclette che si avvicinano sempre più a quelle tradizionali, per design e forme. La Wilier Filante Hybrid ne è un esempio

La Wilier Filante Hybrid non è solo una e-road, ma il nuovo progetto destinato a cambiare la categoria delle bici stradali con assistenza alla pedalata. Le sue forme e il design sono accostabili a quella Filante SLR utilizzata nel World Tour, così come la fibra di carbonio che è quella di altissima gamma. C’è però una geometria endurance e l’ultima unità di supporto X20 sviluppata da Mahle. L’abbiamo vista e fotografata alle giornate BCA di Massa Marittima.

Wilier Filante Hybrid con trasmissione Shimano Ultegra (@mirror_media BCA)
Wilier Filante Hybrid con trasmissione Shimano Ultegra (@mirror_media BCA)

Strada ed e-road, mai così vicine

Che piaccia oppure no, la categoria delle e-bike, nello specifico quelle delle e-road, sono una realtà consolidata. Queste biciclette hanno aperto la categoria a molti utilizzatori, rimasti lontani dal mondo delle due ruote a pedali per troppo tempo. Le biciclette che integrano una batteria e un motore, non sono da considerare alla stregua di un motorino, pur avendo uno strumento di erogazione che aiuta durante la profusione dello sforzo. Il concetto da metabolizzare e fare proprio è che una bicicletta dotata di unità di supporto, dà la possibilità di gestire lo sforzo fisico, anche nelle situazioni più impegnative, ad esempio in salita. La Wilier Filante Hybrid, oltre all’efficienza fa collimare anche un’estetica ricercata, che avvicina questa e-road di ultima generazione ad una bici da corsa tradizionale.

L’inserzione dei foderi obliqui al piantone, tipico del progetto Filante (@mirror_media BCA)
L’inserzione dei foderi obliqui al piantone, tipico del progetto Filante (@mirror_media BCA)

Filante Hybrid, come è allestita

Il kit telaio è costruito con la stessa fibra composita della sorella Filante SLR, si, proprio quella utilizzata da pro. Per la Wilier Filante Hybrid c’è un’applicazione differente delle pelli di tessuto composito, per ottimizzare dei carichi diversi che si generano sulla struttura e per via del suo DNA endurance. Concetto endurance che si riflette proprio sulla geometria, meno esigente e più adatta a chi non approccia la bicicletta con intento agonistico.

Il progetto può sfruttare la componentistica tradizionale, per trasmissioni (anche Sram) e per le ruote. Ci sono i freni a disco con i relativi perni passanti, ma in particolare quella dietro non è avvitata con dei bulloni. Un vantaggio, perché si può montare una ruota tradizionale (ovviamente viene meno il suo essere e-road). Il carro posteriore e la forcella non adottano la soluzione SpeedRelease, mentre il diametro dei perni è classico: 12×100 anteriore, 12×142 posteriore. Scompaiono i fili esterni.

Il pacchetto Mahle

Wilier Filante Hybrid utilizza l’unità Mahle, con la batteria integrata (250Wh) nel profilato obliquo e il motore nel mozzo della ruota posteriore. E’ completamente nuovo e possiamo considerare definire questo pacchetto come “miniaturizzato”. Ha un valore alla bilancia (dichiarato) di 3,5 chilogrammi ed eroga 60Nm di coppia. Inoltre è possibile usare una batteria supplementare, tramite il secondo portaborraccia e in grado di fornire 185Wh in aggiunta a quelli standard. La presa di ricarica è sopra alla scatola del movimento centrale. In questo punto il piantone ha un’inclinazione e un disegno particolari, pensati per evitare l’accumulo di acqua e umidità vicino alla presa elettrica.

Un altro dettaglio di primaria importanza è legato al sensore di torsione. Questo è posizionato nel movimento centrale a favore di un’efficienza maggiore, a prescindere dal numero di pedalate e forza impressa sui pedali. C’è un dialogo migliore e maggiormente sfruttabile, proprio tra l’unità elettrica, i suoi vari componenti e l’utilizzatore.

C’è anche il display Pulsar One

Il pacchetto elettrico prevede anche il display Pulsar One da 2,1”, da montare frontalmente al manubrio. Anche in questo caso abbiamo un accostamento ad una vera bicicletta stradale “normale”, con il device gps montato frontalmente al manubrio. L’accensione (iWoc) è sull’attacco manubrio integrato, full carbon e monoscocca; molto più che un valore aggiunto, ma un completamento del progetto che non tralascia nulla in termini di integrazione.

Sotto i 10 chili? Si può fare

Prima di tutto le taglie, che sono 6 in totale, dalla xs, fino ad arrivare alla xxl. Quattro è il numero degli allestimenti disponibili (due Shimano, Dura Ace Di2 e Ultegra Di2 2×12, due Sram, Red AXS e Force AXS 2×12, tutte con ruote Wilier), per due combinazioni cromatiche. I prezzi hanno un range compreso tra i 9400 euro e i 12300 euro. La versione al top del listino ha un peso dichiarato di 10,3 chilogrammi, un valore impensabile da raggiungere fino a qualche stagione a dietro.

Wilier

FMoser, la rinascita del brand con un nuovo concetto di bici

16.03.2022
3 min
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Francesco Moser nel passato attraverso scienza e tecnica ha proiettato il ciclismo nel futuro sfidando convenzioni e pregiudizi. Nel presente invece, grazie alla consulenza tecnica del campione trentino, dopo tre anni di sviluppo, è nata una bicicletta da strada e gravel unica al mondo basata sul brevetto esclusivo Dual Mode System. La sua particolarità è la possibilità di convertire la bici da tradizionale a elettrica e viceversa in pochi minuti. Leggerezza e reattività rendono questo nuovo concetto il meglio dei due mondi – quello tradizionale e quello a pedalata assistita – senza scendere a compromessi in termini di performance.

La bici è disponibile in versione strada o gravel in più allestimenti
La bici è disponibile in versione strada o gravel in più allestimenti

Muscolare o elettrica

Il Dual Mode System consente di cambiare modalità della bici in pochi minuti. Grazie al brevetto, l’estrazione della batteria e la sostituzione della ruota motorizzata con una tradizionale possono essere fatti in completa autonomia. La Drive unit è la FSA HM1 Hub Motor con 42 Nm di coppia e batteria da 250 Wh. Il motore ha cinque livelli di assistenza, abbinati ad un sistema completato dal comando remoto integrato nel tubo orizzontale. La porta di ricarica è facilmente accessibile perché situata sopra il movimento centrale. Disponibile anche una batteria aggiuntiva da 250 Wh da posizionare nel portaborraccia.

Drive unit FSA HM1 Hub Motor con 42 Nm di coppia
Drive unit FSA HM1 Hub Motor con 42 Nm di coppia

Telaio confortevole

L’assetto endurance di questa FMoser è stato disegnato per un maggiore comfort. La sensazione è di una bici stabile con una posizione di guida più rilassata, ideale per le lunghe distanze. Questo è frutto di geometrie che prevedono un angolo sterzo più aperto e un interasse maggiore, abbinati al carro compatto per non sacrificare la reattività. La semplicità di guida è aiutata dal cambio elettronico wireless che permette un’azione più fluida, ma soprattutto più rapida e precisa rispetto al tradizionale cambio meccanico.

Francesco Moser ha partecipato allo sviluppo durato tre anni
Francesco Moser ha partecipato allo sviluppo durato tre anni

Strada e gravel

Il modello da strada è stato creato per superare nuovi limiti, per migliorare le sessioni di allenamento riducendo l’impatto e aumentando le distanze. Un mezzo per sognatori e per innovatori e perché no, per rivoluzionari di questo sport. La versione gravel è disegnata per strade meno battute, che raccontano di luoghi inesplorati, adrenalinici o silenziosi. Strade fatte di terra, ghiaia, radici e fango. Luoghi che aspettano solo di essere scoperti.

Per il marchio FMoser questo modello rappresenta un vero e proprio rilancio del brand
Per il marchio FMoser questo modello rappresenta un vero e proprio rilancio del brand

Prezzo e allestimenti

La collezione 2022, prevede quattro allestimenti corsa e due allestimenti gravel, con prezzi che vanno da 5.500 euro a 11.500 euro per i top di gamma. Coerentemente alla filosofia del brand “Your road, your choice” che vuole dare massima libertà di scelta, tutte le versioni della FMoser hanno inclusi nel prezzo il kit di trasformazione da tradizionale ad elettrico, gruppi cambio wireless e ruote in carbonio

FMoser

Alla Corte Bike Hotel: itinerari, cibo e vino sulle strade dei pro’

21.02.2022
5 min
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Bici da corsa, Mtb, gravel, downhill, la lista delle discipline che Alla Corte Bike Hotel mette a disposizione sono infinite. L’elemento comune sono le due ruote anche se spinte da un motore come per le e-bike. L’importante è far condividere la passione o far conoscere questo sport agli ospiti che arrivano alla struttura.

Hotel Alla Corte è situato a Bassano del Grappa, terra di ciclismo e di importanti arrivi di tappe del Giro d’Italia, Gran Fondo ed escursioni famose in tutto il mondo. Qui la bici è di casa, dalla mattina alla sera, dall’allenamento al recupero.

Non solo due ruote ma anche cultura ed enogastronomia pronte ad essere scoperte e apprezzate dai clienti più curiosi.

Legame con il territorio

Il Veneto è terra di ciclismo e ogni sua città spesso ha più di un esperienza che deriva da esso. Alla Corte Bike Hotel mette a disposizione un infinità di itinerari che percorrono tutte le strade che si districano tra le colline adiacenti.

«L’area cosiddetta territori del Brenta – spiega il General Manager Roberto Astuni – è un’area coesa che si propone come 20 comuni. Raggruppa non solo Bassano ma un raggio di 30-35 km. Da nord, provincia di Trento, a sud, il comune di Padova. A est e ovest, il Monte Grappa e poi si arriva fino a Marostica. Un ciclista può fare qualsiasi attività outdoor che comprende tutte le specialità, gravel, strada, Mtb anche downhill». 

Gli itinerari si districano dalla Valle del Brenta, alla pianura del Brenta, ad Asolo, Marostica e l’Altopiano dei Sette Comuni
Gli itinerari si districano dalla Valle del Brenta, alla pianura del Brenta, ad Asolo, Marostica e l’Altopiano dei Sette Comuni

Servizi per le due ruote

La struttura è accogliente per ogni ospite, dal cicloturista che arriva con la sua bici per fare turismo, ai professionisti e ciclisti esigenti. I servizi a disposizione inerenti alle due ruote sono molti. Dal Tyrecheck, la stazione di gonfiaggio, all’angolo per il lavaggio Bike Cleaning e ancora il Bike Doctor che è una cassetta degli attrezzi per qualsiasi tipo di manutenzione.

Per quanto riguarda le e-bike è presente un Charge Point dedicato a queste tipologie di bici. Inoltre è presente anche un distributore automatico dov’è possibile reperire moltissimi accessori per la bici.

Un altro servizio indispensabile e allo stesso tempo molto apprezzato è il noleggio bici, con modelli di tutte le gamme a partire dalla turistica alla bici top. Alla Corte Bike Hotel è un punto di ritiro per quanto riguarda Valsugana Rent Bike, infatti è possibile prenotare la bici e consegnarla in un altro punto magari situato sulla ciclabile che da Venezia arriva a Monaco. 

Le camere della struttura sono 32 di categoria superior
Le camere della struttura sono 32 di categoria superior

Le aziende e i pro’

Oltre a un territorio che parla attraverso i suoi paesaggi, cultura e prodotti tipici, Bassano del Grappa è circondato da aziende che vivono di ciclismo.

«Se si fa un cerchio con un compasso – osserva Roberto Astuni – su una qualsiasi cartina con il fulcro a Bassano, prendendo come riferimento un raggio di 50 chilometri si possono trovare svariate aziende leader nel mercato della bici. Per fare qualche nome: Wilier, Campagnolo, Miche, Sidi e molte altre ancora. La mia idea sarebbe di far conoscere ciò che ci sta intorno e far si che queste aziende aprano le loro porte. Se si pensa ai turisti stranieri, mostrare il nostro Made in Italy sarebbe un valore aggiunto per il nostro territorio».

Oltre al lato aziendale, il ciclismo professionistico è legato a questa struttura. Spesso vengono ospitate le squadre e alcuni pro’.

«Per fare un esempio, Quintana e la Movistar ci hanno fatto visita. Loro ci hanno scelto non tanto perché abbiamo questi servizi, ma per il concetto di Bike Hotel in quanto tale. Ammetto che dopo aver visto il loro camion officina mi sono fatto una risata insieme ai loro meccanici. Loro sono autonomi, ma ci scelgono perché parliamo la stessa lingua attraverso la stessa passione».

Recupero per mente e corpo

Il concetto di sport lo si carpisce da ogni particolare. Come per la Sportactive Spa. «In seguito al premio conquistato nel 2018 – conclude Roberto Astuni – come miglior Bike Hotel del Nord, ci siamo chiesti come potessimo migliorare. Così è nata la Spa per atleti. Non c’è l’idromassaggio, ma ci sono il bagno turco, la sauna, la doccia emozionale, la fontana del ghiaccio e l’area relax. Ci sono anche vasche dove si immergono le gambe, e viene stimolata la circolazione degli arto inferiori, per velocizzare il recupero».

Oltre al fisico però, anche il gusto vuole la sua parte. Grazie al Ristorante Sant’Eusebio e alla Piwiteca più grande d’Italia è possibile gustare un menu dedicato agli atleti e sorseggiare i particolari vini PIWI derivati da viti completamente naturali prive di qualsiasi trattamento. 

AllaCorteBikeHotel

Felt, l’ultimo acquisto di Pierer Mobility AG

02.12.2021
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Nei giorni scorsi Pierer Mobility AG, principale produttore europeo per quel che riguarda le due ruote a motore, ha acquisito il marchio Felt Bicycles. Il brand californiano entra così a far parte del pacchetto di marchi attualmente detenuti da Pierer e-bikes. Si allarga così la divisione dell’azienda dedicata alla mobilità elettrica, di cui fino ad oggi facevano parte Husqvarna, GasGas e R Raymon.

Stefan Pierer, CEO di Pierer Mobility AG
Stefan Pierer, CEO di Pierer Mobility AG

Un marchio storico

Fondata nel 1991 in California, Felt Bicycles ha una reputazione consolidata nella produzione di biciclette da strada, triathlon, pista, ciclocross e gravel. Durante questi 30 anni l’azienda californiana ha fatto della ricerca e dell’innovazione due punti cardine della propria attività. Fin dall’inizio è stata pioniera nell’uso della fibra di carbonio nella progettazione di biciclette e ha stabilito nuovi standard nei sistemi di sospensione per mountain bike. Oggi Felt è anche sinonimo di agonismo come testimoniano le vittorie nelle più importanti corse a tappe del calendario ciclistico internazionale.

Senza tralasciare i titoli mondiali nel triathlon, le medaglie d’oro olimpiche e campionati mondiali in varie discipline ciclistiche. Nel 2021 hanno corso su bici Felt la squadra maschile e femminile del team Rally Cycling. Entrambe le formazioni sono state protagoniste di molte gare anche in Europa. Il prossimo anno il team maschile potrà contare sulle prestazioni di Chad Haga, capace nel 2019 di vincere a Verona la crono finale del Giro d’Italia.

Un progetto globale

Stefan Pierer, CEO di Pierer Mobility AG ha così commentato l’operazione: «L’acquisizione di Felt Bicycles si adatta perfettamente alla strategia globale di Pierer e-bikes. Quella di diventare un attore globale nel campo della mobilità a due ruote, con biciclette elettriche e non. Con Felt siamo in grado di espandere il nostro portafoglio di biciclette e – continua Stefan Pierer – anche di entrare con forza nel mercato nordamericano con un marchio affermato e ad alte prestazioni. L’azienda è anche fortemente coinvolta nella competizione, il che porta un’attrazione in più per noi».

L’acquisizione di Felt Bicycles comporta l’acquisto degli asset del marchio Felt, degli asset commerciali in Europa e in Nord America e l’integrazione della forza lavoro globale nella struttura del team di Pierer e-bikes. Ricordiamo che Felt Bicycles ha fatto parte di Group Rossignol dal 2017, un periodo durante il quale il brand ha razionalizzato il suo assortimento di prodotti, ha cambiato marchio e focalizzato il suo orientamento su velocità e prestazioni e ha riconfigurato una rete completa di rivenditori e distributori per servire al meglio il mercato e i suoi consumatori.

Pierer Mobility AG

BH Core Carbon, la rivoluzione dell’e-bike

23.11.2021
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La bici elettrica è il futuro? Forse sì, forse no, non sta a noi deciderlo. Di sicuro l’e-bike ha avvicinato tante persone al mondo dei pedali. Ha allargato gli orizzonti di molti appassionati, una salita o una strada sterrata non fanno più paura. Anche i professionisti le usano per alcuni allenamenti. La bici è inclusione e condivisione, il bello di avere una passione è poter far partecipare anche altre persone e BH ha deciso di fare un significativo passo in avanti. La serie Core Carbon monta infatti un nuovo motore: il 2EXMAG.

Sono state integrate della alette laterali per migliorare la dissipazione del calore e mantenere stabili le prestazioni
Le alette laterali dissipano il calore

Integrato ed efficiente

Il motore, come noto, è la componente chiave di una bici elettrica. Per il nuovo 2EXMAG l’evoluzione principale è l’integrazione dello stesso nel telaio per far avvicinare l’estetica delle bici Core Carbon a quella dei mezzi tradizionali. Il peso, altra caratteristica fondamentale, è di soli 2,1 chili con ben 250 watt di potenza.

Uno dei problemi principali delle e-bike è garantire una buona agilità del mezzo ed una guidabilità facile. BH ha rivisitato la posizione del motore, ora posto più in basso e più centralmente per avere la mobilità di cui si ha bisogno.

Al centro dell’attacco manubrio è presente un led che permette di gestire comodamente l’utilizzo del motore
Il led nell’attacco manubrio permette un utilizzo facile ed immediato del motore

Parlano i numeri

Le bici Core Carbon vi permettono di esplorare nuove strade senza il rischio di rimanere a secco, i chilometri di autonomia della bici sono 165 con una potenza di 540 Wh. E’ possibile aumentarli fino a 220 grazie ad una batteria aggiuntiva XPro da 160 Wh che si installa comodamente sul porta borracce.

Ad assistenza motore spenta, è possibile pedalare fino a 25 chilometri orari senza alcun attrito, in più la capacità di assistenza arriva fino a cadenze di 110 rpm. Grazie all’uso del carbonio di alta qualità BH il peso del telaio è di soli 1.370 grammi. Ad essi va aggiunto il peso della forcella che è, invece, di 410 grammi. Integrazione dei cavi completa e un display integrato nell’attacco manubrio permette di vedere il livello di assistenza usato e di modificarlo comodamente.

La gamma Core Carbon prevede 4 configurazioni, due da strada e due gravel. Tutte le bici sono disponibili nel programma Be Unique e quindi completamente personalizzabili nell’estetica. Il prezzo di vendita è di 5699€.

BH