Carlotta tra due fuochi: da un lato il fratello, dall’altro il moroso

27.06.2021
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Ci sono Carlotta, Pippo e Matteo. La foto è stata scattata venerdì sera, in occasione del compleanno di Daniela, mamma di Filippo e Carlotta Ganna. La famiglia si è ritrovata prima nella casa di Vignone, poi sono andati a cena tutti insieme. E alla famiglia si è unito anche Matteo Sobrero, fresco campione italiano della crono e compagno di Carlotta. Abbiamo aspettato a pubblicare questa storia, proprio per avere la foto, anche se l’idea di chiamare Carlotta ci era venuta dopo la vittoria di Matteo. Il piemontese volava sulle strade infuocate di Faenza, ma lei era rimasta a casa per preparare uno degli esami più importanti. Mentre dopo il podio la sua famiglia aveva pensato bene di farsi un selfie da mandare a Filippo che con quel quarto posto non doveva certo essere al settimo cielo. Come farà Carlotta a stare in mezzo a quei due senza propendere per l’uno o per l’altro? E poi sarà davvero così? E che cosa può raccontarci di questi due corridori, che sono anche amici e ormai quasi parenti?

Ciclismo e numeri

«Se devo dire la verità – sorride – sapevo che Matteo avrebbe potuto vincere e lo sapeva anche Filippo. Se ne era accorto alla fine del Giro, perché lo aveva visto in crescita, e poi vedendo i valori del Giro di Slovenia. Mio fratello è sempre umile e a Faenza c’è andato sapendo che i suoi obiettivi sono più avanti e anche più grandi. Lo hanno criticato come dopo il Romandia, ma a un certo livello il ciclismo è matematico. Vedremo fra qualche settimana come andranno le cose».

Carlotta conosce la matematica, perché frequenta la Facoltà di Ingegneria-Architettura. Ma non è per questo che siamo qui, oggi ci interessa il colpo d’occhio di una ragazza che fra i suoi hobby ha anche quello della fotografia e che nel (poco) tempo libero è una delle anime del Top Ganna Fan Club.

Spalla a spalla al Uae Tour 2021, Matteo era appena passato all’Astana
Spalla a spalla al Uae Tour 2021, Matteo era appena passato all’Astana
Riesci a non schierarti per l’uno o per l’altro?

Per me sono sullo stesso piano, li considero uguali…

Non è simpatico dire al tuo ragazzo che lo consideri come un fratello…

Ma vedendo il rapporto che ho con mio fratello… E’ speciale, non so quanti fratelli e sorelle vanno a farsi il tatuaggio assieme (un’ancora per i rispettivi 18 anni: sul braccio per lui, sulla schiena per lei, ndr). E poi sono amici fra loro, si divertono. Escono in bici per fare un giretto e magari tornano dopo quattro ore perché si sono messi a parlare e i chilometri sono volati. Facciamo spesso grigliate insieme e anche Pippo quando può va nella cantina della famiglia di Matteo. Erano amici prima, figurarsi adesso…

Li si vede spesso parlare anche in gruppo.

L’anno scorso al Giro raccontavano di aver fatto gruppetto sull’Etna. Filippo aveva la maglia rosa e aveva tirato per Thomas. E anche quest’anno, in una tappa in cui si erano messi a tirare Felline e Matteo, forse perché l’Astana voleva attaccare, Filippo è andato davanti a chiedergli se andasse tutto bene

Condivisero anche un ritiro in altura prima dei mondiali di Imola?

Esatto, a Macugnaga, nel rifugio Berti. Andarono lassù insieme a Gasparotto e Filippo trovò la tranquillità e la condizione per vincere il mondiale.

Il selfie dei genitori di Ganna, più Lombardi, la ragazzo di Filippo (che si chiama ugualmente Carlotta) e Sobrero per il campione arrivato quarto
Il selfie dei genitori di Ganna, più Lombardi, la ragazzo di Filippo e Sobrero per il campione arrivato quarto
Filippo non fa mai grandi dichiarazioni, Matteo che cosa ti diceva prima dei campionati italiani?

Fra noi dicevamo che poteva essere tra i favoriti, ma lui non si sbilancia mai. Per noi era possibile che vincesse, ma non è logico fare troppi proclami. E’ capitato di recente, ma quando ti sbilanci e poi le cose vanno male, la figuraccia è doppia. Meglio stare alla larga dalle dichiarazioni.

Quanto Piemonte c’è in questa natura?

A dire la verità qui si entra su un terreno delicato, perché noi a Verbania ci sentiamo quasi più lombardi. I modi di dire e i dialetti sono più quelli della provincia di Varese. Invece quando vado ad Alba a casa di Matteo, quasi non capisco come parlano. Se sento parlare il dialetto di Alba e quello siciliano, quasi non capisco la differenza. E anche Matteo quando è giù e parla con i suoi, diventa quasi incomprensibile. Del resto ci sono 200 chilometri, cambia davvero il mondo.

Riesci a gioire allo stesso modo per entrambi?

Uguale per tutti. Quando Filippo ha vinto la crono di Milano, tanto ero felice per lui, quanto arrabbiata con le ammiraglie che hanno impedito a Matteo di passare

Sono entrambi solari o uno dei due è permaloso? Come pensi che abbia preso Pippo il selfie dopo il podio di Faenza?

Diciamo che il quarto posto non lo rendeva super contento, però sono entrambi ragazzi molto solari. Alla sera erano già lì che si mandavano dei video per prendersi in giro.

Ti aspettavi che Matteo sarebbe venuto fuori così bene?

Lo sapevo sì, perché già nelle categorie giovanili se la giocava con mio fratello. Ha un anno di più, ma hanno condiviso tanto, sin da quando erano insieme alla Otelli Aspiratori nel 2014. Non lo avete visto prima solo perché al primo anno da under 23 ha avuto una mononucleosi che l’ha distrutto per due stagioni. Però è sempre stato uno testardo. Disse di voler andare ai mondiali di Richmond da junior e ci andò, anche se poi cadde. E’ questione di tempo. Matteo è professionista da un anno e mezzo, state a vedere..