Gli ultimissimi sforzi in bici di questa lunga stagione saranno per i campionati italiani a cronometro che riguarderà sette categorie: allievi uomini e donne, junior uomini e donne, uomini U23, donne elite e U23.
Un programma intenso che andrà in scena sabato 24 ottobre a Piasco (in provincia di Cuneo) grazie all’organizzazione del Velo Club Esperia Piasco in collaborazione con ExtraGiro Race e resosi necessario dopo la querelle estiva tra Federciclismo e Lega Ciclismo Professionistico che aveva rimandato a data da destinarsi le prove contro il tempo tricolori di queste categorie. Abbiamo discusso dell’aspetto tecnico col cittì della specialità Marco Villa, rientrato lunedì dai mondiali in pista a Shanghai.






Percorsi e orari
Da quando l’8 ottobre scorso hanno ufficializzato la data, le due società organizzatrici si sono subito messe al lavoro per definire i percorsi e pensare alla logistica della manifestazione. Un impegno ed una responsabilità profondi che meritano già un plauso e rispetto da parte del movimento a prescindere da tutto.
Il tracciato per gli allievi e le donne junior misura 13 chilometri (dislivello di 70 metri), mentre quello per junior, U23 e donne elite/U23 sarà di 19,7 chilometri (si farà un secondo giro di un circuito di 6,7 chilometri) per un dislivello di 102 metri. Si correrà attorno a Piasco, con una planimetria piuttosto lineare. I percorsi oltre a strizzare l’occhio agli specialisti, si presteranno a chi ha mantenuto una buona condizione in questo periodo dell’anno.
Sabato gli allievi apriranno la rassegna con la prima partenza alle 12,15 e a seguire donne allieve e junior. Alle 13,30 prenderanno il via gli juniores e a seguire gli U23 e le donne elite/U23. L’ultima partenza è fissata per le 14,56, dopo di che andremo a conoscere i sette nuovi campioni italiani a cronometro prima di archiviare il 2026.




Osservare e valutare
Mettiamo da parte la controversia politica, lasciando il compito ad altre persone di argomentarla e concentriamoci sull’aspetto agonistico che essendo un titolo italiano va onorato come tale al meglio delle proprie possibilità. Marco Villa sarà a Piasco per tenere sotto osservazione più atleti possibili, anche in ottica futura.
«Innanzitutto – sottolinea – non voglio entrare nel merito della questione e non voglio esprimermi sulla data di questi campionati italiani. Non spetta a me, io devo solo guardare le prove dei ragazzi e prendere appunti. Devo valutare in vista del 2027, tenendo conto che gli junior uomini sono seguiti da Salvoldi ed è giusto che sia lui a fare le sue considerazioni.
«Io – prosegue Villa – voglio vedere come si comportano le allieve che passeranno juniores o le juniores che passeranno U23 o gli stessi uomini U23 che passeranno tra i pro’. Qualcuno può recriminare sul fatto di non aver potuto preparare al meglio questo italiano a crono, però il fatto che si disputi è un bene e per me è una gara in più da vedere da vicino».




Partecipazione e previsioni
Se il tricolore a crono dei pro’ svolto a fine giugno ha visto la settima vittoria di Ganna nella specialità, le prove di sabato hanno sia dei favoriti d’obbligo che delle possibili sorprese. In alcune categorie la concorrenza non sarà alta né numericamente né qualitativamente, però bisognerà impegnarsi fino in fondo per conquistare la maglia.
Guardando alle due categorie più alte in gara, tra gli U23 il vicecampione mondiale Nicolas Milesi cercherà di interrompere la striscia di tre secondi posti consecutivi (ed il terzo da junior nel 2022) raccolti nella specialità, mentre Elisa Longo Borghini, iridata nel Mixed Relay, dopo due anni di digiuno dietro a Guazzini (assente) vuole centrare il suo ottavo titolo a crono.




«Le ultime prove contro il tempo – riprende Villa – che si sono corse ultimamente hanno dato segnali importanti. Domenica scorsa Milesi ha vinto la Chrono des Nations in Francia, ma ci sono stati altri bei risultati di cui tener conto per sabato. Di sicuro posso dire che anche senza una gara indicativa come il campionato italiano in estate, abbiamo selezionato bene gli atleti per gli eventi internazionali.
«Non ci sono molte crono in Italia per i giovani – conclude – ma sta a me giudicare in base al calendario chi portare in nazionale. Ad esempio la crono di Romanengo l’avevo vista dal vivo e avevo studiato i tempi. Le donne U23 non le ho portate alle crono del mondiale e dell’europeo perché non avevo riferimenti, così come le junior, però di loro abbiamo portato quelle ragazze che fanno pista e abbiamo avuto ragione perché hanno vinto l’oro europeo nel Mixed Relay. Questo campionato italiano a crono sarà occasione in più per vedere chi ha certe attitudini per l’anno prossimo e tenerne conto».