Dopo la CFR arrivano anche le Canyon Endurace CF SLX ed Endurace CF

Dopo la CFR, ecco le Canyon Endurace CF SLX ed Endurace CF

12.05.2026
5 min
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Canyon completa la gamma della rinnovata Endurace. Dopo il lancio ufficiale delle versione CFR, in occasione delle classiche del pavé, il marchio di Coblenza ufficializza anche i due modelli meno spinti verso l’agonismo.

CF SLX mutua in toto (o quasi) l’impatto estetico ed è perfettamente accostabile alla CFR, le differenze sono minime (layup del carbonio a parte). Endurace CF invece ha un design accostabile alla versione già esistente. Il suo sviluppo è orientato ad offrire un prodotto accessibile a molti sotto il profilo della spesa, portando in dote la qualità che contraddistingue Canyon.

Dopo la CFR arrivano anche le Canyon Endurace CF SLX ed Endurace CF
Una piattaforma di bici che va oltre il concetto endurance
Dopo la CFR arrivano anche le Canyon Endurace CF SLX ed Endurace CF
Una piattaforma di bici che va oltre il concetto endurance

Nuova piattaforma Endurace

Una bicicletta unica nel suo genere pari della versione CFR presentata ad aprile, un mezzo meccanico che come nessun’altra riesce a far collimare il concetto di bici endurance all’aerodinamica. Una bicicletta ultra moderna nel design ed in termini di approccio, una risposta alle esigenze attuali che sempre più fanno collimare un comfort funzionale alle performance.

Soprattutto la CFR e la CF SLX a tratti sconfinano nel segmento Aeroad, una delle bici aero concept più versatili del panorama. La nuova Endurace è più corta e più alta rispetto ad Aeroad. Entrando nel dettaglio, le differenze tra CFR e CF SLX ci sono e sono importanti.

Dopo la CFR arrivano anche le Canyon Endurace CF SLX ed Endurace CF
La versione CFR di Van der Poel usata in alcune gare del pavé
Dopo la CFR arrivano anche le Canyon Endurace CF SLX ed Endurace CF
La versione CFR di Van der Poel usata in alcune gare del pavé

Endurace CF SLX

La Endurace CF SLX è una bici all-road (tanto diversa dalla generazione precedente), estremizzata in modo minore rispetto alla sorella CFR. Alla base ci sono un layup ed una tipologia di carbonio differenti, alcune soluzioni di design che influiscono (non poco) sulla resa tecnica ad ampio spettro. Con Endurace CFR condivide il DNA di bici aerodinamica, mostrando un’efficienza di alto livello una volta portata nella galleria del vento, a velocità elevate. Offre tanto spazio per il passaggio degli pneumatici, fino a 38 millimetri di sezione.

Porta in dote il reggisella VCLS Aero di ultima generazione, simile a quello in dotazione ad Aeroad, ma progettato per dissipare il 25% in più di vibrazioni. La tubazione obliqua integra il vano portaoggetti e come vuole la tradizione Canyon c’è anche il cockpit integrato della serie Pace Bar (quello smontabile). Un’altra bella novità è rappresentata dalle nuove ruote firmate Canyon (serie ED 42 CF), in dotazione alla CF SLX 7 AXS, accattivanti anche in termini di estetica.

Taglie, allestimenti e prezzi

Canyon Endurace CF SLX è disponibile in sette taglie, dalla 2XS fino alla 2XL. Sono quattro invece gli allestimenti. Endurace CF SLX 7 AXS (3.999 euro) e 7 Di2 (3.999 euro), 8 Di2 (4.499 euro) ed Endurace CF SLX 9 Di2 (6.999 euro).

La prima si basa sulla trasmissione Sram Rival AXS 2×12, con le ruote Canyon come accennato in precedenza. 7 Di2 ha la trasmissione Shimano 105 Di2 2×12 e le ruote DT Swiss ERC 1600. Endurace 8 Di2 prevede il montaggio di Shimano Ultegra Di2 con power meter 4iiii. Le ruote sono le DT Swiss ERC 1600. Al top del listino la 9 Di2 con trasmissione Shimano Dura Ace Di2 2×12 (con misuratore) e ruote DT Swiss ERC 1400.

Endurace CF, telaio sotto il chilo

Blend di fibre di carbonio per un frame che ferma l’ago della bilancia al di sotto del chilogrammo di peso. Seat-post VCLS 2.0 già utilizzato per la versione più anziana, capace di sfruttare una flessione controllata a tutto vantaggio di stabilità, dissipazione e guidabilità della bicicletta anche in condizioni al limite. Il reggisella in questione ha uno shape rotondo con un diametro di 27,2 millimetri. Inoltre c’è tanto spazio per gli pneumatici: è possibile montare gomme fino a 38 millimetri di larghezza.

Pensata e sviluppata per i lunghi viaggi. Endurace è una bici alla quale non manca nulla, nello specifico la versione CF integra una serie di supporti per il montaggio di borse, senza l’utilizzo di scomode cinghe/fibbie. Endurace CF, proprio come le sorelle CFR e CF SLX ha una geometria progressiva che agevola l’impiego delle pedivelle corte, come vogliono le ultime tendenze in fatto di biomeccanica.

Dopo la CFR arrivano anche le Canyon Endurace CF SLX ed Endurace CF
Il design più “tradizionale” della CF
Dopo la CFR arrivano anche le Canyon Endurace CF SLX ed Endurace CF
Il design più “tradizionale” della CF

Allestimenti e prezzi

Canyon Endurace CF è disponibile in sette misure, dalla 2XS fino alla 2XL, concettualmente per stature comprese tra i 159 e 204 centimetri. Anche in questo caso gli allestimenti previsti sono 4: CF 6 e CF 7, CF 7 AXS e CF 8 Di2, rispettivamente con prezzi di listino di 1.699 e 2.199 euro, 2.799 e 3.299 euro.

Da sottolineare che tutte hanno la trasmissione 2×12, 6 e 7 di matrice meccanica, 7 AXS e 8 Di2 elettromeccanica.

Canyon

Canyon

Matthias Meier nuovo amministratore delegato di Canyon Bicycles

29.04.2026
4 min
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Da qualche mese a questa parte diverse novità stanno interessando il board aziendale di Canyon. A settembre dello scorso anno Roman Arnold, la persona che nel 2002 ha fondato Canyon partendo da un garage, ha assunto la carica di Executive Chairman della sua azienda. L’obiettivo dichiarato è quello di guidare la crescita futura del brand partendo dai suoi valori fondanti: creare biciclette top di gamma che ispirino i ciclisti, connettano le comunità e siano di supporto ad atleti professionisti che gareggiano ai massimi livelli. “Inspire to Ride” è la mission che guida da sempre Canyon.

Nei giorni scorsi l’azienda tedesca, che ha la sua sede a Coblenza, ha annunciato Matthias Meier nel ruolo di Chief Executive Officer. La nomina sarà operativa a partire dal 1° maggio. Nel suo ruolo di CEO Meier affiancherà Roman Arnold alla guida di Canyon.

Matthias Meier, nuovo CEO di Canyon
Matthias Meier, nuovo CEO di Canyon
Matthias Meier, nuovo CEO di Canyon
Matthias Meier, nuovo CEO di Canyon

Una grande esperienza

Meier arriva in Canyon dopo oltre dodici anni trascorsi in DT Swiss, dove ha ricoperto diversi ruoli, quali Chief Sales & Marketing Officer, Vice Presidente e, da ultimo, co-CEO. Ha guidato la presenza commerciale di DT Swiss in sei filiali distribuite su quattro continenti ed è stato l’artefice della partnership con Continental e Swiss Side, che ha portato alla creazione del sistema ruota-pneumatico AERO 111.

In qualità di nuovo CEO, Meier si occuperà delle operazioni globali di Canyon, a partire dallo sviluppo continuo del modello di vendita diretta al consumatore, oggi ancora più forte e semplificato grazie ai servizi digitali e ai Canyon Store, oltre che a un numero sempre crescente di partner di assistenza che offrono una consulenza specializzata. Tutto questo rispettando pratiche commerciali responsabili e una produzione sostenibile.

Roman Arnold Canyon founder and Executive Chairman
Roman Arnold Canyon founder and Executive Chairman
Roman Arnold Canyon founder and Executive Chairman
Roman Arnold Canyon founder and Executive Chairman

Benvenuto Matthias

A dare a Matthias Meier il simbolico benvenuto in Canyon non poteva che essere lo stesso Roman Arnold, nel suo ruolo di fondatore ed Executive Chairman dell’azienda.

«Al di là delle sue qualifiche e della sua profonda conoscenza del settore ciclistico – ha dichiarato Roman Arnold – Matthias è soprattutto un ciclista. Ha saputo guidare DT Swiss grazie a questa combinazione unica. Sarà lui a condurre Canyon verso un nuovo entusiasmante capitolo».

Ecco invece il primo commento di Matthias Maier prossimo CEO di Canyon.

«La cosa più difficile in questo settore è costruire un marchio in cui i rider credano davvero. Canyon ci è riuscita», ha dichiarato Matthias Maier. «Il mio lavoro parte da una posizione che la maggior parte degli amministratori delegati non raggiunge mai: un prodotto che non ha bisogno di giustificazioni e un marchio che non ha mai avuto bisogno di urlare. Ciò di cui ha bisogno ora è la solidità operativa e commerciale all’altezza delle sue ambizioni. Ed è questo che siamo qui per costruire».

La nuova Endurance CFR che ha fatto il suo debutto alle classiche del Nord
La nuova Endurance CFR che ha fatto il suo debutto alle Classiche del Nord
La nuova Endurance CFR che ha fatto il suo debutto alle classiche del Nord
La nuova Endurance CFR che ha fatto il suo debutto alle Classiche del Nord

Fra novità e obiettivi da raggiungere

La nomina di Matthias Meier arriva in un momento molto importante per Canyon. L’azienda tedesca ha appena presentato la nuova Endurance CFR, che ha fatto il suo debutto ufficiale in occasione delle classiche del nord. Alla presentazione della nuova bici si va ad affiancare l’estensione del programma MyCanyon al modello Aeroad CF SLX. Una opportunità in più per il cliente finale per disegnare la propria bici ideale.

Sotto la guida di Matthias Meier e insieme al fondatore e presidente esecutivo  Roman Arnold, Canyon vuole continuare a concentrarsi sulle sue aree di crescita strategica, affinando il proprio DNA e rafforzando in modo sostenibile la sua capacità di innovazione, le prestazioni sportive e gli stretti legami con la comunità ciclistica.

Canyon

MyCanyon e Aeroad CF SLX 

MyCanyon ora disponibile anche per la Aeroad CF SLX 

10.04.2026
3 min
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L’anno scorso Canyon aveva lanciata il suo programma di personalizzazione MyCanyon sul modello top di gamma Aeroad CFR. Ora lo rende disponibile (pur con qualche differenza) anche per Aeroad CF SLX, la versione più accessibile della bici aereo del brand tedesco.

In questo modo gli utenti potranno creare un modello che segua davvero tutte le proprie esigenze per quanto riguarda il fit. Dalla lunghezza delle pedivelle, alla misura e tipo di manubrio, fino alla composizione del pacco pignoni. 

Due Canyon CF SLX a confronto, Aeroad e Ultimate
Il modello Aeroad CF SLX 8, nel nostro test pubblicato ad inizio febbraio
Due Canyon CF SLX a confronto, Aeroad e Ultimate
Il modello Aeroad CF SLX 8, nel nostro test pubblicato ad inizio febbraio

Aeroad CF SLX 8, l’aero ad un prezzo più accessibile

Ricordiamo di cosa parliamo quando tiriamo in ballo la Aeroad CF SLX 8.  Si tratta della bici aero di Canyon che si posiziona un gradino sotto il top di gamma rappresentato dalla Aeroad CFR, il modello usato stabilmente da Van Der Poel.

La differenza principale tra il telaio della Canyon Aeroad CF SLX 8 e della Aeroad CFR sta prevalentemente nel tipo di carbonio utilizzato, con la seconda realizzata con fibre più leggere e rigide rispetto alla prima. Stiamo parlando comunque di variazioni tutto sommato minime, difficilmente percepibili da qualcuno che non sia un professionista. Il telaio della CF SLX 8, per fare un esempio, secondo i dati forniti da Canyon pesa 55 grammi in più di quello della CFR.

Le differenze poi riguardano anche gli allestimenti. La Aeroad CF SLX 8 viene proposta con il gruppo Shimano Ultegra Di2 e ruote DT Swiss ARC 1400, oppure con lo Sram Force AXS e ruote Zipp 404. La CFR monta invece il top di gamma, cioè Shimano Dura Ace Di2 e ruote DT Swiss ARC 1100, oppure Sram Red AXS e ruote DT Swiss ARC 1100.

Anche in questo caso le differenze sono quindi tra un allestimento da pro’ e uno comunque di altissimo livello. Per la bici completa il peso varia, stando al sito di Canyon, di 440 grammi: 7,46 chili per la  CF SLX 8 con Ultegra contro i 7,02 chili della CFR con Dura Ace.

MyCanyon e Aeroad CF SLX 
Tra i componenti personalizzabili c’è la lunghezza delle pedivelle, da 160 a 175 mm
MyCanyon e Aeroad CF SLX 
Tra i componenti personalizzabili c’è la lunghezza delle pedivelle, da 160 a 175 mm

Le nuove possibilità di personalizzazione

Veniamo ora alla vera novità, cioè alle personalizzazione da ora disponibili anche per la Aeroad CF SLX. La configurazione con la piattaforma MyCanyon può essere effettuata sia dal sito dell’azienda che tramite app, e riguarda la scelta di alcuni componenti. I clienti possono scegliere tra sei diverse lunghezze delle pedivelle, partendo da quelle da 160 mm fino ad arrivare a 175 mm.

Si possono decidere poi diverse lunghezze dell’attacco manubrio PACE Bar, da 70 mm a 140 mm, come anche le tenere la piega classica o quella aerodinamica. Ricordiamo a questo riguardo che il cockpit integrato PACE Bar consente già di regolare larghezza ed altezza tramite appositi moduli intercambiabili, senza dover scollegare i cavi dei freni.

Si può poi decidere di montare diversi pacchi pignoni, con combinazioni 10-30 o 10-36 per Sram e 11-30 o 11-34 per quanto riguarda Shimano

Infine c’è anche la possibilità di avere gli adesivi personalizzati con il proprio nome. Il tutto assemblato nello stabilimento di Canyon a Coblenza, in Germania, con la qualità garantita dai meccanici dell’azienda.

Da segnalare che per il modello CF SLX non è però possibile personalizzare la verniciatura, cosa che invece per il momento resta un’esclusiva del top di gamma CFR.

Il prezzo della Aeroad CF SLX , al netto di configurazioni particolari, è di 6.499 euro.

Canyon

Nuova Canyon Endurance, concetto di bici endurance 2.0

Nuova Canyon Endurace, concetto di bici endurance 2.0

09.04.2026
5 min
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Nuova Canyon Endurace CFR, non ancora ufficiale e già vincente. E’ salita sul gradino più alto del podio con Van der Poel ad Harelbeke, in quella che da molti è considerata la classica di apertura della campagna del pavé.

Rispetto alla versione precedente è stata completamente stravolta. E’ stata riprogettata da zero pur tenendo fede all’approccio olistico che è parte del DNA Endurace, ovvero far collimare comfort e prestazioni sul lungo periodo, sfruttando la tecnologia e la meccanica della bicicletta. Comfort funzionale? Un concetto oggi utilizzato da molti. Entriamo nel dettaglio della Canyon Endurace CFR di ultima generazione.

Nuova Canyon Endurance, concetto di bici endurance 2.0
Debutto con vittoria per la nuova Canyon ad Harelbeke con Mathieu Van der Poel
Nuova Canyon Endurance, concetto di bici endurance 2.0
Debutto con vittoria per la nuova Canyon ad Harelbeke con Mathieu Van der Poel

Il pavé è un esercizio di creatività

«La nuova Endurace è decisamente diversa dalla prima versione nata nel 2014 – spiega Matthew Leake, Product Manager road di Canyon – sono cambiate molto le biciclette, i componenti, in parte è cambiato anche il modo di andare ed usare la bici. Resta il fatto che le corse del pavé stimolano da sempre la creatività delle aziende, dei corridori e dei meccanici, tutti alla ricerca di soluzioni che possono fare la differenza. Gli ultimi anni di gare del pavé, Fiandre e Roubaix in particolare, ci hanno insegnato quanto si può essere veloci e quanto le bici aero sono efficaci con il giusto set-up.

«Proprio dall’impiego massiccio della Aeroad CFR sul pavé abbiamo capito quanto una bici possa essere veloce e quanto la velocità possa generare comfort. Poco più di due anni fa – conclude Leake – ci siamo posti l’obiettivo di re-inventare Endurace, interpretandola come una sorta di aero bike per tutti i giorni e per tutti i terreni. Mi piace pensare che abbiamo portato un approccio race diverso e lo abbiamo messo nella nuova Canyon Endurace».

I punti chiave della nuova Endurace CFR

Nessuno vieta di immaginare, in puro stile Canyon, che arriverà in futuro anche una versione CF SLX. Per ora viene ufficializzata la CFR, ovvero la top del listino in fatto di materiali e tecnologie. Endurace CFR (full carbon monoscocca) adotta un blend di carbonio unico nel suo genere – T1100, T800 con l’inserimento di pelli YS80 – una tipologia di carbonio di ultimissima generazione con impiego esclusivo (ad oggi) da parte di Canyon.

«L’utilizzo di questo tessuto obbliga ad essere precisi nella posa – ci ha raccontato Leake – il margine di errore non esiste, ma se utilizzato nel modo corretto l’aumento delle performance è incredibile, al pari di un resistenza elevatissima».

Le geometrie della nuova Endurace CFR sono uno specchio della Aeroad CFR, con delle variazioni minime. C’è una geometria race fit che permette alla bici di indossare al meglio anche le pedivelle corte, come vuole la tendenza attuale. Dal punto di vista dei numeri la nuova Endurace ha uno sterzo più rigido rispetto alla sorella Aeroad CFR (115 N rispetto a 103 N della Aeroad CFR) e nella galleria del vento (a parità di set-up) è più lenta di un solo watt. Supporta pneumatici fino a 35 millimetri di sezione.

Nuova Canyon Endurance, concetto di bici endurance 2.0
Reggisella, nodo sella e piantone, zone chiave del nuovo progetto
Nuova Canyon Endurance, concetto di bici endurance 2.0
Reggisella, nodo sella e piantone, zone chiave del nuovo progetto

VCLS Aero post, reggisella aerodinamico “morbido”

Un po’ di Aeroad CFR anche in questo comparto. Al primo impatto visivo la forma è accostabile al reggisella della Aeroad. Cambia la stratificazione del carbonio, oltre al fatto di portare in dote una sagomatura centrale/alta che amplifica il potere smorzante. Rispetto al reggisella Aeroad, questo della Endurace CFR è più “morbido” del 25%. I due seat-post (Aeroad CFR e nuova Endurace CFR) sono perfettamente compatibili.

Nuova Canyon Endurance, concetto di bici endurance 2.0
Va der Poel subito a suo agio, quasi come se fosse la “sua” Aeroad CFR
Nuova Canyon Endurance, concetto di bici endurance 2.0
Va der Poel subito a suo agio, quasi come se fosse la “sua” Aeroad CFR

Entra in gioco il Progressive Fit

Il futuro della biomeccanica bici/atleta passa anche da qui. La tendenza è quella di usare pedivelle più corte rispetto al passato, da parte dei corridori professionisti, a cascata dagli utenti che la bici la acquistano. Un fatto che obbliga i marchi a rivedere le specifiche dei montaggi. Queste scelte però devono “obbligatoriamente” creare un match ottimale proprio tra misure e componenti. Con la nuova Endurace CFR prende forma in modo ufficiale il concetto Progressive Fit, grazie principalmente a quote geometriche già pronte per le pedivelle accorciate. Le taglie 2XS ed XS montano le pedivelle da 160, mentre small e medium le 165. Large ed extra large prevedono le 170.

Nuova Canyon Endurance, concetto di bici endurance 2.0
Nuova Canyon Endurance, concetto di bici endurance 2.0

Nel programma MyCanyon

Canyon Endurace CFR è inserita nel programma MyCanyon di personalizzazione da parte del cliente. In questo vero e proprio upgrade rientra anche il nuovissimo cockpit Canyon Race Bar che si distingue per la sua forma a V inversa. E’ una struttura completamente monoscocca, al contrario del manubrio integrato e modulabile normalmente in dotazione.

E’ stato disegnato per massimizzare una posiziona aggressiva, avanzata e ribassata, per sfruttare a pieno l’aerodinamica del binomio bici/corridore ed è compatibile anche con Aeroad e Ultimate.

Due allestimenti

La fase di lancio della nuova Canyon Endurace CFR ha previsto due allestimenti, entrambi di altissima gamma. Di2 con il pacchetto Dura Ace Di2 e ruote DT Swiss ARC 1100 Dicut da 65 millimetri (gommate Pirelli P Zero RS da 35), la CFR AXS, alla base il sistema Sram Red AXS 2×12 (stesse ruote dell’allestimento precedente).

I prezzi di listino per entrambe sono di 8.999 euro, con un valore alla bilancia di 7,5 chilogrammi (dichiarati nella taglia media).

Canyon

2 Canyon CF SLX a confronto, Aeroad e Ultimate

09.02.2026
7 min
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Aeroad contro Ultimate: la piattaforma aero di Canyon, che non disdegna affatto di essere performante anche in salita, a confronto con la bici per i percorsi più ricchi di dislivello. Una Formula 1 contro una bici da gran turismo. Nel video il confronto e le sensazioni pedalando sulle stesse strade.

Abbiamo messo a confronto due Canyon. Una aero bike per eccellenza, la Aaeroad contro la Ultimate, quest’ultima è da sempre uno dei cardini dell’intera piattaforma Canyon. Una bici come la Aeroad è davvero più efficiente?

Non è la prima volta che mettiamo a confronto due biciclette di gamma e categoria differenti. Il nostro obiettivo è quello di trovare le giuste chiavi di lettura e fornire spunti utili a chi si trova nel mezzo. E’ pur vero che, inutile negarlo, le aero bike oggi vanno per la maggiore. Sono le più vincenti in ambito pro’, sono accattivanti e riempiono lo sguardo. Però, una volta su strada fanno davvero la differenza? Esistono solo vantaggi o ci sono anche degli svantaggi da considerare? Il mezzo meccanico fa la differenza?

Due Canyon CF SLX a confronto, Aeroad e Ultimate
Il design è anche funzionale alla resa tecnica
Due Canyon CF SLX a confronto, Aeroad e Ultimate
Il design è anche funzionale alla resa tecnica

Gli allestimenti delle due Canyon

Entrambe le bici si basano sulla piattaforma CF SLX, quella che era la top di gamma, sostituita dalla CFR. CF SLX è una sorta di bilanciamento ottimale, a prescindere dall’allestimento. Il tutto considerando la resa tecnica, mai estrema e ben equilibrata, il rapporto qualità/prezzo, pesi interessanti e gli allestimenti. Entrambe le Canyon in prova portano in dote la trasmissione Shimano Ultegra Di2 2×12 (52/36, 11/30 per Aeroad e 11/34 per Ultimate), il manubrio full carbon Canyon, integrato e modulare.

Ci sono le ruote DT Swiss ARC 1400 Dicut per entrambe, da 62 per Aeroad e 38 per la Ultimate (rispettivamente gommate Continental e Pirelli), le selle di Selle Italia. Queste versioni hanno anche il power meter 4iiii singolo (pedivella sinistra non-drive). I pesi rilevati: 7,54 chilogrammi (senza pedali e taglia large, con queste caratteristiche di base il peso è parecchio interessante) per la bici aero, 7,2 per la Ultimate (taglia small). Considerando i due pacchetti restano molto interessanti anche i prezzi (al netto delle offerte), 6.499 euro per Canyon Aeroad, 5.999 euro per Ultimate.

Aeroad versatile? Sì, ma per l’agonista

Potrebbe sembrare un’affermazione banale, in realtà nasconde un’argomentazione ampia e con tante sfaccettature. Il progetto Aeroad, pur nascendo per essere una bici aero concept prima di tutto il resto, si dimostra particolarmente efficiente anche in salita. Lo avevamo sottolineato in passato con il test della CFR, la conferma arriva anche con la CF SLX.

Al tempo stesso è una bici che impegna ed il suo carattere da racing bike emerge senza tanti giri di parole. Si passano le 4 ore, si abbattono i 2.000 metri di dislivello positivo e tanto la Aeroad ti dà: tanto chiede e pretende. Può essere un’arma a proprio favore quando si è ben preparati ed allenati, quando si ha voglia di continuare a spingere, altrimenti può diventare una bici stancante che toglie energie.

Ruote da 50 e gomme da 30

Profilo da 50 millimetri e gomme con sezione da 30, una combinazione moderna e più che mai attuale. La Ultimate conserva il suo DNA, il suo equilibrio fatto di comfort, leggerezza, facilità ed immediatezza, ma anche quella progressività delle risposte che la rende la bici adatta a tutti.

Lo stesso binomio riportato sulla Aeroad diventa una chiave di volta non banale. La bici aero resta super performante, veloce e briosa, ma vengono smorzati (in parte) quei tratti di perentorietà che possono dare “fastidio” ai meno allenati, oppure a chi è meno incline a subire la rigidità del mezzo meccanico nelle varie fasi. Possiamo tradurlo in quel comfort funzionale che spesso è menzionato.

Due Canyon CF SLX a confronto, Aeroad e Ultimate
Ultimate meno “invadente” e più facile. Aeroad più secca, decisa e rigida, più impegnativa
Due Canyon CF SLX a confronto, Aeroad e Ultimate
Ultimate meno “invadente” e più facile. Aeroad più secca, decisa e rigida, più impegnativa

Ultimate, meno impegnativa e bici per tutti

Al contrario della Aeroad, la Ultimate (fin dagli albori e con i suoi diversi moduli di carbonio) nasce per essere una bici che va ben oltre l’interpretazione dedicata solo agli scalatori ed agli amanti dei pesi leggeri (non di rado le due cose combaciano). La conferma dei freni a disco, l’innalzamento dei profili delle ruote, l’aumento delle larghezze di cerchi e coperture, a nostro parere, non hanno fatto altro che aumentare il range di utilizzo (ed interpretazione) di una delle bici più sfruttabili (da sempre) su ogni terreno.

Ruote basse o altissime, più votate all’endurance o alla performance pura, gomme strette o cicciotte, con il naso all’insù oppure sui vallonati, una Ultimate non scontenta nessuno. Ed è comoda, soprattutto se consideriamo le uscite dall’alba al tramonto, dove la dose di comfort che arriva dal mezzo meccanico aiuta, non poco. Inoltre, la Ultimate CF SLX è una lama anche nel fendere le traiettorie in discesa, con una stabilità, precisione e capacità di perdonare errori decisamente superiori alla media.

Due Canyon CF SLX a confronto, Aeroad e Ultimate
Tra le aero bike, la Canyon Aeroad è un riferimento anche in salita
Due Canyon CF SLX a confronto, Aeroad e Ultimate
Tra le aero bike, la Canyon Aeroad è un riferimento anche in salita

Cosa sì e cosa no?

Mai come oggi è fondamentale entrare nell’ottica di essere certi di cosa si voglia da una bicicletta, quali siano gli obiettivi e le reali capacità di sfruttare il mezzo meccanico. Il mercato offre tantissimo, tante scelte per tasche ed esigenze diverse, per differenti stili di guida, interpretazione e capacità di cucirsi addosso la stessa bici. Una bici aero offre tanti vantaggi per chi è agonista nell’animo, per chi ama spingere forte sempre ed è anche gratificazione estetica. E’ vantaggiosa per quella tipologia di utenti che “vogliono sentire la bici”, perché ha un “percepito” tendenzialmente più rigido rispetto ad una bicicletta più esile nelle forme e porta sempre ad andare un poco oltre.

Una aero bike è anche una sorta di sfida ed uno stimolo. A parità di categoria, non di rado paga qualcosa in termini di valore alla bilancia, è impegnativa a tratti stancante ed invasiva anche nell’impatto estetico. “Obbliga” per certi versi a tenere sempre la corda tesa, anche in fatto di gestione e configurazione con le ruote. Aeroad resta comunque una bici più “facile” e sfruttabile, rispetto alla media della categoria delle bici aero concept.

Per l’utilizzatore medio una bici tradizionale come la Canyon Ultimate è più sfruttabile. E’ dotata di un comfort maggiore, sicuramente meno veloce quando si argomenta la velocità pura, ma al tempo stesso meno impegnativa ed esigente. Appaga con qualsiasi tipologia di vestito (colore, ruote, allestimento in genere). Se consideriamo le tendenze e le estremizzazioni attuali, in ambito professionale va un po’ fuori contesto, considerando anche i limiti di peso imposti. Se invece il ragionamento si sposta verso un’utenza non professionale (seppur agonista), una bici come la Ultimate mette in campo molti più vantaggi che svantaggi.

Due Canyon CF SLX a confronto, Aeroad e Ultimate
Al cambio di ritmo, una Canyon Aeroad può essere superiore
Due Canyon CF SLX a confronto, Aeroad e Ultimate
Al cambio di ritmo, una Canyon Aeroad può essere superiore

In conclusione

Il modulo CF SLX a nostro parere resta il miglior compromesso, per tanti e diversi motivi, a prescindere dal modello di bicicletta. Che sia Aeroad oppure Ultimate il rapporto qualità/prezzo/performance è eccellente e non ci sono le estremizzazioni che invece fanno parte del segmento CFR. Anche in fatto di valore alla bilancia, abbiamo due prodotti parecchio interessanti, forse ancor di più se analizziamo la bici aero, considerando il pacchetto Ultegra e le ruote da 62.

Entrando nel dettaglio della resa tecnica, con tutta probabilità la Aeroad è migliore, se il focus è relativo alla ricerca del limite e della prestazione più alta. Si dimostra una F1, con tutte le considerazioni del caso, quindi una bici con tanti cavalli che però devono essere gestiti. La Ultimate è più una granturismo, più lunga nelle risposte, docile e comoda, adattabile anche in base all’umore dell’uscita.

Canyon

Canyon, Aeroad CFR, MyCanyon

MyCanyon celebra il Re della velocità Jasper Philipsen

08.10.2025
3 min
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Jasper Philipsen è considerato da tifosi ed esperti come uno dei più forti, se non il più forte, velocista attualmente in circolazione. Quest’anno è riuscito a portare a termine un’impresa davvero straordinaria: conquistare la tappa di apertura del Tour de France e della Vuelta. Due vittorie che gli hanno garantito, almeno per un giorno, il simbolo del primato in entrambe le corse: la maglia gialla al Tour e la rossa a La Vuelta. 

C’è una però una maglia alla quale Philipsen sembra essere particolarmente affezionato. Si tratta della maglia verde che premia il leader della classifica a punti sia della corsa a tappe francese che di quella spagnola. Nel 2023 il campione della Alpecin-Deceunick è riuscito anche a conquistarla portandola fino al traguardo finale di Parigi. 

Canyon, Aeroad CFR, MyCanyon
Canyon ha voluto celebrare Philipsen con una Aeroad personalizzata
Canyon, Aeroad CFR, MyCanyon
Canyon ha voluto celebrare Philipsen con una Aeroad personalizzata

Una grafica speciale

Per celebrare il legame di Philipsen con il colore verde, Canyon ha di recente ampliato il programma di personalizzazione MyCanyon, che abbiamo avuto modo di conoscere in anteprima in occasione di una nostra recente visita al nuovo store Canyon di Monaco di Baviera.

MyCanyon offre la possibilità di personalizzare in fase di acquisto la propria Aeroad CFR (al momento il solo modello Canyon interessato dal nuovo programma, ndr) nelle seguenti tre aree di scelta: estetica, fitting e funzionalità. La recente espansione del programma MyCanyon ha previsto un aggiornamento per quel che riguarda l’estetica e il fitting.

Canyon, Aeroad CFR, MyCanyon
Canyon ha di recente ampliato il programma di personalizzazione MyCanyon con una nuova colorazione verde, chiamata “Abell”
Canyon, Aeroad CFR, MyCanyon
Canyon ha di recente ampliato il programma di personalizzazione MyCanyon con una nuova colorazione verde, chiamata “Abell”

Estetica “verde”

Per celebrare la passione per la maglia verde di Jasper Philipsen, Canyon ha lanciato una nuova colorazione verde, chiamata “Abell”, per la Aeroad CFR. La nuova colorazione prende il nome dall’astronomo George Abell, scopritore dell’omonima nebulosa planetaria. La costellazione Abell emette un fascio di luce verdastra, ed è stato questo a fornire l’ispirazione per il nuovo design MyCanyon, che richiama le maglie verdi del leader della classifica a punti sia al Tour de France che alla Vuelta.

La nuova colorazione Abell proposta da Canyon utilizza un esclusivo processo di spruzzatura e stampaggio a mano per ottenere l’aspetto di strati profondi sul telaio. Il design fa parte della serie Astro, la prima della collezione Mano di Canyon, ed è da oggi disponibile per chiunque lo desideri nel configuratore MyCanyon.

Canyon, Aeroad CFR, MyCanyon
Oltre alle classiche pedivelle da 170, 172,5 e 175 millimetri Canyon fornirà anche quelle da 160, 165 e 167,5 millimetri
Canyon, Aeroad CFR, MyCanyon
Oltre alle classiche pedivelle da 170, 172,5 e 175 millimetri Canyon fornirà anche quelle da 160, 165 e 167,5 millimetri

Novità per le pedivelle

Oltre alla nuova colorazione, una ulteriore novità riguardale nuove specifiche per la lunghezza delle pedivelle. Una opportunità in termini di componentistica che offre al cliente la possibilità di personalizzare ulteriormente la propria Aeroad CFR al momento dell’acquisto. 

Oltre alle pedivelle da 170, 172,5 e 175 mm, Canyon offrirà ora pedivelle da 160 mm Shimano e pedivelle da 160, 165 mm e 167,5 mm Sram. Le pedivelle Shimano da 165 mm e Sram da 162,5 mm saranno disponibili invece entro la fine del mese di novembre.

Canyon

Kigali, la conferma di Valverde: sarà la Spagna di Ayuso

08.09.2025
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MISANO ADRIATICO – Valverde non ha mai manifestato particolari tensioni alla vigilia di una gara importante. Eppure con l’avvicinamento del primo mondiale da tecnico spagnolo, il murciano ammette che un po’ di nervosismo sta arrivando. Detto questo, Alejandro non è un tecnico che assilli i corridori, seguendoli passo dopo passo. E’ andato alla Vuelta nel giorno di riposo. Ci tornerà di certo, ma da corridore ancora (quasi) in attività, sa che a questo punto della stagione c’è poco da programmare. Il lavoro s’è fatto all’inizio dell’anno e poi con l’estate: adesso si tratta solo di raccogliere le sensazioni e comporre il puzzle. Le vittorie di Ayuso e Soler alla Vuelta mettono di buon umore il commissario tecnico, invitato all’Italian Bike Festival da Canyon, di cui è testimonial.

«Dimmi una cosa – fa sorridendo – ti sei vaccinato? Io no e non lo farò. I corridori sono liberi di scegliere. Non ho ancora la lista definitiva, ma credo che arriveranno al punto giusto. Quasi tutti quelli che porterò sono in gara alla Vuelta. Ci tornerò, ma ci sono già stato a Pamplona per il giorno di riposo. Ma soprattutto li seguirò in televisione e parlerò con loro al telefono».

Valverde è stato invitato a Italian Bike Festival da Canyon, di cui è testimonial
Valverde è stato invitato a Italian Bike Festival da Canyon, di cui è testimonial
Da noi si parla della difficoltà di fare squadre diverse per mondiale ed europeo. La Spagna porterà gli stessi uomini?

Alcuni vogliono farli entrambi, perché gli impegni sono compatibili. Forse la crono è un po’ troppo ravvicinata alla strada, ma quelli sono due percorsi diversi. La crono del mondiale è molto dura, 40 chilometri veramente impegnativi. La crono degli europei invece è veloce e più corta: sono 24 chilometri.

Che cosa ti sembra del percorso dei mondiali su strada?

E’ pazzesco, molto duro, molto esigente. Lo è per il percorso, per l’altitudine e per il dislivello. Si passa tante volte sul traguardo, penso che ci saranno pochissimi corridori all’arrivo, ma chi finisce sarà il migliore. E’ un mondiale dove si dovrà arrivare con tanta voglia di correre.

Sarà la Spagna di Ayuso o ci sono anche altri?

Penso che la squadra sia abbastanza completa, ma in finale l’uomo più forte è certamente Ayuso. Andiamo con parecchi sogni e tanta voglia.

Sabato alla Farrapona la vittoria di Soler ha rallegrato (non poco) Valverde
Sabato alla Farrapona la vittoria di Soler ha rallegrato (non poco) Valverde
Che cosa pensi della scelta di Ayuso di lasciare la UAE?

E’ una decisione sua, io non ci posso entrare. Non è buono che la notizia sia venuta fuori durante la Vuelta, perché ha coinvolto tutti. Non solo Juan, anche la UAE e Almeida, anche se non si nota dai risultati, perché continuano a vincere. Però è chiaro che in qualche modo ha inciso.

Sarebbe stato un percorso adatto a un corridore come Valverde?

Credo che lo sarebbe ancora (ride, ndr). Potrebbe essere adatto a me perché non ci sono salite molto lunghe e il finale è su uno strappo, con il pavé a due chilometri dall’arrivo.

Come si batte Pogacar?

Arrivando prima di lui (ride ancora, ndr). Bisogna sperare che abbia un giorno negativo, perché può succedere che abbia una giornata storta. Alla fine anche lui è umano, ma non possiamo certo impostare la nostra corsa su questo. Dobbiamo avere una strategia di squadra. Cercare di farlo lavorare al massimo, cose che vedremo durante la corsa.

La popolarità di Valverde non ha confini: al pari di Nibali, le richieste di foto e autografi è stata massiccia
La popolarità di Valverde non ha confini: al pari di Nibali, le richieste di foto e autografi è stata massiccia
Come è stata questa prima stagione come tecnico della nazionale?

All’inizio è stato tranquillo. Tutti lavorano con la loro squadra, hanno un calendario molto ricco, quindi non si possono disturbare. Ora è tutto più ravvicinato, molto più complicato. Non posso dire di essere emozionato, ma certo un po’ nervoso. Quando sei corridore, sei pure nervoso, ma ora è diverso. Ho sufficiente supporto, ma può anche capitare che delle cose sfuggano. In fondo il fatto che sia il primo mondiale significa anche che qualcosa devo ancora imparare…

Endurance:ONfly, la e-bike rivoluzionaria di casa Canyon

14.07.2025
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Canyon ha deciso di alzare l’asticella per quanto riguarda le e-bike ad alte prestazioni: arriva la nuova Endurance:ONfly. Una bicicletta a pedalata assistita con un peso inferiore ai 10 chilogrammi e con un design unico, elegante ed estremamente naturale. Un passo avanti deciso e concreto da parte di Canyon che porta a un livello successivo le e-bike da strada completando la gamma dei modelli ONfly, infatti erano già stati presentati due e-mtb: Spectral e Neuron

Una rivoluzione

Quella di Canyon con la Endurance:ONfly potremmo definirla una “rivoluzione naturale” perché l’obiettivo del marchio tedesco era quello di realizzare una e-bike che potesse regalare un feeling uguale a quello di una bicicletta muscolare. Una grande parte di questo progetto passa anche dalla scelta del motore: il HPR40 di TQ con una potenza di 200 watt pronta a dare supporto ai ciclisti e cicloturisti. Anche l’erogazione della potenza da parte del motore e della batteria risulta naturale e graduale. Infatti, superati i 25 chilometri orari, il sistema TQ smette di fornire supporto in maniera graduale, in questo modo l’utente riesce a mantenere il ritmo della pedalata senza quella sensazione di “arresto” tipica delle vecchie e-bike. 

L’efficienza è portata al massimo grazie alla batteria da 290 Watt per ora completamente integrata. C’è anche la possibilità di estendere l’autonomia con un extender da 160 Watt per ora. L’autonomia della Endurance:ONfly supera in questo modo anche i percorsi più lunghi e impegnativi. 

Per una maggiore sicurezza e capacità di frenata ogni modello è dotato di rotori dei freni a disco da 180 mm sia anteriore che al posteriore
Per una maggiore sicurezza e capacità di frenata ogni modello è dotato di rotori dei freni a disco da 180 mm sia anteriore che al posteriore

Dettagli tecnici

Per avere un peso che sia al di sotto dei 10 chilogrammi Canyon ha utilizzato, nel realizzare il telaio dei modelli Endurance:ONfly, le migliori tecnologie a disposizione. Tra queste c’è la NeoBeam, la quale consente di ridurre lo spessore dei tubi del telaio senza compromettere la resistenza. In questo modo è stato possibile abbassare il peso di oltre 300 grammi. 

Sui modelli Endurance ON:fly c’è spazio per montare copertoni fino a una larghezza massima di 35 millimetri. Ogni bicicletta è dotata di un faro frontale LightSKIN U1 Ultra e di Canyon X Lupine SightStays, che assicurano di vedere e di essere visti quando si pedala in tutte le condizioni. 

I modelli Endurace:ONfly sono quattro e il loro prezzo varia da 4.499 a 9.999 euro. Ognuno è disponibile in 7 taglie che vanno dalla XXS alla XXL.

Canyon

Il servizio Collect & Ride di Canyon arriva in Italia

11.06.2025
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Nei giorni in cui il Giro d’Italia si apprestava a entrare nella sua terza e ultima settimana, Canyon ufficializzava l’arrivo anche nel nostro Paese di un servizio pensato per quanti desiderano vivere un’esperienza d’acquisto online semplice e iniziare a pedalare subito dopo il ritiro della propria bicicletta. Il nuovo servizio si chiama Collect & Ride e vuole in qualche modo far svanire ogni possibile timore di fronte ad un acquisto online.

Più vicini al cliente

In un certo senso il servizio Collect & Ride vuole colmare la “distanza” che esiste tra l’acquisto online e i punti vendita fisici, offrendo un montaggio professionale e la comodità del ritiro presso negozi e officine partner del marchio. Da diversi anni infatti Canyon collabora con una rete di officine e negozi di biciclette indipendenti per offrire ai propri clienti servizi di manutenzione e riparazione di alta qualità. Ora l’offerta si amplia: i clienti possono scegliere il proprio negozio preferito per il montaggio e la consegna della loro nuova bici Canyon.

Il servizio Collect & Ride di Canyon ora è disponibile anche in Italia
Il servizio Collect & Ride di Canyon ora è disponibile anche in Italia

Come funziona?

I clienti che in fase di acquisto selezionano l’opzione di consegna Collect & Ride sul sito ufficiale www.canyon.com, oppure tramite l’App Canyon, saranno assegnati a un punto di servizio presente nella loro zona. L’azienda tedesca definisce questi centri come Authorized Service Partners (ASP) e Canyon Experience Partners (EXP). Questi si occupano di disimballare, montare e regolare la bicicletta spedite da Canyon, in modo da poter essere subito pronte all’utilizzo. 

Le biciclette vengono spedite in robuste scatole, realizzate su misura per ogni modello, per garantirne la massima protezione. All’interno di queste scatole, chiamate bike guard, sono inclusi anche tutti gli strumenti e le istruzioni necessari per il montaggio.

Sebbene l’assemblaggio sia semplice (la bici arriva già montata al 90%), per alcuni clienti meno esperti o anche per ciclisti esperti ma a corto di tempo o spazio, il montaggio può risultare complicato. Proprio per loro è pensato il servizio Collect & Ride che offre la possibilità di avere una bicicletta “pronta all’uso”.

Il nuovo servizio permette inoltre ai clienti di creare un legame personale sia con Canyon che con il negozio locale per future manutenzioni.

il servizio Collect & Ride offre la possibilità di avere una bicicletta pronta per l’uso senza preoccuparsi del montaggio
il servizio Collect & Ride offre la possibilità di avere una bicicletta pronta per l’uso senza preoccuparsi del montaggio

Parola a Canyon 

Marcus Graeser, Direttore dei Servizi Terzi per Canyon, ha voluto spiegare con queste parole l’importanza del nuovo servizio Collect & Ride, da oggi attivo anche nel nostro Paese.

«Anche se molti dei nostri clienti apprezzano il nostro metodo di consegna semplice, efficiente ed economico, comprendiamo che non sia l’ideale per tutti. Per questo lanciamo questo nuovo servizio: Collect & Ride, già compatibile con oltre il 90% dei negozi di biciclette con cui collaboriamo. Abbiamo riscontrato che rappresenta un enorme vantaggio per i clienti che altrimenti non avrebbero scelto una bici Canyon. Questo servizio è un ulteriore passo avanti nel nostro impegno a supportare sia nuovi che attuali clienti, con il potenziale di rivoluzionare il modo in cui viene percepito l’acquisto online di biciclette. Tutto ruota attorno a semplificare l’esperienza digitale e aumentare la soddisfazione del cliente».

Collect & Ride diventa oggi la terza modalità di consegna offerta da Canyon, accanto alla spedizione diretta al cliente e alla New Bike Day Experience, disponibile solo presso i Canyon Factory Service (CFS).

Come detto ora Collect & Ride è già disponibile in Italia. Per conoscere i punti di servizio autorizzati Canyon basta collegarsi alla pagina dedicata presente sul sito dell’azienda tedesca.

Canyon