Trek Madone con Bontrager RSL 62

Aeolus RSL, le Bontrager più veloci di sempre

15.04.2021
5 min
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Bontrager lancia la nuova linea di ruote Aeolus RSL e un nuovo profilo per quanto riguarda la gamma Aeolus Pro. Il marchio americano in questo modo allarga la sua offerta di modelli a prestazioni elevate, apportando notevoli miglioramenti in termini di velocità e stabilità.

Tre nuovi profili

Per quanto riguarda la linea RSL (Race Shop Limited) sono stati introdotti tre nuovi profili: Aeolus RSL 51, Aeolus RSL 62 e Aeolus RSL 75. Queste tre novità vanno ad aggiungersi alla già collaudata Aeolus RSL 37. In questo modo la linea RSL va a soddisfare tutte le diverse necessità.

Le Aeolus RSL 62
Le Bontrager Aeolus RSL 62, in evidenza anche in apertura
Le Aeolus RSL 62
Le nuove Bontrager Aeolus 62 con profilo da 62 millimetri montate anche sulla bici in apertura

Nuova progettazione

Rispetto al passato, Bontrager ha utilizzato un processo completamente nuovo, infatti in precedenza, il ciclo di progettazione e sviluppo era basato su modellazioni bidimensionali. Per questa versione delle Aeolus RSL si è ricorso a modelli CFD (Computational Fluid Dynamics) tridimensionali. Questo ha permesso agli ingegneri di Bontrager di tenere conto con una precisione molto elevata di ogni grammo di resistenza, in ogni direzione, attraverso qualsiasi piano e in tutti gli aspetti del sistema ruota/pneumatico.

Con questo nuovo modo di progettare si è riusciti a replicare fedelmente le condizioni del mondo reale. Il risultato è che il design delle ruote ottimizza l’aerodinamica e la resistenza al rotolamento, due aspetti che sono fondamentali nel ciclismo moderno.

Le Bontrager Aeolus RSL 51 montate sulla Trek Domane
Le Aeolus RSL 51 montate sulla Trek Domane
Le Bontrager Aeolus RSL 51 montate sulla Trek Domane
Le Bontrager Aeolus RSL 51 montate sulla Trek Domane

Le Bontrager più veloci

Tutto questo fa dire ai tecnici di Bontrager che le ruote Aeolus RSL sono le più veloci mai realizzate dal marchio americano. Oltre alla velocità è stato dato un peso importante alla stabilità. Per raggiungere tutti questi obiettivi è stato fatto un costante lavoro con i corridori del Team Trek-Segafredo che hanno continuamente fornito i loro feedback.

Bontrager Aeolus RSL 75
Larghezza interna del cerchio di 23 millimetri
Bontrager Aeolus RSL 75
La larghezza interna del cerchio per le Aeolus RSL è di 23 millimetri

Cerchio molto largo

Un primo elemento da analizzare è che i tre nuovi modelli Aeolus RSL hanno una larghezza interna del cerchio di 23 millimetri, mentre ricordiamo che le RSL 37 hanno la larghezza di 21 millimetri. Questa scelta verso un allargamento del cerchio assicura una migliore connessione aerodinamica con i pneumatici garantendo uno scorrimento più efficace. Come ormai ben sappiamo, un cerchio più largo permette anche di abbassare ulteriormente la pressione di gonfiaggio dei pneumatici, che porta un comfort maggiore, una fluidità di guida migliore e maggiore velocità.

Carbonio top di gamma

Altro punto importante, è il materiale usato da Bontrager. Tutte le ruote Aeolus RSL sono realizzate con il carbonio OCLV di livello RSL, che è il più leggero e resistente fra quelli utilizzati da Bontrager. Questo carbonio è stato l’elemento chiave per permettere di avere dei cerchi con dei profili aerodinamici a dei pesi molto competitivi.

Carbonio OCLV RSL
Il carbonio OCLV di livello RSL
Carbonio OCLV RSL
Le nuove ruote sono realizzate con il carbonio OCLV di livello RSL

Stessa velocità con meno watt

Le forme del cerchio e il profilo ruota/pneumatico aerodinamicamente più efficiente hanno ridotto la resistenza al rotolamento portando un risparmio di watt. I tecnici Bontrager hanno constatato che rispetto ai modelli Aeolus precedenti con profilo del cerchio simile, le nuove ruote hanno permesso a Mads Pedersen di risparmiare fino a 34 watt durante le sue volate.

Mozzi DT Swiss

A completare le caratteristiche delle nuove RSL c’è l’adozione del mozzo DT Swiss 240s, che grazie ai freehub Ratchet EXP garantiscono un peso ridotto accompagnato da elevata scorrevolezza.

Mozzo DT Swiss 240s
Il mozzo DT Swiss 240s
Mozzo DT Swiss 240s
Le ruote Aeolus RSL sono equipaggiate con il mozzo DT Swiss 240s

Tubeless Ready

Le Aeolus RSL sono tutte per i freni a disco e possono essere montate con i copertoncini oppure con i tubeless, infatti si possono configurate in modalità tubeless utilizzando il nastro copricerchio Bontrager TLR oppure un qualsiasi sistema a striscia sigillante tradizionale.

Andando nello specifico di ogni modello vediamo che le Aeolus RSL 51 hanno un profilo di 51 millimetri e un peso di 1.410 grammi, le Aeolus RSL 62 vantano un profilo di 62 millimetri con un peso di 1.520 grammi ed infine, le Aeolus RSL 75 hanno un profilo di 75 millimetri per un peso di 1.645 grammi. Ricordiamo che è possibile acquistarle singolarmente e poter creare così delle combinazioni con profili diversi fra ruota anteriore e posteriore.

Il nastro copricerchio e la valvola tubeless di Bontrager
Il nastro copricerchio e la valvola tubeless di Bontrager
Il nastro copricerchio e la valvola tubeless di Bontrager
Il nastro copricerchio e la valvola tubeless di Bontrager

La linea Pro

Come dicevamo all’inizio oltre ai tre profili RSL è stato introdotto un nuovo modello della gamma Aeolus Pro con un profilo da 51 millimetri. Questa ruota vanta la stessa larghezza interna del cerchio delle RSL da 23 millimetri e la stessa forma. Le differenze sono l’utilizzo del carbonio OCLV Pro e il mozzo DT Swiss 350. Questo permette di avere una ruota con profilo da 51 millimetri ad un peso di 1.590 grammi con un prezzo un pò più basso rispetto alla linea RSL.

Le ruote Bontrager Aeolus Pro 51
Le ruote Aeolus Pro 51
Le ruote Bontrager Aeolus Pro 51
Le nuove ruote Bontrager Aeolus Pro 51

Programma fedeltà Bontrager

Come tutte le ruote in carbonio Bontrager, anche le Aeolus RSL sono supportate dal programma fedeltà Carbon Care Wheel. Nell’improbabile eventualità che le ruote in carbonio Bontrager subiscano un danno entro i primi due anni dall’acquisto, verranno riparate o sostituite gratuitamente.

trekbikes.com

Repente: rigide, leggere, Made in Italy

11.03.2021
3 min
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Abbiamo provato le selle Repente Prime e Prime 2.0. Due selle molto simili che differiscono per i materiali usati per realizzare lo scafo. La Prime ha una maggiore presenza di carbonio e risulta 10 grammi più leggera, mentre la Prime 2.0 grazie al sistema LCF di Repente, che utilizza delle fibre di carbonio lunghe, rimane leggera e allo stesso tempo con un prezzo molto competitivo. Entrambe strizzano l'occhio a quei ciclisti che cercano prestazioni elevate, favorendo una pedalata aggressiva, sempre in spinta. Questo è dovuto al profilo piatto che permette di muoversi facilmente e all'ottima rigidità di cui sono dotate.

Repente è un giovane marchio tutto italiano che progetta e realizza le sue selle in Veneto, una terra che vanta una grande tradizione in questo specifico prodotto. All’interno della gamma di Repente ci sono le selle Prime e Prime 2.0. Abbiamo voluto vedere le loro caratteristiche e quali differenze ci sono tra i due modelli.

Punti in comune

Iniziamo dalle caratteristiche che le accomunano, infatti entrambe sono lunghe 275 millimetri e larghe 132 millimetri. Il design è lo stesso con una forma che possiamo definire tonda e un profilo piatto, che favorisce una pedalata aggressiva in posizione avanzata. Il rivestimento è per entrambe in PU e il rail è in fibra di carbonio UD T700.

Repente Prime
Forma tonda e profilo piatto per la Prime
Repente Prime
Forma tonda e profilo piatto per la Prime

Telaio in Tepex

La differenza fra i due modelli la troviamo nel telaio di supporto. Quello della Prime è in Tepex Dynalite, una trama di carbonio in una matrice termoplastica, che conferisce un’alta resistenza e un peso più contenuto. La Prime fa fermare l’ago della bilancia a 160 grammi ed è venduta a 196,00 euro

Lo scafo della Prime realizzato in Tepex Dynalite
Telaio della Repente Prime
Lo scafo della Prime realizzato in Tepex Dynalite

Fibre lunghe

La Prime 2.0 vanta uno scafo prodotto con il sistema LCF, vale a dire Long Carbon Fibers. In pratica vengono iniettate nello scafo in PA12, un polimero nobile, delle fibre di carbonio lunghe, che vengono orientata in maniera longitudinale. Questo viene fatto per fare in modo che si abbia l’effetto di una trama e aumentare così la resistenza dell’intera struttura. I vantaggi derivati da questa tecnologia sono diversi. Il primo è che si evita che la sella si possa sfondare verso il centro con l’andare dell’utilizzo. Un altro vantaggio è che Repente riesce a offrire questo prodotto ad un prezzo molto competitivo, infatti stiamo parlando di una sella dal peso di 170 grammi venduta a 129,00 euro.

Scafo sella Prime 2.0
Il telaio della Prime 2.0 realizzato con il sistema LCF
Scafo sella Prime 2.0
Il telaio della Prime 2.0 realizzato con il sistema LCF

Cover sostituibile

Un altro punto a favore delle selle Repente è la possibilità di sostituire la cover e poter montare quella di un altro modello presente nella gamma. Questo può essere molto vantaggioso in quei casi in cui la microfibra della parte superiore o laterale si rovina, magari a causa di una caduta, e si può sostituire solo una parte della sella senza ricomprarla per intero.

Repente Prime 2.0
Forma e profilo della Prime 2.0 sono uguali a quelli della Prime
Repente Prime 2.0
Forma e profilo della Prime 2.0 sono uguali a quelli della Prime

Per chi vuole spingere

Le selle Prime e Prime 2.0 sono indicate per i ciclisti che cercano prestazioni elevate, infatti sono molto resistenti e rigide anche nelle fasi in cui si spinge al massimo. Inoltre, come dicevamo all’inizio la forma piatta permette di avanzare e di spingere in maniera più profonda sui pedali.

sellerepente.com

Saccarelli Full Cross

Saccarelli Full Cross, la versatilità in un telaio

22.02.2021
3 min
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Saccarelli è un produttore umbro che realizza biciclette per ogni disciplina e offre il servizio di personalizzazione, infatti si possono scegliere sia i colori che la componentistica da montare sulla propria specialissima. Di recente è stato presentato il nuovo modello dedicato al gravel: Full Cross.

Telaio in carbonio

Questa bicicletta è l’ultima nata della linea dedicata al gravel e vanta un telaio monoscocca in carbonio T800. Anche la forcella è un monoscocca in carbonio. Le linee sono molto pulite e lineari. La Full Cross non ha gli attacchi per montare le borse da viaggio. Questa caratteristica è stata proprio voluta da Saccarelli per rendere la bicicletta ideale sia per le uscite gravel, ma anche per chi vuole dedicarsi al ciclocross.

Saccarelli Full Cross
Si notano le linee pulite della Full Cross
Saccarelli Full Cross
Si notano le linee pulite della Full Cross

Molto versatile

A conferma della versatilità della Full Cross ci sono le geometrie, che infatti si possono definire in linea con quelle da ciclocross. La qualità in più di questa bicicletta sta nel fatto che si possono montare coperture più larghe. Nel modello che vediamo in foto sono montati pneumatici da 38 millimetri, ma si può arrivare ad un massimo di 42 millimetri. Questa caratteristica la rende adatta ad affrontare anche i percorsi gravel più impegnativi. All’opposto, le linee molto pulite permettono anche di montare pneumatici da 28 millimetri e pedalare su strada con prestazioni simili ad una bici da corsa endurance.

Il manubrio in alluminio di Uno
Il manubrio in alluminio di Uno
Il manubrio in alluminio di Uno
Il manubrio in alluminio di Uno

Stabilità di guida

A livello di numeri segnaliamo i 42,5 centimetri di lunghezza dei foderi bassi orizzontali che insieme all’angolo sterzo aperto conferiscono maggiore stabilità di guida alla bicicletta. Basta vedere che nella taglia 58 l’angolo sterzo si attesta a 72°, contro valori che si aggirano sui 73°/73,5° per la maggior parte delle biciclette stradali più gettonate. La Full Cross vuole essere una bicicletta gravel che strizza l’occhio alle prestazioni.

TagliaTubo verticale (cm)Tubo orizzontale (cm)Angolo sellaAngolo sterzoFoderi orizzontali (cm)
505150,975,5°70,5°42,5
525352,774,5°71°42,5
5455,154,174°71,5°42,5
565755,973°72°42,5
585956,8573°72°42,5
606158,2273°72°42,5
Le geometrie della Saccarelli Full Cross

Componentistica di alto livello

A livello di componentistica si nota l’attenzione posta da Saccarelli verso la qualità, infatti troviamo il nuovo gruppo Ekar di Campagnolo con 13 velocità al posteriore e il monocorona all’anteriore. Anche le ruote sono della casa vicentina, con il modello Scirocco. Una coppia di ruote in alluminio con un profilo da 33 millimetri e una larghezza del canale interno da 19 millimetri. La scelta delle Scirocco conferma il carattere versatile della Full Cross, infatti sono ruote dal carattere stradaiolo ma in grado di ospitare coperture larghe da gravel.

Reggisella monoscocca in carbonio
Il reggisella è un monoscocca in carbonio
Reggisella monoscocca in carbonio
Il reggisella è un monoscocca in carbonio

Il manubrio e l’attacco manubrio sono a marchio Uno (sempre di Saccarelli) e realizzati in alluminio. Il reggisella è in monoscocca in carbonio con un peso di 140 grammi, mentre la sella è firmata da Selle Bassano e pesa 170 grammi.

Prezzo competitivo

Molto interessante anche il prezzo che nella versione di cui abbiamo parlato si attesta a 3.500,00 euro.

saccarelli.it

De Rosa Merak

De Rosa e Cofidis: binomio storico e di successo

11.01.2021
3 min
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De Rosa e Cofidis: un binomio sportivo che prosegue, nel ristretto pool dei top team WorldTour, anche nella stagione 2021. Cofidis è probabilmente il brand sponsor più longevo nel mondo del ciclismo di oggi. Il costruttore di Cusano Milanino ha scritto invece da oltre mezzo secolo alcune delle pagine più belle di questo sport, affiancando con passione, ingegno e con la propria tecnologia imprese di grandi campioni.

Rosso passione e nero competizione

Ma la storia del marchio lombardo è ancora oggi in pieno svolgimento, e per il team francese di Elia Viviani le bici in dotazione hanno cambiato veste. Dal rosso “pieno” si è passati al rosso e al nero, più aggressivo e più “race”: probabilmente un auspicio per un calendario gare dal quale sia la Cofidis che De Rosa stesso si aspettano soddisfazioni.

De Rosa Cofidis
La Merak Disc nella nuova colorazione Cofidis 2021
De Rosa Cofidis
La Merak Disc nella nuova colorazioni Cofidis 2021

Quasi tutto italiano

Cambiano i colori, ma i modelli di biciclette De Rosa in dotazione ai corridori della Cofidis rimangono gli stessi della stagione 2020, ovvero il “bestseller” Merak Disc oltre alla SK Pininfarina per le corse più veloci. Per quanto invece riguarda gli allestimenti ed il montaggio le bici saranno equipaggiate con materiale pressoché tutto italiano. Il gruppo è il Campagnolo Super Record EPS Disc, le ruote Fulcrum, le selle Selle Italia, il porta borraccia Elite, l’abbigliamento Nalini. Attacco, piega e tubo sella sono FSA, mentre coperture e pedali sono invece francesi e forniti rispettivamente da Michelin e Look.

Merak mondiale nel 2000 a Plouay

In modo particolare, come anticipato la Merak rappresenta l’anima più competitiva e vincente di De Rosa. Proprio Merak fu l’originario modello che nel 2000 vinse il mondiale di Plouay, in Francia, con Romans Vainstains. Nel 2020 – a distanza di ben 20 anni – è ritornato nella gamma dei prodotti De Rosa per rappresentare la grande novità a livello di performance. Il telaio è ovviamente in fibra di carbonio e ben si adatta a tutte le tipologie di percorso.

Stabilità e guidabilità

E proprio il composito per il marchio italiano è la fibra ideale con cui perseguire la filosofia del brand: come definiscono in sede il “one to one” per ottenere una bicicletta su misura. Per De Rosa il peso è importante, ma non è tutto. E’ invece la modellazione del carbonio in fase di costruzione di un telaio che deve conferire allo stesso e poi conseguentemente alla bicicletta la corretta stabilità e la guidabilità, soprattutto in discesa.

Cristiano De Rosa
Cristiano De Rosa, Amministratore dell’azienda di famiglia
Cristiano De Rosa
Cristiano De Rosa, Amministratore dell’azienda di famiglia

Il carbonio per Cristiano De Rosa

«Il carbonio è oggi un materiale da far evolvere – ha dichiarato a bici.PRO Cristiano De Rosa, l’Amministratore dell’azienda di famiglia – e con il quale è più facile essere creativi per realizzare appieno un vero su misura, pur senza abbandonare la nostra tradizione che ci vede moto esperti nella lavorazione degli altri nobili materiali più tradizionali quali l’acciaio, il titanio e l’alluminio».

derosa.it

Selle Italia Novus Boost Evo

Selle Italia Novus Boost Evo, e la gamma è completa

24.11.2020
5 min
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Una sella non piatta, corta, leggera ed esteticamente elegante. Selle Italia dopo aver presentato due classici come la SLR e la Flite nella versione Boost, completa la gamma con il terzo classico: la Novus Boost Evo. Prima di raccontare come l’abbiamo trovata è giusto precisare la nuova filosofia idmatch che sta alla base della progettazione di queste selle.

Nuova filosofia idmatch

Selle Italia è un marchio che ha da sempre creduto nelle selle corte, in quanto richiedono un posizionamento più preciso sulla bicicletta che porta ad una pedalata più efficace. La nuova filosofia idmatch parte da due fattori: la rotazione pelvica e le abitudini in sella del ciclista. In pratica sono state individuate tre tipologie differenti di rotazione pelvica: anteriore, neutra e posteriore.

idmatch nuova filosofia
La nuova filosofia idmatch che individua la sella più adatta
idmatch nuova filosofia
La nuova filosofia idmatch che individua la sella più adatta in base alla rotazione pelvica

Per sapere a quale categoria si appartiene c’è un metodo semplice, che prevede di posizionarsi con le spalle, i glutei e i talloni adiacenti al muro: se la distanza tra la parete e la parte bassa della schiena è molto accentuata, si rientra tra coloro che hanno una rotazione anteriore del bacino. In caso in cui la lombare tocca il muro, allora la rotazione è posteriore. Infine, se la curva lombare è allineata in maniera naturale con il resto della colonna vertebrale allora si ha una rotazione neutra.

Per quanto riguarda le abitudini del ciclista ci sono due famiglie, quelli dinamici che si muovono sulla sella e quelli statici che tendono ad avere il bacino fermo e mantengono la stessa posizione per lungo tempo.

Novus Boost alto
Corta e con l’ampio foro di scarico Superflow
Novus Boost alto
Design compatto e con un ampio foro di scarico Superflow per scaricare la pressione

A ognuno la sua sella

Selle Italia ha individuato per ogni tipologia di rotazione pelvica un modello di sella. Per chi una rotazione pelvica anteriore viene indicata una sella piatta come la Flite Boost, mentre per chi ha una rotazione neutra vengono indicate due sella: la SLR Boost o la SP-01 Boost. Infine, per coloro con rotazione pelvica posteriore ecco la Novus Boost Evo con la sua forma waved.

La novità Novus Boost Evo

La Novus Boost Evo va a completare la gamma di selle corte di Selle Italia e copre quella fascia di ciclisti che amano stare fermi sulla sella. Viene proposta nella sola misura L3 con una larghezza di 145 millimetri e una lunghezza di 245 millimetri per un peso di 165 grammi. La scelta di fornirla solo in misura L3 è stata fatta perché, unitamente alla forma a onda, fornisce un maggiore sostegno alle ossa ischiatiche.

Novus Boost sotto
Disponibile in misura L3 per un maggiore sostegno
Novus Boost sotto
Disponibile nella misura L3 per fornire un maggiore sostegno alle ossa ischiatiche

In quattro versioni

La Novus Boost Evo viene proposta in quattro versioni: Kit carbonio Superflow, Superflow in TI316, TM Superflow in Manganese e Superflow Fec Alloy. Le novità sono sostanzialmente due, la prima è che la versione in carbonio ha un rail più lungo di 10 millimetri e la seconda è la versione più economica Fec Alloy dedicata soprattutto a chi fa cicloturismo e cerca un prodotto prestazionale.

Novus Boost naso
Si nota il canale di scarico anche sul naso della sella
Novus Boost naso
Si nota il canale di scarico anche sul naso della sella, questo diminuisce le pressioni

All’insegna della comodità

Come dicevamo all’inizio abbiamo provato la Novus Boost Evo Kit carbonio Superflow sulla nostra bicicletta per diverse uscite. Il primo impatto è stato quello di avere a che fare con una sella molto comoda, più morbida rispetto alla media delle selle dedicate alle performance presenti sul mercato. Questo aspetto si unisce bene con la ricerca di prestazioni, nel senso che il naso corto favorisce a stare in una posizione più aggressiva. Quando si è in presa bassa in pianura la Novus Boost invoglia a spingere, grazie alla depressione centrale che favorisce la stabilità e una certa centralità sulla sella. Discorso simile in salita, dove una volta definita con precisione la posizione, la forma waved favorisce la spinta sui pedali anche in presa alta, sfruttando l’appoggio della parte posteriore della sella. Questa parte dona un grande sostegno alle osse ischiatiche.

Novus Boost rail carbonio
Il rail in carbonio più lungo di 10 millimetri
Novus Boost rail carbonio
Il rail della versione Kit carbonio è più lungo di 10 millimetri

Prestazioni per l’endurance

In sostanza la possiamo definire una sella che dona grande stabilità e fornisce tutta una serie di aspetti tecnici, che sono in linea per i ciclisti con certe caratteristiche, vale a dire quelli che si muovono poco o nulla sulla sella. Abbiamo apprezzato molto il rail più lungo di 10 millimetri che ci ha facilitato la messa in posizione sulla bici. Anche a livello estetico le sue linee eleganti si integrano molto bene con il design delle biciclette moderne. Certamente la sua grande comodità ne fa la sella indicata per chi ama trascorrere parecchie ore in bici e vuole un prodotto che favorisce la spinta sui pedali. Il prezzo di questa versione è di 269,90 euro.

selleitalia.com

Ruote Spinergy 2020-21

Le mitiche Spinergy tornano sul mercato italiano

24.11.2020
2 min
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Ve le ricordate le mitiche ruote a quattro razze americane Spinergy (il modello si chiamava Rev X) che nei primi anni ’90 spadroneggiavano nel gruppo dei pro? E ve la ricordate la Cannondale rossa in alluminio della Saeco di Mario Cipollini equipaggiata con queste iconiche ruote in fibra di carbonio?

Annuncio Ruote Spinergy 2020-21
Cominciò tutto dalla Cannondale della Saeco
Annuncio Ruote Spinergy 2020-21
La leggenda Spinergy cominciò da qui, dalla Cannondale della Saeco e quelle ruote a lama…

Brevetto Spinergy

Bene, oggi dopo qualche anno di assenza la gamma prodotto Spinergy torna sulle… strade del mercato italiano, grazie al Gruppo Crirod che ne cura in esclusiva la diffusione commerciale e l’assistenza tecnica post vendita.
La casa madre Spinergy ha sede in California da dove ha sempre continuato in tutti questi anni a sviluppare ruote ad alte prestazioni per biciclette, sia corsa quanto Gravel e Mtb. La tecnologia esclusiva e brevettata dei raggi Pbo rappresenta la chiave per cui le stesse ruote sono incredibilmente al tempo stesso sia resistenti che ultraleggere. 

Ruote Spinergy 2020-21
Spinergy, cerchi in carbonio e raggi Pbo: leggerezza e resistenza
Ruote Spinergy 2020-21
Cerchi in carbonio e raggi Pbo

Resistenza super

Ogni singolo raggio Pbo (personalizzabile nel colore per magari dare alle ruote un look coordinato con l’intera bicicletta…) contiene difatti oltre 30.000 fili di fibra di polifenilene bensobisoxazolo. In questo modo la resistenza è tre volte superiore all’acciaio inossidabile, ma in metà peso!

Un avviso di servizio importante: il Gruppo Crirod è alla ricerca di agenti per le zone libere. Per maggiori informazioni: tel. 0549/873356, info@spinergy-italia.it

www.spinergy-italia.it

cover Eevye 2020

Eevye, le cover stilose dei campioni

23.11.2020
2 min
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Chi frequenta il mondo delle corse non può non conoscere Ivano Pezzotta e di conseguenza le splendide cover Eevye… dove Eevye vuol dire proprio Ivano. Che non è semplicemente il titolare del brand, ma bensì il potente motore creativo e realizzativo di questa linea di cover personalizzabili per smartphone. Una collezione che impressiona per qualità, originalità e per la scelta dei materiali utilizzati.

Sono difatti moltissimi i corridori che hanno la cover personalizzata Eevye. Senza dimenticare che quest’anno lo stesso brand bergamasco ha realizzato anche diversi prodotti ufficiali per il Giro d’Italia. Oltre alle conosciute cover, anche cinture e portafogli in pelle incisa al laser….bellissime!

Ivano Pezzotta, nasce tutto così
Ivano Pezzotta, cover Eevye 2020
Ivano Pezzotta, titolare e creatore delle cover

Il Natale è in arrivo, e un consiglio ci permettiamo allora di darlo anche noi: perché non pensare al dono di una cover personalizza? Pezzotta è in grado di soddisfare le richieste più diverse, attraverso un lavoro di personalizzazione che renderà ciascun singolo articolo un pezzo davvero unico con grafiche elaborate attraverso la massima precisione.

Eevye è sinonimo di morbida pelle, lavorata artigianalmente con un accurato design tutto italiano. E poi è anche… spedizione gratuita! Sì, nessun costo aggiuntivo per consegne su tutto il territorio nazionale se si acquista direttamente dallo shop online!

www.eevye.it

Jakob Dorigoni, Toi Toi Cross

Dorigoni, buona la prima. E adesso a Tabor…

23.11.2020
2 min
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Antipasto di Coppa del mondo per Jakob Dorigoni (Selle Italia Guerciotti Elite), la trasferta in Repubblica Ceka è servita non solo per cominciare ad annusare l’atmosfera che si vivrà nel prossimo weekend a Tabor. Ma anche per proseguire in quel cammino di ricerca della miglior condizione fisica e tecnica intrapreso a inizio stagione. La gara della Toi Toi Cup (il principale circuito boemo) a Jicin gli ha dato le risposte che cercava, al di là della prima posizione assoluta.

E’ lo stesso campione altoatesino a raccontare l’evoluzione di una gara decisamente altalenante nelle sue emozioni.

«Nella prima parte di gara ero davanti – ha detto a bici.PRO – ma non sentivo ancora la brillantezza che vorrei. Dopo metà gara ho forato all’anteriore e ho perso una quarantina di secondi dalla testa, ma fatalità ha voluto che al giro successivo il campione ceko, Michael Boros, forasse nello stesso punto. Ci siamo così ritrovati insieme a giocarci la vittoria. Avrei potuto staccarlo in salita. Vedevo che ne avevo di più, ma ho proferito attendere la volata. Siamo usciti insieme all’ultima curva, ma nei 150 metri finali in leggera salita sono riuscito a guadagnare centimetro su centimetro fino alla vittoria».

Jakob Dorigoni, Campionati europei 2020
Agli europei un’iniezione di fiducia
Jakob Dorigoni, Campionati europei 2020
Agli europei per il giovane Dorigoni una grande iniezione di fiducia
Era la prima gara dopo gli Europei: rispetto a S’Hertogenbosch hai visto passi in avanti?

Sì, questo successo mi rinfranca anche perché è stata la prima uscita internazionale, Europei a parte. E soprattutto la prima gara di livello in condizioni davvero difficili, su un percorso completamente fangoso. Le gambe alla lunga hanno risposto bene. Da questa trasferta cercavo fiducia, volevo vedere a che punto ero e posso ritenermi soddisfatto.

Coppa a parte, farai altre gare all’estero?

In questa situazione è difficile dirlo, bisogna andare avanti giorno per giorno. In Repubblica Ceka ad esempio c’è un lockdown totale, si è gareggiato senza pubblico, con obbligo di mascherina prima e dopo la gara e sarà così anche domenica a Tabor, con la tivù che però riprende tutto. Poi bisognerà vedere quante e quali trasferte si potranno fare in base alle restrizioni nei vari Paesi e anche da noi.

Dove ti piacerebbe gareggiare in base alle tue caratteristiche tecniche?

Il percorso che mi piace di più è quello di Namur in Belgio, che il 20 dicembre ospiterà la seconda di Coppa, oltretutto è bello anche paesaggisticamente. Ma anche Tabor non mi dispiace per nulla…

Industry BRN

Ecco il catalogo Brn: il 2021 è già qui..

23.11.2020
2 min
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E’ disponibile online, puntualissimo come ogni anno, il “voluminoso” catalogo BRN 2021

La prima cosa che balza all’occhio è la copertina. Un meraviglioso e lucente tricolore, creato per trasmettere orgoglio, spirito di appartenenza, forza e tenacia verso una piena ripresa delle attività, che proprio nel 2021 tutti ci auspichiamo…

Industry BRN
Scarpe Kr01 nel voluminoso catalogo Brn
Industry BRN
Scarpe Kr01 nel voluminoso catalogo Brn

Due new entry

Sfogliando sul web la stessa pubblicazione (1.128 pagine!) abbiamo notato l’inserimento, tra i tanti, di due importanti prodotti, che come rapporto qualità/prezzo potranno fare la fortuna di molti stradisti. Parliamo delle scarpe KR01 e degli occhiali RX Wide.

La romagnola Bernardi, giunta alla terza generazione, continua a rappresentare nel settore del ciclo un sinonimo di eccellenza, qualità e ricerca. Oggi Marco e Gianluca Bernardi, nipoti del fondatore, guidano una realtà dinamica ed esperta, solida ed organizzata, che nel corso degli anni è stata in grado di creare un network internazionale di partnership, in continua espansione, con alcuni dei più importanti brand presenti sul mercato mondiale.

Industry BRN
E questi sono gli occhiali Rx Wide
Industry BRN
E questi sono gli occhiali Rx Wide

Una super rete

Un’azienda dunque sempre alla ricerca di novità, di prodotti dal design e dalle caratteristiche originali ed uniche, innovative e di tendenza. Prodotti poi diffusi attraverso una super capillare rete vendita composta da ben 15 agenti in grado di soddisfare le esigenze degli oltre 2.500 negozi in Italia e in Europa.

www.brn.it