Fizik Arione

Arione è tornata, più leggera e comoda che mai

02.03.2026
5 min
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Arione, grazie al cielo (e a Fizik), è tornata. Il perché di tutto questo entusiasmo è presto detto.  Arione è senza dubbio la sella preferita di chi scrive, provata per caso nel modello in pelle ormai più di dieci anni fa, e da allora mai più lasciata. Da qualche tempo, però, era sparita dal catalogo di Fizik. E quando qualche mese fa abbiamo chiesto il perché di questa dolorosa mancanza, dall’azienda veneta ci hanno risposto: «Niente paura, sta per tornare». E ora, finalmente, Arione è tornata. 

Sempre lei, lunga e piatta, fatta per quelli che sulla sella non sanno o non vogliono stare fermi. Per quelli che non si accontentano di una posizione unica, fissa e immobile, ma vogliono potersi spostare sulla sella quel tanto che basta per assecondare il momento, le pendenza della strada e la fatica nelle gambe. 

Se una sella corta è un precisissimo disegno in bianco e nero, Arione è un dipinto pieno di colori.  Sempre lei quindi, ma completamente rinnovata nei materiali (binari compresi), più leggera e comoda che mai. 

Fizik Arione R1 Adaptive
Un’importante novità arriva dai binari, studiati per consentire il massimo avanzamento
Fizik Arione R1 Adaptive
Un’importante novità arriva dai binari, studiati per consentire il massimo avanzamento

Stesso design, nuovi dettagli

Non a caso il claim scelto da Fizik per raccontare la nuova versione della sua celebre sella è “Non stare fermo, unisciti al movimento”.  L’Arione è nata nel 2003 puntando subito su una lunghezza di 300 mm, al limite delle norme UCI. E la sua voglia di arrivare al limite è stata ripresa anche in questa nuova versione, con una tecnologia di inserimento dei binari che salta subito all’occhio.

La parte finale del rail infatti si interrompe in linea retta dentro un giunto che scende dallo scafo, eliminando quindi la normale curva verso l’alto che siamo abituati a vedere. Questo accorgimento permette di spostare la sella il più in avanti possibile, per raggiungere quindi le posizioni molto avanzate che siamo ormai abituati a vedere nei professionisti come negli amatori.

Arione è sempre stata una sella molto versatile, scelta da una grande platea di utilizzatori. La nuova versione rimane ancora più fedele a questa tradizione, grazie all’introduzione della piattaforma “link” dalla selle Aeris: quelle da triathlon. Si tratta di due fori nella parte posteriore dello scafo che permettono di fissare un portaborraccia direttamente alla sella, come appunto accade nelle gare di triathlon. Ma in futuro, fanno sapere da Fizik, saranno presentati anche altri accessori compatibili con questo punto di fissaggio.

Versione 3D e Light

Veniamo ora al cuore delle novità, cioè le imbottiture con cui è presentata la nuova Arione. La novità più attesa è forse la versione Adaptive stampata in 3D, già disponibile su tutti gli altri modelli stradali di Fizik.

L’Imbottitura 3D sviluppata per Arione è stata realizzata con cinque diverse zone, ognuna con un supporto e un’ammortizzazione studiata specificamente. Per esempio la zona centrale è più morbida, per scaricare meglio il peso e la pressione, mentre le due fasce esterne, dove cioè poggiano le ossa ischiatiche, sono più dense per garantire maggiore sostegno.

Le nove possibilità della stampa 3D hanno permesso di arrivare, a detta di Fizik, ad una migliore distribuzione del peso quantificabile con una riduzione del 60% della pressione generale. Insomma, tutto il comfort della nuova tecnologia al servizio di una sella senza tempo.

Arione Adaptive è stata presentata in due versioni. Arione R1 Adaptive, con scafo in nylon rinforzato al carbonio e rail in carbonio, e Arione R3 Adaptive, sempre con scafo in nylon rinforzato al carbonio ma con rail in Kium

L’altra interessante novità è la versione Light, anch’essa già disponibile da quest’anno per gli altri modelli da strada di alta gamma. Si tratta, come suggerisce il nome, del modello che punta alla massima leggerezza (147 grammi nella versione da 135 mm di larghezza), e lo fa grazie ad una costruzione minimal ed essenziale.  L’imbottitura è in EVA grezza, a basso profilo ma ad alta densità, che offre un supporto reattivo senza bisogno di aumentare lo spessore.

Come negli altri modelli Light è poi presente una texture sulla superficie, che non solo dà alla sella un certo carattere estetico, ma aiuta a mantenere il giusto grip soprattutto nei momenti di maggiore spinta. Ad abbassare il peso c’è poi lo scafo in nylon rinforzato al carbonio (lo stesso della versione Adaptive) e i binari in carbonio, leggerissimi e molto rigidi. In sintesi, Arione R1 Light è la sella per chi cerca la libertà di movimento di Arione con i materiali più performanti e minimal che si possano trovare. 

Fizik Arione R3
Sotto lo scafo della nuova Arione (nella foto il modello R3) sono presenti due fori per fissare il portaborraccia posteriore (e in futuro anche altri accessori)
Fizik Arione R3
Sotto lo scafo della nuova Arione (nella foto il modello R3) sono presenti due fori per fissare il portaborraccia posteriore (e in futuro anche altri accessori)

Altri modelli e prezzi

A completare la nuova gamma ci sono altri due modelli più economici, per un totale di cinque versioni. Arione R3 utilizza lo stesso scafo in nylon e carbonio, mentre i binari sono in Kium e l’imbottitura è realizzata con una schiuma proprietaria di Fizik, reattiva e a basso profilo. Arione R5 ha le stesse caratteristiche della R3, tranne i binari che sono, in questo caso, realizzati in alluminio.

Infine i prezzi. Arione R1 Adaptive è presentata a 299 euro, Arione R3 Adaptive a 259 euro, Arione R1 Light a 199 euro, Arione R3 a 149 euro e Arione R5 a 99 euro.  Arione è tornata, più leggera e comoda che mai. Ora c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Fizik

Sella Stealth 3D PRO

Stealth 3D, da PRO una nuova sella a tre densità 

05.01.2026
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PRO, il brand dell’universo Shimano che produce componenti, ha appena presentato una nuova sella di alta gamma, la Stealth 3D. Come suggerisce il nome si avvale della costruzione con stampa 3D, unito ad un design aerodinamico (tipico della gamma Stealth), e tre zone a densità differenziata.

Perché una sella comoda non significa solo comfort, ma si traduce anche nella capacità di stare più ore in sella in diverse posizioni. Quindi più velocità e più prestazioni.

Sella Stealth 3D PRO
La sella Stealth 3D di PRO, grazie alla stampa in 3D, è costruita con tre zone a differente densità per la massima ammortizzazione
Sella Stealth 3D PRO
La sella Stealth 3D di PRO, grazie alla stampa in 3D, è costruita con tre zone a differente densità per la massima ammortizzazione

Tre zone, tre specificità

Stealth 3D punta tutto sulla comodità, al punto di essere la più imbottita di tutta la gamma Stealth. Come accennato, l’imbottitura è stata stampata in tre zone con diversa densità, ognuna pensata con una propria specificità. La parte anteriore è quella a densità più alta, quella centrale a densità media e quella posteriore a densità più bassa.

L’imbottitura ad alta densità in punta fa in modo di dare il massimo supporto alle ossa quando si assume una posizione aggressiva e aerodinamica, che ricordiamo essere una delle particolarità di tutte le Stealth. La zona centrale, quella a densità media, è la più ampia, ed è pensata per distribuire al meglio il peso nei momenti in cui si pedala in posizione più eretta e vi grava la maggior pressione. Infine, la parte posteriore a più bassa densità invece è studiata per ridurre il peso complessivo della sella, anche considerato il fatto che si tratta della zona normalmente meno a contatto con il ciclista.

Sella Stealth 3D PRO
Il naso leggermente ribassato aiuta a mantenere una posizione più aggressiva
Sella Stealth 3D PRO
Il naso leggermente ribassato aiuta a mantenere una posizione più aggressiva

Doppia superficie e scafo Triple Bridge

Stealth 3D è, abbiamo detto, stampata in 3D, ma l’estetica è diversa da quella delle normali selle che utilizzano questa tecnologia. Questo perché l’imbottitura stampata in EPU – nella zona anteriore e centrale – si presenta come una superficie liscia, in cui si notano però dei micro-rilievi. Questo dettaglio aiuta ad evitare fastidiosi slittamenti favorendo una posizione più stabile in sella, anche durante gli sforzi più impegnativi.

La parte posteriore invece rivela le classiche celle esagonali 3D, che sono però presenti in tutta la sella, sotto la superficie. Le celle assorbono le vibrazioni singolarmente e collettivamente, riducendo le vibrazioni della strada, soprattutto sulle superfici più sconnesse

Per quanto riguarda il design generale e dello scafo, la nuova sella si avvale della costruzione “Triple Bridge” con foro anatomico che contraddistingue la linea Stealth. Questo design aiuta a smorzare le vibrazioni grazie ai “tre ponti” sulla scocca che fanno da piccoli ammortizzatori. Allo stesso tempo fanno sì che la sella mantenga la sua struttura senza che si deformi sul momento e nel lungo periodo.

Sella Stealth 3D PRO
Il design è quello tipico della gamma Stealth, con un foro centrale e tre ponti
Sella Stealth 3D PRO
Il design è quello tipico della gamma Stealth, con un foro centrale e tre ponti

Versioni e prezzi

La nuovissima sella Stealth 3D è disponibile in due versioni, Team e Performance. La prima è il top di gamma con binari in carbonio (e un peso di 224 grammi), nella seconda invece i binari sono in acciaio Inox (e il peso è di 260 grammi).

Due sono anche le misure tra cui è possibile scegliere: la 142 millimetri o la 152 di larghezza. Infine il costo: Stealth 3D in versione Team ha un prezzo consigliato di 319 euro, mentre per la versione Performance si scende a 269 euro.

PRO

Repente Nova 2.0 Aeron: ha molto da dire (a 69 euro)

23.07.2025
6 min
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Repente Nova 2.0 Aeron non è la sella in carbonio superleggera, non è la sella che fa del valore alla bilancia il primo fattore tecnico che diventa il biglietto da visita. Eppure, una volta montata sulla bici ha molto da mostrare.

Nova 2.0 Aeron non sembra una sella da 69 euro. Sostanza, comodità, efficienza e la solita qualità di un marchio, Repente, che non sbaglia un prodotto.

Design e forme accattivanti
Design e forme accattivanti

La rivoluzione tecnologica e sostenibile

Nova 2.0 Aeron, soprattutto per quanto concerne il primo impatto estetico, ci riporta alla categoria Repente Quasar. E’ una tipologia di selle che sfrutta un naso e una sezione mediana non compresse, non adotta la forma a V (piuttosto, ricorda una T) e una sezione posteriore “squadrata” (tanto sfruttabile), quasi rialzata/spoilerata, categorizzata come sella semi-piatta. Non si tratta di una sella corta, è lunga 260 millimetri e larga 142.

Copertura ed imbottitura sono un blocco unico in poliuretano termoplastico espanso, mentre lo scafo di supporto è in poliuretano termoplastico con ampio foro centrale, rinforzato lungo il suo perimetro. Lo stesso scafo adotta un design che è una sorta di scheletro, soluzione che permette al materiale di essere elastico e molto robusto al tempo stesso. I due rail sono in acciaio, rotondi e con un diametro di 7 millimetri (standard).

Sella sostenibile? Per la sua costruzione ed assemblaggio non vengono utilizzate colle, è 100% riciclabile e l’intero processo produttivo è ridotto al minimo. Significa costi ridotti per tutti ed impatto ambientale minimo.

Cosa considerare e perché

Nova 2.0 Aeron non adotta la tecnologia RLS, quella che permette di sostituire la cover e mantenere il medesimo scafo. Copertura ed imbottitura sono una cosa sola ed hanno la stessa densità dalla punta fino al limite posteriore. Nova 2.0 Aeron è sviluppata prima di tutto per fornire comfort, quindi adatta a differenti tipologie di utenza (non per forza legate all’agonismo, anzi) e la stessa imbottitura è abbondate. Basti pensare che nella zona del foro centrale, dove la sella è larga 5 centimetri (a 10 centimetri dalla punta), lo spessore è di oltre 1 centimetro. Tanto, ma non affonda ed è un bel vantaggio, perché ha una buona capacità di sostegno, dettaglio da tenere ben in considerazione quando si procede per l’altezza sella.

Lo scafo è abbastanza (non eccessivamente) elastico nella parte centrale, ma ritorna nella posizione originale in un amen. Una delle caratteristiche del poliuretano termoplastico è legata al mantenimento delle caratteristiche tecniche di base, quindi è facile ipotizzare una sella longeva sotto il profilo tecnico. Non è una sella piatta e si rivolge a chi ama particolarmente appoggiare i glutei nella parte posteriore, magari in fase di spinta, magari per sfruttare a pieno anche la parte larga quando si affrontano salite lunghe. Da mettere in bolla, a patto che si consideri la linea orizzontale quella che parte “alla base dello spoiler”, fino al punto anteriore dove la Nova inizia a scendere (la punta è scaricata verso il basso).

A chi è adatta?

Superiamo il concetto di agonismo e di utilizzo della bici per puro piacere, a prescindere dalla categoria di bici. A nostro parere una sella come la Nova 2.0 Aeron è adatta a chi ama sfruttare tutta la sella, dal fronte verso il retro. E’ adatta a chi si alza in piedi (poco) solo in alcuni momenti ed è capace di mantenere una seduta centrale per tanti minuti consecutivi. Anche per questi motivi necessita di una sella comoda, mediamente morbida, che non crei pressioni nella zona perianale.

La sua forma rialzata (dietro) è adatta a chi ha bisogno di supporto alla zona lombare, perché chi spinge tanto con le cosce, con i glutei ed ha una pedalata molto profonda, tende a fare forza anche con la schiena. Risolvere qualche indolenzimento lombare con una selle del genere? Una situazione più che reale.

In conclusione

Ci sono selle che costano più di 3 euro al grammo ed arrivano a costare più di 400 euro. Ci sono selle che hanno un prezzo unitario di 30 centesimi. Magari non portano in dote il carbonio, ma che soprattutto in termini di comfort non hanno nulla da invidiare a prodotti più costosi e alla prova della bilancia pagano solo 80 grammi di differenza.

La Repente Nova 2.0 Aeron è un esempio di questo, sella molto ben fatta, moderna nei concetti, tanto sfruttabile un po’ da tutti, adatta a diverse discipline. Un altro dettaglio che a noi piace sottolineare: è tutta Made in Italy, di un marchio veneto che produce “quasi” a chilometro zero.

Repente

Ultim’ora: da oggi Selle Italia si tinge di bianco 

22.04.2025
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Selle Italia ha presentato oggi la sua nuova collezione “White Range”, che vede quattro delle sue selle più apprezzate da ora disponibili, oltre al classico nero, anche in quello che sta diventando il classico del 2025: il bianco. I modelli scelti sono Flite Boost, SLR Boost, Novus Boost Evo e la nuova versione di SLR Boost stampata in 3D

La Flite Boost usata dal “divino” Van Der Poel è ora disponibile anche in total white, senza le iniziali del campione olandese
La Flite Boost usata dal “divino” Van Der Poel è ora disponibile anche in total white, senza le iniziali del campione olandese

Bianco, l’eleganza al potere 

Chi segue il ciclismo forse se n’è accorto: da qualche tempo il bianco la fa da padrone nel mondo della bicicletta. Ormai la maggioranza delle scarpe sono bianche, sono bianchi molti caschi, così come altri accessori.  Può essere che la base candida della maglia di campione del mondo, indossata negli ultimi anni da campioni amatissimi dal pubblico come Evenepoel, Van Der Poel e ora Pogacar, abbia avuto un ruolo in questa evoluzione? 

Certo è che proprio Van Der Poel ha in dotazione una Flite Boost bianca con impresse le sue iniziali, un dettaglio che non può essere passato inosservato, nelle molte imprese che l’olandese ha portato a termine nelle ultime stagioni.  Sia come sia, Selle Italia ha deciso di seguire questo trend estetico, e oltre al classico nero da oggi Flite Boost, SLR Boost, Novus Boost Evo e SLR Boost 3D sono disponibili anche nel colore più elegante che si sia, quello che contiene in sé tutti gli altri colori. 

Questa invece la versione della SLR Boost 3D, non più solo nel classico nero
Questa invece la versione della SLR Boost 3D, non più solo nel classico nero

SLR Boost 3D, pattern unico in 3D

Un paragrafo a sé lo merita proprio la SLR Boost 3D, la più innovativa tra le selle di questa collezione. La cover di questa sella è stata realizzata con un pattern proprietario di Selle Italia stampato in 3D, con differenti zone di ammortizzazione che garantiscono un appoggio ottimizzato su tutta la superficie. 

I binari sono naturalmente in carbonio, ma di 10 mm più lunghi della precedente versione, per dare una più ampia possibilità di regolazione. La forma è quella data dalla tecnologia Superflow, con un generosissimo foro centrale che riduce al limite la pressione nella zona dei tessuti molli, concentrando l’appoggio solo sulle ossa. 

Infine, anche la Novus Boost Evo fa il suo debutto nel colore del ciclismo 2025
Infine, anche la Novus Boost Evo fa il suo debutto nel colore del ciclismo 2025

Peso e (immediata) disponibilità 

Le selle scelte per la collezione White Range sono tutte di altissima gamma, pensate per chi cerca il massimo in termini di leggerezzaFlite Boost pesa 165 grammi (in versione S3, che prenderemo come riferimento anche per le successive), SLR Boost addirittura 122 grammi, Novus Boost Evo 165 grammi e infine SLR Boost 3D ferma la bilancia a 166 grammi. 

La collezione “White Range” è disponibile da oggi, 22 aprile 2025, presso i rivenditori autorizzati e sul sito di Selle Italia.

Selle Italia

Repente Nomad FC, trionfo del carbonio e del Made in Italy

08.11.2024
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Stile, qualità, tecnologie e materiali di altissima qualità sono tutti marchi di fabbrica che Repente ha riportato anche sulla nuova Nomad FC. E’ una sella corta, leggerissima e versatile.

Repente Nomad FC ha una forma ed un design dove l’ampio canale di scarico centrale occupa un ruolo di primaria importanza. E’ profondo ma non è aperto, soluzione che permette di sostenere il pavimento pelvico. Entriamo nel dettaglio.

Il blocco inferiore tutto in carbonio
Il blocco inferiore tutto in carbonio

Repente Nomad FC, come è fatta

La struttura portante è completamente in carbonio unidirezionale, così come i due tubolari (7×9 millimetri) che entrano in contatto con il morsetto della sella. Questi ultimi sono una sorta di blocco unico, anteriormente e nella sezione posteriore, aspetto tecnico che influisce anche sulla stabilità (elevata) della sella. Inoltre la Nomad FC porta in dote il concetto RLS Technology (Repente Locking System) che permette di scegliere la cover superiore in base alle esigenze personali. Tubolari e scafo sono uniti tra loro grazie a due viti posteriori ed un innesto specifico frontale. Di fatto sono due elementi indipendenti.

Nomad FC ha un’imbottitura leggera in EVA e una copertura in PU antiscivolo. Ha un profilo piatto, leggermente spoilerato verso il posteriore, con una lunghezza di 260 millimetri per 142 di larghezza. Il valore dichiarato alla bilancia è di 155 grammi il prezzo di listino è di 279 euro. E’ adatta anche ad un’utenza femminile e diverse discipline, anche off-road.

Una sella corta con “tanto” naso e tanto appoggio posteriore
Una sella corta con “tanto” naso e tanto appoggio posteriore

Disegno Shape Close Fit

Prende forma grazie ad una spoileratura posteriore leggera e grazie al canale anatomico, che ha una profondità maggiore nella sezione centrale. Non si tratta solo di design, perché la sella con questa forma offre dei vantaggi in termini di supporto su tutta la zona del retro grazie all’ampio appoggio ben sostenuto, ma al contempo scarica tutte le pressioni negative che si possono generare quando ci si sposta verso il centro, senza mai perdere il controllo e senza perdere il feeling o la perdita di stabilità. L’assenza di un foro completo e la presenza di una struttura unica/omogenea ha effetti positivi anche sull’integrità complessiva dello scafo.

Profilo centrale piatto
Profilo centrale piatto

In conclusione

Ancora un prodotto di elevata caratura tecnica che esce dalle officine Repente, una sella che come poche altre fa collimare qualità, design e un rapporto qualità/prezzo molto buono. 279 euro non sono pochi, ma è pure vero che si argomenta un prodotto dedicato agli amanti della leggerezza, di una resa tecnica ai massimi livelli, una sella costruita con materie prime hors categorie, senza compromessi.

Repente

La tecnologia 3D di Selle Italia: parola a tecnico e corridore

26.07.2023
6 min
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La frontiera delle selle 3D sta avanzando velocemente e Selle Italia non poteva essere da meno. L’azienda veneta giusto qualche settimana fa in quel di Eurobike ci aveva mostrato i suoi gioielli con le caratteristiche 3D, stavolta andiamo più a fondo e lo facciamo con Enrico Andreola, product manager di Selle Italia, e Valerio Conti, il quale utilizza questa tipologia di sella.

Viaggio 3D

Enrico, come nasce dunque una sella Selle Italia 3D? Qual è il suo processo costruttivo?

La parte che richiede più tempo è quella della creazione della seduta, appunto la parte morbida, l’imbottitura. La capacità produttiva è ancora bassa, parliamo di tre imbottiture l’ora. Ma il mercato ci sta premiando e quindi stiamo implementando tale produzione. Poi ci sono altre fasi.

Quali?

Segue una sorta di post-processo dell’imbottitura che mira ad eliminare gli eccessi di resine. Successivamente si va avanti con la cottura in forno per stabilizzarne il materiale. E’ una cottura particolare, ai raggi UV, che fa sì che l’imbottitura diventi come la vediamo, altrimenti resterebbe “pastosa”. Per dare un’idea: se la si toccasse prima della cottura vi resterebbero le impronte digitali.

C’è poi l’assemblaggio…

E qui c’è il grande knowhow di Selle Italia, il nostro vero merito, ciò che ci differenzia per le selle 3D da tutti gli altri brand. Realizzare una sella 3D può essere molto facile se questa ha uno scafo piatto e la sua imbottitura è piatta, ma nel caso della Slr, il nostro cavallo di battaglia, ai lati ci sono parecchie incurvature. Ebbene, seguiamo anche quelle con l’imbottitura 3D. Ma noi, ed era un nostro dogma dettato dal Dna agonistico di Selle Italia, volevamo riprodurre la Slr: la sella da gara per eccellenza. Fatto questo il resto dell’assemblaggio di scafo e carrello è molto più tradizionale, ma sempre rispettando elevati standard di qualità produttiva.

Cosa vi chiedono i pro’? Voi supportate molte squadre…

Va fatta una premessa. Noi abbiamo presentato queste selle un anno fa ad Eurobike. Ne è seguita una pausa fisiologica prima di entrare in produzione. Nel frattempo alcuni atleti le provavano, specie nei training camp a Livigno. Abbiamo consegnato qualche decina di selle a dicembre, nei ritiri. Ma in quel momento molte “messe in sella” erano già fatte. Per farla breve, avevano queste selle 3D circa due atleti per team. Però i loro feedback sono stati subito positivi. Abbiamo relazioni molto strette con la Cofidis, la Tudor, la Alpecin e anche con la Corratec. Ora la stanno utilizzando Konyshev e Conti. Per il prossimo anno però saremo in grado di dare forniture molto più ampie a tutti i team.

La Watt 3D (non ancora in vendita) è la nuova sella per il triathlon e per la crono
La Watt 3D (non ancora in vendita) è la nuova sella per il triathlon e per la crono
Al Tour, proprio in Cofidis, ci hanno detto che questa sella è particolarmente apprezzata dalle donne: è così?

E’ vero e non è qualcosa che abbiamo fatto appositamente per le ragazze, ma tant’è. In particolare il gruppo delle donne di Cofidis lavora bene, con loro scambiamo dei feedback importanti. Sia con Slr che Novus siamo andati oltre le nostre aspettative per risolvere i tipici fastidi al soprassella, sia per lui che per lei.

Cosa vi chiedono gli atleti? Magari più leggerezza, più rigidità in punta (o meno)…

I loro feedback sono molto importanti per realizzare i tuning di rigidità delle imbottiture: il morbido-rigido dove serve, per capirci… Tendenzialmente loro vogliono selle rigide. Okay il comfort, ma alla fine visti i watt che scaricano e i chilometri che percorrono vogliono una sella che sia stabile e racing. Giusto ieri un corridore della Tudor, che già utilizzava una sella 3D ma di un altro marchio, mi ha detto: «Finalmente un sella 3D con un target da corsa». Spesso infatti queste selle sono morbide. Ma torno al discorso di prima, del riuscire a replicare la Slr. Va detto però che i tuning di rigidità dei pro’ sono un po’ diversi da quelli del mercato. Questi ultimi sono un po’ morbidi.

State anche lanciando la sella da crono…

Sì, la Watt. L’abbiamo presentata ad Eurobike. Sarà in consegna ad ottobre. Per lo sviluppo di questa sella ci siamo rivolti parecchio al grande triatleta Patrick Lange, ma anche ai ragazzi della Corratec, soprattutto da quando siamo subentrati come sponsor. E’ una sella diversa, molto più lavorata e sostenuta in punta, viste le grandi rotazioni del bacino che comportano certe posizioni. Con Novus abbiamo introdotto un nuovo reticolo dell’imbottitura, che ricordo noi disegniamo in casa: questo doppio reticolo morbido-duro ci consente di differenziare parecchio il tuning di rigidità nei vari punti della sella stessa.

La sella SLR 3D sulla bici di Valerio Conti (foto Instagram)
La sella SLR 3D sulla bici di Valerio Conti (foto Instagram)

Parola al corridore

E a seguire le parole di Andreola ecco quelle di uno dei corridori che lo stesso Andreola ha citato: Valerio Conti, in forza alla Corratec-Selle Italia, che non ha pensato troppo a montarla sulla sua bici. Ai ragazzi del team italiano hanno proposto queste selle e il laziale dopo averla testata non l’ha più tolta.

«Ho scelto questa sella – spiega Conti – un po’ prima del mio infortunio a maggio. A dire il vero non l’ho ancora utilizzata tantissimo in corsa, perché poi è lì che davvero la si mette sotto torchio, ma le sensazioni sono state subito ottimali.

«Io venivo da una classica Selle Italia Slr con la quale, ci tengo a dire, già mi trovavo bene e quella 3D che sto utilizzando adesso ha praticamente la stessa forma (riprendendo quanto detto da Andreola, ndr). Sostanzialmente è più morbida, si adatta perfettamente alle ossa ischiatiche e questo tende a dipanare la pressione in modo migliore. Non si hanno dei punti in cui preme di più».

Conti ha esaltato le qualità della tecnologia 3D quando si è a tutta in pianura
Conti ha esaltato le qualità della tecnologia 3D quando si è a tutta in pianura

Più stabili

Conti poi insiste molto su un aspetto che non ci aspettavamo, vale a dire sul movimento antero-posteriore.

«Questo “tessuto” superficiale, ammesso si possa chiamare così, fa sì che si sia più stabili sulla sella, che si scivoli di meno. C’è più grip. Si spinge un po’ di più in salita, ma soprattutto in pianura, quando si deve spingere forte, non si finisce in avanti e si mantiene pertanto un assetto più stabile».

Sempre in merito ai feedback, sia uomini che donne, esaltano la comodità e il non affaticamento del soprassella dopo tante ore, anche col caldo estremo di questi giorni. Un aspetto che è emerso anche in casa Selle Italia nella realizzazione della Watt. Se i pro’ infatti ci passano giusto il tempo di una gara contro il cronometro (al netto degli allenamenti), per i triatleti il discorso è ben diverso.

Selle Italia Novus Boost Evo, ora anche 3D

09.07.2023
3 min
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FRANCOFORTE – La tecnologia 3D per le selle è una reale protagonista del mercato. Selle Italia amplia ulteriormente lo sviluppo della tecnologia Carbon DLS, riportandola alla famiglia Novus Boost Evo.

Il sostegno è differenziato in base alle zone di seduta, in modo da creare un supporto specifico e una fase ammortizzante progressiva. Analizziamo la nuova Novus Boost Evo 3D di Selle Italia.

Famiglia 3D, Novus, SLR e anche la nuova Watt (crono e triathlon)
Famiglia 3D, Novus, SLR e anche la nuova Watt (crono e triathlon)

Prima volta al Giro

L’abbiamo scovata durante l’ultima edizione del Giro, in prova ad uno degli atleti del Team Corratec-Selle Italia, ma a quell’epoca la nuova versione della Novus non era ancora ufficiale. La nuova Selle Italia Novus Boost Evo 3D va ad arricchire e completare le famiglie Novus prima, concettualmente la sella più “comoda” e quella fascia di selle con la cover 3D. Si tratta comunque di un prodotto ai vertici del catalogo.

La Novus 3D è disponibile in due versioni, quella definita Kit Carbonio (con i rails in fibra composita) e quella con i due tubolari in lega metallica Ti316, entrambe hanno l’ampio canale Superflow e rientrano nel segmento idmatch L3. I prezzi di listino sono rispettivamente di 429,90 e 339,90 euro.

Non un semplice stampato 3D

La particolarità delle Selle Italia in 3D è proprio nella tecnologia di lavorazione, ovvero la Carbon DLS che permette di differenziare il supporto dell’intero cuscino 3D. Le sezioni della sella offrono una “durezza” diversa tra loro, ma anche i diversi prodotti ora in gamma sono differenti. La Novus Boost Evo 3D è maggiormente votata al comfort, la SLR ha una vocazione race più pronunciata, o comunque si indirizza verso quell’utenza che ama le selle “dirette” nelle risposte.

Misura unica

Al contrario della sorella SLR Boost 3D, la Novus 3D è disponibile nella sola misura L3, con una larghezza di 145 millimetri e una lunghezza di 245. anche la forma è molto diversa (rispetto alla SLR), perché la Novus Boost, anche nella sezione mediana e frontale mantiene costantemente una larghezza maggiore.

Selle Italia