Full Speed Ahead e Vision hanno recentemente ufficializzato il rinnovo della partnership con il Team Visma Lease a Bike. Una delle squadre più prestigiose e vincenti del panorama ciclistico internazionale. Anche per la stagione 2025, i due brand forniranno alla squadra componenti d’eccellenza, progettati per garantire prestazioni di altissimo livello nelle competizioni più esigenti del calendario WorldTour.
La collaborazione tra FSA, Vision e il Team Visma Lease a Bike rappresenta un perfetto equilibrio tra innovazione, tecnologia e ricerca della performance assoluta. Gli atleti della formazione olandese possono già contare su un’esclusiva gamma di manubri. Tra cui gli avanzati Vision Metron 5D EVO, i compatti FSA K-FORCE/SL-K COMPACT ACR accoppiati agli specifici attacchi manubrio, oltre alle estensioni Metron TFE PRO P5 e Metron TFE Team Edition, progettate per massimizzare le prestazioni nelle prove a cronometro.
L’attenzione ai dettagli, e la continua evoluzione tecnologica, sono alla base di questa collaborazione, che mira a fornire soluzioni su misura per ogni specialità. Il dipartimento di Ricerca e Sviluppo (R&D) di FSA e Vision, composto da ingegneri altamente qualificati, lavora costantemente per sviluppare componenti personalizzati in grado di soddisfare le esigenze specifiche di ogni atleta.
Vision sarà accanto a Vingegaard e compagni nelle gare più importanti del calendario WorldTourVision sarà accanto a Vingegaard e compagni nelle gare più importanti del calendario WorldTour
Componenti su misura
Tra i protagonisti di questa partnership ci sono atleti del calibro di Jonas Vingegaard, Wout Van Aert, Edoardo Affini e Matteo Jorgenson. Atleti che potranno contare su componenti progettati per ottimizzare le loro prestazioni individuali. Grazie all’uso di materiali innovativi e soluzioni aerodinamiche avanzate, FSA e Vision puntano a garantire il massimo rendimento in ogni condizione di gara, contribuendo in maniera decisiva ai successi della squadra.
«Siamo entusiasti di continuare a supportare il Team Visma Lease a Bike con le nostre soluzioni all’avanguardia – ha dichiarato Claudio Marra, Global Vice President di FSA – la loro ricerca della perfezione e della… vittoria rispecchia perfettamente i valori di FSA e Vision. Siamo certi che questa partnership contribuirà a spingere i limiti della tecnologia ciclistica».
I ragazzi della Visma Lease a Bike potranno contare sul supporto di ottimi componenti, come il manubrio Vision Metron 5D EVOI ragazzi della Visma Lease a Bike potranno contare sul supporto di ottimi componenti, come il manubrio Vision Metron 5D EVO
«Scegliere i componenti giusti – ha ribattuto Sven Van Der Lugt, Head of Partnerships del Team Visma Lease a Bike – è essenziale per ottenere le migliori prestazioni. Siamo felici di rinnovare la collaborazione con FSA e Vision, aziende che condividono il nostro approccio all’innovazione e alla performance. Le loro soluzioni tecniche daranno ai nostri atleti un vantaggio competitivo fondamentale nelle gare più importanti della stagione».
Con questo rinnovo, FSA e Vision confermano ancora una volta il proprio impegno nello sviluppo di tecnologie di alto livello per il ciclismo professionistico. La collaborazione con il Team Visma Lease a Bike rappresenta una straordinaria opportunità per continuare a innovare e supportare i migliori atleti del mondo con prodotti all’avanguardia. Grazie a questa sinergia, il 2025 si preannuncia come un’altra stagione di grandi successi e ambizioni sempre più alte.
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Mark Cavendish ha recentemente visitato la sede centrale, il quartier generale taiwanese, di FSA e Vision, trasformando una semplice giornata di lavoro in una occasione indimenticabile di pura passione per tutti coloro che hanno avuto modo e piacere di poterla vivere.
Il campione britannico si è dunque reso protagonista di un evento straordinario, culminato con la consegna di un premio speciale in riconoscimento della sua leggendaria carriera, terminata proprio quest’anno dopo aver colto il record di trentacinque vittorie di tappa al Tour de France.
Il premio è stato consegnato al velocista britannico direttamente da Claudio Marra, il Vicepresidente Globale di FSA-Vision: un riconoscimento molto importante per celebrare i successi che lo stesso Cavendish è stato capace di ottenere nel corso della sua lunga carriera da professionista, scrivendo tra l’altro alcune delle pagine più emozionanti nella storia del ciclismo mondiale. Questo momento celebrativo ha rappresentato il culmine della giornata, testimoniando l’ammirazione e il rispetto che Cavendish ha guadagnato dai fan e dagli addetti ai lavori di tutto il mondo.
Il velocista britannico alle prese con una ruotaIl velocista britannico alle prese con una ruota
Una questione di dettagli
Un altro passaggio importante della visita è stato l’incontro con alcuni tifosi locali del corridore e con una selezione di rivenditori ufficiali Vision della stessa regione asiatica. Cavendish ha avuto l’opportunità di interagire direttamente con la comunità ciclistica, consolidando il legame con i suoi sostenitori e condividendo la sua visione per il ciclismo del futuro.
In particolare, i rivenditori che avevano acquistato le ruote in edizione limitata Vision Metron 60SL-35 TDF LTD hanno potuto incontrare Cavendish di persona e ricevere una sua (preziosissima) maglia autografata. Questo gesto ha aggiunto un tocco davvero molto personale all’evento, sottolineando l’importanza di una collaborazione estremamente profonda con i partner locali.
La giornata si è poi conclusa con una visita speciale all’interno dello stabilimento FSA e Vision, dove Cavendish ha voluto ringraziare personalmente il team che ha contribuito allo sviluppo del modello personalizzato di ruote (senza dimenticare il manubrio Vision Metron 5D Evo…) utilizzato durante la sua vittoria nella quinta tappa del Tour de France 2024: la numero trentacinque! Durante questa visita, il Cavendish ha espresso il proprio apprezzamento per l’attenzione ai dettagli e la dedizione degli operai, due elementi chiave che hanno reso possibile e contribuito al successo.
Mark Cavendish ha visitato la sede di FSA e VisionIl velocista dell’isola di Man tra Giorgio, a sinistra, e Claudio MarraMark Cavendish ha visitato la sede di FSA e VisionIl velocista dell’isola di Man tra Giorgio, a sinistra, e Claudio Marra
Lavoro di squadra e innovazione
La giornata di visita di Mark Cavendish presso il quartier generale FSA e Vision ha rappresentato non solamente un tributo ufficiale alla grande carriera agonistica del corridore inglese, ma anche un riconoscimento del lavoro collettivo che ha permesso di raggiungere traguardi straordinari.
La visita in azienda ha evidenziato inoltre il valore della collaborazione e della attenzione che caratterizzano ogni singolo prodotto FSA e Vision, ispirando inoltre il pubblico presente e consolidando il legame tra innovazione e successo sportivo. Senza alcun dubbio, Mark Cavendish, con il suo esempio e con la sua grande carriera, ha lasciato un segno indelebile nel cuore di chi ha potuto partecipare a questa giornata speciale.
Uno dei momenti più emozionanti dello scorso Tour de France è stata certamente la vittoria di Mark Cavendish, che con quello sprint ha superato il record di vittorie di tappa di sua maestà Eddy Merckx. Per celebrare quel momento Vision ha appena presentato le Metron 60 – 35 TDF LTD, un set di ruote in edizione limitata per omaggiare le 35 vittorie alla Grande Boucle del campione dell’Isola di Man.
Saint Vulbas, 3 luglio, quinta tappa del Tour 2024: Mark Cavendish batte il record di Merckx: 35 tappe vinteSaint Vulbas, 3 luglio, quinta tappa del Tour 2024: Mark Cavendish batte il record di Merckx: 35 tappe vinte
Un set da collezione
Le Metron 60 – 35 TDF LTD sono prodotte in soli 100 esemplari, accompagnate da un packaging per veri collezionisti.
Queste ruote sono caratterizzate da una grafica identica a quelle utilizzate da Cavendish il giorno della vittoria, con i due loghi Vision in giallo e in azzurro. Il set, inoltre, è confezionato in una scatola da collezione che riporta la scritta “35 Tour de France Stage Wins” con una grafica ideata sui colori della Wilier del campione britannico.
Ma non è finita qui. All’interno della scatola si troverà infatti anche una dichiarazione ufficiale di Vision che certifica l’originalità e l’unicità del prodotto: un pezzo di storia del ciclismo.
Dettaglio dell’anteriore, da cui si può notare il canale da 21 mmIl mozzo ha cuscinetti ceramici e Sistema Power Ratchet (PRS)Il profilo scelto per queste ruote, uguali a quelle usate da Cavendish, è di 60 mmColpo d’occhio della ruota posteriore. La doppia finitura, una per lato e le stesse misure dell’anterioreAnche il mozzo posteriore ha innesto a 72 denti, che offre un angolo di innesto superioreDettaglio dell’anteriore, da cui si può notare il canale da 21 mmIl mozzo ha cuscinetti ceramici e Sistema Power Ratchet (PRS)Il profilo scelto per queste ruote, uguali a quelle usate da Cavendish, è di 60 mmColpo d’occhio della ruota posteriore. La doppia finitura, una per lato e le stesse misure dell’anterioreAnche il mozzo posteriore ha innesto a 72 denti, che offre un angolo di innesto superiore
Qualità superiore
Che siate un collezionista o un qualcuno che queste ruote vuole usarle davvero, le Metron 60 – 35 TDF LTD sono un prodotto di altissimo livello.
Si tratta di ruote in carbonio da 60 mm quindi ideali per i velocisti, ma con un design aerodinamico che garantisce ottime prestazioni anche in percorsi vallonati. La larghezza interna del canale è di 21 mm, che migliora ulteriormente l’aerodinamica ma anche la resistenza al rotolamento, specie con pneumatici tubeless da 28 mm.
Infine sono dotate di cuscinetti ceramici e Sistema Power Ratchet (PRS). Si tratta di un sistema di mozzi con innesto a 72 denti, che offre un angolo di innesto superiore e quindi una migliore scorrevolezza anche in condizioni difficili. Inoltre, gli ingranaggi sono più resistenti del 25% rispetto al passato.
Le ruote Metron 60 in edizione limitata sono in vendita in una confezione esclusivaAl suo interno, una dichiarazione di Vision che attesta la qualità e l’esclusività del prodottoColpo d’occhio della ruota posteriore. La doppia finitura, una per lato e le stesse misure dell’anterioreAl suo interno, una dichiarazione di Vision che attesta la qualità e l’esclusività del prodotto
Peso e prezzo
Le Metron 60 – 35 TDF LTD, come quelle montate sulla Wilier Filante di Cavedish, hanno un peso di 1.490 grammi per coppia, mentre il prezzo di questo pezzo da collezione è 2.799 euro (rispetto ai 2.209 euro delle classiche METRON 60 SL).
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Per gli appassionati di ciclismo, mantenere la propria bicicletta al massimo della efficienza e al massimo delle prestazioni è a dir poco essenziale. Un mezzo aggiornato, e dotato dei migliori componenti, può fare realmente la differenza sia in termini di velocità che di comfort.
Vision ha ideato un offerta per “aggiornare” la propria bici con accessori più performantiVision ha ideato un offerta per “aggiornare” la propria bici con accessori più performanti
Da oltre trent’anni, Vision è sinonimo di innovazione nel settore del ciclismo, con un’attenzione particolare alla riduzione della resistenza aerodinamica. Brand nato negli anni ’90 a Kona (Hawaii), una località storica per gli appassionati di triathlon, fin dall’inizio si è distinto per l’impegno nella ricerca di soluzioni che potessero sfidare e ridurre la resistenza del vento. Questo obiettivo ha portato la stessa realtà a sviluppare prodotti sempre più performanti, rivoluzionando il settore con l’introduzione della fibra di carbonio.
Negli ultimi anni, Vision ha consolidato la propria leadership nel campo delle prove a cronometro e del triathlon, grazie a componenti progettati per offrire un’aerodinamica superiore. Il ciclista che sceglie Vision può contare su prodotti in grado di portarlo ai propri limiti, migliorando le prestazioni durante le gare più impegnative.
La gamma di prodotti Vision, con particolare attenzione alla famiglia Metron, rappresenta anche un punto di riferimento per i ciclisti professionisti. Le ruote Metron, infatti, sono la scelta di squadre di alto livello come EF, Bahrain Victorious, Astana Qazaqstan e Arkea B&B Hotels. La fiducia che questi team ripongono in Vision testimonia la qualità e l’affidabilità dei prodotti del marchio, sviluppati per garantire le migliori prestazioni in gara.
L’offerta comprende anche le ruote della serie Metron questa la versione con profilo da 45 mmLe Vision Metron sono disponibili anche con profilo da 60 mmL’offerta comprende anche le ruote della serie Metron questa la versione con profilo da 45 mmLe Vision Metron sono disponibili anche con profilo da 60 mm
L’offerta “Aggiorna la tua bici”
Ma Vision non si limita solamente ad innovare, offrendo oggi anche un’opportunità per rendere l’aggiornamento della propria bicicletta più accessibile. Portando difatti un vecchio set di ruote presso un Vision Point, si potrà da subito ottenere fino a 650 euro di valutazione per l’acquisto di una nuova coppia di ruote Metron: un’occasione unica per migliorare la bicicletta con uno dei prodotti più avanzati sul mercato.
Vision si impegna costantemente a proporre prodotti che anticipano le esigenze dei ciclisti, combinando tecnologia all’avanguardia con materiali innovativi. Affidarsi a Vision significa scegliere prestazioni, velocità e affidabilità…
«Non perdere l’opportunità di aggiornare la tua bicicletta con Vision – dichiarano con soddisfazione dall’ufficio comunicazione del marchio con sede europea a Busnago, alle porte di Milano – e di usufruire di questa offerta vantaggiosa. Cerca subito il Point più vicino a te e scopri come le ruote Metron possano migliorare la tua esperienza di guida, sia che tu sia un ciclista amatoriale o un professionista».
Nelle tappe di montagna del Giro, Simon Yates ha usato delle ruote prive di marchi. Sembrano un modello inedito di Vision, cerchio da 45 e freni a disco
La tecnica della biciclettanon si ferma neppure in un momento dell’anno dove molte delle novità sono state presentate e viste. Non c’è più stagione e il mondo dei professionisti è uncostante banco di test, anche e soprattutto di prodotti che vedremo tra qualche tempo.
Grace Brown sulla nuova LapierreCarro e sezione mediana tutte nuove, così come il reggisellaAnteriore simile alla Aircode DRSGrace Brown sulla nuova LapierreCarro e sezione mediana tutte nuove, così come il reggisellaAnteriore simile alla Aircode DRS
Una Lapierre tutta nuova?
L’abbiamo intravista durante il Tour de France Femmes, prima in dotazione ad Evita Muzic, che ha ben figurato all’Alpe d’Huez con il quarto posto, ma utilizzata anche da Grace Brown e compagne. Lapierre non è più nel WorldTour maschile, ma prosegue la sponsorizzazione delle ragazze del Team FDJ-Suez.
La bicicletta mantiene le caratteristiche classiche che hanno reso celebre l’azienda francese, ovvero i foderi obliqui staccati dal piantone e una forma “sottile”. Il nuovo modello mutua la zona dello sterzo dalla versione aero Aircode, quindi più abbondante rispetto alla Xelius tradizionale. Si nota un importante fazzoletto di rinforzo nella zona del nodo sella ed il reggisella non è rotondo. Vedremo nei prossimi mesi se questa novità verrà confermata.
Scarpe Specialized non ancora ufficiali, non ancora in catalogoAnche il profilo laterale parla chiaro, al Tour ha usato una scarpa nuovaScarpe Specialized non ancora ufficiali, non ancora in catalogoAnche il profilo laterale parla chiaro, al Tour ha usato una scarpa nuova
Evenepoel e le sue scarpe
Quelle che hanno attirato maggiormente la nostra attenzione sono state le scarpe utilizzate durante la Grande Boucle, un modello non ancora presente nel listino ufficiale Specialized. Profilo laterale sottile e ribassato, pianta e sezione frontale larga. Un solo rotore Boa laterale che agisce su una fibbia superiore e un velcro nella sezione mediana/frontale che tira su una sorta di bandella sdoppiata.
Alle Olimpiadi invece non sono state utilizzate, perché il corridore belga ha utilizzato le S-Works con le stringhe.
Un numero 37 per le Vision usate dai Bahrain-VictoriousVision senza numeri per TejadaUn numero 37 per le Vision usate dai Bahrain-VictoriousVision senza numeri per Tejada
Finalmente si vedono le Vision 37
Sono state utilizzate durante le corse estive più impegnative in fatto di dislivello positivo, viste sulle bici del Team Bahrain-Victorious. Sono le ruote più basse e leggere del lotto SL grazie ai 1.290 grammi dichiarati e sono con cerchio tubeless.
Le ruote Vision usate dagli Astana, se pur simili per estetica, a nostro parere non sono lo stesso modello, sembrerebbe con cerchio predisposto per tubolare e la versione da 40.
Il vecchio 53-39 per il corridore dell’AstanaMilan in Germania usa i vecchi manettini Sram RedIl vecchio 53-39 per il corridore dell’AstanaMilan in Germania usa i vecchi manettini Sram Red
Qualcosa dal passato
Di tanto in tanto ci sono ancora atleti che utilizzano la guarnitura 53-39, una combinazione quasi scomparsa dai radar. E’ il caso di Rudiger Seling dell’Astana che usa questi rapporti sulla sua bicicletta.
Abbiamo scovato anche un Jonathan Milan che durante le sue vittorie al Lidl Deutchland Tour ha utilizzato i vecchi shifters Sram e non l’ultima versione del pacchetto Red.
Gomme TT usate da Yates e non solo luiGomme TT usate da Yates e non solo lui
Gomme TT per tutti i giorni
Adam Yates è solo un esempio di corridori che utilizzano gli pneumatici in versione time trial anche per le gare in linea, naturalmente sulla bicicletta tradizionale. La realtà dei fatti dice che molti atleti di team differenti adottano questa soluzione, soprattutto quelli con gomme Continental tubeless.
Le motivazioni principali potrebbero essere legate ad una maggiore scorrevolezza e peso leggermente inferiore a parità di sezione. Di sicuro i professionisti non si pongono il problema dei costi e dell’eventuale sostituzione di una gomma che sfiora i 100 euro (o poco meno) al pezzo.
Un paio di Swiss Side con cerchio dal profilo ridottoUn paio di Swiss Side con cerchio dal profilo ridotto
Swiss Side, nuova ruota per scalatori?
Qualcosa avevamo visto al Tour de France, ma una sorta di conferma arriva dalla Vuelta anche grazie al primato di Ben O’Connor. L’azienda svizzera ha messo a punto una ruota con cerchio dal profilo ridotto (38 millimetri), che non sacrifica i concetti aerodinamici sui quali si basa Swiss Side.
La ruota menzionata farebbe parte della famiglia Hadron2 e volendo fare un accostamento, anche in termini di resa tecnica, non si discosterebbe dalla DT Swiss ARC38. Le due aziende rosso-crociate collaborano attivamente insieme, condividendo tecnologie e fasi di produzione.
Al Cuitu Negru come al Giro, mono davanti da 46 denti e pignoni 10-44Unico ad usarla in casa Red Bull-Bora-HansgroheConfigurazione per tutti i giorni, 52-39 e 10-33Al Cuitu Negru come al Giro, mono davanti da 46 denti e pignoni 10-44Unico ad usarla in casa Red Bull-Bora-HansgroheConfigurazione per tutti i giorni, 52-39 e 10-33
La monocorona di Roglic alla Vuelta
E’ stata una delle scelte tecniche che ha permesso a Roglic di vincere il Giro d’Italia 2023. Lo sloveno è amante della monocorona anteriore e di un pacchetto di pignoni ampio (in fatto di dentature e sviluppi metrici) per il posteriore. La scelta per la sua bicicletta viene replicata alla Vuelta, nella tappa con il durissimo arrivo a Caitu Negru. 46 denti per la corona anteriore e la scala 10-44 per ipignoni, scelte che non avremmo mai immaginato qualche stagione addietro. Per le tappe “normali” Roglic è solito utilizzare la doppia corona 52-39 e una scala pignoni 10-33 (Sram).
Bettiol in Astana con la Wilier Filante SLRParigi 2024 ultima apparizione con la CannonndaleBettiol in Astana con la Wilier Filante SLRParigi 2024 ultima apparizione con la Cannonndale
Dotazione tutta nuova (o quasi) per Bettiol
Dopo le Olimpiadi di Parigi il campione Italiano ha ufficializzato il passaggio dalla EF Education-Easy Post al Team Astana. Il cambio è stato di quelli importanti anche sotto il profilo tecnico. Oltre la metà della stagione, Bettiol è passato da una bicicletta Cannondale ad una Wilier Filante SLR. Le due bici hanno in comune le selle Prologo, le trasmissioni Shimano Dura Ace e le ruote Vision gommate Vittoria.
Sono cambiati anche il casco (da Poc a Limar) e l’abbigliamento (da Rapha a Biemme). Curioso e sicuramente non immediato il passaggio tra i pedali SpeedPlay e gli Shimano.
Specialized, un colosso che punta a tenere sempre alta l'asticella, in termini di immagine e per tutto quello che concerne la ricerca e lo sviluppo, un'azienda che offre un supporto incredibile a team ed atleti.
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Il Tour de France è la vetrina migliore per proporre nuovi prodotti, sia per il richiamo di pubblico sia per l’elevato livello tecnico presente in corsa. Per affrontare al meglio la Grande Boucle serve avere il materiale giusto, Vision lo sa e ha portato il meglio per i corridori della Visma Lease a Bike, dell’Astana Qazaqstan Team e anche della EF Procycling. Sulle strade del Tour, per la prima volta partito eccezionalmente dall’Italia, il terreno per “testare” i prodotti c’è tutto. 21 tappe, con arrivi in salita in posti che richiamano la storia di questo sport, come Plateau de Beille. Ma anche volate veloci e cronometro all’ultimo respiro. Vingegaard e compagni sono chiamati a dare sempre il meglio, così come Vision con i suoi prodotti.
Il manubrio Metron 5D ACR EVO è il più leggero ed ergonomico della gamma di VisionIl manubrio Metron 5D ACR EVO è il più leggero ed ergonomico della gamma di Vision
Si parte dall’impugnatura
Il primo prodotto che vi presentiamo è il Metron 5D ACR EVO, manubrio di altissima qualità tecnica in dotazione anche ai team Bahrain Victorious ed EF Education Easy Post. Si tratta del top di gamma della collezione di Vision, totalmente integrato e con finitura in carbonio 3k. Un mix di elementi che rende questo manubrio leggero, aerodinamico ed estremamente ergonomico. La sua forma unica si nota nella zona centrale, con la presenza della sezione Aero-Ergo.
Un’altra caratteristica rilevante è l’inclinazione in avanti di 10 gradi, questa favorisce una posizione naturale e comoda in sella, senza affaticare le braccia. L’atleta si trova a respirare meglio, anche in tratti di salita più impegnativi. Come si evince dal nome, il manubrio 5D è compatibile con il sistema di passaggio interno dei cavi integrato ACR (Aerodynamic Cable Routing). Disponibile in quattro diverse misure: L100×W400mm, L110×L420 mm, L120×L420 mm, L130×L440 mm.
Il profilo da 60 mm delle ruote Metron è pensato per i velocistiIl canale interno da 21 mm ospita alla perfezione copertoni da 28 mmLa grande novità tecnica è il mozzo PRS che migliora notevolmente le prestazioniIl profilo da 60 mm delle ruote Metron è pensato per i velocistiIl canale interno da 21 mm ospita alla perfezione copertoni da 28 mmLa grande novità tecnica è il mozzo PRS che migliora notevolmente le prestazioni
Polivalenti
Entriamo nella gamma delle ruote con le ultime nate in casa Vision, sono le Metron 45/60 sl. Disponibili in due profili: 45 mm e 60 mm – le potete osservare nella scelta dei corridori della Astana Qazaqstan Team – si adattano alle esigenze di ogni ciclista, velocista o scalatore che sia. Il canale interno è da 21 mm, una scelta che permette di avere il miglior rendimento tecnico grazie alla combinazione con copertoni tubeless da 28 mm.
La grande novità in termini di sviluppo e miglioramento delle prestazioni la si ha con il nuovo mozzo PRS (Power Ratchet System) con un innesto da 72 denti. Questo fornisce una maggiore scelta per gli angoli di innesti e una scorrevolezza superiore del 24 per cento rispetto ai mozzi di precedente generazione.
Il peso per la coppia di Metron con profilo da 45 mm è di 1.390 grammi. Mentre per il profilo da 60 mm il peso è di 1.490 grammi.
Per le cronometro i corridori dei vari team che utilizzano i prodotti Vision possono contare sulle Metron 91 slAl posteriore la scelta è affermata: ecco le Metron TFWPer le cronometro i corridori dei vari team che utilizzano i prodotti Vision possono contare sulle Metron 91 slAl posteriore la scelta è affermata: ecco le Metron TFW
Contro il tempo
Il Tour de France è una corsa che si gioca sul filo dei secondi in cui tutto può fare la differenza. Nelle prove contro il tempo, quindi, Vision ha portato le ruote Metron 91/TFW. All’anteriore il modello Metron 91 con profilo, appunto da 91 mm e canale interno da 21. Due caratteristiche che le rendono le ruote più aerodinamiche sul mercato, in più il peso è di soli 950 grammi. Al posteriore la scelta è ormai collaudata e affermata sulla ruota Metron TFW, aggiornata alla sua ultima versione. Una ruota lenticolare totalmente realizzata in carbonio. Il peso in questo caso è una sorpresa estremamente piacevole, visto che risulta di soli 930 grammi.
Nel ciclismo professionistico, dove ogni dettaglio conta, è fondamentale offrire ai corridori le migliori soluzioni. In particolare per quanto riguarda le ruote, si sa che ogni miglioramento tecnico porta numerosi vantaggi. Infatti le ruote sono l’unico punto di appoggio che la bici ha con l’asfalto, da loro la potenza dell’atleta si trasforma in velocità. Vision ha deciso di sposare un motto: “Per fornire ad ogni ciclista il prodotto perfetto”.
Un obiettivo che si tramuta in realtà se si guarda alla serie di ruote presentate da Vision: la gamma SC. Prodotti di qualità elevata, realizzati con materiali all’avanguardia e studiati fin nei minimi dettagli. La serie di ruote SC si allarga e arrivano due nuovi prodotti: SC45 e SC60.
Il canale interno per le due nuove ruote della gamma SC è largo 21 millimetriIl canale interno per le due nuove ruote della gamma SC è largo 21 millimetri
Carbonio e tubeless
Le nuove ruote SC45 e SC60 sono realizzate per performare al meglio con pneumatici tubeless, specialmente nelle dimensioni che vanno da 28 a 32 millimetri. Una specializzazione, visto il maggior utilizzo di questa dimensione dei copertoni. I 24 raggi aerodinamici hanno incrocio 2:1 e sono inseriti su mozzi a trazione diretta. La ruota libera posteriore è dotata di un sistema migliorato, senza regolazione del precarico dei cuscinetti, ma con tappi terminali a pressione, per migliorare l’affidabilità e consentire maggiore facilità di manutenzione..
Quello che conta, anche se non è l’unico dettaglio, è il peso. Nelle ruote risparmiare pochi grammi può portare ad avere prodotti completamente diversi gli uni dagli altri. Le Vision SC45 e SC60 hanno un peso minore rispetto alle versioni precedenti, grazie all’aggiornamento della struttura in carbonio. La SC45 passa a 590 grammi di peso (per singola ruota). Mentre la SC60 arriva a 690 grammi (sempre per singola ruota).
Il profilo da 45 millimetri si può usare efficacemente anche in percorsi con tante saliteIl profilo da 45 millimetri si può usare efficacemente anche in percorsi con tante salite
SC45
Un profilo maggiore di 5 millimetri rispetto alla precedente versione rende la SC45 meno resistente al vento. La resistenza aerodinamica di questo modello è dell’8 per cento inferiore rispetto a quella della SC40. A fronte di tale dato il ciclista può scegliere di montare un copertone di dimensioni maggiori senza avere penalizzazioni di prestazioni. Ad esempio: una ruota SC45 con uno pneumatico da 28 millimetri è altrettanto veloce o più veloce della ruota SC40 con un pneumatico da 25 millimetri.
I vari test effettuati da Vision hanno messo in evidenza che in caso di forte vento il profilo più largo della ruota SC45 porta ad una maggiore stabilità. Ciò è dovuto allo spostamento della pressione laterale dietro e sotto il mozzo, che in quella posizione agisce come un timone per stabilizzare la ruota.
Con il profilo da 60 millimetri si ha una maggiore aerodinamicitàAumenta così la velocità di percorrenza anche nei percorsi mossiCon il profilo da 60 millimetri si ha una maggiore aerodinamicitàAumenta così la velocità di percorrenza anche nei percorsi mossi
SC60
Nel caso della ruota SC60 il vantaggio in resistenza aerodinamica c’è ma si attesta intorno al 4 per cento rispetto al modello SC55. A livello numerico il miglioramento sembra minore, ma va considerato che con un profilo così alto diventa comunque efficace utilizzare un copertone da 28 millimetri rispetto ad una da 25.
Per quanto riguarda la stabilità in caso di vento laterale va detto che il guadagno è sempre elevato, grazie al canale più largo. Alzare il profilo della ruota di 5 millimetri rispetto al modello precedente porta un profitto, a livello aerodinamico, molto elevato. Ora anche nei percorsi mossi sarà possibile avere un vantaggio non indifferente in percorrenza e velocità.
Il team Astana Qazaqstan ha ufficialmente annunciato la definizione di una rilevante collaborazione e partnership tecnica con Vision, per quanto riguarda la fornitura di ruote, valida per il prossimo biennio agonistico 2024 e 2025.
L’Astana dal 2024 correrà con ruote VisionL’Astana dal 2024 correrà con ruote Vision
La squadra WorldTour kazaka utilizzerà dunque in gara, come in allenamento, le ruote Vision Metron. La linea di modelli più veloce e aerodinamica del brand espressamente dedicata a tutti quei ciclisti che non accettano compromessi tecnici. E che richiedonosempre il massimo in termini prestazionali per poter avere una bicicletta veloce ed al tempo stesso leggera. Una freccia a disposizione di Cavendish che per il 2024 parte con un obiettivo ben chiaro.
Le ruote alto di gamma Vision della linea Metron sono assemblate a mano in Italia, e sono caratterizzate da un’esclusiva tecnologia di polimerizzazione del carbonio e da un nuovo processo di stampaggio del cerchio in composito. In modo particolare, le prime foto disponibili delle Wilier Triestina Filante in dotazione al team, montate con le ruote Vision, hanno messo in evidenza il modello Metron 60 SL Disc: un set di ruote aero con cerchio in fibra di carbonio già impiegato con successo da altre squadre World Tour sponsorizzate di cui Vision è partner. Grazie alla propria leggerezza, e alla specifica attitudine aerodinamica (l’altezza del cerchio è appunto di 60mm), le Metron 60 SL Disc sono spesso state… “protagoniste” sulle pietre delle Classiche del Nord così come nelle tappe “miste” e pianeggianti dei grandi giri.
Cavendish e compagni useranno le ruote della linea MetronCavendish e compagni useranno le ruote della linea Metron
Leggerezza e aerodinamicità
«Vorrei dare il nostro più caloroso benvenuto a Vision – ha dichiarato Alexandr Vinokurov, il Direttore Generale dell’Astana Qazaqstan Team – in veste di nostro nuovo partner per quanto riguarda la fornitura delle ruote ufficiali. Siamo estremamente orgogliosi di aver firmato e di aver ufficializzato questo accordo. Vision rappresenta una vera e propria garanzia: una realtà leader mondiale per quanto riguarda la produzione di ruote e componenti per biciclette. Questa partnership è un’ottima notizia per il team, e sono davvero felice che tutti i corridori in organico possano affrontare la prossima stagione con le ruote Vision montate sulle loro biciclette Wilier.
«Vision ha una grande storia, ed i progressi dimostrati dallo stesso brand nell’ultimo decennio hanno impressionato tutti. La qualità e gli standard, l’attenzione ad ogni più piccolo dettaglio, unitamente al successo in termini di vittorie ottenuto nel mondo professionismo, ci hanno facilmente convinto di quanto Vision fosse realmente un importante pezzo mancante del nostro puzzle: un tassello che ci potrà aiutare a tornare sulla strada delle grandi vittorie».
E' tornato a casa da Copenhagen con un tampone positivo in valigia. Giorni duri per Battistella, iniziati col podio al tricolore. Ma il veneto è ripartito
ALTEA (Spagna) – Il lavorìo dei meccanici Astana al piano terra dell’hotel Villa Gadea è incessante. I corridori rientrano alla spicciolata dall’allenamento e tutti, chi più e chi meno, hanno qualche indicazione da dare o domanda da fare. In un lato della grande stanza, c’è il monte delle ruote Vision appena arrivate, di fronte quelle Corima attendono di essere dismesse. Una schiera di telai, Filante e Zero, in attesa di essere montati e in fondo anche Vinokourov, seduto e fermo, in attesa che si formi bene il calco della soletta.
In questo formicaio di tecnica e colori, Gabriele Tosello si muove come il padrone di casa. Con lui partiamo da Cavendish, perché la Wilier Triestina preparata per lui ha l’eleganza di un abito importante.
Tosello parla con il gigante Syritsa del manubrio da crono,Cavendish si è unito all’Astana a fine 2022, ha rinnovato il contratto per una stagioneTosello parla con il gigante Syritsa del manubrio da crono,Cavendish si è unito all’Astana a fine 2022, ha rinnovato il contratto per una stagione
Parliamo di Mark, che idea ti sei fatto di lui?
Quando è arrivato lo scorso anno ed è venuto al camion, l’ho sentito parlare e l’impatto è stato subito buono. C’è da stargli dietro un attimino, perché è arrivato e passando da una bici all’altra, ha avuto bisogno di aggiustamenti. Un millimetro più alto, un millimetro più basso. E’ molto attento alla posizione, però una volta che l’ha trovata, non fa più cambiamenti. Magari il giorno che punta la corsa, lo vedi un po’ più teso. Però alla fine non è difficile lavorare con lui, come con tutti i campioni.
Su cosa si è concentrato in particolare?
Soprattutto sulla piega manubrio, come tutti i velocisti. Quando impugnano il manubrio, vogliono sentirlo bene, perché scaricano tanta potenza. Insomma, c’è voluto un po’ di tempo per trovare la giusta misura della piega, abbiamo curato bene la scelta della sella, però adesso è a posto. Per il resto, vediamo che fa piccoli cambiamenti giorno per giorno, ma anche quello in questo periodo è abbastanza normale.
E’ altrettanto attento anche per la componentistica?
Diciamo che è abbastanza attento a tutto. La ruota, il tipo di pedale, la scarpa, la sella. Infatti monta una sella diversa da quella dei compagni. Tutti usano il carbonio, lui la vuole con il telaio in acciaio.
Manubrio integrato su misura per Cavendish, con attacco da 130Questa è la nuoa sella Prologo Nago R4 usata dal teamQuesto invece è il modello utilizzato da Cavendish, senza scritte e con telaio in acciaioManubrio integrato su misura per Cavendish, con attacco da 130Questa è la nuoa sella Prologo Nago R4 usata dal teamQuesto invece è il modello utilizzato da Cavendish, senza scritte e con telaio in acciaio
E’ cambiato qualcosa rispetto alla bici del 2023?
Le misure di partenza sono le stesse, nel frattempo abbiamo cambiato i pedali e siamo passati a Shimano. Mark ha voluto provare appunto una sella nuova, la Nago R4 di Prologo, con cui al momento si trova bene.
Sono anche arrivate le nuove ruote Vision, cosa dicono i corridori?
Sono contenti, le stanno usando da tutto il ritiro, ma alcuni le avevano provate anche prima. Abbiamo iniziato a usarle con copertoncino e tubeless, le abbiamo nelle due versioni. L’anno scorso avevamo Corima e in qualche caso siamo passati alle HED perché Corima non era pronta per il discorso tubeless. Quest’anno abbiamo deciso di passare totalmente al tubeless, come la maggior parte delle squadre, e abbiamo scelto Vision. Ci hanno fornito le ruote che volevamo.
Ruote Vision da 60: questa la scelta di Cavendish per la Filante da garaQueste sono invece le ruote Vision da 40 che i corridori usano in allenamentoRuote Vision da 60: questa la scelta di Cavendish per la Filante da garaQueste sono invece le ruote Vision da 40 che i corridori usano in allenamento
Che profili?
Per la gara usiamo il 60 e il 45, mentre come ruota da allenamento usiamo solo il 40. Tutte con canale da 21. Mark per esempio in corsa userà sempre lo stesso tipo di ruota che è il 60.
Quanto è attento al peso della bici?
Gli interessa, ma relativamente. Più che preoccuparsi di avere 100-200 grammi in meno, ci tiene ad avere un bel feeling con la bicicletta, quindi magari privilegia il discorso della rigidità e della velocità.
Sempre ruota da 60 e telaio Filante, allora?
All’inizio ha avuto in mano una Zero e si era trovato benissimo, tanto che pensava di usare quella. E’ passato alla Filante perché è un po’ più rigida e adatta ai velocisti. Alla fine si è adattato e si trova bene. Userà la bicicletta personalizzata, ma per il resto è molto tradizionalista. Lui le leve dei freni, ad esempio, le tiene dritte. Ha preso una piega un po’ particolare, di forma rotonda, con l’attacco da 130. In più è allo studio un altro manubrio personalizzato su sua richiesta. Ed è molto probabile che per il Tour avrà una bici fatta ad hoc.
Sulla forcella della WIlier Filante, la scritta richiama il nome di CavendishNonostante copertoni da 28, il passaggio ruota della Filante è molto ampio, a vantaggio dell’aerodinamicaLa Filante è appena rientrata dall’allenamento e porta inconfondibili i segni degli zuccheriIl gruppo sulla Filante è Shimano. Cavendish usa pedivelle da 170 e guarnitura 40-54Sulla forcella della WIlier Filante, la scritta richiama il nome di CavendishNonostante copertoni da 28, il passaggio ruota della Filante è molto ampio, a vantaggio dell’aerodinamicaLa Filante è appena rientrata dall’allenamento e porta inconfondibili i segni degli zuccheriIl gruppo sulla Filante è Shimano. Cavendish usa pedivelle da 170 e guarnitura 40-54
Per cosa i corridori hanno apprezzato le ruote nuove?
Come rigidità e scorrevolezza. Quelle che usiamo quest’anno sono già pronte da gara, con cuscinetti ceramici montati per noi, non quelli di serie. Per le squadre, Vision fa sempre qualcosa di particolare. Magari c’è più manutenzione. Per il funzionamento perfetto bisogna stargli un po’ dietro. Quindi bisogna pulire i cuscinetti più frequentemente, magari usando un olio particolare invece del grasso. Se fai così, durano di più e restano veloci.
Pedivelle e rapporti?
Pedivelle da 170 e corona davanti da 54. E questo per essere un velocista è strano. Ormai chiedono tutti il 56 quando non addirittura il 58. Ma si vede che Mark viene dalla pista.
Il ritorno di Cavendish è ora completo. Con la vittoria di Fougeres, il britannico riallaccia il filo con la sua storia. Il branco di lupi fa festa con lui
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