Giacomo Nizzolo, Tour Down Under 2020

Assos sempre più forte nel mondo dei pro’

22.11.2020
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Il top brand d’abbigliamento Assos nel 2021 sarà lo sponsor principale del team WorldTour sudafricano Qhubeka Assos. La squadra – quest’anno denominata NTT Pro Cycling – che ha portato al successo Giacomo Nizzolo, in questo “compresso” 2020, sia ai tricolori di Cittadella quanto al campionato europeo.

La vera mission

Il team manager Douglas Ryder non ha mai nascosto la prima “mission” del team, ovvero di utilizzare la visibilità e i successi dei propri corridori per promuovere l’iniziativa di Qhubeka Charity. Si tratta infatti di raccogliere fondi per acquistare biciclette in Sud Africa per chi non se lo può proprio permettere- E così, dopo una prima fase piuttosto complessa, Ryder è riuscito nell’intento di organizzare e rilanciare l’attività della squadra grazie ad uno dei marchi leader al mondo nel settore dell’abbigliamento cycling.

Domenico Pozzovivo, Piancavallo, Giro d'Italia 2020
Pozzovivo, all’arrivo di Piancavallo
Domenico Pozzovivo, Piancavallo, Giro d'Italia 2020
Domenico Pozzovivo all’arrivo di Piancavallo,

«Sono davvero felice – ha dichiarato Ryder – di aver ottenuto il sostegno di alcuni partner incredibili, in primis Assos. Finalmente sono nelle condizioni di creare il Team Qhubeka-Assos e dare speranza e opportunità attraverso il nostro team e la  Qhubeka Charity. Non vedo l’ora di accogliere nuovi partner in squadra, ma voglio anche rendere un tributo speciale a tutto il nostro staff: professionale come non mai. Siamo una vera famiglia».

Le bici e la vita

«Siamo davvero entusiasti di far parte di questo team – ha aggiunto Derek Bouchard-Hall, il Ceo di Assos – una squadra che ha fatto proprio lo slogan di Qhubeka secondo cui le biciclette cambiano la vita. E questo non potrebbe ispirarci di più! Assos è sempre stata, e continua ad essere… oggi ancora di più, profondamente intrecciata al movimento del ciclismo professionistico».

Logo Team Qhubeka Assos
Il logo che accompagnerà il nuovo team
Logo Team Qhubeka Assos
Il logo del nuovo Team Qhubeka Assos

In Italia tutti i prodotti della linea cycling di Assos sono distribuiti in esclusiva dalla commerciale Extreme Racing di Mauro Grespan.

www.extremeracing.it

Suzuki ammiraglia mondiali Uci Imola 2020

Suzuki… ancora in sella tra Fci e mondiale

22.11.2020
2 min
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Si chiude una stagione importante per la visibilità del marchio automobilistico Suzuki sulle strade delle maggiori competizioni del ciclismo professionistico, ma non solo.

Prima le medaglie conquistate nelle rassegne mondiali ed europee e sono state davvero molte. Basti pensare agli ori di Ganna e a quelli più recenti colti dalle ragazze della pista. Oltre a ciò, il brand nipponico – main partner della Federazione Ciclistica Italiana per il biennio 2020/2021 – ha potuto molto ben rappresentarsi ai Campionati del mondo disputati a Imola a fine settembre.

Suzuki sponsor Fci, maglia azzurra
Sponsor Fci, in vista sulla maglia azzurra
Suzuki sponsor Fci, maglia azzurra
Il marchio giapponese è sponsor Fci, in risalto sulla maglia azzurra

In questo prestigioso contesto, Suzuki è addirittura stata l’auto ufficiale della rassegna iridata. Ha infatti fornito agli organizzatori della manifestazione una grossa flotta personalizzata con l’iride e composta da circa dieci moto (il modello V-Strom 1050XT) e ben cinquanta auto, tutte impiegate con grande visibilità lungo i percorsi di gara. 

Suzuki è partner della Federazione Ciclistica dal 2016, ma quest’anno (e sarà così anche nel 2021) per la prima volta “firma” col proprio logo la maglia azzurra, sia sul petto quanto sul dorso di tutte le divise da gara.

www.suzuki.it

Verducci carbonio

Le Verducci in carbonio degli azzurri

21.11.2020
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Poco prima dei Campionati Europei su pista di Plovdiv siamo stati al velodromo di Montichiari a seguire gli ultimi allenamenti degli azzurri. In quella occasione avevamo notato le scarpe in carbonio realizzate da Luigino Verducci ed utilizzate da Francesco Lamon e Michele Scartezzini.

Per sapere come vengono costruite abbiamo sentito lo stesso Luigino Verducci.
«Per realizzare quelle scarpe si parte dal calco del piede, perché devono essere rigorosamente su misura – continua Verducci – e oltre a Lamon e Scartezzini le usano molti altri atleti della pista di tutte le nazionalità».

Ma attenzione le scarpe non sono uguali per tutte le specialità.

«Quelli che fanno le discipline più esplosive, tipo il chilometro da fermo vogliono la scarpa proprio giusta, in pratica il piede quasi tocca in punta, inoltre loro guardano anche il millesimo e per avere una maggiore aerodinamicità non vogliono nemmeno il velcro nella parte superiore per chiuderle, ma applichiamo un rotore sotto la suola così la parte superiore è totalmente liscia».

Le scarpe che abbiamo visto ai piedi dei due azzurri invece sono meno estreme.

«Si, quelle che usano Lamon e Scartezzini hanno il velcro e in punta hanno un pochino di spazio, diciamo che sono più simili a quelle che si usano normalmente su strada».

Si nota il taglio lungo nella parte forntale
Le scarpe di Lamon dove si nota il lungo taglio frontale per facilitare l’inserimento del piede

Carbonio e kevlar

Entrando più specificamente nella costruzione, Luigino Verducci ci ha spiegato che «prima prendo il calco del piede e faccio una scarpetta in vetroresina, così le provano per qualche chilometro e mi dicono se vanno bene oppure ci sono punti da modificare».

A questo punto parte la realizzazione vera e propria.

«Se mi ci dedico a tempo pieno – spiega – per fare un paio di scarpe ci metto un giorno e mezzo o al massimo due. Ci sono varie fasi da seguire. Intorno al calco inizio a stendere i vari fogli di carbonio da 200 grammi e poi utilizzo il kevlar per dargli un po’ di elasticità».

Le scarpe di Francesco Lamon, si nota la forma a vaschetta
Il profilo delle scarpe di Francesco Lamon, si nota la forma a vaschetta

Ma gli strati di carbonio non sono omogenei su tutta la scarpa.

«La parte dove si inserisce la tacchetta – spiega – è più spessa, loro la vogliono più sottile possibile per sentire meglio la spinta, ma ci vogliono almeno 4 millimetri di spessore altrimenti le viti non si riescono nemmeno ad avvitare».

Se guardate bene, le scarpe di Lamon e Scartezzini hanno un taglio lungo tutta la parte frontale superiore: «Loro – spiega – non hanno voluto il kevlar e quindi per fargliele infilare l’unica soluzione era creargli quel taglio, così possono aprirle».

Completamente in carbonio per massimizzare il trasferimento della forza
Completamente in carbonio, così si massimizza il trasferimento della forza ai pedali

Dal pattinaggio

Infine, Luigino Verducci ci ha confidato che sono in pochi al mondo a fare delle scarpe del genere e si conoscono tutti. Una curiosità è che quasi tutti vengono dal mondo del pattinaggio.

«La scarpa a con la forma a vaschetta deriva dal pattinaggio sul ghiaccio, anche io provengo da quel mondo come Bont e Simmons, quello che ha fatto le scarpe anche per Wiggins».

Vision Metron Aero

Vision Metron Aero, un’arma in più per l’aerodinamica

01.11.2020
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Per chi volesse apportare un upgrade alla propria bicicletta, Vision propone il manubrio Metron Aero. Si tratta di un prodotto in carbonio che vanta un’ottima ergonomia e dalle spiccate doti aerodinamiche, che si presta ad impreziosire qualunque tipologia di bicicletta.

Il Metron Aero ha un design piatto della superficie superiore ed è frutto di numerosi studi che lo rendono. Come altri manubri della famiglia Vision, possiede un angolo di inclinazione di 10 gradi in avanti, per garantire una posizione di guida sulla bicicletta il più naturale possibile. L’offset di 5 gradi verso l’esterno permette di seguire la direzione delle leve del cambio. La superficie piatta presente anche nella parte inferiore offre un comfort maggiore anche in presa bassa.

Il Metron Aero è disponibile nelle misure di 38, 40, 42 e 44 centimetri di larghezza e presenta un drop di 125 millimetri e un reach di 80 millimetri. Il peso è di 230 grammi nella misura da 42 centimetri.

Per finire segnaliamo che Vision offre un’ampia scelta di manubri aero, infatti in gamma si trovano anche il manubrio in carbonio Trimax Carbon Aero e la versione in alluminio Trimax Aero. Entrambi si propongono con un ottimo rapporto qualità prezzo.

Prezzo di euro 389,00

visiontechusa.com

Guerciotti Eureka I.ON

Guerciotti lancia la Eureka I.ON

28.10.2020
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Guerciotti è un marchio che fornisce le biciclette al Team Bardiani CSF ed è molto presente sui campi di gara del ciclocross. Ora il marchio milanese entra nel mercato dell’elettrico con una nuova linea di prodotti specifica: I.ON.

Si parte dalla bicicletta

Il primo prodotto della linea I.ON ad essere svelato al pubblico è la Eureka I.ON. Riprendendo molti concetti dal top di gamma muscolare, la Eureka Air Disc, questa nuova e-road, si presenta con il telaio in monoscocca di carbonio realizzato con un mix di fibre giapponesi di primissima qualità. Questa lavorazione permette di avere una bicicletta resistente e allo stesso tempo leggera. L’Eureka I.ON viene infatti rinforzato nei punti di maggiore torsione e mantenuto il più possibile rigido. Il risultato è una e-road che ha un peso di 12,3 chilogrammi.

Linee pulite e batteria integrata nel tubo obliquo
Batteria integrata nel tubo obliquo e forme dei tubi molto pulite

Motorizzazione tedesca

A livello di motorizzazione Guerciotti ha scelto il sistema Innotorq prodotto in Germania. L’idea che sta alla base di questa scelta è quella di fornire un’esperienza sulla bicicletta che sia il più possibile simile a quella di una bici classica. Anche a livello estetico la Eureka I.ON è molto simile alla versione tradizionale, con la batteria integrata e il motore nel mozzo posteriore. Quest’ultima soluzione fa in modo che il motore sia più leggero, rispetto alla soluzione nel movimento centrale. Inoltre, risulta anche più silenzioso e fluido. Un vantaggio che il motore al mozzo fornisce è che il trasferimento della potenza è diretto alla ruota, evitando perdite di potenza attraverso la catena. Tutte queste caratteristiche portano a una guidabilità più naturale e simile alle muscolari.

Per tenere tutto il sistema sotto controllo è presente il display Innotorq sul manubrio, che permette di controllare velocità, livello di assistenza, livello di carica della batteria e di connettività Bluetooth.

Il motore Innotorq nel mozzo posteriore
Il motore Innotorq è nel mozzo posteriore per una trasmissione di potenza migliore

Manubrio integrato

La volontà di Guerciotti di fornire una e-road molto simile a una bicicletta si nota anche dall’attacco manubrio ALL IN. Un vero e proprio sistema di passaggio cavi interno che dona un aspetto estetico molto pulito e risolve qualsiasi problema in zona sterzo.

Manubrio integrato con il display Innotorq
Pulito ed essenziale il manubrio ALL IN con passaggio dei cavi interno e display Innotorq

Per finire segnaliamo che la Eureka I.ON è disponibile con vari montaggi che comprendono i gruppi Shimano Ultegra R8020, Ultegra R8070 e 105 R7020. Il prezzo con l’Ultegra R8020 è di 5.326 euro.

Pinarello Bolide, ruote Filippo Ganna, Giro d'Italia 2020

Princeton, le ruote segrete di Ganna

27.10.2020
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Durante il Giro d’Italia hanno molto incuriosito le ruote utilizzate nelle cronometro da Filippo Ganna, vincitore di tutte le prove contro il tempo della corsa rosa e in precedenza del mondiale di Imola. Il campione piemontese utilizzava infatti una coppia di ruote Princeton, marchio che adotta delle soluzioni innovative.

Profilo variabile

L’aspetto che risalta immediatamente agli occhi è il profilo particolare della ruota anteriore, la Wake 6560. Diciamo che nelle cronometro in questione si è potuta vedere soltanto l’anteriore, dato che al posteriore Ganna ha sempre utilizzato una lenticolare, ma in realtà si stratta di una vera e propria coppia che può essere utilizzata tranquillamente su tutti i tipi di biciclette da corsa e non solo.

Ben visibile il profilo variabile con un minimo di 60 e un massimo di 65 millimetri
Ben visibile il profilo variabile del cerchio

Il profilo particolare, chiamato Wake, è frutto di studi derivanti dall’ingegneria aerospaziale e varia da un minimo di 60 e un massimo di 65 millimetri. In pratica si raggiungono velocità maggiori grazie alla variabilità del profilo, che produce una minore resistenza e effetti ridotti della dispersione dei vortici di aria che si vengono a creare intorno alla ruota e alla bicicletta.

Oltre all’effetto aerodinamico appena descritto, Princeton realizza le ruote usando un processo produttivo molto avanzato che permette di ridurre i layup di carbonio. Questo processo porta ad avere dischi più leggeri, con una distribuzione migliore delle sollecitazioni del terreno. Quest’ultimo aspetto oltre a conferire un migliore comfort al ciclista, permette una maggiore stabilità della ruota a terra con un conseguente miglioramento della trazione. Le Wake 6560 sono frutto di ben 4 anni di ricerca e sviluppo e sono state testate sia in galleria del vento che su strada e anche sulla… ghiaia.

Il canale interno del cerchio permette di montare pneumatici larghi
Il profilo interno del cerchio permette di montare pneumatici larghi

Personalizzabili

Princeton offre un’ampia scelta di opzioni, infatti le Wake 6560 sono disponibili sia per freno a disco che per caliper. Inoltre si può scegliere fra due mozzi differenti: White Industries oppure Tune. Equipaggiate con mozzi White Industries il peso della ruota anteriore è di 675 grammi, mentre la posteriore è di 870 grammi. Se invece si opta per i mozzi Tune la ruota anteriore pesa 657 grammi e la posteriore 780 grammi.

La larghezza interna del cerchio è di 18 millimetri, quindi adatta a montare pneumatici fino a 28 millimetri e volendo anche qualcosa in più. La larghezza esterna è di 26 millimetri, il che segue quella che è la tendenza delle ruote moderne, che vede una maggiore larghezza del cerchio per ottenere la migliore aerodinamica. I raggi sono i Sapim CX-Ray, che di norma sono 16 all’anteriore e 24 al posteriore. Anche in questo caso si può personalizzare richiedendone 24 anche per la ruota anteriore.

Il cerchio non presenta fori, questo porta a una rigidità maggiore
Il cerchio non presenta fori, questa caratteristica aumenta la rigidità

Edizione limitata

Tornando alla coppia di ruote usate da Ganna, al posteriore ecco una lenticolare: la Princeton Blur 633. Diciamo subito che per il 2020 ne sono state prodotte solamente 25, quindi parliamo di una ruota molto esclusiva. Realizzata in carbonio vanta un mozzo della White Industries ed è disponibile sia per freni a disco che tradizionali.

Il profilo è asimmetrico per un’aerodinamica migliore
Profilo asimmetrico per un’aerodinamica migliore, fondamentale nelle prove contro il tempo

Il cerchio non presenta fori interni, il che le conferisce una rigidità molto forte. Viene realizzata a mano e si possono montare i copertoncini o i tubeless. Ovviamente il punto forte è l’aerodinamica, con il profilo asimmetrico fra lato destro e sinistro.

Nuova Bianchi Specialissima

Specialissima: una piuma nata a Treviglio

25.10.2020
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E’ arrivata una delle biciclette più attese da tutti gli appassionati: stiamo parlando della nuova Specialissima di Bianchi. Lo storico marchio italiano non si è limitato ad un restyle, ma ha creato una fuoriserie completamente nuova e dotata di freni a disco.

La Specialissima nel colore Ultra Light Black con la vernice che pesa 80 grammi in meno
La nuova Specialissima nella versione Ultra Light Black

Una vera all-rounder

Il nuovo telaio Bianchi è stato completamente ridisegnato facendo della Specialissima una bicicletta che possiamo definire all-rounder, vale a dire forte su tutti i terreni. La versione precedente era famosa soprattutto per le sue doti di scalatrice, dato dal peso contenuto. La nuova Specialissima sfoggia una forma dei tubi più aerodinamica, infatti Bianchi ha sfruttato le sue conoscenze che gli derivano dalla piattaforma Oltre, il modello di Bianchi usato anche dagli atleti professionisti che quest’anno ha vinto gare come la Milano-Sanremo e la Liegi-Bastogne -Liegi. Dall’esperienza della Oltre derivano l’integrazione dei cavi e le linee più aggressive dovute alle sezioni aerodinamiche dei tubi. Queste qualità portano ad un miglioramento delle prestazioni anche in pianura e in discesa.

Sempre leggera

Per quel che riguarda la salita, la nuova Specialissima non ha perso la sua dote che l’ha resa tanto famosa: il peso. Anche in questo campo Bianchi ha tenuto uno standard altissimo, infatti il telaio pesa 750 grammi in taglia 55 verniciato, con la forcella che ferma l’ago della bilancia a 370 grammi. Questo valore di peso unito alle linee dei tubi più aerodinamiche portano ad un rapporto peso/rigidità di primo ordine e apprezzato anche dai professionisti. Non a caso la nuova Specialissima sarà in dotazione per la stagione 2021 agli atleti dei team maschili e femminili greenEDGE.

Anche per la nuova Specialissima c’è la piena integrazione dei cavi per una pulizia totale
Il manubrio di FSA permette il passaggio interno dei cavi

Un occhio al comfort

Come da tradizione Bianchi anche la Specialissima gode della tecnologia Countervail CV, che elimina le vibrazioni derivanti dalle imperfezioni dell’asfalto. Con la tecnologia CV si ha un miglioramento della stabilità e di conseguenza della guida, che oltre ad incrementare il comfort, permette di guidare meglio la bicicletta anche in discesa.

Specialissima celeste
La nuova Specialissima nel classico celeste Bianchi che non passa mai di moda
Nuova Specialissima celeste
La nuova Specialissima nel classico celeste Bianchi

Geometrie racing

Per quanto riguarda le geometrie possiamo dire che sono tipiche di una bicicletta racing. Il carro, considerato che parliamo di una bici con freni a disco, è compatto. La lunghezza dei foderi bassi è di 41 centimetri per le taglie che vanno dalla 47 fino alla 57, per poi salire a 41,2 nella taglia 59 e a 41,3 nella taglia 61. Anche gli angoli sterzo e sella sono tipici di una bicicletta votata alle competizioni, basti pensare che nella taglia 55 l’angolo sterzo è 72,5 gradi e l’angolo sella è di 73,5 gradi. Anche la lunghezza del tubo sterzo denota una bici aggressiva, infatti nella taglia 55 siamo a 14 centimetri di lunghezza.

Una delle cinque colorazioni Signature Collection, questa è la Milky Way
Una delle cinque Signature Collection, questa è la Milky Way

Un occhio al look

A denotare la grande innovazione che contraddistingue la nuova Specialissima troviamo anche una serie di colori molto esclusivi. Oltre al classico celeste Bianchi, è disponibile anche una versione Ultra Light Black, creata appositamente per i corridori del World Tour, che abbassa il peso di ulteriori 80 grammi. Bianchi ha introdotto anche un terzo colore molto elegante, il Greenish Blue, un verde -blu che risalta lo stile italiano.
Bianchi da la possibilità di scegliere fra diverse combinazioni di colore grazie al Configuratore che permette di personalizzare al massimo la propria Specialissima. Infine Bianchi ha creato la Signature Collection: cinque varianti colore preparate e selezionate dai designer Bianchi per offrire un tocco di esclusività alla propria Specialissima. Tutti i telai sono verniciati a mano da artigiani italiani, utilizzando inserti cangianti e olografici.

Per terminare diamo un occhio ai montaggi e ai prezzi disponibili. Si parte dal kit telaio a 4.590 euro. Per quanto riguarda le versioni con gruppi Shimano sono disponibili: Ultegra meccanico a 5.490 euro, Ultegra Di2 a 7.390 euro e Dura Ace Di2 a 10.490 euro. Per chi vuole Campagnolo è disponibile la versione con il Super Record EPS a 11.990 euro. Ed infine per chi preferisce Sram c’è la possibilità di avere la Specialissima con il Red eTap AXS a 10.790 euro.

Bontrager RSL 37

Le ruote sulle strade del Giro d’Italia (2ª parte)

24.10.2020
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Continua la nostra analisi delle ruote utilizzate al Giro d’Italia. Nella prima parte abbiamo visto i modelli ad alto profilo partendo dalle Roval Rapide CLX 50 fino alle Cadex 42 Tubolar. Ora analizziamo le ruote con i profili più bassi. Una famiglia orientata alla ricerca del minor peso e più adatte alle strade in salita.

Le Mavic Cosmic Pro Carbon SL dell’Ag-2r La Mondiale
In primo piano le Mavic Cosmic Pro Carbon SL dell’Ag-2r La Mondiale

Cerchi medi bassi per le salite

Con un profilo di 40 millimetri le Mavic Cosmic Pro Carbon SL accompagnano i corridori del Team Ag-2r La Mondiale. Queste ruote sono disponibili in due versioni: per tubolare e UST, il sistema tubeless di Mavic. La versione UST fa registrare un peso di 1.490 grammi. L’azienda francese sottolinea che grazie al sistema UST si ha un risparmio di 40 grammi rispetto a una ruota tradizionale con camera d’aria. La versione per tubolare pesa 1.410 grammi. Entrambe le varianti hanno un cerchio con un profilo NACA che migliora l’aerodinamica e la stabilità in caso di vento laterale. I raggi a forma ellittica concorrono a migliorare l’impatto con l’aria. La larghezza esterna del cerchio è di 25 millimetri.

Le Fulcrum Speed 40T DB della Cofidis
Le Fulcrum Speed 40T DB in dotazione ai corridori della Cofidis

Anche le Fulcrum Speed 40T della Cofidis hanno un’altezza del cerchio di 40 millimetri con una larghezza esterna di 24,5 millimetri e un peso di 1.320 grammi. I mozzi sono in alluminio con cuscinetti ad alta scorrevolezza CULT. Queste ruote sono realizzate tramite la tecnologia Two-to-One che permette di avere meno raggi. Il vantaggio è che si risparmia peso e si hanno minori flessioni nei momenti di massimo sforzo. I raggi sono in acciaio con profilo arrotondato.

Le Metron 40 SL Disc della Bahrain-McLaren
Le Vision Metron 40 SL Disc in dotazione alla Bahrain-McLaren spiccano per la versatilità

I corridori del Team Bahrain-McLaren sono equipaggiati con ruote Vision della gamma Metron. Per la precisione possono fare affidamento sulle Metron 40 SL Disc con un profilo del cerchio arrotondato per ricercare la migliore efficienza aerodinamica. Anche i raggi sono pensati per la velocità, infatti hanno una forma piatta. Le Metron sono sviluppate tramite test in galleria del vento e analisi CFD. Il canale interno di 19 millimetri permette di montare pneumatici larghi di misura da 25 millimetri in su. I mozzi con sistema P.R.A. facilitano la scorrevolezza della ruota e una durata nel tempo maggiore. Il peso è di 1.350 grammi nella versione per tubolare.

Grafica accattivante per le Ursus Miura TS37 Evo
Le Ursus Miura TS37 Evo Disc ben visibili grazie alla grafica accattivante

Con 37 millimetri di profilo le Ursus Miura TS37 Evo Disc accompagnano le imprese dei corridori della Vini Zabù KTM. Il cerchio è un monoscocca di carbonio UD con larghezza esterna è di 24 millimetri. Il peso della ruota anteriore è di 650 grammi, mentre la posteriore si ferma a 780 grammi per un totale di 1.430 grammi. I mozzi hanno cuscinetti ad elevata scorrevolezza SKF. I raggi a testa dritta sono in acciaio al carbonio.

Le Corima WS 32 Black DX dell’Astana
Le Corima WS 32 Black DX del Team Astana con profilo da 32 millimetri

I corridori del Team Astana utilizzano ruote Corima WS 32 Black DX. La versione per tubolare ha un profilo di 32 millimetri con una larghezza di 26 millimetri. Il cerchio in carbonio ha una finitura 3K. Il peso della ruota anteriore è di 645 grammi, mentre la posteriore fa fermare l’ago della bilancia a 775 grammi.

La Trek-Segafredo monta ruote Bontrager, fra le quali spiccano le Aeolus RSL 37. Realizzate in carbonio OCLV di livello RSL che offre leggerezza e maggiore resistenza. Il profilo del cerchio è di 37 millimetri, che a detta dei tecnici Bontrager garantiscono ottime prestazioni anche nei tratti veloci. La larghezza esterna del cerchio è di 28 millimetri, adatta a coperture larghe. I mozzi sono i DT Swiss 240s e i raggi sono i DT Aerolite sempre del marchio svizzero. Il peso è di 1.325 grammi.

Vision TC 40

Nuova gamma di ruote in carbonio di Vision

24.10.2020
< 1 min
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Vision lancia la nuova gamma di ruote TC, pensate per i ciclisti che cercano prestazioni di alto livello, ma ad un prezzo accessibile. Tecnicamente la gamma TC è composta dai modelli TC 55, TC 40 e TC 30, tutti in versione copertoncino / tubeless ready per freni a disco. Il cerchio è in carbonio con lo stesso profilo aerodinamico delle ruote top di gamma Vision. In questo spazio approfondiamo l’analisi sulle TC 40 Disc.

Questo modello di ruote risulta essere molto versatile grazie al profilo di 40 millimetri, sviluppato in galleria del vento e attraverso un’ampia analisi CFD. Le TC 40 Disc hanno un cerchio con larghezza interna da 19 millimetri. Questo per favorire il montaggio di coperture larghe e di conseguenza una guida più confortevole.

I mozzi sono flangiati con raggi a testa curva che permettono una maggiore flessibilità nel montaggio senza compromettere l’affidabilità e le prestazioni. A completare il set ci sono sei cuscinetti sigillati, due all’anteriore e quattro al posteriore, e corpetto ruota libera in alluminio.

Come dicevamo all’inizio la serie TC si caratterizza per l’ottimo rapporto qualità prezzo, infatti le TC 40 hanno un prezzo che sta sotto i mille euro. Se si pensa che stiamo parlando di un set di ruote con cerchio in carbonio per freni a disco, il prezzo è molto concorrenziale. Per finire sottolineiamo che le TC sono assemblate a mano in Italia.

Prezzo di euro 969,00

visiontechusa.com