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Paternoster, la riscossa è iniziata a Grenchen

12.10.2021
4 min
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«Sapevo e ho sempre detto che a Tokyo non potevo essere la miglior Paternoster, per cui ringrazio Salvoldi per avermi dato fiducia. A un tratto ho pensato che non sarei andata. Magari i mondiali saranno un bel momento di riscatto».

Colline del Prosecco

Primo pomeriggio sulle colline trevigiane. A Ca’ del Poggio è stata appena presentata una serie di nuove tecnologie con le quali saranno confezionate le divise delle Fiamme Azzurre. Per questo nel resort in cima al celebre Muro si sono ritrovati gli atleti della Polizia Penitenziaria. Con Letizia, appunto, ma anche l’oro olimpico di Lamon, Scartezzini, Bastianelli, Cecchini e Guderzo.

Manca una settimana all’inizio dei mondiali pista di Roubaix, l’atmosfera è rilassata. E poi, dato che l’azienda che produce le divise ne realizza anche per l’automobilismo, agli atleti è stata offerta la possibilità di un giretto nell’auto di Giandomenico Basso, campione italiano rally. E qui l’adrenalina scorre più copiosa del Prosecco sulle colline che l’Unesco ha inserito nel suo patrimonio

Buio alle spalle?

I campionati europei hanno in qualche nodo segnato la svolta. A Tokyo le cose non sono andate come Salvoldi si aspettava e c’è da capire se la convocazione sia venuta a tutela dell’atleta da cui tanto ci si aspetta o non sia stata piuttosto per lei un’esposizione eccessiva che nel gruppo azzurro ha creato qualche tensione di troppo.

Agli europei un buono spirito di squadra: qui Paternoster gioisce per le compagne del quartetto
Agli europei un buono spirito di squadra: qui Paternoster gioisce per le compagne del quartetto

«Lo ripeto – ammette la trentina – a Tokyo non c’era la miglior Letizia, non sono state le Olimpiadi il punto di ripartenza. Vedo piuttosto i campionati europei di Grenchen delle scorse settimane. Ora finalmente posso dire che il momento nero è finito. E posso dirlo in base alle mie sensazioni. Potrei anche dire che ho svoltato alle Olimpiadi, vista l’importanza dell’evento. Ma non sarebbe vero. Ora invece sono veramente felice e veramente serena. E quando hai queste due cose per la testa, puoi lavorare come vuoi e dove vuoi».

Argento preziosissimo

A Grenchen è arrivato finalmente il primo risultato tutto suo: l’argento nell’eliminazione che ha segnato il ritorno su un podio dopo due anni di buio. La risalita è stata lenta e non è ancora completa: il post Covid ha presentato un conto per lei carissimo.

La convocazione a Tokyo forse è stata prematura e ha creato tensioni in squadra
La convocazione a Tokyo forse è stata prematura e ha creato tensioni in squadra

«Faccio fatica a trovare quale sia stato il momento peggiore degli ultimi tempi – dice – ma penso i 40 giorni di febbre col Covid. Non vedevo via d’uscita, ho passato il momento più buio della mia vita. Adesso però si volta pagina e l’inverno che arriva sarà molto importante. Lavorerò con tanta costanza e non vedo l’ora di raggiungere in ritiro la mia Trek-Segafredo per il primo ritiro di dicembre in Spagna. Non toglierò la pista dalla mia vita, ma voglio concentrarmi per bene anche su strada».

Posto da ritrovare

Prima che si concludesse il carosello sull’auto da corsa, che Letizia ha apprezzato davvero tanto perché quando è scesa dalla Skoda bianca aveva gli occhi fuori dalle orbite per la felicità, la trentina ha lasciato la compagnia e si è diretta verso Montichiari, dove le altre azzurre la aspettavano per le sedute pomeridiane di lavoro. Forse si pensava che finito il Covid, il suo valore tornasse a galla rapidamente da solo. In realtà il recupero è stato lungo e solo ora si può cominciare a parlare di un’atleta ritrovata.

Sul finestrino della Skoda da rally, Paternoster e i nomi degli altri atleti presenti
Sul finestrino della Skoda da rally, Paternoster e i nomi degli altri atleti presenti

I mondiali saranno uno step da seguire con attenzione, ma la vera sfida sarà tornare al top il prossimo anno e riconquistare un posto importante in nazionale. Lei lo sa. Sa che nel frattempo altre individualità sono cresciute fino a toccare livelli altissimi.

Sorride. Dispensa serenità. E se fino a pochi mesi fa fa in fondo agli occhi potevi riconoscere il dubbio, ora sembra di scorgere la spensieratezza di un tempo.