Il Giro d’Italia è ormai entrato nella sua ultima settimana, quella destinata a emettere i verdetti finali che domenica prossima sul traguardo di Roma avranno la loro definitiva consacrazione. La corsa rosa è da sempre un appuntamento molto importante per le aziende attive nel mondo ciclo che vedono nel Giro la consacrazione della qualità del loro lavoro a supporto dei team in gara. Fra queste possiamo sicuramente citare Selle SMP.
L’azienda padovana per il sesto anno consecutivo è protagonista sulle strade del Giro grazie alla partnership tecnica con il Team Bardiani CSF 7 Saber. Era il 2021 quando Selle SMP e la famiglia Reverberi stipulavano un accorso di collaborazione che nel corso di questi anni è stato rinnovato, segno di una soddisfazione reciproca.


La scelta della sella
La scelta di una sella non è mai solo una questione di comfort: per chi pedala, anche da amatore, è un vero componente della performance. Quando poi si parla di materiali scelti dai professionisti, l’attenzione verso la sella è ancora maggiore.
In questi giorni i ragazzi del Team Bardiani CSF 7 Saber stanno pedalando su tre modelli di selle firmati Selle SMP: EVO20C, F20C e F20C s.i.. Si tratta di tre selle corte, compatte, nate per dare stabilità, libertà di movimento e una spinta più efficace sui pedali. L’azienda di Casalserugo ha scelto tre atleti della Bardiani in questi giorni in gara al Giro per farsi raccontare qualcosa di più di ciascuna sella.


La posizione di Zanoncello
Partiamo da Enrico Zanoncello che ha scelto il modello EVO20C. Si tratta di una sella corta, con un appoggio posteriore marcato che permette di mantenere una posizione più avanzata.
Zanoncello ha riconosciuto che questa geometria gli consente di spingere meglio sui pedali, soprattutto nei momenti in cui serve continuità di potenza.
«E’ più corta, mi tiene in una posizione avanzata che mi aiuta nella spinta. Mi ha colpito la leggerezza e soprattutto è molto comoda».
Per Turconi conta la reattività
Filippo Turconi ha optato per il modello F20C, una sella corta, agile, pensata per chi ama una pedalata dinamica. Turconi la descrive come “reattiva”, perfetta per il suo stile, soprattutto nei rilanci.
«Ho regolato la punta della sella in posizione leggermente inclinata verso il basso per una posizione ottimale. F20C mi dà stabilità nei cambi di ritmo. La leggera imbottitura la rende confortevole aiutandomi nelle lunghe distanze».


La stabilità di Marcellusi
Chiudiamo con Martin Marcellusi che ha scelto il modello F20C s.i.. Si tratta di una sella senza imbottitura, più rigida, più diretta, più “race”.
«Senza imbottitura trovo subito il feeling giusto con la bici, inoltre mi permette di stare più fermo e comodo sulle tappe lunghe. E’ perfetta per chi come me resta molto seduto e vuole stabilità».
Dai campioni agli amatori
Gli amatori guardano sempre più ai materiali utilizzati dai professionisti, e non solo sotto l’aspetto della performance. C’è chi cerca il comfort, chi vuole una sella comoda per le granfondo, chi punta all’estetica senza perdere efficienza, e c’è chi vuole una sella rigida per trovare il feeling con la propria bici. Le selle utilizzate dai ragazzi del Team Bardiani CSF 7 Saber sono la risposta perfetta a tutte queste differenti esigenze. Il modello EVO20c offre stabilità e posizione avanzata. La sella F20C reattività e comfort mentre la F20C s.i. rigidità e feeling immediato. Tre modi diversi di interpretare la stessa filosofia: “Designed on Your Body”, il claim perfetto per descrivere al meglio ogni prodotto firmato Selle SMP.