Tommaso Dati, Tour of the Alps 2026, vittoria, prima tappa

Dati alla XDS Astana: la scelta, i retroscena e le ambizioni

30.09.2026
6 min
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La notizia si sapeva da qualche mese, toccava solamente aspettare l’ufficialità: Tommaso Dati dal 2027 sarà un nuovo corridore della XDS Astana. Il toscano arriva finalmente nel WorldTour dopo una rincorsa durata anni, dove passo dopo passo ha costruito quello che è ora. L’ultimo mattone è arrivato grazie al supporto e al lavoro del Team Ukyo, con il quale ha trovato i successi che gli hanno aperto la porta del grande ciclismo. Scardinare i pregiudizi e i dubbi non è stato semplice, ma la forza di volontà di Tommaso Dati gli ha permesso di trovare energie fresche ogni volta che sono arrivate nuove sfide davanti a lui. 

Le vittorie di rilievo di questo 2026 e il secondo posto ai campionati italiani sono stati biglietti da visita capaci di attirare l’attenzione di tante formazioni. Sono arrivate diverse squadre a chiedere e domandare, ma alla fine la scelta è ricaduta sulla XDS Astana. 

«Mi avevano già cercato a marzo, alla Coppi e Bartali – ci spiega Tommaso Dati – e mi avevano offerto inizialmente un anno nel devo team e due nel WorldTour. Non ero però convinto di voler fare ancora un anno in una squadra continental. L’offerta era arrivata perché probabilmente la squadra era poco convinta, poi dopo la vittoria al Tour of the Alps mi hanno proposto un contratto di due anni nel WorldTour. L’ultimo step c’è stato con le vittorie in Giappone, lì l’offerta è passata a tre anni direttamente nel WorldTour (l’annuncio di due anni uscito sui social del team è errato anche per stessa ammissione di Dati, ndr)».

Settimana Coppi e Bartali 2026, Tommaso Dati, Mauro Schmid
La XDS Astana ha posato gli occhi su Tommaso Dati dopo la vittoria di tappa alla Settimana Coppi e Bartali
Settimana Coppi e Bartali 2026, Tommaso Dati, Mauro Schmid
La XDS Astana ha posato gli occhi su Tommaso Dati dopo la vittoria di tappa alla Settimana Coppi e Bartali
Sappiamo che la XDS Astana non è stata l’unica squadra a cercarti.

Vero, sono arrivate tante offerte in corrispondenza dei risultati ottenuti durante la stagione. Le squadre più convinte erano Astana e Movistar, quindi la scelta è ricaduta su una di queste due.

Come mai la XDS Astana?

Perché hanno una struttura e un’organizzazione che a mio modo di vedere mi può aiutare a crescere tanto e che è incline al mio modo di vedere le cose. Sono una team incentrato sulle tappe e sulle gare di un giorno, quindi ho pensato fosse perfetto per le mie caratteristiche di corridore. Inoltre lo staff italiano e avere altrettanti atleti italiani ha influenzato la scelta in maniera positiva. 

Hai pensato tanto anche alle possibilità future…

Sì, ho visto in Astana un ambiente che si sposa con il mio modo di vedere una crescita in questo mondo. Mi permettono di concentrarmi sulle tappe e nelle gare di un giorno, immagino una carriera incentrata su questi punti per ottenere più vittorie possibili. 

Tommaso Dati
Al Tour of Japan Tommaso Dati ha vinto tre tappe su sei e la maglia della classifica a punti (foto Instagram)
Tommaso Dati
Al Tour of Japan Tommaso Dati ha vinto tre tappe su sei e la maglia della classifica a punti (foto Instagram)
Che effetto ti ha fatto ricevere l’interesse di tante squadre WorldTour?

E’ sicuramente una grande soddisfazione, tutti i ragazzi che corrono in bici ambiscono a diventare dei professionisti. Quando sai che intorno a te cresce l’interesse di certe squadre è come se tutto il duro lavoro venisse ripagato. Rimane, nella mia testa, una piccola soddisfazione. La carriera inizia adesso. 

A cosa ambisci?

A fare grandi cose, non l’ho mai nascosto. Ho sempre detto che il mio sogno è vincere un’Olimpiade, la Sanremo e il mondiale. Magari già da inizio stagione potrò provare a partecipare a certe corse, ne sarei felicissimo. Ma del prossimo anno se ne parlerà nel ritiro di dicembre. 

Entrare a 24 anni nel WorldTour ti fa arrivare con maggiore certezza o più frenesia di dover dimostrare subito?

Più certezze sul mio cammino e sul percorso di crescita. In questi anni da under 23 e da elite sono riuscito a fare molte esperienze utili e interessanti. Mentre nelle corse che ho fatto con i professionisti ho dimostrato di poter fare ottime cose. Non vedo l’arrivare nel WorldTour a 24 anni come un aspetto negativo, al contrario credo di aver fatto il percorso giusto per me. 

Podio campionato italiano 2026: Jonathan Milan, Tommaso Dati, Alessandro Romele
Campionato italiano 2026, dietro al gigante Jonathan Milan spunta Tommaso Dati, altro squillo importante in una stagione positiva
Podio campionato italiano 2026: Jonathan Milan, Tommaso Dati, Alessandro Romele
Campionato italiano 2026, dietro al gigante Jonathan Milan spunta Tommaso Dati, altro squillo importante in una stagione positiva
Hai corso con i professionisti vincendo molto, ma cosa cambia nella tua testa ora che questo sarà il tuo ambiente per i prossimi anni?

Cambiano le prospettive, a livello di approccio alle corse sarà più o meno uguale. Con la squadra ci siamo accorti di avere la stessa visione e una prospettiva simile per il futuro. Il fatto di arrivare a poter correre in gare WorldTour, nelle Monumento o nei Grandi Giri è solo uno stimolo per arrivare al 110 per cento a inizio stagione. 

C’è qualche aspetto in particolare che ti incuriosisce? 

L’attenzione al dettaglio, al particolare. Nel WorldTour il tutto viene gestito al meglio e l’atleta deve pensare solamente a pedalare e allenarsi. Sono curioso dello sviluppo in ogni campo: alimentazione, materiali, preparazione.

Il tuo preparatore è Michele Bartoli, continuerai con lui?

E’ una delle motivazioni che mi hanno spinto a scegliere la XDS Astana. Mi fanno tenere Bartoli come preparatore e credo sia una cosa positiva. Già collabora con alcuni ragazzi della squadra, quindi anche lo staff è favorevole. Mi piace il fatto di avere un riferimento come lui per questo passo importante, ci conosciamo bene e abbiamo un ottimo rapporto. 

Sul podio di Taranto, alle spalle di Tommaso Dati è salito il portoghese Antunes, già primo nella crono, terzo Iacomoni (Foto Mattia Martegani/CONI)
Tommaso Dati ha vinto poi anche i Giochi del Mediterraneo nel mese di agosto con la maglia della nazionale (Foto Mattia Martegani/CONI)
Sul podio di Taranto, alle spalle di Tommaso Dati è salito il portoghese Antunes, già primo nella crono (foto Mattia Martegani/CONI)
Tommaso Dati ha vinto poi anche i Giochi del Mediterraneo nel mese di agosto con la maglia della nazionale (Foto Mattia Martegani/CONI)
Quando è uscita la notizia dell’Astana abbiamo pensato subito al fatto che troverai Malucelli, un corridore molto simile a te sia per carriera che per caratteristiche fisiche…

Vero, non ci avevo pensato! Abbiamo lo stesso procuratore e me ne ha sempre parlato molto bene. Siamo anche atleti simili per caratteristiche, spero che abbiamo voglia di insegnarmi qualcosa, lui ma anche tutti gli altri in squadra. 

Quanto ha influenza la tua scelta il fatto di avere tre anni di contratto?

Era una cosa alla quale tenevo, perché il salto nel WorldTour non è mai semplice. Penso che la prima stagione serva per adattarsi e capire tante cose, quindi avere un percorso di tre anni mi permette di entrare con la stabilità mentale giusta. Anche se so che non mi devo fermare, ma continuare a lavorare come fatto fino ad adesso, o addirittura meglio. 

Più spaventato o curioso?

Al momento non ci sono aspetti che mi spaventano, sono solamente curioso di testarmi e correre contro gli atleti migliori al mondo.

Tommaso Dati, Tour of the Alps 2026
Tommaso Dati ha già corso tanto con i pro’ quest’anno ma restarci in pianta stabile sarà diverso e non vede l’ora di nuove sfide
Tommaso Dati, Tour of the Alps 2026
Tommaso Dati ha già corso tanto con i pro’ quest’anno ma restarci in pianta stabile sarà diverso e non vede l’ora di nuove sfide
Chi ti incuriosisce maggiormente?

Pogacar e Van Der Poel, mi piacerebbe vedere cosa vuol dire correre contro di loro. 

Ora però c’è da finire la stagione al meglio con il Team Ukyo…

Sì, assolutamente. Il grande obiettivo sarà la Coppa Bernocchi il 5 ottobre, perché è l’ultima corsa dell’anno in Europa. Poi andrò in Giappone per il finale di stagione e infine riposerò.