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Dal pavè al parquet, Roubaix si prepara ai mondiali su pista

18.10.2021
5 min
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Ed ecco l’ultimo grande appuntamento della stagione anche per la pista: allo Stab Vélodrome di Roubaix vanno in scena i campionati del mondo. La sfida durerà cinque giorni. Cinque giorni, dal 20 al 24 ottobre, molto intensi. Madison, inseguimento, keirin, omnium, inseguimento individuale… una lunga e intensa lista di prove che vedrà impegnati 21 azzurri, 12 uomini e 9 donne.

Il Vélodrome Jean-Stablinski è stato rimesso a nuovo per i mondiali. Durante la pandemia invece è stato un centro Covid
Il Vélodrome Jean-Stablinski è stato rimesso a nuovo per i mondiali. Durante la pandemia invece è stato un centro Covid

Parquet nuovo

Per questo evento lo Jean Stablinski Vélodrome di Roubaix, dove poche settimane fa Sonny Colbrelli si prendeva la Roubaix nella pista adiacente, si è rifatto la faccia, anzi la facciata. «Ci siamo vestiti a festa», ha detto il direttore del velodromo, Adrien Noppe. Una netta rinfrescata per questo stabilimento, segno che anche i francesi ci tengono eccome ad accogliere al meglio le oltre 40 Nazioni iscritte. 

Addirittura è stata levigata la pista, operazione (costosa) che si compie ogni dieci anni e che quindi si sarebbe dovuta effettuare l’anno prossimo. Ma l’attesa è tanta e si cerca di sfruttare anche l’impulso mediatico che le recenti Olimpiadi hanno dato all’intero circus della pista. E’ su questo anello che i cugini transalpini hanno lavorato in vista di Tokyo. Insomma, è la loro “Montichiari”.

I fantastici quattro di Tokyo sono chiamati ad un’altra grande sfida
I fantastici quattro di Tokyo sono chiamati ad un’altra grande sfida

Inseguimento: titolo e record

Le sfide più calde per noi riguardano l’inseguimento, sia quello individuale che quello a squadre chiaramente. In quello a squadre non c’è quasi bisogno di dire nulla: siamo i campioni olimpici in carica e abbiamo tutti i riflettori puntati su di noi. Australiani e soprattutto danesi vogliono la “rivincita”. Ganna è un po’ che non gareggia su pista e su di lui è lecito porre qualche piccolo quid, anche se poi il piemontese si è mostrato sempre super al top quando è stato chiamato alle massime prestazioni. Si veda il prologo del Giro, le Olimpiadi, il mondiale a crono. E poi abbiamo un Jonathan Milan in grande spolvero e fresco di titolo europeo nei 4 chilometri individuali.

E sempre nell’inseguimento individuale c’è davvero tanta, tante carne al fuoco per noi. Sia Milan che Ganna vi prenderanno parte e Pippo è chiamato al record del mondo. Record che il giovane americano Ashton Lambie gli ha sfilato. Tutti aspettano un suo show, non solo gli italiani. Se farà come nel finale di Tokyo sarà uno spettacolo pazzesco.

L’inseguimento individuale andrà in scena venerdì e quello a squadre giovedì. Un bel tour de force per i nostri due purosangue. Marco Villa dovrà studiare bene il programma di avvicinamento per la finale e centellinare al meglio le forze. E in tal senso un ruolo molto importante potrebbe averlo Liam Bertazzo, inserito come riserva nella tabella delle starting list. Magari potrebbe essere il corridore della Vini Zabù a scendere in pista nel primo turno. Vedremo…

Martina Fidanza e Chiara Consonni nella Madison agli europei U23 di Apeldoorn: entrambe dovrebbero disputare il team pursuit
Martina Fidanza e Chiara Consonni nella Madison agli europei U23 di Apeldoorn: entrambe dovrebbero disputare il team pursuit

Quartetto rosa rimescolato

Passiamo alle azzurre. Salvoldi ha portato nove ragazze. Chiaramente c’è Elisa Balsamo, sempre più faro della nazionale. Elisa ha una grande voglia di riscatto, sia per il quartetto che per l’Omnium. A Tokyo non era stata brillantissima ed era anche caduta. Chi le è intorno ci dice che non ha mollato no un giorno, ma neanche un’ora dopo il mondiale. E’ sempre rimasta concentratissima. Appena scesa dal podio di Leuven la sua testa ha iniziato a macinare pensieri per questo appuntamento. Elisa ha vinto in Inghilterra e si presenta alla grande.

Un’altra ragazza che può regalarci grandi soddisfazioni è la sua compagna della Valcar, Chiara Consonni. Anche lei è fresca di vittoria (su strada). Chiara è schierata sia nel team pursuit (il quartetto) che nella Madison con Silvia Zanardi. Senza contare che questa sorella d’arte è un’agonista nata e magari vorrà togliersi qualche sassolino dalla scarpa, per il fatto di non essere stata convocata alle Olimpiadi.

E a proposito di quartetto rosa, si prevede un bel rimescolamento rispetto a Tokyo. Le azzurre sono orfane di Vittoria Guazzini, fratturatasi proprio a Roubaix, nella corsa delle pietre. Se in Giappone Salvoldi aveva schierato: Paternoster, Barbieri, Balsamo e Guazzini, stavolta vengono date per titolari (almeno nel tabellone degli iscritti): Martina Alzini, Elisa Balsamo, Chiara Consonni e Martina Fidanza, con la “Pater” riserva.

In mezzo alla pista anche tante curiosità tecniche
In mezzo alla pista anche tante curiosità tecniche

Un’avventura

E poi c’è Viviani, che è chiamato alla conferma del podio nell’omnium. Senza contare che Elia sarà impegnato anche nell’eliminazione e visto come è andato nelle ultime volate su strada magari potrà fare bene. Merita un occhio anche Miriam Vece nello sprint, l’unica di tutta la spedizione azzurra ad approcciare una disciplina veloce.

Per il resto sarà una grande esperienza. Vi assisteremo dal vivo. Calcheremo il parquet mondiale. Potremmo ammirare soluzioni tecniche da vicino. Osservare procedure di riscaldamento e di concentrazione prima delle prove. Osservare i materiali e i meccanici. C’è tanta carne al fuoco, che non vediamo l’ora di raccontarvi.