Tour de France 2026, Barcellona, Remco Evenepoel

Evenepoel e Lipowitz: due galli (stretti) nello stesso pollaio?

04.07.2026
4 min
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Prima la conferenza stampa della Red Bull-Bora-Hansgrohe, poi quella dei big gestita dal Tour nel Palau Sant Jordie di Barcellona e si è capito con convincente approssimazione che la relazione fra Evenepoel e Lipowitz non sia una matassa già sciolta come si è raccontato nelle ultime settimane. Proprio nel secondo evento, il belga è parso sulla difensiva. Socievole e spigliato come di consueto, appena il discorso si è spostato sugli equilibri interni alla squadra, Remco ha sollevato il ponte levatoio.

Lipowitz era seduto al suo fianco, se possibile in atteggiamento ancora più laconico. L’arrivo di Remco nella squadra tedesca ha certamente turbato qualche equilibrio, perché ha portato con sé un’aria di ristrutturazione che non tutti hanno compreso. Dopo il podio del giovane tedesco nell’ultimo Tour, alle spalle di Pogacar e Vingegaard, la squadra ha mandato via tutto lo staff tecnico che aveva reso possibile quel risultato di assoluto prestigio e l’ha rimpiazzato con coloro che avrebbero lavorato per Evenepoel. Ma Remco, che finora ha ipotecato posti e ambizioni, ha portato poco a casa e questo potrebbe aver evidenziato qualche nodo ora che il Tour è arrivato al pettine.

«Il mio obiettivo – ha detto Evenepoel – è vincere una tappa, vincere la cronometro e conquistare la maglia gialla con la squadra il primo giorno (oggi, ndr). So cosa volete. Volete sentirmi dire che punto a salire sul podio e poi volete sentire che anche Florian ha lo stesso obiettivo. Ovviamente è così, entrambi vogliamo fare quello che abbiamo già fatto in passato. Salire su quel podio accanto a Tadej e Jonas. Ma che tocchi a me oppure a lui, lo faremo nel modo giusto, senza immaginare chissà quale negatività».

Evenepoel e Lipowitz si divideranno la responsabilità dui classifica: una scelta che unisce o che divide?
Evenepoel e Lipowitz si divideranno la responsabilità di classifica: una scelta che unisce o che divide?
Evenepoel e Lipowitz si divideranno la responsabilità dui classifica: una scelta che unisce o che divide?
Evenepoel e Lipowitz si divideranno la responsabilità di classifica: una scelta che unisce o che divide?

Il silenzio di Lipowitz

Del silenzio di Lipowitz abbiamo già anticipato. Il tedesco, terzo al Tour del 2025 e coetaneo di Remco, aveva già anticipato le sue previsioni in un’intervista rilasciata qualche giorno fa alla televisione belga, da cui si era capito che il suo affiatamento con il belga non sia ancora al massimo.

«Penso che Remco e io – aveva detto – siamo complementari e possiamo trarre vantaggio l’uno dall’altro. Onestamente, non abbiamo avuto molti contatti tra di noi durante la preparazione. Certo, abbiamo fatto un training camp in altitudine insieme, ma mi sono dovuto assentare qualche giorno per ragioni di salute. Dunque, alla fine, non abbiamo passato molto tempo insieme. Salire sul podio sarà incredibilmente difficile quest’anno. Jonas e Tadej (Vingegaard e Pogacar, ndr) sono chiaramente di un altro livello. Sono convinto che, finché daremo il massimo potremo essere contenti di qualsiasi risultato».

Lipowitz arriva al Tour con la vittoria di due tappe e della classifica dello Slovenia: qui a Novo Mesto
Lipowitz arriva al Tour con la vittoria di due tappe e della classifica dello Slovenia: qui a Novo Mesto
Lipowitz arriva al Tour con la vittoria di due tappe e della classifica dello Slovenia: qui a Novo Mesto
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Un reciproco scambio

A leggere gli ordini di arrivo, era chiaro che finora la bilancia penda dalla parte del tedesco, ma pochi si sono soffermati a valutare i probabili progressi di Evenepoel dalla Liegi, sua ultima corsa. Secondo Adriano Malori, sentito pochi giorni fa a proposito delle capacità di Lorenzo Finn nelle crono, il belga potrebbe aver puntato tutto sul Tour ed essersi presentato a Barcellona con le gambe e la testa migliori.

«Sapevamo da tempo – ha detto Evenepoel – che ci saremmo trovati insieme sulla linea di partenza e siamo pronti. Abbiamo anche corso insieme il Giro di Catalogna, dove Florian è arrivato secondo e io quinto. C’è stato un giorno in cui abbiamo dovuto lavorare l’uno per l’altro e quel giorno è toccato a me sacrificarmi e penso che sia andata bene. Abbiamo dimostrato di poter lavorare bene insieme. Ma non ho molto altro da dire al riguardo».

Alla Parigi-Nizza, la cronosquadre è stata vinta dalla Ineos: la Red Bull ha chiuso al 5° posto
Alla Parigi-Nizza, la cronosquadre è stata vinta dalla Ineos: la Red Bull ha chiuso al 5° posto
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Si parte con la cronosquadre

Avremo un’idea più precisa stasera dopo la cronometro a squadre che, per la prima volta, assegnerà a tutta la squadra il tempo del primo corridore al traguardo: dato che negli ultimi chilometri il percorso propone due salite, si può credere che Evenepoel parta da solo guadagnando margine anche sul compagno? Stessa cosa nella seconda tappa che popone tre scalate finali al Montjuic: per la Red Bull-Bora le prime tappe saranno un’occasione per imporre la propria supremazia?

Remco vuole la maglia gialla e la Red Bull-Bora-Hansgrohe non fa misteri di puntare alla vittoria della cronosquadre. Evenepoel a parte, la squadra tedesca ha corridori di prima grandezza: da Cattaneo a Tratnik, Denz e Hindley, oltre a Lipowitz e Tim Van Dijke. Evenepoel in maglia gialla potrebbe essere garanzia di spettacolo da parte chi dovrebbe detronizzarlo. Vederlo così nervoso tuttavia mescola le carte e crea scompiglio. E’ così perché è consapevole di non essere al top o perché si rende conto di essere sulla porta del grande risultato?