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L’iride di Ganna, più testa che gambe. E un pericolo schivato…

20.09.2021
3 min
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Lui non lo ammetterà mai, ma ogni volta che davanti allo schermo passano una crono e delle maglie azzurre, qualcosa gli scatta nella testa. E così ieri sera, ancora inebriati per la vittoria di Ganna, abbiamo chiesto ad Adriano Malori che cosa gli sia parso della vittoria di Pippo e della sconfitta davvero esigua di Van Aert. E l’emiliano, che non se ne perde una, è entrato presto nel vivo della conversazione.

Secondo Malori, Van Aert ha peccato di presunzione, partendo troppo forte e restando in testa fino a 3/4 di gara
Secondo Malori, Van Aert ha peccato di presunzione, partendo troppo forte e restando in testa fino a 3/4 di gara

«Sono particolamente contento per Pippo – dice – e insieme si potrebbe far notare che Van Aert ha peccato di presunzione. Pensava e sapeva di avere una gamba stratosferica ed è partito troppo forte. Quando si è visto che Pippo stava recuperando nel secondo intermedio, ho capito che avrebbe vinto lui. In queste crono così lunghe, c’è un trend che non si può invertire».

Ganna ha detto di aver capito di avere chance quando a metà gara non era entrato ancora in zona rossa. Potresti tradurre?

In una crono così, si stabilisce un wattaggio di riferimento da tenere, che nel caso di Pippo può essere di 460-470 watt. Se ti accorgi che durante la crono hai margine, allora capisci di poter aumentare. Magari riesci a spingere a 485 watt e a fare la differenza. La capacità del grande cronoman è capire se a parità di velocità, può consumare meno energie.

Verso il traguardo di Milano 2021 sulla Bolide nera: secondo Malori, Ganna ha vinto per la caduta di Cavagna
Verso il traguardo di Milano 2021: secondo Malori, Ganna ha vinto per la caduta di Cavagna
Un esempio, per favore…

Ai mondiali di Richmond avevamo pensato che per me il limite fosse a 440 watt. Solo che mi accorsi di avere margine. E pensai che avrei potuto continuare e arrivare fresco, oppure avrei potuto forzare per ottenere un risultato migliore. E così feci. Nelle crono non si deve arrivare freschi, si deve arrivare morti. La zona rossa è quando sei al limite e non hai più margine. E anche tenere il wattaggio che hai stabilito risulta difficile. Non hai più margini, inizi a grattare il fondo del barile.

Perché sei particolarmente contento per Ganna?

Perché ha rischiato di passare un brutto quarto d’ora, pensateci…

Spiega tu.

Ha vinto l’ultima crono del Giro perché Cavagna è caduto e in gruppo se ne sono accorti. Poi ha perso malamente l’italiano. Le Olimpiadi erano troppo dure, ma gli europei li ha persi lui. Se non avesse vinto oggi (ieri per chi legge, ndr), avrebbe imboccato una brutta strada.

Adriano Malori, mondiali Richmond 2015
Ai mondiali di Richmond 2015, Malori conquista l’argento andando oltre il limite che si era prefissato nella testa
Adriano Malori, mondiali Richmond 2015
Ai mondiali di Richmond 2015, Malori conquista l’argento andando oltre il limite che si era prefissato nella testa
Quale strada?

Avrebbero cominciato a dire che la vittoria di Imola era stata il frutto del lockdown e non era credibile, al pari di altre vittorie che abbiamo visto in giro. Invece a Bruges ha dato un’enorme dimostrazione di carattere. Non solo di gambe, ma anche di testa. Ha corso davvero una crono da campione, davanti ad avversari proprio forti. E’ andato bene anche Remco. Pippo non ha dominato come in altre occasioni, ma il livello si sta alzando tantissimo e ormai bisogna abituarsi a pensare che si vince anche per poco.