Arnaud Demare, Lapierre, Sidi, Giro d'Italia 2020

Fidanza, Balsamo, Demare: ruote veloci di Sidi

16.11.2020
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Le ruote veloci di Sidi per questa stagione 2020 si chiamano Martina Fidanza, Elisa Balsamo e Arnaud Demare. Tutti e tre accomunati dal modello di calzatura ideato e prodotto dallo storico brand di Maser (Treviso) impiegato in gara: il Wire2.

Fidanza scratch

Martina Fidanza, atleta della Eurotarget-Bianchi-Vittoria ha vinto l’oro e di conseguenza indossato la maglia di campionessa europea su pista nello scratch grazie ad un finale clamoroso. L’azzurra si è difatti resa protagonista una spettacolare rimonta, superando la fuggitiva bielorussa a soli 100 metri dal traguardo.

Logo Sidi
Logo Sidi

«Se questa scarpa è la più usata dai velocisti, un motivo ci sarà – ha dichiarato entusiasta Fidanza – ed in pista ci si corre meravigliosamente bene. E’ affidabile, sicura e possiede quella resistenza che serve per sopportare gli sforzi e gli sprint estremi. La suola è leggerissima, e questo permette di gestire i cambi di intensità senza pensieri. Poi adoro il design: fa venir voglia di correre e di vincere».

Balsamo fa il bis

Elisa Balsamo è la nuova campionessa europea dell’omnium e della madison. Due medaglie che proiettano definitivamente l’atleta della Valcar-Travel Service nel gotha del ciclismo internazionale.

Elisa Balsamo, Omnium, europei Plovdiv 2020
Per Elisa Balsamo due ori agli europei in pista di Plovdiv calzando le Wire
Elisa Balsamo, Omnium, europei Plovdiv 2020
Due ori per Elisa Balsamo con le sue Wire

«Gli atleti hanno sempre bisogno di una grande concentrazione e non possono permettersi di pensare che qualcosa vada storto dal punto di vista tecnico – ha dichiarato Balsamo – e con Sidi so che posso correre focalizzandomi solo sulla competizione. Le mie Wire rappresentano una garanzia. Mi piacciono perché sono ultraleggere e comode, questo anche grazie alla facilità di regolazione del sistema di chiusura. I piccoli dettagli fanno sempre la differenza, specialmente quando sei in corsa e non vuoi perdere secondi preziosi».

Martina Fidanza, scratch, europei Plovdiv 2020
Ugualmente Sidi, ugualmente oro: questa volta Martina Fidanza nello scratch
Martina Fidanza, scratch, europei Plovdiv 2020
Un altro oro per Sidi con Martina Fidanza

Demare al Giro

La maglia ciclamino al Giro 2020 Arnaud Demare quest’anno ha centrato quattro vittorie di tappa. Il francese è uno “storico” testimonial Sidi e si è invece soffermato sulle prestazioni della Sidi Wire 2, che ha indossato durante la corsa rosa.

«Mi trovo molto bene con questa scarpa – ha difatti dichiarato il francese della Groupama-Fdj – una calzatura davvero perfetta sia dal lato della resistenza che da quello della leggerezza. La suola è ideale per lanciarsi nelle volate perché massimizza la rigidità e allo stesso tempo trasferisce tutta la potenza esattamente nel modo che ti aspetti».

www.sidi.com

Elisa Balsamo, Vittoria Guazzini, europei pista, madison, 2020

E prima di andare, un bacio da Balsamo e Guazzini

15.11.2020
5 min
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Come due parentesi, una all’inizio e una alla fine, le azzurre della pista hanno aperto gli europei di Plovdiv con l’oro di Martina Fidanza nello scratch e li hanno chiusi oggi con l’oro di Elisa Balsamo e Vittoria Guazzini nella madison. Nel mezzo, il bronzo di Miriam Vece nei 500 metri, l’argento di Alzini nell’inseguimento e quello del quartetto, ancora l’argento di Silvia Zanardi nella corsa a punti, l’oro di Balsamo nell’omnium e poi l’argento di Rachele Barbieri nell’eliminazione. Un bottino da grande potenza del ciclismo su pista, da non chiare il capo al confronto con Gran Bretagna e Russia.

Miriam Vece, 500 mt, europei pista 2020
Miriam Vece, bronzo nei 500 metri: portabandiera della velocità azzurra
Miriam Vece, 500 mt, europei pista 2020
Miriam Vece, bronzo neo 500 metri

Balsamo regina

Elisa Balsamo non stupisce più o, meglio, ci ha abituati al suo rendere semplice l’eccezionalità. In questo anno martoriato dal Covid, la piemontese si è portata a casa il bronzo nell’americana ai mondiali di Berlino e a seguire gli europei under 23 su strada a Plouay. Non ha partecipato agli europei under 23 su pista di Fiorenzuola per la caduta della Gand-Wevelgem, ma si è rifatta vincendo l’ultima tappa della Challenge by La Vuelta a Madrid e poi volando in Bulgaria per i due ori in pista.

A volte guardarsi indietro è un esercizio utile e pensando a lei viene facile il ricordo della vittoria nel mondiale juniores di Doha, circondata dalla stessa banda di scalmanate che ancora oggi la supportano in giro per il mondo. Al settimo cielo sul podio, frastornata durante il cocktail di festeggiamento sul mare, con i genitori accanto e il suo mondo da raccontare ai primi giornalisti.

«Mi riconosco in quella ragazza – dice Elisa, lungo la via dell’aeroporto – nel senso che il mio percorso da allora è stato e continua ad essere molto progressivo. Ogni anno mi scopro più forte e più motivata e ringrazio per questo la mia squadra, che mi sta lasciando crescere. Non c’è un taglio netto fra quella Elisa e come sono oggi».

Elisa Balsamo, Vittoria Guazzini, europei pista, madison, 2020
Elisa Balsamo, Vittoria Guazzini: cambio all’americana e via verso l’oro…
Elisa Balsamo, Vittoria Guazzini, europei pista, madison, 2020
Balsamo, Guazzini: cambio all’americana e via…

Mie care inglesi…

La madison non è un terno al lotto, ma è comunque un bel rompicapo, soprattutto se in gara ci sono poche coppie di alto livello e quindi bisogna buttarsi in tutte le volate.

«Sapevamo che potevamo giocarcela – dice Elisa – contro quelle avversarie, soprattutto dopo aver visto come era andato l’omnium. Avevamo di fronte le coppie più forti a livello europeo da quando è stata introdotta la madison e confermo che se ci fossero state più partecipanti la tattica avrebbe rivestito un ruolo più importante. Ma confermo anche che aver battuto le inglesi nell’omnium e anche nella madison davvero non ha prezzo».

Elisa Balsamo, Vittoria Guazzini, europei pista, madison, 2020
E fatta, un abbraccio in cui sfogare le tensioni della gara più indecifrabile
Elisa Balsamo, Vittoria Guazzini, europei pista, madison, 2020
Elisa Balsamo, Vittoria Guazzini, europei pista, madison, 2020

Capolavoro Guazzini

Sulla stessa linea anche Guazzini, campionessa europea nel quartetto U23 a Fiorenzuola e parte del trenino che a Plovdiv ha preso l’argento. A dire il vero, Vittoria aveva aperto la giornata con una leggera indisposizione che aveva fatto tremare le vene ai polsi dell’entourage azzurro. Tanto che a un certo punto, quando lei era ormai prossima alla riserva, il peso dei giri è passato sulle spalle della Balsamo. E quando alla fine si sono rese conto che alla volata sarebbe arrivata proprio Guazzini, la toscana si è rimboccata le maniche e ha tirato fuori l’ennesimo capolavoro di giornata.

«Per fortuna – sorride – una volta salita in pista, le cose si sono sistemate. Sì, speravo di vincere, ma sono gare particolari e il valore oggettivo delle inglesi faceva la differenza. Non è banale dire che hanno quasi fatto il record del mondo del quartetto, erano in forma. E quando alla fine ci hanno fatto i complimenti, la soddisfazione è stata al massimo. E’ bello aver vinto alla fine di un anno come questo, di fatto cominciato ad agosto. Ma adesso qualche settimana di vacanze non ce la toglie nessuno».

Vittoria Guazzini, europei pista, madison, 2020
Guazzini, la giornata non era cominciata benissimo
Vittoria Guazzini, europei pista, madison, 2020
Guazzini ha raddrizzato la giornata

Valcar miniera d’oro

Il segreto sta anche nella provenienza comune e nella programmazione che essa rende possibile. Pur arrivando dagli angoli più disparati d’Italia, una bella fetta delle azzurre di Plovdiv veste quotidianamente la maglia della Valcar-Travel. Provate a leggere i prossimi nomi e diteci se non vi ricordano qualcosa. Martina Alzini, Elisa Balsamo, Chiara Consonni, Vittoria Guazzini e Miriam Vece erano tutte in Bulgaria.

«Ho ricevuto molte offerte – spiega Elisa Balsamo – ma ho scelto di rimanere alla Valcar anche per il prossimo anno. Questo mi permetterà di lavorare bene per le Olimpiadi in pista. E’ una famiglia, siamo persone e non numeri. Valentino, il nostro sponsor, dice sempre che siamo le sue figlie. Ci conosciamo dal 2015, dal primo anno junior. Tengono a noi, si vede nei momenti di difficoltà, quando non mettono pressione».

Stasera probabilmente ci sarebbe da festeggiare, ma anche questa è una delle cose che l’attualità s’è portata via. La valigia dei ricordi che alle 20 si è imbarcata sul volo per l’Italia è bella piena di vibrazioni e colpi d’occhio che non dimenticheremo. E quando alla fine si potrà tornare a brindare, sarà davvero una gran festa.

Elisa Balsamo, Omnium, europei Plovdiv 2020

Dopo la Vuelta, un’altra gioia per Elisa

13.11.2020
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E’ un’altra sera di festa in casa Italia, questa volta con Elisa Balsamo e subito dietro Martina Alzini e Silvia Valsecchi. Il velodromo di Plovdiv, che per qualche settimana è parso una condanna per gli atleti destinati a partire per i Campionati europei, ormai è un tempio da dividere fra Gran Bretagna e Italia. Perché, come dice Dino Salvoldi, quando ci sono le inglesi al completo, il livello della gara diventa altissimo.

«Ma quando le prove sono decise dal crono – aggiunge il cittì delle azzurre – c’è poco da fare considerazioni. Loro ci battono, ma a volte andiamo meglio noi. Stiamo facendo progressi importanti. E nella finale dell’inseguimento, ci sta che la Alzini avesse difficoltà in finale. Lei è molto muscolare, non recupera facilmente. Per cui è andata alla pari fino ai primi mille metri, poi ha cominciato a calare».

Martina Alzini, Silvia Valsecchi, inseguimento, europei Plovdiv 2020
Martina Alzini, Silvia Valsecchi: argento e bronzo nell’inseguimento
Martina Alzini, Silvia Valsecchi, inseguimento, europei Plovdiv 2020
Alzini e Valsecchi: argento e bronzo

Alzini record

Martina però è contenta matta. Il tempo del mattino – 3’26”836 nuovo record italiano – non avrebbe avuto il coraggio di pronosticarlo, se non altro per pudore, anche se per farlo ha dato tutto.

«Sono molto soddisfatta – dice – l’oro sarebbe stata la ciliegina sulla torta. Stamattina sono partita molto tranquilla, era l’ultima gara e avrei dato tutto. Una delle prestazioni più belle che abbia fatto. Mentre in finale sapevo di aver raschiato il fondo, ho faticato a recuperare. E poi queste prove a fine stagione sono state strane. E’ stato l’europeo delle sorprese. Chi poteva dire cosa è successo ai ragazzi? E chi poteva prevedere che con il quartetto avremmo fatto questo tempo? Penso e spero che tutto questo sia un punto di partenza e non certo un arrivo».

Elisa Balsamo, Omnium, europei Plovdiv 2020
E’ fatta, conquistato l’omnium a Plovdiv
Elisa Balsamo, Omnium, europei Plovdiv 2020
E’ fatta, omnium conquistato

Valsecchi stupita

Stupore e soddisfazione anche per Silvia Valsecchi, che a sentirla parlare si è trovata qui quasi per caso e che nel vincere la “finalina” per il terzo posto ha infilato un tempo (3’28”878) migliore di quello che alla Evans è valsa il titolo europeo (3’29”456). 

«Per la preparazione che avevo – dice – non speravo nel bronzo. Quest’anno dopo il rinvio delle Olimpiadi ho fatto fatica a vedere uno scopo nell’allenamento e di fatto ho ricominciato a giugno. Io poi ci metto un po’ ad andare in forma. Così mi è servito tanto il Giro d’Italia. Poi ho fatto qualche gara open e dopo sono stata a Montichiari. Quindi la Vuelta. Sapevo già che non avrei fatto il quartetto, ma Salvoldi mi ha dato la possibilità dell’inseguimento individuale. Sono arrivata direttamente da Madrid. Abbiamo fatto un 3.000 di prova e trovato i rapporti giusti. Peccato doversi fermare proprio ora, peccato abbiano deciso che dopo le Olimpiadi non ci sarebbero state le Coppe del mondo, ma ormai è così…».

Elisa Balsamo, Omnium, europei Plovdiv 2020
Dopo la vittoria, lacrime di gioia
Elisa Balsamo, Omnium, europei Plovdiv 2020
Dopo la vittoria lacrime di gioia

Balsamo d’acciaio

E poi è scesa in pista Elisa Balsamo, capace di far sembrare semplici le cose difficili. Anche se quando sei in bici contro le migliori d’Europa, di facile non c’è assolutamente niente.

«Elisa – dice Salvoldi – è stata perfetta nello scratch e nell’eliminazione, poi si è gestita bene. Mentre le altre non avevano più gambe per attaccarla. Sono contento per lei. Come abbiamo detto ieri a proposito della Rachele Barbieri, le cose possono succedere. Ma perché succedano, devi farti trovare pronto. E lei fino al 4 novembre è stata con noi a Montichiari, poi è andata alla Vuelta e ha vinto l’ultima tappa. Elisa non va mai piano, ma se recupera bene allora diventa prestativa ai massimi livelli».

Il campionato europeo delle azzurre ora aspetta l’americana Balsamo-Guazzini di domenica e anche i 500 metri di Miriam Vece, che ieri è rimasta male e non poco per non essere entrata in semifinale. La ragazza ha carattere e per rifarsi nei 500 metri ha chiesto (e ottenuto) di non correre il keirin di domani.

Elisa Balsamo, Omnium, europei Plovdiv 2020
Per Elisa è il terzo titolo europeo su pista
Elisa Balsamo, Omnium, europei Plovdiv 2020
Un altro titolo europeo per Elisa

Pura gioia

Ed Elisa cosa dice? Elisa ha quel sorriso di quando il mondo gira al suo stesso ritmo e le sembra di riconoscerne ogni sussulto. Dopo la vittoria, come anche Martina Fidanza due giorni fa, si è seduta ed è crollata nel pianto liberatorio più bello.

«Non è stato facile – dice – sapevo di stare bene, ma non pensavo assolutamente di potermela giocare con la Trott (Laura Kenny Trott, seconda in classifica finale, ndr). Invece quando le ho battute nelle volate della corsa a punti, ho sentito che le cose avevano preso il giro giusto.

«Diciamo che è stata una stagione strana. Come ci siamo già detti, pensavo che dopo i 18 punti al ginocchio della Gand-Wevelgem fosse andato tutto. Invece quella sosta per guarire, magari mi ha permesso di recuperare bene. Poi c’è stato questo avanti e indietro dalla strada alla pista. Montichiari, la Vuelta e Plovdiv. All’inizio si fa fatica nel passare dalla bici da strada a quella del quartetto, mentre quella delle gare di gruppo ha le stesse geometrie ed è funzionale. Anche perché le tappe della Vuelta erano brevi. Quelle lacrime? Niente di strano. Era pura gioia…».

Elisa Balsamo, Madrid, Ceratizit Challenge by La Vuelta, 2020

Balsamo, una freccia nel cuore di Madrid

08.11.2020
4 min
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Elisa Balsamo è al settimo cielo e ne ha ben donde. Per come si era messa la stagione, dopo la caduta della Gand-Wevelgem che le aveva portato 18 punti sul ginocchio sinistro, chiunque altro avrebbe accompagnato la bici mesta in garage, dandole appuntamento alla prossima stagione. Ma Elisa Balsamo non è chiunque altro. Si è rimboccata le maniche. E’ tornata in gruppo dieci giorni dopo a De Panne. E’ uscita in crescendo dal campionato italiano dopo aver lavorato sodo per Elisa Longo Borghini. Ed è partita per conquistare la Spagna. Ma prima, dovendo partecipare anche agli europei in Bulgaria, si è concessa le giuste sessioni di lavoro in pista, che magari le hanno messo nelle gambe la velocità giusta. E oggi, sul rettilineo di Madrid che un po’ sale, nella terza e ultima tappa della Ceratizit Challenge by La Vuelta, la sua volata (foto di apertura di Twila Muzzi) è stata un bel capolavoro di freddezza e istinto.

«Proprio istinto – sorride Balsamo – perché quando sei lì, non hai tanto tempo per pensarci. Il velocista lo vedi anche in queste situazioni. La squadra mi ha portato fino ai 200 metri con un lavoro eccezionale e a quel punto è partita la Wiebes. Ho capito che era troppo presto e ho aspettato, anche perché la strada saliva leggermente. Ed è stata la decisione giusta».

Elisa Balsamo, Chiara Consonni, Madrid, Ceratizit Challenge by La Vuelta, 2020
L’abbraccio di Chiara Consonni dopo la vittoria (foto Twila Muzzi)
Elisa Balsamo, Chiara Consonni, Madrid, Ceratizit Challenge by La Vuelta, 2020
L’abbraccio di Chiara Consonni (foto Twila Muzzi)

Valcar in caccia

La Valcar-Travel è arrivata in Spagna sapendo di incontrare terreno adatto per le sue ruote e così è stato.

La prima tappa a Escalona, con il secondo posto di Elisa dietro la Wiebes, più che un boccone di traverso è stata letta come un presagio.

La crono di Boadilla del Monte, in cui Elisa Longo Borghini è salita al secondo posto in classifica, è stata per la Valcar una giornata di… riflessione, con Cavalli e Guazzini meglio di Balsamo, ma comunque tutte ben lontane da Brennauer che ha vinto.

Infine a Madrid, la ciambella è riuscita col buco, grazie al lavoro eccezionale Vittoria Guazzini e Ilaria Sanguineti, che sono uscite a circa un chilometro dal traguardo per pilotare la compagna nello lo sprint. E questa volta Elisa non ha sbagliato una pedalata, lasciandosi dietro l’olandese, poi la ritrovata Bastianelli e una sfilza di italiane, a cominciare dalla compagna Consonni e via via con Zanardi e Guarischi

Volata all’insù

Il circuito di Madrid sembra piatto, ma non lo è. La Gran Via da un lato scende, ma dall’alto sale e proprio da quella parte viene messo per tradizione l’arrivo.

«E per me è stato un bene – spiega Balsamo – perché preferisco le volate più impegnative. E poi il treno è stato davvero impeccabile. Ho una buona condizione, anche se quest’anno la sfortuna non è mancata, Covid a parte. Venire in Spagna è stato giusto e devo dire che era tutto talmente transennato e sotto controllo, che in gruppo ci siamo sentite sempre molto tranquille e al sicuro. Piuttosto anche oggi in volata si è fatta sentire la mancanza del pubblico. E domattina abbiamo il volo per Sofia e da lì andremo subito in pista a Plovdiv. Speriamo di disputare un bell’europeo. Farò quartetto, madison e omnium. Abbiamo lavorato tanto in pista, speriamo vada tutto bene. Il covid ha decimato la spedizione italiana, ma sono dell’idea che quello che è successo a Pippo, Scartezzini e Bertazzo può capitare a tutti. E’ impossibile stare attenti a tutto, ti puoi contagiare anche in hotel con il pulsante dell’ascensore. Perciò prendiamo il buono che viene e poi ce ne andremo un po’ in vacanza fino a metà dicembre».

Selfie Marta Bastianelli, Ale BTC Ljubljana, Madrid, Ceratizit Challenge by La Vuelta
Un selfie per Marta Bastianelli e la Ale BTC Ljubljana a Madrid, prima del via
Selfie Marta Bastianelli, Ale BTC Ljubljana, Madrid, Ceratizit Challenge by La Vuelta
Bastianelli, un selfie prima del via

Sorrisi azzurri

A margine della vittoria di Elisa, meritano un applauso Elisa Longo Borghini e Marta Bastianelli.

La prima in Spagna nemmeno voleva andarci, ricordate le sue parole alla vigilia dei tricolori? Invece il nuovo approccio rilassato alle corse e lo spirito libero con cui quest’anno ha affrontato ogni sfida le hanno portato in dote il secondo posto finale. Sarebbe stato meglio per lei avere la crono, una tappa dura e poi la volata finale, ma gli spagnoli questa volta hanno disegnato con troppo garbo.

La seconda, partita per onore di firma dopo il periodo di quarantena forzata in Belgio, non è riuscita a fare la prima volata, ha sofferto nella crono, ma ha centrato il podio nell’ultimo giorno.

«Non sono sicuramente nelle condizioni fisiche migliori – ha detto Bastianelli –  sinceramente non pensavamo nemmeno al podio. Però l’esperienza insegna che la testa ti permette sempre di spingerti oltre i tuoi limiti e quindi sono comunque contenta, più che per me devo dire per tutta la squadra. Io devo rimettermi in forma e punterò tutto sul prossimo anno, ma sono felice per il team perché è sempre una bella vetrina conquistare un podio in una gara WorldTour importante come questa e dopo il brutto periodo che abbiamo passato ultimamente».