Fausto Scotti, Giro d'Italia Ciclocross 2020, Gallipoli

Europei di cross, la rosa e le (tante) spine

04.11.2020
3 min
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All’indomani della quinta tappa del Giro d’Italia Ciclocross, il Ct della nazionale Fausto Scotti ha diramato le convocazioni per gli Europei del prossimo fine settimana a s’Hertogenbosch (Olanda).

Non ci sono junior, il perché è lo stesso Scotti a spiegarlo.

«Vista la situazione pandemica – spiega – la Uec ha deciso di ridurre il programma di gare a soli elite e under 23, dietro la forte insistenza di Belgio e Olanda. Una scelta che ci penalizza, quella junior maschile sarebbe stata forse la categoria con il maggior numero di italiani presenti, ma soprattutto mi dispiace per i ragazzi che ci tenevano. Parlando con il segretario dell’Uec Della Casa, mi è stata prospettata la possibilità di recuperare la gara europea per gli junior in Italia a dicembre: se ci saranno le condizioni sanitarie, faremo tutto il possibile per realizzarla, ma al momento è difficile essere ottimisti».

Dorigoni sarà una delle nostre punte agli europei (foto Alessandro Billiani)
Jakob Dorigoni, Jesolo, Giro d'Italia Ciclocross
Dorigoni, punta azzurra agli europei
Con quale spirito partite per l’Olanda?

Non è un Europeo come tutti gli altri, questo è chiaro. Sinceramente avremmo preferito che la manifestazione venisse rinviata vista la situazione, la trasferta si presenta con moltissime incognite, con trasferimenti difficili soprattutto per i mezzi. Noi tecnici partiremo giovedì passando per Bruxelles, i ragazzi partiranno direttamente venerdì con scalo a Eindhoven.

Tamponi per tutti?

Li abbiamo fatti ieri, ma è probabile che le autorità olandesi vorranno comunque controllarci all’arrivo anche se avremo con noi l’esito. Non vorrei che avvenisse un epilogo identico a quello della nazionale di judo per il Grand Prix di Budapest, un paio di settimane fa (tamponi tutti negativi alla partenza dall’Italia, tre atleti e un coach trovati positivi in Ungheria e tutta la nazionale fermata e impossibilitata a gareggiare, ndr). Tutto ciò influisce fortemente, diciamo che partiamo per onorare l’evento.

Che notizie hai sugli avversari?

So che tutte le nazionali principali, seppur con le stesse nostre grandi difficoltà saranno presenti, ultima in ordine di tempo anche la Francia ha avuto la liberatoria per partire. Sarà un Europeo particolare, senza pubblico e chi ha gareggiato da quelle parti sa bene quanto ciò influisca, le gare lì diventano una bolgia per il tifo che si sente.

Il percorso a quale azzurro si adatta di più?

Direi un po’ a tutti, perché non ha grandi difficoltà tecniche. E’ quasi completamente piatto, ci avevamo già gareggiato per gli Europei un paio di anni fa. So che l’organizzatore (l’ex iridato Richard Groenendaal, ndr) ha inserito un centinaio di metri su sabbia, il resto lo verificheremo sul posto. Non partiamo con grandi aspettative, come detto vogliamo onorare la manifestazione facendo il meglio che potremo, cercando i migliori piazzamenti possibili. Probabilmente fra gli junior avremmo avuto maggiori possibilità.

Ecco i convocati azzurri.

UOMINI

Elite: Cristian Cominelli (Scott Racing Team), Jakob Dorigoni (Selle Italia Guerciotti Elite), Antonio Folcarelli (Race Mountain Folcarelli)

Under 23: Federico Ceolin (Selle Italia Guerciotti Elite), Filippo Fontana (Carabinieri), Samuele Leone (Development-Guerciotti), Marco Pavan (D’Amico Um Tools)

DONNE

Elite: Alice Maria Arzuffi (Fiamme Oro/777), Eva Lechner (Esercito)

Under 23: Francesca Baroni (Selle Italia Guerciotti Elite), Sara Casasola (DP66 Giant SMP), Gaia Realini (Selle Italia Guerciotti Elite)

Dorigoni, pronto a sgomitare all’europeo

03.11.2020
2 min
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Jakob Dorigoni è sempre di più il mattatore della stagione italiana del ciclocross. Insieme all’esperto Cristian Cominelli si sta giocando il Giro d’Italia Ciclocross. E dire che ha solo 22 anni e che è al debutto tra gli elite.

Però l’atleta della Guerciotti sembra più determinato che mai. E’ partito subito col botto, vincendo a Jesolo e questo deve aver inciso molto sul suo cammino.

Partenza col botto

«Sono molto contento per come sono partito. L’anno scorso in Italia andavo forte e ci tenevo a continuare così».

Certo che ci teneva. Indossare la maglia tricolore è una bella responsabilità. L’ha vinta davanti a colui che è forse il miglior ciclocrossista degli ultimi anni, vale a dire Gioele Bertolini. Il “Bullo” ai tempi aveva messo dietri calibri come lo stesso Cominelli, Marco Aurelio Fontana, i gemelli Braidot. 

Dorigoni nella sabbia di Jesolo (foto Billiani)
Dorigoni a Jesolo (foto Billiani)

La cosa importante è che Dorigoni ha riportato il cross nelle mani degli “stradisti”, mentre negli ultimi anni era stato a forte appannaggio dei biker. Cambio di preparazione? Un caso? Di certo ci ha lavorato su.

«La stagione estiva di quest’anno era particolare per tutti e io ho cercato di dare il meglio. Al Giro U23 sono andato veramente forte peccato che all’ultima tappa mi sia ritirato. Sono caduto dopo un contatto con un’ammiraglia».

Però poi si è subito concentrato su questa specialità. Aver vinto a Jesolo, dove domina la sabbia, non è cosa da poco. Non bastano le gambe, serve anche tecnica e lavoro specifico.

Sotto con l’europeo

«Questo europeo sarà il primo tra gli elite e darò il mio meglio. Il mio obiettivo è quello di arrivare al traguardo avendo dato tutto. aver dato tutto».

Per questa gara Jakob punta forte sull’affidabilità dei materiali, anche se il percorso di ‘s Hertogenbosch, in Olanda, non sembra impossibile.

«Non ho cambiato quasi niente. Mi trovo bene con la mia bici. Sceglierò le gomme il giorno della gara», chiaramente dovrà verificare le condizioni del meteo. Per ora si annuncia tempo velato, ma niente precipitazioni e anche in questi giorni non piove. Sarà pertanto una corsa veloce che Jakob, onorerà al massimo con Cristian Cominelli e l’altro azzurro Antonio Folcarelli.

Giro d'Italia Ciclocross, Gallipoli, 2020, podio finale

Gallipoli chiude la fase uno. E adesso?

02.11.2020
2 min
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Il Giro d’Italia, scattato da Jesolo, sbarca a Gallipoli nella sua quinta tappa, l’ultima della prima fase. La cittadina pugliese, teatro in passato anche della rassegna iridata, si è confermata terra ideale per il ciclocross, sicuramente in una veste diversa da quella che siamo abituati a conoscere: niente fango, nessun’ascesa terribile, ma tanta sabbia, per un tracciato diverso dal solito e forse per questo anche più affascinante.

Sport e turismo

Gestirlo non era facile, lo sanno bene all’Ecoresort Caroli Hotels Le Sirene, considerando ad esempio che il circuito attraversava anche la provinciale 239, figurarsi che cosa significa dover gestire il traffico automobilistico come per una gara di ciclismo su strada o di corsa a piedi. Una cosa insolita per il ciclocross, ma lamentele non ce ne sono state e questo è un grande segnale: «A dispetto del difficile momento che tutti stiamo vivendo – sono le parole del responsabile organizzativo della tappa di Gallipoli, Attilio Caroli Caputo – abbiamo sempre creduto che poteva essere una grande giornata di sport capace di dare un contributo anche al turismo, uno dei settori più danneggiati dalla pandemia e la nostra scommessa è stata vinta alla grande».

Piccola pausa

Dopo Gallipoli, il Giro d’Italia si prende ora un po’ di riposo, lasciando spazio a Europei e prove internazionali. Se ne dovrebbe riparlare il 13 dicembre a Ferentino (FR) prima del gran finale di Sant’Elpidio a Mare (FM) dell’Epifania, ma il condizionale è d’obbligo, letteralmente impossibile programmare quel che avverrà in Italia come nel resto d’Europa di qui a un mese.

L’ASD Romano Scotti lo sa bene, ha messo in preventivo anche uno stop anticipato che, per come sta andando la challenge, sarebbe estremamente doloroso, considerando gli oltre 700 corridori che ad ogni prova si sono presentati al via. La speranza è che questo mese serva per ridurre la diffusione del contagio e ritornare a correre con più serenità, pensando che ormai, alle disposizioni regolamentari di questo particolare periodo della stagione e della nostra vita, ci si è fatta anche l’abitudine.

Giro d'Italia Ciclocross, Gallipoli 2020, Juniores, Filippo Agostinacchio

Agostinacchio, figlio della Mtb

02.11.2020
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Fra gli junior vince Agostinacchio. Quando parte la loro gara al Giro d’Italia di ciclocross, non sai mai che cosa aspettarti. Non è un caso se ogni prova ha avuto un vincitore diverso, rendendo l’evoluzione della challenge estremamente incerta al punto che la conquista della maglia rosa potrebbe essere il risultato di una concatenazione di fattori anche fortuiti. Lo sa bene Vittorio Carrer (Team Bike Terenzi), che dopo la grande gioia della settimana prima con la vittoria e la conquista del simbolo del primato, ha vissuto una domenica da tregenda. Per lui problemi intestinali che l’hanno costretto a una lunga rimonta solo per raccattare 6 punti, fondamentali però per rimanere almeno nelle zone alte della classifica.

Secondo cross

Questa volta il vincitore è stato Filippo Agostinacchio (Selle Italia Guerciotti Elite), alla sua seconda gara sui prati dopo la lunga e faticosa stagione di Mtb che l’ha visto cogliere l’oro in staffetta agli Europei. C’è voluto abbastanza poco per ritrovare il giusto colpo di pedale e il fatto che sul podio ci siano lui e l’altro azzurro delle ruote grasse Matteo Siffredi (Development Guerciotti) terzo, non è un caso. La condizione fisica ha fatto la differenza. Fra loro si è inserito Eros Cancedda (Gs Sorgente Bradipozzo) trovando un piazzamento fondamentale per le sue ambizioni di vittoria finale. Ora infatti Cancedda comanda la classifica con 5 punti su Carrer e 7 su Enrico Barazzuol (Team Rudy Project) e la lotta per il titolo è ormai racchiusa fra loro tre, sapendo che vincerà chi riuscirà a venire a capo delle ultime due tappe, con tanti altri atleti al loro livello.

Donne, sfida aperta

Cambia proprietario anche la classifica delle pari età: Alice Papo (DP66 Giant SMP), conquistando l’ottavo posto nella prova Open femminile, ha strappato la maglia bianca alla compagna di colori Elisa Rumac, ma le due sono separate da appena 2 punti, la sfida è ancora apertissima.

Giro d'Italia Ciclocross, Gallipoli 2020, donne elite, Gaia Realini

Realini, la prima volata non si scorda mai

02.11.2020
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Mai Gaia Realini si sarebbe aspettata di vincere una prova del Giro d’Italia di ciclocross in volata, perché di lei tutto si può dire meno che sia una sprinter. Certe volte invece le cose prendono una piega inaspettata, anche nel ciclocross. Infatti a Gallipoli era tale la voglia di battere tutte le avversarie che ha trovato nel rettilineo finale le energie che non si attendeva. C’era qualcosa in più, forse anche per questo all’arrivo ha dedicato la vittoria al nonno scomparso e forse ha trovato la sicurezza in se stessa che le era mancata e che le altre avevano invece intravisto. A cominciare dalla Casasola, solo sesta in una giornata da dimenticare in fretta: «Noi, Francesca Baroni ed io, andiamo sempre forte. E’ lei che è cresciuta tanto e ormai è al nostro livello».

Giro d'Italia Ciclocross, Gallipoli 2020, donne elite, Gaia Realini
Gaia Realini imposta subito un passo potente (foto Pasquale Abbattista)
Giro d'Italia Ciclocross, Gallipoli 2020, donne elite, Gaia Realini
Gaia Realini, un passo potente (foto Pasquale Abbattista)

Volata tattica

«Aspettavo da tanto questo successo – ammette la portacolori della Selle Italia Guerciotti Elite – ma per una ragione o per l’altra mi era sempre sfuggito. Il ciclocross è una disciplina che impegna tanto, sia fisicamente che mentalmente, all’ultimo giro c’era da ragionare, sapevo che era fondamentale entrare sul rettilineo d’arrivo per prima, poi non ho pensato più a nulla, sapevo che dovevo solo spingere al massimo».

Terza ma a debita distanza Alessia Bulleri (Cycling Cafè). Un arrivo che ha ricordato quello della seconda tappa di Corridonia: anche lì volata a due, allora vinse la Baroni con maglia rosa per la Realini, questa volta è accaduto l’inverso. La Baroni d’altronde ha 11 punti di vantaggio che nell’evoluzione del Giro sono un bel bottino. La lotta ormai è ristretta a loro due, troppo lontana la Casasola finora andata a corrente alternata. Chi invece sta mostrando un bel crescendo di condizione è Alessandra Grillo (Development Guerciotti) approdata al quarto posto di tappa, miglior risultato della stagione.

Giro d'Italia Ciclocross, Gallipoli 2020, uomini elite, volata Dorigoni-Cominelli

Jakob (cattivissimo) torna al successo

02.11.2020
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A Gallipoli, Jakob Dorigoni è tornato a fare ciò che gli riesce meglio, almeno nel panorama italiano: vincere e soprattutto vincere giocando con gli altri come il gatto col topo. Le disavventure sofferte a Osoppo, veder sfuggire gli altri per un problema meccanico e soprattutto aver perso la maglia rosa, gli avevano lasciato dentro una rabbia che l’altoatesino ha saputo sfruttare al meglio. Chi conosce il ciclocross sapeva che questa volta nulla e nessuno lo avrebbe fermato, anche se la gara è stata incerta fino all’ultimo.

Volata super

Jakob è partito subito forte, la maglia rosa Cominelli come è solito fare ci ha messo di più a carburare, la sua rincorsa era stata premiata dando vita a un ultimo giro all’insegna dell’incertezza, ma si vedeva che questa volta Dorigoni era pronto per fare poker. Come ci è riuscito? Lo racconta lui stesso.

«Mi è passato tanto per la mente – dice Jakob – avevo pensato di provare a staccarlo prima dello sprint, ma ho commesso un errore vanificando il mio attacco e ormai non c’era più tempo. Dovevo concentrarmi sulla volata, scegliere la traiettoria migliore e così è stato. Questa volta nulla mi avrebbe privato della vittoria».

Giro d'Italia Ciclocross, Gallipoli 2020, uomini elite, partenza
Gara uomini elite, partenza velocissima (foto Pasquale Abbattista)
Giro d'Italia Ciclocross, Gallipoli 2020, uomini elite, partenza
Uomini elite, partenza velocissima (foto Pasquale Abbattista)

Cominelli rosa

A Cominelli (Scott) non è rimasto altro che accontentarsi di un altro podio, vedendo premiata la sua costanza di rendimento con una maglia rosa che resta nel suo cassetto a due prove dalla fine (sempre che si possano fare, visti i tempi che corrono…), mentre terzo ha chiuso Antonio Folcarelli (Race Mountain Folcarelli). In classifica il lombardo ha ancora 6 punti su Dorigoni, un margine esiguo, troppo esiguo per non capire che servirà un’inversione di tendenza e che, almeno una volta, bisognerà vincere sul campo. Ma questa è un’altra storia.

U23 per Ceolin

Fra gli Under 23 questa volta è stato Federico Ceolin a stupire, con un quarto posto nella prova Open che apre grandi prospettive future. Il portacolori della Selle Italia Guerciotti Elite, stessa società di Dorigoni, ha avuto la meglio nei confronti dei due protagonisti della categoria, il biker Davide Toneatti (DP66 Giant SMP) e soprattutto Marco Pavan (D’Amico UM Tools), vincitore assoluto a Osoppo e che la sua maglia bianca di leader di categoria ormai ce l’ha in cassaforte.

Jakob Dorigoni, Cristian Cominelli, Giro d'Italia Ciclocross 2020, Ladispoli

Ladispoli, Dorigoni fa tris

19.10.2020
2 min
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Terza gara e terza vittoria per Jakob Dorigoni (Selle Italia Guerciotti Elite), ma questa volta il trionfo del campione d’Italia non è stato così semplice come ad esempio a Corridonia e prima a Jesolo.

Percorso piatto

Il percorso messo in piedi dagli organizzatori di Ladispoli era molto piatto e privo di grandi difficoltà, salvo qualche single track nel bosco ed era quindi difficile sorpassare e fare la differenza, col risultato che ben presto si sono trovati a confrontarsi testa a testa i due grandi protagonisti del circuito, lo stesso Dorigoni e Cristian Cominelli.

Jakob Dorigoni, Cristian Cominelli, Giro d'Italia Ciclocross 2020, Ladispoli
Jakob Dorigoni batte Cristian Cominelli a Ladispoli (foto Bit&Led Fotografica)
Jakob Dorigoni, Cristian Cominelli, Giro d'Italia Ciclocross 2020, Ladispoli
Dorigoni batte Cominelli (foto Bit&Led Fotografica)

Il crossista della Scott, partito peggio rispetto al rivale, dopo aver agganciato la maglia tricolore ha provato a fare la differenza, ma era praticamente impossibile, così i due si sono trovati a giocarsi la vittoria quasi in volata.

All’ultima curva

Si era infatti capito che decisivo ai fini della vittoria sarebbe stato l’ingresso per primi sull’ultima curva e Dorigoni ha scelto la traiettoria migliore, beffando ancora una volta un Cominelli ancora alla ricerca della sua prima vittoria stagionale. Terza posizione per Antonio Folcarelli (Race Mountain Folcarelli), contento di centrare il podio nella gara di casa, quarto il primo degli Under 23, il biker Davide Toneatti (DP66 Giant SMP) mentre il leader della classifica di categoria Marco Pavan (D’Amico Um Tools) ha chiuso sesto.

Ladispoli rivoluziona le categorie junior Il Giro d’Italia di ciclocross continua a cambiare di continuo scenario fra gli junior, a testimonianza di un certo livellamento dei valori. A Ladispoli (RM), nella tappa allestita dal Team Bike Terenzi insieme all’Asd Romano Scotti che cura l’organizzazione generale del circuito, si è avuto un vincitore diverso rispetto a quelli delle tappe precedenti. A trionfare sul veloce percorso del litorale laziale è stato Bryan Olivo (DP66 Giant SMP), tornato all’attività sui prati dopo aver affrontato nella settimana precedente la gara di categoria dei Mondiali di Mtb a Leogang (AUT). Pur essendo la prova di Ladispoli in contemporanea con un’altra gara titolata di Mtb, gli Europei, Olivo ha optato per il Giro d’Italia e la sua scelta è stata premiata dalla vittoria, davanti al vincitore di Jesolo Eros Cancedda (Gs Sorgente Bradipozzo) e al pugliese Vittorio Carrer (Team Bike Terenzi), curiosamente ancora a secco di vittorie parziali ma salito in cima alla classifica del circuito a testimonianza della sua costanza di rendimento. Questo non fa altro che accrescere l’interesse per l’evoluzione della challenge di categoria, quanto mai incerta e seguita con grande attenzione dal Ct azzurro Fausto Scotti chiamato di qui a poco a diramare le convocazioni per gli Europei. Cambia proprietaria anche la classifica delle pari età (che a differenza degli uomini gareggiano insieme alle categorie assolute più grandi): decisiva la prima piazza a Ladispoli per Alice Papo (DP66 Giant SMP) che è riuscita a chiudere settima assoluta. Ingresso nella Top 10 anche per Lisa Canciani, sua compagna di squadra, terza di categoria Margherita Beatrice Oggero (Elba Bike). Anche qui comunque la parola fine alla sfida per la maglia rosa è ancora lungi dall’essere pronunciata. Bryan Olivo, Eros Cancedda, Vittorio Carrer, Giro d’Italia Ciclocross 2020, Ladispoli

Olivo preferisce il Giro agli europei

19.10.2020
2 min
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Il Giro d’Italia di ciclocross juniores premia Olivo e continua a cambiare di continuo scenario fra gli junior, a testimonianza di un certo livellamento dei valori. A Ladispoli (RM), nella tappa allestita dal Team Bike Terenzi insieme all’Asd Romano Scotti che cura l’organizzazione generale del circuito, si è avuto un vincitore diverso rispetto a quelli delle tappe precedenti.

Juniores, Giro d'Italia Ciclocross 2020, Ladispoli
Juniores in azione a Ladispoli (foto Bit&Led Fotografica)
Juniores, Giro d'Italia Ciclocross 2020, Ladispoli
Juniores a Ladispoli (foto Bit&Led Fotografica)

Olivo, terzo nome

A trionfare sul veloce percorso del litorale laziale è stato Bryan Olivo (DP66 Giant SMP), tornato all’attività sui prati dopo aver affrontato nella settimana precedente la gara di categoria dei mondiali di Mtb a Leogang (AUT). Pur essendo la prova di Ladispoli in contemporanea con un’altra gara titolata di Mtb, gli Europei, Olivo ha optato per il Giro d’Italia e la sua scelta è stata premiata dalla vittoria, davanti al vincitore di Jesolo Eros Cancedda (Gs Sorgente Bradipozzo) e al pugliese Vittorio Carrer (Team Bike Terenzi), curiosamente ancora a secco di vittorie parziali, ma salito in cima alla classifica del circuito a testimonianza della sua costanza di rendimento.

Scotti al lavoro

Questo non fa altro che accrescere l’interesse per l’evoluzione della challenge di categoria, quanto mai incerta e seguita con grande attenzione dal Ct azzurro Fausto Scotti chiamato di qui a poco a diramare le convocazioni per gli Europei. Cambia proprietaria anche la classifica delle pari età (che a differenza degli uomini gareggiano insieme alle categorie assolute più grandi): decisiva la prima piazza a Ladispoli per Alice Papo (DP66 Giant SMP) che è riuscita a chiudere settima assoluta. Ingresso nella Top 10 anche per Lisa Canciani, sua compagna di squadra, terza di categoria Margherita Beatrice Oggero (Elba Bike). Anche qui comunque la parola fine alla sfida per la maglia rosa è ancora lungi dall’essere pronunciata.

Francesca Baroni, Sara Casasola, Giro d'Italia Ciclocross 2020, Ladispoli

Baroni, il bis porta la maglia rosa

19.10.2020
2 min
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Dopo due tappe nelle quali aveva mostrato un grande progresso di condizione, Francesca Baroni a Ladispoli ha finalmente centrato il suo obiettivo: vestire la maglia rosa di leader del Giro d’Italia.

La prima a Corridonia

Già vincitrice la settimana precedente a Corridonia grazie anche al perfetto gioco di squadra con Gaia Realini, questa volta la campionessa d’Italia non solo ha fatto il bis di successi parziali, ma è salita anche in testa al circuito ed appare obiettivamente difficile scalzarla. L’ultima a cedere alla portacolori della Selle Italia Guerciotti Elite è stata Sara Casasola (DP66 Giant SMP), terza posizione per Alessia Bulleri (Cycling Cafè Racing Team), solo quarta la ex leader del Giro Gaia Realini (Selle Italia Guerciotti Elite).

Francesca Baroni, Sara Casasola, Giro d'Italia Ciclocross 2020, Ladispoli
Francesca Baroni precede Sara Casasola a Ladispoli (foto Bit&Led Fotografica)
Francesca Baroni, Sara Casasola, Giro d'Italia Ciclocross 2020, Ladispoli
Baroni su Casasola a Ladispoli (foto Bit&Led Fotografica)

Fatica lockdown

Una vittoria, quella della Baroni, che le dà grande sicurezza. Anche lei ha subìto fortemente le conseguenze del lockdown, l’impossibilità di uscire e allenarsi ha influito sulla sua tempistica di preparazione.

«Un po’ mi è pesato perché è stato un periodo surreale – ha detto – non sapevo cosa aspettarmi e per me è stato particolarmente difficile non poter uscire in bici all’aria aperta ma la salute viene prima di tutto, perciò speravo solo che finisse il prima possibile per poter tornare alla vita quotidiana “normale”. Per quanto riguarda la forma non sapevo come potesse essere la mia condizione in confronto alle altre visto che abbiamo corso poco, comunque c’è sempre da lavorare e migliorare per i prossimi appuntamenti».

Donne in salute

L’andamento della gara conferma comunque la salute del movimento, soprattutto in vista di un Europeo dove, al di là delle imprese di Eva Lechner e dell’esperienza internazionale di Alice Arzuffi, anche queste ragazze sperano di potersi mettere in evidenza, considerando anche il fatto che nelle prime 11 posizioni l’unica vera elite era la Bulleri.