Rosti Boost Evo e Domina Evo, per BICI.PRO e per tutti

Rosti Boost Evo e Domina Evo: per bici.PRO e per tutti

18.05.2026
6 min
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Il nostro vestito prodotto e firmato da Rosti. Boost Evo e Domina Evo, rispettivamente la salopette e la jersey, punto di riferimento della collezione custom 2026, quindi completamente personalizzabile.

I due capi rappresentano il top di gamma Rosti. Il livello di finiture e cura del dettaglio lo confermano, così come le performance dei capi una volta indossati e messi alla frusta, considerando sudorazione, movimento e tutte quelle variabili che si affrontano durante le uscite (anche lunghe) in bici.

Rosti Boost Evo e Domina Evo, per BICI.PRO e per tutti
Rosti Boost Evo e Domina Evo, il top per la customizzazione
Rosti Boost Evo e Domina Evo, per BICI.PRO e per tutti
Rosti Boost Evo e Domina Evo, il top per la customizzazione

Come nasce un capo personalizzato?

Lo abbiamo chiesto ad Andrea Pizzi, responsabile marketing di Zero Industry, azienda che ha acquisito Rosti.«Il Know-how di Rosti – spiega Pizzi – è maturato grazie a quasi 50 anni di attività del maglificio e da una forte connotazione artigianale italiana. Tutti i tessuti sono italiani, così come i fondelli. Questi ultimi non sono prodotti direttamente, ma ci affidiamo a partner leader della categoria come Elastic Interface e Dolomiti.

«Soprattutto per quanto riguarda l’abbigliamento personalizzato – conclude Pizzi – forniamo un servizio di grafica e anche di consulenza per il design, con tempistiche di consegna comprese tra i 45/60 giorni dalla conferma. Il risultato finale è sempre un concerto di idee, soluzioni e proposte, tra noi di Rosti e il cliente».

La salopette Rosti Boost Evo

Un pantaloncino top di gamma in senso assoluto. Boost Evo è realizzato grazie a tessuti tecnici di ultima generazione capaci di garantire una vestibilità eccellente, termoregolazione ottimale in diverse situazioni, leggerezza e quel comfort funzionale che arriva anche dall’ergonomia pienamente sfruttabile del capo.

Per gli amanti dei numeri e dei pesi ridotti, pesa circa 170 grammi nella taglia small. In modo del tutto voluto sfrutta uno stile minimale, ma al tempo stesso è personalizzabile con termoadesivi elasticizzati. Questa salopette porta in dote il fondello Elastic Interface.

Calza come un guanto

Una salopette impercettibile, perfettamente aderente in ogni sezione del corpo, dalla coscia, fino ad arrivare alle bretelle con la pannellatura retata sulla schiena. Ogni cucitura è ribattuta, rinforzata ed i punti più delicati del pantaloncino sono ricoperti da una fustella. Aumenta la sensazione di comfort ed irrobustisce ulteriormente il capo.

Il fondo gamba è a taglio vivo, super elastico, aderente e non presenta inserti siliconici di alcun tipo. Significa che il pantaloncino non segna la pelle quando le temperature si alzano, non c’è alcun accumulo di umidità, sudore e calore, oltre al fatto che il tessuto non fa “l’effetto sigaretta”, non si avvolge da solo ed è perfettamente stabile. Rosti Boost Evo è una salopette al top delle preferenze.

Rosti Boost Evo e Domina Evo, per BICI.PRO e per tutti
La grande particolarità della maglia Rosti Domina Evo
Rosti Boost Evo e Domina Evo, per BICI.PRO e per tutti
La grande particolarità della maglia Rosti Domina Evo

La maglia Domina Evo

Anche in questo descriviamo un capo tecnico sviluppato per esigenze e richieste più elevate in ambito agonistico. Questa maglia Rosti combina tessuti differenti con ben 4 trame differenziate, tra petto/sezione addominale, schiena, braccia e quella zona semicerchio posteriore tra le braccia e le scapole.

Domina Evo è un esempio di artigianalità sartoriale. Leggerezza e stabilità i focus principali, ma anche una vestibilità aderente, per nulla fastidiosa ed esageratamente compressiva fino ad essere controproducente al comfort.

Leggera quando indossata e alla prova della bilancia

Le maniche con le coste pronunciate portano in dote quel concetto aerodinamico, un plus anche in termini di aderenza. Eppure, le stesse maniche non sono al pari di un “tubo rigido”, grazie all’elasticità, grazie alla forma e alle cuciture che non si sentono. Il medesimo concetto di comfort e gratificazione nell’indossare il capo si riflette anche sulle altre sezioni della maglia Domina Evo e sul collo, una sezione tanto importante (a nostro parere), che spesso non trova le giuste applicazioni tecniche. La sua zona anteriore è sostenuta dal tessuto che non prevede fustelle ed orlature. Quella laterale e posteriore è maggiormente elastica in senso orizzontale, in modo da eliminare sbuffi, sfarfallii scomodi, con un’aderenza ottimale al collo/zona cervicale.

Non in ultimo le tasche, 3 classiche con una giusta capienza, applicate alla maglia e confezionate grazie ad un tessuto retato a trama fitta. Si autosostiene ed è elastico quanto basta, senza dilatarsi e cedere verso il basso, al tempo stesso non trattiene umidità e calore.

Rosti

Rosti, Motion Architecture, maglia Musa

Rosti Motion Architecture: design, tecnica e movimento

07.04.2026
4 min
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Motion Architecture è il nome della nuova collezione firmata Rosti e dedicata alla stagione ciclistica primavera/estate. Una serie di capi che raccontano l’incontro tra il rigore strutturale tipico dei prodotti ad elevato contenuto tecnico e il dinamismo. Linee fluide, libere e allo stesso tempo una serie di dettagli che aiutano il ciclista a migliorare le proprie prestazioni una volta salito in bici. 

In Rosti hanno voluto unire tutto questo ed il risultato è una collezione di capi costruita per muoversi in maniera dinamica insieme al ciclista. Un racconto dell’evoluzione del movimento, dalla struttura rigida al flusso, in una dinamica sempre diversa. La collezione Motion Architecture nasce dall’esperienza e dalla conoscenza tecnica di casa Rosti, una serie di dettagli nati grazie alla collaborazione con team professionistici e WorldTour. 

Le maglie

Sono tre modelli: Loop Ice, Dream e Musa. La prima che vi presentiamo è la Loop Ice, disegnata come a rappresentare una mappa di onde invisibili. Flussi d’aria che donano movimento alla struttura. E’ realizzata con l’obiettivo di garantire il giusto equilibrio tra comfort, durata e prestazioni. I tessuti scelti sono traspiranti, con un design aerodinamico e comodo in ogni posizione di guida.  A fondo maglia è stato applicato un elastico con grip in silicone da 10 millimetri nella parte anteriore, per mantenere la massima vestibilità. 

La maglia Dream, invece, ha un design liquido, dove l’energia si dissolve in macchie imprevedibili ma allo stesso tempo armoniche. Anche in questo caso comfort e durata sono al centro, con una serie di dettagli a taglio vivo che assicurano una vestibilità perfetta in ogni momento. I dettagli, come la cerniera camlock e le alette laterali riflettenti, sono sinonimo di cura dei particolari e attenzione. Anche in questo modello è presente a fondo maglia un bordino in silicone da 10 millimetri.

L’ultima delle maglie presentate è la Musa, dal pattern geometrico netto e deciso. Comfort, stabilità e ricerca delle massime prestazioni sono un topic anche in questo modello, che si distingue per un disegno e una geometria sempre alla ricerca del movimento. 

Le tre maglie sono in vendita al prezzo di 99 euro l’una. 

Pantaloncini e smanicato

Completano la collezione Motion Architecture la salopette estiva Blue Ride e lo smanicato Nova Dark. I pantaloncini sono una combinazione tra tessuti leggeri e traspiranti, che donano anche il giusto supporto alla pedalata e una vestibilità ergonomica. Il comfort è garantito dalle bretelle, le quali nella parte posteriore sono perforate, al fine di donare una ventilazione ottimale. Per il fondello la scelta è ricaduta sul modello Ergonomic, che presenta una superficie piatta con imbottitura cucita sotto. 

Prezzo: 159 euro. 

Lo smanicato, leggero e anch’esso altamente traspirante, è il capo che non può mai mancare durante un’uscita in bici. La parte frontale e le spalle sono cucite con tessuto antivento, mentre la schiena ha un tessuto forato, per garantire un costante ricambio d’aria e una temperatura perfetta del corpo. 

Prezzo: 89 euro. 

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Rosti, ora un nuovo sito e presto tante novità 2026

07.02.2026
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Da metà dicembre è online il nuovo sito di Rosti. La nuova piattaforma digitale rappresenta una tappa importante nella storia del brand bergamasco di abbigliamento che nella tarda primavera del 2024 è stato acquisito da rh+, realtà dal respiro internazionale che sviluppa e commercializza prodotti in quattro business unit: sci, outdoor, ciclismo ed eyewear. L’acquisizione di Rosti ha rappresentato per rh+ la ferma volontà di consolidare la propria presenza all’interno del mercato ciclo.

Rosti
Rosti rinnova il suo sito, una scelta che fa parte di un progetto di rinnovamento del marchio
Rosti
Rosti rinnova il suo sito, una scelta che fa parte di un progetto di rinnovamento del marchio

Una lunga tradizione

Prima di parlare del nuovo sito facciamo un simbolico passo indietro. Rosti nasce nel 1979. Alla sua guida troviamo oggi Giovanni e Maurizio Alborghetti, capaci con la loro creatività e determinazione di trasformare l’azienda di famiglia in una factory specializzata nella produzione di abbigliamento personalizzato con uno stile davvero unico e facilmente riconoscibile, un vero e proprio “Rosti Style”. Chi volesse scoprire qualcosa di più della storia del brand non deve fare altro che visitare la pagina “Chi siamo” presente nel nuovo sito. Un modo facile e veloce per scoprire le radici di Rosti, la sua filosofia e le ambizioni future.

Dal 2024 Giovanni Alborghetti ha assunto la carica di direttore creativo di rh+, rappresentando quindi una sorta di “liaison” artistico fra i due brand.

Rosti
Rosti punta molto anche sulla parte custom, che avrà una parte dedicata nel nuovo sito
Rosti
Rosti punta molto anche sulla parte custom, che avrà una parte dedicata nel nuovo sito

Dal professionista al consumatore finale

Il nuovo sito di Rosti vuole creare simbolicamente un contatto fra il mondo del professionismo e quello amatoriale, mettendo a disposizione di quest’ultimo il know how che l’azienda bergamasca ha maturato in tanti anni di collaborazione con team professionistici prestigiosi. Fra questi meritano sicuramente di essere ricordati Decathlon AG2R e Arkea, le  ultime due formazioni WorldTour “vestite” Rosti.

Ecco la guida

Da sempre uno dei punti forza di Rosti è il custom. Proprio per questo motivo all’interno del nuovo sito è presente una pagina dedicata al personalizzato. Si tratta di una sorta di “guida” per quei team che desiderano realizzare la propria divisa potendo usufruire delle stesse tecnologie e degli stessi materiali che Rosti utilizza per realizzare le divise dei team professionistici, siano essi strada oppure off road. 

Seguendo la “guida”, il primo step, anzi invito, è quello di visitare il catalogo Rosti ed eventualmente dare un’occhiata ai progetti già realizzati per prendere eventualmente ispirazione. Il secondo passaggio, chiamato “Parla con noi”, invita a compilare un modulo personalizzato indicando il numero di divise che si vogliono realizzare. Una volta compilato, il cliente viene messo in contatto con un designer per creare la versione digitale della propria divisa. Solo dopo aver soddisfatto pienamente le richieste e le aspettative del cliente, il progetto viene inviato in produzione. Pochi passaggi quindi e tutto con la massima trasparenza e semplicità. In breve tempo le divise arriveranno al team…e non resterà che pedalare.

Rosti
I kit di abbigliamento Rosti permettono al ciclista di trovare i capi che corrispondono alle proprie esigenze
Rosti
I kit di abbigliamento Rosti permettono al ciclista di trovare i capi che corrispondono alle proprie esigenze

Mai soli con Rosti

Per chi non avesse le idee molto chiare, nessun problema. Rosti mette a disposizione un team di esperti per aiutare a scegliere gli articoli giusti per il proprio kit prima di entrare in contatto con un designer dedicato che farà da guida attraverso il processo di progettazione. Per essere sicuri di non sbagliare la taglia esiste poi una vera e propria “Prova taglie”. Insomma, Rosti non lascia nessuno da solo.

Tra shop online e collezioni

Per chi ha invece le idee chiare e vuole acquistare un prodotto top e vestire alla moda anche in bicicletta è stata prevista un’area shop sempre aggiornata con novità e occasioni da prendere al volo. Accessori, capi estivi e invernali, ideali per rendere speciale e “stilosa” ogni uscita in bicicletta.

Ricca anche la parte relativa alle capsule collection, da sempre uno dei punti di forza di Rosti. Qui trova libero sfogo il “Rosti Style”. Tra le collezioni attualmente disponibili meritano di essere segnalate le seguenti tre: Roc, Plain X, Denim.

Per la primavera sono già annunciate delle nuove capsule collection. Il consiglio che sentiamo di darvi è quello di iscriversi alla newsletter di Rosti per essere i primi ad essere informati del loro arrivo.

Rosti

rh+ acquisisce l’estro di Rosti

05.06.2024
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Attraverso un comunicato ufficiale, rh+ ha annunciato nei giorni scorsi l’acquisizione di Rosti Maglificio Sportivo, dichiarando nel contempo la ferma volontà di rafforzare la propria offerta nel mercato ciclo. Nelle parole di Luigi Cagnoli, General Manager di rh+ troviamo il senso di questa importante operazione che porta Rosti, attraverso l’acquisizione da parte di rh+, all’interno di Carisma, Holding di partecipazioni industriali dedicata allo sviluppo di piccole e medie aziende italiane con obiettivi di lungo periodo.

«Questa acquisizione – ha dichiarato Luigi Cagnoli – testimonia l’ambizione di rh+ di creare una realtà al 100% italiana, che possa competere sul mercato internazionale portando il nostro know-how tecnico e stilistico in tutto il mondo». 

rh+ ha pensato anche agli appassionati del gravel
rh+ ha pensato anche agli appassionati del gravel

Funzionalità e stile

rh+ produce da oltre venti anni abbigliamento ed accessori per lo sci, l’outdoor e il ciclismo. Qualunque sia la disciplina sportiva praticata, ogni capo tecnico punta ad esaltare la performance sportiva senza mai rinunciare al fitting. Il design è infatti l’elemento distintivo di un brand che ha sempre creduto nella perfetta integrazione fra funzionalità e stile.

Ad oggi rh+ sviluppa e commercializza prodotti in quattro business unit: sci, outdoor, ciclismo ed eyewear. E’ attiva con una piattaforma e-commerce ed è presente a livello internazionale con una consolidata rete distributiva in Europa, Asia e Nord America.

Il progetto è di portare la realtà italiana dell’abbigliamento da ciclismo tra i vertici mondiali
Il progetto è di portare la realtà italiana dell’abbigliamento da ciclismo tra i vertici mondiali

Il ciclismo nel DNA

A guidare oggi Rosti Maglificio Sportivo sono Giovanni e Maurizio Alborghetti, da sempre grandi appassionati di ciclismo. Grazie alla loro creatività e determinazione hanno trasformato l’azienda di famiglia, nata nel 1979, in una factory specializzata nella produzione di abbigliamento personalizzato bike con uno stile davvero unico e facilmente riconoscibile. 

In questi anni Rosti ha saputo “vestire” con la stessa attenzione e cura campioni del calibro di Sagan, Bernal e Ganna, insieme a migliaia di semplici amatori. Grazie ad un esperienza lunga ben 45 anni, oggi il marchio Rosti si è meritatamente guadagnato un posto nel WorldTour grazie alla partnership tecnica con il team Decathlon AG2R, formazione rivelazione di questo inizio di stagione e che ha ottimamente figurato al recente Giro d’Italia.

A sinistra Luigi Cagnoli e a destra Giovanni Alborghetti: rispettivamente general manager e direttore creativo di rh+
A sinistra Luigi Cagnoli e a destra Giovanni Alborghetti: rispettivamente general manager e direttore creativo di rh+

Appuntamento a IBF

rh+ e Rosti faranno il loro debutto ufficiale insieme a settembre in occasione di Italian Bike Festival dove saranno presentare tutte le novità delle rispettive collezioni 2025. Nell’attesa dell’evento di Misano, a Giovanni Alborghetti è stata affidata la direzione creativa di rh+ con l’obiettivo di lavorare all’offerta bike della prossima spring-summer 2026. La profonda conoscenza dei tessuti più performanti e delle tecnologie più innovative, che da sempre contraddistinguono rh+, si arricchisce oggi con il talento di Giovanni Alborghetti e con l’esperienza di Rosti nel mondo dell’abbigliamento race. 

Chiudiamo con le parole dello stesso Giovanni Alborghetti, pronto a lanciarsi in questa nuova e stimolante avventura professionale: «Il progetto più intrigante di sempre! La contaminazione tra Rosti ed rh+ porterà nuovo valore al prodotto e alle idee esistenti, nuovi modi di pensare e nuove opportunità. Questa è una sfida che le due realtà sono pronte ad affrontare insieme per vincere».

rh+

Rosti “veste” la… passione del Fisioradi Medical Center

29.03.2023
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Sarà sempre prodotta dal maglificio bergamasco Rosti la maglia da ciclismo ufficiale 2023 del Fisioradi Medical Center, il centro medico e diagnostico pesarese con da sempre la bicicletta nel cuore. L’azienda lombarda, coordinata da Giovanni Alborghetti, titolare assieme al fratello Maurizio, ha quest’anno disegnato una maglia e degli accessori estremamente moderni e accattivanti, rispettando in pieno le indicazioni di Maurizio Radi, fondatore di Fisioradi, e molto attento ai particolari tecnici e ai “match” cromatici delle divise del suo team.

I tessuti impiegati per il confezionamento di questa “cycling jersey” sono molto innovativi, traspiranti, antivento, termici ed idrorepellenti. La vestibilità del capo, garantita da una elasticità multidirezionale degli stessi tessuti, è davvero al top. La termoregolazione, la sicurezza batteriostatica e la protezione dai raggi UV completano le caratteristiche di quella che potrà essere considerata senza ombra di dubbio come la migliore maglia da ciclismo Fisioradi Medical Center mai realizzata.

Sarà possibile riceverla da metà aprile in avanti (prenotazioni via mail all’indirizzo federica@fisioradi.it). E ordinabile sarà appunto la maglia manica corta (75 euro), ma anche lo smanicato (55 euro), la maglia manica lunga (82 euro), i calzini (20 euro) ed i “preziosi” guantini (15 euro).

Il maglificio bergamasco Rosti ha disegnato la maglia 2023 del Fisioradi Medical Center
Il maglificio bergamasco Rosti ha disegnato la maglia 2023 del Fisioradi Medical Center

Scienza e salute del ciclista

Il Poliambulatorio Fisioradi Medical Center nasce nel 2001 a Pesaro grazie all’intuizione di Maurizio Radi (fisioterapista, osteopata, chiropratico, chinesiologo) con l’ambizioso obiettivo di strutturare il centro in maniera completa al fine di poter liberare dal dolore chiunque si affidasse alle sue mani, garantendo così alle persone di ritornare nel più breve tempo possibile al proprio ritmo di vita. Tutto ebbe inizio in un piccolo studio, ben presto frequentato da campioni del basket, del ciclismo e professionisti del calcio, del volley e del rugby. Spinto dalla volontà di creare qualcosa di importante, Radi crea in poco tempo un centro molto innovativo per l’epoca, che in questi ventidue anni ha subito una costante crescita e diverse ristrutturazioni per mantenersi sempre un passo avanti… Fino ad inaugurare, nel settembre 2021, il nuovissimo Fisioradi Medical Center: una struttura di oltre 1.000 metri quadrati con servizi di fisioterapia, riabilitazione, diagnostica, poliambulatorio e chirurgia ambulatoriale.

Maurizio Radi, titolare Fisioradi Medical Center
Maurizio Radi, titolare Fisioradi Medical Center

Fisioradi Medical Center è considerato un centro di alta specializzazione per il ciclismo, un vero e proprio punto di riferimento nazionale per ciclisti, sia amatoriali che professionisti: e questo grazie all’offerta di un metodo esclusivo di allenamento, di valutazione, di strategia di alimentazione, oltre a trattamenti e programmi di allenamento realizzati “su misura” per ciascun singolo cliente.

Fisioradi

Fisioradi e Rosti: la divisa celebrativa di due eventi top

23.06.2022
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In occasione di due prossimi ed importati eventi ciclistici che nei primi dieci giorni di luglio si svolgeranno sul territorio della provincia di Pesaro Urbino, Fisioradi Medical Center – che di entrambe riveste il ruolo di sponsor – ha disegnato e realizzato, in collaborazione con Rosti, un completo da ciclismo celebrativo ed in edizione limitata.

La divisa intende celebrare la prima edizione della corsa per Allievi Rossini-Raffaello Memorial Marco Ragnetti di domenica 3 luglio e il tentativo di record mondiale di “everesting” consecutivi da parte di Zico Pieri. Quest’ultimo è in programma la settimana successiva nel comprensorio Alte Marche. La maglia è il modello Giro, il top di gamma della collezione estiva Rosti. La stessa che il maglificio lombardo fornisce ai professionisti della Ag2r Citroen, Drone Hopper Androni Giocattoli e ai giovani della Colpack Ballan. Il tessuto utilizzato ha un modulo elastico multidirezionale per una vestibilità ottimale durante attività agonistiche intense. Le tasche sono ben sei (3 in rete aggiunte come optional), e sulla stessa maglia sono previsti degli inserti rifrangenti. La zip è lunga e nascosta, mentre le maniche sono realizzate a taglio vivo “cold cut”. I tessuti impiegati fanno parte tutti della serie “native”di Sitip, e sono composti da filati in poliestere ricalato. 

C’è anche la salopette

La salopette abbinata a questa bellissima maglia è il modello Boost di Rosti. Un prodotto che rappresenta il massimo in termini di qualità e performance che il brand stesso propone per l’agonismo. Anche qui, gamba e bretelle (“ultralight” e personalizzate) sono a taglio vivo senza nessun silicone aggiunto. Il fondello è il modello Sky a densità multiple: il top per le lunghe distanze.

Zico Pieri tenterà una nuova impresa cercando di battere il record di “everesting” consecutivi
Zico Pieri tenterà una nuova impresa cercando di battere il record di “everesting” consecutivi

Diventerà una classica

La prima edizione della Rossini-Raffaello Memorial Marco Ragnetti, organizzata dall’ASD Ciclo Ducale del presidente Gianfranco Fedrigucci, verrà disputata domenica 3 luglio. Partenza dalla piazza del Popolo a Pesaro ed arrivo fissato proprio sotto il Palazzo Ducale di Urbino. Ottanta saranno i chilometri, per una manifestazione ciclistica riservata alla categoria Allievi che ha la giusta ambizione di diventare col passare degli anni una vera e propria classica del calendario.

«Questo nostro nuovo evento – ha dichiarato Maurizio Radi, il titolare del Fisioradi Medical Center – vuole essere si un progetto prettamente agonistico, ma anche uno strumento di promozione territoriale e di corretto avviamento allo sport, alla cultura e ad uno stile di vita sano per ragazzi che, come Allievi, hanno una fascia di età compresa tra i 15 e 16 anni».

Gianfranco Fedrigucci, Presidente ASD Ciclo Ducale
Gianfranco Fedrigucci, Presidente ASD Ciclo Ducale

Zico sul Petrano

Dal 28 giugno fino a domenica 10 luglio sarà il momento delle Alte Marche. Nel corso di queste due settimane, tutto il territorio vivrà difatti un frangente di importante promozione e sinergia supportando il tentativo di record mondiale di Zico Pieri – iniziativa appunto denominata Alte Marche Unlimited – impegnato a scalare consecutivamente le impegnative asperità del Monte Petrano. Da battere sarà il primato assoluto al mondo di “everesting” consecutivi. Eventi sportivi, spettacoli e meravigliose escursioni faranno “compagnia” e saranno di contorno alla durissima impresa di Zico, con l’auspicio di poter festeggiare assieme a lui in piazza a Cagli la sera del 10 luglio la conquista di un altro fantastico record!

Fisioradi

Rosti

Visit Alte Marche

Rosti, per la AG2R Citroen solo capi su misura

10.12.2021
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Altri tre anni con la AG2R Citroen, in casa Rosti hanno il loro bel da fare. In un mercato in continua evoluzione come quello dell’abbigliamento, dove nuovi produttori nascono e cercano la loro strada, realtà come quella di Brembate si distinguono per l’artigianalità, per essere un maglificio con radici ben fondate nel Made in Italy. Così quando la squadra WorldTour francese ha presentato la nuova maglia, che poco si discosta dalla precedente, c’è venuta la curiosità di capire come si svolga il processo creativo che porta a ridisegnare una tenuta da gara oppure a mantenere la precedente.

Look che vince non si cambia, verrebbe da dire. Ma il discorso è soltanto estetico e non vale per i materiali, rinnovati e aggiornati per la stagione alle porte. Abbiamo chiesto perciò a Giovanni Alborghetti, con il fratello Maurizio titolare di Rosti Maglificio Sportivo, che anno sia stato il 2021 e cosa si aspettano dal futuro. 

Giovanni Alborghetti nella sede dell’azienda
Giovanni Alborghetti nella sede dell’azienda

Unione d’intenti

Giovanni Alborghetti ha raccolto vari spunti nel tragitto percorso in bici da Brembate ad Amsterdam, che ha poi riportato nel Blog aziendale. Queste annotazioni incarnano alla perfezione la filosofia alla base di questa collaborazione.

«Noi facciamo i prodotti – dice – le squadre fanno le gare, i corridori le vincono. La foto a braccia alzate sul traguardo fa il giro del mondo. L’immagine vincente è tutta qui. Siamo un Paese che vende sogni. Made in Italy, va bene, ma allora cerchiamo grandi sognatori, capaci di sognare e vivere davvero, perché le due cose vanno insieme. Voglio che il mio marchio, il mio prodotto racing venga scelto non per apparire, ma al contrario, per gli stessi motivi di realtà per cui è scelto dai team. Per la sostanza, la funzione, perché nella vita, come nelle gare, serve la qualità vera, quando piove, quando tira vento». 

Che anno è stato per voi al fianco di AG2R Citroen Team?

Non chiedo di meglio, facciamo parte del circuito WorldTour. Per il resto non mi interessa, ci hanno fatto un contratto di tre anni. Loro sono contenti, ci tengono e io non chiedo altro. Non ho pretese nei loro confronti. Né di vittorie né d’immagine. L’importante è essere all’interno.  

Ogni capo è realizzato interamente su misura per ciascun atleta
Ogni capo è realizzato interamente su misura per ciascun atleta
Tutto è nato dall’esclusione dell’Androni Giocattoli-Sidermec dal Giro d’Italia 2016. Cosa è cambiato da allora?

Sicuramente ci sentiamo cresciuti. Se riesci a fare l’abbigliamento alla AG2R, ai professionisti più importanti e ti mettono sotto contratto per sette anni, vuol dire che stai facendo qualcosa di buono, stai producendo del buon materiale. Se entri un anno o due, sei una meteora. Rimanerci per sette vuol dire che stiamo facendo le cose abbastanza bene. Comunque è sempre una sfida. Il brand Rosti si sta facendo conoscere sempre di più, comincia a uscire dall’Italia.

Prendendo come esempio quest’anno, avete dovuto affrontare delle difficoltà?

Mi verrebbe da dire di sì, ma non sarebbe la verità al cento per cento. Non parlerei di difficoltà. Noi seguiamo gli atleti in un modo particolare. Abbiamo sempre preso le misure a tutti. Un centimetro più corto uno più lungo, più stretto, più largo. Adattiamo tutto su misura. Ogni atleta ha cinquanta articoli. La squadra si affida a noi e ha massima fiducia. L’unica cosa su cui sono un po’ pretenziosi, sono i body da crono. Il nostro modello, a detta anche loro, è uno dei più performanti. Però vogliono migliorarlo ancora. In particolare ci hanno richiesto un body che li faccia guadagnare anche nei tratti ondulati, collinari, non solo alle alte velocità. Quindi ora stiamo lavorando in un paio di gallerie del vento per fare studi approfonditi  per cercare di migliorarlo ancora.

Sono tutti fuori catalogo i capi che fornite?

Molti articoli sì, perché essendo una realtà artigianale non abbiamo linee produttive mastodontiche. Molti amatori però ne richiedono versioni simili e non è raro che li produciamo anche al dettaglio. L’ispirazione è sempre al team professionistico. Per quanto riguarda il pantaloncino per esempio, il team è lo stesso che vendiamo. Ed è il nostro fiore all’occhiello per qualità del tessuto. Non perché sia qualcosa di innovativo, ma perché funziona. Basta provarlo per capire la qualità effettiva.

Avete interagito con il team per la divisa 2022?

Per il design decidono tutto in AG2R Citroen Team. Noi avremmo in testa altri tipi di design, ma su quel piano è sempre stato chiaro fin da subito che avrebbero deciso loro. Hanno le loro esigenze. Ci sono degli studi stilistici dietro a Citroen e AG2R, con almeno 10 figure in Francia che lavorano per la progettazione. Se mi avessero dato il foglio bianco, non nascondo che ci avrei messo un teschio (dice ridendo ndr). Ma non abbiamo voce in capitolo e a noi sta bene, anzi impariamo anche sotto questo aspetto. A livello di grafica c’è voluto molto tempo per metterla a punto, abbiamo fatto più di 30 campioni spostando di pochi millimetri ogni particolare prima di arrivare alla versione definitiva. 

Quindi per l’anno prossimo hanno deciso loro di replicare lo stesso design?

Si, sotto il punto di vista estetico è stato confermato tutto. Però sono cambiati i tessuti. Abbiamo implementato delle nuove tipologie di materiali. 

Cosa vi aspettate dal futuro?

Di vestire tutte le squadre (ride, ndr). A parte gli scherzi, in questi anni non nascondo che l’interesse nei nostri confronti, direttamente o indirettamente, sia cresciuto. Tre o quattro squadre WorldTour ci hanno cercato e questo vuol dire che il lavoro lo stiamo facendo bene e si parla bene di noi. 

Questa esperienza al fianco del team francese vi sta dando consapevolezza e sicurezza…

Ci sono uno svariato numero di brand che fanno abbigliamento da bici, non è facile emergere. Per noi la strada del Made in Italy e della qualità è quella giusta. Stiamo lavorando per crescere sempre di più, investendo anche nel nostro organico interno. Con figure nuove, sotto l’aspetto commerciale, del brand e persone rilevanti del mondo del ciclismo, per ottimizzare questa crescita. Avere un contratto di tre anni da una parte ci permette di lavorare con la testa libera e una certa sicurezza, ma l’obbiettivo deve rimanere una crescita costante. 

Guardate a quello che avete fatto in passato con uno sguardo attento sul futuro…

Il mio orgoglio per quest’anno, rimane aver visto due squadre firmate Rosti al Giro d’Italia. Per un’azienda come la nostra hanno un peso davvero rilevante. Proprio ieri ho trovato una foto di Pogacar alla Radenska Ljublana, con la maglia Rosti. Inoltre abbiamo visto indossare il nostro abbigliamento per esempio a: Sagan, Wiggins, Bernal, Bardet, Van Avermaet e Ganna. Per il futuro, nessuno sa cosa ci possa riservare.

Novità Rosti: Marco Saggia nuovo brand&export manager

09.12.2021
3 min
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Dallo scorso 1° dicembre Marco Saggia è il nuovo brand&export manager di Rosti Maglificio Sportivo. L’annuncio è stato dato direttamente dall’azienda attraverso il suo blog ufficiale “Rosti bar”. Il nuovo arrivato è stato accolto con il seguente slogan: “un nuovo top rider nel team Rosti”.

Una forte passione

Marco Saggia ha alle sue spalle un’esperienza ultraventennale nel settore dell’abbigliamento dedicato al ciclismo. La sua passione per le due ruote ha però radici ancor più lontane, come ci ha raccontato lui stesso: «La mia prima bicicletta è stata una bmx. Quando avevo 12 anni l’azienda Latte Verbano di Novara organizzò una gara per bmx coinvolgendo i bambini delle scuole medie della zona. Partecipai e da lì si può dire che iniziò il mio cammino nel mondo del ciclismo. Successivamente ho corso da esordiente, allievo e infine juniores nel Velo Club Novarese, storica società della mia città. Smessa l’attività agonistica ho intrapreso il mio percorso professionale che mi ha portato poi ad occuparmi di abbigliamento dedicato al ciclismo».

Da sinistra, Penna e Manginella (responsabili commerciali), Saggia (brand manager), Giovanni e Maurizio Alborghetti, titolari Rosti
Da sinistra: Carmine Manginella, Marco Saggia, Giovanni e Maurizio Alborghetti

Empatia immediata

L’ingresso in Rosti è il risultato di un incontro di lavoro avvenuto qualche mese fra Giovanni Alborghetti, titolare insieme al fratello Maurizio di Rosti Maglificio Sportivo, e lo stesso Marco Saggia.

«Ci siamo incontrati a causa del mio precedente lavoro – racconta Saggia – grazie all’intermediazione di un fornitore comune la scorsa primavera. In due ore di incontro abbiamo parlato di tutto. Di tecnologia legata al nostro lavoro, dell’andamento del mercato e di possibili progetti futuri. Fra noi è scattata subito una forte empatia».

Alla fine dell’incontro ecco arrivare a sorpresa l’invito a Marco Saggia da parte di Giovanni Alborghetti a venire a lavorare in Rosti con una mission ben precisa: «Vieni qui a fare tutto!».

Marco Saggia e Giovanni Alborghetti, titolare insieme al fratello Maurizio del maglificio sportivo Rosti
Marco Saggia e Giovanni Alborghetti, titolare insieme a Maurizio di Rosti

Svolta internazionale

Per tenere fede alla proposta ricevuta, Marco Saggia andrà a ricoprire il ruolo di brand&export con il preciso scopo di mettere in atto tutte le iniziative necessarie a fare in modo che il marchio Rosti abbia la giusta riconoscibilità a livello internazionale. Un primo step sarà sicuramente la partecipazione il prossimo anno a Eurobike. Per l’azienda di Brembate costituirà il debutto ufficiale alla fiera tedesca e di conseguenza sul mercato internazionale. Seguirà poi la partecipazione a Italian Bike Festival, evento di riferimento per il mercato italiano.

L’obiettivo finale è quello di contribuire a far crescere il marchio Rosti e di farlo conoscere ed apprezzare in tutto il mondo. La chiosa finale è nel bel messaggio che ci ha lasciato Marco Saggia in merito al suo nuovo ruolo: «Con Rosti parto per un nuovo viaggio. Lo faccio portando con me il bagaglio della lunga esperienza che ho maturato nella mia precedente attività lavorativa e di cui ho fatto tesoro».

Rosti

Andrea Vendrame vittoria al Giro d'Italia

Rosti ancora per tre anni con l’AG2R – Citroën

21.06.2021
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Durante il Giro d’Italia è stato ufficializzato il rinnovo per altri tre anni dell’accordo di sponsorizzazione tecnica dell’AG2R – Citroën da parte di Rosti. Per farci raccontare qualcosa di più siamo andati a trovare Giovanni Alborghetti, titolare insieme al fratello Maurizio di Rosti Maglificio Sportivo, presso la sede dell’azienda a Brembate, in provincia di Bergamo.

Allora Giovanni, come è andato il rinnovo della sponsorizzazione?

Ci siamo incontrati con Vincent Lavenu, manager dell’AG2R – Citroën a Torino alla vigilia della partenza del Giro ed abbiamo raggiunto subito l’accordo per la conferma della nostra partnership. Si tratta di un rinnovo triennale e tenendo conto che quello in corso è già il quarto anno in cui lavoriamo con loro, alla fine arriveremo ad una collaborazione lunga sette anni. Un bel record!

Da sinistra, Giovanni Alborghetti, Vincent Lavenu e Maurizio Alborghetti
Da sinistra, Giovanni Alborghetti, Vincent Lavenu e Maurizio Alborghetti
Da sinistra, Giovanni Alborghetti, Vincent Lavenu e Maurizio Alborghetti
Da sinistra, Giovanni Alborghetti, Vincent Lavenu e Maurizio Alborghetti
Come è nata la vostra collaborazione con il team francese?

Tutto nasce da una forte arrabbiatura (in realtà usa una espressione più colorita, ndr) provata nel 2018 a seguito del mancato invito al Giro del Team Androni di cui eravamo fornitore tecnico. Ne ho parlato allora con Michael Magnin, responsabile di Rosti Francia, dicendogli di trovarmi una formazione francese da poter sponsorizzare. Dal momento che lui in passato aveva gareggiato con la formazione under 23 dell’AG2R mi ha creato un contatto con Vincent Lavenu. Ci siamo così visti alla Parigi – Nizza. Nel frattempo lo stesso Lavenu aveva avuto dei riscontri positivi sulla qualità dei nostri prodotti da chi li stava già indossando. Purtroppo all’inizio non se ne è fatto nulla dal momento che le sue richieste e quanto noi proponevamo non combaciavano.

L'interno della sede di Rosti
L’interno della sede di Rosti
L'interno della sede di Rosti
L’interno della sede di Rosti rispecchia la creatività tipica del marchio bergamasco
Alla fine come si è arrivati all’accordo?

Eravamo a luglio e Magnin era qui da noi in azienda. Ad un certo punto l’ho visto agitarsi mentre stava telefonando. Non sapevo con chi stesse parlando e neppure il motivo della sua agitazione. Al termine della chiamata è venuto da me tutto euforico per dirmi che avevamo trovato l’accordo con Lavenu. Da lì è iniziato tutto.

E’ stata una collaborazione fin dall’inizio facile o ci sono stati dei problemi?

Per prima cosa abbiamo deciso di sottoscrivere un accordo annuale con opzione per il secondo anno. Volevamo essere sicuri che alla fine del primo anno sia noi che loro fossimo soddisfatti dell’accordo raggiunto. Devo dire che il primo anno è stato davvero difficile in quanto le pretese del team erano altissime costringendoci ogni volta a innumerevoli modifiche e correzioni. Alla fine però sono stati contenti del lavoro che abbiamo fatto per loro e lo stesso Lavenu è stato felice di far valere l’opzione per il secondo anno. Subito dopo è arrivato un ulteriore rinnovo per altri due anni fino all’accordo sottoscritto alla vigilia del Giro che porterà alla fine ad una sponsorizzazione di sette anni.

Giovanni Alborghetti nella sede dell'azienda
Giovanni Alborghetti nella sede dell’azienda
Giovanni Alborghetti nella sede dell'azienda
Giovanni Alborghetti nella sede dell’azienda
C’è qualche curiosità che ci puoi raccontare sulla divisa di quest’anno?

A essere sinceri, la divisa è stata disegnata dai vertici Citroën e noi ci siamo attenuti alle loro indicazioni. All’inizio non ero molto convinto dell’impatto che avrebbe avuto. Poi ho iniziato ad usarla anch’io nelle mie uscite in bicicletta e mi è piaciuta sempre più. Aggiungo una piccola curiosità che pochi hanno forse notato. Quando il team corre in Francia, sul pantaloncino viene riportato il logo AG2R. In tutte le altre corse troviamo invece al suo posto il logo Citroën. È il frutto di un accordo fra il team e la casa automobilistica.

Tra le tante squadre che vestite troviamo anche il team Colpack – Ballan…

Abbiamo collaborato con loro per nove anni. Con l’arrivo dell’AG2R avevamo deciso di interrompere la collaborazione perché temevamo di non poter soddisfare appieno le loro aspettative. Dopo tre anni di pausa siamo tornati a lavorare insieme.

Un’ultima domanda. C’è un corridore che ti piacerebbe veder gareggiare in maglia Rosti?

Come primo nome mi viene in mente Sagan, ma è un sogno. Sarei però contento che in una squadra vestita da Rosti corresse Giacomo Nizzolo che è un amico e qui da noi è uno di casa.

 Ayuso con i pantaloncini rosa realizzati in tempi record da Rosti
Ayuso con i pantaloncini rosa realizzati in tempi record da Rosti
 Ayuso con i pantaloncini rosa realizzati in tempi record da Rosti
Ayuso con i pantaloncini rosa realizzati in tempi record da Rosti

Mentre ci stavamo salutando (n.d.r. erano le 11.00) è arrivata una telefonata dalla Colpack impegnata in quei giorni al Giro Under 23. Dal team chiedevano per le 17.00 un paio di pantaloncini rosa per Ayuso per la tappa del giorno dopo. Una saluto veloce e Giovanni Alborghetti si è messo subito all’opera per prepararli. Se avete fatto attenzione, erano i pantaloncini che lo spagnolo ha utilizzato nell’ultima tappa, quella che ha decretato il suo trionfo.

rosti.it