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Da Parma parte la nuova mobilità sostenibile di Decathlon

18.09.2023
4 min
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PARMA – Il 2023 di Decathlon Italia si sta rivelando davvero speciale. Recentemente la filiale del brand transalpino ha festeggiato i suoi “primi” 30 anni di presenza in Italia. Si è trattato di un traguardo importante celebrato con un incontro avvenuto a maggio a Milano con i media e una piccola, ma importante, rappresentanza degli oltre 8.000 collaboratori che attualmente lavorano per Decathlon in Italia. L’incontro ha permesso all’azienda di raccontare quanto fatto in questi primi 30 anni di attività nel nostro Paese. 

Nei giorni scorsi in un altro incontro, questa volta dedicato alla sola stampa, Decathlon ha presentato a Parma il suo primo Mobility Store, inaugurato lo scorso 1° settembre. Un nuovo concetto di negozio Decathlon all’insegna della mobilità sostenibile. Ad accompagnare i giornalisti alla scoperta del nuovo store sono stati Cecilia Miraglia, Store Manager Decathlon Parma e Mobility Manager, Dorothee Monsigny, Circular Economy Manager Italia e Mauro Simone, Area Manager.

Quello di Parma è un negozio Decathlon nuovo, dedicato alla mobilità sostenibile
Quello di Parma è un negozio Decathlon nuovo, dedicato alla mobilità sostenibile

Parma location perfetta

Il nuovo Mobility Store di Decathlon si trova all’interno del parco commerciale La Galleria, a soli 5 minuti dal centro di Parma, e rappresenta un ulteriore passo nell’impegno di Decathlon per promuovere uno stile di vita attivo, sostenibile e accessibile a tutti. 

La scelta di Parma come location è tutt’altro che casuale. Stiamo infatti parlando di una città dove fitness e mobilità dolce sono assoluti protagonisti. Secondo i dati dell’Osservatorio Città Sostenibile Italia, Parma è la quinta città più “eco-mobile” d’Italia ed è al 10° posto per la presenza di piste ciclabili. Tutto ciò conferma un interesse sempre maggiore da parte dei cittadini di Parma per soluzioni di mobilità alternative.

Da sinistra Cecilia Miraglia, Dorothee Monsigny, Mauro Simone
Da sinistra Cecilia Miraglia e Dorothee Monsigny

Un Decathlon “diverso”

Insegna, colori e arredamento sono quelli tipici di un negozio tradizionale Decathlon. Entrando si nota però subito una differenza importante rispetto agli altri punti vendita del marchio francese. Non ci troviamo infatti in un negozio dedicato a tutte le discipline sportive, ma in uno store, anzi in un Mobility Store, dedicato esclusivamente alla mobilità sostenibile.

All’interno dei suoi 300 metri quadri troviamo prodotti e accessori per bici e monopattini, tra cui abbigliamento, caschi, guanti, oggetti di segnalazione, idratazione e molto altro. Il tutto per garantire sicurezza e comfort durante l’attività sportiva. 

A proposito di biciclette, nel nuovo Mobility Store sono disponibili fisicamente alcune biciclette ideali per viaggiare non presenti negli altri store Decathlon, ma che qui si possono vedere dal vivo.

All’interno del negozio ci sono delle aree adibite alla manutenzione, riparazione e noleggio delle bici
All’interno del negozio ci sono delle aree adibite alla manutenzione, riparazione e noleggio delle bici

Formazione ad hoc

Uno dei punti di forza del Mobility Store di Parma è sicuramente rappresentato dall’officina che offre diversi servizi improntati a prolungare il ciclo di vita delle biciclette: dalla regolazione del cambio alla sostituzione della camera d’aria, alla manutenzione dei freni e tanto altro ancora. 

Il personale dell’officina e più in generale quello operativo nello store ha ricevuto una formazione aggiuntiva rispetto a quella destinata agli addetti di un normale store Decathlon. L’obiettivo che si è voluto raggiungere è stato quello di formare personale in grado di rispondere in maniera ancor più approfondita a qualsiasi tipo di domanda possa essere posta dal cliente.

Da novembre inizieranno anche dei corsi gratuiti per insegnare ai clienti come prendersi cura della propria bicicletta. In questo modo il nuovo store si propone di diventare anche un punto di incontro “vivo” per tutta la città di Parma

Fra le tante opportunità offerte dal Mobility Store di Parma segnaliamo un comodo servizio di noleggio e la possibilità di assicurare la bicicletta appena acquistata. 

Tramite il Decathlon Mobility Store è inoltre possibile ordinare qualsiasi articolo non disponibile in negozio, garantendo la consegna a domicilio o in un punto di ritiro in tempi rapidi. 

Chiudiamo con le parole di Cecilia Miraglia, Store Manager Decathlon Parma e Mobility Manager rilasciate in occasione dell’inaugurazione del Mobility Store:  «Questa apertura – ha dichiarato – rappresenta un passo importante nella strategia di Decathlon: attraverso la nostra offerta vogliamo attivare tutti alle meraviglie dello sport, accompagnando allo stesso tempo gli sportivi e le sportive verso l’adozione di buone pratiche quotidiane che limitino l’impatto sull’ambiente». 

Decathlon

Van Rysel RCR e XCR, Decathlon alza l’asticella

03.06.2023
5 min
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MODENA – “Un pregiudizio è generalmente basato su una predilezione immotivata per un particolare punto di vista“. Decathlon negli ultimi anni sta dimostrando di essere sempre di più attore nel mondo dello sport. Dallo sportivo principiante, come in questo caso, all’agonista esigente. Da Lille, Van Rysel ha dato alla luce due modelli top di gamma pronti a stupire e a far tremare il mondo delle bici da strada. 

I modelli RCR e XCR sono un segnale che le ambizioni dell’azienda francese sono cambiate. Non a caso uno degli obiettivi è quello di entrare tra i top cinque brand del mondo del ciclismo. Il processo è già iniziato come si è potuto vedere con Van Rysel partner ufficiale per l’abbigliamento della squadra WorldTour Cofidis. 

Visione chiara

Ci troviamo a Modena in un punto vendita Decathlon considerato “Gold” per quanto riguarda il ciclismo grazie alle competenze e performance del reparto. Dietro alle due bici coperte da un velo nero e tante aspettative si possono vedere tutte le proposte di Decathlon rivolte al mondo delle due ruote. Dalle bici da bambino, città, alle mtb, gravel, alle bici da strada entry level fino a questi due top di gamma. Insomma si ha la percezione che la gamma e lo sportivo che decide di entrare dalla porta da oggi hanno una possibilità in più. 

«Siamo l’unica marca globale – spiega Rosario Cozzolino, Category Manager Ciclismo di Decathlon – a coprire tutti i bisogni dei ciclisti da corsa, bici, vestiti, accessori e home trainer. Nel 1976 la prima bici Decathlon, nel 2002 abbiamo festeggiato il primo milione di bici venduto, quest’anno siamo arrivati a 70 milioni. Il nostro obiettivo è sempre quello di fornire la gamma più completa. Dalle entry level, alle EDR confortevoli e dedicate all’endurance fino alle Race che abbiamo presentato oggi.

«La passione – prosegue Cozzolino – è uno dei valori che muove Van Rysel. L’impegno nel proteggere i nostri utilizzatori. La tenacia che ci spinge alla ricerca dell’eccellenza. Infine l’umiltà, perché non aspiriamo a supportare solo campioni del mondo, ma ogni utente che abbia i mezzi per migliorare sé stesso. La nostra visione è quella che 600 milioni di atleti in tutto il mondo possano godere di questo brivido della velocità. Mentre la nostra missione è quella di spingerli a cercare il meglio da loro stessi».

Le top di gamma

Le abbiamo viste e toccate. Le due nuove proposte Van Rysel sono finalmente qualcosa di concreto. Anche se però partitanno con una prima vendita nel 2023, per poi entrare a regime nel 2024 con uno stock pronto per il mercato mondiale.

Aerodinamica, rigidità e leggerezza ai massimi livelli. La RCR è stata infatti realizzata in galleria del vento in collaborazione con la francese Onera, che ha anche colorato la livrea del verde fluo, oltre che ovviamente fornire le ruote. 

Online si può già trovare il modello FCR, il primo aero firmato Van Rysel. Questa RCR è però ancora più aerodinamica grazie ai test prodotti. Carri ribassati, cavi integrati e tubazioni che seguono i flussi dell’aria. Il telaio vanta soli 810 g (taglia M), per un peso complessivo che va dai 6,8 kg ai 7.8 kg dalla taglia XXS alla XL. Il manubrio integrato sarà realizzato in collaborazione don Deda. Le coperture avranno una tolleranza fino a 700×33. 

Le versioni saranno quattro: RCR HM con Sram Rival AXS: 4.200 euro. RCR HM con Sram Force AXS: 4.800 euro. RCR Pro con Shimano Ultegra Di2 12v e ruote Ultegra C36: 5.500 euro. Infine la versione RCR Pro team con Shimano Dura Ace, ruote SwissSide che vede prezzo e allestimenti non certi. 

Futuro concreto

Con la XCR, Van Rysel ha dimostrato di voler far sul serio a 360°. Il modello dedicato al mondo triathlon ma anche alle cronometro è sintomo che le aspettative per il futuro hanno in serbo qualcosa di importante magari anche nel World Tour. Ad oggi oltre al team Cofidis, ci sono pro’ come Nans Peters (Ag2r Citroen) e Arnaud De Lie (Lotto Dstny) che sono direttamente supportati dal marchio francese. Proprio De Lie le sue ultime vittorie le ha fatte con ai piedi le top di gamma Van Rysel. 

Queste calzature, che hanno saputo dimostrare di essere vincenti, verranno sostituite dal modello RCR PRO. Sistema di chiusura HABU, pianta più larga di 3 millimetri e una suola completamente rivista e improntata al massimo trasferimento di potenza. 290 grammi di performance che saranno disponibili al pubblico ad un prezzo di circa 170 euro. 

Oltre alle scarpe, abbiamo sbirciato anche un nuovo prototipo di casco che sembra essere il nuovo modello top di gamma. Un compromesso tra aerodinamica e comofort pronti a innalzare ancora di più la proposta di Lille. 

Un viaggio nei valori e volontà di Decathlon, diventate sempre di più concreto e misurabile, pronto a dire la propria sul mercato globale anche ai massimi livelli. Dall’online, al negozio fisico, l’assistenza, al noleggio delle bici bambino (a partire da 5€ al mese), alle assicurazioni accidentali e antifurto. La percezione è proprio questa, Decathlon fa sul serio. 

Decathlon

Decathlon festeggia i suoi primi 30 anni in Italia

09.05.2023
4 min
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MILANO – Lo scorso 3 maggio Decathlon ha festeggiato un traguardo davvero importante: quello dei “primi” 30 anni di presenza in Italia. Era infatti il 1993 quando veniva inaugurato a Baranzate, alle porte di Milano, il primo store nel nostro Paese.

Per celebrare questa importante ricorrenza Decathlon ha invitato la stampa e una piccola, ma importante rappresentanza dei propri collaboratori (attualmente in Italia sono quasi 8.000 le persone che lavorano per Decathlon, ndr) a Milano per raccontare attraverso una simbolica tavola rotonda quanto fatto in questi primi 30 anni di attività.

All’evento era presente anche un corner con esposta la bici Van Rysel da ciclocross che ha fatto il suo esordio quest’anno
All’evento era presente anche un corner con esposta la bici Van Rysel da ciclocross che ha fatto il suo esordio quest’anno

Parola al CEO

A fare gli onori di casa è stato Augusto Felix, CEO di Decathlon Italia, che ha raccontato di come oggi l’azienda francese sia presente in più di 70 Paesi al mondo, occupando circa 105.000 persone. Per quel che riguarda l’Italia, i negozi Decathlon sono attualmente 145. A questi si affiancano 2 sedi di produzione e 4 depositi logistici.

Questi numeri hanno permesso a Decathlon di consolidare in tutti questi anni la propria presenza sul territorio italiano e nello stesso tempo favorire l’impatto della pratica sportiva nel nostro Paese.

«E’ con grandissimo orgoglio e tanta soddisfazione – ha esordito Augusto Felix – che festeggiamo i nostri 30 anni, un lungo percorso che ci ha portato ad essere protagonisti della crescita della pratica sportiva in Italia. Da sportivi, non possiamo fare a meno di celebrare questo successo guardando già al prossimo traguardo, e ambiamo ad espandere ulteriormente la nostra proposta di valore. Forti di una nuova mission, ci impegniamo per consentire alle persone di praticare lo sport alle loro condizioni, indipendentemente dal loro livello di pratica, dalla loro condizione fisica o dai loro obiettivi, e di godere dei suoi benefici. Contemporaneamente, ampliamo la nostra offerta per essere ancora più sostenibile, riducendo l’impatto ambientale dei nostri prodotti per tutta la loro durata di vita, mantenendone la massima qualità».

L’esposizione prevedeva anche la mtb ufficiale del Rockrider Ford Racing Team.
L’esposizione prevedeva anche la mtb ufficiale del Rockrider Ford Racing Team.

Decathlon partner sportivo

Per celebrare il traguardo dei 30 anni, Decathlon Italia ha commissionato a Ipsos una ricerca finalizzata a fotografare le abitudini sportive nel nostro Paese. Tra i tanti dati emersi spicca come Decathlon abbia in qualche modo saputo accompagnare lo sviluppo della pratica sportiva in Italia. L’87% degli intervistati ha infatti visitato i negozi Decathlon almeno una volta nell’ultimo anno. Dalla ricerca Ipsos è emerso in particolare come l’incremento della rete di negozi sia avvenuta di pari passo con la crescita degli italiani che si dichiarano sportivi abituali. 

Per due terzi degli intervistati Decathlon offre ciò che serve per svolgere attività fisica, un’ampia offerta di prodotti con un buon rapporto qualità prezzo, ed è sempre al fianco degli sportivi. Grazie a queste caratteristiche Decathlon rende lo sport più accessibile, e permette a tutti di sperimentare nuove attività (81%): tra le pratiche preferite ci sono corsa e passeggiate (35%), escursionismo e gite in montagna (25%) o al mare (20%).

I dati contenuti nel rapporto Ipsos hanno fatto chiaramente emergere come Decathlon venga percepita oggi in Italia come una realtà che favorisce l’avvicinamento delle persone alla pratica sportiva. Da sempre è questa la mission che guida Decathlon in ogni parte del mondo.

Nuova vita al prodotto

Un tema caro a Decathlon, emerso anche nel corso dei festeggiamenti per i 30 anni di presenza in Italia, è quello della sostenibilità. L’azienda si è infatti strutturata con nuove Business Unit con l’obiettivo di recuperare, riparare e rigenerare i prodotti. Per farlo ha adottato nuovi modelli sostenibili sin dalla progettazione e in tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto. Questa dimensione verrà valorizzata e promossa esternamente per sensibilizzare i clienti, incoraggiando chi sceglie Decathlon a adottare stili di vita più sostenibili per ridurre l’impatto sul pianeta.

Decathlon ha collaborato con Santini e UCI per creare la collezione dedicata al campione del mondo
Decathlon ha collaborato con Santini e UCI per creare la collezione dedicata al campione del mondo

C’è anche la Fondazione

L’incontro del 3 maggio è servito soprattutto agli operatori media per scoprire alcune delle tante iniziative alle quali Decathlon ha dato vita nel corso degli anni. Abbiamo avuto così l’opportunità di scoprire come dal 2009 Decathlon Italia abbia creato al suo interno una fondazione e che fino ad oggi questa abbia sostenuto 119 progetti su tutto il territorio italiano facendo dello sport un vettore di inserimento sociale, abbattendo ogni barriera per promuovere diversità e inclusione. Tutti questi progetti hanno visto in prima linea 194 promotori dell’azienda e hanno favorito l’accesso allo sport di ben 46.500 persone fragili.

Decathlon è entrata anche nelle società sportive e soprattutto nelle scuole attraverso il progetto Educational Decathlon Club & Scuole. L’obiettivo è creare un network in cui Decathlon, i club e le Federazioni collaborino per affiancare le scuole nello sviluppo dell’etica, dell’educazione e della pratica sportiva degli studenti. Nel biennio 2021-2022 sono state coinvolti ben 34.000 studenti con 50 discipline sportive interessate.

Decathlon

Decathlon parte attiva nel rilancio dello sport in Italia

09.02.2023
4 min
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Lo scorso 25 gennaio si è svolto il primo Forum dell’Osservatorio Valore Sport presso lo Stadio Olimpico di Roma. A promuoverlo The European House – Ambrosetti, affiancato da Decathlon. L’obiettivo finale del Forum è stato quello di approfondire i temi dell’impatto dell’attività sportiva in Italia e nello stesso tempo formulare delle proposte per il rilancio del settore.

I dati dell’OCSE posizionano l’Italia tra i primi Paesi per sedentarietà, sia di adulti che dei bambini
I dati dell’OCSE posizionano l’Italia tra i primi Paesi per sedentarietà, sia di adulti che dei bambini

Dati preoccupanti

I risultati presentati a Roma fotografano una situazione certamente non felice per il nostro Paese.

Il censimento dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), posiziona infatti l’Italia al 4° posto fra i Paesi OCSE fra i più sedentari per quel che riguarda gli adulti. Il 44,8% della popolazione italiana non raggiunge le linee guida di attività fisica raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Il nostro Paese è inoltre al primo posto per quel che riguarda i bambini. Il 94,5% del totale dei bambini italiani non raggiunge i livelli raccomandati dall’OMS.

Il terzo da sinistra è Fulvio Matteoni, Responsabile Relazioni Istituzionali per Decathlon Italia
Al centro Fulvio Matteoni, Responsabile Relazioni Istituzionali per Decathlon Italia

Dall’analisi agli obiettivi futuri

Partendo da queste ed altre approfondite analisi, l’Osservatorio ha fornito una disamina del fenomeno della sedentarietà e dei suoi riflessi sulla salute e il benessere individuale e collettivo. Ha inoltre esaminato l’impatto economico e occupazionale della filiera estesa dello sport e lo stato di accessibilità infrastrutturale ed economica allo sport lungo tutto il territorio italiano. L’Italia è al sedicesimo posto tra i Paesi UE-27 per spesa pubblica dedicata allo sport. Il 60% degli impianti sportivi è stato costruito più di 40 anni fa e quasi 6 scuole su 10 non sono dotate di una palestra. Una limitata accessibilità allo sport rappresenta una rilevante barriera per i cittadini, scoraggiandoli dalla pratica sportiva.

Merita infine di essere ricordato che lo sport attiva una molteplicità di filiere industriali e di servizi, producendo un valore aggiunto (ovvero il contributo al PIL) di 24,5 miliardi di Euro (1,4% del PIL nazionale), occupando 420.000 persone.

Sono state inoltre fornite alcune proposte concrete per il rilancio del settore sportivo in Italia. L’obiettivo finale è quello di rendere l’Italia entro il 2050 uno dei Paesi con il più alto livello di attività fisica e tasso di partecipazione sportiva della popolazione, garantendone e favorendone l’accesso a tutti i livelli in modo omogeneo e inclusivo.

Per risanare la situazione bisogna partire dal multisport: Decathlon vuole essere parte attiva del progetto
Per risanare la situazione bisogna partire dal multisport: Decathlon vuole essere parte attiva del progetto

Decathlon parte attiva 

Al primo Forum dell’Osservatorio Valore Sport è intervenuto Fulvio Matteoni, Responsabile Relazioni Istituzionali per Decathlon Italia. Ecco i punti salienti del suo intervento. 

«Sentiamo forte la responsabilità di implicarci attivamente rispetto ad un contesto preoccupante sui tassi di sedentarietà e obesità infantile. Per questo abbiamo deciso di partecipare e sostenere il progetto dell’Osservatorio Valore sport, per cominciare a misurare lo status quo al fine di progredire, esattamente come nello sport. 

«Il rapporto dell’Osservatorio garantisce una foto puntuale della situazione dello sport in Italia e proposte concrete sul piano sanitario/sociologico, economico e di accessibilità alle attività. Il nostro desiderio è di coinvolgere ad uno stesso tavolo di lavoro attori pubblici e privati per dare una svolta ed ottenere dall’esecutivo una direzione legislativa e fiscale di sostegno al mondo dello sport di base

«In Decathlon nutriamo la convinzione che la soluzione passi dal sostegno del multisport, per permettere ad un maggior numero di persone di trovare la pratica sportiva che si adatti alle proprie esigenze geografiche, possibilità economiche e abilità fisiche

«Infine, desideriamo affiancare il tessuto dell’associativismo sportivo italiano che in un contesto frammentato e complicato, svolge localmente un ruolo delicato ed essenziale». 

Decathlon