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Emonda Nibali

Vincenzo Nibali-Trek Emonda: è vero amore

15.09.2020
4 min
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Dopo aver sentito il meccanico del Team Trek-Segafredo, Mauro Adobati e lo storico meccanico di Vincenzo Nibali, Andrea Nieri, abbiamo chiesto al diretto interessato come si trovi con le numerose novità tecniche che utilizza sulla sua nuova Trek Emonda.

Prima novità: il manubrio

Una tendenza consolidata è quella dei manubri integrati e con il passaggio cavi interno, in questo modo si ha un migliore impatto aerodinamico. Abbiamo chiesto a Vincenzo Nibali come si trova con il suo manubrio Bontrager.

«Bontrager ci mette a disposizione numerose soluzioni – dice il siciliano a bici.PRO – e io utilizzo quello integrato, in quanto è molto comodo e mi sono trovato subito bene con le misure,  l’angolazione e l’appoggio. Mi piace perché non è rigidissimo e quindi le sollecitazioni della strada arrivano di meno sulle braccia».

Poi lo Squalo dello Stretto pone l’accento su un aspetto interessante: «Questo manubrio – dice – mi permette di scendere con il peso della bici, perché inevitabilmente con i dischi qualcosina in termini di leggerezza si paga».

Una frenata diversa

Un punto sul quale si dibatte molto sono i freni a disco, che il campione siciliano sta usando con continuità da inizio stagione.

«I freni a disco mi permettono di frenare molto più forte – ha spiegato Nibali a bici.PRO – però se si frena continuamente l’olio si scalda e la guaina, che è sintetica, si dilata facendo diventare la leva del freno spugnosa».

Come si può evitare questo effetto fastidioso? «Bisogna dosare i freni fra anteriore e posteriore – dice – per non scaldare nessuno dei due, inoltre è molto importante saper guidare la bicicletta e spostare bene i pesi in sella».

Per concludere con il tema dei dischi Nibali conclude: «Il plus maggiore dei dischi è certamente sul bagnato, in quel caso si frena subito con la massima efficienza».

Nibali Emonda
Nibali e la sua nuova Trek Emonda con i freni a disco
Nibali Emonda
Nibali pronto a partire con la sua nuova Trek Emonda equipaggiata con i freni a disco Sram

Quali rapporti sta usando Nibali?

Altro elemento parzialmente nuovo per Nibali è il gruppo a trasmissione wireless di Sram, infatti ci ha tenuto ha precisare che «per me il cambio elettronico non è una novità perché l’anno scorso usavo lo Shimano Di2. Con Sram mi trovo molto bene e siamo in continua evoluzione».

Molto interessante è la scelta dei rapporti che sta provando da inizio anno.

«A inizio stagione montavo un 41-54 – dice – con una cassetta 10-33 o 10-28 al posteriore. Con il 41 per me è meglio avere il 33 in modo che riesco ad essere più agile. Alla Parigi-Nizza ho usato il 37-50 con una cassetta 10-28 e devo dire che mi sono trovato molto bene e non ho sofferto i vari ventagli che ci sono stati, ovviamente alcuni miei compagni più potenti di me preferiscono usare il 54».

La scelta del 50/37 è stata fatta anche al Giro di Lombardia.

«Quel giorno – spiega il siciliano a bici.PRO – ho usato il 37-50 che per quel tipo di percorso va molto bene, ci sono delle salite che richiedono un certo tipo di rapporti molto agili».

Tubeless, l’ultima frontiera?

L’ultimo aspetto affrontato è stato quello delle coperture e noi di bici.PRO gli abbiamo chiesto se ha provato i tubeless.

«Si li ho provati – ha risposto – ma non li ho ancora usati in gara. Devo abituarmi a una sensazione diversa data dalla pressione più bassa di gonfiaggio, perché con la pressione inferiore si sentono di meno le asperità della strada e si ha la sensazione di avere una bici più morbida».

E qui entra in gioco la grande sensibilità di Nibali nel guidare la bici.

«A me – spiega – piace capire quale tipo di asfalto ho sotto le ruote, perché mi permette di capire fino a che punto posso spingere. E’ una questione di sensibilità diversa e di abitudine, poi i fattori in gioco sono tanti, a cominciare anche dal tipo di cerchio che si usa».

Nibali Emonda in discesa
Nibali per ora preferisce usare i tubolari Pirelli
Nibali Emonda in discesa
Nibali è dotato di una grande sensibilità di guida e per ora preferisce usare i tubolari Pirelli

E’ ovvio che ogni novità tecnica vada provata e portata al massimo dello sviluppo prima di essere usata in gara. Nel caso di Nibali siamo di fronte ad un campione che ha una capacità e sensibilità di guida molto al di sopra della media, che richiede una fase di test e di affinamento molto elevati.