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Ciclomercato e squadre: nuovi equilibri? Parola a Garzelli

14.10.2026
8 min
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Non c’è stato il megacolpo alla Remco Evenepoel, come nella passata stagione, ma il ciclomercato ha comunque parecchia sostanza. Gli arrivi di Filippo Ganna e Felix Gall alla Lidl-Trek, il passaggio di Giulio Ciccone alla Pinarello-Q36.5 e i movimenti che in modo indiretto coinvolgono UAE Emirates e Decathlon-CMA ridisegnano ruoli e ambizioni delle squadre. Il punto non è soltanto capire chi abbia acquistato il corridore più forte.

Bisogna vedere come le squadre riusciranno a inserire i nuovi arrivati, trovare spazio per i propri capitani e costruire una gerarchia funzionale agli obiettivi. Ineos, Red Bull-Bora e Visma-Lease a Bike sembrano muoversi nel segno della continuità, mentre altre formazioni provano a cambiare passo. Ne abbiamo parlato con Stefano Garzelli, per capire dove si sposteranno davvero gli equilibri del gruppo e quali italiani potrebbero approfittare di questo nuovo scenario.

squadre, Garzelli
Stefano Garzelli (classe 1973) ex pro’ è oggi un commentatore della Rai
squadre, Garzelli
Stefano Garzelli (classe 1973) ex pro’ è oggi un commentatore della Rai
Stefano, dunque, un bel rimescolamento di mercato, a quanto pare?

Abbastanza. Ci sono un paio di colpi importanti e riguardano entrambi la Lidl-Trek, la squadra che più ha cambiato, anche ai vertici.

Partiamo dall’ultimo annuncio, forse il più importante di questo mercato: Filippo Ganna lascia la Netcompany-Ineos per passare alla Lidl-Trek. Un innesto che rafforza una squadra già molto competitiva.

Sì, Ganna è andato a rafforzare una Lidl-Trek che si presenta molto aggressiva. E’ una delle squadre che ha deciso di investire parecchio e di aumentare le proprie possibilità di essere protagonista su più fronti.

La Lidl-Trek, però, si sta trasformando. Cerca l’uomo da corse a tappe con Felix Gall, ma prende anche Ganna, a cui vorrebbe affidare un ruolo importante nelle classiche. E lì c’è già Mads Pedersen. Come si incastreranno?

Bella domanda. Sono due atleti che hanno caratteristiche simili in alcune corse, anche se Pedersen ha dimostrato di essere superiore nelle classiche. Bisogna capire con quali intenzioni Ganna sia andato alla Lidl-Trek. Io penso proprio che voglia puntare a questo obiettivo. Vedremo come riusciranno a gestirli. Non sarà semplice, anche perché la squadra dovrà trovare il modo di valorizzare tutti i propri campioni, anche perché non ci sarà più la mano magica magari di Luca Guercilena. Hanno trenta di corridori di ottimo livello e tante opzioni.

Restando in casa Lidl-Trek, c’è anche Felix Gall. Come lo vedi in questa nuova squadra?

Sono curioso di vederlo. Dico sempre che negli ultimi anni la Decathlon-CMA ha fatto un enorme salto di qualità. Non soltanto con Paul Seixas, ma con tutta la squadra. Sono andati forte in tanti, quindi sarà interessante capire come Gall reagirà al cambio di ambiente. L’austriaco è un corridore che ha sempre dimostrato di andare molto forte. Quando cambi squadra, però, puoi trovarti subito bene oppure incontrare qualche difficoltà. E’ un passaggio che va valutato anche sotto questo aspetto. Mi sembra interessante che si sia portato dietro Gregor Muhlberger. Arrivare con un compagno fidato può aiutarlo a inserirsi più facilmente nel nuovo gruppo.

squadre, Roglic, Gall
I due ai lati di Mas, Gall e Roglic sono protagonisti di questo ciclomercato e degli equilibri delle squadre
squadre, Roglic, Gall
I due ai lati di Mas, Gall e Roglic sono protagonisti di questo ciclomercato e degli equilibri delle squadre
Insomma, alla Lidl-Trek credono anche nell’uomo da corse a tappe.

Un corridore che conquista due podi in una stagione, come ha fatto Gall nel 2026, è solido e offre garanzie. Certo, ci sono tre corridori che fanno un altro sport, ma lui è subito dietro e può puntare al podio o comunque a ottimi piazzamenti. E’ un innesto importante per una squadra che vuole essere competitiva anche nei Grandi Giri.

Se la Netcompany-Ineos, la Visma-Lease a Bike e la UAE Emirates sembrano muoversi nel segno della continuità, una delle squadre in rampa di lancio è la Pinarello-Q36.5. E lo fa con un corridore importante come Giulio Ciccone.

E’ una squadra pimpante, giovane e ambiziosa. Ma devo essere cattivo?

Cattivissimo!

Scherzi a parte, secondo me per Giulio un cambio dopo otto anni ci poteva stare. Alla Pinarello-Q36.5 c’è Tom Pidcock, ma parliamo di una struttura che non è neanche lontanamente paragonabile a quella della Lidl-Trek o di altre tre o quattro grandi squadre. Magari proprio con due capitani così importanti potranno costruire una struttura ancora più solida. Ciccone e Pidcock sono due corridori di alto calibro. Potrebbero concentrarsi su programmi differenti, ma ci saranno anche corse nelle quali potrebbero trovarsi insieme. E allora la situazione diventa interessante. Tom Pidcock è un corridore che mi piace molto, ma se analizziamo le caratteristiche dei due, troviamo anche diverse somiglianze. Penso alla Liegi-Bastogne-Liegi e al Lombardia, per esempio. Vedremo come verranno gestiti. Credo che Giulio possa continuare a puntare sul Tour de France, magari cercando di vincere una tappa. Bisognerà capire strada facendo quali saranno le scelte della squadra e come si comporteranno i due capitani. Non ci sono dieci leader, ma due o tre corridori con caratteristiche simili. Questo rende la gestione ancora più delicata. Credo, inoltre, che dietro alla scelta di Giulio ci sia stata anche una proposta economica importante. Ha fatto bene ad accettarla: dopo tanti anni nella stessa squadra, cambiare ambiente può essere uno stimolo.

squadre, Ganna
Ganna alla Lidl-Trek è forse il maggior colpo di questo ciclomercato. Ma davvero Pippo avrà spazio nelle classiche pensando alla presenza di Pedersen?
squadre, Ganna
Ganna alla Lidl-Trek è forse il maggior colpo di questo ciclomercato. Ma davvero Pippo avrà spazio nelle classiche pensando alla presenza di Pedersen?
Probabilmente la UAE Emirates resta la squadra più forte, ma qualche movimento si è visto anche in casa emiratina. Sono partiti Pavel Sivakov, Sebastian Molano e Igor Arrieta, che tra l’altro era un giovane sul quale avevano investito…

Ma hanno preso Marco Frigo e per me è un bell’acquisto. Immagino che andrà soprattutto a lavorare per i capitani. Frigo è un corridore che va forte a cronometro, in pianura e in salita. Sa anche inserirsi nelle fughe. Il suo ruolo potrebbe essere quello di sostituire Sivakov e altri corridori chiamati a svolgere un lavoro importante per capitani come Isaac Del Toro e Tadej Pogacar. Sono uomini che devono sostenere i leader nelle diverse fasi della corsa, e avere atleti affidabili in questi compiti fa la differenza. Poi hanno promosso Davide Stella dal devo team. Dovrà crescere e trovare il proprio spazio. Anche questo è un aspetto interessante: le grandi squadre devono continuare a investire sui giovani, ma allo stesso tempo hanno bisogno di corridori pronti a lavorare per i campioni.

Poi c’è Primoz Roglic. In teoria non dovrebbe spostare gli equilibri fra le squadre, ma rappresenterebbe soprattutto un colpo a effetto. Non sappiamo ancora se continuerà. La moglie ha detto che non è pronto a restare a casa. Sono molte le squadre a cui è stato accostato, tra cui l’XDS-Astana.

Alla fine, se può ancora correre e va forte, fa bene a continuare. Ha sfiorato ancora la Vuelta e può essere protagonista. Io credo che qualcosa troverà, il vecchio Primoz. Non lo sottovaluterei. E’ ancora competitivo e può ottenere risultati importanti.

Prima hai parlato della Decathlon-CMA CGM. Ha perso Gall e Muhlberger, ma ha preso Sivakov, sottraendolo alla UAE di Pogacar (che potrà portare consigli interessanti), e ha aggiunto Ben O’Connor. Una squadra sempre più costruita attorno a Paul Seixas?

Sì, si punta su corridori che possano rafforzare il progetto legato al fenomeno Paul Seixas. La Decathlon era già una squadra forte e si è costruita molto bene. Ci sono atleti come Prodhomme e Riccitello che sono cresciuti nel corso della stagione. Le partenze di Gall e Muhlberger sono importanti, non possiamo negarlo. Allo stesso tempo, avere uomini di esperienza come O’Connor e Sivakov significa poter contare su corridori che sanno come si lavora per un capitano e possono fare la differenza nelle corse più impegnative. Hanno puntato anche sul velocista, prendendo Olaf Kooij. Nel complesso, quindi, la squadra si è rinforzata sì… ma fino a un certo punto. Ripeto, ha perso elementi forti e dovrà trovare il modo di compensare queste partenze. Direi che ha cercato di riequilibrarsi, con l’obiettivo di essere ancora più competitiva attorno a Seixas.

Richard Carapaz, squadre
Carapaz ha un contratto con la EF fino al 2028, ma è associato a molte squadre, tra queste il suo ritorno in Ineos. In quel caso ecco che qualche equilibrio cambierebbe
Richard Carapaz, squadre
Carapaz ha un contratto con la EF fino al 2028, ma è associato a molte squadre, tra queste il suo ritorno in Ineos. In quel caso ecco che qualche equilibrio cambierebbe
Diamo un’occhiata anche all’XDS-Astana, che resta una squadra molto italiana, tra virgolette. Un mercato attivo, tra partenze e arrivi…

Esatto. Arrivano Andrea Bagioli e Tommaso Dati, mentre Matteo Scalco viene promosso dal devo team. In uscita ci sono Davide Ballerini e scalatori come Harold Tejada. Sono tutti corridori che, dopo tre o quattro anni, possono decidere di passare in altre squadre anche per trovare nuovi stimoli. Ballerini, per esempio, alla Pinarello-Q36.5 potrebbe avere un ruolo utile anche nel lavoro per i compagni. Spero che per Bagioli questa possa essere la squadra giusta per raccogliere risultati importanti. Purtroppo non è ancora riuscito a confermare fino in fondo il grande talento che ha. Per me è un corridore di grandissimo talento e forse questo cambio gli serviva per provare a ritrovarsi. Mi intriga anche l’arrivo di Tommaso Dati. Dopo un percorso di gavetta importante, è riuscito ad arrivare nel WorldTour. Sono curioso di vedere quale risposta darà in questa categoria. Anche perché sarà interessante capire se il tradizionale percorso di crescita tra gli Under 23 sia ancora una strada utile per arrivare al professionismo.

A proposito tra le varie squadre su Roglic c’è anche la XDS-Astana..

Se Roglic dovesse scegliere l’XDS-Astana sarebbe un colpo importante. Potrebbe tornare a puntare a una top 5 in un Grande Giro, ma non escluderei nemmeno un possibile podio al Giro d’Italia o alla Vuelta stando in altre squadre.

Buitrago e Van Eetvelt alla NSN: come leggi questi cambi di casacca?

Sono cambi che possono servire per trovare nuovi stimoli e, naturalmente, hanno anche una componente contrattuale. Il che ci sta tranquillamente. A volte cambiare aria aiuta a ritrovare le proprie sensazioni e a tornare ai livelli migliori.

squadre  Crescioli
Ludovico Crescioli (classe 2003) ha firmato per la Groupama-FDJ fino al 2029
squadre  Crescioli
Ludovico Crescioli (classe 2003) ha firmato per la Groupama-FDJ fino al 2029
Chiudiamo con uno sguardo agli italiani. Oltre a quelli di cui abbiamo già parlato, partirei dai due arrivi alla Groupama-FDJ: Ludovico Crescioli e Giovanni Lonardi.

Sono curioso di vedere entrambi. Magari non sono nomi altisonanti, ma sono fiducioso e mi piacerebbe vederli protagonisti, dopo aver seguito due percorsi differenti. Crescioli ha avuto una crescita costante. E’ passato dal team di Chicchi, la Technipes, alla Polti-VisitMalta di Basso, fino ad arrivare nel WorldTour. Vedremo se riuscirà a sbocciare. Non sarà semplice, perché il livello è alto e bisognerà capire soprattutto quanto spazio riuscirà a ritagliarsi. Lo stesso discorso vale per Lonardi. Sarà importante capire quali decisioni prenderà la squadra e quale ruolo gli verrà assegnato. E’ un velocista esperto, ma bisognerà vedere se la Groupama-FDJ avrà già un altro sprinter di riferimento. Giovanni potrebbe diventare un ultimo uomo di lusso oppure trovare spazio in altre corse, ritagliandosi le proprie occasioni. Tra i cambi che coinvolgono gli italiani ce n’è un altro che mi incuriosisce particolarmente.

Qual è?

Alessandro Fancellu che dalla MBH Bank passa alla Jayco-AlUla. Mi sembra un corridore che è tornato a essere un bell’atleta. Questi sono sono tutti piccoli passaggi che, messi insieme, possono diventare importanti per il nostro ciclismo. Non sempre serve un trasferimento clamoroso per cambiare le prospettive di un corridore.