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Tricolore ciclocross: chi salirà su quel podio?

13.01.2023
5 min
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Il Campionato italiano di ciclocross si corre domenica (in apertura foto ufficio stampa campionati Cx 2023). E ormai tutto è pronto nel Camping Roma Capitol a Castel Fusano, Ostia. Nella sua pineta e sui suoi prati si snoderà un tracciato che si annuncia alquanto veloce.

Alla luce di questo percorso e dei valori in campo mostrati sin qui, abbiamo chiesto a quel vecchio volpone che è Martino Fruet chi sono i favoriti, sia tra gli uomini che tra le donne. E come sempre il trentino non ha lesinato giudizi tecnici. 

Occhio al fettucciato

«Il percorso del tricolore ciclocross – entra subito nel merito Fruet – sarà pure veloce, ma finché non ci si gira non si può dare un giudizio completo. Se piove? Il fettucciato come è posto? I rettilinei quanto sono lunghi? Ci sono diverse variabili da considerare.

«Partiamo dal fatto che il meteo dovrebbe essere buono. Semmai dovesse piovere, qualcosa scenderà il sabato pomeriggio, ma poca roba e questo dovrebbe garantire una certa stabilità del fondo».

Noi abbiamo paragonato questo tracciato a quello di Lecce 2021 a sua volta piatto e veloce. Il paragone regge, ma anche in questo caso Martino ha voluto mettere i puntini sulle “i”. 

«Vero era piatto, ma tra la pioggia e i passaggi delle gare precedenti divenne un percorso vero, anche tecnico a tratti».

E quando gli diciamo che il percorso favorisce la potenza, Fruet ribatte subito e ci riporta proprio alla disposizione del fettucciato.

«Bertolini, per esempio, non ha un fisico possente, ma se il fettucciato dovesse essere stretto con curve e controcurve può dire la sua. In più, nonostante non sia un gigante a Silvelle qualche anno fa non ebbe paura di fare a “sportellate”».

Uomini: sfida aperta

Iniziamo la rassegna dei nomi. La lista non è poi così corta, specie se la gara dovesse essere filante come è lecito attendersi.

«I nomi sono quelli: Gioele Bertolini, Jakob Dorigoni, Filippo Fontana, Nicolas Samparisi, Federico CeolinPerò per come è andata nelle ultime stagioni non posso che mettere Bertolini e Dorigoni come primi favoriti.

«Anche se sin qui non è andato fortissimo Jakob è comunque il campione in carica e va citato. E comunque recentemente ha dato segnali di ripresa. Mentre Bertolini è sempre Bertolini. In più lui viene dai cross del Nord Europa ed è abituato ad un altro passo».

«Ci sono poi nomi caldi come Filippo Fontana, che ha dimostrato di andare forte, e occhio anche a Daniele Braidot. Un altro che può far bene e che forse il titolo se lo meriterebbe anche per quel che ha dato al ciclocross è Nicolas Samparisi».

Finita? Non proprio perché Fruet parla poi di tattica. E un ciclocross con la tattica è più che mai affascinante.

«Se dovesse uscire una corsa tattica, proprio perché il percorso è veloce e poco selettivo, come fai a non mettere tra i contendenti anche un Cominelli? Lui in fatto a potenza ed esperienza ne ha. Occhio poi a Toneatti, se non dovesse correre con gli under 23 entra di diritto tra i favoriti. Come vedete la lista dei pretendenti è bella lunga». 

A proposito di Toneatti, confermano dallo staff tecnico dell’Astana Qazaqstan Development Team, ci sarà e correrà con gli elite.

Silvia Persico è la campionessa italiana di ciclocross in carica. E’ la favorita anche stavolta (alessiopederiva_photo)
Silvia Persico è la campionessa italiana di ciclocross in carica. E’ la favorita anche stavolta (alessiopederiva_photo)

Donne: “all in” su Persico 

E se tra gli uomini non c’è un dominatore assoluto e ci si può attendere grande battaglia, tra le donne il tricolore sembra già avere nome e cognome: Silvia Persico.

«Su carta – riprende Fruet – la gara femminile sembra già assegnata. La Persico va troppo più forte delle altre. Ma poi la storia ci insegna che le gare vanno fatte e portate a termine.

«Torno un po’ al discorso di prima: se il percorso, il fettucciato, fosse tecnico, magari qualcuna potrebbe resisterle per tutto il primo giro e potrebbero andare via in due o tre. Ma poi uscirebbe comunque Silvia. Se ci dovessero essere rettilinei più lunghi, allora non ci sarebbe storia: aprirebbe il gas e farebbe la differenza sin da subito».

«Le sue outsider? Eva Lechner non è andata male in Coppa, ma direi che le prime rivali sono Sara Casasola e Rebecca Gariboldi. Le ho viste bene nel corso della stagione. 

«Baroni e Arzuffi potrebbero essere delle incognite. La prima perché si vede di rado, ma anche lei è andata in Nord Europa. E la seconda perché quest’anno ha corso poco, ma è tornata ad affacciarsi».