Vittoria, Zaffiro EVO

Il nuovo Zaffiro EVO: l’ennesima evoluzione firmata Vittoria

15.05.2026
3 min
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Trovare il copertone che fa al caso nostro e che possa rispondere a tutte le esigenze tecniche e di comfort è difficile. Si tratta di uno dei componenti più delicati in quanto rappresenta l’unico contatto che la bicicletta ha con l’asfalto. Le aziende nel corso degli anni sviluppano, testano e studiano diverse formule e prodotti. Si parte dalle mescole, che devono offrire un giusto mix tra grip e scorrevolezza a seconda delle esigenze del ciclista. Vittoria, marchio che da anni studia, produce e realizza copertoni da ciclismo ha seguito questo processo per il nuovo modello Zaffiro EVO

Da diversi anni il modello Zaffiro, in tutte le sue evoluzioni, è uno dei prodotti più affermati e riconosciuti del brand bergamasco. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico è diventato un riferimento per i ciclisti, questo grazie alle sue prestazioni sempre costanti nel tempo.

Vittoria, Zaffiro EVO
Il nuovo Vittoria Zaffiro EVO copre una vasta gamma di misure: dai 23 fino ai 32 millimetri
Vittoria, Zaffiro EVO
Il nuovo Vittoria Zaffiro EVO copre una vasta gamma di misure: dai 23 fino ai 32 millimetri

Novità

La gamma di copertoni Zaffiro è stata perfezionata e migliorata nel corso degli anni da parte dei tecnici Vittoria, che con il loro lavoro costante sono arrivati a un livello ancora superiore, proponendo il nuovo Zaffiro EVO. Un’evoluzione che ne migliora le prestazioni, la resistenza alle forature e l’efficienza complessiva di guida, restando fedele al DNA che ha reso Zaffiro la scelta di tante generazioni di ciclisti.

Il nuovo Zaffiro EVO è il prodotto ideale per l’utente che vuole pedalare quotidianamente, e per questo è alla ricerca di un copertone dalla durata elevata, affidabile e adatto a diversi tipi di asfalti. Il risultato è un equilibrio ideale tra prestazioni e affidabilità, a un prezzo accessibile che rende la qualità Vittoria alla portata di tutti, riducendo al minimo gli imprevisti. 

Aspetti tecnici

Con il nuovo copertone Zaffiro EVO ci sono dei miglioramenti tecnici importanti, uno di questi è il passaggio da 26 a 60 TPI (ovvero i Threads Per Inch, fili per pollice) della carcassa, sempre realizzata in nylon. Un aspetto che permette di guadagnare in termini di guida e durata. Inoltre in Vittoria hanno lavorato sul disegno del battistrada, caratterizzato ora da una formazione a V alternata nella parte della spalla. 

Il compound in Graphene, tipico dei copertoni firmati Vittoria, assicura scorrevolezza e grip su diverse tipologie di terreno. A completare il pacchetto, il rinforzo Bead Shield aumenta la robustezza nella zona del tallone, mentre il tallone in Kevlar ne semplifica il montaggio.

Per far sì che ogni ciclista trovi il suo setup ideale, questo nuovo prodotto è disponibile in un’ampia gamma di misure: dalla più stretta di 23 millimetri fino ai più moderni 32 millimetri, garantendo versatilità per diversi stili di guida e di bici. 

Vittoria

Air-Liner Light Road di Vittoria

Air-Liner Light Road, il nuovo inserto stradale di Vittoria

05.03.2026
4 min
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Le Monumento sulle pietre stanno per arrivare e Vittoria ha presentato il suo nuovo inserto per bici da strada. Si chiama Air-Liner Light Road ed è l’evoluzione del precedente modello Air-Liner Road presentato nel 2021. Dopo l’Air-Liner Light XC lanciato nel 2023 e l’Air-Liner Light Gravel del 2024, ora anche la strada ha la sua versione Light.

Il materiale e il processo produttivo sono stati migliorati, per un’installazione più semplice e prestazioni generali ancora più competitive. Tutto, naturalmente, per soluzioni tubeless.

Insomma Air-Liner Light Road si candida ad essere un ottimo alleato per continuare a pedalare in sicurezza anche in caso di foratura. Alla Parigi-Roubaix, ma anche tutti gli altri giorni dell’anno.

Air-Liner Light Road di Vittoria
La forma esagonale è rimasta la stessa, ma è cambiato il materiale, ora più resistente e liscio
Air-Liner Light Road di Vittoria
La forma esagonale è rimasta la stessa, ma è cambiato il materiale, ora più resistente e liscio

Materiale diverso, migliori prestazioni

La prima novità rispetto alla versione precedente è il materiale, che nell’Air-Liner Light Road è un materiale estruso. Cioè? Un materiale a celle chiuse, che ha perciò un’elevata resistenza alla compressione e con superficie più liscia, capace quindi di assorbire meno liquido.

Quest’ultima caratteristica, secondo Vittoria, permette infatti di utilizzare fino al 10% in meno di sigillante. Ma non solo, la nuova superficie riduce anche l’attrito con il copertone, facilitando il montaggio e il posizionamento dell’inserto.

Il nuovo materiale garantisce anche una migliore guida in caso di foratura, il cosiddetto “run-flat”. In questo caso la pedalata è più efficiente rispetto al modello precedente, paragonabile ad un pneumatico gonfiato a circa 1 bar (una pressione non troppo diversa da quella con cui Colbrelli ha vinto la Roubaix del 2021).  

Tra i vari vantaggi di montare un inserto c’è anche, lo sappiamo, quello di evitare lo stallonamento dello pneumatico, specie a basse pressioni. Il nuovo Air-Liner Light Road riduce di un ulteriore 5% questo rischio rispetto al modello precedente. Nonostante la nuova denominazione “Light”, il peso è in realtà rimasto invariato, tra i 30 e i 40 grammi a seconda della misura. Questo però con il nuovo materiale che abbiamo detto, e con le migliori prestazioni che garantisce. 

Air-Liner Light Road di Vittoria
Air-Liner Light Road è anche più semplice da inserire nel copertone tubeless
Air-Liner Light Road di Vittoria
Air-Liner Light Road è anche più semplice da inserire nel copertone tubeless

Tutti i vantaggi di un inserto (specialmente di questo)

L’Air-Liner Light Road non è un semplice tubo di plastica all’interno del copertone, ma lavora in modo dinamico a seconda delle situazioni. 

Quando lo pneumatico è gonfio, la pressione dell’aria comprime le celle con cui è realizzato il materiale, rendendolo così praticamente impercettibile a chi pedala. 

In caso di foratura invece – e qui viene il bello – l’inserto si espande riempiendo il volume lasciato dall’aria all’interno dello pneumatico, permettendo così di continuare a pedalare nella famosa modalità “run-flat” ancora per molti chilometri (fino a 50, secondo Vittoria).

Ma i vantaggi di montare l’Air-Liner Light Road sono almeno altri due. Consente di gonfiare lo pneumatico a pressioni inferiori, aumentando in questo modo sia il comfort che l’aderenza sull’asfalto (o sulle pietre).

Infine l’inserto, grazie al suo materiale leggero ma resistente, protegge il cerchio dai pericolosi impatti che possono accadere soprattutto quando si pedala sui terreni dissestati.

Air-Liner Light Road di Vittoria EF Education–EasyPost
L’inserto è già utilizzato da diverse squadre WT, tra cui la EF Education–EasyPost
Air-Liner Light Road di Vittoria EF Education–EasyPost
L’inserto è già utilizzato da diverse squadre WT, tra cui la EF Education–EasyPost

Versioni e prezzi

Il nuovo inserto Air-Liner Light Road è presentato in tre diverse misure. 700×28-30, studiato per ruote con canale interno tra i 20-25 mm, con un peso di 30 grammi700×32-36, per canali interni tra i 21 e 27 mm, con un peso di 35 grammi. Infine il 700×38-42, che strizza l’occhio al gravel, compatibile con canali tra i 23 e i 28 mm, ed un peso di 40 grammi.

Il prezzo è lo stesso per tutti: 59,95 euro.

Vittoria

Vittoria

Vittoria e reTyre, insieme per produrre nuovi pneumatici sostenibili  

19.01.2026
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Nei giorni scorsi l’azienda norvegese reTyre ha chiuso con successo un round di investimento da 7 milioni di euro. L’operazione è stata guidata da Blue Revolution Fund, un fondo di venture capital globale gestito da Hatch Blue, e da Fundracer, altro fondo di venture capital che investe in start-up.

L’investimento ottenuto permetterà a reTyre di aumentare la propria capacità produttiva e di conseguenza di rispondere ad una domanda in costante crescita.

reTyres, fondatori
I tre fondatori di reTyre
reTyres, fondatori
I tre fondatori di reTyre

Scopriamo reTyre 

Dopo oltre un decennio di ricerca, l’azienda norvegese ha sviluppato una tecnologia brevettata di stampaggio a iniezione che cambia radicalmente il modo in cui vengono attualmente prodotti gli pneumatici per biciclette. Il processo riduce le emissioni di CO₂ dell’80%, consente una riciclabilità al 100%, ed è privo di polvere. Altra cosa importante, si tratta un processo completamente automatizzato. 

Questa svolta garantisce una produzione decentralizzata e pulita, vicina alle linee di assemblaggio OEM, riducendo drasticamente le emissioni e i costi di trasporto.

Grazie al finanziamento ottenuto, reTyre installerà già nel 2026 la sua prima attività produttiva completamente automatizzata in Norvegia. Sempre quest’anno è prevista l’inaugurazione di un secondo stabilimento in Asia.

Vittoria Labs
Il lavoro sarà svolto a stretto contatto con Vittoria per lanciare sul mercato una nuova generazione di pneumatici
Vittoria Labs
Il lavoro sarà svolto a stretto contatto con Vittoria per lanciare sul mercato una nuova generazione di pneumatici

Entra in gioco Vittoria

In tutto questo quale sarà il ruolo di Vittoria? reTyre si sta preparando a entrare nel mercato degli pneumatici ad alte prestazioni e come partner ha scelto proprio l’azienda bergamasca. Le due realtà hanno firmato un accordo di collaborazione strategica per sviluppare e lanciare sul mercato una nuova generazione di pneumatici ad alte prestazioni basati sulla tecnologia di stampaggio a iniezione proprietaria di reTyre.

Paul Magne Amundsen, CEO e fondatore di reTyre, ha così commentato l’investimento appena ottenuto e la partnership con Vittoria.

«Dopo un decennio di ricerca e sviluppo mirati – ha dichiarato – siamo orgogliosi di rivoluzionare il settore con una tecnologia che offre un nuovo livello di prestazioni, consentendo al contempo una vera circolarità e una soluzione sostenibile nella produzione di pneumatici. Il supporto di Hatch Blue, Fundracer e la nostra partnership di co-sviluppo con Vittoria riflettono la profonda fiducia sia nella nostra visione che nel potenziale rivoluzionario della nostra piattaforma, mentre continuiamo a crescere».

Ecco invece le prime dichiarazioni di Stijn Vriends, Presidente e CEO di Vittoria.

«Seguiamo reTyre da molti anni – ha detto Vriends – e siamo convinti che il loro esclusivo metodo di produzione possa essere applicato con successo agli pneumatici per biciclette. Vittoria è sinonimo di prestazioni e sostenibilità, e la tecnologia di reTyre offre entrambi. Siamo entusiasti di collaborare e lanciare sul mercato questa nuova generazione di pneumatici sostenibili e performanti».

La collaborazione tra reTyre, Hatch Blue, Fundracer e Vittoria rappresenta una svolta nel settore globale degli pneumatici per biciclette, combinando tecnologia avanzata e produzione sostenibile.

Vittoria

Terreno Endurance CX pneumatici Vittoria

Terreno Endurance CX, i nuovi pneumatici da ciclocross di Vittoria

10.10.2025
3 min
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Vittoria ha appena presentato la nuova gamma Terreno Endurance CX, la sua nuova linea di pneumatici da ciclocross. Si tratta di coperture con 4 diversi battistrada, da quelli pensati per i terreni compatti fino a quelli più fangosi, con tutti i vantaggi del tubeless-ready. Inoltre Vittoria ha anche presentato il nuovo inserto Air-Liner Cyclocross, specifico per questo tipo di pneumatici.

Terreno Endurance CX pneumatici Vittoria
I nuovi Terreno T80, con battistrada per terreni misti
Terreno Endurance CX pneumatici Vittoria
I nuovi Terreno T80, con battistrada per terreni misti

Classificazione da 10 a 90, a seconda del terreno

La nuova gamma introduce la stessa logica già applicata da Vittoria nel gravel, cioè la classificazione con cifre crescenti in base ai diversi terreni, dal più al meno scorrevole. Il primo è il Terreno T10, con battistrada centrale completamente liscio, cioè ideale per i percorsi più compatti e veloci. Il secondo è il Terreno T30 pensato per le gare in condizioni di sterrato leggero, simile ad un normale copertoncino gravel.

Il terzo, il Terreno T80, presenta invece una tassellatura più aggressiva, ideata per i terreni impegnativi e misti (quest’ultimo è presentato anche con la mescola Sport, più economica). L’ultimo pneumatico è il Terreno T90, quello con battistrada più cattivo e tasselli più profondi e distanziati, per i terreni pesanti e fangosi.

Terreno Endurance CX pneumatici Vittoria
Il nuovo inserto Air-Liner Cyclocross, realizzato appositamente per questi pneumatici
Il nuovo inserto Air-Liner Cyclocross, realizzato appositamente per questi pneumatici

Mescola Endurance e l’Air-Liner Cyclocross

Come suggerisce il nome, la nuova gamma Endurance Terreno CX utilizza la mescola Graphene Endurance, già collaudata da Vittoria, il miglior compromesso tra durata e prestazioni.
Inoltre su tutti gli pneumatici sono presenti la protezione laterale Bead Shield e un layer antiforatura sotto il battistrada, per minimizzare il rischio di forature.

Come accennavamo all’inizio, assieme ai nuovi pneumatici Vittoria ha presentato anche un nuovo inserto compatibile con il sistema tubeless-ready. Si tratta di Air-Liner Cyclocross, realizzato in schiuma leggera (pesa solo 50 grammi).
L’inserto agisce come protezione contro gli impatti, riducendo il rischio di pizzicature quando si utilizzano pressioni basse, come nei terreni fangosi. Un altro vantaggio fondamentale è la capacità “run-flat grazie alla quale la schiuma si espande in caso di foratura, permettendo comunque di terminare la gara.

Terreno Endurance CX pneumatici Vittoria
Tutta la nuova gamma è presentata in versione pieghevole, oltre che TLR
Terreno Endurance CX pneumatici Vittoria
Tutta la nuova gamma è presentata in versione pieghevole, oltre che TLR

Misure e prezzi

I Terreno T10 sono disponibile nella sezione da 32mm, i Terreno T30 nelle sezioni da 31 e 33 mm, mentre sia i Terreno T80 e i Terreno T90 sono disponibili soltanto nella versione da 33mm.
Il prezzo è uguale per tutti: si trovano nel sito di Vittoria a 58,95 euro. L’inserto Air-Liner Cyclocross invece ha una misura unica 31-33mm, e il prezzo è di 59,95 euro.

Vittoria Tyres

Martina Fidanza vince e ci racconta il mondo Visma

23.05.2025
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Due vittorie in una settimana, il mese di maggio ha visto Martina Fidanza salire sul gradino più alto del podio prima in Lussemburgo e poi in Belgio. I primi mesi della velocista bergamasca alla Visma Lease a Bike hanno mantenuto le attese riposte in lei dal team olandese. Quando ci aveva detto del suo approdo alla Visma aveva raccontato di come il suo profilo fosse entrato nei radar dello squadrone. In lei la Visma cercava una velocista da affiancare a Nienke Veenhoven

«Vincere è bello – ci racconta Martina Fidanza – sono felice di averlo fatto presto. Dopo le Classiche ho avuto un calendario altalenante visto che alcune gare che avrei dovuto disputare sono state cancellate. Inoltre alla Dwars Door Vlaanderen ho preso un virus con il quale ho lottato un po’. Sono tornata in corsa il 3 maggio in Lussemburgo, al Festival Elsy Jacobs à Garnich e il giorno dopo al Festival Elsy Jacobs à Luxembourg (in apertura la foto del podio: al centro Martina Fidanza, a sinistra Valentine Fortin e a destra Barbara Guarischi».

Ti aspettavi di vincere?

Non subito dopo il rientro. Il secondo giorno in Lussemburgo avevamo tutte via libera per provare a fare la corsa. Io sono rimasta in gruppo e una volta arrivate nel finale le mie compagne si sono messe a disposizione e abbiamo lanciato la volata. Sono molto felice sia per il successo che per la fiducia riposta in me da tutti. 

Il team ha creduto in te…

In tutte noi, direi. Perché di velociste chiamate a mettersi in gioco siamo in due. Fin dai ritiri di gennaio e febbraio ho sentito molto l’appoggio dello staff e dei tecnici. Al momento Veenhoven e io siamo chiamate in causa in gare di secondo piano, ma l’idea è di creare un treno forte per provare a fare bene anche nelle corse WorldTour. Infatti già a inizio anno al UAE Tour ci siamo testate. Eravamo nella gara di riferimento per tutte le velociste e devo dire che siamo partite bene con un terzo posto nelle prima tappa. 

Martina Fidanza rientrava alle corse dopo un mese di stop forzato
Martina Fidanza rientrava alle corse dopo un mese di stop forzato
Cosa intendi dire che tutti hanno creduto in voi?

Nei primi mesi abbiamo fatto tanti meeting e ci siamo messe al lavoro in maniera mirata per avere un treno forte e funzionale alle nostre esigenze. Fin dai primi incontri la squadra ci ha chiesto quale tipo di treno volessimo e quale fosse la nostra idea di volata. Ci hanno lasciato lo spazio per esprimerci e ci hanno ascoltate. 

Entriamo nel tecnico, tu cosa hai chiesto, come ti piace lo sprint?

L’esempio perfetto arriva dalla seconda gara vinta: il Trofee Maarten Wynants. Quella è stata la volata ideale come approccio ed esecuzione. A me piace quando il treno prende la leadership e si tiene una velocità elevata, in grado di far soffrire il gruppo. Il lead out deve essere fatto ai 200 metri dall’arrivo, meglio se presi davanti a tutti. 

La Visma ha creduto molto nel nuovo progetto dedicato alle velociste lavorando su molti aspetti, in primis l’affiatamento tra compagne
La Visma ha creduto molto nel nuovo progetto dedicato alle velociste lavorando su molti aspetti, in primis l’affiatamento tra compagne
E’ cambiato qualcosa rispetto al passato?

Gli aspetti che stanno facendo davvero la differenza sono l’analisi e l’ascolto, sia prima che post gara. Parliamo, ci confrontiamo a riusciamo a migliorare subito. L’esempio giusto lo abbiamo avuto al UAE Tour. Era la prima volta che lavoravamo insieme, ma grazie agli allenamenti invernali siamo arrivate pronte. 

Come ti trovi a condividere il posto da velocista con un’altra compagna?

Ognuna ha il suo spazio e ci mettiamo a disposizione quando l’altra sta meglio o quando la squadra dà indicazioni precise. Al UAE Tour, era Veenhoven la velocista di riferimento. Mentre nelle ultime gare ci siamo divise bene i ruoli. 

Hai parlato di riunioni e analisi, ma in bici è cambiato qualcosa per quanto riguarda la preparazione?

Avendo cambiato preparatore, si è presa la sua linea di lavoro. Non si discosta troppo da quella precedente, anche se in qualcosa è cambiato. Ad esempio durante le uscite cerco di tenere una base di endurance a bassa intensità. A volte davvero bassa. Mentre dal punto di vista della nutrizione ho aumentato le calorie assunte. All’inizio sembrava quasi assurdo, ma mi sono fidata al 100 per cento e i risultati si vedono. 

Nonostante il cambio di maglia, la pista rimane un punto saldo per Martina Fidanza
Nonostante il cambio di maglia, la pista rimane un punto saldo per Martina Fidanza
Quanto bassa l’intensità della parte endurance?

Considerate che una volta, dopo un allenamento, mi hanno detto che avevo fatto una salita troppo forte. Dovevo abbassare ancora il ritmo. C’è anche un’altra differenza rispetto a prima: il doppio allenamento, ma personalmente sono già abituata a questo metodo facendo pista. 

A proposito, la pista riesci a mantenerla?

Assolutamente. Oggi (mercoledì, ndr) avevo in programma di andare a Montichiari, poi non sono riuscita perché il velodromo era chiuso per lavori. Però la squadra asseconda sempre le mie richieste quando si tratta di girare sul parquet. E’ vero che siamo nell’anno post olimpico, ma a me piace mantenere il feeling con la pista

Vittoria Rubino, rinnovata la gomma per il training intenso

08.05.2025
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Vittoria Rubino è un sorta di riferimento per chi, da sempre, vuole uno pneumatico longevo ed affidabile, con tanto grip e capace di “funzionare bene” con diverse tipologie di clima e terreni.

Rubino si rinnova pur non cambiando pelle e portando avanti il concetto di pneumatico evoluto per l’allenamento. Il design del battistrada si aggiorna, senza cambiare in modo radicale. Diventa più veloce, sempre con un grip ottimale in diverse situazioni, super robusto e anche più sostenibile in termini di produzione. Lo abbiamo provato in anteprima.

Il nuovo Vittoria Rubino
Il nuovo Vittoria Rubino

Come è fatto il nuovo Rubino

E’ disponibile nella versione TLR/tubeless ready (quella provata da noi) e per copertoncino. Due le colorazioni, total black e con i fianchi beige. Dal punto di vista di posizionamento nel mercato, è sopra la famiglia Zaffiro, subito sotto a Corsa N.EXT e RideArmor.

Ha una carcassa in nylon da 100 Tpi /fili per pollice quadrato), soluzione voluta per implementare una volta di più la robustezza e la durata di quello che è lo scheletro dello pneumatico. Dal TLR alla versione per camera d’aria cambiano i cerchietti di sostegno (è uno pneumatico pieghevole). Sono in Zylon quelli per il TLR, con spessore maggiorato, in Kevlar e più sottili per la versione tube type. Sono entrambi compatibili con i cerchi hookless (dalla misura 28 in avanti). TLR o per clincher, Vittoria Rubino ha un tallone rinforzato proprio in questa zona e ha l’obiettivo di aumentare la protezione in un punto sempre delicato. Lo pneumatico tubeless aggiunge uno strato impermeabile all’interno ed entrambe hanno una bandella centrale che protegge dalle forature.

La mescola è un blend di Graphene e Silica. Rispetto alla versione precedente è stato aggiornato il disegno del battistrada, sempre con una sezione slick centrale, con i punti di transizione verso gli intagli rivisti. Meno accentuati vicino alla parte slick, più profondi ai lati. Le sezioni disponibili sono cinque: 26 e 28, 30, 32 e 34, con prezzi di listino di 61,95 euro per il TLR, 46,95 per il copertoncino.

Il test del TLR, sezione da 30

Ci piace partire da un presupposto, che diventa anche una nostra considerazione. Da sempre riteniamo lo pneumatico Vittoria Corsa Pro Control (ancora di più da quando c’è il TLR), una delle migliori opzioni che offre il mercato e spesso è poco considerato perché sovrastato dal fratello Corsa Pro. Tra i vantaggi di Control c’è una maggiore versatilità/longevità, fattore non banale pesando alla qualità media (pessima) delle nostre strade ed asfalti. Vittoria, avvicina di molto il nuovo Rubino TLR al Corsa Control, soprattutto se consideriamo la scorrevolezza ed il feeling.

Il nuovo Rubino TLR, pur trattandosi di un tubeless sviluppato per essere robusto e longevo, non è uno pneumatico eccessivamente duro, mantiene una buona pastosità nella zona superiore con dei fianchi molto morbidi e flessibili. Cosa significa? Rispetto alla versione precedente si adatta meglio alle diverse pressioni di esercizio, avvicinandosi parecchio alle risposte della carcassa di Pro Control (che è in cotone). Non un semplice dettaglio, in quanto influisce in modo esponenziale sul comfort dello pneumatico, sulla stabilità dell’intera ruota (anche quando si affrontano tratti sconnessi e strade bianche), non in ultimo sul grip. E’ fondamentale adeguare la pressione (il Tire Pressure Vittoria è un valido supporto) e trovare quel range corretto, valutando cerchio/stile di guida/peso dell’utilizzatore (e anche l’eventuale impiego di un inserto).

In conclusione

Il nuovo Rubino mantiene una forte connessione con il passato, ma si avvicina in modo importante ad un segmento performance/all-round. A nostro parere resta uno degli pneumatici di riferimento in ambito allenamento/utilizzo a 360° e con gli opportuni aggiustamenti (relativi a ruote, inserti e sezioni adeguate) sconfina verso un impiego che pensa agli sterrati battuti, leggeri.

Infine, nell’ottica di sfruttare lo pneumatico al pieno delle potenzialità, senza snaturarlo, vediamo il binomio ottimale con ruote endurance ed un canale interno del cerchio da 22 millimetri in avanti (soprattutto se consideriamo una sezione da 30 come quella della nostra prova).

Vittoria

Sono 34 i team supportati da Vittoria nel 2025

07.02.2025
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E’ un esercito davvero agguerrito quello formato dai tanti team di caratura internazionale che in questo 2025 potranno contare sul supporto delle coperture Vittoria. Complessivamente si tratta di 34 squadre, così suddivise: 16 team fra strada e gravel, 6 nel ciclocross e 12 nella mountain bike.

Grazie alla collaborazione con tutti questi team e i loro corridori, Vittoria continua a migliorare la qualità dei suoi prodotti, testandoli nelle condizioni più estreme e raccogliendo feedback vitali per il perfezionamento delle tecnologie. Tutto questo permette di portare innovazioni fondamentali che vengono poi messe a disposizione di tutti i ciclisti del mondo, qualunque sia la disciplina praticata …ma anche degli stessi amatori.

Su strada, Vittoria supporta diversi team tra cui la EF Education-EasyPost di Ben Healy
Su strada, Vittoria supporta diversi team tra cui la EF Education-EasyPost di Ben Healy

La parte del leone

Come anticipato, il numero più alto di squadre supportate da Vittoria lo troviamo fra strada, ciclocross e gravel dove Vittoria fa la pare del leone. Restando infatti nel mondo strada, Vittoria è il brand più scelto dai team WorldTour. Nel 2025 sarà al fianco di: Visma Lease a Bike, EF Education-EasyPost, Team Picnic PostNL, Arkea-B&B Hotels, Lotto-Dstny, Team Cofidis, Q36.5 Pro Cycling Team, Team Polti Kometa, VF Group Bardiani-CSF Faizanè, Euskaltel-Euskadi, Team Novo Nordisk, MBH Bank Ballan Csb Colpack, Ceratizit Pro Cycling e Isolmant-Still Bike.

Tutte le squadre utilizzeranno il Corsa PRO per la maggior parte delle gare; il Corsa PRO Speed per le prove a cronometro, mentre il Corsa PRO Control sarà la scelta per le Classiche del Nord. Per questo tipo di competizioni non è da escludere l’abbinamento con l’inserto anti-foratura Air-Liner Road che consente di pedalare anche in modalità run-flat e riduce il rischio di “stallonare”.

I team supportati nel ciclocross sono invece i seguenti: Visma Lease a Bike, EF Education-EasyPost, Ridley Racing Team, Fas Airport Service Guerciotti, Van Rysel Cross Team e ASD DP88. Per loro c’è la gamma di coperture Vittoria A Dugast series.

Non vanno infine dimenticati i due team votati esclusivamente al mondo gravel. Si tratta di Classified x Rose e Ridley Racing Team.

Una novità per il 2025 è l’ingresso del team Decathlon Ford Racing Team tra i partner di Vittoria
Una novità per il 2025 è l’ingresso del team Decathlon Ford Racing Team tra i partner di Vittoria

Ecco l’off road

Lasciando il mondo strada e quello gravel e passando al mondo off road, nel 2025 Vittoria sarà partner tecnico di ben 12 team. Nel cross-country la grande novità è rappresentata dal Decathlon Ford Racing Team con il quale è iniziato un percorso pluriennale. La formazione transalpina si unirà alle seguenti squadre che da diversi anni possono contare sul supporto tecnico fornito dall’azienda bergamasca: Team Wilier-Vittoria, Team KMC-Ridley, Caloi Henrique Avancini, Cervelo XCO Italy Team Beltrame, GS Carabinieri Vittoria Olympia, Team Pump for Peace e GS Olympia Factory Team.

Nel mondo Gravity, invece, sono due i nuovi team supportati da Vittoria: Il Team Rogue Racing Team (Downhill) e l’AB Santa Cruz Vittoria Gravity Team (Enduro). Si vanno ad aggiungere all’Abetone Ancillotti Vittoria Factory Team e al Cube Vittoria Collective Team.

In base alle diverse tipologie di terreni e alle esigenze dei rider, le squadre potranno fare affidamento su una vasta scelta di pneumatici per mtb. Inoltre, per garantire il miglior set-up in ogni condizione, utilizzeranno anche l’Air-Liner, l’inserto anti-foratura che migliora le sensazioni di guida, aumentando stabilità, aderenza e sicurezza.

Una delle formazioni storiche è il Team Wilier-Vittoria
Una delle formazioni storiche è il Team Wilier-Vittoria

Parla il CEO

La chiusura non può che spettare a Stijn Vriends, Chairman & CEO: «Collaborare con i team più prestigiosi del mondo del ciclismo è per Vittoria una grande fonte di orgoglio che ci stimola a spingere sempre più in là i confini dell’innovazione e della performance. Ogni partnership è una possibilità per migliorare continuamente i nostri prodotti. Lavoriamo costantemente per garantire che ogni progresso tecnologico contribuisca anche a un futuro più sostenibile e sicuro per i ciclisti di tutto il mondo».

Con il suo impegno a favore delle migliori squadre e realtà di ciclismo, Vittoria non è solo un partner tecnico, ma anche un punto di riferimento nella ricerca e nello sviluppo continuo di tecnologie avanzate per migliorare le prestazioni e la sicurezza, sia dei professionisti che degli amatori. Allostesso tempo, l’azienda è profondamente impegnata nella sostenibilità, cercando di ridurre l’impatto ambientale attraverso materiali più sostenibili e processi produttivi a basso impatto.

Vittoria

A Dugast, l’arma vincente di Agostinacchio e compagni

17.01.2025
3 min
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In occasione dell’ultima edizione di Italian Bike Festival siamo stati testimoni diretti dell’ufficializzazione di una nuova interessante partnership tecnica che ha coinvolto Vittoria Group e Guerciotti. A ufficializzarla erano stati personalmente Stijn Vriends, Presidente & CEO di Vittoria Group, e Alessandro Guerciotti, alla guida dell’azienda di famiglia insieme alla sorella Micaela e a papà Paolo.  

Grazie all’accordo raggiunto, a partire dall’attuale stagione ciclocrossistica, in pieno svolgimento, il team FAS Airport Services–Guerciotti–Premac ha come nuovo sponsor tecnico il marchio di tubolari A Dugast, che dal 2021 fa parte di Vittoria Group. Nello stesso tempo l’azienda di Brembate ha ospitato presso il suo Vittoria Park la 45° edizione del Trofeo Mamma e Papà Guerciotti.

Anche il campione europeo juniores Mattia Agostinacchio sta affrontando questa stagione con i copertoni A Dugast
Anche il campione europeo juniores Mattia Agostinacchio sta affrontando questa stagione con i copertoni A Dugast

Il top del ciclocross 

Per tutti gli appassionati di ciclocross, A Dugast è un punto di riferimento. Fin dagli anni novanta ha rappresentato una scelta quasi obbligata da parte dei più forti ciclocrossisti al mondo, in alcuni casi disposti a pagare a proprie spese questi prodotti, pur di competere con i tubolari A Dugast. 

Come dicevamo, da questa stagione i tubolari A Dugast sono montati su tutte le biciclette del catalogo Guerciotti appartenenti alla gamma ciclocross. La scelta di equipaggiare le biciclette Guerciotti con i tubolari Dugast ha portato fin da subito ottimi risultati, a partire dal titolo europeo conquistato da Mattia Agostinacchio, autore fin qui di una stagione davvero strepitosa costellata da diversi successi anche a livello internazionale.

Tanti i modelli a disposizione del team FAS Airport-Guerciotti-Premac, utili su ogni terreno
Tanti i modelli a disposizione del team FAS Airport-Guerciotti-Premac, utili su ogni terreno

Il meglio di A Dugast

Dugast mette a disposizione di tutti gli atleti del team FAS Airport Services-Guerciotti-Premac diversi modelli, tutti pensati per garantire le massime prestazioni anche a fronte di percorsi particolarmente accidentati. La gamma Typhoon è quella più utilizzata per percorsi misti, il modello Rhino è ideale per i percorsi con elevato tasso di fango, mentre lo Small Bird è la soluzione ideale per i percorsi fangosi definiti intermedi. La gamma Pipisquallo è invece utilizzata per percorsi che prevedono la presenza di sabbia, proprio come Zonhoeven, prova di Coppa del Mondo dove Mattia Agostinacchio è stato l’assoluto dominatore. 

Da parte loro gli atleti del team FAS Airport Services – Guerciotti – Premac, a partire dal “veterano” Gioele Bertolini, non hanno mancato di fornire alla stessa Vittoria feedback molto utili per garantire uno sviluppo prodotto sempre più accurato e la realizzazione di soluzioni in grado di offrire elevate prestazioni. 

Guerciotti

Aprono i Vittoria Labs: ricerca e test all’avanguardia

07.11.2024
3 min
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“Vittoria, leader globale nel settore degli pneumatici e accessori per ciclismo, annuncia con orgoglio l’apertura dei VittoriaLabs, centro di ricerca e sviluppo all’avanguardia progettato per ridefinire il futuro delle performance ciclistiche.”

Iniziava con queste parole il comunicato stampa che Vittoria ha inviato nei giorni scorsi ai media specializzati ciclismo. Lo scorso 30 ottobre è stato inaugurato il VittoriaLabs di Brembate, presso il quartier generale dell’azienda. Il nuovo centro segue a ruota quello già operativo in Thailandia. Nelle intenzioni di Vittoria si tratta di laboratori progettati per generare innovazioni tecnologiche nel ciclismo e garantire che l’azienda mantenga una posizione di leadership in termini di prestazioni, sicurezza e sostenibilità.

Innovazione, sostenibilità e passione, queste sono le parole chiave del VittoriaLabs
Innovazione, sostenibilità e passione, queste sono le parole chiave del VittoriaLabs

Centri all’avanguardia

Il VittoriaLabs situato in Thailandia occupa una superficie di 330 metri quadrati ed è dotato dotato di 15 macchine all’avanguardia per la ricerca e sviluppo su sistemi di pneumatici e accessori. Il nuovo centro di Brembate ha invece un’estensione di 430 metri quadrati e 8 macchinari ad alte prestazioni.

Vittoria ha voluto sottolineare come i due nuovi laboratori si trovino in due regioni note per l’eccellenza accademica e l’esperienza industriale. Questo consente all’azienda di collaborare con università di alto livello e industrie locali per un’innovazione continua. La vicinanza a queste istituzioni facilita la collaborazione e l’accesso alla ricerca di primo livello, garantendo a Vittoria un vantaggio nelle sue iniziative all’avanguardia. La loro posizione consente inoltre un collegamento diretto tra il quartier generale di Vittoria e le fabbriche, assicurando comunicazione e produzione fluide e rapide.

C’è anche il VittoriaPark

Il VittoriaLabs di Brembate è strettamente legato al VittoriaPark, luogo di divertimento nato nel 2022 e oggi supporto ai nuovi laboratori interni. Un posto che consente test completi sul campo in condizioni variabili. Questa combinazione di precisione indoor e prove reali outdoor assicura a Vittoria un primato e una posizione unica nell’industria globale degli pneumatici e accessori.

Grazie alla nuova struttura globale dei VittoriaLabs e del VittoriaPark, Vittoria possiede oggi la capacità unica di quantificare i benefici dei sistemi per pneumatici su base ingegneristica. Attraverso test rigorosi, sia indoor sia outdoor, i laboratori possono misurare e analizzare con precisione i miglioramenti di performance su una serie di parametri, consentendo all’azienda di sviluppare prodotti ottimizzati per condizioni reali. Questo approccio basato sui dati assicura che ogni sistema di pneumatici sia progettato per offrire la massima sicurezza, efficienza e sostenibilità per ciclisti di ogni livello. 

Stijn Vriends Vittoria President & CEO
Stijn Vriends Vittoria President & CEO

Parola a Vittoria 

Stijn Vriends, Chairman e CEO di Vittoria si è espresso con queste parole in merito ai nuovi centri di ricerca e test: «I VittoriaLabs saranno il motore che alimenterà le nostre ambizioni di leadership nel mercato dell’innovazione in un futuro che stiamo già scrivendo.

Vanessa ten Hoff, Chief Innovation & Marketing Officer di Vittoria, ha aggiunto: «Combinando strutture di test indoor e outdoor all’avanguardia, possiamo spingere i limiti di ciò che è possibile nei pneumatici e accessori per ciclismo, mantenendo al contempo la sostenibilità al centro delle nostre innovazioni».

Vittoria