Assos lancia la collezione Tudor Pro Cycling Race

16.06.2025
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Il brand svizzero Assos ha appena lanciato una capsule collection dedicata alla squadra (anch’essa elvetica) Tudor Pro Cycling Team. Si tratta di una collezione formata da maglia, pantaloncini, gilet, antipioggia, e calzini aero, tutto con tessuti di altissima qualità e le stesse grafiche del team. Insomma, un modo per pedalare equipaggiati di tutto punto come gli atleti diretti da Fabian Cancellara.

Da ora è disponibile per tutti la maglia usata da Alaphilippe, Trentin & co, per delle pedalate di livello WorldTour
Da ora è disponibile per tutti la maglia usata da Alaphilippe, Trentin & co, per delle pedalate di livello World Tour

Team Replica Jersey RS S11 

Il primo capo è, giocoforza, la maglia. Quella della collezione “Tudor” è stata progettata a partire dal modello RS S11, quello maggiormente declinato alla competizione nel catalogo di Assos. Naturalmente quindi è una maglia superleggera ed aerodinamica, che dà il meglio di sé dopo molte ore in sella. Il tessuto principale è il miniCheck Tex, un materiale a maglia larga, super traspirante ed elastico, che copre la parte anteriore.

Il pannello posteriore invece è in tessuto Stabilizer V11, che (nomen omen) aiuta a tenere le tasche nella corretta posizione, ed è così leggero che Assos suggerisce di applicare un po’ di crema solare sulla schiena. Le maniche invece sono realizzate nel nuovo tessuto indemagliabile 550CX, con elevate proprietà aerodinamiche e una struttura che avvolge al melgio la muscolatura delle braccia. Il prezzo della maglia Tudor Pro Cycling Team Replica è di 220 euro.

I pantaloni hanno i bordi a taglio vivo, tessuto compressivo e fondello in schiuma da 9 mm
I pantaloni hanno i bordi a taglio vivo, tessuto compressivo e fondello in schiuma da 9 mm

Team Replica Bib Shorts 

Il secondo capo fondamentale sono i pantaloncini. Quelli in vendita sono gli stessi usati da Alaphilippe e compagni, che si caratterizzano per un fit compressivo, una grande stabilità e soprattutto un comfort che rimane sempre costante durante il passare delle ore. I Tudor Pro Cycling Team Replica Bib Shorts sono stati creati partendo dal modello RS S11. Il tessuto principale è il Type.911, indemagliabile anti abrasione e molto compressivo, che sostiene cioè al meglio i muscoli delle gambe durante lo sforzo. 

Il fondello RS S11 è fatto da un unico strato di schiuma di 9 mm di spessore, che minimizza sia peso che volume. Inoltre, oltre ad essere morbido e resistente ai lavaggi, è trattato per eliminare gli odori, senza però rinunciare alla traspirabilità e alla leggerezza. Il prezzo dei pantaloncini Tudor Pro Cycling Team Replica nel sito di Assos è di 275 euro.

La collezione comprende anche i calzini areo, ormai un must anche per gli amatori
La collezione comprende anche i calzini areo, ormai un must anche per gli amatori

Gilet, giacca e calzini: tutto aero

Come accennato la capsule collection è formata anche da altri tre capi. Uno è il Tudor Pro Cycling Team Replica Spring Fall Gilet, un gilet ultraleggero, compatto e protettivo, presentato a 275 euro.  L’altro è la Tudor Pro Cycling Team Replica Rain Jacket, una giacca per affrontare le condizioni meteorologiche più difficili con vestibilità aero e grafiche del team, venduta a 360 euro. Infine sono disponibili anche gli RSR Speed Socks S11, dei calzini aerodinamici progettati per minimizzare l’attrito dell’aria, per chi non vuole lasciare nulla al caso. Il loro prezzo è di 50 euro.

Assos

Equipe RSR Jersey S11, la nuova “seconda pelle” di Assos

12.05.2025
3 min
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Il brand svizzero Assos lancia sul mercato la nuova versione della sua maglia superleggera e super aerodinamica, pensata per chi insegue la prestazione in ciascun periodo dell’anno: il jersey Equipe RSR S11. Assos continua così la sua ricerca nelle maglie senza zip, una scelta che punta al futuro.

Equipe RSR Jersey S11, la maglia più leggera di Assos, spicca subito l’assenza della zip
Equipe RSR Jersey S11, la maglia più leggera di Assos, spicca subito l’assenza della zip

Hill Rombo, il tessuto più leggero

La maglia RSR S11 della collezione Equipe (quella dedicata ai capi racing) è l’evoluzione del modello RSR Superléger S9, il primo ad utilizzare questo particolare design senza zip. Si tratta, di fatto, di una sintesi tra un jersey e un intimo, che vuole racchiudere in un unico prodotto i vantaggi dei due.

Il tessuto principale ultra-traspirante è il Hill Rombo, il più leggero mai utilizzato da Assos, almeno per la struttura principale delle maglie. E’ un materiale a struttura aperta, appunto come un jersey, in cui la parte principale è talmente sottile e traspirante da essere quasi trasparente. Un’importante novità riguarda le maniche, costruite con un nuovo materiale che l’azienda definisce “indemagliabile”. Si tratta del tessuto 550CX con elasticità bidirezionale che avvolge la muscolatura e aumenta l’aerodinamicità sulle spalle e sulle braccia, uno dei punti di maggior impatto con l’aria.

Le maniche sono aerodinamiche e il tessuto principale è così leggero da essere semi-trasparente
Le maniche sono aerodinamiche e il tessuto principale è così leggero da essere semi-trasparente

Tasche “blindate” e vestibilità racing

L’orlo posteriore della RSR S11 è fornito di microtasselli al silicone che ne garantiscono la massima aderenza e stabilità, e un accorgimento simile è stato usato anche per le tasche posteriori. I tre pannelli delle tasche creano delle “coperture” che bloccano gli oggetti, contribuendo anche in questo caso all’aerodinamica, oltre che al comfort e alla sicurezza.

Si è già detto che la RSR S11 è una jersey pensato per le competizioni, e questo è evidente anche dal suo taglio. La maglia è infatti molto corta, specie sul davanti, per agevolare anche e soprattutto le posizioni più aggressive, senza il fastidio delle eventuali pieghe che un design più lungo potrebbe creare. Infine, rispetto alla versione precedente è stato migliorato anche il colletto, che nella Superléger S9 era ad U. Qui invece Assos ha optato per uno svaso al centro, a tutto vantaggio della respirazione e della comodità.

Le classiche tre tasche hanno un design che impedisce agli oggetti di muoversi, mantenendo la maglia più attillata e comoda
Le classiche tre tasche hanno un design che impedisce agli oggetti di muoversi, mantenendo la maglia più attillata e comoda

Colori, taglie e prezzo 

La nuova Equipe RSR S11 è prestata in 4 diversi colori: verde acqua, bianco, nero e viola scuro. Le taglie disponibili invece sono 6 e vanno dalla XS alla 2XL, mentre e il prezzo consigliato al pubblico sul sito di Assos è di 160 euro.

Assos 

Il test dei capi Assos Equipe R, come una seconda pelle

03.04.2025
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MASSA MARITTIMA – Equipe R di Assos, un pool di capi tecnici che fanno parte della linea racing. Viene definita come S11, una sorta di acronimo che identifica leggerezza, versatilità e comodità in ogni posizione sulla bici. Così è, fattori ai quali si aggiunge un fitting eccellente e materiali a livello top.

La maglia in particolare è molto leggera, adatta alle condizioni di caldo, non è aderente in modo estremo ed è quasi impercettibile una volta indossata. Abbiamo provato Equipe R in una mite giornata di primavera.

Non sono per nulla dei capi laschi, il concetto racing si percepisce (foto MirrorMedia-BCA)
Non sono per nulla dei capi laschi, il concetto racing si percepisce (foto MirrorMedia-BCA)

Capi Assos, sempre loro

La nuova Equipe R si distingue dalle linee Assos “più classiche”, per via delle colorazioni e livree più accese. Se agli occhi dell’utilizzatore comune, questo è un dettaglio secondario, ai fini tecnici non è per nulla una banalità. Il trattamento del tessuto con i colori comporta dei processi differenti (rispetto al nero), più complessi ed articolati, volendo garantire la massima qualità e longevità del tessuto, potere elastico e compressione uguale nel tempo. Per creare un tessuto colorato che rispondesse alle richieste Assos, ci sono voluti anni. Questo spiega la scelta di Assos di proporre costantemente il colore nero, presente in tutte le collezioni.

Equipe R è la naturale evoluzione dei capi NeoPro. Fanno collimare una semplificazione di alcune parti, ad esempio le bretelle ed il fondello, senza perdere di vista le performance. Nel caso della maglia, sono unite le caratteristiche di un taglio aerodinamico, ad una struttura del tessuto super traspirante.

Il pantaloncino è un all day long

Lo abbiamo messo alla prova indossandolo dalla mattina fino a tardo pomeriggio. In bici e nelle pause per il rifornimento, Equipe R è impercettibile, lo è a livello delle bretelle e sulle cosce, lo è nella zona del fondello. E’ vero, lo abbiamo usato nel corso di una giornata mite, gradevole e non eccessivamente bollente, ma al tempo stesso abbiamo affrontato tanti metri di dislivello positivo.

Il fondello in particolare non risulta mai fuori posto, non si impregna di umidità e dopo una giornata intera mostra un supporto adeguato in ogni settore. Inoltre, resta quella piacevole sensazione del tessuto a contatto con la pelle, come se fosse Alcantara. Un altro valore aggiunto che ci preme sottolineare è l’effetto contenimento che crea il fondello nella zona anteriore (al pari della cucitura orizzontale), che contiene per l’appunto e non costringe, non schiaccia le parti intime. La salopette, nel complesso, è perfettamente stabile pur non presentando la soluzione RollBar delle bretelle.

La maglia Equipe R, per le giornate da canicola

Ancor prima di indossarla il tessuto e la costruzione complessiva parlano chiaro: una maglia ultra leggera e super ventilata. Il contesto ambientale ideale sono le giornate super calde, soleggiate e quando si decide di fare tanta salita con le velocità che scendono. La realtà è che una maglia del genere può trovare un complemento ottimale anche se indossata con un intimo primaverile che aiuti a tenere la pelle calda durante le prime ore del giorno (ad esempio una maglia Skin Layer a manica corta). Il fitting della maglia lo permette, perché non è ultra aderente e troppo asciutto, è più morbido e di conseguenza lascia spazio tra il corpo e la jersey.

Uno dei valori aggiunti è rappresentato dalle tasche (applicate e costruite con un tessuto a trama più fitta, più sostenuto), come sottolineato in altre occasioni. Non cedono neppure sotto il peso di un carico importante, mostrano una buona elasticità per adattarsi al meglio e senza creare fastidi.

Equipe R, abbinamento perfetto (anche) con il nuovo smanicato Tactica (foto MirrorMedia-BCA)
Equipe R, abbinamento perfetto (anche) con il nuovo smanicato Tactica (foto MirrorMedia-BCA)

In conclusione

Consideriamo Assos Equipe R una collezione che ha caratteristiche di alta gamma, con un prezzo più accessibile, non economico, ma del tutto accostabile ad alcuni medio di gamma di altri brand. I plus di questa linea sono diversi, dalla tecnicità dei tessuti, fino ad arrivare al fitting, passando dall’elevata resa del fondello e delle bretelle, sempre perfette e mai fastidiose.

Anche l’ergonomia della maglia, a nostro parere, gioca un ruolo non secondario. Si adatta a chi ha un animo agonistico e può sfruttare il capo nelle giornate di allenamento intenso, è un indumento adatto a chi pedala molto, è lontano dall’agonismo, ma non perde neppure un minuto lontano dalla bici anche quando le giornate diventano caldissime.

Assos

Dyora R di Assos, un test esclusivo nel cuore delle Marche

26.03.2025
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GOLE DEL FURLO – Dyora R, il nuovo completo estivo ad alte prestazioni di Assos, pensato per le cicliste più competitive. Altamente aerodinamico e traspirante, si adatta alle forme del corpo, creando una forte sensazione di comfort. Abbiamo avuto l’occasione di provarlo nel suggestivo scenario delle Gole del Furlo, lungo uno dei bellissimi itinerari proposti da Marche and Bike (Acqualagna, in provincia di Pesaro Urbino).

Dyora R è la nuova collezione femminile della linea Equipe RS S11 di Assos (la stessa usata dalle squadre professionistiche, come la nazionale svizzera e il Tudor Pro Cycling Team). Caratterizzato da tagli vivi, il kit si prefigge di diventare come una seconda pelle, con l’obbiettivo di minimizzare il più possibile l’attrito dell’aria. Inoltre è confezionato con tessuti ad alte prestazioni, sia in termini di traspirabilità che di asciugatura.

La fase finale di questo test si è svolto nelle Gole del Furlo, tenendo la sede di Marche Bike come punto di partenza
La fase finale di questo test si è svolto nelle Gole del Furlo, tenendo la sede di Marche Bike come punto di partenza

Bib Shorts S11, zero cuciture

In particolare, la salopette DYORA R BIB SHORTS S11 è realizzata in Type.911. Si tratta di un tessuto indemagliabile resistente alle abrasioni, altamente idrofobico e ad asciugatura rapida, che previene l’accumulo di sudore e il relativo aumento di peso che ne deriva. In aggiunta, il fondello è realizzato con materiali in schiuma a compressione integrati, per un modello racing da 9 mm traspirante.

E’ modellato con la tecnologia Thermoformed, che previene ed elimina il problema delle piaghe ed abrasioni. DYORA R BIB SHORTS S11 facendo parte di una linea racing, è leggermente più lungo del modello regular fit standard. La sua aerodinamicità è data, oltre che dai tessuti, dal suo stile senza cuciture. 

La maglia in tessuto AirCell

DYORA R JERSEY S11 utilizza come tessuto principale AirCell, un materiale ultraleggero con elevata traspirabilità. La maglia rimane in posizione durante le pedalate grazie alla tecnologia PILtec Plug-In. E’ una leggerissima striscia di tessuto ultra traspirante abbinata a micro tasselli in silicone presenti sull’orlo posteriore. Inoltre, le maniche nastrate e la zip creano una finitura a basso ingombro che non provoca attriti e ne aumenta la resistenza.

Una seconda pelle

La sensazione è quella di avere seriamente addosso una seconda pelle. In particolare, la salopette avvolge completamente il corpo, senza però esercitare pressione in vita nelle posizioni più aerodinamiche. Il fondello rimane ben stabile in ogni movimento, fornendo sicurezza e comfort immediato.

La maglia è talmente leggera che sembra di non sentirsela addosso. Le maniche rimangono perfettamente in posizione, evitando il fastidiosissimo e antiestetico effetto della “manica arrotolata”. Oltretutto, considerando che la maglia utilizzata nel test è di colore nero, la prova di traspirabilità può considerarsi superata a pieni voti! Infatti, a fine pedalata ci si sente freschi e puliti, come prima di iniziare. DYORA R JERSEY S11 è perfetto per le lunghe pedalate estive, anche nelle tinte più scure.

Assos Dyora R è disponibile in 3 colorazioni per la salopette e in 5 differenti colori per la maglia, dalle taglie XS alla 2XL. Il prezzo è di 190 euro per la salopette e 150 euro per la maglia.

Assos

Skin Layer P1: la sottomaglia fresca e traspirante di Assos

28.02.2025
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Indossare una sottomaglia è utile per diversi motivi: in inverno diventa uno scudo che ci protegge dall’aria fredda, ma che allo stesso tempo garantisce un’elevata traspirabilità. Durante i mesi caldi, invece, la sottomaglia ci permette di rimanere asciutti, infatti questa assorbe il sudore in eccesso e permette alla pelle di respirare al meglio anche nelle giornate più calde. Le tecniche di costruzione e realizzazione dei tessuti cambiano però a seconda della stagione. In primavera ed estate le caratteristiche sulle quali concentrarsi sono differenti. L’ultima evoluzione, in questo campo, di casa Assos è la Skin Layer P1.

Una sottomaglia che rivoluziona il layer system estivo, ovvero lo strato che si indossa al di sotto della maglia. La Skin Layer P1 permette di avere un’eccezionale sensazione di freschezza sulla pelle. Questo grazie alle tecniche di costruzione e ai tessuti utilizzati.

La sottomaglia Skin Layer P1 è pensata per essere indossata in primavera ed estate
La sottomaglia Skin Layer P1 è pensata per essere indossata in primavera ed estate

Più leggera

Il marchio svizzero di abbigliamento sportivo Assos ha ripreso il progetto della sottomaglia Skin Layer P1, migliorandolo. Una delle prime cose che sono state fatte è studiare una soluzione per rendere questo prodotto più elastico e maggiormente traspirante, il tutto riducendo comunque il peso del 15 per cento. I filati utilizzati sono così divisi: 68%Polipropilene 29% Poliammide 3% Fibra Carbonio

Una miscela di tessuti che è finalizzata a creare una forma elastica ed estremamente avvolgente. Questo garantisce un’aderenza migliore al corpo dell’atleta, simile a una seconda pelle. La struttura più aperta con la quale è cucita permette di avere un grande ricambio di aria e quindi tanta traspirabilità, una caratteristica tecnica fondamentale in estate. Assos, inoltre, ha aggiunto una proprietà anti-odore permanente, che non si perde nemmeno dopo diversi lavaggi. 

Caratteristiche tecniche

Il disegno con il quale è costruita la sottomaglia Skin Layer P1 ha un taglio profondo del colletto. La lunghezza delle maniche, inoltre, si ispira alle caratteristiche del modello Regular Fit ideato per le attività endurance. Il taglio, inoltre, evita accumuli di tessuto che possono risultare fastidiosi nella vestibilità del capo.

Assos ha scelto il mesh ultraelastico Circular Seamless a struttura aperta, infuso con un trattamento permanente al carbonio per il controllo degli odori. Questo permette di incrementare la già elevata traspirabilità e circolazione dell’aria

Prezzo al pubblico: 85 euro.

Assos

Assos Equipe R e Dyora R, performance kit a prezzi interessanti

03.02.2025
4 min
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Quando si descrive un kit Assos si entra nell’eccellenza tecnica dei capi, dei tessuti e di come il perfetto abbinamento tra il fondello e l’indumento può fare la differenza.

Arrivano i nuovi Equipe R e Dyora R per la stagione calda, rispettivamente per uomo e per la donna, capi con una tecnicità elevata, ma a prezzi decisamente interessanti. Entriamo nel dettaglio dei nuovi capi Assos.

Linee R, capi performanti e piacevoli da indossare
Linee R, capi performanti e piacevoli da indossare

Nuovi colori e tecnologia Assos

Equipe R e Dyora R sono di fatto dei capi tecnici di alta gamma, per concetto costruttivo, soluzioni adottate e per quei dettagli mutuati (in parte) dalla linea Equipe RS S11 (quella usata anche in ambito professionistico). E poi c’è l’utilizzo di colori e abbinamenti cromatici che si spingono un po’ oltre il “classico Assos”.

Tasche disegnate per non cedere e rimanere sempre in linea
Tasche disegnate per non cedere e rimanere sempre in linea

I dettagli principali della nuova collezione R

Si parte dal tessuto Assos Type.911, estremamente leggero in termini di valore alla bilancia, confortevole grazie ad una compressione ottimale e capace di offrire un grande supporto. Il tessuto utilizza un trattamento per evitare l’insorgenza di odori ed è anti-batterico. Si asciuga in tempi rapidissimi.

Le due salopette hanno i terminali a taglio vivo sulla coscia con gli inserti siliconici che sono inseriti dove serve, il tutto a favore anche della termoregolazione. Inoltre, come sempre capita per le salopette Assos, il fondello è specifico per lo stesso pantaloncino e disciplina, o comunque indirizzo di utilizzo del capo. Un tutt’uno, per merito anche dell’X-Frame che evita ogni spostamento della salopette e del taglio GoldenGate 2.0.

Il fondello utilizza una schiuma ad alta densità ed è spesso 9 millimetri, sagomato in maniera apposita. Inoltre è della serie 3D, ovvero con tre strati forati per ottenere una traspirabilità senza pari.

Maglie Assos, colori, fitting e stile

Hanno delle finiture con l’obiettivo di far collimare longevità del capo e fitting. Le maglie sono come una seconda pelle. Le maniche e le cerniere integrano la soluzione BondedTec, una sorta di rinforzo che stabilizza i due comparti del capo.

Questi inserti aggiungono un altro obiettivo, ovvero quello di azzerare le frizioni. Inoltre sono presenti delle zone AirCell, una sorta di mesh costituito da esagoni che aumenta il ricircolo dell’aria. Le tre tasche posteriori sono ben sostenute anche a pieno carico.

Il fitting race non è in discussione
Il fitting race non è in discussione

Taglie e prezzi

Assos Equipe R per la compagine maschile è disponibile nelle taglie che vanno dalla XS alla 3XL, mentre Dyora R dalla XS alla 2XL. I prezzi di listino sono di 150 euro per le maglie, 190 euro per le salopette.

Assos

ASSOS e Tudor Pro Cycling: al via la terza stagione insieme

11.01.2025
3 min
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ASSOS e il team Tudor Pro Cycling celebrano il terzo anno della reciproca partnership, ribadendo il propria impegno condiviso per l’eccellenza nel ciclismo professionistico. L’annata 2025 si prospetta come un momento cruciale per la squadra, grazie all’arrivo di due fuoriclasse del ciclismo mondiale: Julian Alaphilippe, due volte campione del mondo, e Marc Hirschi, considerato uno dei talenti più promettenti a livello internazionale. L’inserimento di questi atleti apporta un’enorme esperienza e una nuova energia a una formazione già in crescita. A completare questo quadro di entusiasmo, il team accoglie anche Red Bull come nuovo partner ufficiale.

ASSOS vestirà per il terzo anno consecutivo i corridori della Tudor Pro Cycling
ASSOS vestirà per il terzo anno consecutivo i corridori della Tudor Pro Cycling

Basandosi sui design distintivi delle stagioni precedenti, il kit 2025 realizzato da ASSOS per il team Tudor Pro Cycling si distingue per un’estetica raffinata che onora le radici svizzere della squadra, ma al tempo stesso spinge i confini delle prestazioni e dello stile. Questo kit rappresenta difatti il perfetto equilibrio tra innovazione tecnologica e dedizione artigianale, incarnando la missione di ASSOS di fornire abbigliamento all’avanguardia per il ciclismo professionistico.

Per ASSOS, la partnership con una squadra di alto livello come Tudor Pro Cycling è molto più di una semplice collaborazione commerciale: rappresenta un banco di prova essenziale. Il feedback diretto di atleti d’elite come Alaphilippe e Hirschi si rivela così fondamentale per perfezionare ogni singolo e più specifico aspetto dell’abbigliamento, garantendo agli sportivi strumenti di prim’ordine per affrontare le competizioni più impegnative. Questo processo contribuisce non solo a migliorare le prestazioni dei professionisti, ma anche a sviluppare prodotti disponibili per l’intera comunità ciclistica.

Edwin Navez, Ceo ASSOS
Edwin Navez, Ceo ASSOS

Innovazione e visione condivisa

Il ruolo degli atleti del team è stato cruciale nello sviluppo di capi tecnici rivoluzionari, come la tuta LE HOUDINI Roadsuit e la RAPIDFIRE Chronosuit. Questi prodotti di punta, insieme ad altre novità che saranno svelate con la collezione FW25, testimoniano l’impegno di ASSOS nell’innovazione continua.

«Questa partnership con Tudor Pro Cycling – ha dichiarato Edwin Navez, CEO di ASSOS – è fondamentale per il nostro brand. Unisce la precisione svizzera a una visione innovativa per il futuro del ciclismo. L’arrivo di Alaphilippe e Hirschi, insieme al supporto di Red Bull, rispecchia perfettamente i nostri valori di prestazioni, innovazione e ambizione. Siamo orgogliosi di accompagnare questa squadra nel suo percorso e pronti a cogliere le sfide future».

Anche Fabian Cancellara, leggenda del ciclismo mondiale e proprietario di Tudor Pro Cycling, ha espresso grande entusiasmo per questa collaborazione: «ASSOS è stato un partner prezioso sin dal primo giorno – ha dichiarato l’ex professionista svizzero – e siamo felici di proseguire insieme verso nuovi successi, unendo le nostre forze per raggiungere obiettivi condivisi».

La stagione 2025 promette quindi non solo grandi prestazioni in gara, ma anche un contributo significativo all’evoluzione dell’abbigliamento ciclistico, grazie a una sinergia tra atleti e… innovatori che guardano al futuro del ciclismo con ambizione e grande determinazione.

ASSOS

La linea verde del VC Mendrisio dal presidente al marketing

20.12.2024
7 min
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Dieci chilometri per arrivare alla dogana ed iniziare i viaggi verso le gare italiane. Un’abitudine che dura da tanto tempo. Quello del Velo Club Mendrisio è un ciclismo da frontalieri all’interno del panorama nostrano degli U23.

L’attività della formazione del Canton Ticino produce buoni risultati. Dalle sue fila sono passati tanti ragazzi interessanti e talenti poi diventati pro’. Gli ultimi in ordine temporale nel 2022 sono stati Alessandro Santaromita ed il danese Asbjorn Hellemose, ma prima ancora era stata la volta di Matteo Badilatti e del povero Gino Mader. Anche dall’ultima annata c’è un atleta scoperto dal nulla dal Velo Club Mendrisio che ora ha fatto un salto in avanti andando nel devo team di una Professional. Per scoprire di chi si tratta e per conoscere meglio questa realtà longeva che punta forte anche sul proprio marketing, siamo andati a disturbare Livio Ferretti, giovanissimo presidente del team svizzero da quasi un anno.

Passaggio di consegne. Alfredo Maranesi, 83 anni e anima del VC Mendrisio, assieme a Livio Ferretti, 23 anni e nuovo presidente
Passaggio di consegne. Alfredo Maranesi, 83 anni e anima del VC Mendrisio, assieme a Livio Ferretti, 23 anni e nuovo presidente

Filosofia e fedeltà

Il nome del Velo Club Mendrisio è legato indissolubilmente ad Alfredo Maranesi e viceversa. Un rapporto profondo per questo giovanotto di 83 anni che è ancora l’anima della società, nella quale ha seminato e coltivato una filosofia ben precisa da lasciare in eredità.

«Il Velo Club Mendrisio è attivo dal 1973 – ci spiega Maranesi – e la nostra base sono sempre stati i giovani. Per restare agli ultimi anni, abbiamo sempre allestito squadre per farli gareggiare e crescere, cercando di ottenere risultati importanti o di far passare pro’ chi se lo meritava di più. Più di così non possiamo fare o garantire perché non abbiamo budget elevati come hanno certi team continental o altre squadre italiane. Tutto sommato però riusciamo ad avere buone annate. Il bilancio del 2024 è soddisfacente. Abbiamo portato a casa sei vittorie su strada ed una quindicina in pista, compresi diversi titoli svizzeri».

Il 20enne svizzero Diego Casagrande, vittorioso al Berner Rundfahrt, nel 2025 correrà con la Tudor U23 (foto VC Mendrisio)
Il 20enne svizzero Diego Casagrande, vittorioso al Berner Rundfahrt, nel 2025 correrà con la Tudor U23 (foto VC Mendrisio)

Nella sua squadra Maranesi ha ricoperto tutti i ruoli dirigenziali sempre al seguito dei suoi ragazzi. Ultimamente ha dovuto ridurre per forza la presenza, senza lasciarsi troppo intimorire.

«Quest’anno – chiude – sono stato come un general manager. Il mio ruolo purtroppo è stato limitato da qualche problema di salute che mi ha colpito, ma ho comunque cercato di stare aggiornato su tutto. E poi ho gente capace attorno. Infatti i nuovi arrivi per l’anno prossimo li ha trattati quasi tutti il nostro diesse Davide Botta, che è anche un nostro ex corridore. Il nostro roster è praticamente già definito».

Il VC Mendrisio disputa la maggior parte delle gare in Italia. In Svizzera la concorrenza è più limitata (foto facebook)
Il VC Mendrisio disputa la maggior parte delle gare in Italia. In Svizzera la concorrenza è più limitata (foto facebook)

Linea verdissima

Nel 2021 Livio Ferretti entra nel Velo Club Mendrisio e lo scorso febbraio ne rileva la presidenza proprio da Maranesi. Un passaggio di consegne nel segno della continuità e soprattutto della linea verde. Anzi verdissima se pensiamo alla sua età e al resto della dirigenza.

«Non posso avere l’esperienza di Alfredo – racconta il 23enne presidente – ma stando accanto a lui ho appreso tanto. Ciò che mi ha trasmesso vorrei portarlo avanti nel miglior modo possibile. Non posso che essere grato ad Alfredo. Così come a tutte le altre persone che mi hanno introdotto e chi mi hanno insegnato le cose che ora applichiamo con gli altri componenti del nostro comitato, che ha un’età media di 30 anni.

«Il nostro obiettivo – dice Ferretti – è proseguire ad investire sui giovani, tenendo conto che abbiamo anche le formazioni under 15 e under 17, che corrispondono agli esordienti e agli allievi. Dai 12 ai 18 anni ho fatto canottaggio agonistico ed il ciclismo per me è stata una seconda passione e professione. Quindi proprio per questo motivo, per il mio primo anno da presidente non avevo grandi aspettative. Diciamo che vogliamo aiutare il movimento del Canton Ticino a migliorare e attestarsi su un livello medio-alto».

Il diesse Davide Botta (classe ’97, qui con Casagrande) ha corso nel VC Mendrisio. A fine 2021 è salito in ammiraglia
Il diesse Davide Botta (classe ’97, qui con Casagrande) ha corso nel VC Mendrisio. A fine 2021 è salito in ammiraglia

Reparto corse

Per un presidente coetaneo dei suoi stessi atleti, c’è anche un diesse poco più vecchio uscito direttamente dal Velo Club Mendrisio. Davide Botta, classe ’97, a fine 2021 è passato direttamente dalla bici all’ammiraglia. E grazie anche al suo occhio, sono stati scoperti corridori interessanti.

«Il lavoro di Botta -prosegue nella sua analisi Ferretti – è da elogiare perché con i nostri ragazzi ha instaurato un bel rapporto. Avendo smesso da poco, ha mantenuto quella mentalità e visione da corridore, che si mescola molto bene con quelle da tecnico nel percorso che sta facendo. Ad esempio, in vista della prossima Olimpiade, quella del 2028 a Los Angeles, la Federazione svizzera sta lavorando ad un progetto per la pista. Sta valutando tanti ragazzi, alcuni dei quali nostri in questi ultimi anni. Siamo orgogliosi perché poi corrono più motivati, anche su strada, pensando ad una maglia della nazionale».

«La maggior parte della nostra attività si svolge in Italia – continua Ferretti – dove c’è un modo diverso di correre rispetto alla Svizzera. Sono due facce della stessa medaglia. Da noi le gare sono quasi un “tutti contro tutti”. Hanno quasi sempre un percorso duro e la concorrenza è più limitata, considerando che possono correre anche atleti indipendenti. Non c’è tanta tattica, nemmeno tanto stress, però è ovvio che per una formazione come la nostra, o poche altre simili, la pressione è quella del dover stare sempre davanti. La delusione non c’è per il risultato, quanto più se ci siamo fatti sorprendere nella condotta di gara».

Correre tanto in Italia consente al Velo Club Mendrisio di avere confronti più attendibili e di mettere in mostra i ragazzi migliori. «Tra i tanti, quello che ha fatto i progressi più ampi è stato Diego Casagrande. Ha 20 anni, un fisico alto e longilineo ed ha iniziato a correre pochi anni fa in un team tedesco. Quando è venuto da noi lo abbiamo accolto a braccia aperte e pensiamo di averlo migliorato tanto. Dopo esserne stato stagista, l’anno prossimo correrà nella Tudor U23, il devo team della professional. Per noi è un grande orgoglio. Anche Roberto Bottaro sarebbe dovuto andare via alla Hopplà, ma visti i loro problemi, rimarrà ancora con noi. E’ corridore di cuore, un all-rounder che può crescere ancora. Per il 2025 mi aspetto che i nostri giovani possano imparare dai più esperti e che loro possano togliersi soddisfazioni».

Per il VC Mendrisio è importante anche il marketing. Nel 2025 i suoi corridori saranno anche modelli per Assos
Per il VC Mendrisio è importante anche il marketing. Nel 2025 i suoi corridori saranno anche modelli per Assos

Lato marketing

Al Velo Club Mendrisio non vogliono dare per scontato aspetti che la maggioranza del ciclismo U23 italiano sempre più spesso sottovaluta. Avere una comunicazione più trasversale aiuta la visibilità della propria società.

«A me fa sempre piacere – chiude la nostra chiacchierata il presidente Livio Ferretti – quando notano che il sito è attivo e aggiornato, curato da un esperto del settore digital. Il marketing è importante per almeno due motivi. Il primo classico che va alla ricerca degli sponsor. Il secondo, più moderno, per venderci e farci vedere al pubblico. Proprio in questo periodo abbiamo riaperto un ulteriore canale con Assos, il nostro fornitore di abbigliamento. Nei prossimi cataloghi dei loro materiali, i modelli non saranno più sconosciuti, ma nostri atleti. Ci crediamo molto, vogliamo essere riconosciuti anche per questo aspetto».

Freddo e vento gelido, ci pensa Assos Mille GT Hashoogi

11.12.2024
6 min
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Non si tratta solo di una giacca, ma di un’intera linea Assos sviluppata e dedicata per chi si allena intensamente anche con temperature molto basse.

Comfort e vestibilità, ergonomia eccellente se contestualizzata nella categoria dei capi invernali super protettivi della categoria Clima Code Assos 3/3. In particolare la giacca GT Hashoogi è uno scudo che protegge da gelo, acqua e non necessita di particolari integrazioni legate ad altri indumenti tecnici, un ulteriore plus. La giacca ed il base layer Winter Skin sono più che sufficienti anche quando spira un vento polare. Entriamo nel dettaglio della prova.

Un abbigliamento invernale al top
Un abbigliamento invernale al top

La giacca è la punta dell’iceberg

Il top che si può ottenere in fatto di tecnologia del tessuto abbinati tra loro e in termini fitting invernale. La parte di colore viola si riferisce ad una membrana anti-vento ed impermeabile posizionata in modo strategico. La parte sottostante alla membrana presenta uno strato (una sorta di micro felpato leggero) che tiene caldo ed agisce in modo positivo sulla termoregolazione. La membrana (che è anche sulle due coste dorsali) protegge dal freddo, il tessuto a contatto con il corpo non si raffredda, per un binomio dall’elevato comfort. Uno dei valori aggiunti è il tessuto morbido sul collo (alto e che ricorda l’impatto estetico della linea GTS), che diventa come un guanto, perfettamente aderente anche quando si muove la testa durante la pedalata.

La termoregolazione passa prima di tutto dalla pannellatura centrale sulla schiena. E’ formata da due strati indipendenti, quello esterno compatto e morbido, elastico e protettivo, quello interno con linee orizzontali dallo spessore differenziato. Significa che lo strato a contatto con il corpo “appoggia” in modo irregolare, non inzuppandosi di sudore e agevolando il passando continuo dell’aria. Infatti, anche quando si è sotto sforzo, magari in salita, la schiena non resta umida, certamente calda, ma non bagnata a causa del sudore. Assos Hashoogi è una giacca invernale prima di tutto, che limita l’impiego di diversi strati per avere calore sul torace. GT Hashoogi e l’intimo termico Skin sono il binomio perfetto anche quando la giornata è soleggiata, ma il vento è freddissimo.

Calzamaglia Mille GT Winter

Rientra nella schiera (strettissima) di bib-tight che fanno dimenticare, o comunque fanno passare in secondo piano la salopette ed i gambali: capi in cima alle preferenze di chi è più agonista. La calzamaglia Assos Mille GT in quest’ultima versione è un esempio di comfort, di sostegno anche dopo diverse ore di sella e di cambi continui delle situazioni legate alla temperatura. Super aderente e con un fitting che fa scuola. Ancora una volta il posizionamento delle bretelle (e la differenziazione dell’elastico) è un valore aggiunto per sostegno e stabilità.

La sezione posteriore, lombare e sui glutei non si sposta di una virgola, neppure quando ci si scompone, a tutto vantaggio della resa del fondello (sempre aderente al corpo) e della comodità. Davanti il taglio basso della copertura addominale, quasi azzera gli accumuli di calore e umidità in eccesso. Anche in questo punto, le bretelle con il punto di ancoraggio leggermente esterno, fa una grande differenza. Si perché anche quando si è in posizione ribassata al manubrio, non si ha quella sensazione di sfarfallamento delle bretelle e della calzamaglia. Quest’ultima rimane costantemente nella stessa posizione.

Mai fuori posto, la calzamaglia non si muove
Mai fuori posto, la calzamaglia non si muove

Un fondello super

Specifico per le lunghissime distanze, per chi desidera un fondello con un potere dissipante (assorbente) elevatissimo, capace di distribuire in maniera ottima le pressioni che si creano con una seduta pronunciata verso le tuberosità ischiatiche. Ad esempio per chi sfrutta la sezione posteriore della sella, tendenzialmente più larga ed in salita o nei momenti di relax ama utilizzare un setting più rilassato e una schiena più dritta. Le diverse categorie di imbottiture Assos presentano delle differenze sostanziali tra loro e non si troverà mai il medesimo fondello trasportato sulle varie categorie di capi tecnici. Ad ognuno il suo.

In conclusione

Grazie alla rinnovata linea invernale Mille GT Clima Code 3/3 Assos cala ancora una volta il poker. Capi tecnici per l’inverno, nessun compromesso. La giacca Hashoogi rappresenta a nostro parere l’apice del segmento invernale (non solo in ambito Assos), ma non c’è solo la giacca. Ogni tassello, ogni piccolo dettaglio (non solo della giacca) fanno capire quanto il comfort e la protezione siano valori assoluti sui quali puntare per chi si vuole allenare anche in condizioni meteo critiche.

E’ impossibile non sudare, ma con indumenti come questi si resta comodi e caldi. Si possono risparmiare strati senza soffrire. Per i più freddolosi è possibile aggiungere uno smanicato, ma nulla più, anche quando le temperature sono costantemente prossime al zero. E’ vero, i prezzi non sono quelli alla portata di tutti, ma avere a disposizione un capo Assos è un biglietto da visita e significa avere un indumento longevo con una resa tecnica costante protratta per diversi inverni.

Assos