INNSBRUCK (Austria) – La prima tappa del Tour of the Alps porta la firma di Tommaso Dati, che trova la sua seconda vittoria con il Team Ukyo e incorona un inizio di stagione davvero positivo per il toscano. La frazione odierna era quella meno esigente dal punto di vista altimetrico, una tappa che non avrebbe permesso agli scalatori di fare la differenza e per questo è stata di studio e attesa. Le formazioni WorldTour non hanno mai preso in mano la situazione in maniera concreta, nonostante la Ineos Grenadiers si sia messa per diversi chilometri in testa al gruppo per dettare l’andatura.
Il ritmo imposto dagli uomini di Egan Bernal non è però irresistibile, infatti il gruppo rimane compatto e la corsa prosegue in maniera lineare fino agli ultimi chilometri. Quando il gruppo riassorbe anche l’ultima azione di giornata è Tommaso Dati ad emergere.




Una volata studiata
La fuga del mattino, che ha portato l’austriaco Zangerle a rimanere da solo al comando fino a meno di dieci chilometri dall’arrivo, ha caratterizzato la giornata. Quando il corridore della Vorarlberg è stato poi ripreso si è mosso Thymen Arensman, dando un senso al grande lavoro dei suoi compagni di squadra. L’olandese ha preso il largo con un’azione da cronoman, riassorbita proprio negli ultimi duecento metri.
«La volata – racconta Tommaso Dati – l’abbiamo costruita in cima all’ultimo strappetto di giornata, quando di chilometri all’arrivo ne mancavano poco meno di cinque. E’ stato uno sprint piuttosto veloce, con vento alle spalle che ci ha dato molta velocità. Eravamo tutti in fila, con i team WorldTour davanti a preparare i vari lead out, mentre noi del Team Ukyo abbiamo giocato le nostre carte grazie a un grande lavoro di Iacomoni. Ho preso Arensman come riferimento e ho lanciato la volata in testa, quando negli ultimi metri ho visto di avere un buon vantaggio ho realizzato di aver vinto. In quel momento non avevo capito di essermi messo alle spalle Tom Pidcock (uno dei favoriti di giornata, ndr). Diciamo che fa un certo effetto».




Il salto internazionale
All’inizio della sua seconda stagione da elite Tommaso Dati aveva detto di aver scelto il Team Ukyo per fare un passo in avanti a livello internazionale. Quella di oggi a Innsbruck è la seconda vittoria tra i professionisti per il toscano, che dopo il successo alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali trova la vittoria anche al Tour of the Alps.
«Non posso dire che me lo aspettassi», spiega Tommaso Dati, che domani indosserà anche la maglia verde di leader della classifica generale. «Tuttavia questo inverno mi sono allenato molto bene, ho fatto i vari test e sapevo che i valori c’erano. Sicuramente trasportarli in gara è tutta un’altra cosa, però ci siamo riusciti e ne sono molto felice. Dal canto mio ero sicuro di quanto fatto e di essere pronto, credo che un aspetto importante sia anche la tranquillità che il team è in grado di darci. Magari come formazione continental abbiamo meno pressione, ma comunque arriviamo alle corse con la voglia di fare del nostro meglio e provare a vincere».


La sicurezza necessaria
Lo scorso anno era stato stagista con il team Cofidis. Dopo l’esperienza con la formazione francese il cammino di Dati è ripartito dal Team Ukyo insieme ad Alberto Volpi e Manuele Boaro. La formazione continental giapponese negli anni ci ha fatto vedere che il lavoro e la programmazione valgono anche in un contesto differente dal WorldTour. E in un ciclismo sempre più esigente nei confronti dei giovani atleti la vittoria di Dati e il lavoro del Team Ukyo ci ricordano che ogni corridore vive e affronta momenti differenti.
«Dopo lo stage in Cofidis – dice ancora Dati – mi sarei aspettato una conferma, anche perché ero arrivato a fare lo stagista in un team WorldTour (poi retrocesso professional alla fine del triennio 2023-2025, ndr). Però non tocca a me decidere e ho preso questa scelta molto serenamente. Probabilmente mi ha fatto scattare la voglia di far vedere che a questo livello, il professionismo, ci posso stare».
«Le due vittorie ottenute quest’anno – prosegue – mi hanno dato la sensazione che posso essere competitivo con i più grandi. Magari questo è un gradino necessario per la mia crescita. Il sogno è di arrivare nel World Tour, e per il futuro ho sogni ancora più grandi che spero di realizzare».
Tommaso Dati e il Team Ukyo domani partiranno da Tolfes con la maglia di leader, simbolo che probabilmente cederanno al termine di una frazione che farà emergere finalmente gli scalatori. Una cosa è certa, la formazione giapponese e Dati hanno sfruttato al massimo la loro occasione.