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Bugno 2019

Bugno taglia corto: «Solo Nibali sa davvero come sta…»

08.06.2021
4 min
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Torniamo a parlare di quel famoso caffè al Trofeo Melinda, anno 1992, protagonisti Alfredo Martini da una parte e Gianni Bugno dall’altra. Ripensandoci, l’ex iridato ci tiene a dare una lettura leggermente diversa a un evento che nel tempo si è ammantato di leggenda, sapendo però che è uno spunto per un discorso più ampio: «Quell’anno non vincevo, ma ero stato pur sempre terzo al Delfinato, secondo al Giro di Svizzera, terzo al Tour. Con risultati del genere, oggi ai mondiali ci vai da capitano…».

Che cosa ti disse allora Martini?

Fu una chiacchierata semplice, non mi chiese se volevo andare ai mondiali, perché potevo partecipare indipendentemente come campione uscente, né mi diede un ruolo specifico. Ero un uomo in più, libero di fare la mia corsa. Mi trasmise tranquillità, che era ciò di cui avevo bisogno.

Bugno Mondiali 1992
Bugno ai Mondiali del 1992, seguito dall’austriaco Harald Maier. Gianni vincerà in volata su Jalabert e Konychev
Bugno Mondiali 1992
Bugno ai Mondiali del 1992, seguito dall’austriaco Harald Maier. Gianni vincerà in volata su Jalabert e Konychev
Proiettiamo quella situazione ai giorni nostri, dove c’è un Nibali ancora in bilico se partecipare alle Olimpiadi…

Nibali è una persona intelligente prima ancora che un grandissimo corridore e se sente di poter correre a Tokyo, deve andarci. Nessuno può sindacare come sta andando, i risultati che fa o altro: l’unico che può dire se è in grado di correre è lui stesso.

Cassani sembra restio a convocarlo, visto l’ultimo Giro d’Italia…

Davide è mio amico e lo stimo, ma su questo voglio essere molto chiaro: né lui, né la Federazione, nessuno può dire a un corridore come Nibali che cosa fare, sarà Vincenzo stesso a prendere la decisione più saggia perché sa bene come sta e come starà. Vorrei ricordare a tutti che è partito con un polso rotto da poco, eppure il Giro lo ha finito e sono convinto che la sua condizione sia in crescita, questo è un fattore da non trascurare.

Nibali Cassani 2020
Nibali e Cassani: li rivedremo insieme a Tokyo? Una decisione deve però prescindere da ogni eventuale test
Nibali Cassani 2020
Nibali e Cassani: li rivedremo insieme a Tokyo? Una decisione deve però prescindere da ogni eventuale test
Secondo te che ruolo potrebbe avere?

Partiamo dal presupposto che l’Olimpiade è una corsa strana, con principi che esulano da qualsiasi altra gara ciclistica. Innanzitutto con soli 5 corridori al massimo non la puoi controllare, poi vi partecipano molti corridori che dopo un quarto di gara non trovi più perché non sono neanche professionisti, terzo discorso è che vincono in tre e non uno solo, perché un bronzo ha un valore enorme, superiore a quasi tutte le altre vittorie assolute.

Ok, ma tornando a Nibali?

In una corsa del genere Nibali si attira addosso un uomo di ogni altra nazionale di spicco, resta un riferimento assoluto. Nessuno ha caratteristiche come le sue, in fatto di resistenza ma anche di fantasia, per portare a casa un risultato. Anche strategicamente avrebbe un peso non indifferente.

Nibali Olimpiadi 2016
Vincenzo Nibali a Rio de Janeiro 2016, una gara che si era messa benissimo fino alla rovinosa caduta
Nibali Olimpiadi 2016
Vincenzo Nibali a Rio de Janeiro 2016, una gara che si era messa benissimo fino alla rovinosa caduta
Ti dispiace non aver potuto mai correre le Olimpiadi?

Molto, ma a quei tempi erano ancora i dilettanti a correrle. Nel ’92 ad esempio vinse il compianto Casartelli. Io avrei potuto partecipare nel ’96, ma dissero che non ero adatto a quel percorso di Atlanta, dicevano che era troppo facile quando poi alla fine facile non lo fu ed emersero tre specialisti delle classiche (Richard, Sciandri e Sorensen, ndr) io sono convinto che avrei potuto dire la mia, non nascondo che con Martini ci rimasi un po’ male…

Tempo fa Bettini disse che avrebbe rinunciato a un suo titolo mondiale anche per un solo bronzo olimpico. Tu lo faresti?

Bella domanda… Io le Olimpiadi non le ho mai fatte, non conosco le sensazioni che si vivono in quel contesto così particolare. Diciamo che in cambio potrei dare il bronzo iridato del ’90, va bene lo stesso?…