La nuova Scott Foil RC, una aero bike che non ti aspetti

29.06.2022
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La nuova Scott Foil RC di terza generazione. Prosegue la storia di una delle bici più vincenti sulla quale si cominciò davvero a studiare l'aerodinamica riferita a un telaio da strada. L'abbiamo provata nel circuito Porsche sul Lago di Iseo. Ecco che cosa è emerso.

E’ stata presentata in modo ufficiale la terza generazione di una delle biciclette aero-concept più vincenti, una delle prime ad utilizzare il filo conduttore che fa collimare leggerezza, efficienza aerodinamica e comfort: la nuova Scott Foil RC.

Con un design ed un impatto estetico completamente stravolti rispetto al passato, l’ultima Foil RC conserva quel DNA che è una sorta di family feeling Scott.

Nuova Scott Foil RC Ultimate (@markus greber Scott)
Nuova Scott Foil RC Ultimate (@markus greber Scott)

Aero bike prima di tutto

La prima versione della Foil RC nasce nel 2010, quando i freni a disco erano ancora un progetto embrionale in ambito road. Era una bicicletta diversa dagli standard dell’epoca. Aerodinamica certo, ma non eccessiva, capace di essere un riferimento per versatilità, comfort (in considerazione della categoria aero) e anche leggerezza.

La seconda generazione viene lanciata nel 2015 e ripresa in seguito (definita Scott Foil RC face lift) con le modifiche legate ai freni a disco. La nuova Scott Foil RC di terza generazione segue il fil rouge della piattaforma Foil, che è una bicicletta aerodinamica prima di tutto il resto, ma vuole essere anche un riferimento in fatto di trasversalità. La vedremo al Tour de France, in dotazione al Team DSM.

Anteriore e posteriore, due punti chiave del design
Anteriore e posteriore, due punti chiave del design

Un 25% da sfruttare al meglio

La bicicletta non è la variabile più importante, perché è il corridore che oppone la resistenza maggiore. Si potrebbe scrivere che l’atleta influisce al 70%, la bicicletta il 25% e le ruote il 5%. Concentrandosi sul mezzo meccanico, la differenza la può fare il modo in cui si sfrutta quel 25% della bicicletta. Tradotto in numeri: ad una velocità di 40 all’ora, la nuova Foil è più veloce della precedente e permette di risparmiare 1’18”. Lo sviluppo dei concetti aero legati alla nuova Scott Foil RC partono proprio da queste basi.

Come è fatta

E’ tutta in carbonio ed è monoscocca, anche se il blocco unico del modulo è riferito nello specifico al triangolo anteriore. Il carro posteriore è diviso in più parti e unito all’anteriore in un secondo momento. La nuova Scott Foil RC vede l’ingresso anche di un carbonio “alleggerito”, ovvero l’SL, tessuto composito che si riferisce alla top di gamma Ultimate.

La base del carbonio è sempre l’HMX, comune a tutte le altre versioni del catalogo: Pro, 10, 20 e 30. Alcuni numeri interessanti del carbonio: per la versione Ultimate con tessuto HMX SL sono necessarie 558 pezze di carbonio ed il valore alla bilancia dichiarato è di 915 grammi nella taglia media (inclusi il forcellino, il blocco del reggisella e il supporto della batteria Di2). Per il modulo standard HMX si devono considerare 70 grammi in più. Il design della bicicletta è comune a tutti i modelli. Nel complesso abbiamo un prodotto che trova la luce dopo tre anni di ricerca e sviluppo e oltre 300 simulazioni.

Confronto con la Foil precedente

Le forme parlano chiaro, la bicicletta è tutta diversa, lo è nel design e anche nei numeri. La terza generazione è il 20% più veloce, il 9% più leggera ed esprime un concetto di comfort maggiormente efficiente del 10%. Tutte le tubazioni hanno dei profili NACA, con delle superfici definite Transition, più efficaci nella penetrazione dello spazio.

La bicicletta è più massiccia nella parte frontale, con una forcella full carbon voluminosa nelle sezioni laterali. Spariscono le due ali vicino al perno passante. Anche il profilato dello sterzo è più grosso e c’è un nuovo manubrio, sempre della famiglia Creston, diverso da quello che troviamo sulla Addict RC.

Reggisella con flessioni controllate

L’attenzione si sposta sulla vistosa curvatura del piantone che rientra verso l’interno della bici. Ci sono i foderi obliqui che si innestano al centro, leggermente spanciati verso l’esterno della bicicletta e sembrano proteggere la gomma. Lo shape di questa zona e la parte posteriore dello stesso piantone sono ottimizzati per uno pneumatico da 28 millimetri, il compromesso migliore tra aerodinamica e comfort. Qui c’è anche una scatola del movimento centrale davvero abbondante, arrotondata, ma anche parecchio definita e con linee marcata dove i foderi bassi si innestano.

La parte alta del seat-tube invece è… magra, una sorta di lama che fa alloggiare il reggisella che prende il nome di Duncan. Quest’ultimo è disponibile in due versioni, quello più rigido in un blocco unico di carbonio HMX, oppure quello costruito con due blocchi separati (abbiamo usato questo) che sfrutta delle flessioni orizzontali a favore di comfort e stabilità (una volta su strada si sentono ed è un beneficio non da poco). Qui rimane lo spazio per un inserto che “riempie il reggisella”, disponibile anche con una luce integrata da 20 lumen, customizzabile nelle modalità.

Il carro posteriore

Mentre i due foderi bassi del carro hanno dei volumi importanti e alternano arrotondamenti e linee più marcate, quelli obliqui sono una lama e si allargano vistosamente nel punto di connessione, dove per altro c’è il perno passante e la pinza del freno. Sono belli da vedere e in linea con un telaio che esprime performance al solo sguardo.

Gli altri punti chiave

La tolleranza massima consentita per il passaggio degli pneumatici è di 30 millimetri, per avantreno e retrotreno. Però, per sfruttare al massimo l’aerodinamica, tutte le versioni della nuova Scott Foil RC hanno la gomma anteriore da 25 (oppure 26) e quella posteriore da 28. La serie sterzo non ha dei blocchi che limitano il raggio del manubrio e lo stelo della forcella è compatibile con gli stem comuni.

Le due versioni al top del listino, RC Ultimate e RC Pro hanno in dotazione il nuovo cockpit integrato Creston; gli altri adottano lo stem e la piega Syncros separati. Nel complesso la compatibilità con le trasmissioni meccaniche è possibile. Da non dimenticare, per gli amanti del monocorona, la possibilità di rimuovere il supporto del deragliatore. Infine le geometrie, che sono le medesime della Addict RC, ma con i punti di contatto principali che sono stati ridefiniti.

Cinque allestimenti e sette taglie

RC Ultimate, RC Pro, RC 10, 20 e 30, queste le versioni disponibili. La prima si basa sulla trasmissione Sram Red eTap e le ruote Zipp 454NSW, mentre la seconda sul pacchetto Dura-Ace di ultima generazione, per trasmissione e ruote. La 10 ha l’Ultegra a 12 e le ruote Syncros 1.0, mentre la Scott Foil RC 20 ha le stesse ruote della 10, ma con il cambio Sram Rival AXS eTap. L’allestimento prevede una trasmissione Shimano e le ruote Syncros in alluminio. I prezzi e la disponibilità sono in via di definizione. In aggiunta, un interessante podcast prodotto da Scott che offre ulteriori spunti sulla nuova bicicletta.

Le prime impressioni

E’ una bici di nuova generazione capace di offrire dei feedback “quasi” inaspettati. Fluida e “facile”, con una semplicità di approccio che è parte integrante di Scott e che viene ripresa sulle biciclette del brand. E’ comunque una bici racing e lo si vede nelle forme, ma anche nella geometria.

Taglia per taglia ha un reach compatto che aiuta a caricare buona parte del peso sull’anteriore, a favore di una guida aggressiva. Il valore dello stack invece è ottimale, grazie ad un tubo dello sterzo non troppo corto.

scott

La Scott Addict RC e le scelte tecniche di Bardet

21.04.2022
3 min
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Dopo l’intervista di ieri, ecco un approfondimento legato alle scelte tecniche che troviamo e che troveremo sulla Scott Addict RC di Romain Bardet. Ci sono i tubolari, ma il profilo delle ruote cambia in base alla planimetria delle tappe e poi c’è anche la corona da 36 per fare agilità e “salvare” la gamba.

La Addict RC di Bardet
La Addict RC di Bardet

Framekit e manubrio

E’ il modello che utilizza il corridore francese, che punta dritto sul prossimo Giro d’Italia. Rispetto alla versione che troviamo normalmente a catalogo, non ci sono differenze e le variabili sono legate al setting e all’allestimento. C’è il manubrio Syncros Creston in carbonio. Tutti i corridori presenti al Tour of the Alps utilizzano questo binomio e la trasmissione Shimano Dura-Ace a 11 velocità.

Trasmissione ad 11 rapporti nella sua completezza e device Wahoo
Trasmissione ad 11 rapporti nella sua completezza e device Wahoo

Bardet, corridore tecnico e tattico

Romain Bardet non ha mai nascosto la sua passione per le soluzioni tecniche legate alla bicicletta e la capacità di sfruttare il mezzo meccanico sotto vari aspetti. Un esempio è la scelta delle corone anteriori. Al plateau più grande da 54 denti, Bardet abbina una corona più piccola da 36 (e non viene impiegato un chain catcher), per far girare la gamba e non appesantire i muscoli in vista delle frazioni più impegnative, dove torna ad utilizzare la combinazione 54-39.

Il Team DSM non usa i tubeless

Per lo meno al Tour of the Alps, dove tutti gli atleti hanno le ruote Dura Ace con predisposizione tubolare (Vittoria Corsa da 26). Gli atleti hanno la possibilità di scegliere tra le C60 e le C40. Le selle sono Pro Bike Gear, brand nell’orbita di Shimano. Romain Bardet utilizza il modello Griffon con lunghezza standard (non una sella corta). Inoltre il setting da lui utilizzato è sempre aggressivo, con una differenza notevole tra manubrio e sella, ma sembra leggermente più “morbido”, se paragonato con il passato.

L’imbottitura esterna applicata sulla salopette
L’imbottitura esterna applicata sulla salopette

Una doppia imbottitura?

Non è il caso di Bardet, ma abbiamo notato una sorta di seconda imbottitura, applicata esternamente ad alcuni corridori del Team DSM. Curiosa ed interessante come soluzione, chissà che non provino qualcosa di “nuovo” in vista dei grandi Giri.

Scott Addict Tuned, per i veri appassionati del gravel

14.07.2021
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Per chi mastica pane e ciclismo, il nome Addict è sin dalla sua nascita sinonimo di altissima gamma da corsa: i più grandi risultati degli atleti equipaggiati Scott sono venuti proprio in sella a questo modello. Ora però la casa estende la… magia di Addict anche al gravel e lancia la nuovissima Addict Gravel Tuned, una bici che garantisce il massimo del sostegno e dell’affidabilità senza tralasciare la performance. Non a caso tutti i modelli della nota collezione Scott Addict garantiscono leggerezza e resistenza: il peso complessivo della Addict Gravel Tuned è di 1,325 chili: 930 grammi per il telaio e 395 per la forcella. Ovviamente l’Addict per il fuoristrada non può avere le stesse geometrie della versione da strada, infatti basta approfondire il discorso per accorgersi delle differenze.

Guidabilità al top

La guidabilità del modello gravel è stata incrementata con quattro semplici mosse: il reach maggiorato (la distanza orizzontale fra il centro del movimento centrale e l’asse del tubo di sterzo), il rake della forcella più lungo, il movimento centrale più basso e l’attacco manubrio più corto. La somma di questi 4 accorgimenti ha permesso alla Addict Gravel Tuned di elevare la sua guidabilità a un livello eccellente, garantendo al tempo stesso una confortevole posizione in sella.

A completare il quadro, visto il terreno su cui questa bici si troverà a correre, si è pensato anche alla scorrevolezza portando il passaggio interno fino a 45 millimetri offre una eccellente libertà di movimento alle ruote anche in presenza di fango.

Componenti Syncros

A rendere ancora più speciale l’Addict Gravel Tuned, c’è anche lo zampino di Syncros (il marchio dei componenti by Scott). Nel suo allestimento spicca infatti il manubrio integrato Syncros Creston iC SLX, che conferisce alla bici una maneggevolezza degna di nota. Il passaggio dei cavi invece è totalmente interno sia per quanto riguarda il gruppo meccanico sia quello elettronico: aspetto da non sottovalutare dato che migliora l’estetica della bici, aumentandone anche il comfort.

E’ giunto il momento di parlare delle prestazioni, cui abbiamo dedicato un breve accenno in precedenza. Esse sono ottimizzate grazie alla progettazione dei tubi che compongono il triangolo principale: obliquo, orizzontale, piantone, che offrono il notevole vantaggio di ottimizzare il flusso d’aria, riducendo così la resistenza aerodinamica senza compromettere il comfort e la rigidità.

Bikepacking ready

La Addict Gravel Tuned è dotata inoltre di freni a disco idraulici con rotori da 160 millimetri che garantiscono una frenata ottimale. Il gruppo montato sulla bici è lo Sram Red AXS 24 Speed, mentre per le ruote troviamo le DT Swiss GRC 1100 Disc Wheels.

Spicca inoltre la possibilità di utilizzare borse da innestare sul tubo orizzontale e dei parafango che proteggono il ciclista da acqua e fango. Il prezzo consigliato al pubblico è di 8.699 euro.

scott-sports.com

Team DSM Scott

Doppio cambio per Sunweb: nome e Scott

20.12.2020
4 min
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Il Team Sunweb è uno dei più conosciuti e vittoriosi del panorama WorldTour. Per il 2021 cambia nome e biciclette, infatti si chiamerà Team DSM e Hindley e compagni pedaleranno su bici Scott.

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Da Cervélo a Scott

DSM è una società che si occupa di scienza della salute globale, della nutrizione e della sostenibilità ambientale. Oltre a questo primo grande cambiamento, il team passerà dalle bici Cervélo alle Scott. I modelli che verranno usati saranno l’Addict RC, la nuova Foil e per le cronometro la Plasma, ovviamente tutte con freni a disco.
I bolidi Scott saranno equipaggiati con ruote Shimano e componenti Syncros. Anche il gruppo sarà del marchio nipponico con il Dura Ace Di2.

La Scott Addict Rc nella nuova colorazione del Team DSM
La Scott Addict Rc nella nuova colorazione del Team DSM

Addict RC per tutti i terreni

Iniziamo con la Scott Addict RC, una bicicletta adatta a tutti i terreni ma che dà il meglio sulle salite. Il telaio è realizzato in carbonio HMX SL e ha un design dei tubi con profilo aerodinamico. L’obiettivo dei tecnici Scott è stato quello di ottimizzare il flusso d’aria e ridurre la resistenza aerodinamica. L’intero kit telaio è cavo e ha l’interno totalmente pulito per ridurre al massimo il peso. La zona del movimento centrale è stata irrigidita rispetto alla versione precedente grazie a una sofisticata stratificazione delle fibre di carbonio ad alto modulo. I foderi obliqui sono ribassati, in modo da evitare il ristagno dell’aria e migliorare in questo modo l’aerodinamica.

Un punto molto importante è il manubrio Creston iC SL Carbon di Syncros. Il passaggio dei cavi è completamente interno, in modo da avere una totale pulizia frontale. La forma del manubrio è stata ottimizzata per fornire un’ergonomia ottimale. Inoltre, la particolare lavorazione del carbonio ha portato ad avere un manubrio rigido e al tempo stesso con un migliore assorbimento degli urti.

Quante vittorie per la Foil

La Scott Foil è la bicicletta aerodinamica per eccellenza del marchio svizzero e che sarà l’arma in più per i velocisti del Team DSM. Anche la Foil monta il manubrio Creston iC SL Carbon che permette l’integrazione completa dei cavi. L’aerodinamicità della Foil è data dal suo design brevettato: la Tecnologia F1. Questa tecnologia è stata usata nelle bici Scott che hanno vinto tappe in tutti i grandi Giri, svariate classiche fra cui spicca anche la Parigi-Roubaix e molte altre corse nel mondo.

Un punto importate della Foil 2021 è la forcella che è stata completamente ridisegnata per permettere il passaggio dei cavi interno e favorire il corretto flusso d’aria. La nuova forcella permette di montare pneumatici di larghezza fino a 30 millimetri. Un altro punto che sarà molto apprezzato dai corridori del Team DSM è il movimento centrale PF86, che permette un’ampia giunzione fra i tubi obliquo e quello conico in prossimità del movimento centrale. Grazie al processo di produzione brevettato da Scott della fibra di carbonio si è ottenuto un movimento centrale molto rigido.

La nuova Scott Foil sarà la bici aerodinamica del Team DSM
La nuova Scott Foil sarà la bici aerodinamica del Team DSM

Scott Plasma 6

Per le cronometro i corridori del Team DSM utilizzeranno la nuova Plasma 6, che ha visto ben quattro anni di lavoro da parte dei tecnici Scott. Un punto che è stato migliorato rispetto alla versione precedente è la posizione del tubo obliquo. Dai numerosi test fatti da Scott è risultato che la migliore posizione aerodinamica del tubo obliquo sarebbe esattamente dietro il pneumatico anteriore, ma il minimo movimento della ruota crea una forte turbolenza. Per ovviare a questo è stato constatato che la seconda posizione più veloce è quella con un divario ampio fra la gomma e il tubo obliquo, e in questa direzione è andato lo sviluppo di questa bicicletta.

Qui vediamo la nuova Plasma in una versione adatta al triathlon
Qui vediamo la nuova Plasma in una versione adatta al triathlon

Un tocco italiano

Per finire segnaliamo che Scott fornirà anche il casco Centric Plus e che per quanto riguarda le gomme troviamo un marchio italiano, vale a dire Vittoria con i pneumatici in graphene.

Scott Addict RC Pro

Nuova Scott Addict RC, ancora più veloce

30.10.2020
< 1 min
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Scott non si fa trovare impreparata per il 2021 e lancia sul mercato la nuova Addict RC. Una bicicletta dal pedigree prestigioso che ha vinto la Vuelta lo scorso anno con Simon Yates. La nuova versione si propone ancora più competitiva.

Un punto su cui Scott ha lavorato molto è l’aerodinamica, ad iniziare dall’integrazione dei cavi. La nuova Addict RC è la prima bici che ha il passaggio dei cavi totalmente integrato sia per i gruppi meccanici che elettronici. Questo risultato si è avuto con il nuovo “asse eccentrico per forcella”. In pratica è stato creato uno spazio fra i cuscinetti, superiore e inferiore, della serie sterzo. In questo modo è possibile far passare tutti i cavi sia della trasmissione che dei freni. Tutto questo in combinazione con il manubrio Creston IC ha prodotto la piena integrazione.

Sempre per favorire l’aerodinamica è stato brevettato un nuovo profilo dei tubi, con l’obiettivo di ridurre la resistenza all’aria. Anche i foderi obliqui più bassi concorrono a migliorare l’aerodinamica evitando che l’aria ristagni in quella zona e crei una resistenza maggiore.

Il marchio svizzero è riuscito grazie a una stratificazione innovativa delle fibre di carbonio a modulo elevato, a incrementare la rigidità del telaio del 14,5% e senza penalizzazioni in termini di peso. La geometria è ovviamente tipica di una bicicletta orientata alla ricerca delle prestazioni.

Nell’immagine di apertura si vede la Scott Addict RC Pro montata con lo Shimano Dura Ace Di2 e ruote Syncros Capital 1.0 35 Disc.

Prezzo di euro 8.499,00

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Scott e-ride

Scott. Una e-road dal carattere corsaiolo

16.09.2020
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E’ stata presentata a settembre la nuova Scott Addict eRIDE. A prima vista assomiglia molto alla versione muscolare in dotazione ai professionisti della Mitchelton-Scott. In realtà si tratta della prima bici da strada elettrica del marchio svizzero. Grazie al manubrio Syncros Creston iC il livello di integrazione è massimo. L’Addict eRIDE si presenta con un look pulito, infatti non ci sono cavi esterni. Tutti i modelli sono dotati della combinazione Syncros Creston iC o manubrio / attacco manubrio. Il telaio ha un peso di 1.040 grammi per un peso completo poco sopra i 10 chilogrammi. Gli ingegneri del progetto eride e road hanno lavorato insieme per bilanciare al meglio le necessità che richiede un’unità di trasmissione con il telaio in carbonio di una bici da strada World Tour. Il motore Mahle con 40 Nm di coppia è posto nel mozzo della ruota posteriore. La batteria è integrata nel tubo obliquo. Scott da la possibilità di allungare l’autonomia delle proprie uscite grazie ad una batteria supplementare da 208 Wh. La tecnologia di proprietà di Scott rende questa seconda batteria simile a una seconda borraccia. Facile da portare nel portaborraccia posto lungo il tubo verticale, permette di avere una capacità totale di 460 Wh. Il sistema si adatta automaticamente per essere alimentato da due sorgenti differenti. La Scott Addict eRIDE è disponibile in quattro diversi modelli, inclusa una versione Contessa dedicata alle donne come parte della collezione Contessa Signature di Scott lanciata di recente. Addict eRIDE sarà disponibile presso i rivenditori locali entro novembre 2020.

Prezzo a partire da euro 4.499,00

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