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Vinokourov: «Toccato il fondo, ora l’Astana deve risalire»

01.11.2022
5 min
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Se si va a vedere la classifica a squadre Uci relativa al solo 2022 l’ultima delle WorldTour sarebbe l’Astana Qazaqstan. Quest’anno la squadra di Alexandre Vinokourov è stata bersagliata da una dose a dir poco elevata di sfortuna.

A metterci lo zampino sono state soprattutto questioni di salute, che hanno riguardato tra l’altro i big: Moscon con il Covid e Lopez con l’infortunio alla gamba durante il Giro. Ma non solo chiaramente. E a tutto ciò si aggiunge l’addio alle corse dell’uomo simbolo, Vincenzo Nibali.

Con l’Astana Nibali ha colto i più grandi successi della sua carriera. Ed è voluto tornare nella “casa kazaka”
Con l’Astana Nibali ha colto i più grandi successi della sua carriera. Ed è voluto tornare nella “casa kazaka”

Dopo Nibali

Come si fa a ripartire? Da dove ci si rimbocca le maniche. E’ stato il team manager stesso, Vinokourov ad indicarci la via. 

«Vero abbiamo fatto una brutta stagione – spiega Vinokourov che non usa mezzi termini –  ma direi che sono stati difficili e gli ultimi due anni. Abbiamo dovuto riorganizzare sempre tutto. Abbiamo avuto molti malati, molte cadute… Sono stati i due anni peggiori e più duri della nostra storia. Ma le cose dovranno cambiare dal prossimo anno, altrimenti anche noi dovremmo porci delle domande. Abbiamo toccato il fondo, ora dobbiamo risalire. E state sicuri che a dicembre lo dirò bene a tutti i ragazzi.

«E’ veramente difficile – prosegue Vinokourov – ripartire dopo Nibali, molto difficile. Un corridore che in carriera ha vinto tantissimo. Quest’anno non ha vinto, ma ha disputato un ottimo Giro ed è stato spesso davanti nelle altre corse. Penso che poteva fare ancora un anno, ma le cose stanno così e noi dovremmo fare il massimo».

Lopez, maglia bianca al Giro 2019, tra Vinokourov e Fofonov
Lopez, maglia bianca al Giro 2019, con Vinokourov

Tocca a Lopez

Però c’è Miguel Angel Lopez che può fare bene. Noi avevamo incontrato lo scalatore colombiano al termine della stagione. Aveva appena finito la Veneto Classic, ultima corsa del 2022 e sembrava essere pronto a cogliere l’eredità di Nibali.

«Abbiamo già parlato molto con lui – dice Vinokourov – lo abbiamo fatto durante quest’anno proprio sulle responsabilità. Ogni anno che passa ne ha di più. Ma gli anni passano e deve fare qualcosa, altrimenti ci sono i giovani che arrivano.

«Non ha mai vinto un grande Giro e bisogna che il prossimo ci si concentri al massimo, soprattutto che lo faccia sin dall’inizio della stagione, per non commettere gli stessi errori di quest’anno». 

Cuore kazako

Vinokourov torna poi sulla difficile stagione della squadra. Una stagione che abbiamo visto è stata fortemente condizionata da problemi di salute.

«Lutsenko e Fedorov hanno vinto il mondiale dilettanti – va avanti il team manager – sono contento per la squadra e per la nazionale kazaka. Significa che abbiamo lavorato bene con i giovani. Fedorov ha un grande potenziale. Ha davvero un gran motore. Sa guidare anche bene, mi ha chiesto lui di prendere parte al mondiale gravel dove ha fatto quinto. Credo che potrà fare bene in futuro in corse come la Roubaix, il Fiandre… 

«Alexey invece deve chiudere i conti con la sfortuna. Non ha vinto una tappa al Tour come avrei preferito, ma alla Vuelta è stato spesso davanti. Al mondiale poteva anche fare secondo e sarebbe stata una medaglia meritata. E’ arrivato a 30 anni, è ora che vinca alcune belle classiche importanti o una Parigi-Nizza».

Garofoli (classe 2002) è tra le perle del settore giovanile dell’Astana (foto Instagram – Getty)
Garofoli (classe 2002) è tra le perle del settore giovanile dell’Astana (foto Instagram – Getty)

Quale sviluppo?

Se guardiamo ai punti Uci, si è sentita l’assenza di un velocista. E questo è un aspetto che andrà analizzato dallo staff della società. Intanto però nell’organico è ricomparso il nome di Luis Leon Sanchez, uno degli atleti la cui partenza aveva lasciato con l’amaro in bocca anche Giuseppe Martinelli.

«Luis Leon è tornato perché già l’anno scorso era brutto che fosse andato via. Purtroppo c’era una situazione difficile e non siamo riusciti a trattenerlo. Ma adesso le cose sono cambiate. Lui voleva tornare. Ha fatto come Vincenzo. Sentiva l’ambiente di questa squadra come una famiglia. Senza contare che lui ha un’esperienza enorme, anche nei grandi Giri, e può fare un ottimo lavoro per Lopez o Lutsenko.

«Non abbiamo più molto spazio per far firmare altri corridori – conclude il campione olimpico di Londra 2012 –  Pronskiy è un giovane e un buono sprinter. Siamo noi che dobbiamo fare crescere i campioni. Lui per esempio può far ancora meglio nelle classiche del Nord».

E poi si sposta alla continental. Che Martinelli stesso ci disse essere stata creata per far crescere i campioni in casa. Vinokourov conferma tutto. 

«Nella nostra continental abbiamo dei buoni corridori che possono crescere bene. Penso a Garofoli e a Lopez  Harold. E con loro anche altri ragazzi. Penso che il futuro del ciclismo passi da giovani».