Mancano appena due mesi e poi sarà ancora… FAR Gravel. Contando sul prezioso supporto di Cannondale, nuovamente main partner dell’evento, torna difatti ad Argenta (Ferrara), nel weekend del 17 e 18 settembre, l’atteso evento 100% dedicato al mondo gravel. Per il secondo anno consecutivo, il bike brand americano sarà dunque ancora al fianco della FAR Gravel. Quest’anno l’evento sarà ancora più prestigioso in quanto “sede” dei primi Campionati Italiani Federazione Ciclistica Italiana Gravel Open e Master della storia.
La FAR Gravel Cannondale Alé prevede tre percorsi: 50, 100 ed un lungo di 150 chilometri, tutti tracciati aperti a ciclisti di qualsiasi livello e lungo i quali ci si potrà mettere alla prova utilizzando qualunque tipologia di bicicletta, dalla gravel tradizionale fino alla e-bike. La partenza, “alla francese”, è fissata per il pomeriggio di sabato, con arrivo previsto fino alla mezzanotte. Si pedalerà tra boschi, argini, canali e sentieri di erba e terra battuta, attorno a paludi che al tramonto si riempiranno di fascino, lasciando tutti a bocca aperta di fronte ai numerosi fenicotteri che popolano l’area…
Cannondale ha creato il modello Topstone, interamente pensato per il gravel
Il brand americano sarà main partner dell’evento FAR Gravel
Cannondale ha creato il modello Topstone, interamente pensato per il gravel
Il brand americano sarà main partner dell’evento FAR Gravel
Parola d’ordine: inclusione
E proprio sullo stesso percorso della cicloturistica del sabato si svolgeranno il giorno successivo i primi Campionati Italiani Gravel organizzati dalla Federazione Ciclistica Italiana. La prima storica edizione dei tricolori di questa disciplina si inserirà così in un già ricco weekend dedicato al mondo gravel, consentendo di fatto agli amatori di pedalare sullo stesso tracciato degli agonisti.
L’evento Far Gravel si terrà il 17 ed il 18 settembre, al suo interno ci saranno anche i primi campionati italiani di disciplina L’evento Far Gravel si terrà il 17 ed il 18 settembre
«Questa avventura a pedali aperta a tutti – ha dichiarato Simone Maltagliati, Marketing Manager Cannondale per l’Italia – rispecchia alla perfezione la filosofia del nostro brand. La nostra parola d’ordine è inclusione, perché nel mondo bike tutti sono i benvenuti. E proprio in sinergia con la FAR Gravel ci poniamo l’obiettivo di avvicinare più cicliste e ciclisti possibili allo spirito del gravel. Siamo dell’idea che con il mezzo giusto non esistano percorsi troppo sfidanti o ciclisti non all’altezza, ed è proprio per questo che lavoriamo costantemente per migliorare l’esperienza in bicicletta del nostro variegato pubblico. Essere presenti ad Argenta ci ricorda quanto sia importante in questo settore il concetto di fare comunità e di sentirsi parte di un insieme in cui quello che conta è partecipare, non arrivare primi».
Manca davvero poco al via ufficiale dalla Danimarca del Tour de France edizione numero 109. Una gara, quella in rampa di lancio, che quest’anno celebra anche il ritorno della Grande Boucle femminile, in programma dal 24 al 31 luglio. E proprio per celebrare al meglio l’edizione 2022 del Tour de France Femmes avec Zwift – questo il nome ufficiale della manifestazione – e al tempo stesso alzare al massimo i riflettori sull’attività ciclistica femminile e sulle donne più in generale, i Team EF Education EasyPost e quello “rosa” EF Education Tibco SVB utilizzeranno un’edizione graficamente super esclusiva delle proprie Cannondale SuperSix Evo, SystemSix e SuperSlice.
Questa è la versione speciale della Cannondale SuperSix Evo per gli atleti di EF Education Easy Post e EF Education Tibco SVBLa Cannondale SuperSix Evo per gli atleti di EF Education al Tpuor
Tutti i telai realizzati dal brand americano saranno caratterizzati da vivaci grafiche e cromie nate dalla stretta collaborazione che Rapha intrattiene con Palace Skateboard. Si tratta del brand che alla EF Education EasyPost e alla EF Education Tibco SVB fornisce i kit d’abbigliamento gara e allenamento. Una collaborazione già di successo in occasione del Giro d’Italia 2020: vi ricordate?
Un messaggio importante
«Oltre che dalle nostre biciclette – dichiarano con orgoglio dall’ufficio marketing di Cannondale – il mondo degli appassionati di ciclismo non sarà in grado di distogliere lo sguardo dal nostro nuovo design dell’abbigliamento e da altri elementi identificativi dei team. Un’operazione pensata e realizzata per celebrare con orgoglio (e ad alta voce) il Tour de France femminile. Le donne hanno bisogno di visibilità, hanno bisogno di esaltare le proprie sfide e i loro trionfi a livello internazionale nel mondo del ciclismo.
«Anche se non saranno giorni facili – proseguono – tutte le atlete aspettano con impazienza la data di partenza del Tour de France Femmes avec Zwift. Il design audace di ciascuna bicicletta Cannondale per i due Tour è fortemente intenzionale, rappresentando il pensiero audace e le conquiste delle donne nello sport del ciclismo. Finché han potuto, le donne hanno cercato la velocità, il sudore e la posta in gioco da cogliere nel contesto del mondo del ciclismo professionistico. Ma raramente, se non mai, sono state accolte con la stessa ampia visibilità, con le sponsorizzazioni e con i premi in essere tra gli uomini. E quest’anno vogliamo far passare un messaggio molto chiaro in tal senso…».
Una importante nota commerciale: il telaio SuperSix Evo Rapha e Palace Skateboards in edizione speciale Tour de France 2022 sarà in vendita a breve, e ad un prezzo che verrà definito nelle prossime settimane.
Abbiamo approfittato della vigilia della Scheldeprijs per andare a Bruges a vedere le Cannondale SuperSix EVO della Valcar. A guidarci, Ilaria Sanguineti
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Prende forma dalla piattaforma Topstone già esistente e sfrutta le conoscenze di Cannondale nell’applicazione dell’alluminio in ambito ciclistico. Arriva la Cannondale Topstone con telaio in lega, una bicicletta gravel che punta a soddisfare gli amanti del viaggio, ma anche chi usa la bicicletta per gli spostamenti quotidiani in città e nell’hinterland. Vediamo i dettagli principali.
La versione LTDLa versione LTD
Topstone, capostipite tra le gravel
Il progetto Topstone nasce con l’obiettivo preciso di essere una bicicletta gravel, prima di tutto il resto e nel senso puro del termine. La bicicletta diventa uno strumento e una compagna per il viaggio, l’esplorazione anche attraverso le strade sterrate e meno frequentate, ma senza dimenticare l’asfalto, capace di soddisfare quel senso di libertà che solo la bicicletta sa dare.
La Topstone è anche una bicicletta votata all’endurance. Il bikepacking è parte integrante di questo viaggio e della Cannondale Topstone; lo spazio per montare borse e supporti è davvero tanto. Non è una bici sviluppata per le competizioni: per le gare gravel c’è la SuperSix Evo SE.
La zona dello sterzo
La zona del movimento centrale, con le calotte esterne
La zona dello sterzo
La zona del movimento centrale, con le calotte esterne
Come è fatta
Ha un telaio in alluminio leggero e di matrice SmartForm C2. La forcella è full carbon, foderi e stelo sono completamente in fibra composita. A prescindere dalla taglia e dall’allestimento, la Cannondale Topstone adotta le geometria OutFront, soluzione che permette di avere una bicicletta comoda, stabile ed efficiente sullo sterrato. Ne è un esempio proprio la forcella, con un rake di 55 millimetri: tradotto, ha una notevole apertura verso l’avantreno.
La zona del piantone e del reggisella è compatibile con i dropper-post con diametro da 27,2 millimetri. E poi c’è la parte dedicata alla connessione e alla tecnologia. E’ previsto il sensore alla ruota, configurabile con l’app di Cannondaleed è compatibile con il paccheeto SmartSense. Quest’ultimo è stato presentato in occasione del lancio della nuova Synapse.
La Topstone in alluminio ha lo spazio per supportare pneumatici fino a 45 millimetri di sezione (diventano 40 se vengono utilizzati i parafanghi). Proprio dalla Synapse riprende anche la soluzione tecnica che prevede le calotte esterne del movimento centrale BSA, che offrono una maggiore facilità di manutenzione.
Con il montaggio 1
La versione 2
L’allestimento 3
La Topstone 4
Con il montaggio 1
La versione 2
L’allestimento 3
La Topstone 4
Taglie, allestimenti e prezzi
Le misure disponibili sono cinque: XS, SM e MD, L e XL. Cinque sono anche le versioni: LTD (2849 euro), Topstone 1 (2449 euro) e 2 (2199), oltre agli allestimenti 3 (1749 euro) e 4 (1499). Tutte le biciclette prevedono il montaggio di base con le ruote 700×37.
E’ stata definita la bicicletta aerodinamica più veloce, tra quelle utilizzate per le corse in linea e che rispettano a pieno le normative UCI. Il telaio è un monoscocca in carbonio costruito con fibra BallisTec e la versione Carbon 2022 adotta il manubrio integrato Cannondale SystemBar. E poi c’èquella app che permette di sfruttare alcuni servizi non secondari, applicazione aggiornata in occasione del lancio della nuova Synapse ed estesa a tutta la gamma. Vediamo i dettagli principali.
Magnus Cort Nielsen, utilizzatore della SystemSixMagnus Cort Nielsen, utilizzatore della SystemSix
SystemSix, la bici aerodinamica
Il progetto SystemSix rappresenta da sempre innovazione ed estremizzazione, un fattore quest’ultimo che non si riferisce al solo design, ma anche alle tecnologie costruttive utilizzate nel percorso di questa bicicletta.
La prima Cannondale SystemSix combinava le tubazioni in carbonio a quelle in alluminio Alcoa e per molti corridori dell’epoca Saeco è ancora oggi un riferimento in fatto di performance tecnica.
La SystemSix di oggi è molto differente ed è una bicicletta aerodinamica che deve essere prima di tutto efficiente e veloce.
La zona dello sterzo e dell’innesto della forcellaLa zona dello sterzo e dell’innesto della forcella
Per corridori potenti
Muscolosa, massiccia e con profilati voluminosi, in questo modo si presenta la SystemSix, con dei foderi obliqui ribassati e tutte le tubazioni marcatamente aero. Le taglie disponibili sono sette, dalla 47, fino ad arrivare alla 62 e a prescindere dall’allestimento ogni misura è caratterizzata da valori di reach e stack contenuti.
Lo si nota anche al primo sguardo, la bicicletta risulta compattaed aggressiva, con un passo contenuto e il carro posteriore corto. Non parliamo di una bicicletta che è una novità in senso assoluto: è presente nel catalogo già da qualche anno, ma stagione dopo stagione rimane un esempio emulato da molti.
Il Cockpit SystemBar, una sorta di ibrido
La guarnitura, sempre Cannondale
Carro posteriore e forcella hanno i forcellini SpeedRelease
Il Cockpit SystemBar, una sorta di ibrido
La guarnitura, sempre Cannondale
Carro posteriore e forcella hanno i forcellini SpeedRelease
La versione Carbon Ultegra 2022
E’ disponibile con la colorazione candy red (quella delle foto), oppure black pearl (che combina anche il silver), con le ruote Vision SC55 tubeless ready.
Ha la trasmissione meccanica a 11 rapporti, Shimano Ultegra e utilizza il manubrio Cannondale HollowGram SystemBar. E’ una sorta di semi-integrato, con il manubrio in carbonio e lo stem in alluminio.
Anche la guarnitura è Cannondale ed è il modello HollowGram con le corone 52-36. il prezzo di listino di questo pacchetto è di 5.699 euro.
Cannondale ha recentemente introdotto e presentato delle nuove borracce 100% compostabili che il team WorldTour EF Education EasyPost già impiega in gara a partire dal corrente Giro d’Italia, mentre la squadra femminile EF Education TIBCO-SVB inizierà ad utilizzarle poco dopo l’Itzulia, la breve corsa a tappe spagnola in programma dal 13 al 15 maggio.
Cercare di ridurre al minimo l’impatto ambientale è considerata un’assoluta priorità in Cannondale. E farlo davvero, e bene, implica comprendere quali sono i nostri effetti sull’ambiente, e dove si verificano. Ogni anno, nel corso della stagione ciclistica vengono utilizzate dal gruppo circa 630.000 borracce: e tra queste, ben 70.000 vengono impiegate nei soli Grandi Giri. Pensate, solamente il “gruppo EF Education”, sia la squadra maschile quanto quella femminile, ne consumano 34.000! Molte di queste borracce vengono poi utilizzate solo una volta e poi gettate. E oggi Cannondale, per ottenere una soluzione più sostenibile, vuole invertire questo status, utilizzando per la realizzazione delle proprie borracce materiali completamente compostabili.
Le nuove borracce 100% compostabili hanno un tempo di smaltimento di 3-4 mesi Le nuove borracce 100% compostabili hanno un tempo di smaltimento di 3-4 mesi
Una borraccia per il WorldTour?
Le nuove borracce Cannondale sono prodotte mediante l’impiego di materiali di origine vegetale, con la valvola, il tappo e il “corpo” della bottiglia interamente in materiale compostabile, dunque privo di plastificanti, di metalli pesanti e BPA. La borraccia, in quanto rifiuto verde, si decompone in appena 3 mesi: e questo avviene in un sistema di compostaggio industriale una volta esposta a microrganismi, al calore e all’umidità (questo processo è certificato dagli standard europei di compostaggio EN13242). Qualora invece si dovessero smaltire ad esempio a casa, ci vorranno circa 10-12 mesi a causa della variabilità dei sistemi di compostaggio domestici.
Le nuove borracce 100% compostabili hanno debuttato al Giro d’Italia Le nuove borracce 100% compostabili hanno debuttato al Giro d’Italia
Merita infine di essere segnalato che questa nuova borraccia Cannondale non sarà venduta al pubblico, e che nel suo continuo sforzo per contribuire a creare un futuro sempre più sostenibile per le corse professionistiche, Cannondale aprirà questa innovazione e la licenza all’intero WorldTour e delle altre corse a partire dalla stagione 2023.
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Cannondale presenta la nuova generazione Topstone. Design accattivante e linee uniche sono il mix che ha dato alla luce il nuovo modello dedicato al gravel della casa statunitense. Un innovativo concetto che abbatte ogni limite per le due ruote e apre le porte a un utilizzo senza restrizioni di nessun tipo.
Dal bikepacking alla performance più pura, questa nuova gamma di Topstone è pronta a conquistare il cuore dei ciclisti più audaci. E’ infatti compatibile con borse e ha le predisposizioni per installare gli accessori necessari per l’allestimento dell’attrezzatura per affrontare viaggi lunghi e avventurosi.
Geometria migliorata
La Topstone Carbon vanta una geometria affidabile e migliorata. La guida è fluida e facilmente governabile grazie alle sue caratteristiche tecniche versatili. Una di queste è sicuramente la sospensione Kingpin di Cannondale. Completamente ridisegnata, nel processo di riprogettazione ha infatti perso 100 gr, implementando una struttura più resistente e più snella di prima.
La Kingpin è in grado di assorbe urti e vibrazioni senza il peso e la complessità di ammortizzatori o molle. Il funzionamento è infatti nel carro posteriore che permette al telaio di flettersi. Il risultato è una bici confortevole su ogni terreno e sconnessione ed è in grado di affrontare percorsi impervi come mai prima. A completare le migliorie della geometria ci sono le altezze maggiori di standover e movimento centrale che donano un migliore controllo durante la guida.
La geometria è stata migliorata sotto molti aspetti grazie alla riprogettazione totaleLa geometria è stata migliorata sotto molti aspetti grazie alla riprogettazione totale
Allestimento top
Se si pensa a Cannondale non si può non pensare alla Lefty Oliver. Il monobraccio è una delle caratteristiche uniche dell’azienda statunitense che crea un valore aggiunto sotto il punto di vista delle prestazioni ed estetica. Una forcella sotto certi aspetti tra le più fluide e con un inserimento in curva tra i più dinamici sul mercato. Disponibile anche nella versione con forcella a doppia forca classica.
Le ruote sono da 700 con un alloggio per gli pneumatici che arriva ad ospitare dino a 45mm. E’ inoltre compatibile con ruote da 27,5″ x 2,1″ per affrontare anche terreni molto sconnessi con una stabilità maggiore. I mozzi delle ruote hanno un passo standard e il movimento centrale è BSA filettato. Sul tubo obliquo è presente uno StrapRack per poter portare con se un kit multi-attrezzo per ogni tipo di manutenzione ed emergenza durante le proprie uscite in sella.
Questo modello è stato concepito per essere dinamico ma anche confortevole nei viaggi di bikepackingQuesto modello è stato concepito per essere dinamico ma anche confortevole nei viaggi di bikepacking
Tecnologia intelligente
Nella versione Topstone Carbon è disponibile lo SmartSense. Un sistema intelligente di luci e radar di Cannondale che comunica con il ciclista, la bici e l’ambiente circostante ed è alimentato da un’unica batteria. La sicurezza è un altro aspetto molto curato in questo modello. Con questi dispositivi infatti si ha una visibilità incrementata e di serie per affrontare percorsi al crepuscolo o in notturna in totale sicurezza.
Tra i vari allestimenti è possibile selezionarla con reggisella telescopico di 27,2 mm per avere un maggior controllo nelle discese più ripide. Sul mozzo anteriore è presente un sensore integrato che dialoga con l’app di Cannondale per il trasferimento di dati utili derivati dall’utilizzo della bici.
Il sistema di luci integrato permette di avere un kit di sicurezza di serie affidabile
Sul tubo obliquo è stato pensato un alloggio per riporre attrezzi per la manutenzione
Il sistema di luci integrato permette di avere un kit di sicurezza di serie affidabile
Sul tubo obliquo è stato pensato un alloggio per riporre attrezzi per la manutenzione
Versioni e prezzo
La gamma Topstone vede nel catalogo di lancio dodici differenti allestimenti e relativi prezzi. Tutti i modelli sono consultabili sul sito. Le taglie vanno da XS a XL. SmartSense sarà presente sui modelli in carbonio 1 RLE, 2 L e 3 L. I prezzi vanno dal modello Topstone 4 a 1400 euro fino al top di gamma Topstone Carbon 1 RLE a 8.999 euro.
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Cannondale è una delle pochissime aziende a proporre lo stesso framekit (SuperSix) con una doppia configurazione e vocazione. Questi due fattori sono decisivi per categorizzare la bicicletta, per capirne il carattere, le performance e contestualizzare il prodotto nel suo ambiente ideale. La componentistica cambia il mezzo? Di sicuro, ma i feedback sono tutt’altro che banali e meritano di essere approfonditi.
Il carro posteriore e la trasmissione della SELa guarnitura Cannondale One in alluminio, con spider integrato e 40 denti, in dotazione alla CX
Evo CX, quella per il cross
L’abbiamo provata a fondo nel corso dei mesi di dicembre e gennaio, non di rado l’abbiamo portata a gareggiare sui campi di ciclocross. Si tratta di una bicicletta eccellente sotto tanti punti di vista, che potrebbe ulteriormente migliorare alcune sue caratteristiche con un allestimento maggiormente race. E’ comunque leggera, grazie ad untelaio e ad una forcella che, anche senza il carbonio HM, fanno segnare dei valoridi peso molto interessanti. E’ reattiva e davvero agile, tutte caratteristiche apprezzabili nel fango e non solo.
Silvia Persico in azione ai tricolori di ciclocross, che ha vinto con la versione CXSilvia Persico in azione ai tricolori di ciclocross, che ha vinto con la versione CX
Allestimento e dettagli
La componentistica parte dalla trasmissione Sram Force 1×11 con guarnitura Cannondale in alluminio, cockpit Cannondale in lega e sella Fabric. Le ruote hanno i cerchi DTSwiss in alluminio, ma con mozzi Formula. Le gomme sono Vittoria da 33.
Abbiamo rilevato un valore alla bilancia di 8,3 chilogrammi: poco per essere una bici da cx e semplice da alleggerire (anche senza svenarsi). La ruota posteriore ha unacampanatura specifica per questa piattaforma, spostata di 6 millimetri rispetto alle ruote e raggiature standard (comune anche alla SE). Montare una ruota tradizionale è possibile, ma risulterebbe completamente disassata rispetto al tubo del piantone. Inoltre è una delle bici da ciclocross che dà il via in maniera ufficiale alla “grande spaziatura” tra tubi (del carro e della forcella) e pneumatici. Il suo prezzo di listino attuale si attesta a 4.499 euro.
L’angolazione dell’immagine permette di vedere anche le forme delle tubazioniIl retrotreno con inserzione ribassata, un segno identificativo del progettoLa scatola del movimento centrale e i foderi asimmetriciL’inserzione dei foderi obliqui al piantoneL’angolazione dell’immagine permette di vedere anche le forme delle tubazioniIl retrotreno con inserzione ribassata, un segno identificativo del progettoLa scatola del movimento centrale e i foderi asimmetriciL’inserzione dei foderi obliqui al piantone
La SE per il gravel
E’ quella destinata al gravele permetteteci la considerazione: “gravel racing” senza dubbi. Lo dicono il telaio, il design e lo shape delle tubazioni, così come le taglie e le geometrie. Rispetto alla sorella CX, cambia completamente l’allestimento e così anche le prestazioni una volta messa in carreggiata, su asfalto, oppure offroad. La doppia corona davanti e tutto il comparto ruote fanno una grande differenza.
La SE, l’abbiamo portata anche sui campi garaLa SE, l’abbiamo portata anche sui campi gara
La componentistica della Evo SE
La trasmissione è Sram, modello Rival AXS a 12 rapporti con doppia corona anteriore. In molte situazioni, proprio la doppia corona gli permette di essere al pari di una bici endurance e considerando la bontà complessiva del prodotto, anche superiore e più versatile. Ha il 46-33 davanti (40 denti invece per la corona della CX) e un pacco pignoni a 12 speed 10-36, una soluzione che permette di andare quasi ovunque e gestendo lo sforzo.
Molto buono l’abbinamento ruote/pneumatici (DT Swiss 1600 Spline tubeless ready e gomme Vittoria Terreno Dry TNT da 40), decisamente scorrevole, sostanzioso ed affidabile, adatto anche ai contesti ambientali esigenti. Come per la versione CX, è possibile montare coperture fino a 45 millimetri di sezione, senza sacrificare la luce di passaggio della ruota. La sella è la Prologo Dimension 143, piuttosto corsaiola. Il prezzo di listino è di 4.999 euro e abbiamo rilevato un peso di 8,7 chilogrammi.
Dal davanti, l’intera bici sembra nascondersi dietro il tubo dello sterzoL’abbondante apertura della forcella, si nota al primo sguardoIl fodero non-drive, asimmetrico e differenziato nei volumiL’innesto dei foderi obliqui al piantoneL’intera bici sembra nascondersi dietro il tubo dello sterzoL’abbondante apertura della forcella, si nota al primo sguardoIl fodero non-drive, asimmetrico e differenziato nei volumiL’innesto dei foderi obliqui al piantone
Confronto e feedback
Riteniamo la Cannondale SuperSix Evo in entrambe le versioni, una bicicletta da gara e a tratti una buona bici road che veste i panni off-road. E’ ovvio che le quote geometriche, in particolare l’apertura frontale, fanno una grossa differenza nella guida, ma è pur vero che questa bicicletta invita a spingere, a guidare ed essere veloci anche sullo sterrato. Il binomio tra l’angolo dello sterzo e l’off-set pronunciato della forcella, sono un vantaggio che porta tanta stabilità e sicurezza nelle fasi di guida aggressiva. In velocità e sullo sconnesso le gomme fanno la differenza.
Cannondale SuperSix EVO SECannondale SuperSix EVO SE
Gomme da 40 e DNA race
Può sembrare un’affermazione banale, ma che porta a fare delle considerazioni ad ampio spettro. Questa Cannondale è una bici aggressiva e talvolta una gomma da 33(quella specifica per il ciclocross) può diventare un limite. Bisogna essere abituati ai colpi che si prendono nella disciplina del cx, saper gestire le pressioni basse dei tubolari e dei tubeless è necessario capire lo scivolamento della bici sul viscido.
La gomma da 40 in dotazione alla versione SE può essere un vantaggio, perché ha un potere ammortizzante maggiore ed ha un range di personalizzazione maggiore, rispetto ad una da 33. Inoltre aggiunge quella dose di comfort; quando si dice che il “comfort va a favore della performance”. E poi le ruote DT Swiss con mozzi Spline, se pur in alluminio, sono valide e molto versatili. La gomma panciuta aiuta quando si è veloci e la trasmissione della SE aiuta a prendere velocità.
Le sella Prologo Dimension 143, molto stradale ma apprezzata anche nell’off-roadTre viti sul tubo obliquo, soluzione “molto” gravel e presente anche sulla CXLe sella Prologo Dimension 143, molto stradale ma apprezzata anche nell’off-roadTre viti sul tubo obliquo, soluzione “molto” gravel e presente anche sulla CX
Doppia davanti, buona per tutto
Con tutta probabilità la SE diventa utilizzabile e gratificante su strada (con le gomme adeguate), nel ciclocross (con gli pneumatici adatti) e ovviamente nel gravel. Una versatilità che è merito anche della trasmissione. Abbiamo portato la SE nei tre diversi ambienti, sì anche nel ciclocross.
Il plateau da 46 non è semplice da tirare nei tracciati duri, ma i 12 rapporti aiutano e non poco, così come lo “scarico” di una corona da 33. Si può sfruttare molto bene una linea catena di buon livello, soprattuttoper i rapporti centrali. In molti casi si può sfruttare solo la deragliata, risparmiando le cambiate del retrotreno. Non è da sottovalutare, considerando quanto in fretta si consumano i pignoni con l’utilizzo sullo sterrato.
La Cannondale SuperSix Evo nella versione gravel, SELa SuperSix Evo CXLa Cannondale SuperSix Evo nella versione gravel, SELa SuperSix Evo CX
In conclusione
Al di là delle preferenze soggettive e legate ad un utilizzo specifico, la SE è una sorta di bici che va bene per fare tutto, facendolo bene. Questa sua caratteristica conferma che la piattaforma SuperSix Evo di Cannondale è azzeccata e diventa un riferimento per chi vuole una bici race e non si vuole distaccare in maniera eccessiva dal segmento road. Anche i due prezzi di listino, molto vicini tra loro, danno modo di discutere ed argomentare a 360° le diverse scelte, fatte in base alla volontà di utilizzo e pieno sfruttamento delle potenzialità della bicicletta.
Veloce, leggera e versatile, la SuperSix Evo sarà di nuovo al fianco della EF Education-Easy Post per la stagione 2022. Un mezzo da gara… che i campioni della squadra statunitense potranno domare per averne tutti i vantaggi. Le sue doti sono apprezzate dal mercato e dai pro’ che l’hanno già usata nel 2021.
Maneggevolezza e adattamento a ogni tipo di competizione, dai saliscendi, agli arrivi più impegnativi e perché no, anche per qualche arrivo pianeggiante. Un gioiello colorato di bianco con una grafica che ne valorizza le linee. L’equipaggiamento è da top di gamma, andiamola a scoprire nel dettaglio.
Il manubrio Vision e il passaggio cavi interno favoriscono una linea pulita e aerodinamicaIl manubrio Vision e il passaggio cavi interno favoriscono una linea pulita e aerodinamica
Telaio ultraleggero
Geometria vivace e rigidità per una velocità esplosiva. Il telaio in carbonio Hi-MOD PF30a ultraleggero rende questa bici una fra le migliori oggi sul mercato. La struttura della SuperSix Evo è in carbonio di alta qualità a elevata rigidità è ad alta resistenza. Il mix di di fibre permette un risultato finale con caratteristiche di leggerezza, reattività e solidità.
Grazie al profilo aerodinamico, i tubi del telaio riducono la resistenza fino al 30%, garantendo peso identico e una rigidità pari o superiore a quella dei classici tubi di sezione rotonda. Il tutto si traduce in un risparmio di potenza stimato di 30 watt ad una velocità di circa 50 km/h, rispetto al modello precedente.
Le leve sono le Shimano Dura Ace Di2 R9200 hydro dual control Le leve sono le Shimano Dura Ace Di2 R9200 hydro dual control
Avantreno aero
Cavi integrati e uno spazio anteriore per copertoni fino a 30 mm, regalano una linea pulita e confortevole. Il manubrio è il Vision Metron 5d/6d per un profilo aero che parte dall’avantreno. Il grip è il Prologo Onetouch 2 e Onetouch 2 Gel. Sempre alloggiato sul manubrio è presente il pannello di controllo digitale firmato Wahoo. Le ruote sono le Vision Metron 40sl/50sl a disco montate con i tubolari Vittoria Corsa da 25/28 mm.
La sella Prologo DImension è uno dei modelli più utilizzati in gruppo di questo brand
FSA è partner tecnico per quanto riguarda pedivelle e movimento centrale
La sella Prologo DImension è uno dei modelli più utilizzati in gruppo di questo brand
FSA è partner tecnico per quanto riguarda pedivelle e movimento centrale
Trasmissione al top
Per il bolide firmato Cannondale, la trasmissione scelta è lo Shimano Dura Ace Di2 R9200 2×12 completo. Le pedivelle sono le Cannondale HollowGram SiSL, BB30, con FSA 12 speed Chainrings. Il movimento centrale è il Cannondale Alloy PF30 BB Cups, con FSA Ceramic BB30 Bearings. Mente il misuratore di potenza è il Power2Max NG and NGeco HollowGram power meter.
Retrotreno riconfermato
La guida fluida è una caratteristica riconosciuta di questa SuperSix, merito del carro posteriore SAVE con il collarino integrato ed il reggisela Hollowgram Knot 27sl. Infine la sella che accompagnerà i campioni della EF Education-Easy Post sarà la Prologo Dimension che vanta un peso di 149 grammi.
Cannondale Synapse non cambia pelle, ma ancora una volta ridefinisce gli standard del percorso evolutivo delle endurance bike. La versatilità è al centro del progetto: una sorta di all-round? In un certo senso è così. Segue ilfil rouge aerodinamico, comune alla piattaforma SuperSix Evo e alla SystemSix. Ma c’è di più, perché questa bicicletta apre il segmento ad un concept di integrazione tecnologica e di sicurezza attiva, identificabile con il nome di SmartSense Technology. Luci e radar, sensori e una nuova app che aiuta a gestire il sistema. Entriamo nel dettaglio.
Telaio e forcella full carbon
Il telaio e la forcella sono completamente in carbonio e monoscocca. Il tessuto non è in alto modulo, èprevisto il modulo standard, comunque con un peso specifico ridotto, in considerazione della categoria di applicazione. Per intenderci, la matrice delle pelli composite è la medesima utilizzata per la piattaforma gravel SuperSix Evo CX ed SE. Inoltre c’è da considerare la costruzione proporzionale di ogni taglia. Significa che la misura S, ad esempio rispetto alla L, pur adottando lo stesso carbonio, ha un diverso orientamento delle pezze di carbonio (ovviamente anche la quantità). Questo si traduce in un feeling equilibrato dalla misura, dalla più piccola a quella più grande.
L’inserzione dei foderi obliqui sul piantone: si nota anche la vite per l’inserimento di un eventuale archetto
New Cannondale Synapse
L’inserzione dei foderi sul piantone, si nota la vite per l’inserimento di un eventuale archetto
New Cannondale Synapse
Soluzione che dicono molto
La possibilità di montare coperture fino a 35 millimetri di sezione, anche con ruote dal cerchio extra wide (particolarmente largo e spanciato). Gli allestimenti prevedono le gomme da 30.
Il retrotreno e la forcella hanno delle asole d’ingaggio per i parafanghi ed eventuali supporti per le borse. Una piccola bag può essere montata anche sull’orizzontale.
Tre portaporraccia. Due classici all’interno del triangolo principale, uno “gravel style” sotto l’obliquo.
Rimane l’inserzione ribassata dei foderi obliqui, ma la combinazione tra questi ultimi e quelli bassi orizzontali offre dei vantaggi in termini di assorbimento e trazione, anche e soprattutto sullo sterrato. Anche la forma dei profilati influisce su questa tipologia di risposte.
C’è il ritorno alla scatola del movimento centrale larga 68 millimetri e con le calotte esterne, soluzione voluta per aumentare la facilità di pulizia e manutenzione. Il BB non prevede la soluzione Ai asimmetrica.
Il seat-post è tondo, con 27,2 millimetri di diametro.
I forcellini posteriori e quelli della forcella, pur supportando i perni di matrice SpeedRelease, non sono aperti nel punto di ingresso del perno.
Tutti gli allestimenti hanno le ruote standard da 700c, con le coperture da 30 di sezione.
L’asola filettata presente sulla forcella
Perno e alloggio classici
Le due viti che permettono di montare una borsa sul tubo orizzontale
I foderi bassi cambiano forma. Inoltre il concept bike packing è reale
La scatola del movimento centrale della nuova Synapse, largo 68 millimetri e con le calotte esterne
I foderi posteriori obliqui e il bordo delle gomme sono rifrangenti, si illuminano se colpiti da un fascio di luce
L’asola filettata presente sulla forcella
Perno e alloggio classici
Due viti permettono di montare una borsa sull’orizzontale
I foderi bassi cambiano forma. Il concept bike packing è reale
La scatola movimento, largo 68 millimetri e con calotte esterne
I foderi e il bordo delle gomme si illuminano se colpiti dalla luce
E poi c’è SmartSense
Se è vero che l’argomento della sicurezza è attuale e dibattuto, è pur vero sottolineare che sviluppare un sistema attivo per il ciclista non è così semplice ed immediato. Non è solo una questione tecnica (ma anche di cultura). Se però è la bicicletta ad integrare una sorta di “safety packet”, l’approccio può cambiare. La Cannondale Synapse è dotata dello SmartSense, sviluppato sulla base (e con la collaborazione) del progetto Garmin Varia Radar, con l’aggiunta della luce frontale Lezyne da 350 Lumen. Nella sua totalità, esso è composto da un battery pack, posizionato alla base del tubo obliquo. E’ una batteria ricaricabile che all’occorrenza viene rimossa e diventa un power bank. SmartSense comunica con la luce posterioreche a sua volta integra il radar.Essosi interfaccia con il sensore del manubrio (oppure con il device) e comunica l’avvicinamento (da dietro) dei veicoli.
La nuova app
E poi c’è la nuova appdiCannondale, facile ed intuitiva, che permette di accendere e personalizzare il sistema nelle sue funzioni. Un altro dettaglio interessante da sottolineare, relativo alla sicurezza ma che esula dallo SmartSense, è la presenza della vernice rifrangente sui foderi obliqui posteriori. Qui si aggiunge anche la bandella che si illumina quando è colpita da un fascio di luce, applicata sui bordi degli pneumatici.
La schermata di apertura dell’app di CannondaleLa schermata di apertura dell’app di Cannondale
Taglie, allestimenti e prezzi
Le taglie disponibili sono 6: 48, 51 e 54, 56, 58 e 61. da notare che le prime due hanno una forcella con un rake di 55 millimetri, mentre le restati adottano una forca da 45. Dalla misura più piccola alla più grande, lo scostamento di passo è inferiore ai 3 centimetri. Addirittura la taglia 54 è quella con il passo più corto, segno di una grande ricerca nello sviluppo delle geometrie e delle loro proporzioni.
Cannondale Synapse Carbon 1 RLE (acronimo di Radar, Light e Electronic Shifting) che ha un prezzo di listino di 8.999 euro. Ha in dotazione la trasmissione Shimano Dura Ace a 12v, con il doppio plateau anteriore. Le ruote sono le HollowGram SL TR in carbonio, con cerchio da 45. questo allestimento ha inoltre il cockpit Cannondale SystemBar Save.
Synapse Carbon 2 RLE, a 5.999 euro. Il suo allestimento parte dalla trasmissione Shimano Ultegra a 12v, sempre con la doppia corona. Le ruote previste sono le Fulcrum Rapid Red.
L’allestimento 2 RL scende a 4.499 euro (quella che vedete nelle immagini). C’é l’Ultegra meccanico a 11 velocità, sempre con le ruote Fulcrum tubeless ready e come per la precedente le combinazioni cromatiche disponibili sono due.
E poi la versione 3 L a 3.499 euro. Di base prevede solo la luce anteriore, ma è possibile integrare il pacchetto SmartSense nella sua completezza. Questa Cannondale Synapse ha la trasmissione 105 e le ruote con un blend tra mozzi formula e cerchi in alluminio RD.
Il sensore di velocità, posizionato sulla ruota anteriore e presente anche su altri modelli Cannondale
Il battery pack SmartSense
La batteria SmartSense viene rimossa facilmente
La luce anteriore è di Lezyne ed arriva fino a 350 Lumen
Il Varia Radar posteriore, in questa versione sviluppato con Garmin e perfettamente integrato tra sella e seat-post
Non c’é il manubrio SystemBar, ma il pacchetto Varia con il display di visualizzazione è presente
Il sensore di velocità, posizionato sulla ruota anteriore
Il battery pack SmartSense
La batteria SmartSense viene rimossa facilmente
La luce anteriore è di Lezyne ed arriva fino a 350 Lumen
Il Varia Radar posteriore, sviluppato con Garmin e integrato tra sella e seat-post
Non c’é il manubrio SystemBar, ma il pacchetto Varia con display
Il battery pack SmartSense
Le prime impressioni
Abbiamo provato la taglia 54 con l’allestimento 2 RL, ovvero con il pacchetto SmartSense completo e trasmissione meccanica. Questa nuova Synapse è vero e proprio “giocattolo”, perché ha un’agilità che non ti aspetti da una bici del genere e un comfort di marcia che oggi si trova principalmente sulle gravel. Però c’è il vantaggio di avere delle gomme radiali e una compattezza del mezzo ampiamente sfruttabile in diverse situazioni.
Sicuramente è una bicicletta votata al piacere del viaggio e pensata per la comodità, senza estremizzazioni verso la leggerezza, la briosità e la rigidità. Lo SmartSense è un valore aggiunto non da poco, semplice da usare, da customizzare e da interfacciare con la app. Inoltre è davvero facile imparare ad usare questo sistema e poterlo sfruttare al pieno delle sue funzionie anche questo fattore non è un dettaglio.
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