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Salvoldi, nomi e ruoli per le sfide di Tokyo

29.06.2021
5 min
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Le ragazze l’hanno saputo sabato. Venerdì hanno fatto l’ultimo allenamento in pista, poi il cittì Salvoldi si è preso un giorno per riflettere e l’indomani ha comunicato i nomi per Tokyo delle atlete azzurre del gruppo pista e quelle della strada, per le quali ovviamente il percorso di selezione è stato diverso.

Il problema di base è l’abbondanza. Salvoldi aveva iniziato a dircelo ai primi allenamenti a Montichiari, alla ripresa dopo il lockdown, rendendosi conto che il gruppo era cresciuto in qualità e quantità. E alla fine di tutte le osservazioni, non è che ci fossero differenze così abissali da rendere la scelta obbligata.

Paternoster assieme a Elisa Balsamo, nella madison di bronzo ai mondiali di Berlino
Paternoster assieme a Elisa Balsamo, nella madison di bronzo ai mondiali di Berlino

«La scelta per la pista – dice il tecnico azzurro – è stata parecchio difficile. Fra le ragazze che hanno preso gli ultimi posti, le differenze sono zero. Non ci sono motivazioni evidenti, per cui comunicarlo è stato comunque pesante. Sono ancora giovani e avranno tempo di rifarsi a Parigi, ma sono con noi da quando erano ragazzine. E poi mi chiedo perché si debbano dare i nomi un mese prima…».

Non ha un gran senso tecnico?

Ai mondiali puoi fare prove gara fino a tre giorni prima. Qui si sono fatte scelte in prospettiva, senza sapere che cosa succederà e senza poi poter cambiare. Su strada ad esempio mi avrebbe fatto molto comodo vedere un po’ di Giro d’Italia…

Le prove cronometrate fatte in pista la settimana scorsa sono state importanti?

Non tanto per la selezione, quanto come indicazione per vedere se chi era tanto lontana dalle altre ha colmato il gap. E per verificare se a parità di condizione, una ragazza potrà occupare più di una casella, fare più di una sola specialità.

Alzini e Guazzini, la prima potrebbe lanciare il quartetto, la seconda è un riferimento del trenino
Alzini e Guazzini, la prima potrebbe lanciare il quartetto, la seconda è un riferimento del trenino
Scelte tutte difficili allo stesso modo?

Confalonieri e Valsecchi erano un po’ troppo lontane come velocità di punta nel quartetto. A quel punto, dando per sicuri i nomi di Balsamo e Guazzini, al quartetto mancano due posti. Se Paternoster recupera, si riprende il suo secondo posto e posso scegliere fra tre per trovare quella che lancerà il quartetto. Se invece la “Pater” non recupera, allora Rachele Barbieri può sostituirla benissimo e per il lancio sceglierò fra due.

Mentre la coppia Balsamo-Paternoster nella madison vale più di Balsamo-Guazzini?

Quando Letizia sta bene, come abilità è superiore a Guazzini. E’ vero che Balsamo-Guazzini hanno vinto l’europeo a Plovdiv, battendo le inglesi, però è anche vero che c’erano solo 10 coppie. Invece Balsamo-Paternoster hanno preso il bronzo ai mondiali di Berlino 2020, contro 18 coppie. Le medaglie non sono tutte uguali, lo sappiamo bene.

Le hai chiamate una per una?

A Silvia Valsecchi lo avevo comunicato di persona andando via dal velodromo. La scelta di Maria Giulia Confalonieri era maturata da tempo. Quella che forse non se lo aspettava è stata Chiara Consonni, ma per prestazioni aveva tutte le strade chiuse.

L’arrivo di Elisa Longo Borghini ai campionati italiani di Castellana Grotte (foto Ossola)
L’arrivo di Elisa Longo Borghini ai campionati italiani di Castellana Grotte (foto Ossola)
Paternoster è tornata al suo top?

Non è ancora lei, sta crescendo giorno dopo giorno. Ora correrà a Fiorenzuola e poi farà la corsa a tappe in Belgio e quel lavoro sarà determinante.

Alla fine, è stata Rachele Barbieri a scombussolare gli equilibri…

Andando fortissimo. A inizio anno non lo avrei detto, ma si è conquistata il posto senza mollare mai un metro.

E veniamo alla strada…

Ho fatto valutazioni di coerenza con quanto detto a inizio stagione, quando individuai il periodo in cui avrei voluto avere dei segnali. E poi non dimentichiamo che io il percorso l’ho visto e so di cosa c’è bisogno. E se la Longo Borghini non si discute, ad ora le uniche due che danno garanzie sono Soraya Paladin e Marta Cavalli, che si sta riprendendo dalla caduta in Spagna e dal virus che l’ha frenata ai tricolori.

Soraya Paladin si è conquistata il posto anche con l’argento ai tricolori crono di Faenza
Soraya Paladin si è conquistata il posto anche con l’argento ai tricolori crono di Faenza
Si corre in quattro, manca un posto e ci sono in ballo Guderzo e Bastianelli.

Sono convinto che ci starebbe bene un’atleta veloce che tiene in salita. Altrimenti si rischia di andare con quattro ragazze dalle caratteristiche identiche. Guardando in giro, tutti stanno portando l’atleta veloce, me ne sono accorto leggendo i nomi. Alle Olimpiadi contano tre risultati, per cui sarebbe bello avere un’indicazione dal Giro.

Prevedi l’arrivo in volata?

Non credo. Ma se arriva un’olandese da sola e dietro si fermano, può essere utile averne una veloce per giocarci la medaglia in volata.

Quindi più Bastianelli che Guderzo?

Marta è stata coinvolta nel progetto dall’inizio, ma a primavera non ha dato grandissimi segnali. Però mi piacerebbe vederla crescere. E se così fosse, potrebbe essere lei la quarta.

Tour de Suisse 2021, a Fraunfeld, Marta Bastianelli ha vinto la 2ª tappa del Giro di Svizzera
Tour de Suisse 2021, a Fraunfeld, Marta Bastianelli ha vinto la 2ª tappa del Giro di Svizzera
Lasciando fuori Guderzo?

L’ho seguita in moto all’italiano, ero in moto. Tatiana ha fatto tre Olimpiadi con me, l’ho portata ai mondiali in Danimarca su un percorso che non era adatto a lei. C’è sempre stata, ma non ci sono convocazioni di diritto. Anche questa sarà però una scelta dolorosa.

Quando partirete?

Il gruppo strada andrà via il 17 luglio, quelle della pista il 25. Io partirò il 20, mentre Elisa Balsamo partirà il 21, per avere una riserva su strada, casomai succedesse qualcosa in extremis. Insomma, ormai ci siamo. Mancano le rifiniture e l’ultima scelta.