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Ganna, la salita, le crono, il peso forma: Cioni è già nel 2024

21.11.2023
7 min
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Ganna ha maniche molto lunghe. Ogni volta che arriva una corsa importante, infatti, salta fuori qualcuno pronto ad appendersi. Da quando si ipotizzò che potesse diventare il futuro per i Giri alle più recenti apparizione da leader della nazionale, passando per le crono, gli inseguimenti e da ultimo le volate di gruppo. E’ davvero pensabile che Pippo possa fare tutto?

Lo abbiamo chiesto a Dario Cioni, l’uomo che lo allena da quando Ganna è arrivato alla Ineos Grenadiers e, assieme a Marco Villa, lo ha portato alle vittorie più belle. Come si fa a lavorare con uno che avrebbe così tante frecce al proprio arco? Con quale criterio si individuano i limiti? Ed è vero, come sensazione farebbe pensare, che Ganna sia ancora un atleta in evoluzione?

«I margini di evoluzione sono più limitati rispetto a un paio d’anni fa – comincia il toscano – però comunque è sempre un atleta in crescita, più che altro a livello di consapevolezza dei suoi mezzi. Fisicamente quest’anno ha fatto un altro step, quindi in generale, a vedere i numeri, il 2023 è stato migliore del 2022. Ha vissuto un’ampia evoluzione. Secondo alla Sanremo, alla Roubaix si è quasi giocato il podio. A crono è tornato sul podio mondiale, ma si è trovato davanti un Remco stratosferico. Ha anche vinto una corsa a tappe. E poi nel finale stagione si è scoperto anche veloce. Intendiamoci, qualche limite ce l’ha anche lui. Non penso si possa farlo diventare un Vingegaard, però per il resto è ancora in evoluzione».

Aver fatto la Vuelta a fine stagione potrebbe essere un vantaggio nella ripresa (qui sull’Angliru)
Aver fatto la Vuelta a fine stagione potrebbe essere un vantaggio nella ripresa (qui sull’Angliru)
La sensazione è che questi miglioramenti vengano senza che vi applichiate su un particolare a scapito di altri…

Penso ci sia anche una maturazione tecnica e tattica da parte sua. Col tempo si tende ad aumentare la resistenza, mentre aver tenuto il discorso della pista gli ha permesso di conservare quella punta di velocità che in genere con gli anni si tende a perdere. E poi intendiamoci, non stiamo parlando di un atleta vecchio. Ha 27 anni. Si sta sperimentando in diverse situazioni, come nelle volate. Sai che puoi farle, ma devi essere convinto di farle. Devi prendere qualche rischio in più, qualcuno deve tirartela, quindi se non sei convinto, non ci riesci.

A inizio stagione ha fatto vedere di tenere bene su alcune salite. Le corse a tappe più brevi, che magari hanno la crono, possono essere un obiettivo?

Ha già dimostrato che con un percorso favorevole, specialmente se c’è un crono, può fare la differenza. Ha vinto il Wallonie, conquistando anche la crono. All’Algarve ha fatto secondo per 2 secondi, battuto da Dani Martinez, che è un uomo per i grandi Giri, Quella corsa in passato l’hanno vinta Riche Porte e Thomas. L’albo d’oro parla di gente che va forte in salita e Pippo per giunta è arrivato 3° nella crono. Quindi per arrivare secondo, deve aver tenuto molto in salita.

Alla Volta ao Algarve 2023, un Ganna terzo nella crono, ma brillante in salita: alla fine 2° nella generale
Alla Volta ao Algarve 2023, un Ganna terzo nella crono, ma brillante in salita: alla fine 2° nella generale
Una Tirreno-Adriatico potrebbe fare al caso suo?

Tutto dipende dagli obiettivi e dai percorsi. E’ chiaro che, per esempio, rispetto all’anno scorso e visti i prossimi traguardi, nel 2024 dovrà stare più attento alla bilancia. Quest’anno in nessuno dei suoi grandi obiettivi il peso era un limite, mentre l’anno prossimo dovrà starci attento. Ancora dobbiamo inquadrare bene la stagione, Filippo è rientrato dalle vacanze 10 giorni fa, quindi ancora non ci siamo seduti a tavolino per mettere tutti i puntini sulle i. Grosso modo abbiamo individuato i 2-3 obiettivi principali, ma sappiamo che lui non si limita mai a 2-3 obiettivi e sicuramente qualcosa in più verrà aggiunto. Oltre alla crono olimpica e al quartetto, la Sanremo è cerchiata di rosso. Prima della presentazione del percorso, si era parlato di una maglia ciclamino al Giro. Adesso andrà verificato, perché magari potrebbe convenire puntare a vincere tappe.

La Roubaix?

Per il prossimo anno, non dovrebbe essere fra gli obiettivi, come era invece nel 2023 quando abbiamo fatto una preparazione specifica. Dipenderà dal Giro. Magari si va lo stesso per fare bene, per essere davanti un’altra volta e studiare ancora meglio il finale, per poi metterla nel mirino l’anno successivo.

Dopo il 2° posto 2023, la Sanremo è cerchiata di rosso: Ganna è stato l’unico a rispondere a Pogacar sul Poggio
Dopo il 2° posto 2023, la Sanremo è cerchiata di rosso: qui Ganna risponde a Pogacar sul Poggio
Secondo te, se non ci fosse stata la concomitanza di pista e crono, il mondiale di Glasgow sarebbe stato adatto a Pippo?

Su quel tipo di percorso e con la giornata che è venuta fuori, non credo. Soprattutto per il bagnato, ma penso anche che con tutte quelle partenze da zero, non si sarebbe trovato bene.

Sempre restando ai mondiali, ma alla crono, Ganna ha detto di aver fatto i numeri migliori e che difficilmente potrà migliorare ancora. A Parigi sarà solo un fatto di nuovi materiali?

A me piace pensare che non si raggiunga mai il limite, quindi penso ci sia sempre l’ambizione di fare meglio dell’anno prima. A differenza degli anni passati, quest’anno ha fatto la Vuelta nel finale di stagione. Non ha fatto il doppio grande Giro, perché in Italia si era ammalato dopo una settimana. Perciò ora scopriremo cosa significhi aver fatto la Vuelta in chiave di ripartenza per la nuova stagione.

A Glasgow per Ganna ritorno sul podio del mondiale crono, battuto da un Evenepoel stellare
A Glasgow per Ganna ritorno sul podio del mondiale crono, battuto da un Evenepoel stellare
Può darsi che la differenza nella crono dei mondiali l’abbia fatta un calo di motivazioni?

No, non direi affatto che la crono gli sia venuta a noia. E’ vero però che il materiale è diventato fondamentale. A volte hai la posizione migliore e un ottimo materiale, ma di colpo arriva un’evoluzione che ti spiazza o arriva un corridore, come lui nel 2020, che ha il materiale e la posizione migliori e domina. Le velocità con cui oggi si vincono le crono sono impressionanti. Su tutti i tipi di percorso fare 54-55-56 all’ora è la regola.

Hai fatto il discorso del peso forma: ai mondiali in quei pochi secondi da Evenepoel potrebbe esserci stato anche il fattore peso?

Le 2-3 salite che c’erano erano settori a favore di Remco, la differenza è stata di 12 secondi. Pare che il tratto su cui Filippo ha perso di più sia stato un settore intermedio di salita, per cui il peso potrebbe aver inciso, ma nel limite dei 4-5 secondi. Comunque il percorso delle Olimpiadi sarà veloce.

Filippo Ganna, Mileto-Camigliatello, Giro d'Italia 2020
Nel 2020 Ganna primo a Camigliatello Silano: corre il Giro sotto gli 83 chili ed è incontenibile
Filippo Ganna, Mileto-Camigliatello, Giro d'Italia 2020
Nel 2020 Ganna primo a Camigliatello Silano: corre il Giro sotto gli 83 chili ed è incontenibile
A quanto ammontano queste oscillazioni di peso?

Diciamo un paio di chili. Almeno negli ultimi anni non si è mai provato a spingere più di tanto su questo aspetto. Quando nel 2020 andò al Giro sotto gli 83 chili, si era lavorato ma non si era cercato il limite, però di certo vinse nella tappa di Camigliatello e anche le crono. Ma il discorso del peso è complicato, va cercato l’equilibrio, soprattutto ora che c’è il discorso delle volate. E poi su certi tipi di salita non c’è grossa differenza fra pesare 83 chili e avere meno forza, oppure pesarne 85 con tanta forza. Sul Poggio, per fare un esempio, serve avere tanta forza. Su pista invece il peso non si guarda troppo e anzi si è un po’ più pesanti perché, per fare le partenze, si mette più massa nella parte superiore del corpo.

L’ultima e poi basta. Come si vive da allenatore il rapporto con un corridore così dotato?

Ho sempre un piatto abbastanza ricco, quindi non penso di aggiungere obiettivi. Il mio ruolo è più quello di indirizzarlo e dargli un’opinione. Specialmente con un atleta come lui, che è il primo a motivarsi da sé. Una volta fissati gli obiettivi, io lo accompagno nel cammino. E lui ha i suoi riferimenti. Oltre a me c’è Villa, poi Lombardi e anche un paio di corridori, fra cui certamente Viviani.

La pista richiede una muscolatura più pronunciata del tronco, che su strada serve a meno
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Gli proporresti mai di fare classifica in un Giro come pare che farà Van Aert?

Non credo che Van Aert verrà a fare classifica, ma non credo che avrebbe senso proporlo ora a Pippo. I due sono diversi, Van Aert ha le spalle più strette, è meno muscolare di Ganna. Ma comunque è lui che deve decidere e semmai sarebbe una cosa da fare per togliersi uno sfizio a fine carriera. Una volta o mai più e vediamo come va a finire. Come Wiggins: un Tour e poi basta. In prospettiva però credo che più Tarling di Ganna potrà provare una carta del genere.