Il Lombardia 2026, Paul Seixas, Decathlon CMA CGM, Van Rysel, vittoria

Seixas: un morso al Lombardia e un messaggio a Pogacar

10.10.2026
5 min
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COMO – La semplicità con la quale Paul Seixas racconta di come ha vinto la sua prima Classica Monumento dice tanto della caratura e della forza mentale di questo corridore. Un francese vince il Lombardia a Como, otto anni dopo Thibaut Pinot, diventando anche il più giovane corridore a vincere questa corsa strappando un record che resisteva dal 1905, anno della prima edizione. 

Paul Seixas ha fatto ciò che aveva in mente, attaccare sul Civiglio e togliersi tutti di ruota. Gli ultimi a resistere sono stati Giulio Ciccone ed Enric Mas, arrivati poi con ordine inverso sulla linea d’arrivo. Un attacco di ritmo, il francesino ha reso semplicemente impossibile agli altri seguirlo. Non uno scatto, ma un’inesorabile progressione che ha spento gli avversari ed ha acceso la luce sul suo talento. 

«Sul Civiglio ho avuto la sensazione che il ritmo fosse un po’ troppo lento – ha detto Seixas – e ho deciso di allungare ai due chilometri dalla vetta. Speravo che gli altri rimanessero indietro, una volta in discesa ho capito di avere un buon vantaggio ma non abbastanza. Nel breve tratto di pianura ho fatto una mini cronometro».

Il Lombardia 2026, Paul Seixas, Decathlon CMA CGM, Van Rysel, Tom Pidcock, Giulio Ciccone
Il momento chiave del Lombardia, Seixas aumenta il ritmo sul Civiglio, gli resistono Pidcock e Ciccone ma poi alzeranno bandiera bianca
Il Lombardia 2026, Paul Seixas, Decathlon CMA CGM, Van Rysel, Tom Pidcock, Giulio Ciccone
Il momento chiave del Lombardia, Seixas aumenta il ritmo sul Civiglio, gli resistono Pidcock e Ciccone ma poi alzeranno bandiera bianca
Avevi deciso il punto dell’attacco e lo hai rispettato?

Sapevamo che il percorso fosse adatto a una fuga in solitaria perché non prevedeva grandi difficoltà nel finale. Mi sembra fosse la strategia migliore per poi gestirmi da solo, ed è andata esattamente così. Ho dato il massimo e quando sono passato in cima all’ultima salita da solo sapevo di essere vicino alla vittoria. 

Sei diventato il più giovane corridore a vincere il Lombardia, cosa significa per te?

Con tutto il rispetto, mi interessa solo vincere. Oggi è stata la prima vittoria in una Monumento ed è bellissimo, questa giornata la ricorderò per tutta la vita. E’ pazzesco, lo è anche per il mio Paese e spero di portare altri successi. Pensare che Thibaut Pinot otto fa ha vinto qui mi ha aiutato tanto, sarebbe bello che questa vittoria sia di ispirazione per altri ragazzi. 

Ogni anno hai fatto vedere grandi cose e progressi sorprendenti, come vivi tutto questo?

Penso che non esista un destino, le cose non arrivano in maniera naturale ma devi costruirti il tuo percorso. Bisogna impegnarsi per ottenere quello che si vuole, ho lavorato davvero sodo con il mio allenatore. A volte si perde anche, si commettono errori, ma bisogna tenere la testa alta fino ai prossimi obiettivi. Dopo il mondiale non ho corso il campionato europeo per arrivare pronto qui e la scelta ha ripagato. 

Che stagione è stata?

Se all’inizio dell’anno qualcuno mi avesse detto che avrei ottenuto questi risultati sarei rimasto sorpreso. E’ stato un anno fantastico, come lo è stato il 2025. E’ pazzesco pensare che in due anni ho raggiunto questi risultati. Durante la stagione ogni volta mi sono sorpreso di me stesso, mi alleno duramente ma anche la squadra fa un grande lavoro per mettermi nelle migliori condizioni. 

Primo al Lombardia, secondo alla Liegi e alla Strade Bianche, nelle gare più combattute hai dimostrato di essere il corridore più forte dietro Pogacar?

Non mi metterei come secondo in assoluto dietro Pogacar. Lui al momento è il migliore ma ci sono ottimi corridori, a volte si vince e altre si perde. Non è una singola gara a renderti meglio degli altri. In gruppo ci sono tanti corridori fantastici, a volte vincerò io e altre volte loro. E’ così che funziona. La cosa più importante per me oggi è che ho vinto e ne sono davvero orgoglioso. 

Vuoi provare a diventare tu il migliore al mondo?

Sì, è qualcosa di audace, un sogno, ma mi sto impegnando per raggiungerlo. Ad esempio oggi ho lavorato per il sogno di vincere una Monumento e ce l’ho fatta. Forse un giorno riuscirò a diventare il più forte, o magari no. Però ci proverò sempre. 

Tornando al mondiale, hai sentito forse troppa pressione dall’esterno?

Onestamente non si tratta di pressione, ma di ciò che voglio raggiungere e a volte senti di poter puntare alla vittoria. In altri momenti commetti errori che ti impediscono di arrivare dove vorresti, ma penso che gli errori facciano parte del gioco. Non direi che è stata la pressione a farmi fare questo. 

Podio Lombardia 2026: Paul Seixas, Enric Mas, Giulio Ciccone
Sul podio in questo Lombardia salgono Paul Seixas, Enric Mas e l’eterno Giulio Ciccone
Podio Lombardia 2026: Paul Seixas, Enric Mas, Giulio Ciccone
Sul podio in questo Lombardia salgono Paul Seixas, Enric Mas e l’eterno Giulio Ciccone
Come hai trovato la forza di cambiare mentalità e ripartire?

Potrebbero essere passate due ore o un giorno, ma non è stato così lungo. A volte devi sfogare ciò che hai nel cuore per passare a qualcos’altro (in riferimento all’intervista rilasciata in zona mista a Montreal, ndr). Ho semplicemente detto quello che pensavo in quel momento, poi ho riflettuto su cosa avessi sbagliato. A quel punto ho cambiato prospettiva e ho deciso di allenarmi per l’ultima corsa dell’anno, che sarebbe stata questa. 

Dopo la vittoria alla Freccia Vallone pensavi alla Liegi, mentre ora sembri goderti maggiormente questo successo..

Quando finisci una corsa pensi sempre a preparare quella successiva, al riposo e tutto ciò che serve. Oggi non c’è perché è l’ultima gara dell’anno e si va in vacanza. Credo di essermi sentito più coinvolto in gara e di essermi espresso nel migliore dei modi. Ma in ogni corsa che ho vinto mi sono goduto il successo, magari in famiglia e con gli amici o i compagni di squadra è diverso. Lontano dalle telecamere.