Montichiari 2026 nazionale pista, Filippo Ganna

Mondiali su pista: Ganna suona la carica in vista di Shanghai

07.10.2026
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MONTICHIARI (Brescia) – La stagione su strada di Filippo Ganna conta 67 giorni di corsa, l’ultimo alla Coppa Bernocchi di lunedì 5 ottobre. Nella mattinata seguente il piemontese era già nel velodromo di Montichiari a girare insieme ai compagni di squadra che saranno con lui al mondiale su pista di Shanghai. Il campione olimpico di Tokyo ha l’aria rilassata, ben più di quanto si possa immaginare al termine di una stagione così intensa che lo ha visto correre le classiche di primavera, due Grandi Giri e le prove iridate a cronometro in Canada. 

Tuttavia il richiamo del primo amore sportivo non può essere ignorato, perché all’interno del velodromo anche un corridore come Filippo Ganna torna ad essere una persona semplice. Ride e scherza con tutti, con Milan, Consonni, Lamon e il nuovo arrivato nel quartetto azzurro dei grandi: Alessio Magagnotti. Siamo alle rifiniture prima di partire per la Cina e i lavori da fare sono di assestamento, con l’obiettivo di andare a Shanghai e aprire al meglio il biennio olimpico che ci condurrà a Los Angeles 2028.

Coppa Bernocchi 2026, Filippo Ganna, Netcompany Ineos
La Coppa Bernocchi è stata l’ultima corsa su strada di questo 2026 per Filippo Ganna
Coppa Bernocchi 2026, Filippo Ganna, Netcompany Ineos
La Coppa Bernocchi è stata l’ultima corsa su strada di questo 2026 per Filippo Ganna
Innanzitutto come stai? In ripresa dalle fatiche della strada? 

Bene, alla fine mi sembra di aver fatto una stagione abbastanza intensa. Abbiamo visto che c’era questo appuntamento e insieme ai ragazzi della pista sapevamo di avere una delle poche occasioni disponibili per trovarci tutti insieme. L’obiettivo era di arrivare a questo mondiale al meglio e di portare a casa il miglior risultato possibile in vista anche delle qualificazioni olimpiche. 

Al Tour de France avevi detto di voler tornare su pista, trovarti qui significa che le energie mentali e fisiche ci sono?

Quelle mentali sono meno di quelle fisiche di sicuro (dice con un sorriso, ndr) però ci sono i ragazzi che mi aiutano a trovarle e fare in modo di affrontare al meglio questo mondiale. L’ultimo sforzo e poi si conclude un anno che è iniziato davvero molto presto.

Montichiari 2026 nazionale pista, Filippo Ganna e Dino Salvoldi, cittì pista uomini
Filippo Ganna, qui con il cittì Salvoldi, è tornato a Montichiari nelle scorse settimane per preparare il mondiale di Shanghai
Montichiari 2026 nazionale pista, Filippo Ganna
Filippo Ganna è tornato a Montichiari nelle scorse settimane per preparare il mondiale di Shanghai
Tornare su pista cosa vuol dire? 

La settimana scorsa tanta fatica (ride ancora, ndr) perché non ero più abituato a fare certe partenze. Devo ammettere che ho sofferto abbastanza, però mancava il rapporto che abbiamo creato tra di noi. Dopo anni di sacrifici e sofferenze insieme si è instaurato un qualcosa di unico, mi mancava fare quella battuta, quella risata tutti insieme. E’ bello tornare e trovare l’ambiente come lo si era lasciato. 

Come si accoglie il giovane Magagnotti? 

Non è solo lui, è tutto un gruppo nuovo di gente e di ragazzi molto volenterosi. Abbiamo visto che sono forti, hanno voglia di fare. Spero sia di buon auspicio, ormai sia io che Lamon cominciamo ad avere un’età abbastanza elevata in confronto alla loro. Speriamo che possano essere il futuro e che mantengano vivo questo gruppo continuando a dargli energie fresche. 

Cosa si trasmette a questi ragazzi? 

Allo stesso modo in cui Elia (Viviani, ndr) ci ha trasmesso la voglia di vincere e di spostare sempre più in alto l’asticella toccherà a noi lasciare questo input. Cercare di fargli venire quella fame, la voglia di creare il gruppo e mantenerlo, di andare alle gare per riuscire a vincere. E’ in pista dove ho sentito quasi tutti gli inni nazionali della mia carriera, quindi spero che anche per loro un giorno possa essere lo stesso. Riuscire a portare a casa un grande risultato è sempre un’emozione, se te lo ricordi o meno quello sta in base alla fatica fatta. 

Che messaggio deve passare? 

La vita è fatta di sacrifici, però poi quando ti arriva il risultato e ti ritrovi quella maglietta sulle spalle o comunque una medaglia al collo, senti di aver ripagato i tanti momenti vissuti insieme, anche fuori dalla corsa. Le fatiche sono tante, siamo spesso lontani da casa, personalmente penso di aver passato tanti mesi via. Però anche essere qui vuol dire dimostrare che ci teniamo davvero.

Montichiari 2026 nazionale pista, Filippo Ganna, quartetto, inseguimento
Filippo Ganna sarà un riferimento per la prova dell’inseguimento a squadre che correrà insieme a Milan, Lamon e Magagnotti
Montichiari 2026 nazionale pista, Filippo Ganna, quartetto, inseguimento
Filippo Ganna sarà un riferimento per la prova dell’inseguimento a squadre che correrà insieme a Milan, Lamon e Magagnotti
Hai parlato di risultati, con quale spirito si parte per questo mondiale?

E’ da un po’ che non faccio un mondiale su pista, non so nemmeno le altre nazionali come siano o come stanno girando. Spero di arrivare con la solita ambizione, quindi il podio deve essere l’obiettivo minimo e se arriva il gradino più alto meglio. 

Quando si viene a girare prima di un appuntamento importante cosa si guarda?

Sappiamo che ultimamente la pista di Montichiari non è la più veloce che si possa trovare, anzi negli anni è anche un po’ peggiorata e i tempi sono alzati. Direi che si guarda alle sensazioni, le gambe, sapere numeri che puoi fare e trovare tutti quei punti e parametri che possono aiutare nell’avvicinamento. Quando si aggancerà la tacchetta al pedale faremo del nostro meglio, come sempre. 

Ganna e con lui Milan lavoreranno per raggiungere le prossime Olimpiadi di Los Angeles 2028
Ganna e con lui Milan lavoreranno per raggiungere le prossime Olimpiadi di Los Angeles 2028
Si tratta della prova che apre il cammino al biennio olimpico…

Se andrà bene sarà una festa per tutti. Altrimenti se troveremo qualche nazionale che è andata più forte saremo consapevoli di aver lavorato ma non ci siamo dedicati ancora così tanto. 

La volontà è di far tornare la pista al centro dei tuoi programmi in vista di Los Angeles?

Sì, assolutamente, su strada ho sempre il focus sulle Classiche, quindi in quel periodo vorrò fare bene. Però la pista non la voglio escludere, perché siamo cresciuti tanto e vorrei continuare a sentire tante altre volte l’inno nazionale. 

C’è un Olimpiade da conquistare…

Esatto, poi vedremo se arriveremo fino a quelle di Brisbane del 2032 (conclude ridendo, ndr).