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Dopo il record, cena da McDonald’s. E Villa racconta

09.10.2022
4 min
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Cena quasi a mezzanotte al McDonalds di Grenchen, in un delirio di personale in crisi e il gruppo degli italiani famelico e allegro. A un tavolo Ganna, Viviani, Bragato e Lombardi. Da qualche parte si scherza che Lombardi non credesse abbastanza al record, altrimenti avrebbe prenotato una cena degna di questo nome. Giovanni prova a dire che non l’ha fatto per scaramanzia, ma i panini non arrivano e la presa in giro prosegue. Nel tavolo accanto siedono Amadio e Villa, che legge messaggi, sfinito e contento.

Ganna ha appena conquistato il record dell’Ora, è il momento dei festeggiamenti
Ganna ha appena conquistato il record dell’Ora, è il momento dei festeggiamenti

La resistenza dei Giri

Prima, nella baraonda del velodromo dopo il record, il cittì della pista azzurra era sul filo della commozione, in questo suo essere roccioso e discreto. Quello che serve per dare sicurezza a campioni che nel momento del massimo sforzo hanno bisogno degli sguardi e delle parole giusti.

«L’Ora era uno degli obiettivi che sognava da quando è passato professionista – dice – però lo abbiamo tenuto, abbiamo rispettato i passaggi giusti e lui ha fatto la crescita giusta. Doveva guadagnare oltre che potenza e velocità, anche la resistenza che serve per portare a termine l’Ora. E insomma, s’è visto negli ultimi 5 o 6 minuti che la resistenza ci vuole. Perché se non avesse avuto nelle gambe il Giro e il Tour, magari non avrebbe superato la crisi che ha avuto nel finale sul filo dei 57 all’ora. A un certo punto gli abbiamo detto di stare calmo, ma lui mi ha fatto il segno col pollice come per dire: sto bene, vado!».

Villa e Cioni sono i due angeli custodi del campione, ciclisticamente i suoi padri putativi
Villa e Cioni sono i due angeli custodi del campione, ciclisticamente i suoi padri putativi

Guardarlo negli occhi

Prima la flemma del far leggere il tablet con i passaggi, che da un certo punto in poi sono sempre stati sotto i 16 secondi. Poi di colpo, la grinta sul volto di Villa, quando ha capito che l’obiettivo inconfessabile dei 57 chilometri fosse possibile (foto di apertura).

«L’ora mi è passata – sorride – anche perché avevamo delle tabelle da dargli ogni 5 minuti e dovevo guardarlo negli occhi per capire come stava. E lui stava bene e questo forse l’ha un po’ tradito. Dopo la mezz’ora è andato troppo. Avrebbe dovuto girare a 15” 700 oppure 15”600, invece è andato subito a 15”300. Ha recuperato su Boardman, però mancava ancora mezz’ora. Si avvicinava velocemente ai 57 che era il terzo obiettivo, però forse ha iniziato troppo presto e alla fine ha avuto quel lieve calo».

Inizia la caccia al record: il tentativo fatto quando si è stati certi della raggiunta maturità atletica
Inizia la caccia al record: il tentativo fatto quando si è stati certi della raggiunta maturità atletica

Fra Cioni e Villa

Quando Ganna è sceso in pista, prima ha svolto tutti i suoi controlli, poi s’è trovato davanti lo sguardo di Villa. I due si sono scambiati un pugno chiuso, come sempre prima delle sfide importanti e in qualche modo è stato toccante rendersi conto che Marco c’è stato in ogni momento importante di Pippo. E come lui, c’era Cioni.

«Va fatto un plauso a Cioni – dice – perché ha voluto me in pista e forse io mi sono preso la scena. Ma Dario è stato grande in questi due mesi e non ha lasciato niente al caso. Okay, hanno anche un entourage che glielo permette, ma non hanno lasciato niente al caso. Non c’è stato nulla che non sia stato studiato, dal riscaldamento alla partenza, dai materiali delle bici, ruote, body. Insomma, è stato un piacere lavorare con Dario».

E adesso la super bici partirà per i mondiali di Parigi, dove forse sarà usata per l’inseguimento. Carini al lavoro
Carino al lavoro sulla super bici che forse sarà usata per l’inseguimento ai mondiali

Martedì prova rapporto

La cena come meglio s’è potuto e poi domattina (oggi per chi legge, ndr) la squadra della pista azzurra si metterà in viaggio sui furgoni verso i mondiali di Parigi. Adesso si fa festa, poi ci sarà da riazzerare il contachilometri. E anche il record dell’Ora dovrà lasciare posto alle qualifiche dei quartetti e il programma dei mondiali.

«Domani (oggi, ndr) Pippo andrà già in bici – spiega Villa – però recuperando. Così magari almeno martedi, potremo fare una prova rapporto per il quartetto. Ha davanti due giorni per recuperare le gambe e poi scenderemo in pista pensando ai mondiali. Chiuso un capitolo, se ne apre un altro. Poi però in vacanza ce lo mandiamo per davvero».