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Piton, pronti per il ciclocross… con una novità

03.10.2023
4 min
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TRAVAGLIATO – Entrando in Piton ci accorgiamo da subito che è già tempo di ciclocross, a dispetto del sole e di una temperatura che supera i 25 gradi in questo pomeriggio di inizio autunno che sa ancora di estate.

Ad accoglierci è Simone Pitozzi, intento a mettere a un punto un modello da ciclocross firmato Piton. Si tratta di uno dei mezzi messi a disposizione del Team Piton Ciclocross, la cui stagione è ormai pronta a scattare. Ci racconta che i ragazzi della squadra si stanno già allenando in vista del debutto stagionale avvenuto domenica scorsa nel Gran Premio città di Tarvisio. Seppure non ci sia fango, il lavoro da fare è sempre tanto a causa della polvere che in allenamento si infila negli ingranaggi della bicicletta mettendo a dura prova il regolare funzionamento.

Il nostro appuntamento è con Sara Pitozzi, che insieme al fratello Simone e al cugino Marco è alla guida dell’azienda di famiglia. Prima di parlare dobbiamo però aspettare che termini un precedente appuntamento che ci riserverà alla fine del nostro incontro una bella novità in vista del 2024.

Il team Piton è pronto ad affrontare questa nuova stagione di ciclocross
Il team Piton è pronto ad affrontare questa nuova stagione di ciclocross
Prima di parlare della nuova stagione ciclocross, facciamo un bilancio dell’annata passata. Siete stati soddisfatti dei risultati ottenuti?

Assolutamente sì. Abbiamo vinto tantissimo. Fra tutti i successi ottenuti, ci tengo a ricordare le due vittorie di Nicola Azzetti e Francesco Baruzzi a Flero, la nostra gara di casa. Erano presenti tutti i nostri sponsor ed è stato davvero bello vincere davanti a loro.

Archiviata la stagione 2022-2023 siete già proiettati sul nuovo anno con una grande novità legata sempre al ciclocross…

Esatto. Quest’anno ci concentreremo esclusivamente sulla categoria Juniores maschile accantonando esordienti e allievi che sono state le due categorie che abbiamo seguito in tutti questi anni. Volevamo accompagnare nella loro crescita i nostri tre allievi di secondo anno: Francesco Baruzzi, Massimo Savoldini e Luca Zaina che quest’anno sdebutteranno nella categoria Juniores. A loro affiancheremo tre nuovi innesti, tutti provenienti dalla mountain bike. Si tratta di Adriano Ferreira, Daniele Longoni e Jacopo Palermo. Abbiamo già definito tutto il calendario delle gare che andremo a disputare, a partire dal Giro d’Italia Ciclocross. Si tratta di un calendario impegnativo e di assoluto livello.

Simone Pitozzi insieme al Cugino Marco e alla sorella Sara è alla guida dell’azienda di famiglia
Simone Pitozzi insieme al Cugino Marco e alla sorella Sara è alla guida dell’azienda di famiglia
Ci saranno delle novità anche a livello di staff oppure sotto questo aspetto non è cambiato nulla rispetto allo scorso anno?

Abbiamo confermato Paolo Zanesi e Nicola Loda nel ruolo rispettivamente di Team Manager e Direttore Sportivo. Da quest’anno entrerà nello staff anche Nadia De Negri, mamma del nostro Luca Zaina (figlio dell’ex professionista Enrico Zaina, ndr), che metterà a disposizione dei nostri ragazzi la sua esperienza di biker di altissimo livello. Sono davvero contenta che Nadia sia entrata a far parte della nostra squadra.

Il Team Piton Ciclocross si è sempre distinto per non far mancare nulla ai propri atleti. Sarà così anche quest’anno?

Certamente! Io dico sempre che i nostri ragazzi sono coccolati dalla A alla Z. Non gli facciamo mancare nulla. Hanno il meglio che possano desiderare sia in gara che fuori. A loro non spetta altro che allenarsi bene e gareggiare mettendoci il massimo dell’impegno. Quest’anno potranno contare sul nostro modello top di gamma per il ciclocross. Si tratta della Cross CX. Telaio in carbonio, cerchi in carbonio e gruppo Shimano GRX.

Sara Pitozzi con lo staff della V Cycling Academy di Villongo
Sara Pitozzi con lo staff della V Cycling Academy di Villongo
Il 2024 porterà con sé anche una bella novità, come ci è sembrato di capire dall’appuntamento che ha anticipato la nostra chiacchierata di oggi. Possiamo avere qualche piccola anticipazione?

Nel 2024 collaboreremo con il V Cycling Academy di Villongo, una nuova realtà ciclistica della provincia di Bergamo. Hanno 8 esordienti e 8 allievi. Per noi si tratta du un “quasi” debutto su strada in queste due categorie. In passato abbiamo fatto delle piccole collaborazioni ma questa volta siamo di fronte ad un progetto ambizioso e ben strutturato che siamo felicissimi di supportare. Hanno delle bellissime idee che vogliono portare avanti per far crescere i loro ragazzi.

Traspare dal tono della voce una certa emozione per questa nuova avventura…

Effettivamente è così. Quando i dirigenti del V Cycling Academy sono venuti a presentarci il loro progetto siamo rimasti positivamente colpiti dalla loro idea e dal loro entusiasmo. All’inizio avevo qualche timore. Si trattava infatti per noi di un passo importante. In quel momento è stato fondamentale il supporto di mio papà che mi ha spinto a crederci. Come dicevo, si tratta di un progetto nuovo e a me piacciono le novità. Sono infatti convinta che bisogna sempre andare avanti e non fermarsi mai. 

Piton

Piton Gravel Carbon CX, performante per ogni avventura

14.04.2023
4 min
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Performante e confortevole, adatta a lunghe pedalate di giorno e di notte. La Piton Gravel Carbon CX è la bici in grado di assecondare ogni desiderio di avventura. Una geometria rivolta alla comodità e alla velocità su strade di ogni tipo. Un modello progettato per soddisfare le esigenze degli amanti dell’all-road. 

Geometria all-road

Il materiale protagonista è il carbonio. Leggera e dinamica, questa Gravel Carbon CX rappresenta la maturazione di anni di esperienza.

«Venivamo da un modello di gravel in alluminio – spiega Sara Pitozzi, amministratore delegato dell’azienda – quindi un prodotto un po’ entry level. Abbiamo visto che le richieste erano indirizzate nel domandare un modello più leggero, ma anche più performante e così abbiamo creato la Carbon CX che risponde a tutte le esigenze dell’all-road.

«Noi ci abbiamo creduto – afferma l’AD – fin da subito nel ciclocross, infatti siamo partiti nel 2018 con il nostro team dove abbiamo avuto subito dei successi e risultati con anche i titoli italiani delle sorelle Bianchi. Da lì si è sviluppato tutto il progetto del cross degli amatori e un modello gravel dopo l’altro siamo arrivati anche a questo».

Design unici

Un peso piuma pronto a conquistare il fuoristrada. Il telaio monoscocca unidirezionale ferma l’ago della bilancia ad appena 950 grammi, con un peso complessivo che si attesta a poco più di 9 chili. E’ predisposta di fori sulla forcella e sul carro posteriore per il montaggio di borse da viaggio.
La posizione comoda, grazie alla serie sterzo alta, permette di sfidare anche le discese più ripide e le strade più sconnesse. E’ inoltre dotata di freni a disco idraulici con rotori da 160 mm per prestazioni di frenata potenti e controllate.

Il look è un altro asso nella manica di questa Piton Gravel Carbon CX. «Per quanto riguarda l’estetica – dice Pitozzi – si sceglie il tipo di grafica e di colorazione, come nel caso del designer Luca Cerqui. Abbiamo avuto una richiesta particolare di grafica personalizzata che abbiamo creato appositamente per lui con un risultato estetico unico».

Allestimenti

Gli allestimenti rendono questa Gravel Carbon CX ancora più performante e affidabile. «Come gruppo – prosegue Pitozzi – montiamo tutta la gamma Sram, compreso quello più richiesto che è il Rival XPLR wireless. In più ovviamente montiamo il gruppo Shimano Grx 800. Il manubrio è specifico gravel con componenti Deda Elementi. In particolare abbiamo due possibilità, il Gravel 100 e il nuovo Gera molto performante e confortevole.

«Per quanto riguarda le ruote – conclude – abbiamo Fulcrum Rapid Red e Mavic All Road. Mentre come coperture abbiamo tutta la linea Vittoria Terreno che comprende Wet, Mix, Dry e Zero. E poi abbiamo i nuovissimi Pirelli che sono i Cinturato H e M. Con una compatibilità della larghezza che arriva a 45 mm».

Piton

La Piton RF10 della Delio Gallina ai raggi X

14.03.2023
4 min
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Il binomio Delio Gallina e Piton dura ormai da anni: quella che è iniziata da qualche settimana è l’undicesima stagione insieme. Due realtà bresciane che da tempo collaborano, portando avanti una continua evoluzione reciproca.

Piton ed il team Delio Gallina hanno iniziato la loro undicesima stagione insieme
Piton ed il team Delio Gallina hanno iniziato la loro undicesima stagione insieme

Una bella collaborazione

Sara Pitozzi conduce l’azienda nata nel 1975 da un’idea di Guido Pitozzi. «La RF10 – spiega – è il top di gamma della nostra collezione. Ha un telaio racing ed estremamente scattante, secco. Studiato per reagire al meglio alle avversità del terreno. Collaborare con una delle squadre più importanti del nostro territorio è bello per molti punti di vista. In primo luogo ci permette di sviluppare un prodotto di qualità, seconda cosa ha dato all’azienda una grande visibilità.

«Per farvi un esempio le bici della stagione 2022, una volta messe in commercio sono andate a ruba. Segno che il nostro lavoro viene sempre apprezzato. Ogni anno cerchiamo, anche dal punto di vista estetico, di creare qualcosa di nuovo ed impattante. Nel 2023 abbiamo optato per una colorazione bianca con inserti verdi».

Sulla RF10 vengono montate ruote Miche con profili da 38 o da 50 millimetri
Sulla RF10 vengono montate ruote Miche con profili da 38 o da 50 millimetri

Le caratteristiche tecniche

Raggiungiamo la Delio Gallina mentre si trova in ritiro. Il diesse della squadra Cesare Turchetti ci fa parlare con uno dei meccanici del team, Marco D’Agostino, per avere un parere tecnico. 

«Ha un ottimo telaio in carbonio dal peso di soli 950 grammi – dice il meccanico – polivalente con direzione verso l’aero, che tuttavia risponde bene in salita. Riesce a garantire grandi prestazioni in gare veloci ed in salita. Fa parte della famiglia dei telai moderni, ovvero ibridi, che si prestano ad una maggiore aerodinamica nella parte anteriore. Mentre nella zona del carro posteriore viene alleggerito. Lo sloping è stato cambiato con due forme diverse di triangolazioni, ora il triangolo posteriore è ribassato, per una migliore reattività.

«Passando alla zona anteriore – continua D’Agostino – il passaggio dei cavi è totalmente integrato. La forma dei tubi è a goccia, proprio per accentuare la parte aerodinamica. I cambiamenti fatti rispetto al modello di partenza sono due: abbiamo tolto l’attacco integrale del manubrio, per adattare meglio la bici ad ogni corridore. Successivamente abbiamo sostituito il disco del freno posteriore, passando da un 140 mm ad un 160 mm. Si tratta di una scelta legata all’uso agonistico, il disco più grande raffredda prima e garantisce una frenata sempre omogenea».

L’idea dei ragazzi

Davide Basso, neoacquisto della Delio Gallina, ci porta in sella alla Piton RF10 che ha avuto modo di provare prima in allenamento e nelle corse di inizio stagione. 

«Ha un telaio molto rigido – racconta – all’inizio bisogna prenderci la mano, soprattutto in discesa. Ma una volta entrati in confidenza, è una bici che ti permette di spingere molto e di pennellare le curve. Si tratta di un telaio estremamente agile, caratteristica che in gruppo serve sempre quando bisogna cambiare direzione per scansare un pericolo. L’ho trovato anche estremamente leggero. Sulle salite, specie quelle a lunga percorrenza, risponde bene. Ha una reattività elevata e la rigidità del telaio permette di scaricare a terra tutta la potenza, perché tende a non flettere nemmeno nelle volate».

Il Team Gallina-Ecotek-Lucchini-Colosio è una delle 13 continental italiane (foto Facebook)
Il Team Gallina-Ecotek-Lucchini-Colosio è una delle 13 continental italiane (foto Facebook)

Gli altri componenti

La Piton RF10 è equipaggiata con cambio Shimano Ultegra Di2 a 12 velocità, l’attacco manubrio ed il manubrio sono Deda: modello Superzero. Per le ruote, sono stati scelti due misure delle Miche Supertype: quelle da 38 mm e da 50mm. La sella è Selle SMP. Si tratta del modello F20C.

Per Piton RF, livree uniche abbinate a performance e comfort

25.01.2023
5 min
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La più venduta della gamma Piton: la RF è la regina delle biciclette della casa lombarda. Una sinfonia di prestazioni e comodità che si sposa con livree uniche e ammalianti. Scopriamo insieme a Sara Pitozzi, amministratore delegato dell’azienda, le linee, l’estetica e l’indole di questo modello creato dal marchio che unisce esperienza e modernità. 

In casa Piton le biciclette sono vere e proprie opere d’arte su due ruote dall’alto valore tecnico e qualitativo, studiate per soddisfare le richieste più specifiche e particolari di ogni singolo cliente.

«La RF è il nostro modello top di gamma – afferma Sara Pitozzi – il telaio più endurance e comodo della linea Racing Frame. La possiamo consigliare ad un ventaglio molto ampio di clientela, ma soprattutto la possiamo consigliare a coloro che vogliono passare molte ore in sella. Un telaio performante che non rinuncia al comfort e si distingue per la sua estetica».

Anima comoda e performante

La RF è il giusto compromesso tra le precedenti versioni RF8 e RF10, è l’ultima nata del top di gamma Piton. Non è solamente più veloce, è anche versatile, leggera ma soprattutto comoda. Pedalare in compagnia in sella a questa bici può diventare un’esperienza irrinunciabile, verso le vette più alte e tutti traguardi accompagnati da stile ed eleganza.

Lo studio della linea è stato pensato con una piega manubrio aero, dove scorrono internamente tutti i cavi che proseguono nella forcella, per un’estetica pulita e un’aerodinamica ottimale.

L’alloggiamento universale permette di montare il ciclocomputer sull’attacco manubrio aero. L’altezza del manubrio può essere regolata molto facilmente usando gli spacer, mentre l’attacco è disponibile in diverse misure da 90 a 130 cm. Lo spazio per le coperture arriva fino a 28 mm e permette di pedalare su tutti i terreni, scaricando tutta la potenza sulla strada. Come un vestito questa bici verrà cucita su misura dell’utilizzatore, per una rendita e una sensazione di guida realizzata appositamente per le proprie esigenze. 

Colorazioni custom

A rendere Piton un’azienda che si distingue dalle altre è la ricerca del dettaglio e la concretizzazione di ogni richiesta del cliente. Una maniacale cura di ogni particolare che passa dall’aspetto meccanico a quello estetico.

«Ogni prodotto – spiega Sara Pitozzi – viene realizzato per ciascun cliente. Noi lavoriamo in maniera diversa dai nostri competitor. Gli step sono questi: il cliente viene da noi, sceglie il modello, gli viene fatta una visita antropometrica, viene compilata una scheda tecnica con tutte le specifiche e per ultimo viene scelto il colore. Rispetto agli altri marchi il prodotto non è già in negozio e poi viene adattato, bensì produciamo la bicicletta da zero. Tutto questo è racchiuso in una tempistica di produzione di 30 giorni. Dopodiché ovviamente c’è la consegna finale con il cliente. 

«Abbiamo realizzato – prosegue – delle colorazioni speciali. Diamo la possibilità di avere anche colorazioni custom. Il cliente può portare la sua richiesta e realizzarla come è avvenuto per l’Artistica. Per un modello ci è stato fornito il disegno di un artista, che abbiamo applicato in maniera fedele sulla bici con ogni dettaglio e rifinitura. A dicembre abbiamo fatto la presentazione di queste livree nuove ed erano con delle configurazioni ad edizione limitata. Per fare un esempio la Black Queen aveva delle ruote Mavic in Limited Edition e componenti particolari. 

Allestimenti ad hoc

Oltre all’estetica, Piton è in grado di assecondare ogni richiesta che il ciclista avanza anche quando si parla di componentistica e allestimenti. Il ventaglio di proposte infatti è ampio e esaustivo per una scelta ancora più accurata in base ai propri gusti e preferenze.

«Avendo il passaggio dei cavi interno – spiega la Pitozzi – può essere allestita solo con cambi wireless elettronici. Ne consegue che la bicicletta ha un certo valore dovuto anche a questa caratteristica. Nella versione Shimano lo montiamo nella nuova formula 12v wireless, anche Ultegra e 105. Mentre la Sram la allestiamo con il Rival, il Force o il Red. A scelta ci sono anche le ruote: Fulcrum, Mavic e Vision». 

A valorizzare ogni scelta tecnica c’è il telaio da 950 grammi realizzato in High Performance Fiber Toray 8000. Per un peso complessivo nell’allestimento esempio consultabile sul sito di 7,6 kg. 

Piton